Safe-country presumption rebutted for Roma asylum claim

d-4541-2007Tribunal administratif fédéral / 4e division19 oct. 2007Partially Granted

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

Five Romanian applicants of Roma ethnicity appealed against an UFM decision of 2 July 2007 refusing to enter into their asylum claim under the safe-country rule, ordering removal to Romania and its execution. They argued that they faced ethnic persecution and that one applicant required essential medical treatment that would be obstructed for discriminatory reasons. The Federal Administrative Tribunal held that the general designation of Romania as a safe country could not be reviewed, but that the applicants had rebutted the presumption of no persecution on the facts of their case. Because the record was incomplete, the matter was remanded to the UFM for further investigation and a new decision. No court costs or party compensation were awarded, and the advance payment was refunded.

Regeste Omnilex

Art. 34 cpv. 2 LAsi; safe-country presumption and individual rebuttal of persecution indicia. The Federal Council's designation of a State as safe is not subject to abstract judicial review; however, in the individual case the asylum seeker may rebut the presumption of absence of persecution by substantiating personal circumstances. The notion of indicia of persecution is broad and includes not only serious prejudice under Art. 3 LAsi, but also humanly caused obstacles to removal under Art. 44 cpv. 2 LAsi. Where the file is incomplete, the appellate court may annul the non-entry decision and remand for further fact-finding rather than decide the merits itself (consid. 4-11).

Texte intégral

BVGer D-4541/2007

Entscheiddatum: 19.10.2007Publikationsdatum: 30.10.2007

Corte IV

D-4541/2007

{T 0/2}

Sentenza del 19 ottobre 2007

Composizione: Giudici Fulvio Haefeli (presidente del collegio), Daniel Schmid e Walter Lang

Cancelliera Marisa Murray

A._______, B.______, C._______, D._______, e E._______, Romania,

Ricorrenti

contro

Ufficio federale della migrazione (UFM), Quellenweg 6, 3003 Berna,

Autorità inferiore

concernente

la decisione del 2 luglio 2007 in materia di non entrata nel merito, allontanamento ed esecuzione dell'allontanamento / N

Ritenuto in fatto:

A. Il 12 maggio 2007, gli interessati hanno presentato una domanda d'asilo. Hanno dichiarato, nella sostanza (cfr. verbali d'audizione del 4 giugno 2007), d'essere espatriati perché sono stati perseguitati a causa della loro etnia rom. Le persecuzioni si sarebbero manifestate anche attraverso azioni d'impedimento all'accesso a delle cure mediche indispensabili per D._______.

B. Il 2 luglio 2007, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 34 della legge sull'asilo del 26 giugno 1998 (LAsi, RS 142.31). Detto Ufficio ha pure pronunciato l'allontanamento degli interessati dalla Svizzera e l'esecuzione dell'allontanamento verso la Romania siccome lecita, esigibile e possibile.

C. Il 4 luglio 2007, gli interessati hanno inoltrato ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la citata decisione dell'UFM. Hanno chiesto l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti all'autorità inferiore per decisione nel merito della domanda d'asilo. Hanno altresì presentato una domanda di dispensa dal versamento di un anticipo a copertura delle presumibili spese processuali. Hanno esibito copia di un rapporto medico del 31 maggio 2007 concernente D._______.

D. L'11 luglio 2007, gli insorgenti hanno esibito tre certificati medici datati 24 e 25 maggio e 27 giugno 2007 concernenti D._______.

E. Il 13 agosto 2007, i ricorrenti hanno tempestivamente versato l'anticipo a copertura delle presumibili spese processuali richiesto dal TAF con decisione incidentale del 6 agosto 2007.

F. Il 31 agosto 2007, l'autorità inferiore ha proposto la reiezione del gravame.

G. Il 7 settembre 2007, i ricorrenti hanno inoltrato l'atto di replica.

Considerato in diritto:

  1. Il TAF pronuncia definitivamente sui ricorsi contro le decisioni dell'UFM in materia d'asilo (art. 31 e art. 33 lett. d della legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32], art. 105 cpv. 1 LAsi e art. 83 lett. d della legge sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 [LTF, RS 173.110]).

2.1 Il TAF rileva, altresì, che il legislatore non ha previsto un sindacato di legittimità del provvedimento del Consiglio federale d'inserire un determinato Paese nel novero di quelli esenti da persecuzioni (v., a contrario, art. 105 LAsi e art. 33 lett. a e b legge sul Tribunale amministrativo federale del 17 giugno 2005 [LTAF, RS 173.32]). La censura ricorsuale secondo la quale la Romania non merita d'essere ritenuto un Paese esente, di massima, da persecuzioni, è pertanto inammissibile.

2.2 Nel caso concreto, il potere cognitivo del TAF è limitato, per quanto attiene al giudizio di legittimità della decisione di non entrata nel merito della domanda d'asilo, alla questione di sapere se la stessa sia stata pronunciata a ragione o a torto (Giurisprudenza ed informazioni della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo [GICRA] 2004 n. 34 consid. 2.1). La cognizione di questo Tribunale è per contro completa in materia d'allontanamento dalla Svizzera e d'esecuzione dell'allontanamento.

  1. Nei citati limiti, v'è motivo d'entrare nel merito del ricorso che adempie le condizioni d'ammissibilità di cui all'art. 48 e all'art. 52 della legge federale sulla procedura amministrativa del 20 dicembre 1968 (PA, RS 172.021) nonché all'art. 108a LAsi.

  2. Giusta l'art. 34 cpv. 2 LAsi, non si entra nel merito di una domanda d'asilo se il richiedente proviene da uno stato che il Consiglio federale ha designato come sicuro, a meno che non risultino indizi di persecuzione.

4.1 Da un lato, giova rilevare che allorquando il Consiglio federale ha inserito un Paese nel novero delle safe countries, sussiste di massima una presunzione d'assenza di persecuzioni in detto Paese. Incombe al richiedente l'asilo d'invalidare siffatta presunzione per quanto attiene alla sua situazione personale.

4.2 Dall'altro lato, la nozione d'indizi di persecuzione ai sensi dell'art. 34 cpv. 2 LAsi s'intende in senso lato: comprende non soltanto i seri pregiudizi previsti dall'art. 3 LAsi, ma pure gli ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento, di cui all'art. 44 cpv. 2 LAsi, imputabili all'agire umano (GICRA 2003 n. 18).

  1. Nella decisione impugnata, l'UFM ha rilevato, da un lato, che il Consiglio federale ha inserito la Romania nel novero delle safe countries. Dall'altro lato, non ha ritenuto che emergessero dalle carte processuali degli indizi d'esposizione degli interessati a persecuzioni in caso di rientro in patria. Le loro dichiarazioni sono state giudicate come vaghe, stereotipate e parzialmente divergenti. Inoltre, essi non avrebbero adito delle organizzazioni attive nella tutela dei diritti dei rom per segnalare le evocate discriminazioni subite.

  2. Nel ricorso, gli insorgenti sostengono, fra l'altro, che in Romania sono sistematicamente violati i diritti fondamentali dei rom, come dimostra il loro racconto e le cronache. Fanno valere che al momento attuale è escluso un loro rientro in Romania, anche perché D._______ è seriamente malato e necessita di cure importanti che non saranno ottenute a causa della sua etnia. Pertanto, l'UFM avrebbe dovuto esaminare più in dettaglio la fattispecie ed entrare nel merito della domanda d'asilo.

  3. Nella risposta al ricorso, l'autorità inferiore ha osservato che il gravame non contiene fatti o mezzi di prova nuovi che potrebbero giustificare una modificazione della decisione impugnata. Ha pertanto proposto la reiezione del ricorso.

  4. Nella replica, gli insorgenti sostengono, in particolare, che D._______ non potrebbe beneficiare delle cure indispensabili a causa della sua etnia. A tal fine, non potrebbero neppure contare sull'indispensabile aiuto economico da parte dello Stato.

  5. Questo Tribunale osserva che siccome il Consiglio federale ha effettivamente inserito la Romania nel novero dei Paesi esenti da persecuzioni, sussiste di massima una presunzione d'assenza di persecuzioni in detto Paese.

  6. Contrariamente a quanto preteso dall'autorità inferiore, i ricorrenti sono però riusciti, per quanto attiene al loro caso specifico, ad invalidare la presunzione d'assenza di persecuzioni. In particolare, va osservato che, in considerazione delle particolarità del caso concreto, le loro dichiarazioni decisive riguardanti una possibile esposizione a persecuzioni per motivi etnici, siano esse attraverso azioni tendenti ad impedire l'accesso a delle cure mediche senza le quali vi potrebbe essere un grave pericolo per l'integrità fisica di D._______, non possono qualificarsi di prive di qualsivoglia consistenza e occorre pertanto esaminare la fattispecie più nel dettaglio nell'ambito di una procedura ordinaria. La decisione impugnata, che viola il diritto federale, incorre per conseguenza nell'annullamento.

  7. Quando il TAF annulla una decisione, esso può sostituirsi all'autorità inferiore e giudicare direttamente nel merito o rinviare la causa, con istruzioni vincolanti, all'autorità inferiore per nuovo giudizio (art. 61 cpv. 1 PA; Ulrich Häfelin / Georg Müller / Felix Uhlmann, Allgemeines Verwaltungsrecht, 5a ed., Zurigo 2006, n. 1977 pag. 418). In particolare, esso può sostituirsi all'autorità inferiore se gli atti sono completi e comunque sufficienti a statuire sull'applicazione del diritto federale (GICRA 1996 n. 7 consid. 12 pag. 65). Tale non è il caso nella presente fattispecie. Gli atti di causa sono pertanto rinviati all'autorità inferiore affinché la stessa proceda, in termini ragionevoli (art. 29 cpv. 1 Cost.), a completare l'accertamento dei fatti determinanti - segnatamente per quanto attiene all'esistenza d'azioni volte ad impedire a D._______ per motivi etnici d'accedere alle necessarie cure mediche, anche attraverso il rifiuto d'elargire i necessari mezzi finanziari - ed a pronunciare una nuova decisione nel rispetto dei considerandi della presente sentenza di cassazione.

  8. Visto l'esito della procedura, non sono percepite spese processuali (art. 63 PA). Pertanto, l'anticipo spese, versato il 13 agosto 2007, va rimborsato ai ricorrenti.

  9. Considerato che gli insorgenti non sono rappresentanti in questa sede e che non risulta abbiano altrimenti dovuto sopportare delle spese indispensabili e relativamente elevate in relazione alla procedura di ricorso, non si giusitica l'attribuzione di ripetibili (art. 64 PA nonché art. 7 e segg. del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale dell'11 dicembre 2006 [TS-TAF, RS 173.320.2]).

(dispositivo alla pagina seguente)

Per questi motivi, il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

  1. Nella misura in cui ammissibile, il ricorso è accolto.

  2. Gli atti di causa sono rinviati all'UFM per il completamento dell'istruttoria e la pronuncia di una nuova decisione ai sensi dei considerandi.

  3. Non si percepiscono spese processuali. L'anticipo di fr. 600.--, versato il 13 agosto 2007, è rimborsato ai ricorrenti.

  4. Non si attribuiscono spese ripetibili.

  5. Comunicazione:

  • ai ricorrenti (plico raccomandato)

  • all'autorità inferiore (in copia, n. di rif. N ; allegato: incarto UFM)

  • alla F._______ (in copia)

Il presidente del collegio: La Cancelliera:

Fulvio Haefeli Marisa Murray

Data di spedizione:

Mots-clés

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Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the appeal against the non-entry asylum decision was admissible and whether Romania's safe-country status could be challenged

Solution extraite

The safe-country designation itself was not reviewable, but the appeal was admissible insofar as it challenged the application of that presumption to the applicants' personal circumstances.

Motifs extraits

The court held that the legislature did not provide judicial review of the Federal Council's general safe-country designation; however, the individual challenge to the non-entry decision was admissible within the court's limited review.

Question juridique clé

Whether the applicants had rebutted the presumption of no persecution under Art. 34 para. 2 AsylA

Solution extraite

Yes. Their specific allegations of ethnic persecution and obstruction of necessary medical treatment were sufficiently concrete to require a full ordinary asylum examination.

Motifs extraits

The court found that, in light of the case's particular features, the decisive statements were not devoid of substance and could not be dismissed as vague; the file had to be examined in more detail.

Question juridique clé

Whether the case should be decided on the merits by the court or remanded to the UFM

Solution extraite

Remand was required because the file was not sufficiently complete for the court to decide the merits itself.

Motifs extraits

The evidentiary record was incomplete, especially regarding alleged ethnically motivated interference with access to essential medical care and related financial support, so the UFM had to complete fact-finding and issue a new decision.

Question juridique clé

Court costs and reimbursement of the advance payment

Solution extraite

No court costs were charged, and the CHF 600 advance payment had to be reimbursed to the appellants.

Motifs extraits

Given the outcome of the proceedings, costs were not imposed under the applicable procedural rules.

Question juridique clé

Whether party compensation was awarded

Solution extraite

No party costs were awarded.

Motifs extraits

The applicants were unrepresented and had not shown indispensable, relatively high expenses in the appeal proceedings.

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