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Numero d'incarto:
10.2003.277
Data decisione, Autorità:
28.11.2003, PRPEN
Incarto
n.
10.2003.277/ROC/MAM
DA
1186/2003
Bellinzona
28
novembre 2003
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Claudio Rotanzi
sedente con Michele Maggi in qualità
di Segretario assessore, per giudicare
__________ __________, fu __________ e fu
__________ nata __________, nato a __________ il __________.1940, cittadino
italiano, domiciliato a __________, Via __________, coniugato, commerciante;
difeso da: Avv. __________, __________
prevenuto
colpevole di truffa
per
avere,
a
__________, nel corso del mese di aprile del 2002, a scopo d'indebito profitto,
in correità col proprio dipendente __________ __________, allestendo l'elenco
della refurtiva asportata in occasione del furto subito il 6.4.2002 presso la
sua stazione di rifornimento __________ __________, dando disposizioni affinché
fossero indicati come sottratti anche articoli che in realtà non lo erano
stati,
ingannato
astutamente il funzionario dell'assicurazione __________, così da percepire un
risarcimento superiore di fr. 4'000.-- a quanto realmente dovuto;
fatti
avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo;
reato
previsto dall'art. 146 cpv. 1 CP;
perseguito con decreto
d'accusa no. / del __________ 2003 del Procuratore
Pubblico, Moreno Capella che propone la condanna del prevenuto
-
Alla
pena di 30 (trenta) giorni di detenzione, sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 (due) anni.
-
Al
pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- (cento) e delle spese
giudiziarie di fr. 200.- (duecento).
ed inoltre - ordina
la disgiunzione del presente procedimento penale da quello a carico di
__________ __________;
- La
condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dall'art. 80 CP, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CP.
vista l'opposizione
interposta tempestivamente in data 16 aprile 2003 dall'accusato;
indetto il
pedissequo dibattimento 28 novembre 2003, al quale hanno partecipato il
prevenuto assistito dal proprio difensore;
accertate le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;
sentito il
Procuratore pubblico, il quale postula la conferma del decreto d’accusa
impugnato;
sentito il
difensore, il quale chiede il proscioglimento
dell’accusato per non avere
commesso
i fatti e, subordinatamente, in applicazione del principio penale ‘in
dubio
pro reo’;
sentito da
ultimo l'accusato il quale si rimette a quanto affermato dal suo difensore,
confermando la propria innocenza;
posti a
giudizio i seguenti quesiti
- È
__________ __________ colpevole di
truffa
per
avere, a __________, nel corso del mese di aprile del 2002, a scopo d'indebito
profitto, in correità col proprio dipendente __________ __________, allestendo
l'elenco della refurtiva asportata in occasione del furto subito il 6.4.2002
presso la sua stazione di rifornimento __________ __________e, dando
disposizioni affinché fossero indicati come sottratti anche articoli che in
realtà non lo erano stati,
ingannato
astutamente il funzionario dell'assicurazione __________, così da percepire un
risarcimento superiore di fr. 4'000.-- a quanto realmente dovuto;
- In caso di risposta affermativa
al quesito no.1, se deve
essergli inflitta
una pena, di che natura ed in che misura.
- In
caso di risposta affermativa al quesito no. 2, se deve essere
concessa la sospensione
condizionale della pena e per quale
lasso di tempo.
- In
caso di risposta affermativa al quesito no. 2., se la condanna deve essere
iscritta a casellario
giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art.
80 CPS, rispettivamente dall’art.
41 cifra 4 CPS.
- In caso di risposta
affermativa al quesito 1., se devono
essere accollate al
condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.
letti ed
esaminati gli atti;
preso atto che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
richiamati gli
artt. 1 cpv. 3 , 257 e segg., 273 e segg. CPP;
rispondendo negativamente
al quesito 1 e venendo contestualmente a cadere tutti gli altri quesiti;
proscioglie
__________ __________, fu __________ e fu __________ nata __________,
nato a __________ il __________.1940, cittadino italiano, domiciliato a
__________, Via __________, coniugato, commerciante,
dall’accusa
di truffa in applicazione del principio “in dubio pro reo”;
Intimazione
a:
__________ __________, Via __________, __________,
Procuratore Pubblico Moreno Capella, Via __________,
__________,
Avv. __________ , __________, __________ __________,
Ministero pubblico della
Confederazione, __________
Comando della Polizia cantonale,
__________,
Ufficio dei Giudici
dell'Istruzione e dell'Arresto, __________.
Sezione dei Permessi e
dell’Immigrazione, __________
La
sentenza è definitiva.
Il giudice: Il
segretario assessore:
Ultimo aggiornamento: 02.07.2026
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