Quelldetails
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Rechtsraum
Schweiz
Region
Graubünden
Verfugbare Sprachen
Italienisch
Zitat
GR_KG_999
Gericht
Gr Gerichte
Geschaftszahlen
GR_KG_999, VR2 2024 5
Entscheidungsdatum
28.08.2025
Zuletzt aktualisiert
25.03.2026

Obergericht des Kantons Graubünden Dretgira superiura dal chantun Grischun Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni Sentenza del 28 agosto 2025 comunicata il 16 settembre 2025 N. d'incartoVR2 24 5 IstanzaSeconda Camera di diritto amministrativo ComposizioneRichter-Baldassarre, presidente Audétat e Cavegn Paganini, attuario PartiCorporazione dei Comuni del A._____ per la raccolta e l'eliminazione rifiuti (B.) ricorrente patrocinata dall'avvocato lic. iur. Peder Cathomen contro Comune di M. convenuto patrocinato dall'avvocato lic. iur. Fabrizio Keller Oggettotasse di allacciamento (canalizzazione)

2 / 13 Ritenuto in fatto: A.La Corporazione dei Comuni del A._____ per la raccolta e l'eliminazione dei rifiuti (B.) è proprietaria del fondo n. C. nel Comune di D.. Su tale fondo la B. gestisce una discarica (chiamata "discarica E."). L'acqua meteorica che si accumula sul sito della discarica, contaminata dal materiale depositato, viene raccolta per evitare che si diffonda nelle acque sotterranee e superficiali. Fino al 2019, l'acqua raccolta veniva trasportata a F. in contenitori da 28 m 3 e immessa nella rete fognaria esistente della Corporazione Intercomunale depurazione Acque G._____ (H.). B.Il 15 aprile 1984, il Comune di M. da un lato, e i Comuni di I._____ e J._____ (che dalla fusione fanno parte del Comune di F.) dall'altro, hanno fondato la Corporazione intercomunale per la depurazione delle acque della K. (L.). In seguito, la L. ha costruito un collettore consortile che parte da F._____ risp. dal punto di allacciamento della canalizzazione della H., attraversa il territorio del Comune di M., e continua fino ai Piani di J._____ sul territorio dell'allora Comune di J., oggi F.. C.La B., a sua volta, attorno all'anno 2018, ha costruito una condotta per le acque reflue dal suo bacino di raccolta presso la discarica (D.) fino al collettore consortile ai Piani di J._____ (F.) e vi si è allacciata il 27 marzo 2019. D.Prima di allacciarsi al collettore consortile la B. si è rivolta alla L._____ per definire le modalità di allacciamento in termini finanziari, segnatamente per quanto riguarda la tassa di allacciamento e il pagamento di una tassa d'esercizio periodica. In questo contesto si sono succeduti diversi scambi di corrispondenza, anche da parte dei Comuni membri (M._____ e F.), senza tuttavia giungere ad un accordo. E.Successivamente, il Comune di M. ha presentato reclami contro la B._____ a causa dell'allacciamento della B._____ al collettore consortile della L., soprattutto perché il Comune di M., insieme al Comune di F., aveva cofinanziato tale canalizzazione. In una lettera al Comune di M. del 17 novembre 2021, la B._____ ha affermato di pagare direttamente il gestore del depuratore per il trattamento delle acque reflue e di aver raggiunto un accordo con la H._____ per quanto riguarda il compenso per l'utilizzo della condotta. L'allacciamento al collettore L._____ avverrebbe sul territorio del Comune di F., e sul territorio del Comune di M. non sarebbe stato realizzato alcun

3 / 13 allacciamento. Eventuali oneri, se del caso, dovrebbero essere pagati dalla B._____ al Comune di F., che provvederà poi a versarli pro rata alla L.. F.Nella seduta del 13 dicembre 2023, il Consiglio comunale di M._____ ha deciso che la B._____ deve pagare al Comune di M._____ una tassa di allacciamento pari a CHF 414'868.30. Tale decisione è stata intimata alla B._____ il 19 dicembre 2023. G.Contro tale decisione, in data 31 gennaio 2024, la B._____ (di seguito: ricorrente) ha inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni, chiedendo, in via principale, che la decisione del 13/19 dicembre 2023 sia annullata, e, in via eventuale, che la causa sia rinviata al Comune di M._____ per nuova decisione. Inoltre, ha chiesto che al ricorso sia conferito l'effetto sospensivo. H.Nella presa di posizione del 14 febbraio 2024, il Comune di M._____ (di seguito anche: convenuto) non si è opposto alla richiesta della ricorrente in merito all'effetto sospensivo. Tuttavia, ha chiesto che nella decisione dell'effetto sospensivo venga sottolineato che, in caso di rigetto del ricorso (parziale o totale), sull'importo della tassa di allacciamento sono dovuti degli interessi di mora pari al 5 %. I.Con decisione del 16 febbraio 2024, la giudice dell'istruzione ha conferito l'effetto sospensivo al ricorso. Ma, considerando che nella fase dell'istruzione nell'ambito di misure cautelari il giudice dell'istruzione non prende nessuna decisione in materia, ha dichiarato inammissibile la richiesta della ricorrente in merito ad eventuali interessi di mora. L.Nella presa di posizione del 15 marzo 2024, il Comune di M._____ ha postulato che il ricorso sia respinto, protestando tasse e ripetibili. Inoltre, ha chiesto la ricusa del giudice Martino Righetti, la convocazione del Comune di F._____ alla presente procedura, un'udienza convocata dalla giudice dell'istruzione prima di procedere con un secondo scambio degli scritti con l'intento di trovare una transazione tra le parti, e infine, che sia ordinato un secondo scambio degli scritti. M.Con scritto del 29 aprile 2024, il Comune di F._____ ha ritenuto importante sottolineare che la condotta appartiene alla L._____ (con personalità propria) e non al Comune di M., e che il Comune di F. finora non ha percepito nessuna tassa. Il ricorso riguarderebbe una decisione di tassazione che M._____ avrebbe spedito alla ricorrente senza coinvolgere F.. Il Comune di F., pertanto, non intenderebbe immischiarsi in un procedimento che non lo riguarda. Resterebbe inteso che F._____ sarebbe però disposto ad incontrare la ricorrente, il Comune di

4 / 13 M._____ e la L._____ per un eventuale accordo, ma non nell'ambito di un procedimento giudiziario riguardante una tassa emanata da un altro Comune. N.Con scritto del 13 maggio 2024, il Comune di M._____ ha preteso nuovamente la convocazione di un'udienza a norma dell'art. 41 LGA. O.Con scritto del 31 maggio 2024 (data del timbro postale), la L._____ ha dichiarato di essere disposta a partecipare ad un'udienza conciliativa alla presenza della ricorrente, del Comune di M._____ e del Comune di F.. Non sarebbe però sua intenzione prendere parte ad una procedura di ricorso che riguarda una decisione di un comune membro della L., quando il Comune di F._____ avrebbe declinato l'invito a partecipare. Ad ogni modo, la L._____ ha confermato che gli investimenti della L._____ per la realizzazione del collettore principale a cui si è allacciato la ricorrente, sarebbero stati sostenuti in ragione del 53.9 % dal Comune di M., e che la ricorrente non avrebbe mai ottenuto da parte della L. un'autorizzazione ad allacciarsi al collettore della canalizzazione consortile. P.Con scritto del 17 giugno 2024, la ricorrente ha comunicato di non ritenere opportuno convocare un'udienza. Q.Con replica del 28 agosto 2024, la ricorrente ha confermato i propri petiti ed elaborato la sua argomentazione. R.Con duplica dell'11 ottobre 2024, il Comune di M._____ ha chiesto la sospensione del presente procedimento fino a conclusione del procedimento U 24 67 avviato dalla L._____ verso la ricorrente, e in via eventuale, un'udienza convocata dalla giudice dell'istruzione con la ricorrente, la L., il Comune di M. e quello di F._____. S.Con decisione del 5 novembre 2024, la giudice dell'istruzione ha dichiarato che non vi era alcun motivo per sospendere il procedimento, in quanto non sarebbero state sollevate osservazioni fondate da parte del convenuto su come l'esito del procedimento U 24 67 possa influire sul presente contenzioso. Inoltre, in assenza della disponibilità della ricorrente, non sarebbe opportuno invitare le parti a un'udienza ai sensi dell'art. 41 LGA. Infine, ha informato le parti che un ulteriore scambio di scritti non viene ritenuto necessario. T.Contro tale decisione, in data 18 novembre 2024, il convenuto ha interposto ricorso procedurale. Tale ricorso è stato respinto (cfr. sentenza del Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni VR2 24 32 dell'11 marzo 2025).

5 / 13 U.La composizione del collegio giudicante è stata comunicata alle parti il 13 agosto 2025. Considerando in diritto: 1.1.I casi pendenti presso il Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni sono stati trasferiti al Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni al momento dell'entrata in vigore della LOG (CSC 173.000) il 1° gennaio 2025 (art. 122 cpv. 5 LOG). 1.2.Oggetto impugnato è la decisione del Comune di M._____ del 13/19 dicembre 2023 concernente la tassa d'allacciamento da versare da parte della ricorrente di CHF 414'868.30. La competenza del Tribunale amministrativo di giudicare il contenzioso è pacifica (art. 49 cpv. 1 lett. a LGA [CSC 370.100]). Quale destinataria della decisione, la ricorrente è legittimata a ricorrere in giudizio (art. 50 LGA). Essendo tempestivo e rispondendo alle condizioni di forma (art. 52 cpv. 1 e art. 38 cpv. 1 LGA), il ricorso è dunque ricevibile. 2.1.Nell'evenienza è pacifico che le acque meteoriche provenienti dalla discarica (fondo n. C.) gestita dalla ricorrente sul territorio comunale di D., vengono raccolte e immesse in una condotta per le acque di scarico. È altresì pacifico che, tale condotta nel 2019 è stata allacciata al collettore consortile della L._____ sul territorio comunale di F.. L'unica questione controversa e da esaminare è se il Comune di M. (membro della L.) fosse competente per riscuotere la tassa di allacciamento contestata. In particolare, occorre verificare se il Comune di M. fosse autorizzato a riscuotere una tassa di allacciamento per un fondo situato a D., il cui allacciamento alla canalizzazione pubblica è avvenuto sul territorio comunale di F.. 2.2.Visto che, in accoglimento del ricorso, la decisione impugnata va annullata per i motivi susseguenti, può essere lasciata aperta la questione se un comune (in questo caso: il convenuto) possa emanare una decisione formale nei confronti di una corporazione di comuni (in questo caso: la ricorrente). 3.La ricorrente contesta innanzitutto la competenza del Comune di M._____ a riscuotere la tassa controversa e censura una violazione del principio di legalità. Il Comune baserebbe la sua autorità di riscuotere la tassa di allacciamento sull'art. 37 del Regolamento canalizzazioni del Comune di M._____ del 29 settembre 2003 (di seguito: RCC). In base al principio di territorialità, il Comune sarebbe tenuto a garantire l'approvvigionamento di acque reflue solo sul suo territorio comunale, ma non sarebbe autorizzato a riscuotere alcuna tassa in base al diritto comunale da

6 / 13 una proprietà situata al di fuori del suo territorio comunale che è collegata a un collettore di proprietà della L.. Il Comune di M. non sarebbe proprietario del collettore consortile, né l'allacciamento si troverebbe sul suo territorio comunale. Il semplice fatto che il Comune di M._____ è membro della L._____ e ha contribuito al finanziamento del collettore non gli conferirebbe l'autorità di richiedere una tassa di allacciamento. E neppure la circostanza che il collettore attraversa il territorio comunale di M._____ creerebbe tale competenza. 3.1.Il Comune, invece, fa valere che la L._____ sarebbe ormai composta unicamente da due comuni politici (F._____ e M.). Il Comune di M. sarebbe proprietario del 53.9% della L., indipendentemente dal territorio in cui si trova la canalizzazione. L'autorizzazione per un allacciamento diretto al collettore consortile l'avrebbe dovuta dare il direttivo della L.. Nell'ambito di tale autorizzazione avrebbero dovuto essere fissate anche le tasse di allacciamento e le tasse d'uso. Il direttivo della L., per Statuto, sarebbe composto da rappresentanti di entrambi i Comuni politici membri della L.. Ora, in mancanza di un'autorizzazione del direttivo L._____ e di una base legale sarebbe giusto che, per analogia, la tassazione avvenga sulla base della propria normativa locale e per la quota di proprietà. Perciò, il convenuto avrebbe potuto procedere a una tassazione pari al 53.9 % dell'importo calcolato sulla base del proprio regolamento (RCC). 3.2.Il tributo per l'allacciamento alla canalizzazione è il corrispettivo una tantum pagato dal proprietario del fondo per il diritto di utilizzare la rete fognaria per lo smaltimento delle acque di scarico, ragion per cui si tratta di un tributo causale (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni A 08 29 del'11 luglio 2008 consid. 2b). 3.3.Le acque di scarico inquinate devono essere trattate (art. 7 cpv. 1 della Legge federale sulla protezione delle acque [LPAc; RS 814.20], art. 11 cpv. 1 lett. a della Legge d'introduzione della legge federale sulla protezione delle acque [Legge cantonale sulla protezione delle acque, LCPAc; CSC 815.100]). Giusta l'art. 12 LCPAc, i comuni provvedono affinché nel perimetro delle canalizzazioni pubbliche le acque di scarico inquinate vengano immesse nella canalizzazione e condotte alla stazione di depurazione (cpv. 1). Al di fuori del perimetro delle canalizzazioni pubbliche i comuni provvedono all'appropriata eliminazione delle acque di scarico inquinate mediante metodi speciali; deve essere consultato l'Ufficio (cpv. 4). Il Comune di D., dov'è ubicato il fondo n. C. di proprietà della ricorrente, nel suo Regolamento canalizzazioni prevede che il Comune costruisce gli impianti necessari all'evacuazione delle acque di scarico di terreni pubblici e privati. Il

7 / 13 perimetro di raccolta coincide con quello della zona edificabile. Al di fuori di quest'ultima il Comune non è obbligato a posare delle canalizzazioni (art. 2.2 del Regolamento Canalizzazioni del Comune di D.). 3.4.Il fondo n. C., secondo il piano delle zone in vigore, si trova per la maggior parte nell'area boschiva e per una piccola parte nella zona agricola, che però sono entrambe zone non edificabili. Pertanto, tale fondo non rientra nel perimetro delle canalizzazioni pubbliche ai sensi delle norme sopra citate. Ciò lo dimostra anche il piano generale di urbanizzazione 1:2'000, E., in quanto non figura alcuna condotta proveniente dalla discarica sul fondo n. C. che sia collegata alla canalizzazione pubblica (cfr. https://www.D..ch/images/Comuni/D./PGU-E.-1- 2000_b5c7d.pdf). Dunque, va dedotto che il Comune di D. non era obbligato a posare una canalizzazione. Tuttavia, anche al di fuori del perimetro delle canalizzazioni il Comune deve provvedere all'appropriata eliminazione delle acque di scarico inquinate. Nel presente caso, la ricorrente ha provveduto lei stessa a costruire una condotta e ha poi effettuato l'allacciamento al collettore consortile della L.. La questione se questo allacciamento è avvenuto abusivamente o meno non è oggetto del presente ricorso, per cui codesto Tribunale non si china oltre su tale questione. Ad ogni modo, allacciandosi al collettore consortile, la ricorrente, di fatto, usufruisce di un impianto pubblico, per cui è verosimilmente obbligata a pagare una tassa di allacciamento, possibilmente in accordo con la proprietaria. L'obbligo di pagare una tassa di allacciamento, d'altronde, lo riconosce anche la ricorrente stessa (cfr. scritti della ricorrente del 28 novembre 2018 alla L. [doc. B.3], del 17 novembre 2021 al convenuto, pag. 2 [doc. B.7]). 3.5.Per poter valutare se la tassazione da parte del Comune di M._____ è lecita, va osservato quanto segue: il principio di legalità nell'ambito del diritto tributario va applicato in modo rigoroso (DTF 144 II 454 consid. 3.4). Di conseguenza, il soggetto del prelievo, l'oggetto del prelievo e la valutazione del prelievo devono essere formalmente disciplinati dalla legge. Lo scopo di questi requisiti è garantire che il prelievo sia giuridicamente sicuro (prevedibilità, calcolabilità), equo e privo di arbitrarietà (DTF 141 V 509 consid. 7.1.1). A tal fine, il campo d'azione delle autorità fiscali che applicano la legge è limitato in misura ragionevole (DTF 145 I 52 consid. 5.2.1; 143 I 227 consid. 4.2; 142 II 182 consid. 2.2.1). A causa del rigido principio di legalità del diritto tributario, una lacuna legislativa può essere colmata solo se vi è una lacuna effettiva e se questa non riguarda elementi posti sotto protezioni dall'art. 127 cpv. 1 Cost., quali la cerchia dei contribuenti, l'imponibile, il suo calcolo e, secondo la dottrina prevalente, l'aliquota fiscale (in tedesco:

8 / 13 "Steuermass"). Questa limitazione riguardo alla possibilità di colmare delle lacune legislative nell'ambito del diritto tributario è relativizzata nella misura in cui, secondo il Tribunale federale, la formulazione non costituisce il limite dell'interpretazione anche per quanto riguarda i suddetti elementi dell'art. 127 cpv. 1 Cost. Di conseguenza, la cerchia dei contribuenti, l'imponibile, la base di calcolo e l'aliquota fiscale possono essere estesi mediante un'interpretazione estensiva. Il principio di legalità del diritto tributario di cui all'art. 127 Cost. si applica anche ai tributi causali. D'altronde, secondo la prassi, per alcuni tipi di tributi causali il principio di legalità del diritto tributario può essere attenuato (DTF 143 I 220 consid. 4.2, 142 I 177 consid. 4.3.1). I requisiti più bassi riguardano in particolare l'importo del tributo (e non la cerchia dei contribuenti o l'imponibile) e si applicano quando l'ammontare del tributo causale è limitato da principi costituzionali verificabili (principio di copertura dei costi e principio di equivalenza). In ogni caso, il principio di legalità nel diritto tributario non deve essere né svuotato del suo contenuto né esteso in modo tale da diventare inconciliabile con la realtà giuridica e il requisito della praticabilità (cfr. DTF 132 II 371 consid. 2.1, 130 I 113 consid. 2.2; sentenza del Tribunale federale 2C_973/2019 del 27 gennaio 2020 consid. 2.2.1; cfr. per tutto anche la sentenza del Tribunale amministrativo del Canton Zurigo VB.2019.00242 dell'11 febbraio 2021 consid. 2.1 e 5.2 segg.). 3.6.Per quanto riguarda la tassazione nel caso in esame, giova innanzitutto rilevare che secondo lo Statuto della Corporazione intercomunale per la depurazione delle acque della K._____ del 1994 (di seguito: Statuto L.) la L. non ha la facoltà di riscuotere tributi tramite atto d'imperio (cfr. gli artt. 16 e 24 dello Statuto menzionato, in cui vengono elencati i compiti e le competenze dell'assemblea dei delegati e del comitato direttivo). Infatti, la riscossione dei tributi spetta ai Comuni membri (cfr. art. 37 RCC, secondo cui per finanziare la canalizzazione pubblica e l’impianto di depurazione il Comune preleva una tassa d'allacciamento e una tassa d'utilizzazione), e ogni comune membro, a sua volta, per garantire il finanziamento degli impianti, versa dei contributi alla L._____ (cfr. gli artt. 48 segg. Statuto L., secondo cui la costruzione degli impianti viene finanziata con i contributi a fondo perso dei Comuni membri, e i costi d'esercizio, quali ad esempio le spese per l'esercizio e la manutenzione degli impianti consortili, vengono ripartiti fra i Comuni membri in relazione alle rispettive quantità di acque di scarico convogliate nell'impianto di depurazione). Dunque, e considerato che fra i comuni membri – almeno da quanto risulta dagli atti – non esistono accordi divergenti, ogni comune membro riscuote le tasse di allacciamento in base al proprio regolamento. Nell'evenienza, il Comune di M. basa la sua tassazione sugli artt. 37, 39 [recte 40] e 41 RCC. Queste norme prevedono quanto segue:

9 / 13 "Per finanziare la canalizzazione pubblica e l’impianto di depurazione il Comune preleva una tassa d’allacciamento e una tassa d’utilizzazione. Le stesse possono venire usate dal Comune solo per questo compito e sono da conteggiare in un conto separato." (art. 37 RCC) "Per tutti gli edifici siti in zone non edificabili, [..], la tassa d’allacciamento sarà fissata dal Municipio." (art. 40) "[...] La tassa ammonta a: 3.7.In casu, il fondo n. C._____ di proprietà della ricorrente si trova all'interno del territorio comunale di D.; mentre il punto di allacciamento alla canalizzazione consortile (collettore della L.) si trova sul territorio comunale di F.. Pertanto, per poter stabilire se tale fattispecie rientra nelle norme sopra citate e poter valutare se quest'ultime costituiscono una base legale sufficiente per la tassazione in questione, occorre innanzitutto esaminare il campo di applicazione dell'RCC. 3.7.1. L'RCC si basa sulle disposizioni del diritto federale e cantonale in materia di protezione delle acque. Il diritto cantonale, in attuazione delle normative a livello federale, nella LCPAc specifica che la costruzione e l'esercizio di impianti di depurazione pubblici e privati, l'obbligo di allacciamento, le condizioni di allacciamento, la procedura ed il finanziamento dei costi di costruzione e d'esercizio devono essere disciplinati dai comuni nella legge edilizia ed in un regolamento delle acque di scarico (art. 22 cpv. 1 LCPAc). L'urbanizzazione in generale, segnatamente anche per quanto riguarda gli impianti di approvvigionamento e di smaltimento, viene regolata anche nella LPTC, il cui art. 58 afferma esplicitamente che i comuni pianificano nell'ambito delle loro competenze l'urbanizzazione di base, generale e particolare del loro territorio. Dunque, in linea di principio e fatto salvo di accordi divergenti, i comuni hanno l'obbligo di allacciare (soltanto) i fondi del proprio territorio comunale. Con ciò, fondamentalmente, anche la loro competenza di riscuotere tributi è limitata ai fondi (risp. agli allacciamenti) ubicati sul proprio territorio comunale (cfr. a tale proposito l'art. 1.3 cpv. 1 del Regolamento canalizzazione del Comune di D., secondo cui tale regolamento si applica in tutto il territorio giurisdizionale del Comune; nonché l'art. 1 cpv. 1 del Regolamento sul trattamento delle acque di scarico del Comune di F._____ [ripreso dal modello Superficie:CHF/m22.00 Valore attuale:%0.60 Volume:CHF/m32.35 Allacciamento:CHF2'200.00" (art. 41)

10 / 13 di regolamento per i Comuni del Grigioni sul trattamento delle acque di scarico dell'Associazione grigionese per lo sviluppo del territorio (BVR)], che specifica l'ambito di validità e lo scopo del regolamento come segue: "Questo regolamento è valido per tutto il territorio comunale. In base alla legge edilizia ed al piano generale di urbanizzazione esso regola l'allestimento, l'uso, la manutenzione, il rinnovamento ed il finanziamento degli impianti d’evacuazione e di depurazione delle acque di scarico, nonché i rapporti fra il Comune e le proprietarie ed i proprietari di fondi."). Il fatto che un comune possa regolamentare solo le questioni che riguardano il proprio territorio comunale e non quelle di un altro comune, sostanzialmente, deriva dal principio di territorialità (cfr. HÄFELIN/MÜLLER/UHLMANN, Allgemeines Verwaltungsrecht, 8 a ed. 2020, n. 314 segg.). 3.7.2. A tale proposito, questo Tribunale rileva che l'RCC non si esprime riguardo al proprio campo di applicazione. E inoltre, a differenza del Regolamento del Comune di F._____ (cfr. artt. 27 e 28 del regolamento citato), per quanto riguarda la tassazione degli allacciamenti, non fa differenza fra gli impianti d'evacuazione delle acque (comunali) e gli impianti consortili. Per l'allacciamento ai canali consortili, l'art. 35 cpv. 1 lett. d RCC, stabilisce (soltanto) che è riservata l'approvazione e sorveglianza dei lavori da parte del Consorzio L.. Da ciò, tuttavia, non deriva alcuna competenza di riscuotere dei tributi, e ancor meno di pretendere una tassa per un allacciamento di un fondo che, parimenti al punto di allacciamento, si trova oltre i confini del proprio territorio comunale. Benché l'art. 37 RCC parli in modo generale di "canalizzazione pubblica" e "impianto di depurazione", questi termini possono riferirsi solo alle canalizzazioni (che siano comunali o consortili) che si trovano all'interno del territorio comunale di M.. 3.7.3. Il fatto che i regolamenti di canalizzazione, in linea di principio, si applicano soltanto al territorio comunale del comune stesso risulta palese, se si considera che i piani di urbanizzazione, quali basi per la pianificazione della rete fognaria, sono anch'essi limitati al rispettivo territorio comunale. Inoltre, di solito, una proprietà viene allacciata alla rete fognaria del proprio comune. In questo caso standard, è dunque evidente quale comune è responsabile per la riscossione della tassa di allacciamento. Eppure, per motivi tecnici o di praticità, è anche possibile che un fondo venga allacciato alla canalizzazione di un altro comune (vicino). Certi comuni, giustamente, prevedono una regola nel loro rispettivo regolamento anche per questi casi particolari. In questo senso, l'art. 1 del regolamento di F._____ – riprendendo ancora la versione del "modello di regolamento" – stabilisce che il Municipio può approvare o prescrivere l'allacciamento di fondi comunali agli impianti d'evacuazione e di depurazione delle acque di scarico di un Comune vicino, se

11 / 13 questi fondi non possono essere allacciati agli impianti comunali, a condizione che esista una rispettiva convenzione fra i Comuni (v. cpv. 3 frase 1). E che con le stesse premesse vengono allacciati agli impianti comunali fondi ubicati sul territorio di un Comune vicino (v. cpv. 3 frase 2). Per quanto riguarda l'attuazione e la riscossione dei tributi, il summenzionato regolamento precisa che per i fondi allacciati agli impianti di un Comune vicino valgono le prescrizioni tecniche relative alle acque di scarico vigenti di volta in volta nel Comune vicino, così come le rispettive tasse di allacciamento e di smaltimento, e che l'esecuzione delle presenti prescrizioni spetta agli organi competenti del Comune su cui sono ubicati i fondi (v. cpv. 4). Tuttavia, il Comune di M._____ non prevede una simile regolamentazione. Oltretutto, né il fondo in questione né il punto di allacciamento al collettore consortile si trovano sul territorio comunale di M.. Pertanto, anche nel caso in cui si applicasse tale regola in modo analogo al caso in questione, questo non conferirebbe al Comune di M. la competenza di prelevare la tassa di allacciamento in oggetto. 3.7.4. Viste le osservazioni di cui sopra, il Comune di M._____ non può estendere la sua autorità tributaria fuori dal proprio territorio giurisdizionale. In altre parole, anche applicando un'interpretazione estensiva non è possibile estendere la cerchia dei contribuenti a proprietari di fondi ubicati oltre i confini del proprio territorio comunale, se per di più anche l'allacciamento stesso avviene al di fuori del proprio territorio. Il semplice fatto che il Comune di M._____ è membro della L._____ e, tramite il versamento di contributi alla L., ha contribuito al finanziamento del collettore consortile, non gli conferisce l'autorità di richiedere la tassa di allacciamento contestata. 4.Riassumendo, l'RCC è applicabile solo agli edifici e agli impianti ubicati e (o perlomeno) collegati alla canalizzazione pubblica entro i confini del territorio comunale di M.. Di conseguenza, l'allacciamento di un fondo situato a D., il cui punto di allacciamento al collettore consortile si trova sul territorio comunale di F., non rientra nel campo di applicazione dell'RCC. In altre parole, nell'RCC non vi è una base legale che permetta una tassazione (anche parziale) dell'allacciamento in questione. La competenza del Comune di M._____ non è dunque data. Pertanto, dato che la decisione del 13/19 dicembre 2023 è stata emessa da un'autorità non competente, deve essere annullata (cfr. DTF 144 IV 362 consid. 1.4.3 e 145 III 436 consid. 4, secondo cui l'incompetenza di un'autorità comporta la nullità della decisione emessa). 5.Per i motivi suesposti il ricorso è accolto.

12 / 13 6.1.Visto l'esito del ricorso, i costi procedurali, composti da una Tassa di Stato di CHF 2'000.00 e spese di cancelleria, sono posti a carico del convenuto soccombente in causa (art. 73 cpv. 1 LGA). 6.2.Alla ricorrente, quale organizzazione a cui sono affidati compiti di diritto pubblico, non vengono assegnate ripetibili (cfr. art. 78 cpv. 2 LGA).

13 / 13 Il Tribunale d'appello pronuncia: 1.Il ricorso è accolto e la decisione del Comune di M._____ del 13/19 dicembre 2023 inerente alla tassa di allacciamento di CHF 414'868.30 è annullata. 2.Vengono prelevate le seguenti spese processuali: –una tassa di Stato diCHF2'000.00 –e le spese di cancelleria diCHF276.00 totaleCHF2'276.00 Tali spese sono poste a carico del Comune di M._____. 3.Non vengono concesse ripetibili. 4.[Vie di diritto] 5.[Comunicazione]

Zitate

Gesetze

15

Cost

III

  • art. 145 III

LCPAc

  • art. 12 LCPAc
  • art. 22 LCPAc

LGA

  • art. 38 LGA
  • art. 41 LGA
  • art. 49 LGA
  • art. 50 LGA
  • art. 52 LGA
  • art. 73 LGA
  • art. 78 LGA

LOG

  • art. 122 LOG

RCC

  • art. 35 RCC
  • art. 37 RCC
  • art. 41 RCC

Gerichtsentscheide

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