Quelldetails
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Rechtsraum
Schweiz
Region
Ticino
Verfugbare Sprachen
Italienisch
Zitat
TI_TRAC_006
Gericht
Ti Gerichte
Geschaftszahlen
TI_TRAC_006, 15.2002.11
Entscheidungsdatum
20.02.2002
Zuletzt aktualisiert
25.03.2026

Incarto n. 15.2002.00011

Lugano 20 febbraio 2002/ EC/fc/rgc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

composta dei giudici:

Pellegrini, vicepresidente, Rusca e Chiesa

segretario:

Cassina, vicecancelliere

statuendo sull’istanza del 12/15 gennaio 2002 di restituzione del termine ex art. 33 cpv. 4 LEF per interporre opposizione di


nell’ambito della procedura esecutiva dipendente dal PE n. __________ del 10/13 dicembre 2001 dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Mendrisio, fatto spiccare contro di lei da


esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto:

A. Con PE n. __________ del 10/13 dicembre 2001 dell’UEF di Mendrisio __________ procede contro __________ per l’incasso di: 1) fr. 3'574.80 e 2) fr. 106.20 indicando quale titolo di credito:

“1) Trotz mehrmaligen Telefonaten mit Frau __________ (Mutter) und der Zusendung eines Kontoauszugs vom 23.07.2001, wurden bis heute keine Rechnungen bezahlt – Die Schäden im Verkaufslokal von Frau __________ 3800 Unterseen wurden von Frau __________ und Herrn __________ verursacht.

  1. Interessi al 3% calcolati dal 01.05.2001 al 30.11.2001”.

B. Il PE n. __________ è stato emesso dall’UEF di Mendrisio il 10 dicembre 2001 ed è stato notificato alla madre dell’escussa, in __________, il 13 dicembre 2001. Al precetto esecutivo non è stata interposta opposizione.

C. Il 12/15 gennaio 2002 __________ ha presentato all’Autorità di vigilanza un’istanza di restituzione del termine per interporre opposizione ex art. 33 cpv. 4 LEF, argomentando che:

  • “ritornata dalle vacanze natalizie la sera del 6 gennaio 2002, mia madre mi ha mostrato il precetto esecutivo n. __________ intimatole in mia vece il 13 dicembre 2001 e cioè dopo la mia partenza avvenuta l’11 dicembre 2001”;

  • “nel periodo natalizio ero a __________, dove abita mio nonno, bisognoso di assistenza. Non conoscendo mia madre la procedura di esecuzione, ella non poteva capire l’importanza dell’atto ricevuto e non me ne ha fatta notizia”.

Considerato

in diritto:

  1. L'autorità di vigilanza può dichiarare irricevibile un ricorso senza atti istruttori se lo stesso è infondato o temerario (art. 9 cpv. 2 LPR), atteso che nel caso di reiezione del gravame non può darsi pregiudizio alcuno a carico di chi non è stato sentito (cfr. Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.2.2. ad art. 9). In casu si giustifica una decisione senza istruttoria ritenuto che il ricorso 12/15 gennaio 2002 di __________ deve essere considerato infondato per i motivi che seguono.

a) Ex art. 69 LEF ricevuta la domanda di esecuzione, l’ufficio stende il precetto esecutivo.

Il precetto contiene:

  1. le indicazioni della domanda d’esecuzione;

  2. l’ingiunzione di pagare al creditore, entro venti giorni, il credito e le spese d’esecuzione o, se questa ha per scopo la prestazione di garanzie, di fornirle;

  3. l’avvertimento che, ove il debitore intenda contestare il credito in tutto o in parte od il diritto del creditore di procedere per esso in via esecutiva, dovrà dichiararlo all’ufficio (fare opposizione) entro dieci giorni dalla notificazione del precetto;

  4. la comminatoria che, ove il debitore non ottemperi al precetto, né faccia opposizione, l’esecuzione seguirà il suo corso.

b) Ex art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione. Quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati.

c) Il PE è atto esecutivo nel senso dell’art. 64 LEF (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs– und Konkursrechts, 1997, § 12 n. 11 p. 91).

d) In concreto __________ e sua madre risiedono entrambe in __________. Ne consegue dunque che la notificazione del precetto esecutivo in esame alla madre dell’escussa, nel luogo dove anche quest’ultima risiede, è stata corretta.

  1. Per l’art. 74 cpv. 1 LEF se l’escusso intende fare opposizione al precetto, deve dichiararlo verbalmente o per scritto, immediatamente a chi gli consegna il precetto o, entro dieci giorni dalla notificazione del precetto, all’ufficio d’esecuzione. Secondo l’art. 75 cpv. 1 LEF non è necessario motivare l’opposizione.

  2. In virtù dell’art. 33 cpv. 4 LEF, chi è stato impedito ad agire entro il termine stabilito da un ostacolo non imputabile a sua colpa può chiedere all’autorità di vigilanza o all’autorità giudiziaria competente la restituzione del termine; al contempo egli deve, entro il medesimo termine dalla cessazione dell’impedimento inoltrare la richiesta motivata e compiere presso l’autorità competente l’atto omesso. Per dottrina e costante giurisprudenza l’istanza di restituzione del termine può essere accolta se l’omissione dell’atto è dovuta ad impossibilità oggettiva, a causa di forza maggiore, a impossibilità personale non causata da colpa dell’escusso o ad un motivo di ritardo scusabile (Francis Nordmann, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 9 ss. ad art. 33 e riferimenti ivi citati).

  3. Secondo giurisprudenza e dottrina, tra i motivi di ritardo scusabile non figurano una breve assenza all’estero o una breve malattia (Francis Nordmann, op. cit., n. 12 ad art. 33; DTF 112 V 255, 87 IV 147), il sovraccarico di lavoro (DTF 99 II 349 e 87 IV 147), o il cattivo computo del termine (DTF 103 V 157). Sono invece considerati validi motivi un incidente (Francis Nordmann, op. cit., n. 11 ad art. 33; DTF 108 V 109), una repentina e grave malattia (DTF 112 V 255 e 108 V 109), il servizio militare (DTF 104 IV 210), errori di trasmissione (DTF 104 II 61 e 67 III 70) o – in casi specifici

  • errori dell’autorità competente nell’informare (DTF 111 Ia 355, 96 II 69, 92 I 73 e 85 II 145).
  1. In concreto __________ ben poteva prevedere che __________, viste le pretese di pagamento avanzate nei di lei confronti, avrebbe prima o poi proceduto in via esecutiva. In siffatte circostanza l’escussa, non istruendo sua madre, come sarebbe stato suo preciso compito, ha omesso per sua colpa di attuare le abituali precauzioni di chi si assenta per un periodo prolungato (cfr. Jean-François Poudret, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. I, Berna 1990, n. 4 ad art. 35 OG, p. 249).

Mancando tale presupposto soggettivo dell'assenza di colpa, l'istanza di restituzione del termine per interporre opposizione di __________ deve essere di conseguenza respinta.

  1. A __________ va tuttavia segnalato a titolo abbondanziale, che se ritiene di nulla dovere al procedente, per l’art. 85a LEF essa può domandare in ogni tempo al tribunale del luogo dell’esecuzione l’accertamento dell’inesistenza del debito, della sua eventuale estinzione o della concessione di una dilazione di pagamento.

  2. Il ricorso 12/15 gennaio 2002 di __________ è respinto.

Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

richiamati gli art. 33 cpv. 4, 64, 69, 75 cpv. 1, 85a LEF; 9 cpv. 2 LPR; 61 e 62 OTLEF,

pronuncia:

  1. L’istanza 12/15 gennaio 2002 di restituzione del termine per interporre opposizione al PE n. __________ di __________, è respinta.

  2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

  3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

  4. Intimazione:


Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il vicepresidente Il segretario

Zitate

Gesetze

15

II

  • art. 85 II

III

  • art. 67 III

IV

  • art. 87 IV

LEF

  • art. 17 LEF
  • art. 19 LEF
  • art. 33 LEF
  • art. 64 LEF
  • art. 69 LEF
  • art. 74 LEF
  • art. 75 LEF
  • art. 85a LEF

LPR

  • art. 9 LPR

OG

  • art. 35 OG

OTLEF

  • art. 61 OTLEF
  • art. 62 OTLEF

Gerichtsentscheide

8