Nullity of eviction judgment for lack of reasoning

12.2003.159Autre juridiction7 oct. 2003Annulled

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The tenant appealed against a first-instance eviction judgment in a tenancy dispute, arguing that the notice of termination was abusive and seeking dismissal of the eviction request. The appellate court found that the Pretore had not addressed the key issue of abusiveness under Art. 271 and 271a CO, leaving the judgment without essential reasoning. It therefore declared the judgment null ex officio, remitted the file for a new decision, waived court fees, and ordered the Canton of Ticino to pay the appellant CHF 150 in party costs.

Regeste Omnilex

Art. 285 CPC-TI; Art. 313bis CPC; requirement of reasoned judgment and nullity ex officio: a first-instance judgment is void when it omits reasoning on a decisive issue such that appellate review is impossible. The duty to state reasons is an essential element of the judgment and must allow the appellate authority to verify and discuss the basis of the decision (consid. 2). Where the defect concerns an unaddressed central objection, the appellate court declares the judgment null ex officio already at the preliminary examination stage and remits the case for a new decision. Procedurally improper conduct by the first-instance court may justify waiving fees and shifting party costs to the State (consid. 3).

Texte intégral

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Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2003.159

Data decisione, Autorità: 07.10.2003, IICCA

Incarto n. 12.2003.159

Lugano 7 ottobre 2003/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire in materia di locazione nella causa -inc. n. LA.2003.00101 della Pretura del distretto di __________ - e più precisamente sull'istanza di sfratto 19 agosto 2003 promossa da


rappr. da


contro


rappr. da


nonché sull'istanza di contestazione della disdetta introdotta l'11 luglio 2003 innanzi all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione di __________ da


rappr. dall'avv.


contro


rappr. dall'avv.


sulle quali il Pretore si è pronunciato, con sentenza 18 settembre 2003, con cui ha respinto l'istanza di contestazione della disdetta e, in accoglimento dell'istanza di sfratto, ha fatto ordine a __________ di mettere a libera disposizione di __________ SA la PPP __________f.b. __________RFD di __________, i posteggi contrassegnati con le lettere A,B,C,D e E, il ripostiglio contrassegnato con la lettera "af", la terrazza contrassegnata con la lettera "BC" assegnati alla suddetta PPP, nonché il posto auto contrassegnato con la lettera I e il posto auto contrassegnato con la lettera H, nello stabile denominato __________;

appellante __________ con atto di appello 1° ottobre 2003, con cui chiede, previa concessione dell'effetto sospensivo, la riforma del querelato giudizio nel senso di ammettere l'istanza di contestazione della disdetta e di respingere l'istanza di sfratto, il tutto protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

ritenuto

in fatto e in diritto:

che __________ SA ha concesso in locazione a __________ tutta una serie di superfici nello stabile denominato __________;

che in data 11 giugno 2003 il rapporto di locazione è stato da lei disdetto con effetto al 31 luglio 2003;

che il 19 agosto 2003 la locatrice, preso atto che l'ente locato non era stato riconsegnato alla scadenza del termine di disdetta, ha inoltrato al Pretore un'istanza di sfratto, mentre in precedenza, con istanza 11 luglio 2003, il conduttore aveva contestato la disdetta innanzi all'Ufficio di conciliazione in materia di locazione di __________ adducendo che la stessa era stata data in palese contrasto con la buona fede, era abusiva ai sensi degli art. 271 e 271a cpv. 1 lett. a e b CO rispettivamente era stata significata senza un interesse degno di protezione;

che il Pretore, nel giudizio qui impugnato, dopo aver appurato che il conduttore era in arretrato con il pagamento del canone di locazione per il mese di maggio 2003, che questi era stato regolarmente diffidato a pagare quanto dovuto entro 30 giorni con la comminatoria della disdetta di cui all'art. 257d CO, che nel termine assegnato non era avvenuto nessun versamento, che il contratto era stato disdetto su modulo ufficiale per il 31 luglio 2003, ha concluso per il benfondato dell'istanza di sfratto, ritenuto che la domanda tendente ad accertare la nullità della disdetta doveva essere respinta, al pari della richiesta di protrazione, quest'ultima esclusa ex art. 272a lett. a CO;

che con l'appello che qui ci occupa il conduttore ha postulato, previa concessione dell'effetto sospensivo, la riforma del querelato giudizio nel senso di ammettere l'istanza di contestazione della disdetta e di respingere l'istanza di sfratto;

che, come correttamente rilevato dall'appellante, il Pretore non si è assolutamente pronunciato sulla questione, oggetto dell'istanza di contestazione della disdetta, a sapere se quest'ultima fosse o meno abusiva siccome contraria alla buona fede (art. 271 e 271a CO), ed invano si cercherebbero nella sentenza impugnata elementi che permettano di far ritenere che il giudice abbia valutato questa situazione giuridica;

che ne discende che la sentenza è priva di motivazione e dev’essere, d'ufficio (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 1 ad art. 285), dichiarata nulla ai sensi dell’art. 285 cpv. 2 lett. e CPC già nell'ambito dell'esame preliminare di cui all'art. 313bis CPC (Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 1 ad art. 313bis), poiché l’esposizione dei motivi sui quali il giudice fonda la propria decisione è un elemento essenziale della sentenza e deve consentire all’autorità di appello di verificare, discutere e giudicare la motivazione stessa (Rep. 1973, 89 e 1981, 85; cfr. pure Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 2 e 7 ad art. 285; DTF 121 III 331);

che data la particolarità della fattispecie, non si prelevano né tasse né spese per il presente giudizio, mentre le ripetibili sono a carico dello Stato, in quanto il gravame è accolto a dipendenza di un'iniziativa processualmente scorretta del giudice di prime cure (Cocchi/Trezzini, op. cit., m. 18 ad art. 148);

Per i quali motivi

visti gli art. 285 e 313bis CPC

dichiara e pronuncia

  1. La sentenza 18 settembre 2003 del Pretore di __________, nella causa inc. n. LA.2003.00101 __________ SA / __________ é dichiarata nulla.

§ L’incarto è rinviato al Pretore per nuovo giudizio.

  1. Non si prelevano tasse o spese. Lo Stato del Cantone Ticino rifonderà all'appellante fr. 150.- per ripetibili.

  2. Intimazione a: - avv. __________

avv. __________

Comunicazione alla Pretura del distretto di __________

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

tenancytermination noticeabusive terminationreasoned judgmentnullityevictionremandcourt costsparty costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the first-instance judgment on the notice challenge was sufficiently reasoned

Solution extraite

No. The court failed to address the alleged abusiveness of the termination under good-faith rules, so the judgment lacked essential reasoning.

Motifs extraits

A judgment must contain the reasons on which it is based so the appellate court can review them. The omission amounts to nullity ex officio under CPC-TI.

Question juridique clé

Whether the case should be remitted for a new decision

Solution extraite

Yes. Because the judgment was void for lack of reasoning, the file had to be sent back to the Pretore for fresh adjudication.

Motifs extraits

Once nullity is declared, the appellate court cannot cure the missing reasoning and must remit the matter.

Question juridique clé

Costs of the appeal proceedings

Solution extraite

No court fees or costs were charged; the State of Ticino must pay the appellant CHF 150 in party costs.

Motifs extraits

Given the particular circumstances and the procedural fault of the first-instance judge, the court waived fees and shifted party costs to the State.

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