BGE 44 II 219
BGE 44 II 219Bge22 avr. 1913Ouvrir la source →
218 Familienrecht. N0 37.
quitter eu lui versant 1500 francs franc;ais (c'est-a.-dire
au cours actuel du chauge 1050 francs seulement, argent
suisse).
La question du domicile de Ia creanciere ne joue
a cet egard aucun role. Sans doute d'apres l'art. 84 al. 1
CO «( le paiement d'une dette qui a pour objet une somme
d'argent se fait
en monnaie du pays )}. Mais cela signifie
simplement que de
UribalTen doit s'acquitter au domicile
de sa
creanciere a Paris en mOlll1aie fran<;aise ct qu'il ne
pourrait exiger qu'elle
acceptat de Ia mOlll1aie suisse. Snr
ce point tout le monde est d'accord ct jamais dame de
UribalTen n'a demande que SOll niari lui ellvoyat de la
monnaie suisse. Tout ce qu'elle
veut c'est qu'il Iui paie
(en monnaie franc;aise) le montant de Ia dette qu'il a
envers elle, c'est-a-dire l'equivalent de 1500 fr. suisses.
Cette
pretention est entierement justifiee ct c'est a tort
<Iue Ia Cour de Justice a cru pouvoir lui opposer Ia regle
de l'art. 84 qui indique comment le debiteur doit payer,
mais non pas
combien il doit payer. Si dame de Uribam?n
t)xait
son domicile en Angleterre, en Italie on aux Etats-.
Unis
d'Amerique, le paiement devrait, d'apres l'art. 84,
etre effectue en livres sterling, en lires ou eu dollars, mais
il devrait naturellement comporter une
quantite de ces
monnaies correspolldallt
a Ia Yaleur de 1500 francs suisses
au cours du jour. Il eIl est exactement de meme a l'egard
d'un creancier domicilit~ en France, car le fait qu'il se
lrouve <Iue Ia mOlmaie frgnc;aise porte Ie Horn de franc
comme
la monnaie suisse est sans aucune importauce
(aillsi qU'Oll l'a vu ci-dessus) et ne saurait avoir pour
effet de permettre au debiteur de ne payer que l'equiva-
lent nominal de sa dette. Tant que cette dette n'a pas ete
lllodifiee par un nouveau jugement, sa quotite ne saurait
dependre d'un changement du domicile de Ia creanciere :
suivant qu'elle se rendra
dans un pays dont Ie change est
favorable
(parexemple les pays indiques), ou defavorable
a Ia Suisse (par exemple l'Espagne), la valeur nominale
des monnaies qu'elle recevra sera superieure ou au con-
traire inferieure an montant de la condamnatioll, mais leur
Familienrecht. N° 38.
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valeur reelle devra toujours etre egale a ce montant, c'est-
a-dire
que dans n'importe quel pays elle devra recevoir,
en mOlll1aie du pays, la contre-valeur de 1500 francs
suisses. Ne
l'ayant pas rec;ue par les cheques de 1500 fr.
argent
franais qui lui ont ete envoyes. elle est en droit
d'exiger que son debiteur lui bonifie la difference entre la
somme qu'il devait lui
payer (1500 francs suisses) et la
somme
qu'illui a payee (1500 francs fran.,;ais).
Le Tribunal tederal prononce:
Le recours est admis et l'arret cantonal est rforme
dans ce sens que les conclusions de la demande sont
declarees fondees.
38. Sentenza. 5 luglio 1918 della. seconda. sezione civUs
neUa causa Schera. contro Cereghetti.
La madre illegittima ha veste per proporre, anche da sola,
(cioe senza l'intervento in causa deI figlio illegittimo,
rappresentato dal curatore), l'azione tendente a farl0
attribuii'e al padre con effetti di stato civile : ma, attri-
buito il figlio al padre con effetti di stato civile, cade ogni
ragione di -condanna di quest'ultimo ad un contributo
aHa madre per l'allevamento ed il ,. mantenimento della
prole illegittima.
A. -In segnito a denunzia di illegittima gravidanza
della gestante Cereghetti Maria, da Muggio, domici-
Hata ai Dossi d'Intelvi (Italia), la Municipalita di Mug-
gio nominava il 2 settembre 1914 al nascituro un cura-.
tore a sensi delI'art. 311 CCS e 10 autorizzava a pro-
muovere causa
per Ia ricerca della patemita e per le
prestazioni aUa madre. Come risulta da un certificato
deI brefotrofio di Camerlata (prov. di Corno),
il puer-
perio ebbe luogo in quell'istituto il 25 settembre 1914:
al bambino fu dato il nome di Mario CeregheUi. La
nascita non fu iscritta al registro di stato civile sviz-
zero (di Muggio) e non risulta dagli
atti se e come essa
fl,guri nel registro di stato civile italiano.
220 Familienrecht. N° 38. B. -Nella eausa promossa daHa madre illegittin,~j sola l'attrice domandava : 1 0 ehe il bambino Mario Cereghetti fosse attIibuito a1 padre illegittimo Sehera Antonio di Muggio con effetti di stato civile a sel1si den'art. 323 CCS ; 2° subordinatamellte: ehe il eonvenuto fosse COI'- dmmato a eontribuire, eOll un sussidio mellsile di 40 fr" alle spese di allevamento e di mantenimento deI bam- bino, dal giorno deHa llascita fino all'eta di 18 auni: 3° in oglli caso: ehe il cOJlvcnulo fosse tenuto a pagare all'attrice 300 fr. per lc' spese di parto noneM 1000 1'1'. per danno mOl'ale. C. -Con sentenza 8 febbraio 1918 il Tribunale di Appello deI Cantonc Tieino, eonfermando il giudizio di prima istan7..a, accoglieva l'aziolle, attribui"H il llglio illegittimo Mario Cereghetti al eonwlluto con cfIeUi di stato eivile e eondmmava quest'ultimo a pagare all'ai- trice: 150 fr. per spese di parto, 750 fr. a ti10lü di dalll'o morale, c a eOlltribuirc eon 30 fr. al mese al mallteni- mento ed allevamento deI figlio fino all'etä di 16 allni (di certe restrizioni cOlltellute llella sentcllza a propo- sito della pensione alimentare non üccorrc far parolai. D. -La cauSc:'l essendo stata defcrita dal eonvenuto al Tribunale federale, questa Corte ebbe, tm altro, H statuire sulla questionc della legitimaziolle deHa madrt: illegittima a proporre da sola l'azione di cui all'ar!. 323 CCS. e su quella di sapcre, se, in caso di attribuzione deHa prole al padre, Ia madre potesse far valere U11 COH- tributo per il mantellimento e l'allevamento. La Corte si prolluneio in senso affermativo suHa prima ed in senso negativo sulla :seeonda qUCStiOHc per i seguellti COllsiderandi :
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Famillenrecht. N° 38.
considerazione ehe i fatti, donde la Iegge fa sorgere il
diritto a far attribuire al padre il figlio illegittimo, sono
.fatti eompiuti a danno della madre .. L'attribuzion€
deI figlio significa, in certo senso, giustifieazione morale
della
eondotta della madre ed atto . di riparazione in·
suo favore : ne segue ehe ad essa pure deve spettare
il diritto di far valere l'azione tendente a tali scopi.
A favore della soluzione a.eeettata
da questa Corte
si e pronuneiata la dottrina quasi unanime (eonf. EGGER,
art. 307 N. 2: Silbernagel nel comm. Gmür 088. 12 all'art.
307 e 11 all'art. 319 e gli autori ivi citati): e sta altrem
la genesi istoriea dell'istituto della rieerea della pater-
nita nel diritto svizzero. Le legislazioni cantonali infatti,
ehe ammettevano l'azione della ricerca della paternita
colle ragioni ehe ne -dipendono, accordavano il diritto
di farla valere alla madre sola, anche se il prodedimento
tendeva all'attribuzione dell'infante al padre eon effetti
di
stato eivile. Estendendo questo diritto al figlio, il
ces non si propose altro, ehe di meglio tutelarne le ra-
gioni : nulla induee ad ammettere, ehe ciö faeendo, abbia
inteso privare la madre di una facolta ehe gia le spettava
sotto l'antieo regime.
3° .....
4° La querelata sentenza a ineompatibile eolla Iegge
Iaddove, oltreehe
attribuire il figlio al eonvenuto, 10
condanna ad una pensione a sensi dell'art. 19 CCS.
Aparte la questione di sapere, se l'attriee aveva veste
a proporre
da sola quest'azione, oeeorre osservare ehe
essa non
l'ha proposta se non subordinatamente (v. peti-
zione), e
eioe per il caso in cui fosse respinta l'azione di
attribuzione deI figIio al eonvenuto. Le due domande
infatti sono inconeiliabiIi e si escludono a vieenda. Se
il figJio viene attribuito all'attore, a questi spette ra
1'0 ne re tli allevamento e di mantenimento: il figJio
aovra essere allevato nella famiglia deI padre ehe dovra
considerarlo corno figliolegiUimo (art. 325 cifr. 3);
ilehe, deI resto, la Iegge diee· espressaIp-ente (art. 309
Familienrecht. N0 39.
cap. 3). Non puö dunque essere questione di contributo
all'attrice al soddisfaeimento di un onere, ehe nello-
stato attuale degli atti, spetta solo al eonvenuto. Se,
in seguito, l'autorita tutoria (art. 325 cap. 3) attribuira
la potesta sul figlio all'attrice, il eonvenuto dovra ver-
sarle l'importo necessario per l'allevamento ed il man-
tenimento: ma qll.esta ipotesi non si e aneora verifieata.
Il dispositivo 2 b della sentenza
di primo grado (con-
fermata dalgiudizio querelato) deve quindi essere
riformato ...
39. .A.rrt de 1a. 2
me
Section eivile du 6 juillet 1918
dans la eause Ministel'G public vaudois eontre
dame Jaggi et consorts.
L'action en contestation de la legitimite d'enfants nes pe
dant le mariage ne peut etre intentee que par le man·
Qualite du Ministere public vaudois pour recourir contre
un jugement admeUant de teIles conclusionsprises par Ia
mere ct les enfants.
La demanderesse Henriette Jaggi nee Molle a epouse
eIl premieres no ces le 21 mars 1901 ll~-HeIene, qui ont
ete inscrits aux registres de 1 etat elvIl eomme enfants
legitimes des epoux Rouiller. . ",
Le22 avril 1913 le mariage Rouiller a ete dISSOUS plaude Etiene dit
Gabriel Rouiller, de Martigny. DepUls 1904 les epoux
ont vecu separes, dame Rouiller s' etant rendue a Bex et
Rouiller ayant eontinue a vivre a Saxon, puis ayant en
1909 emigre en Amerique Oll il reside eneore aetuellement.
En 1908, 1910 et 1912 dame Rouiller a eu trois enfants.
Olga-Germaine, Jean-Albert e: ,Marer
le divorce. La femme s'est remariee en 1914 avec FranOls
Jaggi de Gsteig, a Bex, et en 1917 dame Jaggi ainsi que
les trois enfants prenommes representes par le~r curateur
ont ouvert action devant les tribunaux vaudols au defen-
deur Rouiller en eoneluaht a ce qu'il soit prononee que
AS Ü 11 -1!118
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