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11.2005.8 ΓÇó Correction request for appellate judgment rejected
11.2005.8Autre juridiction22 févr. 2005Dismissed
AP 1 asked the First Civil Chamber of the Ticino Court of Appeal to correct its judgment of 22 December 2004 concerning a recusal dispute. He alleged omissions and inaccuracies in the statement of facts, but the chamber held that the request in substance sought a factual supplementation rather than a correction of material or arithmetic errors. The omitted details were deemed irrelevant to the assessment of bias and incapable of changing the earlier outcome. The request was therefore rejected. The court exceptionally waived fees and did not award compensation because the request had not been served on the other side.
Art. 339 cpv. 1 CPC; correction of a judgment is limited to material errors in drafting or simple calculation mistakes, including in the dispositive. A party may not, through a correction request, obtain a substantive completion of the factual findings. Omitted or imprecisely stated facts justify correction only if they are decisive for the outcome; where the alleged omissions are irrelevant to the legal assessment, completion is refused (consid. in diritto). When the request is not served on the opposing party and causes no presumable costs, the court may exceptionally waive fees and deny ripetibili.
AIUTO RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto: 11.2005.8
Data decisione, Autorità: 22.02.2005, ICCA
Titolo: correzione di una sentenza
Incarto n. 11.2005.8
Lugano 22 febbraio 2005/rgc
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
La prima Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Giani, vicepresidente, Lardelli e Pellegrini
segretaria:
Chietti Soldati, vicecancelliera
sedente per statuire nella causa DI.2004.386 (esecuzione effettiva) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con istanza del 21 aprile 2004 da
AO 1 AO 3 AO 5 AO 6 AO 7 AO 8 e AO 10
(rappresentati dall'arch. e patrocinati dall' RA 1 )
contro
AP 1 ;
e nella causa OA.2004.251 (accertamento della proprietà e azione negatoria) promossa con petizione del 23 aprile 2004 dagli stessi attori contro il convenuto e
__________,
giudicando ora sull’istanza di “rettifica in fatto e in diritto” presentata il 10 gennaio 2005 da AP 1 riguardante la sentenza emessa da questa Camera il 22 dicembre 2004 (inc. n. 11.2004.164 e 11.2004.165);
esaminati gli atti,
posti i seguenti
punti di questione: 1. Se dev'essere accolta l'istanza di rettifica;
Ritenuto
in fatto: che tra AO 2 e AO 3, AO 4, AO 5, AO 6, AO 7 e AO 8, AO 9 e AO 1, titolari di proprietà per piani della particella n. 296 RFD di __________, sono pendenti davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, due cause da loro promosse contro AP 1 e una promossa contro __________, titolari di proprietà per piani della particella n. 1519, concernenti in particolare l'estensione di servitù iscritte a favore della particella n. 1519 e a carico della n. 296;
che nel corso delle procedure, con istanza del 29 ottobre 2004 AP 1 ha chiesto la ricusa del Pretore;
che con sentenza del 22 dicembre 2004 questa Camera ha respinto l'istanza (inc. n. 11.2004.164 e 11.2004.165);
che il 10 gennaio 2005 AP 1 ha presentato un'istanza, in tedesco, di “rettifica in fatto e in diritto” in cui chiede la correzione di alcuni passi nell'esposizione dei fatti alla base della sentenza 22 dicembre 2004;
che con ordinanza del 14 gennaio 2005 il vicepresidente di questa Camera ha fissato a AP 1 un termine di 15 giorni per presentare una traduzione dell'atto;
che il 21 gennaio 2005 AP 1 ha presentato quanto richiesto;
che l'istanza non è stata oggetto di intimazione;
e considerando
in diritto: che a parere dell'istante nei considerandi della sentenza del 22 dicembre 2004 questa Camera ha erroneamente indicato alcune circostanze di fatto;
che a norma dell'art. 339 cpv. 1 CPC la correzione di una sentenza, se si tratta di errori materiali nella redazione o di semplici errori di calcolo, anche nei dispositivi, va chiesta in via di interpretazione;
che, in realtà, quanto chiede l'interessato è la completazione dei fatti;
che la mancata menzione del rappresentante degli attori, la mancanza di precisione nella designazione della parte convenuta, le divergenze in merito alle modalità di intimazione e di ricezione del precetto esecutivo civile, le data delle traduzioni o la questione di sapere se il patrocinatore del convenuto ha rinunciato al mandato o questi è stato revocato hanno irrilevanza pratica e giuridica poiché ininfluenti sulle conclusioni cui questa Camera è pervenuta;
che, infatti, questa Camera non si è fondata su tali circostanze per determinare se l'operato del Pretore adombrerebbe prevenzione nei confronti del convenuto;
che, pertanto, quand'anche alcune circostanze di fatto siano state omesse per inavvertenza, una loro completazione non sarebbe idonea a sovvertire l'esito del giudizio sulla ricusazione a favore dell'istante;
che, del resto, l'interessato stesso non ritiene le circostanze su cui poggia la sua domanda idonee a modificare il giudizio a suo favore;
che in siffatte circostanze l'istanza va disattesa;
che le spese del giudizio odierno andrebbero a carico dell'istante (art. 148 cpv. 1 CPC);
che, tuttavia, data la particolarità del caso, si giustifica di rinunciare eccezionalmente a ogni prelievo, mentre non si assegnano ripetibili alla controparte, cui l'istanza non è stata intimata e non ha causato costi presumibili;
per questi motivi,
in applicazione dell'art. 313bis CPC,
pronuncia: 1. L'istanza è respinta.
Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.
Intimazione a:
– , ; – , .
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.
terzi implicati
Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello
Il vicepresidente La segretaria
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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