Secondary bankruptcy closure request declared moot

14.2003.100Autre juridiction1 avr. 2004Not Examined

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Résumé Omnilex

AP1 asked the Ticino Court of Appeal's debt enforcement and bankruptcy chamber to declare closed the secondary bankruptcy of AO1. The court held that the secondary bankruptcy had already been closed by its 13 February 1995 decision, so AP1 was no longer entitled to represent the estate and the later request had become moot. The court therefore disposed of the application in the sense of its reasoning and ordered that no court fee be levied.

Regeste Omnilex

Art. 173 LDIP; art. 168 LEF; closure of secondary bankruptcy and mootness of a later request for declaration of closure. Where the secondary bankruptcy has already been exhausted by a prior closing decision, the recognition court lacks any current object for a further application seeking closure or transfer of the balance. After closure, the bankruptcy estate ceases to exist and its organs are no longer empowered to act; subsequent procedural steps concerning claims or litigation against third parties become devoid of object. The judge may accordingly dispose of the application without entering into the merits and may waive court fees (consid. 3-6).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.2003.100

Data decisione, Autorità: 01.04.2004, CEF

Incarto n. 14.2003.100

Lugano 1 aprile 2004 CJ/fc/dp

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa

segretario:

Jaques, vicecancelliere

statuendo sull'istanza 17 luglio 2003 dell'

AP1

tendente alla chiusura del fallimento secondario n. 187/1994 di

AO1

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

che con sentenza 20 marzo 2002 (inc. CEF ), questa Camera ha riconosciuto in Svizzera ai sensi degli art. 166 ss. LDIP il decreto di fallimento 5 luglio 1994 del Tribunale di Milano a carico di AO1;

che l'11 settembre 1994, dopo il blocco degli attivi della fallita presso la Banca __________ (in seguito la Banca), per un importo di fr. 674'676.-- (valuta 28 ottobre 1994), è stato aperto il fallimento secondario;

che nel termine impartito nessun credito è stato insinuato;

che il 13 febbraio 1995 (inc. CEF 126/94), questa Camera ha decretato la messa a disposizione dell'amministrazione del fallimento AO1 del saldo attivo di fr. 674'676.--, dedotte le spese procedurali e le tasse di giustizia come alla relazione finale e conteggio connesso, risultante dalla procedura di liquidazione del minifallimento svizzero;

che su istruzioni 2 marzo 1995 dell'AP1, la Banca, in diverse date tra il 9 e il 15 marzo 1995, ha trasferito gli importi a contanti e i titoli della fallita depositati presso di essa su conti dell'amministrazione fallimentare italiana, tranne che per fr. 4'000.--, che sono stati accreditati sul conto dell'Ufficio;

che il 21 marzo 1995, la Banca ha confermato di aver provveduto ad estinguere i conti inventariati;

che il 4 aprile 1995, l'AP1 ha inviato al curatore fallimentare italiano i conteggi derivanti dall'estinzione di siffatti conti;

che il 26 ottobre 1995, l'AP1 ha firmato una procura a favore dell'avv. __________ perché avesse a rappresentare la massa fallimentare nell'ambito di una causa giudiziaria da promuovere contro la Banca;

che il 18 marzo 1996, l'avv. __________ ha promosso azione creditoria contro la Banca dinanzi la Pretura di __________, per l'importo di fr. 11'276'543.-- oltre interessi al 6% dal 28 aprile 1994;

che il 22 gennaio 1997, la Banca ha insinuato nel fallimento secondario un credito di fr. 11'276'543.--, oltre interessi al 6% dal 28 aprile 1994, asseritamente assistito da un diritto di pegno e di compensazione;

che con scritto 4 gennaio 2000, la medesima banca ha ritirato la propria insinuazione, asseverando di aver raggiunto un accordo bonale con il curatore fallimentare;

che ora l'AP1 chiede che la procedura di fallimento venga dichiarata chiusa;

che per la messa a disposizione dell'amministrazione fallimentare estera del saldo ai sensi dell'art. 173 LDIP occorre che il giudice del riconoscimento ritenga esaurita la procedura di fallimento secondario (cfr. CEF 20 aprile 2000 [14.99.71], cons. 3b; 3 gennaio 2001 [14.00.52], cons. 3b);

che la sentenza resa in conformità dell'art. 173 cpv. 2 LDIP include pertanto la chiusura della procedura di fallimento secondario ai sensi dell'art. 268 cpv. 2 LEF (cfr. le decisioni citate sopra);

che nel caso concreto, la procedura fallimentare è stata chiusa con la sentenza 13 febbraio 1995 di questa Camera;

che l'AP1 non era pertanto più abilitato successivamente a rappresentare la massa fallimentare, che aveva cessato di esistere;

che non era più ammissibile nessuna insinuazione (cfr. art. 251 LEF a contrario);

che con il decreto 4 gennaio 2000 di stralcio della causa giudiziaria e il ritiro di stessa data dell'insinuazione della Banca, tali irregolarità processuali sono diventate prive di oggetto;

che pure l'istanza in esame è priva di oggetto, siccome la procedura fallimentare è già chiusa;

che il saldo del conto delle tasse e spese va girato allo Stato quale competenze;

che non si preleva la tassa di giustizia;

Per questi motivi,

richiamati gli art. 173 LDIP; 168 LEF;

pronuncia:

  1. L’istanza 17 luglio 2003 dell'AP1 è evasa nel senso dei considerandi.

  2. Non si preleva la tassa di giustizia.

  3. Intimazione all'AP1

T erzi implicati

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

insolvencysecondary bankruptcymootnessrecognition of foreign bankruptcyestate closure

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the request to close the secondary bankruptcy was still admissible after the estate had already been closed.

Solution extraite

The request had become moot because the secondary bankruptcy proceedings had already been closed in 1995, so the applicant was no longer entitled to act for a non-existing estate.

Motifs extraits

For transfer of the balance to the foreign estate under Art. 173 LDIP, the recognition judge must find the secondary bankruptcy exhausted. Here, that had already occurred through the 13 February 1995 decision; therefore the later request to declare closure was devoid of object. Any later procedural irregularities, including the bank's withdrawn claim and dismissed lawsuit, were also moot.

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