BGE 52 III 149
BGE 52 III 149Bge6 oct. 1926Ouvrir la source →
148 Schuldbetr.-und Konkursrecht (Zivilabteilungen). o 36.
et ne peuvent, des 10rs, benefieier du privilege de rart.
219 LP bien qu'elles soient liees au failli par un contrat
de travail et qu'elles soient revetues, juridiquement,
de la qualite d'employe, au sens large des dispositions
du CO (Blätter für zürcherische Rechtssprechung, tome
9 n° 19 ; cf. Enzyklopädie der Rechts-und Staatswissen-
schaft; Konkursreeht, par Ernst JAEGER, p. 46).
Ce rapport de subordination fait egalement defaut.
en l'espece. Le commerce de dame Pau n'avait point
ete constitue avec les ressourees de cette dernhre. Il
reposait, principalement, sur l'aetivite du mari et n'avait
ete ouvert sous eette forme que pour permettre a sieur
Pau (tombe precedemment en faillite) de continuer a
exercer sa profession aussi librement que s'il travaillait
sous son propre nom. Sans doute est-il des eas OU run
des conjoints apparait veritablement comme l'employe
de
l'autre. Mais il n'en est point ainsi dans la presente
affaire.
Le demandeur a declare lui-meme qu'il «dirigeait n,
en qualite de te chnicien, la fabrique de sa fernrne,
dont il avait « toute la responsabilite». Les enquHes
ont demontre, d'autre part, que Pau etait generalement
considere par le personnel et par les clients comme le
principal sinon
l'unique chef de la maison. Enfin la
Cour eorrectionnelle a condanme l'interesse, eomme pe-
nalement responsable, avec dame. Pau, des pertes subies
par les ereanciers de cette derniere. Dans ees cireons-
tanees, le
demandeur ne saurait se prevaloir de sa qualite
juridique d'employe pour reclamer la protection specinJe
que la loi n'accorde qll'aux personnes travaillant, en
lait, dans 1a eondition d'uu commis ou employe de bureau
ou dans des condi tions que l' on puisse considerer eomme
similaircs.
Le Tribunal IMb'al prononce:
Le recours est admis et le jugement de la Cour de
Justiee civile du canto 11 de Geneve, du 7 juillet 1925,
reforme dans Ie sens du rejet de l'action de sieur Pau.
Schuldbetr-. und Konkursrecht (Zivilabteilullgell). N<> 37. 149
37. Sentenza,23 settembre 1926 della,n
a
sezione civile
in causa Berdez eontro Patuzzo.
I.a questione (leU'impignorabilitit di beni 0 deI loro rieavo
e di eompetenza assoluta delle Autoritä. di Vigilanza anehe
quando e proposta neUa forma di contesa intorno ad una
menzione dell'elenco-oneri. -Nullitä. radicale di pronunciato
delI' Autorita giudiziaria ehe misconosce questo principio.
A. -Nel marzo 1924 Alessandro Patuzzo in Lugano
procedeva
contro A. Berdez in Ponte-Tresa in via di
realizzazione
di pegno immobiliare per il pagamento
di interessi dipendenti da una ipoteea di 10.000 fchi.,
accesa
su eerti fondi da lui venduti nel 1922 al debitore.
Secondo le constatazioni delle istanze eantonali, nel-
l'elenco-oneri
di quest'esecuzione figura Ia menzione,
fattaVi ad istanza deI debitore, ehe il rieavo dalla vendita
degli stabili fosse da ritenersi impignorabile fino aHa
eoneorrenza di
7000 fehi., a sensi dell'art. 15 della legge
federale sull'assicurazione militare. Il
tenore di questa
iscrizione non risulta dagli atti, eui l'elenco-oneri non
fu allegato
ne in originale ne in copia : ma, evidentemente
e eome
ammette an ehe l'istanza eantonale, quella men-
zione altro non poteva e puö significare, se non la pretesa
dei debitore, ehe, sul prodotto della vendita, 7000 fehi.
gli fossero
attribuiti di preferenza.
Il creditore
Patuzzo avendo contestato questa menzione,
l'Ufficio di Esecuzione,con provvedimento deI 28
settem-
bre 1925, impartiva al debitore Berdez un termine di
10 giorni per far valere le sue ragioni in giudizio a mente
delI'art. 107 LEF.
B. -Dando seguito a quest'ingiunzione, Berdez, eon
petizione 9
ottobre 1925, conchiudeva letteralmente :
« La eontestazione e respinta », asserendo, in appoggio di
tale domanda, ehe la somma di 7000 fehL, da lui versata
al Patuzzo nel 1922 quale prezzo parziale della compera
dei fondi
in discorso, derivava da una pensione militare
di annui 785 fchi. 50, riscattata in quel tllrno di tempo
eon 12.200 fehL, dalla Commissione federale delle pen-
sioni: ehe, quindi, data l'origine dell'importo investito
150 Schuldbetr.-und Konkursrecllt (Zi"ilabteilungen). N° 37.
nella eompera deibeni in questione,la somma di 7000 fehi.
era da ritenersi impignorabile a sensi delI'art. 15 della
legge federale sull'assicurazione militare.
.
C. -Le due sentenze cantonali entrarono nel merito
dell'azione e
la respinsero, quantunque, in sede di appello,
il eonvenuto avesse contestato Ia eompetenza delle
Autorita di ordine giudiziario ad occuparsi della vertenza.
Il pronunciato deI Tribunale
di AppeUo assevera in
sostanza : L'eccezione di incompetenza, ehe il convenuto
ha proposto solo davanti il giudiee di secondo grado,
e infondata, poiche egli non e insorto contro la diffida
colla quale,
il 28 settembre 1925, I'Ufficio di Esecuzione
invitava l'attore a procedere in giudizio. Con cio la diffida
e diventata definitiva anche nei confronti dell'eceipiente
(Patuzzo),
ne puo essere investita con postuma eccezione
prodotta soltanto in grado di appello. D'altronde, conti-
nua il Tribunale cantonale, la questione va esaminata
da un duplice punto di vista: quello dell'impignorabilita
della somma investita nell'aequisto degli stabili
in Ponte-
Tresa, e quella degli effetti di tale asserta impigno-
rabiIita nei confronti deI creditore pignoratizio Patuzzo.
Almeno sotto quest'ultimo aspetto,
la natura prettamente
giudiziale dell'azione e indubbia. L'eccezione dev'essere
respinta anche in
virtu deI disposto dell'art. 140 LEF,
secondo il quale all'azione di verifica dell'elenco-oneri
e applicabile la procedura degli art. 10 e 107 LEF.
Nel merito l'istanza cantonale ba respinto la domanda
dell'attore per diversi motivi, di cui non occorre occuparsi.
D. -Da questa sentenza Berdez si e appellato al
Tribunale federale nei termini e nei modi di legge.
11
convenuto ha conchiuso riproponendo, in ordine, I'ecce-
zione di incompetenza delle
Autorita giudiziarie e, ne]
merito,
il rigetto dell'appello edella petizione.
Considerando in diritto :
1
0
La questione di sapere se, come sostiene il convenuto
anehe in questa sede,
il Tribunale federale sia incompe-
tente ratione materiae, va decisa in senso affermativo:
Schuldbetr.-und Konkursrecht (Zivilabteilungen). N° 37. 151
seeondo il tenore e 10 spirito della LEF, non solo a questa
Corte,
ma all' Autorita giudiziaria in genere fa difetto la
eompetenza per decidere, se sia fondata la domanda
della petizione
diretta ad invalidare l' opposizione deI
convenuto contro
la clausola di impignorabilita dell'im-
porto di
7000 fehi., ehe l'attore ha fatto inserire nel-
l'elenco-oneri.
E poiehe si tratta della delimitazione
delle competenze che spettano alle
Autorita giudiziarie
di fronte a quelle di
altra Autorita coordinata (Autorita
di Vigilanza in
materia di Esecuzione e Fallimento),
non
monta in quale stadio della procedura il eonvenuto
abbia sollevato l'eeeezione di ineompetenza, ovvio
essendo, ehe
l' Autorita giudiziaria non puo essere eostret-
ta, per consenso tacito ed espresso delle parti 0 per
un'ommissione di
una di Ioro, a conoseere di vertenze
ehe, per legge, soggiaciono
ad altro ordine di magistratura.
Si tratta dunque di questione, che puo e dev'essere
esaminata d'uffieio
in ogni fase della causa.
2
0
U na soluzione diversa nel senso propugnato dalla
Corte cantonale, a seconda
eioe ehe si tratterebbe di
impignorabilita in se della somma in discorso, oppure
degli effetti di
tale impignorabilita in confronto di terzi,
potrebbe essere accolta solo nel caso
in cui il debitore
potesse invocare ed avesse realmente invoeato, quale
conseguenza della pretesa impignorabilita,
un onere
fondiario sugli stabili in discorso
0 ove poi si trattasse
solo di determinare l' estensione di siffatto onere, la sua
causa
piu non essendo eontestabile. Ma tale non e l'ipotesi
deI caso.
L'attore non ha preteso di possedere, sui fondi
da vendersi, un pegno immobiliare od un onere fondiario,
ma solo che il Ioro ricavo fosse da ritenersi « impigno-
rahile» fino ad una data somma. Si tratta quindi,
indubbiamente, di
una pretesa di impignorabilita, sia
essa
diretta contro l' oggetto stesso dell' esecuzione 0
contro una parte di esso 0 deI suo ricavo. Ma quest~ e
appunto questione ehe soggiaee aHa competenza ec1uslva
delI' Autorita di Vigilanza, cui non puo essere dlstratt
eollo strano procedimento usato dall'attore, quello dl
152 Schuldbetl'.-und Konkursrecht (Zivilabteilungen). N° 37.
fat'la iserivere nell'eleneo-oneri (confronta la sentenza
26 novembre 1923 nella causa Banea eantonale d,i
Soletta eontro Soletta, RU III 1923, pag. 190).
3° L'istanza eantonale afferma ehe il ereditore avrebbe
dovuto aggravarsi presso l' Autorita di Vigilanza contro
la diffida 28 settembre 1925 intimata dall'Ufficio al
debitore. Questa opinione e erronea, poiche il ereditorc
poteva benissimo ignorare una diffida ehe non 10 eoneer-
neva. Ben vero e inveee, ehe egli avrebbe potuto aggra-
varsi giä contro il fatto, ehe, ad istanza delI'attore,
I'Uffieio aveva inserito nell'elenco-oneri una clausola
non di natura reale e ehe quindi non doveva figurarvi
(vedi sentenza predetta pag. 192). Ma e ovvio, ehe
siffatta ommissione deI ereditore non puo indurre l' Auto-
ritä giudiziaria ad oeeuparsi di un quesito ehe sfugge
ratione materiae alla sua eompetenza, ne puo rendere
definitiva una menzione llell'eleneo-oneri ehe, per legge,
a
quell'atto doveva essere eompletamente estranea
(art. 36 e 102 deI Regolamento 23 aprile 1920 eoneernente
Ia realizzazione forzata di fondi). Questa menzione non
pUD quindi spiegare alcun effetto giuridico ed e da rite-
nersi eome nulla e non avvenuta.
4° Da quanta preeede risulta, ehe la sentellza cantonak
viola una norma fondamentale di diritto federale , vale
a dire i limiti cui soggiace la cogniziolle di Autorih
eoordillate. Essa deve quindi essere annul1ata nel suo
prima dispositivo e la petiziohe stessa diehiarata irrice-
vibile
in ordine per incompetenza delle Autorita giudi-
ziarie. Nel suo seeondo dispositivo inveee (spese),
il
giudizio eantonale va mantenuto, poichC il procedimento
e quindi le spese furono provoc.ate dell'attore, il quale ha
proposto un'azione irrimediabilmente viziata in ordine sin
dall'inizio.
ilTribunale jederale pronuncia:
1° Il prima dispositivo della sentenza querelata e
annullato.
20 Non si entra nelmerito della petizione 9 ottobre 1925
e
delle dOlD8llde delI' appellazione.
Schuldbetreibungs-und KonkursrechL.
PoursuiLe et faillite.
I. ENTSCHEIDUNGEN DER SCHULDBETREmUNGS-
UND KONKURSKAMMER
ARR)';;TS
DE LA CHAMBRE DES POURSUITES
ET DES F AILLITES
38. Entscheid vom 6. Oktober 1926 i. S. Pellas.
Im Pfandverwertungsverfahren muss (im Gegensatz zur
Betreibung auf Pfändung) nur ein e Schätzung des Ver-
wertungsgegenstandes vorgenommen werden.
Das Schätzungsergebnis ist den Beteiligten im Anschluss
an die Steigerungsausschreibung mitzuteilen; die Steige-
rungsauskündigung hat stattzufinden, ohne dass erst der
Ablauf der Frist zur Anfechtung der Schätzung oder die
Erledigung einer erhobenen Beschwerde abgewartet werden
muss. VZG Art. 99 Abs. 1 und 2; 29 Abs. 2 ; 30 und 9
Abs. 2 :
SchKG Art. 155 und 156, 97 Abs. 1 und 140 Abs. 3.
\Venn jedoch nach Durchführung des Lastenbereinigungs-
verfahrens eine neue Schätzung sich als notwendig erweist,
ist diese von Amtes wegen vorzunehmen gemäss Art. 44
VZG,
der auch für die Pfandverwertung anwendbar ist.
Art. 102 VZG ist in diesem Sinne zu ergänzen.
A. -In den gegen die Rekurrentin als Eigentümerin
der Liegenschaft Nr. 795 in Luzern angehobenen Be-
treibungen auf Grundpfandverwertung beauftragte das
Betreibungsamt Luzern anfangs August 1926 das Kon-
kursamt Luzern mit der Anordnung der Verwertung
der Liegenschaft. Die Rekurrentin verlangte darauf die
Verschiebung
der Steigerungsausschreibung bis zum
19. August, doch wurde ihr Gesuch mit Verfügung
vom 10. August abgelehnt. Hiergegen beschwerte sie
AS 52 III -1926
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