Repeated abuse of authority and assault by a police officer

10.2006.56Autre juridiction7 déc. 2006Modified

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

The Pretura penale convicted a cantonal police officer for repeated abuse of authority and repeated assault committed against two victims during a questioning and a police check. The accused had admitted the facts. The court reduced the custodial sentence from the decree d’accusa to 8 days, suspended for 2 years, and ordered payment of CHF 650 in costs. It also awarded the civil parties CHF 6,080.15 jointly and severally as compensation and ordered the conviction entered in the criminal record.

Regeste Omnilex

Art. 312 CPS; art. 126 cpv. 1 CPS; art. 41 cifra 1 CPS; civil claims in criminal proceedings: where the accused admits the facts and the offence is established, the court may confirm guilt under the applicable criminal provisions and determine the sentence independently of the decree d’accusa, subject to mitigation in light of the circumstances. A custodial sentence may be suspended conditionally if the statutory requirements are met. Civil claims may be granted in the criminal judgment when sufficiently substantiated, and costs are allocated to the convicted person. The record-entry consequences of a conviction follow the statutory rules on criminal records (consid. implicit).

Texte intégral

AIUTO RICERCA

Anteprima di stampa

Numero d'incarto: 10.2006.56

Data decisione, Autorità: 07.12.2006, PRPEN

Titolo: ripetuto abuso di autorità e ripetute vie di fatto da parte di un agente della polizia cantonale

  1. LESA 1 patr. da: PR 2
  2. CIVI 1
  3. CIVI 2

Incarto n. 10.2006.56 DA 373/2006

Bellinzona 7 dicembre 2006

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale

Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

ACCU 1 , difeso da: DI 2 , difeso da: DI 1

prevenuto colpevole di 1. ripetuto abuso di autorità,

per avere, nella sua veste di agente della Polizia cantonale, abusato della propria carica a scopo di recar danno, in particolare nell’espletamento dei suoi normali compiti di servizio:

1.1. a __________, __________, durante un interrogatorio presso gli uffici della Polizia cantonale, colpito LESA 1, in almeno un’occasione, con un pugno al capo;

1.2. a __________, sul __________, il __________, durante un normale controllo di Polizia, ripetutamente colpito:

  • CIVI 2 con un calcio ai testicoli, con due pugni sotto l’occhio sinistro e sulla testa nonché una bastonata ai polpacci;

  • il minorenne CIVI 1 (1 gennaio 1988) con un calcio al polpaccio destro;

  1. ripetute vie di fatto,

per avere nelle indicate circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.2. commesso vie di fatto nei confronti di:

  • CIVI 2 con un calcio ai testicoli, con due pugni sotto l’occhio sinistro e sulla testa nonché una bastonata ai polpacci;

  • il minorenne CIVI 1 (1 gennaio 1988) con un calcio al polpaccio destro;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reati previsti dagli art. 312 e 126 cpv. 1 CPS in relazione con l’art. 3 della Legge cantonale sulla Polizia; richiamato l’art. 41 cifra 1 CPS;

perseguito con decreto d’accusa del 2 febbraio 2006 n. DA 373/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:

  1. Alla pena di 20 (venti) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

  2. Rinvia le parti civili CIVI 2 e il minorenne CIVI 1 (1 gennaio 1988) al competente foro civile per eventuali pretese di parte civile.

  3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 150.-- e delle spese giudiziarie di fr. 350.--.

  4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

viste le opposizioni al decreto d’accusa interposte tempestivamente in data 3 febbraio 2006 dai difensori, nonché l’opposizione delle parti civili CIVI 2 e CIVI 1 interposta tempestivamente in data 8 febbraio 2006 dalla loro patrocinatrice;

indetto il dibattimento 7 dicembre 2006, al quale hanno partecipato l’imputato con i suoi difensori, le parti civili con i loro patrocinatori, il Procuratore pubblico e l’interprete;

accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito il Procuratore pubblico, il quale vista la piena ammissione dell’imputato rinuncia ad esprimersi sui fatti e sulla loro qualifica giuridica. Per quanto concerne la commisurazione della pena, ribadendo che quella esposta nel decreto d’accusa fosse adeguata, tenuto conto delle conseguenze amministrative subite dall’accusato e del suo riconoscimento di responsabilità odierno, propone di ridurre la condanna a 10 giorni;

sentiti i patrocinatori delle parti civili, avv. __________ e avv. __________, i quali pongono in evidenza la situazione personale dei loro assistiti, nonché il loro coraggio per aver denunciato con coerenza e trasparenza quanto da loro subito. Essi sottolineano la rilevante gravità degli atti commessi dell’accusato. Per tale motivo ritengono che non vi sia spazio per alcuna indulgenza nei suoi confronti. In conclusione, essi chiedono la conferma integrale del decreto d’accusa, oltre al risarcimento delle spese di patrocinio come indicato nell’odierna istanza;

sentito il difensore avv. DI 2, il quale tenuto conto del pieno riconoscimento dei fatti, delle ammissioni delle proprie responsabilità, dell’atteggiamento costruttivo da lui tenuto e del contesto in cui si sono verificati i fatti, chiede una riduzione della pena 6 giorni;

sentito il difensore avv. DI 1, il quale ribadisce quanto esposto dal collega della difesa. Egli, in considerazione delle conseguenze amministrative patite dal suo assistito, delle ammissioni di responsabilità e delle scuse postula la riduzione della condanna a 6 giorni. Per le pretese di risarcimento si rimette al prudente giudizio del giudice;

sentito da ultimo l'accusato;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

  1. L’imputato è autore colpevole di:

1.1. Ripetuto abuso di autorità,

1.2. Ripetute vie di fatto,

per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?

  1. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

  2. L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della libertà e, se sì, a quali condizioni?

  3. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

  4. Possono essere riconosciute e, se sì in che misura, le pretese avanzate dalle parti civili in data odierna?

  5. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 41 cifra 1, 312, 126 cpv. 1 CPS; 3 delle Legge cantonale sulla Polizia; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

dichiara ACCU 1

autore colpevole di:

  1. ripetute vie di fatto, art. 126 cpv. 1 CPS,

  2. ripetuto abuso di autorità, art. 312 CPS,

per i fatti compiuti a __________ __________ e a __________ il __________ nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA 373/2006 del 2 febbraio 2006;

condanna ACCU 1

  1. alla pena di 8 (otto) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

  2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 650.--;

ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS.

riconosce alle parti civili in solido fr. 6’080.15 (IVA compresa) a titolo di risarcimento (art. 266 CPP);

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna,

e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: Il segretario:

Distinta spese a carico di ACCU 1

fr. 250.00 tassa di giustizia

fr. 400.00 spese giudiziarie

fr. 650.00 totale

Ultimo aggiornamento: 02.07.2026

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Mots-clés

abuse of authoritypolice violenceassaultconditional suspensioncivil damagescriminal costsrecord entry

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the accused was guilty of repeated abuse of authority and repeated assault

Solution extraite

The accused was found guilty of repeated assault and repeated abuse of authority for the acts described in the indictment.

Motifs extraits

He admitted the facts; the court accepted the legal qualification under Art. 126 cpv. 1 CPS and Art. 312 CPS, in connection with the police law.

Question juridique clé

What sentence should be imposed and whether it should be suspended

Solution extraite

The court imposed 8 days' detention, suspended conditionally for a probation period of 2 years.

Motifs extraits

The court reduced the sentence from the decree d'accusa in light of the admitted facts and the circumstances discussed at hearing.

Question juridique clé

Whether the civil parties' damages claim should be recognized

Solution extraite

The civil parties were awarded CHF 6,080.15 jointly and severally as compensation.

Motifs extraits

The court granted the civil claim to the extent stated in the judgment.

Question juridique clé

How court costs should be allocated

Solution extraite

The accused was ordered to pay total court costs of CHF 650.

Motifs extraits

As the convicted party, he bore the procedural costs.

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