Bankruptcy annulled due to pre-decision settlement and debt extension

14.1996.71Autre juridiction30 oct. 1996Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The debtor appealed a bankruptcy order and produced a letter showing that, before the bankruptcy declaration, the creditor had accepted a payment extension and agreed to withdraw the enforcement and bankruptcy proceedings. The appellate court held that such pre-decision pseudo-nova were admissible in bankruptcy appeals and, on the basis of the letter and related evidence, found that the conditions for bankruptcy no longer existed. The appeal was allowed, the bankruptcy declaration was annulled, and costs were placed on the creditor, including an appeal indemnity of CHF 200.

Regeste Omnilex

Art. 171 and 174 LEF; art. 385 ss., 387, 388 CPC; admissibility of pseudo-nova in bankruptcy appeal. In bankruptcy appeals, cantonal law may exclude true nova, but the appellate court may exceptionally admit pseudo-nova, namely facts existing before the bankruptcy declaration and not brought before the first judge. Such facts must be decisive in that, had they been timely known, they would have precluded the bankruptcy order; they must not be a mere tactical device to avoid insolvency consequences. Where the appellate record sufficiently proves a pre-decision payment extension and withdrawal of enforcement, the bankruptcy declaration is annulled.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 14.1996.71

Data decisione, Autorità: 30.10.1996, CEF

Incarto n. 14.96.00071

Lugano 30 settembre 1996 /B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cometta, presidente Pellegrini e Zali

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

statuendo sulla procedura fallimentare dipendente dall’istanza 1. luglio 1996 presentata da


contro


patr. dall'avv. __________

sulla quale istanza la Pretore di Lugano, Sezione 5, ha decretato il 5 agosto 1996:

“1. E` pronunciato il fallimento della __________, a far tempo da lunedì 5 agosto 1996 alle ore 16.00.

2/3 omissis.”

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 9 agosto 1996 dalla __________ che ne postula l’annullamento;

richiamato il decreto presidenziale 9 agosto 1996 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale;

ritenuto

in fatto:

A. Con istanza 1. luglio 1996 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ per Fr. 7’499.55 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

B. All’udienza di contraddittorio del 24 luglio 1996 le parti non sono comparse.

C. L’appellante adduce che durante il periodo intercorrente tra l’udienza di contraddittorio ed il termine di 10 giorni assegnato alla creditrice per versare l’anticipo delle spese, le parti hanno concluso un accordo. Essa ha infatti versato alla creditrice un acconto di fr. 4’000.--, proponendole contemporaneamente una dilazione di pagamento per la differenza residua e chiedendo il ritiro dell’esecuzione. Il pagamento di Fr. 4’000.-- si è evidentemente incrociato con il versamento dell’anticipo da parte della creditrice. Con scritto 3 agosto 1996 la __________ (doc. A) si è dichiarata soddisfatta e non solo le ha concesso la dilazione, ma si é impegnata a ritirare sia l’esecuzione n. __________, che la procedura di fallimento. Purtroppo la citata lettera doc. A inviata all’Ufficio esecuzione di Lugano, per una svista, non é stata trasmessa al giudice del fallimento.

D. Con scritto 3 settembre 1996 la __________ si è dichiarata d’accordo con l’appello presentato dalla __________ ed ha chiesto che l’istanza di fallimento venga respinta. Essa ha comunicato di avere già provveduto a ritirare l’esecuzione n. __________ presso l’UE di Lugano.

Considerato

in diritto:

  1. L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di aver ottenuto una dilazione il 3 agosto 1996 ed il conseguente ritiro dell’esecuzione in oggetto.

A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C.

a) La questione a sapere se possono essere ammessi in seconda sede fatti, prove ed eccezioni nuovi va risolta facendo capo al diritto processuale civile cantonale, atteso che per l’art. 25 n. 2 LEF il cantone ha facoltà sia di ammettere, sia di limitare, sia di escludere fatti nuovi nella procedura di ricorso di cui all’art. 174 LEF.

Per gli art. 385 ss. CPC l’istanza di fallimento è trattata con la procedura sommaria (cfr. in particolare l’art. 387 CPC).

Contro la decisione in prima sede del Pretore è dato il rimedio dell’appellazione a questa Camera: il termine di ricorso è di dieci giorni. A prescindere da questa particolarità, l’art. 388 CPC non modifica in nulla le regole che disciplinano l’istituto dell’appello. Queste escludono, in virtù dell’art. 321 cpv.1 lett. b CPC, la facoltà di addurre in seconda sede nuovi fatti, prove ed eccezioni (cfr. tra tante, CEF 28 maggio 1980 in re C.SA, in Rep 1981 p. 420; CEF 28 gennaio 1988 in re A. AG c. F.T. e 8 agosto 1989 in re B.A. c. A.SA).

La scrivente Camera ha, per prassi costante, stabilito una particolarità procedurale in caso di dichiarazione di fallimento, negando l’ammissibilità di nova in senso proprio (ossia fatti verificatisi dopo il giudizio impugnato) ma ammettendo gli pseudonova (ossia fatti rilevanti realizzatisi ante declaratoria di decozione ma non portati a conoscenza del primo giudice), cfr. tra tante CEF 8 agosto 1989 in re B.A. c. A. SA oltre che CEF 7 giugno 1983 in re E. c. I. p. 4-5.

Gli pseudonova devono essere tali da escludere la pronuncia del fallimento, qualora fossero stati tempestivamente noti al Pretore, e non devono apparire come un ripiego o un espediente abilmente ideato per evitare il fallimento con i gravi effetti che ne conseguono (cfr. CEF 28 gennaio 1988 in re A.AG c. F.T. cons. 1 i.f. e rif. ivi).

  1. Nel caso in esame, quanto riferito sub 1 in ingresso costituisce prova sufficiente della concessione di una dilazione e del ritiro dell’esecuzione ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato.

  2. La tassa di giustizia è a carico dell’appellata, in ambo le sedi (art. 54 OTLEF), con riferimento allo scritto 3 agosto 1996 della creditrice (non inviato alla Pretura) e alle osservazioni 3 settembre 1996 all'appello.

L'indennità è assegnata solo per la procedura d'appello, perché così richiesto.

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171 e 174 LEF, 387 e 388 CPC, nonché i disposti citati

pronuncia

I. L’appello è accolto.

Di conseguenza il giudizio di prima sede viene così riformato:

“1. La dichiarazione di fallimento 5 agosto 1996 pronunciata dalla Pretore di Lugano, Sezione 5, inc. n. FA.96.00687, nei confronti della __________, é annullata.

  1. La tassa di giustizia di prima sede di Fr. 80.--, da anticipare come di rito, é a carico della __________

II. La tassa di giustizia di Fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, è a carico della __________ che rifonderà alla __________ Fr. 200.-- a titolo di indennità.

III. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

Il Presidente La Segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

bankruptcyappealnew factssettlementwithdrawal of enforcementcosts

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether new facts and documents showing a pre-decision payment extension and withdrawal of enforcement could be considered on appeal in bankruptcy proceedings.

Solution extraite

Yes. The court held that these pseudo-nova were admissible because they concerned facts existing before the bankruptcy declaration and, if known in time, would have precluded it.

Motifs extraits

In appellate bankruptcy proceedings, new facts are generally excluded under cantonal appellate rules, but the court’s constant practice allows pseudo-nova in bankruptcy matters when they predate the declaration and are decisive against bankruptcy.

Question juridique clé

Whether the bankruptcy declaration should be annulled.

Solution extraite

Yes. The appellate record sufficiently proved that the creditor had granted an extension and that the enforcement had been withdrawn before the bankruptcy declaration.

Motifs extraits

Since the decisive debt-remission circumstances existed before the bankruptcy order, the legal basis for declaring bankruptcy fell away.

Question juridique clé

Allocation of court costs and compensation.

Solution extraite

The creditor had to bear the first-instance and appellate court fees and pay the debtor CHF 200 in compensation on appeal.

Motifs extraits

Costs were charged to the respondent in both instances, with appellate indemnity granted only because it was specifically requested.

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