Art. 93 SchKG; extraordinary supplement to a pension paid by the Swiss Federal Railways; attachability. The absolute exemption from attachment of the ordinary SBB pension rests on a special exception and cannot be extended by analogy to a separately granted cost-of-living supplement. In the absence of an express statutory exclusion, such a supplement is governed by the general rule of Art. 93 SchKG and is therefore attachable only to the extent not indispensable for the debtor's and his family's maintenance. The assessment of indispensability depends on the concrete circumstances and belongs primarily to the cantonal authority (consid. 2).
Entscheidungen der Schuldbetreibungs- trer d'une fac;oll generale et sans autre indication les biens du debiteur se trouvant en mains de X (v. RO O III N°s 29 et 37,41 III N° 21) ou encore (des objets con- , tcnus dans tel coffre-fort)) (v. RO 44 III N° 49). Un se- questre semblable est nul parce que portant sur des biens Bon determines. Or, en l'espece, l'office s'est borne a reproduire les mentiolls generales de r ordounance de sequestre sans rien preciser quant au montant des sommes ) ou quant a la nature des titres et valeurs ) pI aces sous sequestre eil mains de la Police ccutrale et du Comptoir d'escompte ; dans Ia colonne reservee aux observations ", il a men- tionne, il est wai; un cheque de 30 000 fr., argent fran- t;ais, qui doit se trouver dans le coffre-fort" loue par le debiteur, mais cette designation n'est pas non plus suffisante, puisqu'ellc ne constate ni par qui, ni a l'ordre de qui, ni meme sur qui le cheque a He tin . Dans ces conditions, on ne saurait maintenir un sequestre qui frappe, d'une part, un ensemble de biens eompietement illdHermines et, d'autre part, une chose dont les carac- teres essentiels ne sont pas indiques. La Chambre des POllr.mites et des Faillites prononce: Le recours (.'st admis et le sequ'estre Xo 442 pratiquc les 23 et 24 septembre 1920 eontre le recourant par rof- fiee des poursuites de C:reneve a l'instaH .'C de dame Schluga est annule. 27. Sentenza.25 ovembre 1920 neUa causa Agostinetti. Il supplemento straordinario della pensione dovuto dalle SFF ai suoi pensionati in virtu deI decreto federale 1.') giugnn u. s.,. pignorabile, ma solo per I'importo non indispensabile al debitore a sensi delI' art. 93 LEF. Nell'eseeuziolle n° 5-1,212 promossa contro Agosti- nctti Giuseppe in Bellinzona, eapotreno pensionato delle und KOllkurskammer. N° 27. 103 S. F. F., per il pagamento di 2500 fr. ed aeeessori, l'uf- fieio di Bellinzona procedette il 14 giugno 1920 al pignoramento di diversi beni, ma si rifiutö di pignorare il supplemento straordinario di pensione (700 fr.) dovuto dalle S. F. F. al debitore eome indennita di rinearo pel 1920 in base al deereto federale 15 giugno 1920. Donde ricorso deI creditore Giuseppe Vassalli dena Gada in Capolago a11' Autorita di Vigilanza deI Cantoue Tieino la quale,' con deeisione deI 23 ottobre 1920, dichiaro pignorabile nena sua totalita !'indemnita di rinearo in questione asserendo: Questa indennita non eade nel dil;posto delI'art. 93 LFF. Ma anehe se ne fosse altri- menti, vale a dire, anche se si volesse considerarla eome un supplemento deUa pensione ordinaria c eome tale soggetta all'art. 93 preeitato e quindi pignorabile solo per l'importo non illdispensabile al debitore, essa sarebbe llondimeno pignorabilc in toto, perehe il debitore, ehe non ha phI i'amiglia a suo earico, puo sopperire ai propri bisogni col reddito della pensione ordinaria (116 fr. 50 mellsili.). Coll' attuale ricorso a1 Tribunale i'ederale, interposto !lei termini e nei modi di legge, il debitore conchiude domandando ehe l'illdelluitä. in questiolle Yl'nga dichia- .-ata impigllorabile siccome indispensabilt: al suo sostenta- mento. Aggiunge ehe detta illdennitä gli 'CHne giä ver- sata in diverse rate, di cui esso avrebbe gia disposto per sopperire ai propri bisogni. Considerando in diritio :
-Erra l'istanza eantonale ammettcndo ehe l'ill- dennita di rinearo, ehe l'Amministrazione delle S. F. F. fu autorizzata aversare ai suoi pensionati pel 1920 eOll decreto 15 .giugno 1920 dell'Assemblea federale, nOll cada sotto il disposto delI'art. 93 LEF (' sia quilldi pignorabile nella sua totalita senza riguarclo ai bisogni dei debitore e deHa sua famiglia. L'ind('nnita di rincaro llull'altro (: ehe un supplemento della pensionc ordinarlH
H)4 Entschnidungen der Sehuldbetreibungs- di cui riveste la natura e l'indole giuridica ed e da eonsi- derarsi eome il red dito di una pensione soggetta al pigno- ramento nei limiti previsti dall'art. 93' LEF. Vero si e che la p e n si 0 n e s e s s a dovuta dalle S. F. F. ai pensionati e impignorabile in modo ass 0 1 u t 0, come ha ammesso il Tribunale federale con sentenza di massima 10 dicembre 1918 nella causa S. F. F. c. Tribolet (RU 44 BI p. 174 e seg.). Chiedesi se questa soluzione valga anche per l'indennitä di rincaro. La risposta non puo essere ehe negativa. L'impignorabilita assoluta, di cui fruisce la pensione, risulta non da una legge generale, ma da Ulla norma speciale (art. 3 degli statuti 20 llovembre 1917 della cassa pensione e soccorsi delle S. F. F. t approvati dal Consiglio federale il 18 dieembre suecessivo), seeondo la quale il diritto alle prestazioni assicurate dalla C ass a e le somme versate a questo titolo non possono essere ne alienate ne sequestrate ... Questo disposto. eontenuto in Ull regolamento speciale, e disposto d.'eece- zione : esso nOll va quindi interpretato in modo lato e la sua applieazione, per principio fondamentale di diritto, deve essere ristretta al easo dalla norma speciale tassa- tivamente previsto, vale a dire alle prestazioni della c ass a stessa. Ora rindennita straordinaria di rincaro non e una prestazione della eassa di soccorso e pen- sioni delle S. F. F. : essa e prelevata sul conto esercizio delle ferrovie (art. 9 deI decreto federale 15 giugno 1920). Se I'assemblea federale, accordando ai pensionati delle S. F. F. a titolo di liberalita un indennizzo speciale di rincaro pel 1920, avesse inteso sottrarlo completamente al nesso esecutivo (pignoramento, sequestro, fallimento), essa avrebbe dovuto, come il legislatore trovo neces- sario di fare a riguardo della pensione stessa, dichiararlo espressamente. Non avendolo fatto, ne nel deereto pre- citato, ne in nessuno dei precedenti, l'indennita di ri!l- earo deve seguire la regola eomune (art. 93 LEF), yale a dire sara pignorabile, ma solo per rimporto non indis.- pensabile al debitore a sensi dell'art. 93 LEF. und Konkurskammer. N° 28.
-Ciö posto, la questione di sapere per quale im- porto nel caso in esame l'indennita di rincaro sia pigno- rabile dipende dall'apprezzamento delle circostanze di fatto (oneri di famiglia deI debitore, suoi bisogni secondo il suo stato ece.) ehe, per massima e all'infuori di casi speeiali estranei aHa fattispecie (RU 37 I p. 460 e le sen- tenze ivi citate), e compito esclusivo dell'Autorita can- tonale e sfugge all'indagine di questa Corte. L'istanza cantonale avendo diehiarato che al debitore basta per- vive re il reddito della pensione ordinaria, l'indennita di rincaro sara pignorabile nella sua totalita. La Camera esecuzioni e tallimenli pronincia : II ricorso e respinto. 28. Bntlcheicl vom 1'7. Dezember 1900 i. S. 'rey SchKG 163, 164: Trotz Aufnahme des Güterverzeichnisses bleibt der Schuldner berechtigt, die einzelnen Vermögens- bestandteile im Besitze zu behalten und selbst darüber zu verfügen. Die Erhaltung c;les Vermögens durch vorsorgliche Anordnungen zu sichern, ist unzulässig. Gehört der Schuldner einer Handelsgesellschaft an, so sind die einzelnen Bestandteile des Gesellschaftsvermögens nicht aufzunehmen, und die Geschäftsbücher können nicht heraus- , verlangt werden. A. -In der Betreibung der Erben Zihlmann gegen Walter Bächtiger, unbeschränkt haftenden Gesellschafter- der aus ihm und dem Beschwerdeführer und Rekurrenten Jean Frey bestehenden, in Liquidation begriffenen Kom- manditgesellschaft Bäehtiger Oe, nahm das Betrei bungsamt Luzern nach Anordnung der Aufnahme des Güterverzeiehnisses durch den dortigen Konkursrichter ein Inventar über die Warenvorräte, Maschinen und Mobi- lien der Gesellschaft auf und verlangte am 17. September-