Tenancy appeal inadmissible for lack of reasoning

12.2005.53Autre juridiction28 févr. 2005Inadmissible

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The Second Civil Chamber of the Ticino Court of Appeal dealt with an appeal against a first-instance decision that had rejected, in limine, a tenant’s request to set off rent because no conciliation proceeding had been held. The appellate court found that the appellant’s filing did not satisfy the mandatory reasoning requirements for an appeal: it did not explain why the lower court was wrong in fact or law. The court therefore decided the matter at the preliminary admissibility stage, declared the appeal inadmissible, and charged the appellant with court fees and expenses, with no party compensation awarded.

Regeste Omnilex

Art. 309 cpv. 2 lett. f CPC, Art. 313bis CPC; admissibility of an appeal and minimum reasoning requirements. An appeal must set out, in a concrete manner, the factual and legal reasons why the challenged judgment is allegedly incorrect and requires modification. A mere repetition of first-instance arguments or of the original request does not satisfy the statutory duty to reason. If this requirement is not met, the appellate court may dispose of the matter at the preliminary screening stage without hearing the respondent. Costs follow the outcome under Art. 148 CPC.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2005.53

Data decisione, Autorità: 28.02.2005, IICCA

Titolo: locazione - mancata effettuazione del tentativo di conciliazione - appello irricevibile

Incarto n. 12.2005.53

Lugano 28 febbraio 2005/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa -inc. n. DI.2005.179 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- promossa con azione civile 14 febbraio 2005 da

AP 1

contro

AO 1 __________ AO 2

con cui l’istante ha chiesto che la pigione da lei dovuta fosse dichiarata compensata a seguito dell’esistenza di tutta una serie di difetti nell’ente locato, domanda che il Pretore supplente, con sentenza 18 febbraio 2005, ha respinto in ordine;

ed ora sull’appello 22 febbraio 2005 della parte istante;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

ritenuto

in fatto e in diritto:

che con l’azione civile (recte: istanza) in rassegna l’istante ha chiesto che la pigione da lei dovuta fosse dichiarata compensata a seguito dell’esistenza di difetti nell’ente locato;

che il Pretore supplente, con la sentenza qui impugnata, ha respinto in ordine l’istanza rilevando come la stessa, costituendo una contestazione in materia di locazione di locali d’abitazione, non fosse stata preceduta dal necessario esperimento di conciliazione innanzi al competente Ufficio di conciliazione;

che con l’appello che qui ci occupa l’istante ribadisce sostanzialmente le argomentazioni che, a suo giudizio, imporrebbero l’accoglimento dell’istanza;

che il gravame può senz’altro essere evaso già nell’ambito dell’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni;

che, in effetti, l’istante, contravvenendo con ciò al disposto imperativo di cui all’art. 309 cpv. 2 lett. f CPC, non indica in alcun modo per quali ragioni di fatto e di diritto il giudizio di prime cure, oltretutto ineccepibile siccome conforme alla giurisprudenza (DTF 118 II 307), sarebbe errato e dunque da riformare (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 309 m. 27);

che in tali circostanze non torna conto esaminare le argomentazioni di merito addotte a sostegno dell’istanza, che l’istante, se lo riterrà opportuno, potrà in ogni caso riproporre innanzi al competente Ufficio di conciliazione;

che l’appello deve pertanto essere dichiarato irricevibile con accollo all’istante della tassa di giustizia e delle spese (art. 148 CPC);

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 148, 313bis CPC e la TG

dichiara e pronuncia

  1. L’appello 22 febbraio 2005 di __________ AP 1 è irricevibile.

  2. La tassa di giustizia di fr. 80.-- e le spese di fr. 20.-- (totale fr. 100.--) sono a carico dell’appellante. Non si assegnano ripetibili.

  3. Intimazione:

-; -.

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

tenancyconciliationappeal admissibilityreasoning requirementcourt costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the appeal was sufficiently reasoned to be admissible.

Solution extraite

No. The appellant did not explain why the first-instance judgment was wrong in fact or law, as required.

Motifs extraits

The appeal failed to comply with the mandatory reasoning requirement of Art. 309(2)(f) CPC; the court therefore dealt with it at the preliminary review stage under Art. 313bis CPC without inviting observations from the other side.

Question juridique clé

Whether the first-instance dismissal for lack of prior conciliation should be reviewed on the merits.

Solution extraite

No. The appellate court did not examine the merits and left the first-instance view untouched.

Motifs extraits

The lower court's approach was considered unobjectionable and consistent with case law; the appellant could raise the claim again before the competent conciliation office.

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