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Numero d'incarto:
12.1995.198
Data decisione, Autorità:
15.09.1995, IICCA
Incarto n.
12.95.00198
Lugano
15 settembre 1995
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La seconda Camera
civile del Tribunale d'appello
composta
dei giudici:
Cocchi,
presidente
Chiesa e Zali
segretario:
Petrini
sedente
per giudicare nella causa ordinaria appellabile inc. n. 824 della Pretura del distretto di Lugano,
Sezione 2 promossa con petizione 29 marzo 1990 da
rappr.
dall'avv. __________
contro
rappr.
dall'avv. __________
con cui l’attore ha chiesto la condanna del convenuto
al pagamento di fr. 24’000.-- oltre accessori a titolo di prezzo della vendita;
Domanda avversata dal convenuto, che ha postulato la
reiezione della petizione e che il Pretore con sentenza 22 maggio 1995 ha
respinto;
Appellante l’attore, che con atto di appello del 19
giugno 1995 chiede la riforma del querelato giudizio nel senso di accogliere la
petizione;
Mentre il convenuto con osservazioni del 4 settembre
1995 postula la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili.
Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,
posti a giudizio i seguenti punti di questione
-
- se
deve essere accolto l’appello
-
- tassa
di giustizia e ripetibili
Ritenuto
in
fatto:
A. L’attore
nel novembre 1984 ha consegnato al convenuto un primo cavallo di nome
“__________ ”, ed in seguito, riprendendosi il primo, un secondo cavallo di
nome “__________”.
Il
convenuto ha pagato fr. 32’000.--.
Ritenendo
dovutigli ulteriori fr. 24’000.--, con la presente azione l’attore ha chiesto
la condanna del convenuto al pagamento di tale importo.
B. Nella risposta del 2 agosto 1990 il convenuto ha
contestato la pattuizione di ulteriori pagamenti da parte sua a seguito della
permuta del primo cavallo, rivelatosi gravemente difettoso, con il secondo.
Anche
il secondo cavallo si sarebbe comunque rivelato gravato da vizi occulti, che
avrebbero causato spese veterinarie per fr. 9’000.--.
C. Nel giudizio impugnato il Pretore, ritenuta
l’applicabilità alla specie delle norme sulla compravendita, ha ritenuto che
sarebbero state pattuite prestazioni di garanzie ai sensi dell’art. 198 CO,
sottoposte però a condizione sospensiva giusta l’art. 151 CO.
Tale
condizione -ovvero l’impossibilità per il primo cavallo di disputare concorsi-
si sarebbe verificata, così che il convenuto avrebbe avuto diritto ad un altro
cavallo in sostituzione del primo.
Non
essendovi la prova dell’avvenuta pattuizione di un conguaglio in denaro in
favore dell’attore per la sostituzione del cavallo, ne conseguirebbe la
reiezione della petizione.
D. Con tempestivo gravame datato 19 giugno 1995 l’attore
ha chiesto la riforma della sentenza pretorile nel senso di accogliere la
petizione.
Egli
ha ribadito la tesi secondo cui per il secondo cavallo da lui consegnato al
convenuto gli sarebbe dovuto, oltre alla restituzione del primo cavallo, un
conguaglio di fr. 24’000.--.
Non
vi sarebbe perciò stata, contrariamente a quanto ritenuto dal Pretore, alcuna
prestazione in garanzia relativa alla vendita del primo animale.
Infatti,
non si sarebbe realizzata la condizione dell’inabilità di “__________” alla
partecipazione ai concorsi ippici di cui al doc. 3, avendo esso al contrario
partecipato a numerosi concorsi.
Visto
che il teste __________ avrebbe adeguatamente dimostrato l’esistenza
dell’impegno del convenuto al pagamento di fr. 24’000.-- per il secondo
cavallo, nulla osterebbe all’accoglimento della pretesa dell’attore.
E. Nelle osservazioni del 4 settembre 1995 il convenuto
ha chiesto la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili sulla base
di argomentazioni che, per quanto necessario, verranno riprese nei successivi
considerandi.
Considerato
in
diritto:
- L’art.
8 CC impone a chi intende dedurre il proprio diritto da una circostanza di
fatto l’obbligo di provare detta circostanza (per tante: II CCA 3
febbraio 1995 in re M./F.).
In
conseguenza di questa norma, la mancanza della prova delle circostanze di fatto
costitutive del diritto obbliga il giudice a decidere in sfavore di chi ha
asserito l’esistenza del diritto (Kummer, Berner Kommentar, n. 20 ad
art. 8 CC).
Nel
rispetto di questo principio, il giudice cantonale valuta poi nel modo previsto
dal diritto procedurale, secondo il suo libero convincimento secondo l’art. 90
CPC, quale sia la forza probatoria degli elementi forniti dalla parte tenuta a
farlo, e, di conseguenza, se un certo fatto debba o meno ritenersi provato (DTF
84 II 33, 80 II 298; Rep. 1989, pag. 440; Kummer, opera citata,
n. 64 ad art. 8 CC).
- L’attore avanza una pretesa contrattuale di fr.
24’000.-- in conseguenza della fornitura al convenuto di un secondo cavallo
contro ripresa del primo.
All’atto
pratico non vi è scopo di investigare sulla questione a sapere se la
sostituzione dei cavalli sia avvenuta a titolo di prestazione di garanzia del
venditore piuttosto che nell’ambito di un rapporto di permuta, oppure ancora se
la restituzione del primo cavallo doveva valere quale parte del prezzo di
acquisto del secondo cavallo.
In
qualsiasi caso, infatti, l’attore è tenuto a dimostrare l’esistenza di una
pattuizione in virtù della quale il convenuto si sarebbe impegnato a versargli
la richiesta somma di fr. 24’000.--.
- L’attore ritiene di aver fornito tale prova per mezzo
della deposizione del teste __________.
A
torto.
Dalla
deposizione del teste, da prendere comunque con beneficio di inventario in
conseguenza delle sue ridotte conoscenze della lingua francese nella quale si
sarebbe svolta la conversazione, si apprende unicamente che “si parlò del
cavallo e del prezzo per la cessione definitiva dello stesso per un prezzo di
fr. 24’000.--”.
A
non averne dubbi, il fatto di “parlare” di un oggetto e di un prezzo significa
solo, nell’accezione comune delle cose, che esiste una trattativa tra le parti,
ma non può certamente essere inteso nel più impegnativo senso dell’esistenza di
una pattuizione vincolante, ovverosia di un accordo per cui una delle parti si
è definitivamente impegnata al pagamento della somma in questione.
Lo
stesso teste, del resto, non si esprime mai in termini di accordo raggiunto, ma
solo -più volte- di “trattative” (cfr. verbale, pag. 2 e 3).
Che
dall’esistenza di una trattativa non si può dedurre l’obbligo di una parte al
pagamento del preteso prezzo è circostanza che nemmeno l’attore afferma, così
che si può tranquillamente sostenere che il Pretore, senza nemmeno bisogno di
appoggiarsi alla discordante deposizione __________, non ha per nulla ecceduto
il potere di apprezzamento accordatogli dall’art. 90 CPC giungendo alla
conclusione dell’inesistenza dell’obbligo del convenuto al pagamento di fr.
24’000.-- sulla base della deposizione __________.
Non
può che conseguirne la reiezione del gravame, infondato in ogni suo punto.
Tassa
di giustizia, spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).
Per i
quali motivi, richiamati gli art. 148 CPC e la TG
dichiara
e pronuncia
I. L’appello
19 giugno 1995 di __________ è respinto.
II. Le
spese della procedura d’appello consistenti in:
a) tassa
di giustizia fr. 880.--
b) spese
fr. 20.--
T
o t a l e fr. 900.--
già
anticipati dall’appellante restano a suo carico.
L’attore
rifonderà al convenuto fr. 1’500.-- per ripetibili di appello.
III. Intimazione:
Comunicazione
alla Pretura del distretto di Lugano, sezione 2.
Per
la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il
presidente Il segretario
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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