Asylum claim rejected as economic; removal confirmed

d-3440-2014Tribunal administratif fédéral / 4e division25 juin 2014Dismissed

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

A Ghanaian applicant appealed a Federal Office non-entry asylum decision. He argued that his departure was due to the lack of housing after his father’s death. The Federal Administrative Court held that this was an economic reason, not a request for protection against persecution, and that no risk under the ECHR or CAT was shown. It confirmed the non-entry decision, the removal order and its execution, rejected legal aid, and imposed CHF 600 in costs on the appellant.

Regeste Omnilex

Art. 18, 31a cpv. 3 e 44 LAsi; art. 83 cpv. 2-4 LStr; question of when an asylum claim is non-entered into because it is based only on economic hardship. A request constitutes an asylum application only if the applicant manifests the will to obtain protection against persecution. Persecution presupposes human agency; purely personal, economic or social disadvantages such as lack of housing, poverty or difficulty finding work do not satisfy Art. 18 LAsi. Where no concrete risk of serious prejudice under Art. 3 LAsi, Art. 3 CEDU or the CAT is shown, non-entry and removal may be upheld. Legal aid is refused if the appeal has no prospect of success; costs follow the outcome.

Texte intégral

BVGer D-3440/2014

Entscheiddatum: 25.06.2014Publikationsdatum: 18.07.2014

BundesverwaltungsgerichtTribunal administratif fédéralTribunale amministrativo federaleTribunal administrativ federal Corte IVD-3440/2014

Sentenza del 25 giugno 2014 Composizione Giudice Daniele Cattaneo, giudice unico,con l'approvazione del giudice Daniel Willisegger;cancelliera Zoe Cometti. Parti A. _______, nato il (...), aliasB. _______, nato il (...),Ghana,ricorrente, contro Ufficio federale della migrazione (UFM),Quellenweg 6, 3003 Berna,autorità inferiore. Oggetto Asilo (non entrata nel merito) ed allontanamento;decisione dell'UFM del 16 giugno 2014 / N (...).

Visto:

la domanda d'asilo che l'interessato ha presentato in data 14 maggio 2014 in Svizzera;

i verbali d'audizione del 5 giugno 2014 (di seguito: verbale 1) e del 16 giugno 2014 (di seguito: verbale 2);

il verbale della decisione dell'Ufficio federale della migrazione (di seguito: UFM) del 16 giugno 2014, notificata al richiedente il medesimo giorno (cfr. atto A 13/1), con la quale detto Ufficio non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 31a cpv. 3 LAsi (RS 142.31) ed ha pronunciato l'allontanamento nonché l'esecuzione dell'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera;

il ricorso del 20 giugno 2014 (cfr. timbro del plico raccomandato; data d'entrata: 23 giugno 2014) nel quale l'insorgente ha chiesto l'annullamento della decisione impugnata e la trasmissione degli atti all'autorità inferiore per una decisione nel merito nonché la concessione dell'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal versamento delle spese di giustizia e del relativo anticipo, con protestate spese e ripetibili;

gli atti dell'UFM trasmessi via telefax al Tribunale amministrativo federale (di seguito: il Tribunale) in data 23 giugno 2014;

i fatti del caso di specie che, se necessari, verranno ripresi nei considerandi che seguono;

e considerato:

che presentato tempestivamente (art. 108 cpv. 2 LAsi) contro una decisione in materia d'asilo dell'UFM (art. 6 e 105 LAsi, art. 31-33 LTAF), il ricorso è di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 5, 48 cpv. 1 lett. a-c e 52 PA;

che occorre pertanto entrare nel merito del ricorso;

che i ricorsi manifestamente infondati, ai sensi dei motivi che seguono, sono decisi dal giudice in qualità di giudice unico, con l'approvazione di un secondo giudice (art. 111 lett. e LAsi) e la decisione è motivata soltanto sommariamente (art. 111a cpv. 2 LAsi);

che ai sensi dell'art. 111a cpv. 1 LAsi si rinuncia allo scambio degli scritti;

che, nell'ambito dell'audizione sulle generalità, l'interessato ha dichiarato di essere cittadino ghaniano, nato e cresciuto a C. _______ (cfr. verbale 1, pagg. 3 seg.); che avrebbe lasciato il Ghana il 3 febbraio 2014 poiché ivi, dopo il decesso del padre, non avrebbe più un alloggio (cfr. verbale 1, pagg. 6 e 8 e verbale 2, pag. 2);

che, nella decisione contestata, alla quale si rinvia, l'UFM ha ritenuto che il richiedente non ha inoltrato domanda d'asilo ai sensi dell'art. 18 LAsi, non avendo manifestato la volontà d'ottenere dalla Svizzera una protezione contro persecuzioni;

che, di conseguenza, l'UFM non è entrato nel merito della citata domanda ai sensi dell'art. 31a cpv. 3 LAsi e ha contestualmente pronunciato l'allontanamento dell'interessato dalla Svizzera e la relativa esecuzione siccome lecita, esigibile e possibile;

che, nel ricorso, l'insorgente ha allegato che nonostante non avesse mai avuto problemi con le autorità del suo Paese d'origine, le sue precarie condizioni esistenziali a causa del decesso del padre giustificherebbero la sua domanda di protezione alla Svizzera;

che, giusta l'art. 31a cpv. 3 LAsi, non si entra nel merito di domande d'asilo che non soddisfano le condizioni fissate dall'art. 18 LAsi; che segnatamente questa disposizione si applica se la domanda d'asilo è presentata esclusivamente per motivi economici o medici;

che, ai sensi dell'art. 18 LAsi, è considerata come domanda d'asilo ogni dichiarazione con cui una persona manifesta di voler ottenere dalla Svizzera una protezione contro le persecuzioni; che la nozione di persecuzione presuppone un pregiudizio per opera di terze persone; che, pertanto, non rientrano in questa definizione i pregiudizi indipendenti dall'agire umano; che, di conseguenza, le domande di protezione fondate unicamente sulla situazione personale del richiedente l'asilo, in assenza di agenti esterni di persecuzione, non soddisfano tali condizioni; che, per contro, sono compresi nella nozione di persecuzione, ai sensi dell'art. 18 LAsi, in senso lato, non solo i seri pregiudizi previsti all'art. 3 LAsi, ma anche gli ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento di cui all'art. 83 cpv. 3 seg. LStr (RS 142.20), (cfr. DTAF 2011/8 consid. 4.2 e riferimenti ivi citati);

che sono rifugiati le persone che, nel Paese d'origine o di ultima residenza, sono esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, ovvero hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi (art. 3 cpv. 1 LAsi); che tale definizione di rifugiato, è esaustiva, nel senso che esclude tutti gli altri motivi, suscettibili di condurre una persona a lasciare il proprio Paese d'origine o di residenza, quali per esempio le difficoltà derivanti da una situazione di crisi socio-economica come la povertà, le condizioni di vita precarie, la difficoltà a trovare un impiego o un alloggio, il reddito insufficiente oppure la disorganizzazione, la mancanza d'infrastrutture o problemi analoghi, ai quali ogni persona, nel Paese in questione, può essere confrontata;

che, nel caso di specie, il ricorrente non ha chiesto alla Svizzera protezione contro delle persecuzioni, non avendo egli allegato di essere esposto personalmente e concretamente o di avere fondato timore di essere esposto in un futuro prevedibile, in caso di rientro nel suo Paese d'origine, a seri pregiudizi a causa della sua razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche (art. 3 LAsi);

che, infatti, la motivazione addotta dal ricorrente per giustificare il suo espatrio è legata esclusivamente a delle ragioni d'ordine economico, ovvero all'assenza d'un alloggio (cfr. verbale 1, pag. 8 e verbale 2, pagg. 2); che tale motivo, come manifestamente riconoscibile, non rientra, in tutta evidenza, nella definizione di persecuzione in senso lato giusta l'art. 18 LAsi;

che dalle carte processuali non emergono elementi da cui desumere che l'insorgente in Ghana possa essere confrontato al rischio reale ed immediato di trattamenti contrari all'art. 3 CEDU o all'art. 3 della convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10 dicembre 1984 (Conv. tortura, RS 0.105);

che, per di più, la situazione in Ghana non è caratterizzata da guerra, guerra civile o violenza generalizzata che coinvolga l'insieme della popolazione nell'integralità del territorio nazionale;

che, da quanto esposto, l'UFM rettamente non è entrato nel merito della domanda d'asilo ai sensi dell'art. 31a cpv. 3 LAsi;

che, di conseguenza, in materia di non entrata nel merito, il ricorso, destituito d'ogni e benché minimo fondamento, non merita tutela e la decisione impugnata va confermata;

che l'insorgente non adempie le condizioni in virtù delle quali l'UFM avrebbe dovuto astenersi dal pronunciare l'allontanamento dalla Svizzera (art. 14 cpv. 1 seg., art. 44 LAsi nonché art. 32 dell'ordinanza 1 sull'asilo relativa a questioni procedurali dell'11 agosto 1999 [OAsi 1, RS 142.311]; cfr. DTAF 2011/24 consid. 10.1);

che, in virtù di quanto poc'anzi indicato, l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile (art. 83 cpv. 3 LStr in relazione all'art. 44 LAsi);

che, quanto alla situazione personale del ricorrente, le autorità d'asilo possono esigere nell'ambito dell'esecuzione dell'allontanamento un certo sforzo da parte di persone in giovane età e in buona salute che permettano loro, in caso di ritorno, di superare le difficoltà iniziali legate all'alloggio ed alla ricerca di un impiego assicurante il minimo vitale (cfr. DTAF 2010/41 consid. 8.3.5 e riferimenti ivi citati);

che egli è giovane ed ha frequentato complessivamente 7 anni di scuola nonché ha un'esperienza lavorativa come aiuto autista di bus ed ha vissuto gran parte della sua vita nel Paese d'origine (cfr. verbale 1, pag. 4 e verbale 2, pag. 3); che, pertanto, si può partire dal presupposto che abbia una buona rete sociale in patria;

che, in aggiunta, il ricorrente non ha preteso nel gravame di soffrire di gravi problemi di salute che possano giustificare la sua ammissione provvisoria (cfr. DTAF 2011/50 consid. 8.1-8.3; 2009/2 consid. 9.3.2);

che, pertanto, l'esecuzione dell'allontanamento del ricorrente nel suo Paese d'origine è ragionevolmente esigibile (art. 83 cpv. 4 LStr in relazione all'art. 44 LAsi);

che, infine, non risultano impedimenti neppure dal profilo della possibilità dell'esecuzione dell'allontanamento (art. 83 cpv. 2 LStr in relazione all'art. 44 LAsi); che il ricorrente, usando della necessaria diligenza, potrà procurarsi ogni documento indispensabile al rimpatrio (cfr. art. 8 cpv. 4 LAsi; DTAF 2008/34 consid. 12); che l'esecuzione dell'allontanamento è dunque pure possibile;

che ne discende che l'esecuzione dell'allontanamento è ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile; che, di conseguenza, anche in materia di allontanamento e relativa esecuzione, il gravame va disatteso e la querelata decisione dell'autorità inferiore confermata;

che l'UFM con la decisione impugnata non ha pertanto violato il diritto federale né abusato del suo potere d'apprezzamento ed inoltre non ha accertato in modo inesatto o incompleto i fatti giuridicamente rilevanti (art. 106 cpv. 1 LAsi), per il che il ricorso va respinto;

che, avendo il Tribunale statuito nel merito del ricorso, la domanda d'esenzione dal versamento d'un anticipo equivalente alle presunte spese processuali è divenuta senza oggetto;

che, infine, essendo le allegazioni ricorsuali sprovviste di probabilità di esito favorevole, la domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso della dispensa dal pagamento delle spese processuali, è respinta (art. 65 cpv. 1 PA);

che, visto l'esito della procedura le spese processuali, di CHF 600.-, che seguono la soccombenza, sono poste a carico del ricorrente (art. 63 cpv. 1 e 5 PA nonché art. 3 lett. b del regolamento sulle tasse e sulle spese ripetibili nelle cause dinanzi al Tribunale amministrativo federale del 21 febbraio 2008 [TS-TAF, RS 173.320.2]);

che la decisione è definitiva e non può, in principio, essere impugnata con ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale (art. 83 lett. d cifra 1 LTF);

(dispositivo alla pagina seguente)

il Tribunale amministrativo federale pronuncia:

  1. Il ricorso è respinto.

  2. La domanda d'assistenza giudiziaria, nel senso dell'esenzione dal pagamento delle spese processuali, è respinta.

  3. Le spese processuali, di CHF 600.-, sono poste a carico del ricorrente. Tale ammontare dev'essere versato alla cassa del Tribunale amministrativo federale, entro un termine di 30 giorni dalla spedizione della presente sentenza.

  4. Questa sentenza è comunicata al ricorrente, all'UFM e all'autorità cantonale competente.

Il giudice unico: La cancelliera: Daniele Cattaneo Zoe Cometti

Data di spedizione:

Mots-clés

asylumnon-entryeconomic hardshipremovallegal aidcourt costspersecutionburden of proof

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the asylum application was inadmissible because it was based only on economic hardship rather than persecution.

Solution extraite

The applicant did not seek protection against persecution within the meaning of the Asylum Act; his asserted lack of housing was an economic reason and did not justify entering into the merits.

Motifs extraits

No personal, concrete risk of persecution under Art. 3 AsylA was shown; purely economic or social hardship does not amount to persecution under Art. 18 AsylA, so non-entry under Art. 31a(3) AsylA was correct.

Question juridique clé

Whether the removal order and its execution had to be set aside or suspended.

Solution extraite

Removal and execution were lawful, reasonable and possible; no obstacle to removal was established.

Motifs extraits

The applicant was young, healthy, educated, had work experience and a social network in Ghana; no serious health problems or countrywide violence justified protection or provisional admission.

Question juridique clé

Whether the applicant was entitled to legal aid for the appeal.

Solution extraite

Legal aid was refused because the appeal had no prospect of success.

Motifs extraits

Since the appeal was manifestly unfounded, the statutory condition of sufficient prospects was not met.

Question juridique clé

Who bears the procedural costs of the appeal.

Solution extraite

The applicant must pay CHF 600 in court costs.

Motifs extraits

Costs follow the outcome of the proceedings and were imposed on the losing party.

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