Ticino Tribunale di appello diritto civile La seconda Camera civile 11.08.2014 12.2014.119

Incarto n. 12.2014.119

Lugano 11 agosto 2014/fb

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La presidente della seconda Camera civile del Tribunale d'appello

quale giudice unica (art. 48b lett. b cifra 3 LOG)

sedente per statuire nella causa a procedura ordinaria inc. n. OR.2011.111 (LCA) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, promossa con petizione 23 settembre 2011 da

IS 1 rappr. dall’ RA 1

contro

CO 1 rappr. dall’ RA 3

con cui l’attore ha chiesto alla convenuta di risarcire il valore venale maggiorato della vettura assicurata, poi cifrato in fr. 54'560.20 in sede di replica, le spese di sostituzione del veicolo e versare gli importi di fr. 4'322.60 e fr. 200.- con interessi al 5% dal 23 settembre 2011, domande alle quali si è opposta la convenuta e che il Pretore ha respinto con decisione 5 giugno 2014;

appellante l’attore che con atto di appello del 4 luglio 2014 (per il quale è stato aperto il procedimento inc. n. 12.2014.118) chiede di riformare la sentenza impugnata nel senso di accogliere la petizione e di far obbligo alla convenuta di coprire il furto dell’automobile VW __________ 2.5 TDI con il risarcimento di fr. 54'560.20 pari al valore venale maggiorato, di fr. 500.- per le spese di sostituzione del veicolo, e con il versamento degli importi di fr. 4'322.60 e fr. 200.- olter a interessi del 5% dal 23 settembre 2011, con protesta di spese giudiziarie e previa ammissione al beneficio del gratuito patrocinio in sede di appello;

e ora sulla domanda di ammissione al beneficio del gratuito patrocinio presentata con l’appello (per la quale è stato aperto il procedimento inc. n. 12.2014.119);

ritenuto

in fatto e in diritto:

  1. Con petizione 23 settembre 2011 IS 1 ha convenuto in causa davanti alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1, la compagnia di assicurazioni CO 1, chiedendone la condanna alla copertura del furto assicurato con il risarcimento del valore venale maggiorato della vettura assicurata, delle spese di sostituzione del veicolo e al versamento degli importi di fr. 4'322.60 e fr. 200.- con interessi al 5% dal 23 settembre

  2. La convenuta si è opposta alla petizione con la risposta 26 ottobre 2011, sollevando eccezione di carenza di legittimazione attiva. Nei successivi allegati di replica e duplica le parti si sono sostanzialmente confermate nelle proprie domande di giudizio, l’attore precisando in fr. 54'560.20 il valore venale maggiorato dei veicolo assicurato e in fr. 500.- le spese di sostituzione, invariate le altre domande. Eseguita l’istruttoria, le parti hanno ribadito le rispettive e contrapposte domande di giudizio nei memoriali conclusivi. Con decisione 5 giugno 2014 il Pretore ha respinto la petizione e ha posto a carico dell’attore le spese processuali di complessivi fr. 2'200.- e l’indennità ripetibile in favore della convenuta in fr. 4'800.-.

  3. Contro la citata sentenza è insorto l’attore con l’appello del 4 luglio 2014 (per il quale è stato aperto il procedimento inc. n. 12.2014.118), con il quale chiede di riformare la sentenza impugnata nel senso di accogliere la petizione e di far obbligo alla convenuta di coprire il furto dell’automobile VW __________ 2.5 TDI con il risarcimento di fr. 54'560.20 pari al valore venale maggiorato, di fr. 500.- per le spese di sostituzione del veicolo, e con il versamento degli importi di fr. 4'322.60 e fr. 200.- oltre a interessi del 5% dal 23 settembre 2011, con protesta di spese giudiziarie. Con l’appello l’attore ha instato per l’ammissione al gratuito patrocinio in seconda sede, asserendo di non disporre dei mezzi con cui far fronte ai costi legali di tale procedura. L’appellata, richiesta di esprimersi sulla domanda di gratuito patrocinio, vi si è opposta con le osservazioni 25 luglio 2014.

  4. Ha diritto al gratuito patrocinio chiunque adempia alle due condizioni cumulative giusta l’art. 117 CPC, ovvero chiunque sia sprovvisto dei mezzi necessari (lett. a) e la cui domanda non appaia priva di probabilità di successo (lett. b). L’istante deve esporre la sua situazione di reddito e di sostanza ai sensi dell’art. 119 cpv. 2 CPC e deve rendere verosimile la sua impossibilità a sostenere il procedimento giudiziario senza intaccare il suo fabbisogno minimo e quello della famiglia (DTF 128 I 225, consid. 2.5.1, pag. 232; sentenza del Tribunale federale 5A_565/2011 del 14 febbraio 2012, consid. 3.3; Trezzini in: Cocchi/Trezzini/Bernasconi, Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, Lugano 2011, pag. 465-466 ad art. 117 CPC).

  5. Giusta l’art. 119 cpv. 3 CPC, il giudice statuisce sulla domanda di gratuito patrocinio in procedura sommaria. L’istanza di gratuito patrocinio può essere riproposta in sede di ricorso, indipendentemente dalle decisioni di prima istanza (art. 119 cpv. 5 CPC; Trezzini, op. cit., pag. 486 ad art. 119 CPC). In quest’ultimo caso la valutazione delle probabilità di successo si esegue con riferimento al rimedio di diritto ed è pertanto decisivo sapere se l’appello sarà verosimilmente accolto (Rüegg in: Spühler/Tenchio/Infanger, Basler Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, Helbing Lichtenhahn, Basilea 2010, pag. 603, n. 21 ad art. 117 CPC). A ogni modo l’istante deve esporre la sua situazione di reddito e di sostanza già con la domanda e una domanda sprovvista di motivazione e di documentazione deve essere respinta (sentenze del Tribunale federale 5A_565/2011 del 14 febbraio 2012 e 4A_34/2012 del 23 febbraio 2012). È determinante la situazione finanziaria del richiedente al momento della presentazione della domanda di gratuito patrocinio (DTF 135 I 221 consid. 5.1, pag. 223; Emmel in: Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger, ZPO Kommentar, Zurigo/Basilea/Ginevra 2010, n. 4 ad art. 117, pag. 808). Tale situazione si apprezza non solo in considerazione del minimo esistenziale del diritto esecutivo, ma si valutano le circostanze individuali del richiedente nell'ottica della fattispecie concreta, considerando che nel fabbisogno minimo rientra quanto necessita una persona per condurre una vita modesta ma dignitosa (DTF 135 I 221 consid. 5.1, pag. 224; 124 I 1 consid. 2a, pag. 2; Huber, in: Brunner/Gasser/Schwander, ZPO, Commentario, Zurigo/San Gallo 2011, n. 16 ad art. 117 CPC, pag. 648; Trezzini, op. cit., pag. 463 ad art. 117). Al riguardo il Tribunale federale ritiene usuale un supplemento del 25% in aggiunta al minimo esistenziale del diritto esecutivo (DTF 124 I 1 consid. 2a, pag. 3; Huber, op. cit., n. 54 ad art. 117, pag. 661; il 20% secondo Rüegg, op. cit., n. 12 ad art. 117, pag. 599 seg.). Pertanto giurisprudenza e dottrina ammettono che anche in presenza di un reddito superiore al minimo esistenziale del diritto esecutivo può essere dato il requisito dell'indigenza (DTF 124 I 1 consid. 2a, pag. 2 seg.; sentenza del Tribunale federale 5D_121/2009 del 30 novembre 2009, consid. 3; Trezzini, op. cit., pag. 464 ad art. 117; Rüegg, op. cit., n. 12 ad art. 117, pag. 599; Huber, op. cit., n. 54 ad art. 117, pag. 660). Per quanto concerne il patrimonio, occorre di regola che il richiedente possa disporne realmente già nel momento in cui deposita la richiesta di gratuito patrocinio o che possa essere facilmente realizzabile (sentenza del Tribunale federale 4P.158/2002 del 16 agosto 2002, consid. 2.2; Trezzini, op. cit., pag. 466 ad art. 117; Rüegg, op. cit., n. 9 ad art. 117 a pag. 466, n. 15-16 ad art. 117 a pag. 601; Huber, op. cit., n. 19 ad art. 117, pag. 649). Nella fattispecie concreta se il patrimonio è destinato a sopperire ai bisogni attuali o prossimi generati dall'età, da malattia o da altri casi determinati, esso è considerato una riserva di soccorso fino ad un massimo compreso tra i fr. 10'000.- e i fr. 20'000.- che non può quindi essere computata per determinare i redditi e la sostanza di una persona (Rüegg, op. cit., n. 15 ad art. 117 e referenze citate, pag. 601; Huber, op. cit., n. 37 ad art. 117, pag. 654; Jent-Sørensen, in: Oberhammer, ZPO, Kurzkommentar, Basilea 2010, n. 24 ad art. 117, pag. 499 seg.). Anche gli oneri presentati dal richiedente devono essere effettivi per essere considerati nella valutazione del suo stato finanziario, pertanto a lui incombe la prova di dimostrare che tali obblighi finanziari siano effettivamente e regolarmente da lui supportati, in particolare per quanto concerne le imposte o i debiti di imposta (DTF 135 I 221, consid. 5.1, pag. 223; Trezzini, op. cit., pag. 464 ad art. 117; Huber, op. cit., n. 53 ad art. 117, pag. 660). Se detraendo i costi effettivi dalla somma dei redditi e della sostanza di cui dispone il richiedente vi è un'eccedenza, essa deve essere in seguito confrontata con le spese prevedibili della procedura e deve essere accertato se il disponibile sarebbe sufficiente per coprire le spese giudiziarie in un lasso di tempo limitato (DTF 135 I 221, consid. 5.1, pag. 224; Huber, op. cit., n. 17 ad art. 117 e referenze citate, pag. 649). Di principio il disponibile deve consentire di ammortizzare le spese processuali e i costi legali in un anno in cause semplici e quindi poco dispendiose, e in due anni per i casi più complessi (DTF 135 I 221, consid. 5.1, pag. 224, sentenza del Tribunale federale 5A_565/2011 del 14 febbraio 2012, consid. 3.3; Huber, op. cit., n. 17 ad art. 117 e referenze citate, pag. 649).

  6. In seconda istanza il gratuito patrocinio chiesto dall’attore deve coprire le spese processuali e l’onorario del suo patrocinatore per la sola procedura di appello. La vertenza ha un valore complessivo di fr. 59'582.20. Le spese processuali del presente giudizio possono essere stimate in fr. 1’800.-, alla luce dei criteri posti dagli art. 7, 8 e 13 LTG. Più arduo risulta invece definire il probabile ammontare delle spese di patrocinio, in assenza di indicazioni al riguardo nell'istanza di gratuito patrocinio e di una nota delle spese giusta l'art. 105 cpv. 2 seconda frase CPC. In mancanza della nota professionale, l’autorità giudicante deve procedere per apprezzamento (sentenza 2C_421/2011 del 9 gennaio 2012, consid. 9.3). Per un valore litigioso di fr. 59'582.80, il presumibile ammontare dell'onorario di appello sulla base del Regolamento sulle ripetibili (art. 11 e segg.), con le relative indennità per spese vive, può stimarsi in circa fr. 3’000.- (IVA compresa), trattandosi di una procedura ordinaria senza particolari difficoltà né per l’accertamento dei fatti né per l’applicazione del diritto. Non sono invece da considerare le indennità per ripetibili eventualmente dovute alla controparte in caso di soccombenza dell'appellante, poiché queste ultime non sono coperte dal gratuito patrocinio (art. 118 cpv. 2 CPC).

5.1 In definitiva, si tratta quindi di stabilire se l'appellante è sprovvisto di mezzi (reddito e sostanza) per far fronte alle proprie spese giudiziarie e di patrocinio quantificabili in complessivi fr. 5'000.- circa. Con l’appello l’attore si è limitato a rinviare ai documenti prodotti in prima sede nel 2011 (doc. Q). A richiesta della presidente della Camera, l’appellante ha fornito la sua ultima dichiarazione dei redditi e le tassazioni federali e cantonali 2012, dalle quali, a suo dire, sarebbe evincibile la sua situazione finanziaria. Dall’esame di tali documenti emerge che l’appellante è autista presso i __________ e la moglie è commessa a tempo parziale presso la __________ (doc. Q) e che il loro reddito mensile netto complessivo ammonta a fr. 7'892.- (reddito mensile netto complessivo annuo fr. 102'602.-). La famiglia (genitori e due figli minori nati nel 2000 e nel 2004) ha oneri mensili di fr. 861.- per i premi di cassa-malati, di fr. 335.- per premi assicurativi vari, di fr. 250.- mensili per le imposte (stimati) e paga interessi ipotecari per fr. 460.- mensili. I membri della famiglia abitano in un appartamento di loro proprietà a Lugano, gravato da un onere ipotecario di fr. 330'000.- (a fronte di un valore di stima di fr. 211'674.-). Tenuto conto del minimo di esistenza LEF della famiglia di fr. 2'700.- mensili, del supplemento del 25% ammesso dalla giurisprudenza del Tribunale federale (fr. 675.-) e dei costi vari relativi all’alloggio in circa fr. 500.- (stimati per riscaldamento e altre spese dell’alloggio, usuali), il loro fabbisogno allargato ammonta a fr. 5’781.- circa. Vi è quindi un’eccedenza mensile netta di almeno fr. 2'111.-. L’appellante sembra quindi disporre, a un esame di mera verosimiglianza, di sufficienti mezzi finanziari dai propri redditi per far fronte alle spese della presente procedura di appello (fr. 5'000.-) sull’arco di un anno.

5.2 Non è dunque necessario approfondire il tema della sostanza disponibile. I genitori dispongono di due autoveicoli (Seat __________ e Citroen __________) e di un motoveicolo Yamaha, in aggiunta a quello di cui disponevano prima del furto oggetto della vertenza giudiziaria. A parte il valore dei due autoveicoli e del motoveicolo, che non sembrano essere necessari per il lavoro, l’appellante abita in un appartamento di proprietà e non ha reso verosimile di aver fatto il possibile per mettere a frutto il bene immobiliare in vista del finanziamento della causa giudiziaria.

5.3 In definitiva si deve dunque concludere che l’appellante non ha reso verosimile di essere sprovvisto dei mezzi necessari giusta l’art. 117 lett. a CPC. Ne deriva che a passaggio in giudicato della presente decisione all’appellante sarà assegnato, con decisione separata, il termine per versare alla cassa del Tribunale d’appello l’anticipo delle spese di fr. 1’800.-.

  1. In conclusione, l’istanza di gratuito patrocinio può essere respinta senza che sia necessario esaminare le probabilità di successo dell’appello, giusta l’art. 117 lett. b CPC. La fattispecie non presenta particolarità né pone problemi di principio, sicché la Camera può decidere la domanda nella composizione di giudice unico (art. 48b lett. b cifra 3 LOG).

  2. Nella procedura per il conferimento del gratuito patrocinio di regola non vengono prelevate spese processuali (art. 119 cpv. 6 CPC) né attribuite ripetibili, anche se la controparte è stata invitata a esprimersi e non vi ha rinunciato (sentenza del Tribunale federale 4A_237/2013 dell’8 luglio 2013 destinata a pubblicazione).

Quanto ai rimedi giuridici esperibili contro questa decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), l'impugnabilità di un giudizio incidentale, come quello emesso in tema di assistenza giudiziaria, segue la via dell'azione principale (sentenza del Tribunale federale 5A_565/2011 del 14 febbraio 2012 consid. 1.1). Il valore litigioso ai fini di un eventuale ricorso è largamente superiore a fr. 30'000.- (cfr. consid. 1).

Per questi motivi,

decide:

  1. L'istanza di ammissione al gratuito patrocinio di IS 1 è respinta.

  2. Non si prelevano spese giudiziarie.

  3. Notificazione:

-; -.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente

Giudice Epiney-Colombo

Rimedi giuridici

Nelle cause a carattere pecuniario è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), se il valore litigioso ammonta a fr. 15'000.- nelle vertenze in materia di diritto del lavoro e di locazione e a fr. 30'000.- negli altri casi (art. 74 cpv. 1 LTF); per valori inferiori il ricorso è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 LTF). Qualora non sia dato il ricorso in materia civile è possibile proporre negli stessi termini ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113, 117 LTF). La parte che intende impugnare una decisione sia con un ricorso ordinario sia con un ricorso in materia costituzionale deve presentare entrambi i ricorsi con una sola e medesima istanza (art. 119 LTF).

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