BGE 45 III 19
BGE 45 III 19Bge4 oct. 1914Ouvrir la source →
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Entscheidungen der SChuldbetreibungs-
tinctioll de la creance est une question de droit materiel
que seul le juge peut trancher detinitivement. Pour
l' office, il suffisait de constater que les conditions aux-
quelles le droit de poursuite, soit l' art. 59 al. 3 LP, subor-
donne
la continuation de la poursuite contre les heri-
tiers Haient realisees en l'espece. Si les recourants en-
tendent soutenir que, contrairement a ce qui a He expose
ci-dessus, la creance a la base de la poursuite est eteil1te,
c'est au juge qu'ils doivent soumettre cette exception
de droit materiel.
On doit toutefois ob server que la voie
({ui leur est indiquee a cet effet par J'instance cantonale,
{"est-a-dire celle prevue a I'art. 85 LP, n'est pas applicable
dans le cas particulier
Oll les debiteurs n'invoquentpas
un titre, mais un pretendu motif legal d'exÜnction de la
creance. Pour saisir le juge ordinaire de cette contestation
Hs devront ou bien intenter l'action en repetition de l'indu
(art. 86 LP) ou bien procMer conformement a l'art. 77.
Le Tribunal fMeraI a deja eu l' occasion de juger que cette
derniere voie doit elre suivie par le debiteur qui conteste
la regularite d'une cession de la creance (v. RO 22 p. 670)
et par identite de motifs i1 y a lieu d'admettre que, dans
le cas analogue du transfert de la dette, le nouveau debi-
teur peut aussi faire valoir, apres l'expiration du delai
legal
d'opposition,les moyens qui n'ont pris naissance que
par le fait de sa succession a la dette et qu'il n'a done pas
He en mesure d'invoquer auparavant. Cest a ce point de
vue que se placent les recourants. Mais c'est a tort qu'ils
ont cru pouvoir s'adresser simplement ä l'office en COIl-
testant la poursuite dont ils sont l'objet. L'office doit au
contraire continuer la poursuite tant que le juge, seul
competent d'apres i'art. 77 pour autoriser apres coup
l'opposition.
n'aura pas He saisi par les debiteurs et n'aura
pas declare recevable leur opposition.
Par ces motifs.
la Chambre
des Poursuites ef des Failliles prononce:
Le recours est ecarte.
und Konkurskammer. 1'\0 ;)
1')
5. Senttnz& 5 febbraio 1919 nella causa Spillm&DD c Deckert
Debito ipotecario non scadulo: contl'stazionc giudiziaria sulla
estensione deI diritto di pegno ehe 10 assiste. Pendente
qucsta causa, il pcgno iml1lobiliarc (albergo ) non pud essefC
}·ealizzato.
A. -Il crcdito di 500,000 fr. noLiHrato dallaBanca deHa
Svizzera Italiana nel fallimento di Ermanno Burkard,
albergatore in Calprino, come assistilo da dirit to di pegllo
(ipoteca di
10 grado) sull' albergo den' Europa di ])roprieta
deI fallito e sul mobilio d'inuentario, ammesso
dan' ammini-
strazione deI fallimento, fu
contestato in sede di gradua-
toria dai creditori ipotecari Ho1Imann & C. in Zurigo e
Alessandro Beckert in Calprino COll due azioni separate:
la contestazione deI primo concerneva l'ammontare deI
credito, quella deI secondo solo
l' estensione deI pegno,
ehe esso voleva
limitato aHo stabile, escluso il mobilio.
Una risoluzione 4 giugno 1918, colla ({uale Ia seconda
assemblea dei creditori
aveva deciso ehe in pendenza di
detta causa si procedesse immediatamente aHa realizza-
zione degli stabili edel mobilio, iu annullata ad istanza
di Alessandro
Beckert e di aItro creditore ipotecario dal
Tribunale federale con decisione deI
5 agosto 1918,
sostanzialmente per i seguenti motivi: !( Nel merito e
;) pacifico dIe il debito ipotecario verso Ia Banca deHa
I) Svizzera Italiana non e scaduto: in virtil degli art. 208
}} e 135 LEF esso deve quindi venir assegnato al delibera-
,) tario. Ma, eome ha ammesso il Tribunale federale
» a diverse I'iprese (RU ed. sep. 16 p. 304, ed. gen. 39
,) I p. 651, 40 III p. 85 e 86, 42 Ill. p: 438), qe:o
» assegno suppone ehe i crediti ipotecan Slano defimb In
» precedenza nella loro consistenza e nell' estensine de
» diritto di pegno ehe li eonforta. potendo altflmenh
» avvenire, elle il prezzo di aggiudicazione non corrispo.nda
l) al valore degli stabili realizzati. Questa constatazlOne
l) non puo risultare se non dallo stato di graduazio~e
l) passato in lorza, eioe a de{inizione delle cause pendent! :
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» donde segue che Ia reaIizzazione non puo essere indetta
ditta Hoffmann & C., ma pendente quella di Alessandro
Beckert,
l'amministrazione deI fallimento indisse per il
6 novembre 1918 i1 primo incanto delle stabile (senza il
mobilio), pubblicandone l'avviso nel foglio ufficiale deI
4
ottobre 1918. Con ricorso 10 ottobre i creditori Spillmann
e
Beckert insorsero contro questo proyvedimento perehe
prematuro seeondo la decisione succitata deI Tribunale
federale. Il gravame fu respinto il 18 novembre 1918
dall' Autorita cantonale di Vigilanza per i motivi seguenti:
Nella
causa ancora pendente tra la Banea deHa Svizzera
I
taliana e Alessandro Beckert si tratta solo di sapere se il
mobilio delI' albergo
sia accessorio dello stabile, e cioe
se il suo rieavo debba garantire solo la prima ipoteea 0
andare a beneficio di altri creditori ipoteeari. Nulla osta
quin~i ehe 10 stabile sia realizzato separahimente, poiehe
un esllo della causa favorevole al sig. Beekert altra eonse-
guenza non potrebbe avere se non quella di far attribuire
il ricavo deI mobilio a tacitamento deI suo credito anziehe
di quello della Banea.
C .. -Da questa decisione Spillmann & Beckert ricor-
rono al Tribunale federale nei termini e nei modi di legge
domandando ehe venga annullato l'avviso di primo in-
canto dcl 4 ottobre 1914;'
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