AIUTO
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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
14.1998.00004
Data decisione, Autorità:
24.08.1998, CEF
Incarto n.
14.98.00004
Lugano
24 agosto 1998
MR/fc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di
esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Cometta,
presidente,
Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente)
segretaria:
Baur
Martinelli, vicecancelliera
statuendo
nella causa a procedura sommaria di cui agli inc.n.__________ e inc.n.EF.__________
della Pretura del Distretto __________ a dipendenza dell’istanza di sequestro
del 13 ottobre 1997 di
contro
e dell’opposizione formulata il 27
ottobre 1997 da
al
decreto di sequestro del 13 ottobre 1997 emanato dal Pretore del Distretto di
__________ ed eseguito lo stesso giorno dall’Ufficio di esecuzione e fallimenti
del Distretto di __________ (sequestro n. __________);
opposizione
ammessa dal Segretario assessore della Pretura di __________ che con decisione
del 29 dicembre 1997 ha revocato il sequestro caricando tasse, spese e
ripetibili alla __________
decisione
dedotta in appello da __________, con atto di appello 12 gennaio 1998 chiedente
sia giudicato:
“I. In via preliminare
All’appello è
concesso effetto sospensivo.
II. In via principale
L’appello è accolto e
l’impugnato giudizio riformato come segue:
-
L’opposizione
27 ottobre 1997 contro il decreto di sequestro 13 ottobre 1997 è irricevibile.
-
La
tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 230.--, da anticipare
dall’opponente, rimangono a suo carico. La stessa rifonderà alla convenuta fr.
1’000.-- per ripetibili.
III. In via subordinata
L’appello è accolto e
l’impugnato giudizio riformato come segue:
-
L’opposizione
27 ottobre 1997 contro il decreto di sequestro 13 ottobre 1997 è integralmente
respinta, di conseguenza il sequestro n.__________ è mantenuto.
-
La
tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 230.--, da anticipare
dall’opponente, rimangono a suo carico. La stessa rifonderà alla parte
convenuta fr. 1’000.-- per ripetibili.
IV. In tutti i casi
Protestate tasse, spese e
ripetibili di seconda istanza.”
Viste le
osservazioni 13 febbraio 1998 __________ che si è opposta al gravame con
protesta di spese e ripetibili.
ritenuto
in fatto:
A. Con
istanza 13 ottobre 1997 contro __________ ha chiesto al Pretore del Distretto
__________ il sequestro presso la Società _________, del “blocco dei pagamenti
a favore della __________ importi depositati sui conti __________ ”, per un
credito di fr. 97’750.-- a titolo di “rimborso spese e risarcimento danni
causati dalla mancata fornitura di acqua minerale prevista dal contratto del
24.5.1996”. Quale cause del sequestro sono indicati gli art. 271 cpv.1 n.2 LEF
(trafugamento di beni) e art. 271 cpv.1 n.4 LEF (dimora del debitore
all’estero).
B. Con
decreto 13 ottobre 1997 il Pretore ha accolto l’istanza concedendo il sequestro
di quanto indicato dalla BLV, sulla base degli art. 271 cpv.1 n.2 e 4 LEF e
fino a concorrenza dell’importo di fr. 97’750.-- oltre spese e accessori.
C. Il
14 ottobre 1997 l’UEF __________ ha proceduto come al decreto pretorile, e
meglio al sequestro “del blocco dei pagamenti a favore della ditta __________
relativi alle fatture già pagate dalla __________ (franchi svizzeri). Blocco
del pagamento di lire italiane 72’681’840, il tutto fino a concorrenza del
credito”. Copia del verbale di sequestro è stato spedito alle parti il 22
ottobre 1997.
D. Con
atto 27 ottobre 1997 la __________ ha formulato tempestiva opposizione al
decreto di sequestro, chiedendone l’annullamento con protesta di spese e
ripetibili, atteso in sostanza:
-
che
non sarebbero state rese verosimili né l’esistenza né l’esigibilità della
pretesa __________, la sua richiesta di indennizzo essendo “un atto, oltre che
infondato, unilaterale e dalla __________ contestato” ed essendo “semmai la
__________ ad essere in dovere di chiedere un risarcimento del danno a causa
del mancato rispetto della clausola contrattuale12.4”;
-
che
inoltre “non è con la procedura di sequestro che si può ottenere il blocco di
un pagamento”;
-
che
“l’importo citato di lire italiane 72’681’840 (di spettanza della __________)
non è (a) disposizione del debitore e nemmeno ciò è stato reso verosimile”;
-
che
al contrario si tratterebbe di “un importo che la __________ ha ricevuto dalla
__________ e che deve versare, in base all’impegno assunto, alla __________ ”;
-
che
“il blocco dei pagamenti” non sarebbe un “bene” del debitore e “non può
rientrare tra gli oggetti del sequestro”;
-
che
infine, con riferimento alle cause di sequestro invocate (art.271 cpv.1 n.2 e 4
LEF), non sarebbe stato reso verosimile “che la __________ intenda sottrarsi ai
suoi obblighi, che si prepari alla fuga, che trafughi i suoi beni ecc.”, né che
il credito abbia un legame sufficiente con la Svizzera, “fermo restando che la
__________ non è al beneficio di un riconoscimento di debito o di una sentenza
esecutiva”.
E. All’udienza
di discussione 15 dicembre 1997, diretta dal Segretario assessore, __________
ha confermato la propria istanza di sequestro, eccependo in ordine la carenza
di legittimazione della patrocinatrice della __________, la procura agli atti
essendo stata sottoscritta da persona non abilitata a rappresentare la società
sequestrata. Nel merito ha confermato l’esistenza di una pretesa di
risarcimento nei confronti della __________ del danno “prudenzialmente
valutato in Lit. 115’000’000, pari a fr. 97’750.--“ derivante
dall’impossibilità di rispettare gli accordi conclusi con una terza società
alla quale erano destinate le merci che __________ si era impegnata a fornirle
e che ora la stessa non sarebbe più in grado di garantire.
Da
parte sua __________ ha ribadito la propria opposizione al sequestro per le
ragioni già indicate nell’atto 27 ottobre 1997. In merito all’eccezione
processuale della controparte, ha confermato la validità della procura 17
ottobre 1997 (doc. F - inc.n.__________
F. Con
sentenza 29 dicembre 1997 il Segretario assessore ha ammesso
l’opposizione__________ e “revocato” il sequestro, caricando le spese alla
__________. In sostanza il primo giudice, dopo aver respinto l’eccezione di
carenza di legittimazione della patrocinatrice dell’opponente e debitrice
sequestrata - in quanto non sufficientemente provata -, ha da un lato rilevato
che “l’importo depositato sui conti della __________ non è ancora stato versato
all’opponente che di conseguenza non ne è ancora divenuta proprietaria” e che
“neppure i “pagamenti“ sono beni del debitore”, la __________ avendo “solo una
pretesa corrispondente al capitale depositato, ma nessun titolo di proprietà”;
dall’altro lato non ha ritenuto scaduta la pretesa per la quale è stato chiesto
il sequestro.
G. Con
appello 12 gennaio 1998 __________ postula la riforma del giudizio di prima
sede in via principale nel senso di dichiarare irricevibile l’opposizione
__________ al sequestro per carenza di legittimazione della patrocinatrice, in
via subordinata nel senso di respingere l’opposizione e confermare il
sequestro, atteso in sostanza
-
che
la controparte non avrebbe fornito la prova della validità - contestata - della
procura versata agli atti, in particolare che la persona che l’ha sottoscritta
poteva validamente rappresentare la __________;
-
che
in assenza di tale prova l’opposizione 27 ottobre 1997 avrebbe dovuto essere
dichiarata irricevibile;
-
che
inoltre in merito all’oggetto del sequestro “l’importo di Lit. 72’681’840
depositato presso la __________ su un conto intestato all’appellante essendo
sequestrabile, trattandosi “di credito o di importo spettante alla debitrice”;
-
che
il sequestro è stato chiesto anche sulla base dell’art. 271 cpv.1 n.2 LEF, per
il quale non è necessario che il credito del sequestro sia scaduto;
-
che
il primo giudice ha annullato il sequestro osservando che la pretesa della
__________ non era ancora scaduta, senza tuttavia verificare se era data nella
fattispecie anche la causa di sequestro di cui all’art. 271 cpv.1 n.2 LEF, ciò
che a mente dell’appellante sarebbe il caso;
-
che
infine “in considerazione della totale divergenza del modo in cui è stata
affrontata la presente procedura e risolta la domanda delle parti dal Pretore e
dal Segretario assessore, è legittimo chiedersi se sia giustificato e legittimo
che un’opposizione ad un decreto di sequestro del Pretore venga decisa dal
Segretario assessore”.
H. Delle
osservazioni della parte appellata __________ si dirà, se necessario, in
seguito.
Considerando
in diritto:
- Il
nuovo disciplinamento della procedura di sequestro, in particolare
l’introduzione della possibilità di formulare opposizione contro la decisione
che accorda il sequestro e il ricorso a una seconda istanza cantonale contro la
decisione sull’opposizione, costituisce una delle innovazioni principali della
recente revisione parziale della LEF, adottate nell’intento di meglio
proteggere gli interessi del debitore e di eventuali terzi toccati dal
sequestro, senza tuttavia modificarne la natura e la funzione essenziale di
misura conservativa, urgente e provvisoria destinata a tutelare i diritti minacciati
del creditore (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts,
- ed., Berna 1997, §51 n.2 p.406; Walter Stoffel, Le séquestre, in: Iynedjan/Rieben
(éd.), La LP révisée, Losanna 1997, p.250s.). In quest’ottica è stato
codificato all’art. 272 LEF l’obbligo del creditore di rendere verosimile oltre
che l’esistenza del credito e della causa di sequestro anche l’esistenza - nel
circondario del giudice del sequestro - di beni appartenenti al debitore (cfr. art.
272 n.3 LEF; DTF 107 III 35); inoltre si sono volute rendere più restrittive le
condizioni per ottenere un sequestro motivato dalla circostanza che il debitore
non dimora in __________ (impropriamente detto anche “Ausländerarrest”),
esigendo alternativamente che il credito abbia un legame sufficiente con la
__________ rispettivamente che si fondi su una sentenza esecutiva o su un
riconoscimento di debito ai sensi dell’art. 82 cpv. 1 LEF (cfr. art. 271 cpv.1
n.4 LEF).
a) Per
crediti non garantiti da pegno il creditore può chiedere il sequestro di beni
del debitore, quando sia data una causa di sequestro (cfr. art. 271 cpv.1 n.1 a
5 LEF). Nel Cantone Ticino competente per la concessione del sequestro è il
Pretore (art. 14 cpv.1 e 16 cpv.3 LALEF), rispettivamente, per valori non superiori
a fr. 2’000.--, il Giudice di pace (art. 14 cpv.1 LALEF e art. 5 cpv.1 LOG),
del luogo in cui si trovano i beni da sequestrare indicati dal creditore. La
procedura, di natura sommaria (art. 25 n.2 lett. a LEF), è retta dall’art. 19
LALEF che non prevede il contraddittorio. Prima di concedere il sequestro il
giudice esamina, sulla base dei soli elementi addotti dal creditore, se è stata
resa sufficientemente verosimile l’esistenza del credito, di una causa di
sequestro nonché di beni appartenenti al debitore (art. 272 LEF). Il grado di
verosimiglianza ex art. 271-272 LEF richiesto per valutare se vi è un credito,
se nel circondario di sua competenza vi sono beni appartenenti al debitore e se
si realizza almeno una delle cause di sequestro fatte valere dal creditore è in
linea di principio nel senso che la tesi del creditore deve risultare
plausibile e l’esame puntuale delle allegazioni e della documentazione prodotta
dal creditore deve permettere al giudice di convincersi - sulla base di
elementi oggettivi, non bastando di regola fatture o altri elementi allestiti
unilateralmente dal creditore sequestrante o da suoi organi o persone
ausiliarie - che in concreto le circostanze di fatto rilevanti si sono
realizzate, senza per questo poter già escludere il contrario (cfr. Stoffel, op.cit.,
p.280 s.; Pierre-Robert Gilliéron, Le séquestre dans la LP Révisée, in: BlSchK
1995, p.132 e rif., Bertrand Reeb, Les mesures provisoires dans la procédure de
poursuite, in: ZSR 1997/II, p.466; Amonn/Gasser, op.cit., §51 n.2, p.414; Rudolf
Ottomann, Der Arrest, in: ZSR 1996/I, p.253, n.32).
b) Concesso
il sequestro, chi è toccato nei suoi diritti può fare opposizione al giudice
del sequestro entro dieci giorni da quando ne ha avuto conoscenza (art. 278
cpv.1 LEF). In tal caso il giudice, in una procedura pure sommaria retta dagli art.
20ss. LALEF, sottopone il sequestro a nuovo esame, dando agli interessati la
possibilità di esprimersi (cfr. art. 278 cpv.2 LEF) rispettivamente di addurre
fatti nuovi (cfr. Amonn/Gasser, op.cit., §51 n.71, p.420). In caso di
tempestiva opposizione al sequestro, il giudice che lo ha concesso deve
chinarsi dunque nuovamente sulla domanda sequestro e verificare - pur con il
medesimo potere di cognizione esercitato in precedenza (cfr. Gilliéron, op.
cit., p. 135) - se alla luce di quanto emerso dal contraddittorio tutte le
condizioni del sequestro - contestate dall’opponente - risultano ancora
sufficientemente verosimili, se cioè in relazione alle stesse è ancora
soddisfatto quel grado di verosimiglianza necessario per la sua concessione.
c) La
nuova decisione (sull’opposizione) - sia essa di annullamento o di conferma del
sequestro - può essere a sua volta impugnata entro dieci giorni all’autorità
giudiziaria superiore (art. 278 cpv.3 primo periodo LEF) - nel Cantone Ticino
alla Camera di esecuzione e fallimenti con il rimedio dell’appello (art. 22
LALEF e art. 14 e 22 lett.c LOG), rispettivamente, in caso di valore inferiore
agli 8’000.-- franchi, alla Camera di cassazione civile con ricorso per
cassazione (art. 22 LALEF e art. 5, 13 e 22 lett. b LOG). L’autorità superiore
deve verificare - sulla base delle allegazioni e dei documenti prodotti dalle
parti ed eventualmente anche dei fatti nuovi di cui le stesse si possono
avvalere (art. 278 cpv.3 secondo periodo LEF) - se nel caso concreto in
relazione al realizzarsi delle condizioni del sequestro addotte dal creditore -
e contestate dalle parti - è raggiunto il grado di verosimiglianza necessario
per la concessione rispettivamente il mantenimento del provvedimento
conservativo, atteso che in caso negativo annullerà la decisione del giudice di
prime cure che ha confermato il sequestro rispettivamente confermerà la
decisione che lo ha annullato, riservate soluzioni intermedie.
- L’esame
dei presupposti processuali avviene d’ufficio e in ogni stadio di procedura,
atteso che relativamente alla loro esistenza non basta la sola verosimiglianza
(cfr. Dominik Gasser, Das Abwehrdispositiv der Arrestbetroffenen nach revidiertem
SchKG, in: ZBJV 1994, p. 596 e 607 s.). Tra i presupposti processuali rientra
la legittimazione del rappresentante al patrocinio (rappresentanza
processuale), il cui difetto determina la nullità degli atti del rappresentante
indebito e dell’intero procedimento da essi originato.
Per
gli art. 64ss. CPC, applicabili alla procedura di sequestro per il rinvio dell’art.
25 LALEF, quali patrocinatori possono fungere in particolare gli avvocati
ammessi al libero esercizio della professione nel Cantone (art. 64 cpv.1 CPC)
ed autorizzati dalla parte mediante procura scritta da unire al primo atto di
causa (cfr. art. 65 CPC).
In
concreto l’atto di opposizione 27 ottobre 1997 costituisce il primo atto di
causa _________. Esso è stato introdotto e sottoscritto in suo nome da persona
abilitata all’esercizio dell’avvocatura nel Cantone Ticino e munita di procura
scritta firmata, a nome della società sequestrata, da __________ (doc.F -).
Dagli atti non risulta tuttavia che __________ disponga del potere di vincolare
la società con diritto di firma individuale: vi sono invece - quali indizi di
segno contrario - la dichiarazione 15 dicembre 1997 di tale __________ (doc.3 -
inc.n)secondo cui ”quale amministratore delegato con diritto di firma
individuale della __________, e non più il signor __________, il quale
disponeva solo di firma collettiva a due”, nonché il contratto 24 maggio 1995
tra __________, che per la società sequestrata è sottoscritto congiuntamente
__________, in qualità di Presidente, e da tale __________ socio di maggioranza
(cfr. doc. A - inc.n).
Neppure
l’estratto dell’Ufficio Registro delle Imprese” della Camera di commercio,
industria, artigianato, agricoltura __________ del 13 febbraio 1998 basta a
sanare il difetto, atteso che dallo stesso si evince soltanto che “firma e
legale rappresentanza” della società sono conferite “al Presidente e al
Consigliere delegato con i poteri di cui all’atto in data 21.3.1995”, senza che
tuttavia sia data possibilità di conoscere il contenuto di quest’ultimo
documento.
In
tali circostanze, non essendo accertata la validità - contestata da __________
- della procura ad __________ rilasciata all’avv. __________, l’atto di
opposizione da essa sottoscritto - in assenza di ratifica da parte della
società che intende rappresentare - è da ritenersi irricevibile per carenza di
potere di rappresentanza del patrocinatore.
L’appello
__________ va dunque accolto e la decisione 29 dicembre 1997 del Segretario
assessore annullata, mentre il sequestro concesso inaudita altera parte
- non essendovi stata valida opposizione - resta in vigore.
- Tassa
di giustizia e indennità seguono il grado di soccombenza (art. 48, 61 cpv.1 e
62 cpv.1 OTLEF). La carenza del potere di rappre-sentanza determina la messa a
carico dell’asserito patrocinatore della tassa di giustizia e dell’indennità a
favore della controparte (__________) atteso che l'opponente nel sequestro è da
considerarsi quale parte istante in una procedura a sé stante, indipendente
cioè da quella che ha portato alla concessione del sequestro.
Richiamati gli art. 271 ss. LEF e, per
le spese, la vigente __________,
pronuncia:
I. L’appello
del 12 gennaio 1998 di __________, è accolto.
§ Di
conseguenza la sentenza del 29 dicembre 1997 del Segretario assessore del
Distretto di __________, è così riformata:
“1. L’opposizione
27 ottobre 1997 è dichiarata irricevibile e il sequestro n. __________ del 13
ottobre 1997 resta in vigore.
- La
tassa di giustizia di fr. 230.-- è a carico dell’avv__________, che rifonderà a
__________, fr. 1’000.-- di indennità.”
II. La
tassa di giustizia della presente decisione di fr. 350.--, già anticipata
dall’appellante, è a carico dell’avv__________, che rifonderà a __________, fr.
1’000.-- per indennità di appello.
III. Intimazione
a:
Comunicazione
alla Pretura del Distretto di __________.
Per
la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il
presidente
La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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