Appeal against strike-off after bankruptcy claim assignment

12.1998.265Autre juridiction29 janv. 1999Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The appellant, one of the creditors to whom the bankruptcy estate assigned a litigated claim under Art. 260 SchKG, challenged the first court’s strike-off order after the original plaintiff had gone bankrupt and been deleted from the commercial register. The appellate court held that the assignee entered the procedural position of the estate and could appeal even without the participation of the other assignees. Because the first court ignored the assignment and struck the case off without hearing the parties, its order was null and had to be annulled. No court fees were charged, and the respondents were ordered to pay reduced appellate costs of CHF 50.

Regeste Omnilex

Art. 260 SchKG; Art. 46, 142 lit. b, 148, 351 CPC: assignment by the bankruptcy estate of a litigated claim transfers not only the substantive claim but also the procedural position to the assignee, who may continue the pending action and challenge procedural decisions without requiring the consent or participation of the co-assignees. In the case of necessary co-parties, the diligent participant may act for the others, and silence within the deadline may justify an inference of waiver. A strike-off entered after bankruptcy closure and commercial-register deletion is void if the court ignores the assignment and decides without hearing the parties; the mere disappearance of the bankrupt legal entity does not extinguish the proceedings where a valid assignment has occurred.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 12.1998.265

Data decisione, Autorità: 29.01.1999, IICCA

Incarto n. 12.98.00265

Lugano 29 gennaio 1999/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Cocchi, presidente Chiesa e Zali

segretario:

Petrini

sedente per statuire nella causa inc. no. OA.94.00998 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3 promossa con petizione 25 maggio 1994 da


contro


rappr. dall’ avv. __________

in materia di mercede d’appalto (con conferma di garanzia sostitutiva dell’ipoteca legale degli imprenditori) che il Pretore, con decreto 29 ottobre 1998, ha stralciato dai ruoli per il fatto che la società attrice, nel frattempo fallita, è stata radiata d’ufficio dal Registro di commercio.

Appellante la ditta __________ la quale, con atto di ricorso 23 novembre 1998, chiede l’annullamento del decreto di stralcio, mentre le controparti, con osservazioni 5 gennaio 1999, chiedono la reiezione dell’appello.

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa

Considerato

in fatto ed in diritto

che l’azione creditoria promossa dalla __________ è stata sospesa dal Pretore, il 28 febbraio 1997, a seguito della dichiarazione del suo fallimento;

che il 30 luglio 1998 l’amministrazione del fallimento ha ceduto, ai sensi dell’art. 260 LEF, il credito della massa fallimentare relativo a questa procedura giudiziaria a diversi creditori della fallita e tra questi alla __________;

che la procedura fallimentare è poi stata chiusa e la ragione sociale dell’attrice radiata d’ufficio dal Registro di commercio come a pubblicazione sul FUSC del __________;

che a seguito di questa cancellazione il Pretore, con il decreto qui impugnato, ha stralciato dai ruoli la causa;

che la cessionaria __________ in forza di tale sua qualità, ha presentato appello contro il decreto di stralcio chiedendone l’annullamento;

che più creditori che si sono fatti cedere dalla massa fallimentare la medesima pretesa formano tra di loro un litisconsorzio necessario ma ognuno di essi conserva in modo autonomo la facoltà di allegare fatti, di difendere la propria posizione giuridica e di rinunciare a continuare il processo senza pregiudizio per gli altri creditori (DTF 121 III 488);

che il cessionario dei diritti della massa fallimentare prende di diritto il posto di questa nel processo (II CCA 27 novembre 1997 B. e P. c. F. & C. SA in fallimento; JdT 1995 III 20) dovendosi assimilare una tale cessione legale a quella a titolo universale dell’art. 102 CPC dove fa stato il diritto materiale ed il successore subentra in tutto nella posizione di parte senza che ciò debba essere subordinato al consenso della controparte di cui all’art. 110 CPC che regola l’acquisto dell’oggetto litigioso a titolo di successione particolare;

che, quindi, con la cessione a suo favore del credito litigioso, operata dalla massa fallimentare, la __________ è divenuta titolare della pretesa dedotta in giudizio e non si può ritenere che abbia in qualche modo rinunciato a proseguire il processo dal momento che nelle condizioni della cessione la masse si riservava il diritto di annullarla nel caso che il procedimento non venisse incoato (recte non venisse continuato) entro il 30 novembre 1998, data entro la quale la qui appellante ha compiuto atti intesi a riassumere la causa (cfr. lettera 18.11.1998 alla Pretura, lettera 20.11.1998 all’UE ed il presente appello);

che la __________ è quindi legittimata a proporre l’appello contro il decreto di stralcio del Pretore;

che tale legittimazione le è data anche senza la partecipazione degli altri cessionari (litisconsorti necessari) della pretesa perché, dal loro silenzio entro il termine fissato dall’amministrazione del fallimento, si può presumere che abbiano rinunciato a proseguire nel processo e perché, in ogni caso, se un litisconsorte necessario non partecipa ad un atto giudiziario successivo a quello introduttivo di causa questa continua ritenuto che il litisconsorte diligente rappresenta gli altri (art.. 46 cpv. 1 CPC) e tale disposizione si applica anche all’appello (art. 46 cpv. 2 CPC);

che il Pretore, ignorando la cessione della pretesa, ha stralciato la causa dai ruoli senza del resto sentire le parti (art. 351 cpv. 1 CPC) con la conseguenza che il decreto di stralcio è nullo ai sensi dell’art. 142 litt. b) CPC (Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 351 n. 4);

che proprio nel caso di fallimento di una parte con l’esigenza di conoscere, prima di riattivare la procedura, la decisione della massa fallimentare sulla sorte della pretesa litigiosa si rivela indispensabile conoscere tale decisione interpellando, anche se la parte fallita più non esiste ed il fallimento è stato chiuso, chi si è occupato dell’amministrazione del fallimento;

che il decreto di stralcio del Pretore dovrebbe comunque essere riformato poiché le sue giustificazioni (inesistenza di una parte) sono in contrasto con la reale situazione processuale venutasi a creare a seguito della cessione ai sensi dell’art. 260 LEF;

che, per la particolarità della fattispecie, non si prelevano tasse o spese di giudizio mentre agli appellati che si sono opposti, ingiustificatamente, all’appello vanno caricate le indennità ripetibili, ridotte per il fatto che la __________ non si è fatta rappresentare;

Per i quali motivi

viste le norme di diritto citate

e l’art. 148 CPC

dichiara e pronuncia

  1. L’appello 23 novembre 1998 di __________ è accolto e di conseguenza il decreto di stralcio 29 ottobre 1998 del Pretore di Lugano, sez. 3 nella causa inc. no. OA.94.00998 è dichiarato nullo.

  2. Non si prelevano tasse o spese mentre gli appellati verseranno alla __________ l’importo di Fr. 50.- per ripetibili d’appello.

  3. Intimazione a: -__________

Comunicazione alla Pretura di Lugano, sez. 3

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il segretario

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

bankruptcy assignmentstrike-offnecessary joinderprocedural successionright to appealnullityparty costs

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the assignee of a bankruptcy estate claim was entitled to appeal the strike-off order after the debtor’s bankruptcy and deletion from the commercial register.

Solution extraite

Yes. The assignee succeeded to the estate’s procedural position and could appeal without the other assignees' participation.

Motifs extraits

A legal assignment under Art. 260 SchKG transfers the litigated claim and the procedural position to the assignee. The appellant had acted within the deadline reserved by the estate and had not abandoned the proceedings. For necessary co-parties, the diligent litigant may act for the others under Art. 46 CPC.

Question juridique clé

Whether the first-instance strike-off order had to be annulled for having been issued without hearing the parties and while ignoring the claim assignment.

Solution extraite

Yes. The strike-off was void and had to be annulled because the court ignored the assignment and decided without hearing the parties.

Motifs extraits

Once the bankruptcy estate had assigned the claim, the case was not extinguished by the mere deletion of the bankrupt company. The lower court’s premise that no party existed no longer matched the procedural situation. Proceeding without hearing the parties violated Art. 351(1) CPC and rendered the order null under Art. 142 lit. b CPC.

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