Definitive objection based on penal costs and prescription

14.1996.97Autre juridiction2 déc. 1997Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The Ticino Court of Appeal, Enforcement and Bankruptcy Chamber rejected the debtor’s appeal against definitive lifting of opposition to an enforcement claim of CHF 56,702.90. The creditor relied on a 1985 criminal judgment and later cassation decisions. The debtor argued prescription and failure to issue a judicial bill within the cantonal deadline. The court held that the final criminal judgment itself was an enforceable title under federal law, that the debt was not time-barred, and that the billing objections were irrelevant. The appeal was dismissed and the appellant ordered to bear the judicial fee.

Regeste Omnilex

Art. 80 cpv. 1 LEF, 81 LEF, 380 CP, 209 n. 9, 287, 289 e 291 CPP; definitive lifting of opposition on the basis of a final criminal judgment and costs. A final penal judgment constitutes, by federal law, an enforceable title for fines and procedural costs; the cantonal rules on judicial billing do not condition this enforceability. In proceedings under Art. 81 LEF, the debtor may only establish extinction, deferral or prescription by documentary proof. The limitation period runs from the judgment becoming final, not from the later issuance of a bill, and cost items cannot become final before the criminal decision itself. Objections based on omitted or late billing are therefore ineffective against definitive enforcement.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1996.97

Data decisione, Autorità: 02.12.1997, CEF

Incarto n. 14.96.00097

Lugano 2 dicembre 1997 /B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Pellegrini, vicepresidente Zali e Giani (quest’ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 26 marzo 1996 da


rappr. dal __________

Contro


patr. dallo __________

tendente ad ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE n. __________ del 23/27 febbraio 1996 dell’UE di Lugano;

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 9 ottobre 1996 ha così deciso:

“1. L’istanza è accolta e di conseguenza l’opposizione interposta al summenzionato precetto esecutivo è respinta in via definitiva per Fr. 56’702.90.

  1. La tassa di giustizia in Fr. 180.--, da anticipare dalla parte istante, è posta a carico della parte convenuta, con l’obbligo di rifondere alla controparte Fr. 500.-- a titolo di indennità.”

Sentenza dedotta tempestivamente in appello dall’escusso che con atto 21 ottobre 1996 ha postulato la reiezione dell’istanza, protestate spese e ripetibili;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che con decreto presidenziale 23/25 ottobre 1996 l’istanza per effetto sospensivo è stata dichiarata irricevibile;

ritenuto

in fatto

A. Con PE n. __________ del 23/27 febbraio 1996 dell’UE di Lugano lo __________ ha escusso __________ per l’incasso di Fr. 56’702.90, indicando quale titolo di credito: “TG + spese come sentenza assise corr. e crim. 26.9.85 (22 85 130 01).

Interposta tempestiva opposizione dalll’escusso, il procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo al Pretore.

B. Il procedente fonda la sua pretesa su una sentenza 26 settembre 1985 della Corte delle assise criminali (doc. C) con la quale __________ è stato condannato a pagare complessivamente Fr. 56’702.90 per la multa inflittagli, la tassa di giustizia, le spese e la difesa d’ufficio, così come sulla sentenza 5 novembre 1993 (doc. B) della Corte di cassazione e revisione penale (in seguito: CCRP), con la quale è stata confermata la decisione di primo grado sia in merito alla multa di Fr. 10’000.- (dispositivo punto 3.4.) che alla tassa di giustizia, alle spese e alla difesa d’ufficio (dispositivo punto 4).

C. All’udienza di contraddittorio l’escusso ha sollevato l’eccezione di prescrizione del credito posto in esecuzione, con il ricorso 15 ottobre 1985 non essendo stato impugnato il punto. 4 del dispositivo della sentenza della Corte delle assise criminali 26 settembre 1985 (doc. C) concernentei le spese, per cui decorso il termine di impugnazione, questo punto del dispositivo sarebbe passato in giudicato. Il debitore ha invocato anche la prescrizione assoluta, il termine iniziando a decorrere dal giorno di emissione della bolletta di pagamento.

D. Con sentenza 9 ottobre 1996 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha accolto l’istanza argomentando che la Corte delle assise criminali ha considerato in merito alle spese ha considerato l’esito del giudizio, ponendole proporzionalmente a carico degli accusati a dipendenza delle condanne inflitte. L’escusso con il suo ricorso 15 ottobre 1985 ha postulato in via principale il proscioglimento da ogni imputazione e in via subordinata di essere condannato quale complice. In applicazione degli art. 284 ss CP, indipendentemente da una specifica richiesta, le spese processuali seguono l’esito del ricorso. La CCRP ha confermato integralmente il giudizio di primo grado. Anche la multa di Fr. 10’000.-- inflitta a __________ è stata integralmente confermata. In prima sede è stato ritenuto che il dispositivo sulle spese di procedura è passata in giudicato soltanto con l’emanazione della sentenza penale.

E. Contro la sentenza pretorile si è tempestivamente aggravato l’escusso riconfermandosi in sostanza nelle sue allegazioni di prima sede. Egli ha sostenuto che la pretesa del creditore poteva essere fatta valere ex art. 127 CO entro e non oltre il termine di 10 anni dal passaggio in giudicato della sentenza 26 settembre 1985 (doc. C) risp. entro e non oltre cinque anni dall’invio della bolletta giudiziaria, emessa il 26 settembre 1985 (doc. 2). L’appellante ha poi rilevato che, nella denegata ipotesi in cui venisse confermata la motivazione pretorile, __________ non ha tuttavia provveduto, contrariamente all’art. 7 cpv. 1 LTG, ad emettere la bolletta giudiziaria, entro e non oltre il 5 novembre 1994, ossia entro un anno dall’emissione della sentenza da parte della CCRP. La pretesa sarebbe pertanto prescritta ex art. 127 CO risp. sarebbe perenta ex art. 7 cpv. 1 LTG.

Considerato

in diritto

a) Per l’art. 80 cpv. 1 LEF quando un credito posto in esecuzione è fondato su una sentenza esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell’opposizione. Una sentenza diviene esecutiva quando è passata in giudicato, ossia quando non può più essere impugnata con un rimedio ordinario, e da essa scaturisce per il debitore un obbligo di pagamento o di prestazione di garanzia (Fritzsche/Walder, Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. I, Zurigo 1984, § 19 n. 2). Secondo il cpv. 2 del citato articolo “sono parificate alle sentenze esecutive, entro il territorio del cantone, le decisioni delle autorità amministrative riguardanti obbligazioni fondate sul diritto pubblico (imposte, ecc.), a cui il cantone attribuisca forza esecutiva.”

Per l’art. 28 della Legge cantonale di applicazione della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, entrata in vigore il 6 giugno 1997 (nLALEF) “entro il territorio cantonale, sono parificate alle sentenze esecutive nel senso dell’art. 80 LEF le decisioni definitive di autorità amministrative e giudiziarie cantonali, comunali o d’altra natura riguardanti obbligazioni fondate sul diritto pubblico”.

Il giudice del rigetto deve esaminare d’ufficio ed in ogni stadio di causa se il titolo prodotto possiede tutti i requisiti indispensabili perchè possa essergli riconosciuto carattere esecutivo (DTF 113 III 9; CEF 13 marzo 1990 in re S.AG/B.) così da permettere il rigetto in via definitiva dell’opposizione.

b) Ex art. 380 cpv. 1 CP le sentenze definitive pronunciate in applicazione del codice penale sono esecutive in tutta la Svizzera per ciò che concerne le multe, le spese, la confisca di oggetti, la devoluzione di doni od altri profitti allo __________ ed il risarcimento dei danni.

Secondo l’art. 209 cifra 9 CPP del 10 luglio 1941 alla fattispecie applicabile, la Corte d’assise sentenzia sui risarcimenti e sulle spese; le spese consistono nei dispendi portati al processo e nella tassa di giustizia stabilita dalla tariffa giudiziaria (art. 287 CPP); ogni sentenza deve stabilire la tassazione delle spese nella loro somma complessiva, e se al momento della pubblicazione della sentenza non poteva ancora essere fissata la cifra, la Corte deve entro ventiquattrore eseguirla e inserirla nella sentenza (art. 289 cpv. 1 § CPP).

Per l’art. 291 cpv. 1 CPP le sentenze penali sono esecutive in tutto il Cantone e il pagamento sarà procurato nelle vie della esecuzione per debito (art. 293 CPP).

c) Secondo l’art. 1 cpv. 1, la LTG stabilisce la Tariffa delle spese giudiziarie e gli onorari dovuti per l’amministrazione della giustizia penale e civile.

Le bollette giudiziarie sono parificate alle sentenze esecutive (art. 80 LEF e 28 nLALEF; art. 6 LTG). Il diritto di emanare la bolletta decade dopo un anno dal giorno in cui è stata emessa la sentenza ed è stato compiuto l’atto che conclude, davanti ogni singola autorità, la procedura principale. L’azione per l’incasso delle spese giudiziarie si prescrive in cinque anni dall’intimazione della bolletta (art. 7 cpv. 1 e 2 LTG).

d) Occorre tuttavia considerare che l’esecutività della sentenza passata in giudicato è data dal diritto federale (art. 80 cpv. 1 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrecshts, Berna 1997, § 19 n. 32-40). Poichè la sentenza penale (dichiarata eseguibile dagli art. 380 CP e 291 CPP) deve enunciare anche la decisione sulle spese (art. 209 cifra 9 e 287 CPP), e queste debbono essere tassate complessivamente già nella sentenza (art. 289 CP), la sentenza passata in giudicato costituisce in sè e per diritto federale valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione ai sensi dell’art. 80 cpv. 1 LEF. La sua esecutività non dipende perciò dalla riserva che l’art. 80 cpv. 2 LEF fa a favore del cantone (nell’ambito del suo territorio) in relazione a decisioni a cui il diritto pubblico cantonale attribuisce forza esecutiva quali i disposti dell’art. 28 nLALEF e della LTG, che all’art. 6 parifica le bollette giudiziarie alle sentenze esecutive di cui all’art. 80 cpv. 1 LEF e all’art. 28 nLALEF.

e) Per l’art. 81 cpv. 1 LEF “quando il credito sia fondato sopra una sentenza esecutiva di un’autorità della Confederazione o del Cantone in cui fu promossa l’esecuzione, l’opposizione è rigettata, ove l’opponente non provi con documenti che il debito è stato estinto dopo la sentenza, o che è stato prorogato il termine per il pagamento, ovvero non dimostri che è prescritto”.

f) Per quanto riguarda la condanna di __________ al pagamento dell’importo posto in esecuzione (Fr. 3’387.90 + Fr.10’000.-- + Fr. 43’315.--), così come previsto nel giudizio di primo grado (doc. C, dispositivo n. 3. p. 132 e 133), essa è passata in giudicato una prima volta con la sentenza 11 aprile 1986 (doc. B, cons. D), con la quale la CCRP ha, tra l’altro, respinto il ricorso di __________ (munito di effetto sospensivo ex art. 242 cpv. 1 vCPP) e, una seconda volta, con sentenza 5 novembre 1993 (doc. B), con la quale la stessa CCRP, chiamata a statuire di nuovo sui ricorsi per cassazione penale proposti nell’ottobre del 1985 a seguito del rinvio disposto dal Tribunale federale il 6 gennaio 1992 (doc. B, cons. G), non ha apportato modifiche alla condanna al versamento dell’importo litigioso (doc. B, dispositivo 1 e 4). Ciò posto, partendo anche dal termine più favorevole all’escusso, ossia da quello decorrente dall’11 aprile 1986, l’eccezione di prescrizione risulta infondata, poichè __________ ha promosso esecuzione nel febbraio 1996, quindi prima della decorrenza del termine di prescrizione decennale.

Invero l’escusso fa valere di non avere impugnato davanti alla CCRP il dispositivo n. 4 relativo alla tassa di giustizia e alla spese processuali, facendo sì che lo stesso passasse in giudicato, prova ne è che __________ lo ha sollecitato a pagare già il 31 ottobre 1985 (doc. 2). Sennonchè, dal ricorso per cassazione del 15 ottobre 1985 (doc. 6), risulta che __________ ha, in via principale, chiesto il proscioglimento da ogni imputazione. Sostenere che egli non ha nel contempo inteso contestare anche la condanna al pagamento delle spese relative alla condanna per il reato contestato davanti alla CCRP non è serio. D’altro canto la decisione concernente tali spese dipende dall’esito del giudizio di condanna (art. 284 CPP), per cui è impensabile che in caso di ricorso il dispositivo concernente le spese possa passare in giudicato, prima che sia stato deciso in merito alla condanna. Il fatto che il creditore abbia inviato il 31 ottobre 1985 la bolletta giudiziaria doc. 2 è quindi ininfluente.

Per quel che riguarda il mancato invio della bolletta entro il termine di un anno dall’emanazione della sentenza 5 novembre 1993 (doc. B), eccepito dall’escusso, va rilevato che come visto in precedenza (considerando 1.d), la sentenza doc. C costituisce già per diritto federale valido titolo di rigetto definitivo ex art. 80 cpv. 1 LEF. Il mancato invio di una bolletta giudiziaria, dopo l’emissione della sentenza doc. B da parte della CCRP, è pertanto ininfluente.

La sentenza pretorile va quindi confermata.

  1. L’appello 21 ottobre 1996 di __________ va pertanto respinto.

La tassa di giustizia segue la soccombenza, mentre non si assegnano indennità, in mancanza di petitum in tal senso, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 80 e 81 LEF, 380 CP, 242 cpv. 1 e 284 CPP del 10 luglio 1941

pronuncia

  1. L’appello 21 ottobre 1996 di __________, è respinto.

  2. La tassa di giustizia di Fr. 270.--, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.

  3. Intimazione: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il vicepresidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

definitive objectionenforceable titleprescriptioncriminal costsjudicial billdebt enforcementappeal costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the criminal judgment and related cost orders constituted an enforceable title for definitive dismissal of opposition.

Solution extraite

Yes. The final criminal judgment, including the cost order, was itself an enforceable title under federal law; the cantonal billing system did not determine enforceability for this purpose.

Motifs extraits

A final penal judgment is enforceable nationwide for fines, costs and related amounts. Because the cost allocation had to be part of the judgment itself, the passed judgment was already sufficient under Art. 80 LEF.

Question juridique clé

Whether the debt was time-barred under the ten-year limitation period.

Solution extraite

No. Even using the earliest relevant starting point, the enforcement was initiated before expiration of the ten-year period.

Motifs extraits

The obligation became final at the latest with the CCRP decision of 11 April 1986, and enforcement was filed in February 1996, within ten years.

Question juridique clé

Whether failure to challenge the cost point or issue a judicial bill within one year caused prescription or forfeiture.

Solution extraite

No. The cost order could not become final before the criminal case was finally decided, and the absence or lateness of a judicial bill did not affect the enforceability of the judgment itself.

Motifs extraits

Costs depended on the outcome of the conviction appeal; therefore the debtor’s argument that the cost item had become final earlier was untenable, and the later billing deadlines were irrelevant to definitive enforcement.

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