BGE 40 III 448
BGE 40 III 448Bge20 mai 1913Ouvrir la source →
'"8 Entscheidungen der Schuldbetreibuug,,- Par ces motifs, la Chambre des poursuites et des faHlites pro n_o_n5e :. Le recours est admis; en consequence, la poursuite N° 40641 exereee par sieur Lucien Bornand contre la Soeiete suisse de vuleanisation, rue de Carouge 70, ä Plainpalais, est annulee. 85. Sentenza. 30 genna.io 1915 nella causa Delnotaro. La cireostanza ehe eerti beni deI deb!tore furono da esso ee- duti ad un terzo non esclude iI loro pignoramento, suIia proprietä di questi beni (e quindi anehe sulla vaJiditä della vendita) dovendo deeidere il giudiee a norma degli art. 106- 109 LEF. A. -Con preeetti esecutivi 16 gennaio e 19 febbraio 1914 Delnotaro Giuseppe chiedeva alle debitrici Maria ed Assunta Tagliaferri in Coglio il pagamento di fr. 316,10 con interessi e spese. L~ debitrici avendo ritirata l' opposizione interposta, il. ereditore domandava la proseeuzione dell'eseeuzione. L'uffieiale di esecuzione di Vallemaggia, reeatosi al domicilio delle debitrici ed avendo esse dichiarato di non possedere bene qualsiasi perche con istromento vitalizio 25 aprile 1913 avevano ceduto ogni loro sostanza a certo Salucci Augusto, inveee di procedere al pignoramento, stendeva 1'111uglio 1914 verbale di questa dichiarazione e rilaseiava al ereditore atto di pignoramento infruttuoso quale eertifieato di ea- renza di beni a sensi dell'art. 115 LEF. B. -Contro questo provvedimento H ereditore si ag- gtavava presso l'Autorita eantonale di vigilanza doman- dando: a) ehe detto atto di earenza di beni fosse annullato ; b) ehe all'uffieio di Vallemaggia venisse ingiunto di und Konkurskammer. N° 85. 449 procedere al pignoramento dei beni esistenti presso le debitriei. . n rieorrente faeeva eapo, asostegno delle sue eon- dusioni, ad una dichiarazione 26 luglio 1914 della Muni~ cipalita di Coglio, dalla quale si desume ehe dette sorelle Tagliaferri sono iseritte nelle tabelle di imposta eallto- nale e eomunale di Coglio per una sostanza stabile di 4200 fr. e per mobili e semoventi di 210 fr : ehe tuttavia risulterebbe da atto di vitalizio 25 aprile 1913 avere Ie debitriei eeduto Ie 10ro proprieta, meno il bestiame, a detto Salueci, il quale abiterebbe nella easa delle debitriei aeeudendo eon esse ai Iavori agrieoli e di pastorizia. Con deeisione 22 settembre 1914 l'autorita eantonale di vigilanza respinse il rieorso. A suo modo di vedere i beni, di eui il creditore domanda il pignoramento, a~ paiono (I apriori innegabile proprieta di terzi » e non delle debitriei. Non essere quindi possibile il pignorarli : al ere- ditore istante, ehe erede avere delle ragioni per impugnare l'istromento di vitalizio, non restar dunque altra via se non quella di domandarne l'annullamento eon quell'azione giudiziaria ehe meglio trovi deI easo (l'azione rivoeato- ria, eome erede l'Ufficio di esecuzioni). C. -Donde il rieorso deI creditore Delnotaro al Tri- bunale federale. Esso invoea davanti a questo giudice in sostanza i motivi addotti presso l' Autorita eantonale dai quali esso deduee le stesse eonelusioni : Considerando i n dir i t t 0 : Le Autorita di vigilanza non sono eompetenti a deei- dere se i beni, di cui il ereditore chiede il pignoramento, non siano di proprieta delle debitriei. A stregua degli art. 106-109 LEF la decisione di questa questione eom- pete a1 giudiee, non all'ufficio od alle Autorita di vigi- lanza. n proeedimento poi dell'art. 106 e seg. suppone neeessariamente il pignoramento degli oggetti eon testati. L'ufficio dovra dunque anzitutto eseguire il pignoramento e dovra poi procedere a norma dell'art. 106 0 dell'art.l09.
pronuncia: Il ricorso e ammesso e, annullato l'~tto di carellza di beni 11 luglio 1914, viene ingiunto all'Ufficio di Valle- maggia di procedere al pignoramento e poi al procedi- mento previsto dagli art. 106-109 LEF. Entscheidungen der Zivilkammern. N° 86. Entscheidungen der Zivilkammern. -Arrets des sections civiles. 451 86. Urteil der II. Zivilabteilung vom 26. November 1914 i. S. Leuenberger, Beklagter, gegen Brüstlein, Kläger. Alimentationsforderungen, deren Höhe nicht ein für alle mal feststehend, sondern den jeweiligen Umständen entsprechend veränderlich sein soll, können im K 0 n kur s nur für die zur Zeit der Eröffnung des Verfahrens bereits vergangenen Alimentationsperioden und die laufende Rate geltend gemacht werden. A. -Durch rechtskräftig gewordenes Urteil vom 14. Juni 1905 hat das Amtsgericht Bern die Ehe zwischen Ernst Aebi, gew. Fürsprech in Bern, und Anna Aebi geb. Eysold, geschieden und den zwischen den Ehegatten am 22. Mai 1905 abgeschlossenen Vergleich gerichtlich be- stätigt, wonach sich Ernst Aebi verpflichtete, seiner Frau einen monatlichen Alimentationsbeitrag von 350 Fr. und 5000 Fr. als Ersatz für eingebrachtes Frauengut zu be- zahlen. Am 29. September 1906 wurde über Ernst Aebi in Bern der heute noch nicht ausgetragene Konkurs eröffnet, Üi welchem Frau Anna Aebi gestützt auf den genannten Vergleich die Frauengutforderung von 5000 Fr. und eine Alimentationsforderung im Kapitalwert von 110,000 Fr. eingab. Am 20. Mai 1913 starb Frau Anna Aebi in Bonn. Nachdem ihre Erbschaft von den Erbbe- rechtigten ausgeschlagen worden war, stellte der Beklagte als Gläubiger der Frau Aebi an das Richteramt 11 Bern das Gesuch, es sei über ihr in Bern befindliches; in den Alimentations-und Entschädigungsforderungen gegen
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