Art. 85a DEBA action remains admissible after withdrawal of objection

12.2006.59Autre juridiction6 mars 2006Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The Second Civil Chamber of the Ticino Court of Appeal dismissed the defendant’s appeal against a first-instance judgment that had upheld an Art. 85a DEBA action by AO 1. The court held that withdrawal of the objection to the payment order does not bar the action, since it is treated like a case of no objection. It also held that the action remains available while the enforcement is still pending, even after a provisional certificate of shortage of assets has been issued, provided distribution of proceeds has not yet occurred. The request to reduce first-instance court fees and party costs was also rejected. Appellate costs were imposed on the appellant.

Regeste Omnilex

Art. 85a DEBA; admissibility of the action despite withdrawal of objection and despite progress of enforcement; the action is not inadmissible where the objection to the payment order was later withdrawn, since that situation is assimilated to a lack of objection (consid. 1). The action remains available so long as the enforcement is pending, namely until distribution of the realized proceeds, even if seizure proceedings and a provisional certificate of shortage of assets have already been issued (consid. 2). A costs decision is censurable only for excess or abuse of discretion; tariff-compliant fees and party costs must stand (consid. 3).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2006.59

Data decisione, Autorità: 06.03.2006, IICCA

Titolo: ritiro dell'opposizione al PE - ACB provvisorio - azione di inesistenza del debito ex art. 85a

Incarto n. 12.2006.59

Lugano 6 marzo 2006/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa -inc. n. AC.2005.1 della Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna- promossa con petizione 25 marzo 2005 da

AO 1 rappr. da RA 2

contro

AP 1 rappr. da RA 1

con cui l¿attrice ha chiesto, ai sensi dell¿art. 85a LEF, di accertare l¿inesistenza del credito di fr. 43'204.50 di cui al PE n. __________ dell¿UEF di Locarno e con ciò di annullare l¿esecuzione in questione;

domanda avversata dal convenuto che ha postulato la reiezione della petizione, e che il Pretore con sentenza 16 febbraio 2006 ha integralmente accolto caricando al convenuto la tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 1'700.- nonché le ripetibili di fr. 5'000.-;

appellante il convenuto con atto di appello 27 febbraio 2006, con cui chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di respingere la petizione e in subordine di ridurre a fr. 1'200.- la tassa di giustizia e a fr. 2'000.- le ripetibili a suo carico, il tutto protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

ritenuto

in fatto e in diritto:

che con la petizione in rassegna, avversata da AP 1, AO 1 ha chiesto, ex art. 85a LEF, di accertare l¿inesistenza del credito di fr. 43'204.50 di cui al PE n. __________ dell¿UEF di Locarno e con ciò di annullare l¿esecuzione;

che il Pretore, con la sentenza qui impugnata, ha accolto la petizione caricando al convenuto la tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 1'700.- e le ripetibili di fr. 5'000.-;

che con l¿appello che qui ci occupa il convenuto chiede di riformare il querelato giudizio così come indicato in ingresso, contestando in sostanza la ricevibilità della petizione e l¿ammontare della tassa di giustizia e delle ripetibili a suo carico;

che il gravame, del tutto infondato, può senz¿altro essere evaso già nell¿ambito dell¿esame preliminare dell¿art. 313bis CPC senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni;

che innanzitutto il fatto che l¿attrice qui escussa abbia provveduto a ritirare l¿opposizione al PE fattole intimare a suo tempo (doc. N) non comporta l¿irricevibilità della successiva petizione ex art. 85a LEF, il Tribunale federale avendo già avuto modo di stabilire che il giudice non dev'essere chiamato ad operare dei distinguo tra chi non abbia sollevato opposizione ad un precetto esecutivo e chi abbia ritirato l'opposizione in un secondo tempo (TF 25 febbraio 2004 7B.256/2003 e 21 aprile 2004 7B.43/2004; II CCA 5 maggio 1999 inc. n. 12.1999.50), fattispecie questa che del resto è assimilata ad una mancata opposizione (Ruedin, Commentaire Romand, N. 20 ad art. 74 LEF);

che nemmeno il fatto che la procedura esecutiva nei confronti dell¿attrice sia nel frattempo giunta al verbale di pignoramento ed all¿emissione di un attestato di carenza beni provvisorio (doc. L) comporta l¿irricevibilità della petizione, che, in base al tenore della legge, è esperibile ¿in ogni tempo¿, ovvero fintanto che l¿esecuzione è pendente (Schmidt, Commentaire Romand, N. 5 ad art. 85a LEF) rispettivamente fino al momento della ripartizione di quanto realizzato (Bodmer, Basler Kommentar, N. 14 ad art. 85a LEF; II CCA 19 aprile 1999 inc. n. 12.98.282), ciò che non è ancora avvenuto (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 6. ed., § 31 N. 13 seg.; Jeandin, Commentaire Romand, N. 9 ad art. 115 LEF), tanto più che 3 giorni prima dell¿avvio della presente causa -come ammesso dallo stesso convenuto (appello p. 6 seg.)- era stata inoltrata un¿azione di contestazione della rivendicazione dei beni pignorati e rivendicati dai figli dell¿attrice;

che infine neppure è possibile accogliere la richiesta di ridurre a fr. 1'200.- la tassa di giustizia e a fr. 2'000.- le ripetibili della prima sede, non risultando che il Pretore, il quale gode in proposito di un ampio potere di apprezzamento che può essere censurato unicamente in caso di eccesso o di abuso, ciò che non è il caso se le somme da lui fissate rientrano tra i minimi e i massimi delle tariffe applicabili (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, m. 51 ad art. 148 e m. 19 ad art. 150), abbia in concreto oltrepassato i limiti concessigli dalla legge, ovvero fr. 2'000.- per la tassa di giustizia (art. 17 e 22 cifra 2 LTG) e fr. 6'480.- per le ripetibili (art. 9 e 13 TOA, non essendo invece applicabile, in assenza di valore di causa elevato, l¿art. 11 TOA);

che gli oneri processuali di secondo grado seguono la soccombenza (art. 148 CPC), mentre non si assegnano ripetibili all¿attrice, nemmeno invitata a presentare le sue osservazioni;

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148 CPC e la TG

dichiara e pronuncia

  1. L¿appello 27 febbraio 2006 di AP 1 è respinto.

  2. Gli oneri processuali di complessivi fr. 500.- (tassa di giustizia di fr. 450.- e spese di fr. 50.-) sono a carico dell¿appellante.

  3. Intimazione:

Comunicazione alla Pretura di Locarno-Campagna

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d¿appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

debt enforcementobjection withdrawalnon-existence of debtprovisional certificate of shortage of assetsadmissibilitycourt costsparty compensation

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the Art. 85a DEBA action was inadmissible because the debtor had withdrawn the objection to the payment order.

Solution extraite

No. A later withdrawal of the objection does not make the action inadmissible; it is treated like no objection having been filed.

Motifs extraits

The court relied on Federal Supreme Court case law and noted that the judge need not distinguish between no objection and later withdrawal of objection.

Question juridique clé

Whether the action became inadmissible because the enforcement had reached the stage of a provisional certificate of shortage of assets.

Solution extraite

No. The action may be brought at any time while the enforcement is pending, at least until the proceeds are distributed, which had not yet occurred.

Motifs extraits

The wording of Art. 85a DEBA and cited commentary show that pendency continues until distribution of realized proceeds; that stage was not reached here.

Question juridique clé

Whether the first-instance court fees and party costs had to be reduced.

Solution extraite

No. The first-instance judge had not exceeded or abused his discretion, and the amounts stayed within the applicable tariff limits.

Motifs extraits

The court found the challenged amounts compatible with the statutory minima and maxima and therefore not censurable.

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