Appeal withdrawn; bank-account seizure case struck from docket

BV.2005.31Tribunal pénal fédéral / Chambre des recours30 sept. 2005Withdrawn

Extrait par Omnilex

Résumé Omnilex

A company appealed a Federal Tax Administration order extending bank-account seizures in a special tax investigation. After the appeal was filed, the appellant later withdrew it and explained that it had only sought a suspension of the administrative measure, not a real appeal. The Criminal Appeals Court held that the matter had become moot and struck the case from the docket. Given the early stage of the proceedings and the withdrawal, the court imposed no court fees and awarded no party compensation.

Regeste Omnilex

Art. 72 PCF; when a pending dispute becomes devoid of object or legal interest, the court declares the proceedings terminated and decides costs summarily on the basis of the situation existing before mootness arose. If the probable outcome cannot be determined without a deeper examination, costs and compensation may be allocated according to who caused the case to become moot, by analogy to civil procedure. In the early stage of the proceedings, a withdrawal by the appellant may justify striking the case without fees or ripetibili (consid. 3).

Texte intégral

Sentenza del 30 settembre 2005 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali federali Emanuel Hochstrasser, Presiden- te, Andreas J. Keller e Tito Ponti, Cancelliere Giampiero Vacalli

Parti

A., rappresentata dall’avv. Goran Mazzucchelli, Reclamante

contro

AMMINISTRAZIONE FEDERALE DELLE CONTRIBUZIONI, Controparte

Oggetto Sequestro di conti bancari

Bundesstrafgericht Tribunal pénal fédéral Tribunale penale federale Tribunal penal federal Numero dell’incarto: BV.2005.31

  • 2 -

Fatti: A. Nell’ambito di un’inchiesta fiscale speciale ai sensi dell’art. 190 LIFD con- dotta nei confronti degli avvocati B. e C., il 14 luglio 2005 la Divisione in- chieste fiscali speciali dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (in seguito: DIF) ha ordinato l’estensione dei sequestri ordinati dalla medesima autorità il 1° febbraio 2005, dichiarando in particolare sospese le garanzie bancarie emesse a debito di diversi conti bancari di cui la società A., Mila- no, è titolare presso la banca D. di Lugano, ossia: N.1, N.2, N.3, N.4, N.5, N.6, N.7, N.8, N.9 e N.10. La DIF ha precisato che le richieste di escussio- ne presentate dai beneficiari delle garanzie bancarie non potranno essere soddisfatte, salvo autorizzazione contraria da parte dell’autorità fiscale.

B. Informata sul provvedimento da D. con scritto del 18 luglio 2005, pervenuto il 20 luglio 2005, A., in data 22 luglio 2005, ha interposto reclamo al Tribu- nale penale federale, chiedendo l’annullamento del provvedimento impu- gnato, protestando spese e ripetibili. Essa ritiene, in sostanza, che la DIF non è competente per emettere l’ordine d’estensione dei sequestri conte- stato e che le garanzie bancarie in questione non sono comunque “beni” sequestrabili. Essa chiede eventualmente di sospendere la procedura nell’attesa di verificare se la DIF si opporrà effettivamente alle domande di escussione che verranno presentate; in caso affermativo, ciò permettereb- be alla reclamante di quantificare in maniera precisa il proprio pregiudizio.

C. Con risposta del 2 agosto 2005, il direttore dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (in seguito: AFC) ha chiesto di respingere il reclamo nel- la misura della sua ammissibilità, con tasse e spese a carico della recla- mante.

D. Invitata dalla Corte dei reclami penali ad eleggere il proprio domicilio in Svizzera, la reclamante, con scritto del 23 settembre 2005, ha dichiarato eleggere il proprio domicilio legale presso lo Studio legale e notarile Catta- neo & Postizzi a Lugano.

E. Con lettera del 22 settembre 2005, anticipata per fax, la reclamante ha riti- rato il proprio gravame. Essa dichiara che il suo “atto di reclamo” tendeva anzitutto ad ottenere dalla DIF una sospensione della decisione contestata,

  • 3 -

sino a quando si sarebbe posto in modo concreto e attuale la sospensione dell’esecuzione delle garanzie bancarie. Essa aggiunge di non aver mai vo- luto gravarsi presso il Tribunale penale federale.

Diritto:

  1. Il reclamo contro un’operazione o contro una decisione su reclamo deve essere presentato per scritto all’autorità competente, con le conclusioni e una breve motivazione, entro tre giorni a contare da quello in cui il recla- mante ha avuto conoscenza dell’operazione o ha ricevuto notificazione del- la decisione (art. 28 cpv. 3 DPA). In concreto, la decisione impugnata, data- ta 14 luglio 2005, è stata notificata alla reclamante il 20 luglio successivo; il reclamo è dunque tempestivo.

Secondo l’art. 28 cpv. 1 DPA, il diritto di reclamo spetta a chiunque è tocca- to dall’operazione impugnata, dall’omissione censurata o dalla decisione su reclamo (art. 27 cpv. 2 DPA) e ha un interesse degno di protezione all’annullamento o alla modificazione (v. sentenza del Tribunale penale fe- derale BK_B 164/04 del 5 gennaio 2005 consid. 1.3). La legittimazione atti- va della reclamante, titolare dei conti bancari sequestrati, è in questo caso pacifica.

  1. Nel suo scritto del 22 settembre 2005 la reclamante, precisando le sue in- tenzioni e lo scopo del suo scritto del 22 luglio 2005, ha ritirato il proprio re- clamo. Pertanto, la presente procedura è divenuta priva d’oggetto, ciò che la Corte dei reclami penali si limita a costatare.

  2. Secondo l’art. 72 PCF, la cui applicazione analogica si giustifica in virtù dei rinvii previsti agli art. 25 cpv. 4 DPA, 245 PP e 40 OG, quando una lite diventa senz’oggetto o priva d’interesse giuridico per le parti, il tribunale, udite le parti, ma senz’ulteriore dibattimento, dichiara il processo terminato e statuisce, con motivazione sommaria, sulle spese, tenendo conto dello stato delle cose pri- ma del verificarsi del motivo che termina la lite. Non è dunque necessario e- saminare in dettaglio quale sarebbe stato l’esito della procedura, l’autorità giudicante dovendo unicamente procedere, sulla base dell’incarto, a una valu- tazione sommaria della situazione antecedente il fatto che ha messo fine al li- tigio. Se l’esito probabile può essere determinato, in un caso concreto, unica- mente mediante un esame più approfondito della situazione, le spese giudizia-

  • 4 -

rie e le indennità ripetibili sono allora in primo luogo messe a carico della parte che ha provocato la procedura divenuta priva d’oggetto o presso la quale sono intervenute le cause che hanno condotto a tale situazione, analogicamente ai criteri valevoli nella procedura civile (ATF 118 Ia 488 consid. 4a, pag. 494; sentenza del Tribunale federale 2A.573/2003 del 30 luglio 2004 consid. 2.7). Nella fattispecie, il reclamo è divenuto privo d’oggetto in seguito al suo ritiro da parte della reclamante, la quale, nel suo scritto del 22 settembre 2005, ha precisato di non aver mai avuto, in realtà, l’intenzione di gravarsi presso il Tribunale penale federale, ma di aver chiesto unicamente all’AFC una so- spensione della sua decisione del 14 luglio 2005 sino al momento in cui si sarebbe posto in modo concreto e attuale la sospensione dell’esecuzione delle garanzie bancarie. Tenuto conto di quanto precede nonché dello sta- dio ancora iniziale della procedura, la Corte dei reclami penali decreta lo stralcio dai ruoli della presente causa senza prelevare tasse di giustizia. Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

  • 5 -

Per questi motivi, la Corte dei reclami penali pronuncia:

  1. Il reclamo è divenuto privo d’oggetto e la causa è di conseguenza stralciata dai ruoli.
  2. Non vengono prelevate tasse di giustizia.
  3. Non vengono assegnate indennità per spese ripetibili.

Bellinzona, il 30 settembre 2005

In nome della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale

Il Presidente: Il Cancelliere:

Comunicazione a:

  • Avv. Goran Mazzucchelli
  • Amministrazione federale delle contribuzioni

Informazione sui rimedi giuridici

Le decisioni della Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive sono impugnabili mediante ricorso al Tribunale federale entro 30 giorni dalla notifica, per violazione del diritto federale. La pro- cedura è retta dagli art. 214 - 216, 218 e 219 della legge federale del 15 giugno 1934 sulla procedura penale applicabile per analogia (art. 33 cpv. 3 lett. a LTPF). Il ricorso non sospende l’esecuzione della decisione impugnata se non nel caso in cui l’autorità di ricorso o il suo presidente lo ordini.

Mots-clés

bank seizuremootnesswithdrawalcostsparty compensationtax investigation

Extrait par Omnilex

Question juridique clé

Whether the appeal remained pending after the appellant withdrew it

Solution extraite

The appeal became moot and the case had to be struck from the docket.

Motifs extraits

Once the appellant withdrew the complaint, there was no longer a live dispute to decide.

Question juridique clé

How costs and party compensation should be allocated after the appeal became moot

Solution extraite

No court fees were charged and no party compensation was awarded.

Motifs extraits

Considering the early procedural stage and the withdrawal causing mootness, the court ordered the case struck without costs and without ripetibili.

Poursuivez vos recherches dans ChatGPT ou Claude

Connectez Omnilex pour rechercher dans le corpus juridique depuis votre assistant IA.