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Numero d'incarto:
10.2003.59
Data decisione, Autorità:
29.04.2003, PRPEN
Incarto
n.
10.2003.59/CEG
DAC
770/2002
Bellinzona
29
aprile 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giovanni Celio
sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare
__________ __________, __________.1964, fu __________ e __________ n.
__________, nato a __________, attinente di __________, domiciliato a
__________, Via __________ __________, coniugato, imbianchino
difeso da: lic.iur. __________, __________,
prevenuto colpevole di circolazione in stato di ebrietà,
per avere, in tali condizioni
(risultato alcoolemia da un minimo di gr 1,91 ad un massimo di gr. 2,11 per
mille), guidato l'automobile __________ __________ targata __________
__________;
fatti avvenuti a __________ il 10.8.2002;
reato previsto dall'art. 91 cpv. 1 LCStr;
perseguito con decreto d’accusa del __________
2002 no. DAC / del Procuratore pubblico Mario Branda,
__________, che propone la condanna:
- Alla pena di 90 giorni di
detenzione.
- Alla multa di fr. 300.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata
entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in
arresto (art. 49 cifra 3 CP).
- Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese
giudiziarie di fr. 200.--.;
ed inoltre la condanna verrà
iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato
dall'art. 80 CP, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CP;
vista l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 13 novembre 2002;
indetto il dibattimento 29 aprile 2003,
al quale sono comparsi l'accusato personalmente, con il difensore d'ufficio, lic.iur.
__________ __________, __________, e il Procuratore pubblico Mario Branda;
accertate le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;
sentiti il Procuratore Pubblico, il
quale postula la conferma del decreto impugnato;
il difensore, il quale chiede l'assoluzione
dal reato di circolazione in stato di ebrietà poiché non provato: la teste
__________ __________ ha sentito il presunto rumore del motore dell'autovettura
coricata e la moglie era sotto influsso di sostanze alcoliche e quindi la sua
versione non è più credibile di quella dell'accusato. Nessuno ha visto condurre
l'accusato: in virtù del principio in dubio pro reo il giudice deve
pertanto proscioglierlo.
In via subordinata chiede la
sospensione condizionale della pena poiché v'è prognosi favorevole;
da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
- E' __________ __________ autore
colpevole di circolazione in stato di ebrietà,
per avere, in tali condizioni
(risultato alcoolemia da un minimo di gr 1,91 ad un massimo di gr. 2,11 per
mille), guidato a __________ il 10.8.2002 l'automobile __________ targata
__________?
-
In caso di risposta
affermativa, può beneficiare della sospensione condizionale della pena e, se
sì, per quale periodo di prova?
-
L'eventuale condanna va
iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà
avvenire la cancellazione?
-
A chi vanno caricate le tasse e
le spese?
letti ed
esaminati gli atti;
preso atto che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 91 cpv. 1 LCStr; 41
cifra 4, 49 cifra 3, 80 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo affermativamente ai quesiti posti sub
1 e 3, negativamente al quesito posto sub 2,
dichiara __________,
autore colpevole di
circolazione in stato di ebrietà per i fatti compiuti a __________ il 10 agosto
2002 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa no. DAC __________/__________del
____________________ 2002;
condanna __________ __________i,
-
alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione da espiare;
-
alla multa di fr. 300.--
(trecento);
-
al pagamento della tassa di
fr. 150.-- e delle spese giudiziarie di fr. 250.--;
ordina l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CP;
assegna al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;
avvertite le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;
dichiara la sentenza definitiva.
Distinta spese a carico di __________,
fr. 300.-- multa
fr. 150.-- tassa di giustizia
fr. 250.-- spese giudiziarie
fr. -.-- testi
fr. 700.-- totale
Intimazione
a:
__________, Via __________, __________,
Lic.iur. __________ __________, __________ , __________,
Procuratore pubblico Mario Branda,
__________, __________,
Comando
della Polizia cantonale, __________,
Sezione
esecuzione pene e misure, __________,
Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale,_________.
Il giudice: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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