BGE 58 III 76
BGE 58 III 76Bge6 avr. 1932Ouvrir la source →
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19. Sentenza. deI 28 aprile 1932 nelIa causa Jaeger.
AJ't. 93 LEF. -La norma secondo cui l'impignorabilita dei
salaJ'io indispensabile alla vita non puö essere opposta al
creditore, membJ'o della famiglia deI debitore, eui questi deve
degli alimenti, non vale se all'epoca delI' esecuzione il creditore
non aveva piiI un diritto attuale agli alimenti. Poeo import.a
in tal easo che il credito su cui si fonda l'esecuzione sia costi-
tuito da pensioni alimentari arretrate.
La regola sopJ'accennata non puö essere invocata dal creditore,
anche se 11a un diritto attuale agli alimenti, quando chiede
eolI' esecuzione il pagamento d'ul1 vel'O e propJ'io capitale,
sia pure compost.o di pensioni alimentari aJ'ret.J'ate, il cui
importo eccede i suoi bisogni attuali.
Art. 93 SchKG -DeJ' Grundsatz, dass der Schuldner einem
FamilienangehöJ'igen, der ihn für Unterhaltsbeiträge he-
treibt, das unpfändbare Existenzminimum nicht entgegen-
halten kann, findet keine Anwendung, wenn der Unterhalts-
anspruch im Zeitpunkt der Betreibung nicht mehr besteht.
Dass die Betreibung rückst.ändige Unterhaltsbeiträge zum
Gegenst.ande hat, spielt keine RoHe.
Ebensowenig kann der Gläubiger den erwähnten Grundsatz
anrufen, wenn ihm zwar noch ein UnterhaItsanspJ'uch
zusteht, die in Betreibung gesetzten rückständigen Unter-
haltsbeiträge aber ein eigentliches Kapital ausmachen, dessen
Betrag seine gegenwärtigen Bedürfnisse übersteigt.
AJ't. 93 LP. -TI est de principe que 1e debiteur ne peut opposer
I'insaisissabilite de la quotite indispensable du salaire a un
membre de sa famme qui le poursuit en paiement d'une dette
alimentaire. Ce prillcipe est inapplicable 10rsque le creancier
n'a plus droit a des aliments a l'epoque de la poursuite. Peu
imp0J'te d'ailleurs que celle-ci ait pour objet des aliments
arrieres.
Le creancier ne peut pas non plus invoquer ledit principe lorsqu'il
possooe, en veriM, une action alimentaire, mais que les arrieres
fOJ'ment un veritable capital dont le montant depasse ses
besoins actuels.
A. -Mediante sentenza 9 luglio 1921 il Tribunale
deDa Plessur pronunciava il divorzio fra i coniugi Emilio
Jreger e Paolina Jreger-Dietrich, assegnava aHa madre
j tre figli Monica, Frieda e Hans nati dal matrimonio e
Schuldbetreibul1i:"-und KonkurErc~ht. o 1!J.
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condannava il padre aversarle un eontributo mensile di
50 fchi. por ogni figlio fino al diciottesimo anno di eta.
Coll'eseeuzione N. 15646 delI'Uffieio di Lugano Paolina
Jreger-Dietrieh ha e"cuso Emilio Jreger in pagamento
deI eontributo dovuto pei figli, il quale era rimasto insoluto
dal 1
0
ottobre 1923 in poL Mediante sentenza 4 dieembre
1931 deI Tribunale d'appello deI Cantone Tieino, l'oppo-
sizione faUa dal debitore fu respinta in via definitiva
(( per il qllinquennio ehe precede l'esecuzione » e mantenuta
per il resto.
Nel
pignoramento eseguito addi 12 febbraio 1932,
l'Uffieio di Lugano staggi fra altro frehi. 2,10 al giomo
sul salario di 8 fehi. per giomata lavorativa pereepito
da} debit01'e quale montatore presso Ia ditta J on Mosea
& Co. in Lugano.
Il debitore insorse eontro quest'atto adducendo ehe il
suo salario, corrispondente a cirea 174 fehi. mensili,
bastava a mala pena ai bisogni suoi e delia moglie e non
era quindi pignorabile.
B. -L'Autorita di Vigilanza deI Cantone Tieino ha
respinto il reelamo mediante deeisione 6 aprile 1932,
perehe trattavasi d'un credito per alimenti ed il debitore
non poteva quindi invocare, seeondo Ia giurisprudenza
federale (RU 44 III 53 e 45 III 22), l'impignorabilifa
prevista dall'art. 93 LEF. Le pensioni alimentari erano,
e vero, seadute in gran parte gia da tempo e Ia figlia
Moniea eompiva nel corrente anno il ventiquattresimo
anno d'eta, Ia figlia Frieda il diciannovesimo, il figlio
Hans il diciottesimo, ma queste circostanze non erano
perü tali da influire suUa natura dell'obbligazione, Ia
quale
era e rimaneva un debito alimentare.
O. -Emilio Jreger ha ricorso contro questa decisione
chiedendo
alla Camera Esecuzioni e Fallimenti deI Tri-
bunale federale d'annullarla e di didliarare impignorabile
il
suosalario.
78 SchuldlJetreibungs. und Konkursrecbt. N0 19. Gonsiderando in diritto : L'autorita eantonale ha dato ai prineipi saneiti dalle sentenze Meier e May (RU 44 III 53 e 45 III 22) illla portata ehe non hanno. Se il Tribunale federale ha infatti ammesso ehe il debitore non pUO opporre la norma delI'art. 93 LEF -secondo eui i salari non possono esser pignorati se non in quanto non siano assolutamente necessari al sostentamento deI debitore edella sua famiglia -ad un membro della famiglia e01 quale non eonvive, ma a eui deve gli alimenti, la ragione ne e ehe il salario deI debitore deve servire al mantenimento di tutti i membri della famiglia verso eui questi ha degli obblighi alimentari, anehe se non vivono eon lui. Queste eondizioni non fli verifieano in eonereto. Dagli aeeertamenti dell'autorita eantonale risulta infatti ehe le figlie Moniea e Frieda, cui in forza della sentenza deI Tribilllale della Plessur il ricorrente doveva eorrispondere degli alimenti fino al dieiottesimo anno, hanno ora rispettivamente 24 e 19 anni (la seeonda ebbe 19 anni 1'11 febbraio 1932), Poiehe all'atto del pignoramento deI salario (12 febbraio) l'una e l'altra avevano piu di dieiotto anni, esse non sono quindi piu eomprese fra i membri della lamiglia, intesa nel senso dell'art. 93 LEF, eui il ricorrente deve degli alimenti e questi pUO senz'altro prevalersi rimpetto ad esse della regola delI' art. 93 in un' eseeuzione in eui, eome in eonereto, la madre chiede in Ioro norne il pagamento di pensioni alimentari arretrate. Il quesito si presenta invece sott'altra forma per quanto eoncerne il eredito deI figlio Hans, il quale, secondo illla dichiarazione della parte appellata, compirebbe i 18 anni solo il 28 maggio prossimo. Anche in questo caso la solu- zione non pUO pero essere diversa. Coll'esecuzione in esame la di lui madre ha infatti reclamato, a norne dei tre figli, il pagamento d'illla somma globale corrispondente al totale delle pensioni alimentari arretrate. Poiche il pignoramento deve essere necessariamente illlO ed identieo Schuldbetreibungs. und Konkufsrecht. N0 20. 79 per tutto l'importo del eredito, e pertanto pratieamente impossibile d'ammettere ehe il debitore possa invocare l'art. 93 per due delle poste ehe 10 costituiscono e non per la terza. Si aggiunga a eio ehe, se il eredito su eui si fonda l' ese- cuzione deriva da un obbligo alimentare, questo carattere non pUO inveee piu essergli riconoseiuto nel diritto d'ese- cuzione. Gli alimenti sono infatti destinati a servire ai bisogni presenti e futuri. Üra, nella fattispeeie il eredito su eui si fonda l'eseeuzione, e pel quale fu respinta l'oppo- sizione, si eompone di ben einque annuita arretrate di pensione alimentare ehe addizionate formano un vero e proprio eapitale, eapitale deI quale la ereditrice non abbisogna certo nella sua totalita per provvedere ai bisogni attuali deI figlio Hans. La causa dev'essere quindi rinviata all'autorita canto- nale affineM deeida se, ed entro quali limiti, puo essere operata illla ritenuta sul salario deI debitore benehe questi possa prevaiersi dell'art. 93 LEF. La Gamera Esecuzioni e Fallimenfi pronuncia: La deeisione 6 aprile 1932 e annullata e Ia causa e rinviata all' Autorita di Vigilanza deI Cantone Tieino affinehe proeeda ad un nuovo giudizio nel senso dei eonsiderandi. 20 . .Intscheid. vom 11. Ma.i 193~ i. S. Müller. P f ä n dun g s voll zug: Art. 89, 96 und 98 SchKG. Ersatzstücke für untergegangene oder vom Schuldner veräusserte Pfändungsobjekte fallen nicht ohne weiteres, sondern nur auf Grund einer neuen Pfändungsverfügullg in den Pfändungs- nexus (Erw. 1). Ohne ausdrückliche Pfändungserklärung des Amtes gegenüber dem Schuldner kommt eine Pfändung nicht zustande; aus was für Gründen sie unterblieb, ist gleichgültig (Erw. 2). Die amtliche Verwahrung einer nicht förmlich gepfändeten Sache ersetzt die Pfändungsverfügullg nicht (Erw. 3).
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