Incarti n. 60.2022.206-225
Lugano 7 aprile 2023/mr
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Ivano Ranzanici, vicepresidente, Giovan Maria Tattarletti, Andrea Pedroli (in sostituzione di Nicola Respini, assente)
cancelliera:
Valentina Item, vicecancelliera
sedente per statuire sui reclami 2/3.8.2022 (inc. 60.2022.206) e 12/16.8.2022 (inc. 60.2022.225) presentati da
RE 1 (inc. 60.2022.206)
e
__________,
(inc. 60.2022.225)
entrambi patr. da: PR 1
contro
i decreti di non luogo a procedere 19.7.2022 (NLP __________ e NLP __________) emanati dal procuratore generale sostituto Moreno Capella nell’ambito del procedimento penale dipendente dalla loro querela/denuncia 10/11.2.2022 nei confronti di PI 1, __________, e PI 2, __________, per titolo di ingiuria e minaccia (inc. MP __________ e inc. MP __________);
richiamate - per l’inc. 60.2022.206 - le osservazioni 18/19.8.2022 e 6/7.10.2022 (duplica) del magistrato inquirente; 18/19.8.2022 e 5/6.10.2022 (duplica) di PI 1; 18/19.8.2022 di PI 2, tutte tendenti alla reiezione del gravame; ritenuto che PI 2, interpellata, non ha presentato osservazioni di duplica;
richiamate - per l’inc. 60.2022.225 - le osservazioni 18/19.8.2022 e 6/7.10.2022 (duplica) del magistrato inquirente; 5/6.10.2022 di PI 1; ritenuto che PI 2, interpellata, non ha presentato osservazioni al gravame;
considerate, per entrambi gli incarti, le repliche 30.9/3.10.2022 di RE 1 e di
__________;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto
a. 1.
Dagli atti dell’inc. MP __________ (unico a disposizione di questa Corte), risulta che, in data 10.11.2021, è nato un alterco tra PI 1 e la di lei figlia, PI 2, a bordo del veicolo marca __________, targato __________, da un lato, e __________ e la di lui madre, RE 1, a bordo della vettura marca __________, targata __________, dall’altro.
In sostanza, i due veicoli avrebbero percorso il medesimo tragitto, prima sino agli svincoli di __________ e successivamente all'interno della galleria __________; si sarebbero poi ritrovati affiancati a __________ su __________, fermi all'impianto semaforico posto all'incrocio con __________.
Una volta ripartiti, __________ si sarebbe accodato al veicolo condotto da PI 1, azionando un paio di volte i fari abbaglianti; quest'ultima si sarebbe fermata - senza preavviso -, in mezzo alla strada, al fine di chiedergli spiegazioni.
Da qui le versioni fornite dalle parti sarebbero discordanti.
A dire di __________, PI 1 e PI 2 sarebbero scese dall'auto e si sarebbero avvicinate al suo veicolo con fare minaccioso. PI 1 gli avrebbe rivolto degli epiteti ingiuriosi, quali "brutto figlio di puttana", "stronzo", "pezzo di merda" (cfr. verbale di interrogatorio 10.11.2021 di __________, p. 4, ad rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 27.11.2021, AI 2, inc. MP __________); tesi questa contestata dalla diretta interessata.
__________, volendo lasciare il luogo per evitare il peggiorare della situazione, nel manovrare, avrebbe urtato - con la parte anteriore del proprio mezzo - la gamba sinistra di PI 2, che si trovava in piedi davanti a lui. Questa di riflesso avrebbe scagliato una tazza che teneva in mano contro il veicolo di __________.
Quest’ultimo si sarebbe allontanato con l'intenzione di recarsi in polizia per segnalare l'accaduto; non si sarebbe accorto d'aver urtato la ragazza, altrimenti - a suo dire - non avrebbe lasciato il luogo. Nell'eseguire la citata manovra avrebbe altresì colliso con la propria fiancata destra contro la portiera anteriore sinistra della __________, lasciata aperta.
Lo stesso avrebbe poi allertato la polizia, che sarebbe giunta sui luoghi poco dopo.
A dire di PI 2, __________, vedendola davanti a lui, avrebbe volontariamente aumentato i giri motore per impaurirla, dopodiché avrebbe eseguito una breve retromarcia, prima di ripartire in avanti, sino ad urtarla con la parte anteriore dell'auto sul ginocchio.
b. Dopo il citato intervento la polizia cantonale ha provveduto ad interrogare (cfr. rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 27.11.2021, AI 2):
· __________, in data 10.11.2021, in veste di imputato per titolo di infrazione alle norme della circolazione, lesioni semplici sub lesioni semplici colpose e omissione di soccorso;
· sempre __________, in data 11.11.2021, in veste di accusatore privato nell’ambito del procedimento a carico di PI 1 per titolo di ingiuria, minaccia; e a carico di PI 2 per titolo di minaccia e danneggiamento;
· PI 1, in data 10.11.2021, in veste di imputata per titolo di infrazione alle norme della circolazione, ingiuria e minaccia;
· PI 2, in data 10.11.2021, in veste di imputata per titolo di danneggiamento, ingiuria e minaccia;
· sempre PI 2, in data 10.11.2021, in veste di accusatrice privata nell’ambito del procedimento a carico di __________ per titolo di lesioni semplici ed omissione di soccorso.
La polizia ha altresì acquisto della documentazione medica, di cui si dirà – se necessario – in corso di motivazione.
c. In data 22.11.2021 il procuratore generale sostituto ha ordinato la perquisizione del sistema di videosorveglianza della città di __________, a __________, zona Via __________, nonché il sequestro delle fotografie rilevate (AI 1).
d. La polizia cantonale ha altresì provveduto ad allestire un rapporto di costatazione, in data 1.12.2021, contenente i medesimi interrogatori e certificati medici di cui sopra nonché documentazione fotografica.
Tale rapporto è stato acquisito agli atti dell’inc. MP __________ quale AI 3.
e. In relazione ai fatti di cui sopra, con esposto 10/11.2.2022 RE 1 e __________ hanno querelato/denunciato PI 1 e PI 2 per i reati di minaccia, coazione, tentate lesioni, ingiuria e danneggiamento, a “conferma di quella già presentata oralmente a verbale” (p. 1, AI 5).
f. In data 11.5.2022 il procuratore generale sostituto ha incaricato la polizia, ex art. 307 cpv. 2 e 309 cpv. 2 CPP, di procedere alle indagini supplementari necessarie (sentendo le parti ed eventuali persone informate) per chiarire i fatti e per stabilire l’esistenza/inesistenza di indizi di reato, nonché di procedere all’interrogatorio di RE 1 in veste di persona informata sui fatti, a complemento dell’inchiesta sulla fattispecie (AI 6).
Nell’ambito delle sue competenze, la polizia era inoltre autorizzata a svolgere ogni altra indagine utile ai fini del procedimento.
g. In data 19.7.2022 il magistrato inquirente ha emanato un decreto di non luogo a procedere contro PI 1 e PI 2 per il titolo di ingiuria e minaccia, indicando quale accusatrice privata RE 1, ritenendo che le versioni dei fatti rese dalle parti sarebbero contrastanti e non sarebbe stato possibile stabilire il reale svolgimento dei fatti (NLP __________).
h. In medesima data il magistrato inquirente ha emanato un decreto di non luogo a procedere contro PI 1 e PI 2 per il titolo di ingiuria e minaccia, indicando quale accusatore privato __________, ritenendo anche in questo caso che le versioni dei fatti rese dalle parti sarebbero contrastanti e non sarebbe stato possibile stabilire il reale svolgimento dei fatti (NLP __________).
i. Con gravami 2/3.8.2022 (inc. 60.2022.206) e 12/16.8.2022 (inc. 60.2022.225), RE 1, rispettivamente __________, hanno impugnato le suddette decisioni.
In entrambi i reclami viene anzitutto indicato che gli stessi sono rivolti sia contro i decreti di non luogo a procedere di cui sopra emanati per le ipotesi di ingiuria e minaccia, “sia contro l'abbandono implicito del perseguimento dei reati di coazione (art. 181 CP) e tentate lesioni (art. 22 CP in combinato disposto con art. 123 CP)”, essendo tali reati stati indicati in sede di esposto (p. 2).
__________ ha in particolare sostenuto che a seguito del lancio della tazza da parte di PI 2, la sua vettura avrebbe riportato un’ammaccatura sotto lo specchietto laterale sinistro, per cui il magistrato inquirente avrebbe emanato due decreti d’accusa avverso entrambe le imputate per il reato di cui all’art. 144 CP (DA __________ e DA __________).
In relazione all’istruttoria esperita, entrambi i reclamanti hanno indicato che la stessa si è composta di tre interrogatori, uno a __________ (senza patrocinatore) ed uno a ciascuna querelata/denunciata. RE 1 non sarebbe invece stata interrogata pur essendo stata vittima delle imputate ed avendo sporto querela/denuncia contro le stesse, di modo che la sua versione dei fatti non è stata considerata.
I reclamanti hanno quindi chiesto l’interrogatorio della stessa RE 1, nonché un nuovo interrogatorio delle imputate alla presenza dei patrocinatori ed infine un interrogatorio a confronto tra le parti.
Il magistrato inquirente avrebbe violato il diritto di essere sentito di RE 1, nella misura in cui non avrebbe avuto la possibilità di esprimersi sulla procedura, né il suo patrocinatore, e nemmeno quello del di lei figlio, sarebbero stati coinvolti in ogni atto istruttorio.
I reclamanti hanno poi ripreso i fatti, con motivazioni di cui si dirà – se necessario – in seguito, ritenendo che il reato di cui all’art. 181 CP, o in via subordinata, quello di cui all’art. 180 CP sarebbero adempiuti in concreto. Medesimo discorso andrebbe fatto per le tentate lesioni ed il reato di ingiuria.
Sarebbe quindi applicabile il principio in dubio pro duriore.
j. Delle ulteriori motivazioni/repliche, così come delle osservazioni e delle dupliche si dirà – se indispensabile – nei considerandi successivi.
in diritto
Gli inc. 60.2022.206 e 60.2022.225 sono congiunti nel giudizio – in applicazione dell’art. 30 CPP – in considerazione dei medesimi fatti e delle analoghe censure, motivazioni e richieste dei reclami.
2.1.
Ai sensi degli art. 310 cpv. 2 e 322 cpv. 2 CPP un decreto di non luogo a procedere può essere impugnato mediante reclamo.
Con il gravame, da introdurre davanti alla giurisdizione di reclamo (art. 20 cpv. 1 lit. b CPP), ovvero – in Ticino – alla Corte dei reclami penali (art. 62 cpv. 2 LOG), si possono censurare le violazioni del diritto, compreso l’eccesso e l’abuso del potere di apprezzamento e la denegata oppure ritardata giustizia (art. 393 cpv. 2 lit. a CPP), l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti (art. 393 cpv. 2 lit. b CPP) e, ancora, l’inadeguatezza (art. 393 cpv. 2 lit. c CPP).
Il reclamo deve essere presentato per iscritto e motivato (secondo l’art. 396 cpv. 1 CPP), con riferimento in particolare all’art. 390 CPP per la forma scritta ed all’art. 385 CPP per la motivazione.
Esso deve indicare – in particolare – i punti della decisione che intende impugnare, i motivi a sostegno di una diversa decisione ed i mezzi di prova auspicati (art. 385 cpv. 1 lit. a, b e c CPP).
2.2.
I gravami, inoltrati in data 2/3.8.2022, rispettivamente 12/16.8.2022, contro i decreti di non luogo a procedere 19.7.2022, sono tempestivi (perché presentati nel termine di dieci giorni giusta gli art. 310 cpv. 2 e 322 cpv. 2 CPP) e proponibili (BSK StPO – R. GRÄDEL / M. HEINIGER, 2. ed., art. 322 CPP n. 5; BSK StPO – P. GUIDON, op. cit., art. 393 CPP n. 10; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, 3. ed., art. 322 CPP n. 7; ZK StPO – A.J. KELLER, op. cit., art. 393 CPP n. 16).
2.3.
RE 1, rispettivamente __________, accusatori privati nel procedimento penale, ciascuno per i titoli di reato ad essi riferiti, sono legittimati a reclamare in applicazione dell’art. 382 cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente protetto alla modifica o all’annullamento dei decreti 19.7.2022 che hanno negato l’esistenza dei reati ipotizzati, che li avrebbero lesi personalmente, direttamente ed attualmente.
2.4.
Le esigenze di forma e motivazione dei reclami sono rispettate.
Le impugnative in questione sono, in queste circostanze, ricevibili.
Si ricorda che l’azione penale – per principio – è essenzialmente pubblica (art. 7 cpv. 1 CPP) e, come tale, esercitata dal procuratore pubblico, per cui non può essere lasciata all’arbitrio o al sentimento soggettivo delle parti, ma deve fondarsi su oggettivi, concreti e sufficienti elementi indizianti. In questo senso non basta una diversa interpretazione delle risultanze da parte del reclamante, ma occorre la dimostrazione della verosimiglianza di alto grado circa altra conclusione che merita approfondimento.
4.1.
Dagli atti dell’inc. MP __________ (cfr. rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 27.11.2021, AI 2) emerge che __________ è stato interrogato, in data 10.11.2021, in veste di imputato ed il giorno seguente in veste di accusatore privato. Sempre il 10.11.2021 la polizia ha interrogato PI 1 e PI 2, entrambe in veste di imputate. Sempre il 10.11.2021 PI 2 è stata poi interrogata anche in veste di accusatrice privata.
Il procuratore pubblico, in data 22.11.2021, ha poi ordinato la perquisizione ed il sequestro delle immagini del sistema di videosorveglianza della città di __________, sito nei pressi del luogo dei fatti (AI 1).
Il magistrato inquirente ha poi acquisito agli atti il rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria di cui sopra, contenente (oltre gli atti istruttori indicati) anche documentazione medica, nonché il rapporto di costatazione 1.12.2021 (AI 3).
In data 11.5.2022, ha incaricato la polizia, ex art. 307 cpv. 2 e 309 cpv. 2 CPP, di procedere alle indagini supplementari necessarie (sentendo le parti ed eventuali persone informate) per chiarire i fatti e per stabilire l’esistenza/inesistenza di indizi di reato, nonché di procedere all’interrogatorio di RE 1 in veste di persona informata sui fatti (AI 6). La polizia è stata inoltre autorizzata a svolgere ogni altra indagine utile ai fini del procedimento.
Dagli atti non risulta tuttavia che la polizia abbia provveduto ad interrogare RE 1.
In data 19.7.2022 il magistrato inquirente ha decretato i non luogo a procedere qui impugnati (NLP __________ e NLP __________).
4.2.
Alla luce di quanto sopra, occorre preliminarmente verificare se la procedura seguita dalle autorità penali nell'ambito dell'inchiesta sfociata nei citati decreti di non luogo a procedere, sia compatibile con le esigenze poste dal CPP per la conduzione del procedimento penale.
4.3.
4.3.1.
La procedura preliminare consta – come disciplinato dall’art. 299 cpv. 1 CPP – della procedura investigativa di polizia (art. 306 s. CPP) e dell’istruzione del pubblico ministero (art. 308 ss. CPP).
4.3.2.
L’art. 306 CPP disciplina i compiti della polizia [autorità di perseguimento penale (art. 12 lit. a / 15 CPP)] nell’ambito della procedura investigativa.
Ai sensi dell’art. 306 cpv. 1 CPP durante la fase investigativa la polizia accerta i fatti penalmente rilevanti sulla base di denunce, mandati del pubblico ministero o propri accertamenti.
La polizia deve segnatamente (cpv. 2): assicurare e valutare tracce e prove (lit. a.); individuare e interrogare i danneggiati e gli indiziati di reato (lit. b); se del caso, fermare e arrestare oppure ricercare gli indiziati di reato (lit. c.).
Giusta l'art. 300 cpv. 1 CPP la procedura preliminare è avviata mediante l'attività investigativa della polizia (art. 306 s. CPP) o con l'apertura dell'istruzione del pubblico ministero (art. 309 CPP).
4.3.3.
Qualora la polizia agisce nell’ambito della procedura investigativa ai sensi degli art. 306 e 307 CPP, non sussiste per le parti diritto alla partecipazione agli atti di procedura (in particolare il diritto di partecipare all’assunzione delle prove ex art. 147 CPP), ad eccezione della presenza del patrocinatore all’interrogatorio dell’imputato giusta l’art. 159 CPP (BSK StPO – B. RHYNER, op. cit., art. 306 CPP n. 31 – 31a).
Giusta l’art. 307 cpv. 1 CPP la polizia informa senza indugio il pubblico ministero in merito a reati gravi nonché ad altri eventi rilevanti.
4.3.4.
Il pubblico ministero apre l’istruzione, con decreto (art. 309 cpv. 3 CPP) [che ha effetto dichiarativo (decisioni TF 6B_84/2020 del 22.6.2020 consid. 2.1.1.; 1B_13/2020 del 10.2.2020 consid. 3.2. in re Ministero pubblico del Cantone Ticino c. Corte dei reclami penali del Tribunale d’appello; DTF 141 IV 20 consid. 1.1.4.; BSK StPO – E. OMLIN, op. cit., art. 309 CPP n. 39; StPO Praxiskommentar – N. SCHMID / D. JOSITSCH, 3. ed., art. 309 CPP n. 2)], se: a. da informazioni o rapporti della polizia, da una denuncia o da propri accertamenti emergono sufficienti indizi di reato; b. dispone provvedimenti coercitivi; c. è stato informato dalla polizia ai sensi dell’art. 307 cpv. 1 CPP (art. 309 cpv. 1 CPP) [BSK StPO – E. OMLIN, op. cit., art. 309 CPP n. 21 ss.; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 309 CPP n. 24 ss.].
4.3.5.
Il magistrato inquirente rinuncia tuttavia ad aprire l’istruzione qualora emani immediatamente un decreto di non luogo a procedere oppure, anche, un decreto di accusa (art. 309 cpv. 4 CPP) [BSK StPO – E. OMLIN, op. cit., art. 309 CPP n. 47 ss.; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 309 CPP n. 46 ss.].
Giusta l’art. 310 cpv. 1 CPP il pubblico ministero emana un decreto di non luogo a procedere non appena, sulla base della denuncia o del rapporto di polizia, accerta che: a. gli elementi costitutivi di reato o i presupposti processuali non sono adempiuti; b. vi sono impedimenti a procedere; c. si giustifica di rinunciare all’azione penale per uno dei motivi di cui all’art. 8 CPP (BSK StPO – E. OMLIN, op. cit., art. 310 CPP n. 9 ss.; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 310 CPP n. 2 ss.).
4.3.6.
Il procuratore pubblico deve tenere conto che per la decisione se aprire l’istruzione, ovvero se non emanare un decreto di non luogo a procedere, vale il principio “in dubio pro duriore”, riconducibile al principio della legalità (decisione TF 6B_638/2021 del 17.8.2022 consid. 2.1.1.). Esso comporta che, di massima, un decreto di non luogo a procedere non possa essere pronunciato se non quando appaia chiaramente che i fatti non sono punibili oppure che le condizioni per il perseguimento penale non sono adempiute.
4.3.7.
Giusta l’art. 309 cpv. 2 CPP il pubblico ministero può trasmettere alla polizia, perché compia indagini supplementari, i rapporti e le denunce dai quali non emergano chiaramente indizi di reato. L’invio degli atti alla polizia in applicazione di detta disposizione conduce all’apertura della procedura investigativa giusta l’art. 306 CPP (BSK StPO – B. RHYNER, op. cit., art. 306 CPP n. 11/26).
Anche dopo l’apertura dell’istruzione, il pubblico ministero può incaricare la polizia di svolgere indagini supplementari. Al tal fine, impartisce mandati scritti o, in casi urgenti, orali, limitandosi a precisare gli accertamenti da compiere (art. 312 cpv. 1 CPP).
Questa Corte si è espressa sulla portata dell’art. 309 cpv. 2 CPP nella decisione CRP 60.2012.88 del 19.6.2012 (consid. 3.).
Essa ritiene, considerato che i lavori preparatori indicano esplicitamente che la possibilità di far capo all’art. 309 cpv. 2 CPP “(…) dovrebbe tuttavia essere sfruttata con una certa cautela. Nel dubbio occorre aprire l’istruzione, giacché anche dopo l’apertura vi è la possibilità di incaricare la polizia di svolgere indagini supplementari (art. 312)” (messaggio 21.12.2005 concernente l’unificazione del diritto processuale penale, in FF 2006 p. 1167; BSK StPO – B. RHYNER, op. cit., art. 306 CPP n. 26; ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 309 CPP n. 40; StPO Praxiskommentar – N. SCHMID / D. JOSITSCH, op. cit., art. 309 CPP n. 8), che il magistrato inquirente debba fare uso della facoltà di cui all’art. 309 cpv. 2 CPP con riserbo: può ricorrere all’attività della polizia soltanto allo scopo di determinare se sono dati “sufficienti” indizi di reato e quindi di decidere se aprire l’istruzione penale a’ sensi dell’art. 309 cpv. 1 lit. a CPP (ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 306 CPP n. 8 / 12). Può perciò incaricare la polizia di chiarire il tenore di un esposto con l’audizione del querelante/denunciante; non può, al contrario, delegare la totalità dell’inchiesta alla polizia, nel senso che quest’ultima effettui ogni e qualsiasi atto diretto a stabilire l’esistenza di gravi indizi di colpevolezza. Una tale condotta eluderebbe infatti l’obbligo di aprire l’istruzione non appena emergono sufficienti indizi rispettivamente l’art. 312 CPP, che prevede la delega alla polizia di specifici (e non generici) atti (ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 309 CPP n. 40). La polizia non può pertanto procedere, nel contesto dell’art. 309 cpv. 2 CPP, all’audizione sistematica di tutti gli eventuali danneggiati oppure di tutte le persone informate sui fatti, esulando questi interrogatori, manifestamente, dalla finalità della norma, ovvero di determinare la presenza di sufficienti indizi per decidere se aprire l’istruzione. La polizia non può neppure procedere, in applicazione dell’art. 309 cpv. 2 CPP, all’audizione dell’imputato (cfr. decisione CRP 60.2017.129 del 23.10.2017 consid. 6.; cfr., di altra opinione: decisione TF 6B_866/2021 del 15.8.2022 consid. 2.2.1.).
4.3.8.
La differenza tra aprire o non aprire l’istruzione non è trascurabile.
L’apertura dell’istruzione comporta infatti, tra l’altro, il diritto delle parti di esaminare gli atti, di partecipare agli atti procedurali [per esempio all’assunzione delle prove secondo l’art. 147 CPP (decisione TF 6B_638/2021 del 17.8.2022 consid. 2.1.3.)], di fare capo ad un patrocinatore, di esprimersi sulla causa e sulla procedura e, ancora, di presentare istanze probatorie (art. 107 cpv. 1 CPP).
4.3.9.
Secondo l’art. 318 cpv. 1 CPP, se ritiene che l’istruzione sia completa, il pubblico ministero emana un decreto di accusa oppure notifica per scritto alle parti con domicilio noto l’imminente chiusura dell’istruzione, comunicando loro se intende promuovere l’accusa o abbandonare il procedimento penale; nel contempo, impartisce alle parti un termine per presentare istanze probatorie.
Di principio per ogni fattispecie esaminata si deve precisare se verrà promossa l’accusa oppure se sarà decretato l’abbandono; deve essere comunicato anche per quali titoli di reato il procuratore pubblico intende promuovere l’accusa. Solo così le parti saranno in grado di valutare eventuali richieste di prove (ZK StPO – N. LANDSHUT / T. BOSSHARD, op. cit., art. 318 CPP n. 3).
L’esito prospettato della conclusione dell’istruzione formale non è tuttavia vincolante: il magistrato inquirente può infatti, dopo la comunicazione scritta alle parti, ancora cambiare il proprio orientamento (BSK StPO – S. STEINER, op. cit., art. 318 CPP n. 5).
Le formalità dell’art. 318 cpv. 1 CPP sono essenziali e obbligatorie a tutela del diritto di essere sentito (decisione TF 6B_98/2016 del 9.9.2016 consid. 3.3.; BSK StPO – S. STEINER, op. cit., art. 318 CPP n. 15), per cui la loro violazione comporta l’annullabilità della decisione resa in seguito (rinvio a giudizio, abbandono oppure sospensione) [decisione TF 6B_646/2017 dell’1.5.2018 consid. 4.].
4.4.
4.4.1.
Nel caso concreto, si è detto che, dagli atti dell’inc. MP __________ emerge che la polizia ha provveduto ad interrogare __________ (in veste di imputato e accusatore privato); PI 1 e PI 2, in veste di imputate e PI 2 anche in veste di accusatrice privata. La polizia ha inoltre acquisito diversa documentazione, anche di carattere medico, nonché ha allestito documentazione fotografica (AI 2 e 3).
Oltre a quanto sopra, in data 22.11.2021, dopo che la polizia aveva già esperito gli atti istruttori citati, il procuratore pubblico ha emanato un ordine di perquisizione e sequestro per acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza della città di __________, sito in prossimità del luogo dei fatti (AI 1).
Il magistrato inquirente, dopo aver ricevuto i rapporti della polizia di cui agli AI 2 e AI 3, ed aver conferito alla stessa il mandato di cui all’AI 6, ha emanato - il 19.7.2022 - i decreti di non luogo a procedere qui impugnati.
4.4.2.
Ora, secondo quanto esposto ai considerandi precedenti, gli atti istruttori esperiti dalla polizia avrebbero dovuto essere svolti nell’ambito del mandato giusta l’art. 312 cpv. 1 CPP, dopo l’apertura dell’istruzione del procedimento (art. 309 cpv. 3 CPP).
Nel caso concreto, risulta quindi che, anche se il magistrato inquirente non ha formalmente emesso un decreto di apertura dell’istruzione secondo l’art. 309 cpv. 3 CPP, con gli atti compiuti dalla polizia cantonale e risultanti dal rapporto d’inchiesta di cui all’AI 2, l’istruttoria è stata materialmente aperta.
Inoltre, quando il procuratore pubblico ordina un provvedimento coercitivo, ovvero, come in questo caso una perquisizione e sequestro giusta gli art. 246 ss. e 263 ss. CPP, se non si pronuncia con decreto di accusa oppure con promozione dell’accusa, deve emanare un decreto di abbandono. Già solo per questo fatto l’istruzione è stata materialmente aperta ai sensi dell’art. 309 cpv. 1 lit. b CPP e occorreva pertanto procedere con la chiusura della stessa giusta l’art. 318 CPP.
Peraltro, come confermato dal Tribunale federale, l’istruzione penale è considerata aperta, non appena il pubblico ministero cominci ad occuparsi del caso, anche nell’ipotesi in cui esso non emani un decreto formale di apertura dell’istruzione, atto che ha unicamente un effetto dichiarativo (decisione TF 1B_13/2020 del 10.2.2020; DTF 141 IV 20).
4.4.3.
Non si giustificava di conseguenza, dal profilo della procedura, l’emanazione di un decreto di non luogo a procedere (cfr. decisione TF 6B_1096/2018 del 25.1.2019 consid. 2.3.), ma – semmai – di un decreto di abbandono ai sensi dell’art. 319 ss. CPP.
Avendo il procuratore generale sostituto disatteso le formalità previste dall’art. 318 cpv. 1 CPP, ovvero non avendo preventivamente comunicato alle parti se intendeva promuovere l’accusa oppure abbandonare il procedimento penale ed omettendo di fissare un termine per presentare eventuali istanze probatorie, i decreti di non luogo a procedere 19.7.2022 (NLP __________ e NLP __________) devono essere annullati.
Non si impone pertanto di esaminare il merito della fattispecie.
4.4.4.
Nell’ambito delle sue incombenze il magistrato inquirente si pronuncerà altresì sui titoli di reato ipotizzati dai reclamanti e non presi in considerazione nell’ambito dei decreti avversati, nonché valuterà la necessità di interrogare RE 1 e di esperire un interrogatorio a confronto tra le parti.
Il sostituto procuratore generale avrà inoltre cura di rispettare l’obbligo di documentazione (ex art. 76 CPP) che gli incombe, in particolare l’obbligo di comporre un fascicolo (in applicazione dell’art. 100 cpv. 1 CPP), che deve contenere - segnatamente - i verbali di interrogatorio, i rapporti di polizia, le perizie, gli atti di altri procedimenti secondo l’art. 194 CPP e gli atti prodotti dalle parti (decisione TF 6B_1318/2019 del 23.6.2021 consid. 2.5.2./2.5.3.; StPO Praxiskommentar – N. SCHMID / D. JOSITSCH, op. cit., art. 100 CPP n. 3).
Lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà ai reclamanti adeguate indennità (art. 436 cpv. 3 CPP).
Per questi motivi,
richiamati gli art. 379 ss. e 393 ss. CPP ed ogni altra disposizione applicabile,
pronuncia
Gli inc. 60.2022.206 e 60.2022.225 sono congiunti nel giudizio.
Il reclamo di RE 1 (inc. 60.2022.206) è accolto. Di conseguenza:
§. Il decreto di non luogo a procedere 19.7.2022 (NLP __________) del procuratore generale sostituto Moreno Capella è annullato.
§§. Gli atti dell’inc. NLP __________ sono ritornati al magistrato inquirente per i suoi incombenti.
§§§. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. Lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà a RE 1, __________, CHF 500.-- (cinquecento) a titolo di indennità.
§. Il decreto di non luogo a procedere 19.7.2022 (NLP __________) del procuratore generale sostituto Moreno Capella è annullato.
§§. Gli atti dell’inc. NLP __________ sono ritornati al magistrato inquirente per i suoi incombenti.
§§§. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. Lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino rifonderà a __________, __________, CHF 500.-- (cinquecento) a titolo di indennità.
Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e sulla ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.
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Per la Corte dei reclami penali
Il vicepresidente La cancelliera