Appeal against eviction after lease termination for default

12.2002.42Autre juridiction19 févr. 2002Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The Second Civil Chamber of the Ticino Court of Appeal rejected the tenant’s appeal against an eviction decree issued by the Lugano Pretura. The first judge had found the lease validly terminated for arrears under Art. 257d CO because no valid set-off declaration had been made within the payment deadline. On appeal, the tenant argued in German, challenged the address and description of the apartment, and claimed timely payment, but the court held these objections inadmissible, irrelevant, or unsupported. Costs were imposed on the appellant.

Regeste Omnilex

Art. 142 cpv. 3 CPC, art. 313bis CPC; appeal against eviction following termination for tenant default: a non-Italian appellate submission need not be returned for translation where, for procedural economy, it can be disposed of at the preliminary examination stage without service on the counterparty. New factual objections raised for the first time on appeal are inadmissible under art. 321 cpv. 1 lett. b CPC. Purely identifying descriptions of the leased premises, as well as immaterial discrepancies in the number of rooms or in advertisements, do not undermine an eviction decree. Unsupported allegations contradicting the appellant’s prior statements are insufficient to overturn the first-instance decision.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.2002.42

Data decisione, Autorità: 19.02.2002, IICCA

Incarto n. 12.2002.00042

Lugano 19 febbraio 2002/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente Chiesa e Rusca

segretario:

Bettelini, vicecancelliere

sedente per statuire nella causa - inc. no. SF.2002.00006 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4 - promossa con istanza di sfratto 5 gennaio 2002 da



entrambi rappr. dall'avv. __________

contro


che il Pretore, accertata la validità della disdetta 19 novembre 2001, ha accolto, con decreto 11 febbraio 2002, ordinando al convenuto di mettere a libera disposizione della parte istante l’appartamento di 4 1/2 locali nella casa d'abitazione unifamiliare sita in Via __________ a __________;

ed ora sullo scritto (recte: appello) 13 febbraio 2002 del convenuto;

Considerato

in fatto ed in diritto:

che con decreto 11 febbraio 2002 il Pretore, preso atto che il contratto di locazione tra le parti era stato validamente disdetto per il 31 dicembre 2001 ai sensi all’art. 257d CO (mora del conduttore) e ciò in quanto, a suo giudizio, il convenuto non aveva formulato una valida dichiarazione di compensazione nel termine di 30 giorni assegnatogli per pagare gli arretrati, ha accolto l’istanza di sfratto 5 gennaio 2002 della parte istante, ordinando al convenuto di liberare l'ente locato;

che con scritto (recte: appello) 13 febbraio 2002, redatto in lingua tedesca, il convenuto ha dichiarato di non poter condividere la decisione di primo grado;

che nonostante l'art. 142 cpv. 3 CPC imponga la traduzione di un allegato non presentato in lingua italiana, nel caso di specie, per economia di giudizio, non è necessario ritornare lo scritto in questione al convenuto a tale scopo (IICCA 27 giugno 1995 in re R. e lc./M., 26 gennaio 1998 in re N. e llcc./H.), atteso come lo stesso possa essere evaso già nell'ambito dell'esame preliminare dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni;

che, contrariamente a quanto ritenuto dall'appellante, la circostanza, sollevata per la prima volta - e dunque irritualmente (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC) - in questa sede, che l'ente locato si trovi in Via __________ e non invece in Via __________ - come per altro indicato dal contratto - non può comportare la reiezione dell'istanza di sfratto, quell'indicazione avendo in effetti come unico scopo quello di identificare l'ente locato;

che del tutto irrilevante per la causa che qui ci occupa è il fatto che l'ente locato, che secondo il contratto era formato da 4 1/2 locali, ne conti in realtà solo 3 (o 3 1/2), come pure irrilevante è che gli istanti possano averlo descritto scorrettamente nelle inserzioni;

che la circostanza che il convenuto abbia in realtà provveduto puntualmente al pagamento delle pigioni oggetto della diffida, per altro irricevibile in quanto sollevata per la prima volta in sede di appello e comunque rimasta allo stadio di puro parlato, è oltretutto smentita da quanto egli aveva dichiarato avanti al Pretore;

che pure irricevibile è infine il generico richiamo all'esposizione delle circostanze di fatto sollevate nella sede pretorile (Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 21 ad art. 309);

che l'appello in questione deve pertanto essere respinto, con accollo al convenuto degli oneri processuali;

Per i quali motivi

Visti gli art. 506 e segg. e 313bis CPC

pronuncia:

  1. Lo scritto (recte: appello) 13 febbraio 2002 di __________ è respinto.

  2. Gli oneri processuali di complessivi fr. 100.- (con una tassa di giustizia di fr. 70.- e spese di fr. 30.-) sono a carico dell'appellante.

  3. Intimazione a: - __________

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4.

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

evictionlease terminationtenant defaultset-offappeal admissibilitytranslationprocedural economycosts

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the appeal had to be returned for translation because it was filed in German

Solution extraite

No. For reasons of procedural economy, the court did not require a translation and examined the filing preliminarily.

Motifs extraits

Although Art. 142(3) CPC requires translation of non-Italian submissions, the court held that the appeal could be handled at the preliminary review stage under Art. 313bis CPC without sending it back.

Question juridique clé

Whether the eviction had to be rejected because the leasehold address was allegedly misstated

Solution extraite

No. The address difference was raised late and, in any event, was only meant to identify the leased premises.

Motifs extraits

The point was raised for the first time on appeal and was therefore inadmissible; substantively, the address served only an identifying function.

Question juridique clé

Whether the alleged mismatch in the number of rooms or in the advertisements invalidated the eviction

Solution extraite

No. The alleged discrepancy was irrelevant to the eviction proceedings.

Motifs extraits

The contractual description of the apartment as 4.5 rooms was not decisive for the eviction request, nor were the landlords’ possibly inaccurate advertisements.

Question juridique clé

Whether the tenant had in fact paid the arrears on time and had validly contested the default notice

Solution extraite

No. The claim was inadmissible on appeal and in any case was contradicted by the tenant’s own prior statements before the first judge.

Motifs extraits

The argument was raised only on appeal and remained unsupported; moreover, it conflicted with what the tenant had said before the Pretore.

Question juridique clé

Whether the appeal should be upheld against the eviction order

Solution extraite

No. The appeal was rejected in full and costs were charged to the appellant.

Motifs extraits

None of the appellant’s objections justified overturning the first-instance decree ordering release of the apartment.

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