Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
rente, ad eccezione della Iettera 20 ottobre 1897, che non
ne riveste i caratteri legali. La ragione di tale procedere de-
vesi cercare evidentemente nella sospensione degli atti ese-
cutivi concessa erroneamente
dall'Ufficio. Il ricorrente sapeva
pero, apartire dal 20 ottobre, quale fosse il risultato dell'ese-
euzione.
Cio nondimeno avendo egli col proprio intervento
impedito
aU Uffieio di procedere in tempo debito al pignora-
menta suppletorio e, a realizzazione avvenuta, di rilasciargli
regolarmente l'attestato
di carenza dei beni, non puo piu
eSSel'e ammesso ora, dopo il tempo trascorso, al beneficio
dell'art. 149, nel senso che possa domandare semplicemente
il proseguimento dell'eseeuzione entro sei mesi dopo ehe avra
ricevuto l'attestato suddetto. Se ci si ammettesse, si avrebbe
anehe qui una prolungazione dei termini legali
per piu di un
anno per opera esclusiva deI creditore, nel mentre l'inten-
zione
dell'art. 149 e di esigere esso pure che l'attestato di
earenza di beni venga rilasciato subito dopo chiusa
Ia proce-
dura
di realizzazione, od a breve distanza dalla medesima.
Per questi motivi,
La
Camera di Eseeuzione e Fallimento
pronuncia:
II ricorso di Lessi Zefferino
e respinto.
27. Sentenza del 23 mm'zo 1899 nella causa
Banca
Popolare Ticinese.
Pignorabilita di beni indivisi, non ancora accertati. Obbligo delle
Autorita cantonali di vigilanza di stabilire illoro roodo di rea-
lizzazione
(art. 132 della L. E. e F.)
- Con precetto esecutivo 11 maggio 1898 Ia Banca Popo-
Iare Ticinese chiedeva al
sig. Oscar Strauss Ia somma di
3600 fr. ed accessori. Al precetto non venne fatto opposi-
zione, per
cui, il 23 Iuglio successivo, l'avv. A. Gianatelli,
quale rappresentante
Ia Banca suddetta, domandava all'Uf-
und Konkurskammer. N° 27. 155
neio di Locarno di procedere all'oppignorazione della quota
parte
di ereditä. materna deI debitore, quota che si affermava
trovarsi presso
i1 padre di quest'ultimo, sig. Adolfo Strauss
in Muralto.
L'Ufficiaie avvertiva il 25 Iuglio il sig. notaio
A. Buetti, quale rappresentante deI debitore, ehe il 25 di
quel mese sarebbe proceduto, nel proprio
ufficio in Locarno,
al pignoramento, ed il giorno previsto fu eretto l'atto di pigno-
ramento nel quale
come oggetto pignorato e indicata esclusi-
vamente la quota parte di
eredita materna deI debitore,
senza che sia precisato
ne l'importo, ne in qual genere di
beni (titoli, belli mobili
od immobili) cOllsista Ia detta eredita.
DeI pignoramento fu poi data comunica7.ione al padre Adolfo
Strauss ed al notaio Buetti, i quali non fecero alculla oppo-
siziolle.
In seguito avendo l'Avvocato Gianatelli chiesto la
realizzazione
deI pegno, l'Ufficio traslllise gli atti aHa Presi-
denza deI Tribunale di Locarno pereM stabilisse il modoin
cui Ia realizzazione dovesse avvenire ; Ia Presidenza, uditi gli
interessati, ordinava all'Ufficio di procedere in via di pubblico
incanto
aHa vendita della quota ereditaria pignorata. Se non
ehe il padre deI debitore, il Sig. Adolfo Strauss, ricorse contro
tale provvedimento
aU' Autorita superiore eantonale di vigi-
lanza, ottenendo in data dell'8 febb. un decreto col quale
l'ordine di procedere aU'incanto, impartito dalla Presidenza
deI Tribunale di Locarno, veniva annullato. Questo decreto
deli' Autorita superiore
di vigilanza, dal quale l' A vvocato
Gianatelli
si aggrava attualmente al Tribuuale federale, si
fonda essenziallllellte suU'impossibilita di dar seguito all'or-
dine presidenziale e sull'impossibilita di raggiungere
coll'in-
canto 10 S00PO voluto dalla legge, eioe l'aggiudicazione e
realizzazione deI bene pignorato. Infatti, osserva
l' Autoritä.
di vigilanza, col pignoramento non venne appreso lllaterial-
mente nessun
bene; l'ufficiale non puo quindi sapere se Ia
procedura da seguirsi sia quella relativa aHa realizzazione
degli immobili,
0 di beni mobili. Non esistendo Ia stima del-
l'ente oppignorato ed essendo impossibiIe che si faccia, l'uffi-
ciale
e costituito neUa materiale impossibilita di aprire l'asta,
occorrendo per tale apertura di stabilire
un prezzo, e segna-
Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
tamente nella impossibilita di aggiudicare il bene oppignorato,
esigendosi,
per J'aggiudicazione, ehe l'offerta, almenD nel
prima in canto , non sia minore deI valore di stima;
2. Nel chiedere con ricorso deI 27 febbr. 1899 l'annulla-
zione di tale decreto, I'avvocato Gianatelli adduce: L'art. 132
della Legge E. e F. esiste, 0 non esiste. Se esiste, bisogna
ammettere
il diritto, anzi il dovere nelI' Autorita di vigilanza
di determinare
il modo delIa realizzazione di beni indivisi,
non accertati.
Se cib non fosse, si aprirebbe il campo aHa
malafede dei cOl-lredi e dei condomini e non sarebbe piu pos-
sibile Ia realizzazione di quote ereditarie, 0 di comune pro-
prieta. L'Autorita superiore di vigilanza poteva benissimo
annullare
il modo di realizzazione suggerito da quella infe-
riore, ma doveva contemporanearr..ente indicare un'altra soIu-
zione e non Iasciare le cose piu oscure di prima. Il ricorrente'
domanda
percib in via principale: l'annullaziolle della deci-
sione dell'Autoritä. superiore di vigilanza e Ia conferma deI
provvedimento
della Presidenza deI Tribunale di Locarno;
in via subordinata, ehe I'Autorita superiore di vigilanza abbia
ad indicare
il modo di realizzazione delIa quota pignorata.
3.
L' Autorita superiore di vigilanza dichiara nella sua
risposta. al ricorso di riconfennarsi puramente nei motivati
deI proprio giudizio. Il
Signor Adolfo Strauss osserva invece
a confutazione deI ricorso:
11 Tribunale di Appello giudica e
non
da istruzioni; esso non e Autorita amministrativa, come
il Governo, che emana Ie sue istruzioni e Ie sue circolari ai
Commissari ed alle Municipalitä. per l'osservanza dene leggi
e la loro speciale applicazione.
In concreto il Tribunale di
Appello non avrebbe potuto dare deI resto nessun
suggeri-
mento, dal momento che non si sa in che cosa consista Ia
pretesa quota ereditaria materna. Toccava all'Avv. Gianatelli
di fornirgli in proposito i debiti schiarimenti; solo
allota si
avrebbe potuto decidere in qual modo Ia realizzazione dovesse
avvenire. L'opponente chielle
per questi riflessi Ia reiezione
deI ricorso e spie ga ehe, se non ha fatto opposizione al
pigno-
ramsnto,
fu esclusivamente perche Ia legge non prevede che
l'eventuale detentore di sostanze di
U11 terzo possa opporsi al
10ro pignoramemo.
und Konkurskammer. No 27.
In diritto:
- La decisione delI' Autorita inferiore di vigilanza non
essendo stata combattuta ne dal debitore, ne dal di lui rap-
presentante, ma solo dal detentore
deU' eredita in questione,
e questi non avendo nessun interesse
per opporsi aHa rea-
lizzazione delIa porzione ereditaria staggita, dalmomento che
Ja vendita non avrebbe
per effetto di annullare gli eventuali
diritti di usufrutto esistenti in suo favore, si avrebbe potuto,
ed a ragione, contestare al Sig. Adolfo Strauss Ia Iegittima-
zione a rieorrere e di conseguenza domandare l'annuJlazione
deI giudizio dell' Autorita cantonale superiore di vigilanza
gia
per tale motivo. Le parti non avendo pero sollevato in pro-
posito alcuna eceezione, ed il rieorso apparendo fondato
,anehe nel merito, si pub senz'altro prescindere da tale solu-
zione formale.
- Nel riformare
il giudizio dell'istanza inferiore, l'Autoritä.
superiore di vigilanza
e partita indubbiamente dal riflesso
-ehe non fosse ammissibile Ia pigno1'azione di un ente indeter-
minato, co me quello rappresentato dalla porzione ereditaria
staggita.
Che, se altrimente fosse, essa non avrebbe impedito
-ehe fosse iniziata la procedura di realizzazione, ehe e la
conseguenza legale e Iogica dell'avvenuto pignoramento,
senza indicare almeno in qual altra maniera
il pignoramento
potesse aver seguito.
Ora una simile premessa implica, a
modo di vedere di questa
Corte, un er1'o1'e di diritto. Che si
possano pignorare anche delle ragioni indeterminate, e non
solo degli enti noti pella 101'0 esistenza e pel loro valore,
risulta difatti
giä. dall'art. 132 delIa L. fed., il quale aecenna
-Gome oggetto di pignoramento anche le quote di una ereditä.
indivisa, Ie quali nella maggior parte dei casi rappresentano
,appunto degli enti indeterminati. -Ma Ia pignorabilita di
simili enti risulta ancora eon maggiol'e chiarezza dalle consi-
derazioni seguenti: La legge E. e F. stabilisce agli art. 92-
94 quali siano gli oggetti non sottoposti a pignoramento.
Tutti gli altri beni non compresi in questi artieoli,
purche
non siano sottratti aHa disposizione deI debitore per un
disposto deI diritto cantonaIe, civile 0 pubblico, possono essere
.staggiti. Agli enti pignorabili appartengono dunque non solo
Entscheillungen der Schuldbetreibungs-
le ragioni ghlliquide, ma anehe quelle ehe momentaneamente
sono aneora di
natum dubbiosa e Ia eui pertinenza in favore
dell'eseusso non
poträ. essere stabilita ehe da fatti posteriori,
rieognizione di terzi,
0 deeisione dei tribunaIi. Nello stesso
modo ehe
il debitore puo disporre di questi beni e ehe le sue
disposizioni hanno valore di fronte ai terzi, anche il ereditore
deve avere
il diritto di poter far staggire gIi enti ehe egli
ritiene di proprieta dell'eseusso, malgrado ehe Ia
10ro pro-
prieta.
ed il 101'0 valore non siano aneora definiti in modo
sieuro, vineolante.
Se altrimente fosse, la facolta ehe Ia legge
gli aeeorda, di far apprendere i beni deI debitore
per
ottenere il pagamento deI suo eredito, subirebbe un evidente
pregiudizio.
In quanto ehe l'esistenza di un diritto non e
esclusa pel fatto ehe all'epoea deI pignoramento i1 diritto
medesimo aveva aneora un earattere
dubbio80. Lo stabilire
se esso esisteva
0 meno, quando il pignoramento e avvenuto,
e questione da deeidere naturalmente in una proeedura ulte-
riore. N el easo perb ehe esso esista, e neeessario ehe ne
possa avvenire
il pignoramento. E sn qnesta idea fondamen-
tale ehe riposa tutta Ia proeedura degli art. 106 e 109.
Un'eeeezione a tale regola pub e deve farsi quando si tratta
di un diritto Ia eui esistenza giuridiea non e simplicemente
possibile. In tal easo Ia sua non-esistenza
e gia dimostrata a
priori. N el rimanente perb l'ineertezza 0 l'indeterminatezza
di un ente 0 di una data ragione non forma, giä. seeondo Ia
giurisprudenza deI Oonsiglio federale (Arehivio III, 71),
aceettata implicitamente anehe da questa
Oorte (Raee. ulf.
vol. XXIII, pag. 1923) un impedimento giuridieo a ehe 10 si
possa pignorare.
3.
TI determinare in qual modo debba avvenire Ia realizza-
zione di quote 0 ragioni non aneora aecertate, una volta
staggite,
e questione ehe dovra essere deeisa a seeonda delle
cireostanze di fatto e seeondo Ia natura dell' ente pignorato.
Ohe in un gran numero di casi Ia realizzazione non possa effet-
tuarsi semplieemente a mezzo di ineanto e ehe, in genere,
essa sia quasi sempre aeeompagnata da eerte diffieolta,
e un
fatto ehe non si
pub eertamente negare. Tuttavia sarebbe
und Konkurskammer. No 27.
eceessivo di affermare, eome fa l'istanza superiore eantonale,
ehe in vista di tali eomplicazioni la realizzazione diventi
addirittura impossibile. Prevedendo le diffieolta ehe Ia
proce-
dura di realizzazione avrebbe potuto soHevare in simili easi
r
l'art. 132 ha stabilito ehe quando si tratti di enti indeter-
minati,
il modo di procedere venga fissato dall'autoritä. di
vigilanza, dando
faeoItä. aHa stessa di decidere tanto I'aper-
tura dell'asta, quanto ehe sia affidata Ia vendita ad un
amministratore speciale,
0 ehe siano presi quegli altri provve-
dimenti ehe essa potrebbe giudicare deI easo. A tenore di
questo disposto l'Autorita superiore di vigilanza aveva
piena
faeolta di dettare anche nel easo eonereto le misure oppor-
tune, qualora giudieasse l'apertura dell'ineanto inammissibile.
Essa avrebbe potuto inearieare p. es. un amministratore
speeiale, oppure il creditore stesso, di far stabilire in
via.
giudiziaria Ia parte di ereditä. pertinente al debitore prima.
di procedere
aHa vendita. Con cib sarebbero sparite le diffi-
eolta aeeennate nelle sentenze dell'Autoritä. superiore. Impe-
dendo
pero ehe avvenisse l'ineanto, senza dar mezzo al
ereditore di proseguire in altro modo
Ia proeednra iniziata,
il giudiee eantonale ha agito in senso contrario al disposto
dell'art. 132 ed emesso un giudizio ehe equivale in
realtä. ad
un diniego di giustizia. Non
edel resto esatto di dire ehe
l'ineanto non potesse avvenire
gia per maneanza di una stima
degli oggetti in questione. Se non esisteva aneora Ia stima
l'Autoritä. di vigilanza avrebbe dovnto naturalmente obbligare
l'Uffieio a proeedervi. Ool1e informazioni ehe I'Ufficio avrebbe
ottenuto sia dal ereditore, sia dal rappresentante dell'eseusso,
si avrebbe forse potuto fissare approssimativamente
il valore
dell'eredita pignorata.
Ma anehe se Ia stima fosse stata.
affatto arbitraria, nessun pregiudizio grave ne avrebbe potuto
risultare
per gli interessi delle parti. Il disposto den' art. 132,
seeondo
il quale toeea aH' Autorita di vigilanza di stabilire
il modo di realizzazione, eostituisee anehe a tale proposito
una garanzia sufficiente.
Oltre a eib il ereditore e il debitore
avevano ambedue un interesse
per provvedere a ehe Ia deli-
bera dell'oggetto pignorato avvenisse ad un prezzo non al
di
160 Entscheidungen der Schuldbetreibungs-und Konkurskammer.
sotto deI valore reale. In modo analogo si potevano sormon-
tare anehe le
diffieoita dipendenti dall'ineertezza della pro-
-cedura da seguirsi (per mobili 0 immobili). Ma tutto cio
riguarda una semplice questione di opportunita, sulla quale
sono le istanze eantonali e
non il Tribunale federale ehe
deve decidere. L'annullazione deI giudizio querelato s'impone
non pel fatto ehe l'Autorita superiore di vigilanza ha ritenuto
l'ineanto inammissibile, ma
perehe annullando le disposizioni
prese dall' istanza inferiore essa ha tralaseiato di dame delle
jlroprie, impedendo al ereditore di giungere per altro modo
,aHa realizzazione dei beni staggiti.
Per questi motivi
La Camera di Esecuzione e Fallimento
pronuncia :
Il rieorso e ammesso nel senso ehe l' Autorita superiore di
vigilanza
e tenuta di indieare nella propria sentenza il modo
-di realizzazione da seguire.
Lausanne. -Imp. Georges Bridel CI-
A. STAATSRECHTLICHE ENTSCHEIDUNGEN
ARRETS DE DROIT PUBLIC
Erster Abschnitt. -Premiere section.
Bundesverfassung. -Constitution federale.
I. Rechtsverweigerung. -Dem de justice.
28. Urteil bom 19. ?ll:prif 1899 in Sacljen
i gegen emetnbe D6eri.
Ht
a.
Kompetenz des Rechtsöffnungsrichters.
A. W?it 3anrung 6efe91 nom 21. ll:priI 1898 forberte bie e
meinbe D er )aa non f9riftian i in 113ar:pan einen metrag non
111 r. 15 (!t . ein. ie orberung 6etraf rüctftänbigc ant'n
Tür bie f. 3. bon ber emetnbe D6er )a3 6ejcljfoffene ?ll6jcljaffung
er rü9nngna )ung auf ben runbftücten be 1)(ed)t )orfanren
be metrie6enen, kmbfcljreitier mal't9oI. i ). ie mel'ed)tigung
.ber emeinbe Dtierna
a
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bie ?llnung a63ufcf)affen unb bCt beteiligte
- ruubeigentum mit einer 2onfaufntane oU belegen, mal' in einem
1,)on 2anbfcljrei6er m. i ) im ,3a9l'e 1896 eingefeiteten 1)(efur
berfaljren burclj ben .ltleinen 1)(at be .ltanton raubünben feft
: lefteUt ttlorben. ljatte ljierauf ber ?norftanb DbernCta unterm
- ?ll:pril 1897 6efcljloffen, m. i ) abe ar igentümer feiner
,(tuf e6iet bel' emeinbe Hegcnben üter au l'üctftänbigen anen
fJiß aum ,3anre 1895 101 r. 75 ft . au 6e3Ct91en. iefer me
frag ue6ft 10 n:l'. DMurntoften -bie nid)t meljr im streite
xxv, 1. -1899 11