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Numero d'incarto:
10.2003.78
Data decisione, Autorità:
25.04.2003, PRPEN
Incarto
n.
10.2003.78/ROC/MAM
DA
11/2003
Bellinzona
25
aprile 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Claudio Rotanzi
sedente con Michele Maggi in qualità
di Segretario assessore, per giudicare
__________ __________ __________, nata __________, di
__________ e __________ n. , nata a __________ /
__________ il ..1951, attinente di __________,
domiciliata a __________, Viale __________ __________, divorziata, invalida
difesa da: Lic.iur. __________ __________, __________
legale __________ __________, __________,
prevenuta
colpevole di 1. ingiuria
per avere, alle presenza di
terze persone, offeso l'onore
di __________ __________
tacciandola di "…troia e puttana…".
fatti avvenuti a __________ in data 21 gennaio
2002;
reato previsto dall'art. 177 cpv. 1 CPS;
e di 2. minaccia
per aver incusso spavento e
timore a __________ __________ proferendo al suo
indirizzo "…te la farò
pagare…".
fatti avvenuti a __________ in data 21 gennaio
2002;
reato previsto
dall'art. 180 CPS;
fatti
avvenuti il 21 gennaio 2003 a __________;
reato
previsto dall' art. 180 CP;
perseguita con decreto
d'accusa no. / del __________ __________ 2003 del
Procuratore Pubblico Antonio Perugini, che propone la condanna
- Alla multa di fr.
300.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro
3 mesi ritenuto che in caso di
mancato pagamento, sarà commutata in arresto
(art. 49 cifra 3 CPS).
- Al pagamento della tassa
di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di
fr. 100.-.
- La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà
cancellata entro un
anno se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta
(art. 49 cifra
4, risp. art. 106 cpv. 3 CPS).
vista l’opposizione al
decreto d’accusa interposta tempestivamente in data
13 gennaio 2003;
indetto il
pubblico dibattimento del 25 aprile 2003 alle ore 09.30, al quale hanno
presenziato l'accusata come pure il proprio difensore, lic. jur. __________
__________, __________ __________ __________ & __________, __________,
mentre il procuratore pubblico con suo scritto 20 febbraio 2003 ed avvalendosi
della facoltà concessagli dall’art. 274 cpv. 2 CPP ha rinunciato ad intervenire
postulando nel contempo la conferma del decreto d’accusa impugnato;
accertate le
generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusata e all'ultimazione della fase istruttoria;
sentito il
difensore, il quale chiede il proscioglimento dell'imputata dall'accusa di
minaccia, i presupposti oggettivi e soggettivi del reato non essendo dati.
Subordinatamente chiede il proscioglimento dall'accusa di minaccia in virtù del
principio "in dubio pro reo". Quo al reato di ingiuria chiede che la
prevenuta venga mandata esente da pena in virtù dell'art. 177 cpv. 3 CPS, e, subordinatamente,
in virtù dell'art. 177 cpv. 2 CPS.
In
via ulteriormente subordinata chiede per entrambi i reati una massiccia
riduzione della pena in virtù dell'art. 11 in rel. con art. 66 CPS, l'accusata
trovandosi al momento dei fatti in stato di scemata responsabilità.
In
via ulteriormente subordinata chiede una massiccia riduzione della pena ex art.
63 CPS;
sentita da
ultimo l'accusata che si rimette a quanto affermato dal proprio difensore;
posti a
giudizio i seguenti quesiti
- È
__________ __________ __________ colpevole
1.1. di ingiuria
per avere, alle presenza
di terze persone, offeso l'onore di __________ __________
tacciandola di "…troia e puttana…".
fatti avvenuti
a __________ in data 21 gennaio 2002
1.2. e di minaccia
per aver incusso spavento e
timore a __________ __________ proferendo al suo
indirizzo "…te la farò
pagare…".
fatti avvenuti a __________ in
data 21 gennaio 2002;
- in caso di risposta affermativa
ai quesiti no. 1.1. e/o 1.2. se deve essergli
inflitta una pena,
di che natura ed in che misura.
- In
caso di risposta affermativa al quesito 1.1, se si deve prescindere dalla
pena in applicazione dell’art.
177 cpv. 3 CPS, ad ingiuria essendosi
immediatamente
risposto con ingiuria.
- In
caso di risposta affermativa al quesito 1.1, se si deve prescindere dalla
pena in applicazione dell’art.
177 cpv. 2 CPS.
- In
caso di risposta affermativa al quesito no. 2, se la pena deve essere
attenuata
in applicazione dell’art. 11 CPS, dovendosi riconoscere la scemata
responsabilità
dell’accusata.
In caso di risposta affermativa al quesito no. 2, se la pena deve essere
attenuata in
applicazione dell’art. 63 CPS.
- In caso di risposta affermativa
al quesito no. 2, se deve essere concessa
la sospensione condizionale
della pena.
- Se
in caso di risposta affermativa al quesito no. 2., la condanna deve essere
iscritta a casellario
giudiziale e cancellata entro un anno in conformità degli
artt. 49 cfr. 4,
rispettivamente art. 106 cpv. 3 CPS;
- In caso di risposta
affermativa al quesito 1.1. e/o 1.2., se devono essere
accollate
al condannato le tasse e le spese di giudizio.
-
Se le pretese di parte
civile devono essere rinviate al competente foro civile.
-
In
caso di risposta negativa al quesito no. 10, se le pretese devono essere
accolte
integralmente.
- Oppure in misura minore.
letti ed
esaminati gli atti;
preso atto che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
richiamati gli
art. 177, 180 e 63 CPS, sulla procedura gli art. 257 e segg. CPP, 273 e segg.
CPP; art. 39 LTG;
il Giudice rispondendo
ai quesiti posti,
dichiara __________
__________ __________, nata
__________, di __________ e __________ n. __________, nata a
/ __________ il ..1951, attinente di
__________, domiciliata a __________, Viale __________, divorziata,
colpevole
di
ingiuria,
per avere alla presenza di terze persone, offeso l'onore di __________
__________ tacciandola di "…troia e puttana…"
fatti
avvenuti a __________ in data 21 gennaio 2002;
proscioglie __________, nata __________, di __________ e
__________ n. , nata a o __________ il
..1951, attinente di __________, domiciliata a __________,
Viale __________, divorziata,
dall'accusa
di minaccia (art. 180 CPS)
di
conseguenza
condanna __________, nata __________, di __________
e __________ n. __________, nata a / __________ IL
..1951, attinente di __________, domiciliata a __________,
Viale __________ __________, divorziata,
- Alla multa di fr.
100.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro
3 mesi ritenuto che in caso di
mancato pagamento, sarà commutata in arresto
(art. 49 cifra 3 CPS).
- Al pagamento della tassa
di giustizia di fr. 150.- e delle spese giudiziarie di fr.
150.-.
- La pretesa di parte
civile è rinviata al competente foro civile.
ordina l’iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un
anno se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta
(art. 49 cifra
4,
risp. art. 106 cpv. 3 CPS).
Intimazione
a:
__________ __________ __________, Viale __________,
__________,
Procuratore pubblico Antonio Perugini, Viale __________,
__________,
__________ __________, Via __________, __________,
Lic.iur. __________ __________, Studio legale __________
& __________, __________,
Comando
della Polizia cantonale, __________,
Sezione
esecuzione pene e misure, __________,
Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, __________
Ufficio dei Giudici
dell’Istruzione e dell’Arresto, __________ Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona.
La
sentenza è definitiva.
Il
giudice: Il
segretario assessore:
Distinta
spese a carico di __________:
fr. 100.00 multa
fr. 150.00 tassa
di giustizia
fr. 150.00 spese
giudiziarie
fr. 0.00 spese
di inchiesta
fr. 60.00 testi
fr. 460.00 totale
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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