Validity of notice and timeliness of eviction appeal

12.2003.52Autre juridiction4 mars 2003Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The tenants appealed an eviction decree issued after expiry of a fixed-term lease. They argued that they had not received the eviction application and hearing notice, and that the lease had been tacitly renewed because they paid rent for January and February 2003. The appellate court held that registered service was valid because the mailing had been returned uncollected after the postal holding period. It also found that the landlord’s eviction request shortly after lease expiry excluded any implied renewal. In addition, the appeal was late because the appeal period started with the first valid postal notification; a later attempted personal service did not revive the deadline. The appeal was dismissed and costs were charged to the appellants.

Regeste Omnilex

Art. 124 CPC; service by registered mail and expiry of the postal holding period; appeal period in eviction matters under Art. 506 ff. and 313bis CPC: where the addressee does not collect the registered mailing, service is deemed completed upon expiry of the statutory holding period. A later repeated attempt at service does not interrupt, extend, or restart the appeal deadline. Tacit renewal of a fixed-term lease cannot be inferred when the landlord promptly files eviction proceedings immediately after contractual expiry, thereby manifesting opposition to any continuation of the tenancy.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2003.52

Data decisione, Autorità: 04.03.2003, IICCA

Incarto n. 12.2003.52

Lugano 4 marzo 2003/kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Epiney–Colombo e G.A. Bernasconi

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa –inc. n. DI.2003.00014 della Pretura della giurisdizione di Locarno–Città– promossa con istanza di sfratto 10 gennaio 2003 da


(rappr. dall'avv. __________)

contro



che il Segretario assessore ha accolto, con decreto 28 gennaio 2003, ordinando ai convenuti di mettere immediatamente a libera disposizione della parte istante gli enti locati siti ai mappali n. __________ e __________ RFD di __________;

ed ora sull'appello 27 febbraio 2003 dei convenuti;

Considerato

in fatto e in diritto: che con decisione 28 gennaio 2003 il Segretario assessore, preso atto che l'istanza si fondava sul contratto di locazione a tempo determinato stipulato tra le parti in data 25 marzo 2002 (doc. A), il quale prevedeva la fine della locazione per il 31 dicembre 2002 (cfr. la sua clausola n. 3), termine nel frattempo scaduto, ha decretato lo sfratto dei convenuti dall'ente locato;

che con l'appello 27 febbraio 2003, corredato di una richiesta di effetto sospensivo –che viene pure evasa con l'emanazione del presente giudizio– i convenuti chiedono l'annullamento del decreto di sfratto, lamentando da una parte il mancato ricevimento dell'istanza e della convocazione all'udienza di discussione, e asserendo dall'altra che il contratto di locazione si sarebbe rinnovato per atti concludenti, in quanto essi avevano continuato a versare la pigione nei mesi di gennaio e febbraio 2003 senza che la controparte avesse avuto nulla da ridire;

che il gravame può senz'altro essere evaso già nell'ambito dell'esame preliminare dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni;

che, giusta l'art. 124 CPC, la notificazione degli atti giudiziari avviene, di regola, mediante invio postale raccomandato (cpv. 1), fermo restando che essa è considerata per validamente effettuata anche se il destinatario ha rifiutato o impedito la consegna (cpv. 5): la giurisprudenza, in particolare, ha già avuto modo di stabilire che, nel caso in cui il destinatario non può essere raggiunto, l'invio si considera notificato al momento in cui esso viene ritirato all'ufficio postale oppure, in caso di mancato ritiro, l'ultimo dei 7 giorni di giacenza (Cocchi/Trezzini, CPC–TI, Lugano 2000, m. 1 ad art. 124);

che dagli atti di causa si evince che nel caso di specie la notificazione dell'istanza di sfratto, cui era allegata la citazione all'udienza di discussione indetta per il 27 gennaio 2003, è avvenuta il 13 gennaio 2003 con invio postale raccomandato e che il plico in questione è stato ritornato alla Pretura, siccome non ritirato, dopo l'infruttuosa scadenza del termine di giacenza: in base alle considerazioni che precedono, si deve pertanto concludere per la validità della notificazione di quegli atti;

che la tesi della riconduzione per atti concludenti deve a sua volta essere respinta, il fatto che il locatore abbia inoltrato l'istanza di sfratto già 10 giorni dopo la scadenza contrattuale del 31 dicembre 2002 escludendo, in effetti, la venuta in essere di un eventuale nuovo contratto per atti concludenti;

che, a prescindere da quanto precede, l'appello avrebbe già dovuto essere dichiarato irricevibile, siccome non inoltrato entro il termine di 10 giorni dalla notificazione del querelato giudizio (Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 7 ad art. 508);

che il decreto di sfratto è in effetti stato intimato il 28 gennaio 2003 per invio postale raccomandato, sennonché, anche in questo caso, esso non è stato ritirato dai convenuti ed è stato ritornato alla Pretura: esso è in ogni caso da considerare come validamente notificato già il settimo giorno di scadenza, ovvero al più tardi il 5 febbraio 2003; di nessuna rilevanza è il fatto che in seguito, e meglio il 13 febbraio 2003, la Pretura abbia ritenuto di tentare una nuova notifica a mezzo usciere, avvenuta il successivo 17 febbraio: in base alla giurisprudenza, essa in effetti non è altro che l'inutile ripetizione di quella da ammettere ex lege in conseguenza del comportamento negligente od elusivo dei convenuti e che per prima ha fatto decorrere, senza possibilità di proroga o interruzione, il termine per l'impugnazione (II CCA 16 gennaio 1997 in re P./D. SA, 26 aprile 2001 in re R. e llcc./R. SA);

che l'appello in questione deve pertanto essere respinto, con l'accollo agli appellanti della tassa di giustizia e delle spese;

Per i quali motivi

Visti gli art. 506 e segg. e 313bis CPC

pronuncia: 1. L'appello 27 febbraio 2003 di __________ e __________ è respinto.

  1. Gli oneri processuali di fr. 100.– (tassa di giustizia fr. 80.– e spese fr. 20.–) sono a carico degli appellanti in solido.

  2. Intimazione a:

– __________

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno–Città.

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

evictionregistered mailservice of processpostal holding periodtacit renewallease terminationappeal deadlinetenancy costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether service of the eviction application and hearing notice was valid despite the registered letter not being collected.

Solution extraite

Yes. Registered service is valid when the addressee does not collect the mailing and the storage period expires.

Motifs extraits

The record showed postal dispatch on 13 January 2003 and return of the uncollected envelope after expiry of the postal holding period; under the applicable rule, service was deemed completed.

Question juridique clé

Whether the lease had been renewed by conclusive conduct because rent was accepted for January and February 2003.

Solution extraite

No. The landlord's prompt filing of the eviction request shortly after the contractual end excluded any tacit renewal.

Motifs extraits

The application for eviction was filed only ten days after the contractual termination date, which was incompatible with the formation of a new implied lease.

Question juridique clé

Whether the appeal was filed within the statutory 10-day time limit.

Solution extraite

No. The appeal was late because the challenged eviction order was deemed served when the first registered notice expired, and the later attempted personal service did not restart the appeal period.

Motifs extraits

The first valid notification occurred upon expiry of the postal holding period; the later repeated notification was legally irrelevant and could not extend or interrupt the already running appeal deadline.

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