Appeal dismissed: pending interim motion did not suspend peremption

11.1996.64Autre juridiction14 oct. 1997Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The plaintiff appealed a Bellinzona order striking the action for procedural peremption in a dispute over definitive registration of a legal lien. The appellate court held that a pending request for provisional relief can suspend the inactivity period only for that interim proceeding, not for the independent merits action. Because the main action had been inactive since 13 October 1993, peremption under Art. 351(2) CPC was deemed complete. The appeal was dismissed, the first-instance order confirmed, and appellate costs and party compensation were charged to the appellant.

Regeste Omnilex

Art. 351 CPC; procedural peremption and pending interim relief; an order striking a case for peremption is appealable insofar as the occurrence of peremption is contested. The two-year inactivity period under Art. 351 cpv. 2 CPC is not interrupted by the mere existence of a separate precautionary procedure, since the interim proceeding and the merits action are distinct proceedings with independent procedural life. Art. 351 cpv. 3 CPC excludes the running of time only while the parties are awaiting a judgment in the relevant proceeding, including on a provisional request; it does not prevent peremption in the main action merely because an ancillary precautionary motion remains undecided (consid. 2, 4, 5). Costs follow the outcome.

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 11.1996.64

Data decisione, Autorità: 14.10.1997, ICCA

Incarto n. 11.96.00064

Lugano 14 ottobre 1997/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani

segretaria:

Galfetti, vicecancelliera

sedente per statuire nella causa n. ______ (iscrizione definitiva di ipoteca legale) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con petizione del 29 aprile 1992 da

__________ , __________ __________ __________ () (patrocinata dall’avv. __________ __________ __________, __________)

contro

__________ __________, __________, e


__________, __________ (patrocinati dall’avv. __________ __________, __________);

esaminati gli atti

posti i seguenti

punti di questione: 1. Se dev’essere accolta l’appellazione del 25 aprile 1996 presentata da __________ __________ contro il decreto di stralcio emesso l’11 aprile 1996 dal Pretore del Distretto di Bellinzona;

  1. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

in fatto: A. Tra il 1990 e il 1991 la __________ __________ __________ ha preparato e posato una facciata strutturale ventilata (sistema “__________ ”), fornendo e posando infissi di alluminio sulla particella n. __________RFD di __________, proprietà di __________ __________, per un costo complessivo di Lit. 791’304’535. Il proprietario ha versato acconti per un totale di Lit. 644’110’223, ma non ha corrisposto il saldo.

B. Con istanza del 17 luglio 1991 __________ __________ ha convenuto __________ __________ e la ditta __________ __________, che aveva ordinato i lavori, davanti al Pretore del Distretto di Bellinzona, chiedendo l’iscrizione provvisoria di un’ipoteca legale a carico della particella n. __________ RFD di __________ per complessivi fr. 180’000.–. Con decreto del 19 luglio 1991, emanato senza contraddittorio, il Pretore ha ordinato all’Ufficio dei registri di __________ di annotare un’ipoteca legale provvisoria per tale importo. All’udienza del 30 ottobre 1991 i convenuti non si sono opposti all’iscrizione e il Pretore ha assegnato all’istante un termine fino al 30 aprile 1992 per promuovere la causa di iscrizione definitiva dell’ipoteca legale.

C. Il 29 aprile 1992 __________ __________ ha introdotto davanti al Pretore dl Distretto di Bellinzona l’azione intesa all’iscrizione definitiva dell’ipoteca legale. In via cautelare essa ha postulato anche l’estensione dell’iscrizione provvisoria a carico del diritto di superficie a sé stante e permanente intavolato quale fondo n. __________, appartenente a __________ __________, e gravante come servitù la particella n. __________. Con decreto del 30 aprile 1992 il Pretore ha accolto la richiesta cautelare.

Nella risposta del 31 agosto 1992 __________ __________ e __________ __________ si sono opposti alla petizione. Con la replica del 1° ottobre 1992 l’attrice ha ribadito la propria domanda, mentre con la duplica del 6 novembre 1992 i convenuti, mantenendo la loro opposizione, hanno chiesto in via cautelare di ordinare all’Ufficiale dei registri di __________ la cancellazione dell’iscrizione provvisoria e in via subordinata, nel caso in cui fosse stata confermata l’iscrizione, di obbligare l’attrice a versare una garanzia di fr. 45’000.–.

D. Il 12 gennaio 1993 si è tenuta l’udienza preliminare e la discussione sulla domanda cautelare. __________ __________ e __________ __________ hanno mantenuto le proprie domande, alle quali si è opposta __________ __________ Non essendovi prove da assumere, la discussione finale ha avuto luogo immediatamente.

Il 13 ottobre 1993 l’attrice ha prodotto copia dell’impugnazione per nullità di un lodo arbitrale emanato a __________ tra le parti.

E. Statuendo l’11 aprile 1996, il Pretore, constatata la totale inattività delle parti dal 13 ottobre 1993, ha stralciato la causa dai ruoli per intervenuta perenzione, facendo ordine all’Ufficiale dei registri del Distretto di __________ di cancellare le ipoteche legali iscritte in via provvisoria il 19 luglio 1991 e il 30 aprile 1992 a carico della particella n. __________e del diritto di superficie n. __________RFD di __________. Le spese e la tassa di giustizia di complessivi fr. 730.– sono state poste a carico dell’attrice, tenuta a rifondere alla controparte fr. 3’000.– per ripetibili.

F. Insorta contro il decreto del Pretore con un appello del 25 aprile 1996, __________ __________ postula l’annullamento del giudizio impugnato e il rinvio dell’incarto al Pretore per l’emanazione della decisione provvisionale. Nelle loro osservazioni del 30 maggio 1996 __________ __________ e __________ __________ propongono di respingere l’appello.

Considerando

in diritto: 1. Giusta l’art. 351 CPC il giudice, udite le parti, stralcia la causa se una lite diventa senza oggetto o priva di interesse giuridico (cpv. 1). La mancanza di interesse è presunta se, nel corso di due anni consecutivi, nessuna delle parti ha compiuto un atto processuale. In tal caso il giudice, d’ufficio, stralcia la causa dal ruolo (cpv. 2). I termini di cui al cpv. 2 non decorrono quando il processo rimane sospeso giusta l’art. 107 CPC e quando le parti sono in attesa dell’emanazione della sentenza (cpv. 3).

  1. La giurisprudenza ha già avuto modo di stabilire che un decreto di stralcio per intervenuta perenzione processuale (art. 351 cpv. 2 CPC) è appellabile ove la controversia riguardi il verificarsi della perenzione (non la validità dei motivi che possono avere indotto la parte a rimanere inattiva: I CCA, sentenze dell’8 novembre 1995 in re S.; del 6 dicembre 1994 in re D.; del 20 settembre 1994 in re D.; del 27 novembre 1992 in re M.; II CCA, sentenza del 4 febbraio 1991 in re L.). Nella misura in cui l’istante contesta dal profilo oggettivo il verificarsi della perenzione (rispettivamente l’applicabilità dell’art. 351 cpv. 2 CPC), l’appello è pertanto ricevibile.

  2. Il Pretore ha stralciato la causa dai ruoli poiché l’ultimo atto processuale risaliva al 13 ottobre 1993. L’appellante ritiene che il termine biennale non sia decorso, poiché le parti erano in attesa del giudizio sulla domanda provvisionale richiesta dei convenuti con la duplica. L’argomentazione è solo parzialmente provvista di buon diritto.

  3. L’art. 351 cpv. 3 CPC, contrariamente a quanto sembra ritenere il primo giudice, non è applicabile solo quando le parti sono in attesa di una decisione sul merito della controversia, ma anche quando il giudice deve statuire su una domanda cautelare. Nel caso concreto il Pretore non doveva emanare un giudizio inteso a disciplinare il procedimento, volto unicamente a imporre alle parti il rispetto delle norme processuali (Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile annotato, Lugano 1993, n. 1 e 2 ad art. 94), ma doveva statuire su una domanda provvisionale dei convenuti. Le parti erano dunque in attesa di una sentenza – ancorché cautelare – e non di un mero provvedimento formale, motivo per cui il termine biennale non poteva decorrere (art. 351 cpv. 3 CPC). E sulla domanda cautelare dei convenuti il Pretore dovrà ancora giudicare, foss’anche solo per dichiararla senza interesse, non incombendo alla Camera civile di appello statuire direttamente come un’autorità di primo grado.

  4. Rimane da esaminare se la litispendenza del procedimento cautelare ostasse alla perenzione del processo di merito, tendente all’iscrizione definitiva dell’ipoteca legale. La questione va risolta negativamente. Sebbene nella fattispecie la domanda cautelare potesse essere considerata come un accessorio della causa di merito, il procedimento cautelare ha vita propria, segue regole proprie e non dipende dal processo principale, salvo decadere con l’emanazione del giudizio di merito. Il procedimento cautelare e quello di merito non sono – in altri termini – diverse fasi di uno stesso processo, ma procedimenti distinti l’uno dall’altro. Nella fattispecie l’attesa della decisione sulla provvisionale non impediva pertanto il compiersi della perenzione processuale nella causa merito. Ciò integra la presunzione assoluta dell’art. 351 cpv. 2 CPC, nel senso che le parti non possono dimostrare un interesse legittimo alla continuazione della causa (Cocchi/Trezzini, op. cit., n. 13 ad art. 351). Nella fattispecie è pacifico che la causa di merito è rimasta ferma dal 13 ottobre 1993, onde il compimento della perenzione. L’appello deve pertanto essere respinto.

  5. Gli oneri processuali sono posti a carico dell’appellante (art. 148 cpv. 1 CPC), che rifonderà alle controparti un’equa indennità per ripetibili.

Per questi motivi,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

pronuncia: 1. L’appello è respinto e il decreto impugnato è confermato.

  1. Gli oneri processuali, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 300.–

b) spese fr. 50.–

fr. 350.–

sono posti a carico dell’appellante, che rifonderà alla controparte fr. 1000.– per ripetibili di appello.

  1. Intimazione a:

– avv. __________ __________ __________, __________;

– avv. __________ __________, __________.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente La segretaria

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

procedural peremptioninterim relieflegal lieninactivity periodappeal admissibilitycostscancellation of registration

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the appeal against the striking-off order was admissible as to the alleged peremption

Solution extraite

The appeal was admissible insofar as it challenged whether peremption had objectively occurred under Art. 351 CPC.

Motifs extraits

A striking-off order for procedural peremption is appealable when the dispute concerns the occurrence of peremption itself, not the reasons for the parties' inactivity.

Question juridique clé

Whether the two-year inactivity period under Art. 351(2) CPC was suspended because the parties were awaiting a decision on the respondents' interim motion

Solution extraite

Yes. The pending request for provisional relief meant the parties were awaiting a decision, so the two-year period could not run under Art. 351(3) CPC as to that motion.

Motifs extraits

Article 351(3) CPC applies not only while awaiting a merits judgment but also while awaiting a ruling on a precautionary request. However, that pending interim procedure is distinct from the main merits action and does not itself prevent peremption in the main case.

Question juridique clé

Whether the merits action for definitive registration of the legal lien had perished despite the pending interim procedure

Solution extraite

Yes. The main action remained inactive for more than two years, and the pending interim proceeding did not stop peremption in the merits case.

Motifs extraits

The precautionary proceeding has an independent existence and is not merely a phase of the same process; waiting for its outcome does not prevent the statutory presumption of peremption in the main action.

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