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Numero d'incarto:
10.2003.334
Data decisione, Autorità:
29.09.2003, PRPEN
Incarto
n.
10.2003.334/CEG
DA1085/2003
Bellinzona
29
settembre 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giovanni Celio
sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare
__________ __________, __________.1977, di __________ e __________ n.
__________, nata a __________, cittadina algerina, domiciliata a __________,
Via __________, coniugata, casalinga
difesa da: l ic.iur. __________ __________, __________,
prevenuta colpevole di complicità in furto,
per avere, a , il
25.1.2003, in danno del negozio __________ __________ SA, trasportandola nella
griglia portaoggetti del passeggino del bambino passando poi la cassa senza
quindi pagarla, aiutato il marito __________ __________ Amine e tale non meglio
identificato "" a sottrarre una videocamera __________ del
valore di fr. 1'299.--;
fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall'art. 139
cifra 1 CP, richiamato l'art. 25 CP,
perseguita con decreto d’accusa del __________
2003 no. __________ /__________ del Procuratore pubblico Rosa Item,
__________, che propone la condanna:
- Alla pena di 6 (sei) giorni
di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
- Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie
di fr. 50.--.;
vista l' opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente dall'accusata in data 22 aprile 2003;
indetto il dibattimento 29 settembre
2003, al quale sono comparsi l'accusata personalmente, assistita dal suo
difensore d'ufficio, lic.iur. __________ __________, __________, e, per la
parte civile, __________ __________ SA __________, __________, il Signor
__________ __________; mentre il Procuratore pubblico Rosa Item, per il tramite
del Procuratore Pubblico Moreno Capella, ha dichiarato di rinunciare ad
intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del
decreto d'accusa impugnato;
accertate le
generalità dell'accusata, la quale si dichiara d'accordo che il verbale venga
redatto in lingua italiana, previa traduzione da parte del giudice, cognito
della lingua francese; data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusata;
sentiti la parte civile, la quale
dichiara di volere fare valere le pretese di risarcimento pari al valore della
videocamera, ossia fr. 1'299.--; chiede inoltre che il decreto d'accusa
impugnato venga confermato;
il difensore, la quale chiede
il proscioglimento poiché l'accusata è estranea ai fatti imputati e, in ogni
caso, sono assenti gli elementi costitutivi del reato, sia dal profilo
oggettivo che soggettivo;
da ultimo l'accusata;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
-
E' __________
autrice colpevole di complicità in furto, per avere, a , il
25.1.2003, in danno del negozio __________ SA, trasportandola nella griglia
portaoggetti del passeggino del bambino passando poi la cassa senza quindi
pagarla, aiutato il marito __________ __________ __________ e tale non meglio
identificato "" a sottrarre una videocamera __________ del
valore di fr. 1'299.--?
-
In caso di risposta
affermativa, deve, e se sì, in che misura, essere ridotta la pena proposta?
-
Può
beneficiare della sospensione condizionale della pena, e, se sì, per quale
periodo di prova?
-
L'eventuale
condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali
condizioni potrà avvenire la cancellazione?
-
Possono
essere accolte le pretese di parte civile pari a fr. 1'299.--, e se sì, in
quale misura, oppure le stesse devono essere rinviate al competente foro
civile?
-
A chi
vanno caricate le tasse e le spese?
letti ed
esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 1 segg. CP; 9 e segg.,
273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo negativamente al quesito posto sub
1, decaduti gli altri,
proscioglie __________,
dall'accusa di complicità in
furto per i fatti compiuti a __________ il 25 gennaio 2003 nelle circostanze
descritte nel decreto di accusa No. __________ /__________del
____________________ 2003;
assegna le tasse di fr. 150.-- e le
spese di fr. 150.-- allo Stato;
avvertite le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;
dichiara la sentenza definitiva.
Intimazione
a:
__________, Via __________, __________,
Procuratore pubblico Rosa Item, Via __________,
__________,
Lic.iur. __________ __________, Via __________,
__________,
Ministero pubblico della
Confederazione, __________
Comando
della Polizia cantonale, __________,
Sezione
esecuzione pene e misure, __________,
Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.
Distinta spese a carico dello Stato,
fr. 150.-- tassa di giustizia
fr. 150.-- spese giudiziarie
fr. -.-- testi
fr. 300.-- totale
Il giudice: Il
segretario:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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