BGE 39 II 181
BGE 39 II 181Bge24 janv. 1913Ouvrir la source →
ISO A. Oberste Zivilrichtsinstanz. -I. MateriellrechUiche EntscheidullIen
celui de l)ndemnite doivent tre reduits. Le Tribunal canto-
nal a fixe Ja pension ä. 30 fr. par mois en Se basant sur c la
situation economique des parties
". A la verite, le dossier ne
contient pas d'eIements precis et qui permettraient de deci-
der que ce chiffre peut tre modUie; et le defendeur lui-
mme s'est borne ä. prendre ä ce sujet une conclusion subsi·
diaire relative a la reduction des reclamations des deman-
deurs, rec1amations qui etaient de 60 fr. par mois en ee qui
coneerne la pension. En outre, il est etabli que le pere du
recourant s'etait declare pret ä. Iui verser une somme de
2000 fr. pour eviter le present proees; enfin, I'art. 320 CCS
reserve toujours I'eventualite de demander la revision du
jugement, pour le cas Oll sa situation personnelle se modifie:..
rait d'une maniere notable. Dans ees eonditions, le Tribunal
federal n'a aucune raison de revoir une decision prise par
l'instanee cantonale relativement
ä. des qnestions et a des
eireonstanees qu'elle
etait mieux que lui en mesure d'ap-
precier.
Enfin, le Tribunal cantonal, tout en se refusant a allouer a
la demanderesse la reparation morale prevue ä. rart. 318
ces, a condamne Je recourant ä. lui payer aux termes de
I'art. 317
eh. 1 et 2 une somme de 302 fr.; ce prononee
dont le bien-fonde est evident doit
etre ·confirme purement
et simplement.
Par ces motifs,
)e Tribunal federal
prononce:
Le recours est
eearte et le jugement du Tribunal cantonal
du 7 avril 1913
eonfirme dans son entier.
Hil! A. Oberste ZiviJgeriCbtsinstanz. -I. Materielll'echUiche Enlseheidungen. giornalmente 180 madre ammalata di questo suo preteso amieo S. In oceasione di queste visite, 180 convenuta e S. «faeevano delle eerimonie », eome diee un teste; ehe altro di piu grave avvenisse, nessuno 10 certifiea. Questo teste invero ed altri attribuiseonQ aHa eonvennta altre relazioni e le rimproverano di essere proclive a soverehie libazioni. Ma anche questi addebiti sono assai generid eincerti, ne si sa quale grado di intimita. queste relazioni abbiano raggiunto, mentre l'aeeusa d'intemperanza e formalmente eontestata da altri testi. E dunque in tutto eonforme agli atti la eonelusione ehe l'istanza cantonale trae daU'insieme delle prove assunte: « ehe fatti preeisi e concreti risultano soltanto a earieo dell'attore ». E in primo luogo a buon diritto essa gli rimprovera le relazioni colpevoli eolla eognata L. C., 180 quale, eonvivendo eou i eo- niugi S. in Loeo, ebbe a soppiantare la moglie legittima eon grave seandalo di tutto il paese. Sta di fatto ehe L. C., du- rante 180 eoabitazione eoUa famiglia S., diede aUa luee dei figli ilIegittimi, che pubblicamente si attribuiseono aU'attore, e che l'ultimo, nato nel marzo 1904 in Loeo, fu dall'attore steseo annuDciato aHo stato civile come figlio di C. C., la- seiando sussistere l'equivoco ehe si trattasse di un figlio della convenuta anch'essa a quell'epoea gestante. Un po di quiete rallegro la famiglia nell'agosto 1909, quando, avendo l'attore trovato l'energia di allontanare la coneubina dal domestico focolare, la CODvenuta vi feee ritorno. Che i rapporti deli'attore eon L. C. fossero la causa di tutti i guai, riprova il fatto aeeertato da quasi tutti i testi ehe durante questo tempo la pace e la tranquillita regnarono in easa S. Ma la tregua fu breve. Gi&. nell'ottobre 1909 L. C. si introdueeva di illlOVO nel domieilio S. ed il suo ritorno diede luogo ad UDa seena di violenza inaudita ehe allarmo il paese tutto. La moglie legittima fu scacciata da easa e l'in- trusa ne prese apertamente e pubblieamente le veei. Tutti i tentativi della convenuta per ricuperare il suo posto legittimo od anche solamente per ottenere la eonsegna dei suoi eftetti rieseirono vani. L. C. e l'attore tennero testa e agli ordini delle Autoritä competenti (presidente deI Tribunale di Lo-
184 A. Oberste Zivilgerichtsinstanz. -I. Maleriellrechtliche Entscheidungen. 138 ces al disposto dell'art. 142, non annette, per prin- eipio, alla eoneiliazione ed al perdono meuna importaDza giu:' ridiea. n ragioDamento nella sua generalita non regge. Sono eertamente eoncepibili dei easi in eui il faIlo di un l'oniuge possa avere una eeo eosi profonda nell'anima dell'altro eoniuge da rendere impossibile, malgrado il perdono, la vita eomune. In questa ipotesi l'errore perdonato, ma sempre vivente e presente allo spirito deI coniuge offeso, poträ. essere causa diretta 0 coneomitante deI turbamento delIs. vita co- mune, bastando aHora Ia sopravvenienza di dissidi 0 di dis- sapori di poea entitä per rendere impossibile l'unione coniu- gale: in questo ea-o il perdono non caneellera ogni respon- sabilitä. deI eoniuge eolpevole e non 10 esonerera da ogni colpa, Ia quale sara poi preponderante 0 no seeondo i easi. Ma diverse sono Ie eircostanze della fattispeeie. La turba- zione delle relazioni eo.niugali definitiva che avvenne neIl'ot- tobre f909 e ehe eondusse alla domanda di divorzio non ein relazione di causa ad eBetto eon la vita, si ammetta pure, Co poeo lodevole » della eonvenuta prima della eoneiliazione. I dissidi gravi nell'ottobre 1909 non furono eongenerati da un rieordo vivente e doloroso delle possibili eolpe della eon- venuta prima d~l perdono, ma sona da attribuirsi esclusiva- mente all'imposizione deUa eoneubina al. domestieo foeolare da parte dell'attore. Vagliando _le eolpe ehe eondussero al distaeeo definitivo dei eoniugi, non si dovra. dunque tener eonto degli errori della eonvenuta anteeedenti e perdonati, perelle non 10 causarono ne direttamente ne indirettamente. Se anehe si volesse farne ea8O, si dovrebbe pur dire ehe Ja coipa dellaeonvenuta non l'aggiunge anehe lontanamente quella dell'attore e non ne sopporta iI confronto Avendo poi l'istanza eantonale eonstatato in modo vineolante, perebe affatto eonforme agli atti, ehe dopo la rieoneiliazione la eon- venuta non si rese eolpevole di torto alcuno, Ia eolpa pre- ponderante deve essere attribuita all'attore. Grave sarebbe inverQ iI torto della eonvenuta. se fosse provato ehe ella avesse denunciato il marito per ineendio doloso cllnoseendo l'inanitä. dell'aeeus&. Ma questo rimprovero non trova con-
forto negli atti. L'istanza eantonale assevera cl:te Ja conve-
nuta ebbe parte in questa quereta, non dice ehe l'abbia AU-
seitata direttamente e eonsem della sua infondatezza. Quale
parte poi la eonvenuta vi ebbe, e impossibile determinare
mancandoDe gli elementi. Giova tuttavia
osservare ehe, a
-quanto pare, in questo proeedimento penale venne implieato
anche il figlio e., cosieebe uo'eventuale ingereoza della madre
in favore dei
figliO. e, per avventura, contraria al marito,
tlarebbe finD ad un eerto punto seusabile.
3. -Essendo eOS1 stabilito che Ia eolpa preponderante
-incO.mbe all'attore, la legge 10. priva deI diritto di domaodare
il divorzio.
n dispO.sto dell'art. 142 nO.n ammette ehe l!D matri-
monio possa essere sciolto a riehiesta deI eoniuge preponde-
rantemenle coipevole contro Ja v.olontä. dell'altrO.; fO.sse pur
aneo 10 stato dei rapporti eoniugaJi deplorevole, affatto' eO.n
trario all'essenza deI matrimonio ed all'interes3e dei figli.
La domaoda di divorzio deve quindi essere· respinta e Ja
-querelata sentenza annullata; -
il Tribunale federale
pronuDcia:
1
0
L'appello dell'attore e respinto.
2
0
Per contro, l'appello della convenuta e ammesso ed e
-quindi annullata la sentenza 24 gennaio 1913 della Camera
-civile
del Tribunale di Appello dei Cantone Ticino.
37. lldtU .tt IL ~toifolftifau9 .om: 10. qtflU." 1913
in Snigen Jl&iettrn gegen in einer Entm.ünIJiglm!l.~sachp.
A. -:Der ~~emann ber 6w .. Dt1r.
Verll'tzwn.g (ll'. Art. 374 ZGB dut·t:h Verweigl'rull!J des rl'clitlichen (]I'
!lör.efd)werbefürerin, bem biefe feineroeit
ein mermögen )on oirfa 5000 %r. tn bie e gebtad)t atte, 9
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am 13. n-euruar 1913 fein l><tu:ptiCid)lid)fte ~fthmm I bas S)etm"
n'efen ,,@fang
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in @iswU, aum eife uon 12,000 l5r. an einen,
,in bebrCiullenben @lCiubiller l?ertauft, luoßei bel' Stiiufer bie met,.
AS 39 11 -1\113
t3
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