Incarto n. 72.2012.67

Lugano, 7 agosto 2012/md

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Lugano

composta da:

giudice Mauro Ermani, Presidente

Andrea Minesso, vicecancelliere

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale Ministero Pubblico

e in qualità di accusatori privati:

ACPR 1 ACPR 2 ACPR 3 ACPR 4 ACPR 5 ACPR 6 ACPR 7 ACPR 8 ACPR 9 ACPR 10 ACPR 11 ACPR 12 ACPR 13 ACPR 14 ACPR 15 ACPR 16 ACPR 17 ACPR 18 ACPR 19 ACPR 20 ACPR 21 ACPR 22 ACPR 23 ACPR 24 ACPR 25 ACPR 26 ACPR 27 ACPR 28 ACPR 29 ACPR 30 ACPR 31 ACPR 32 ACPR 33 ACPR 34 ACPR 35 ACPR 36 ACPR 37 ACPR 38,

contro

IM 1 e domiciliato a patrocinato da DUF 1

in carceazione preventiva dal 29.1.2012 al 14.3.2012 (46 giorni) in esecuzione anticipata della pena dal 14 marzo 2012

imputato, a norma dell'atto d'accusa 61/2012 del 12 giugno 2012 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

  1. ripetuto furto, in parte tentato

per avere, al fine di procacciarsi un indebito profitto e di appropriarsene,

agendo principalmente da solo ai danni di abitazioni e veicoli privati, ripetutamente sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre, fra il 28 dicembre 2011 e il 29 gennaio 2012 sia a __________ sia a __________, cose mobili altrui per un valore complessivo di diverse migliaia di franchi;

e meglio per aver ripetutamente sottratto o tentato di sottrarre, nelle seguenti occasioni e circostanze:

1.1. tra il 28.12.2011 e il 2.01.2012 a __________, ai danni di ACPR 1, due telefonini __________, un __________ e qualche indumento per un valore complessivo imprecisato, penetrando nei locali dopo che alti avevano già effettuato lo scasso di una finestra e asportato un’ingente refurtiva per ca. CHF 170'000.00 (vedi separato A.A. n° 53/2012 del 23.05.2012, PP __________);

1.2. tra l’11 e il 12 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro posteriore destro della __________ di proprietà di ACPR 2, un PC portatile, un GPS, un disco duro, un DVD, un collana in oro, un anello in oro, un orologio __________, del vestiario e un permesso di soggiorno per un valore complessivo imprecisato;

1.3. tra l’11 e il 12 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 3, una macchina fotografica, un paio di occhiali da sole e circa 20 CD per un valore complessivo imprecisato;

1.4. tra l’11 e il 12 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 4, un GPS del valore di CHF 150.00;

1.5. tra il 27 e il 28 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 35, un GPS del valore di CHF 250.00;

1.6. tra il 27 e il 30 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà della ditta ACPR 27, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.7. il 28 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 8, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.8. il 28 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 9, un marsupio, un lettore MP3, un coltellino svizzero, un ciondolo in argento, due paia di occhiali da sole e dei guanti per un valore complessivo di CHF 478.40;

1.9. il 28 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 10, denaro contante per CHF 10.00;

1.10. il 28 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 11, degli alimentari e dei CD per un valore complessivo di CHF 200.00;

1.11. il 28 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto un vetro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 12, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.12. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 5, una giacca marca __________ del valore di CHF 250.00;

1.13. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto i due vetri laterali destri del veicolo __________ di proprietà di ACPR 6, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.14. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 7, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.15. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 13, un __________, un paio di occhiali e un GPS del valore complessivo di CHF 1'700.00;

1.16. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 14, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.17. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto un vetro anteriore del veicolo __________ di proprietà di ACPR 15, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.18. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 16, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.19. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto un vetro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 17, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.20. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 18, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.21. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 19, un __________, due paia di occhiali da sole, uno Chèque Reka e denaro contante per un valore complessivo indeterminato;

1.22. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto un vetro anteriore del veicolo __________ di proprietà di ACPR 20, degli occhiali per un valore di CHF 1'000.00;

1.23. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 21, una macchina fotografica __________, un’armonica, un orologio e degli occhiali da sole per un valore complessivo imprecisato;

1.24. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 28, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.25. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro di un veicolo di proprietà sconosciuta sul cui montante della portiera destra è poi stato ritrovato il suo DNA, diversi oggetti imprecisati;

1.26. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro posteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 29, una macchina fotografica, e diversi altri oggetti per un valore complessivo di CHF 1'131.50;

1.27. tra il 28 e il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 30, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.28. il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 22, degli occhiali da sole e del denaro contante per un valore complessivo di CHF 260.00;

1.29. il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 23, degli occhiali, una giacca e un GPS per un valore complessivo di CHF 2'039.00;

1.30. il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 24, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.31. il 29 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 25, un pullover __________, un GPS, un Dream Box 500 e degli auricolari per un valore complessivo di CHF 757.00;

1.32. tra il 29 e il 30 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 26, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.33. tra il 29 e il 30 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 31, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.34. tra il 29 e il 30 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 32, un GPS per un valore imprecisato;

1.35. tra il 29 e il 30 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 33, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.36. tra il 29 e il 30 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 34, un __________, una giacca, uno zaino e una borsa per un valore complessivo di CHF 1'149.00;

1.37. tra il 29 e il 30 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore destro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 36, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

1.38. tra il 29 e il 30 gennaio 2012 a __________, dopo aver infranto il vetro anteriore sinistro del veicolo __________ di proprietà di ACPR 37, senza tuttavia riuscire nel suo intento;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 139 cifra 1 CPS in rel. con l’art. 22 cpv. 1 CPS per gli episodi di cui ai punti 1.6, 1.7, 1.11, 1.13, 1.14, da 1.16 a 1.20, 1.24, 1.27, 1.30, 1.32, 1.33, 1.35, 1.37 e 1.38;

  1. furto di lieve entità

per aver sottratto cose mobili altrui di poco valore quale una giacca marca __________ del valore di fr. 159.90.00 ai danni del negozio ACPR 38; merce poi recuperata e restituita alla parte lesa;

fatti avvenuti: a __________ il 13.01.2012;

reato previsto: dall’art. 139 cifra 1 e 172 ter combin. CPS;

  1. ripetuto danneggiamento

per avere, in occasione dei summenzionati episodi di furto indicati ai punti da 1.2 a 1.38, intenzionalmente danneggiato cose altrui, provocando in tal modo dei danni per un importo complessivo imprecisato;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 144 cpv. 1 CPS;

  1. violazione di domicilio

per essersi introdotto indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto in occasione del furto di cui al punto 1.1;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 186 CPS;

  1. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, fra il 18 dicembre 2012 e il 31 gennaio 2012 in Ticino e nel Canton __________, consumato almeno 35-40 grammi di marijuana confezionata in “spinelli”;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup.;

Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero pubblico;

  • l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

  • in qualità di interprete per la lingua __________, __________.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:33 alle ore 12:02.

Evase le seguenti

questioni: Il Presidente rileva che, al punto 1 dell'atto d'accusa, il periodo dei fatti è quello compreso tra il 28 dicembre 2011 e il 30 gennaio 2012 (e non il 29). Il Procuratore pubblico concorda.

Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale evidenzia innanzitutto la problematica posta dai più recenti movimenti migratori (con presenza di persone violente, strafottenti e arroganti) e dalle conseguenze derivanti dalla lentezza dei tempi d'evasione delle domande d'asilo da parte delle autorità svizzere. Sottolinea che l'imputato, nel periodo dal 2002 al 2007, è riuscito a collezionare ben 22 iscrizioni nel casellario giudiziale italiano (sebbene le condanne siano un po’ di meno). Passa in rassegna i fatti di cui all'atto d'accusa, rilevando in particolare come l'imputato, giunto in Ticino il 18 dicembre 2011, abbia subito presentato domanda d'asilo e, invece di restarsene tranquillo, si sia immediatamente dedicato all'attività delittuosa. Stigmatizza l'atteggiamento dell'imputato, che beve, fuma, commette furti e poi non è in grado di dire quali siano a lui riconducibili, scaricando tutto sull'autorità (a cui ovviamente compete l'onere della prova). Rileva che le decisioni delle autorità __________ indicano IM 1 quale correo dei due condannati __________ e __________ per quanto attiene al furto di cui al punto 1.2 dell'atto d'accusa, mentre per il furto di cui al punto 1.30 è stato escluso un coinvolgimento di IM 1. Dopo avere segnalato che il valore della refurtiva è contenuto (trattandosi di oggetti custoditi all'interno di autovetture, quindi di poco valore), rileva che in otto casi sono state rinvenute tracce di DNA dell'imputato e sostiene che anche i furti avvenuti l'11 gennaio 2012 a __________ sono stati da lui perpetrati, nonostante li abbia contestati. In conclusione, considerata la prognosi infausta e altamente negativa, postula la condanna dell'imputato a una pena detentiva di 18 mesi, a valere quale pena unica (visto il decreto d'accusa emesso dal Ministero pubblico di __________), da espiare totalmente o quantomeno per la metà. Chiede inoltre che gli accusatori privati (sebbene non risulti che abbiano avanzato pretese) siano rinviati al foro civile;

  • l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale ricorda innanzitutto le condizioni di precarietà e le difficoltà riscontrate dal suo assistito nel paese d'origine: si può quindi comprendere che l'imputato abbia soggiornato e lavorato illegalmente in Italia. A ogni buon conto, in questa sede vanno discussi unicamente i reati indicati nell'atto d'accusa. Rileva che, delle 22 registrazioni nel casellario giudiziale italiano, soltanto 12 sono relative a condanne, di cui 10 per soggiorno illegale: la gran parte del tempo trascorso dall'imputato in carcere in Italia è quindi dovuto al soggiorno illegale. Sottolinea che il suo patrocinato non è violento e neppure strafottente o arrogante. Contesta l'imputazione di cui al punto 2 dell'atto d'accusa: lo scritto della ACPR 38 non adempie i requisiti di una valida querela penale (cfr. sentenza del Tribunale federale 6S.110/2005, consid. 2.2). Per quanto riguarda il punto 1.1, constata che il suo assistito ha profuso un'energia criminale decisamente inferiore a quella di altri, ottenendo peraltro una refurtiva contenuta. Quanto alle altre imputazioni di furto, rileva che il suo patrocinato è stato lineare nelle sue dichiarazioni, avendo sempre sostenuto di non ricordare. Le decisioni delle autorità di __________ dimostrano, a mente del difensore, che bisogna dare credito a IM 1. Oltre ai punti 1.3 e 1.4, contesta anche il punto 1.2, non essendo noti gli elementi posti a fondamento della decisione __________. Inoltre rammenta che tracce di DNA dell'imputato sono state rinvenute soltanto in relazione a episodi avvenuti tra il 28 e il 30 gennaio 2012. Rileva che, per tutta una serie di furti elencati nell'atto d'accusa, mancano le prove e gli indizi: lo sfondamento dei vetri non è certo un modus operandi caratteristico e non bisogna dimenticare che l'imputato condivideva la propria stanza con altre persone. È quindi molto verosimile che altri individui del centro abbiano commesso furti con modalità analoghe. L'imputato ha ammesso una quindicina di furti, ma non è in grado di dire quali; certi sono soltanto quelli in cui è stato ritrovato il suo DNA (punti 1.9, 1.18, 1.20, 1.21, 1.25, 1.33 e 1.36). Per i sette o otto episodi di furto rimanenti, in assenza di tracce e riscontri e visto che altre persone avrebbero potuto commettere i reati in questione, l'imputato va prosciolto. Chiede altresì il proscioglimento dalle relative accuse di danneggiamento (punto 3). Per quanto riguarda la commisurazione della pena, considerato il concorso retrospettivo, ritiene che debba essere inflitta una pena addizionale (DTF 129 IV 113). Valuta un'enormità la richiesta di pena avanzata dal Procuratore. Considerato che l'imputato è stato collaborativo, che non deve essere giudicato per quanto commesso dai suoi connazionali ma soltanto per i furti da lui perpetrati, che l'entità effettiva dei reati (compresi i tentati) è limitata e che la refurtiva è modesta, postula una pena aggiuntiva tra i 6 e i 9 mesi, mentre per la concessione della sospensione condizionale si rimette al giudizio della Corte, auspicando tuttavia la liberazione condizionale dopo l'espiazione dei due terzi della pena.

Considerato, in fatto ed in diritto

  1. A proposito della sua situazione personale IM 1 ha dichiarato:

" Ho 4 sorelle che vivono in __________. Mio padre è morto e mia madre vive in __________. Ho seguito le scuole dell’obbligo fino alla media ma non l’ho finita. In seguito ho lavorato saltuariamente come barbiere in __________ e in __________. Poi sono andato in Italia nel 1999 e vi sono rimasto fino a quando sono giunto in Svizzera il 18.12.2011. In Italia ho sempre lavorato in nero come imbianchino, muratore o altri lavoretti che capitavano anche come barbiere ambulante di strada. Guadagnavo il minimo indispensabile per poter vivere. Di solito vivevo in case dove ti affittano il posto letto mensilmente. Da quando sono in Svizzera non ho svolto nessuna attività. Ho fatto domanda d’asilo ma non so che esito abbia avuto. Prendo atto dal PP che a lui risulta che io sia un __________. Non ho altro da aggiungere sulla mia situazione personale”.

In realtà di lui nulla, o quasi, si sa. Infatti non dispone di alcun documento e, quel che è certo, è che ha un curriculum penale estremamente corposo:

" Ammetto che sono già stato condannato in Italia per stupefacenti e per soggiorno illegale. Il PP mi comunica che ha già provveduto a richiedere anche l’estratto del CG italiano che perverrà nei prossimi tempi. Il PP mi ricorda anche la condanna con DA inflittami dalla __________ il 21.01.2012 a 60 aliquote da fr. 30.- l’una per il reato di furto (doc. TI 5 e 10). È vero che l’ho subita e la decisione mi è stata notificata brevi manu il 21.01.2012”.

Difatti il suo casellario giudiziale italiano rappresenta un elenco interminabile di infrazioni, la più parte legate alla sua condizione di clandestino, refrattario a qualsiasi forma di collaborazione con le autorità del suo paese al fine di regolarizzare la sua situazione personale facendosi finalmente rilasciare un valido passaporto. Così al PP:

" Il PP mi informa di aver ricevuto l’estratto del CG italiano (doc. 19) nel quale figurano ben 22 episodi relativi a condanne fra il 2002 e il 2007. Non le nego e ammetto di aver trascorso dei lunghi periodi di detenzione per espiazione delle varie condanne. Mi pare di ricordare di aver espiato in Italia per un totale di circa 4 anni e 6 mesi o 4 anni e 8 mesi. Preciso che per due situazioni sono stato assolto per un totale di 16 mesi che avevo già scontato ma non ho ricevuto alcun risarcimento. Il difensore fa presente che anziché considerare 22 episodi i scritti a casellario, in realtà si tratta di 22 registrazioni giudiziarie”.

Come detto anche in Svizzera, nonostante il brevissimo periodo in cui vi ha soggiornato, è già stato condannato per furto a 60 AG da fr. 30.- l’una (DA 21.01.12 __________, __________).

  1. Dahmen è stato arrestato a __________ il 29 gennaio 2012, dove è stato posto in carcerazione preventiva. Il 2 marzo 2012 il procedimento è stato assunto dal Canton Ticino a seguito dell’accertamento del suo coinvolgimento nel furto di cui al N. 1.1. dell’AA. Dal 14 marzo 2012 si trova in anticipata espiazione di pena.

  2. In merito all’imputazione di cui al N. 1.1. dell’AA IM 1 così si è espresso:

" Il PP mi contesta un episodio di furto con scasso avvenuto fra il 28.12.2011 e il 2.01.2012 a __________ ai danni di ACPR 1 nella cui abitazione e stata asportata varia refurtiva per circa CHF 174'200.00 (gioielli, orologi, denaro, argenteria, apparecchi elettronici, ecc.), causando nel contempo danni all'appartamento e al mobilio per circa CHF 40'800.00. II PP mi chiede se I'episodio mi ricorda qualcosa e io rispondo come segue: è vero che io sono entrato in quella casa a __________ dove mi ero recato col treno da __________. Ero andato a __________ per fare un giro. A un certo momento mentre camminavo in una via per scendere verso il lago, ho visto 3 persone che io conoscevo di vista come __________ (forse del nord __________) siccome bazzicavano nei dintorni della stazione di __________ e giù in riva al lago (a __________ ci andavo ogni tanto alla sera e Ii avevo visti in giro quei 3). Quella sera (non ricordo esattamente ma mi pare che potesse essere sulla fine dell'anno) ho visto queste 3 persone nord __________ con Ie quali precedentemente in occasione di quei fugaci incontro a __________ avevo solo scambiato qualche parola in __________, uscire da quella casa con in mano degli oggetti ma non ho visto esattamente cosa perche era buio. Ovviamente avevo capito perfettamente che stavano rubando in quella casa e quindi ho lasciato che loro si allontanassero e dopo un po' sono entrato anch'io in quella casa salendo al piano superiore arrampicandomi da un davanzale dove poi ho trovato che c'era già una finestra rotta (avevo già visto questa finestra rotta da quando gironzolavo attorno a quella casa perche avevo visto che c'era anche la luce accesa) e vi sono entrato da quella parte. AII'interno ho visto che c'era molto disordine con vari oggetti sparsi per terra e allora io ho gironzolato all'interno della casa per trovare anch'io della refurtiva. Ho asportato due telefonini, un __________ e qualche indumento che ho trovato già sul pavimento (pantaloni e due magliette). In seguito sono uscito sempre dalla finestra rotta e me ne sono andato in giro per __________ a passare la nottata. Della refurtiva che ho asportato da quella casa ho mantenuto con me solo gli indumenti mentre invece i due telefonini e __________, siccome non potevo portarli dentro il centro di registrazione di __________, Ii ho nascosti fuori ma sono stati poi rovinati dalla pioggia e Ii ho venduti a un __________ che gira per __________ per CHF 50.00. II PP mi sottopone ora una documentazione fotografica che sarà allegata al presente verbale come Allegato 1 e mi chiede se riconosco il luogo del furto. Dopo aver visionato questa documentazione riconosco quella casa come quella in cui sono entrato per asportare quel che ho detto sopra. I tre nord __________ che avevo visto scappare da quella casa prima che io vi entrassi, da quella sera io non Ii ho più visti. Io sono sicuro che loro non mi hanno visto mentre io osservavo la loro fuga da quella casa. Posso assicurare che questa la prima volta in assoluto che io andavo a rubare all'interno di una casa. Domande del PP D: Lei sa dirmi esattamente quando è giunto a __________ per la sua domanda d'asilo e quando è stato trasferito a __________? R: Mi pare che sono arrivato a __________ il 16 o 17 dicembre 2011 e sono stato trasferito a __________ mi pare il 2 di gennaio 2012. II PP mi comunica ora che sulla base dell'accertamento richiesto il 13.03.2012 alla Sezione popolazione, Servizio asilo, risulta che io sono giunto a __________ il 18.12.2011 alle ore 11.00 e sono stato trasferito a __________ il 3.01.2012. Ne prendo atto e penso che corrisponda esattamente a verità. D: Quando era qui in Ticino, lei aveva una sciarpa del __________? R: Si, era mia e se ben ricordo I'ho dimenticata nella casa in cui ho fatto il furto. II PP mi informa che tale sciarpa è stata effettivamente ritrovata all'interno dell'appartamento svaligiato del ACPR 1 e che sulla stessa vi e il mio DNA (doc. TI 1 all. 3). Effettivamente ciò conferma la mia ammissione e dopo che il PP mi mostra una foto a colori di questa mia sciarpa, la riconosco senza ombra di dubbio come mia (il PP allega questo foto come Allegato 2 al presente verbale). D: Ha qualcos'altro da aggiungere sull'episodio di furto in Ticino che Ie e imputato? R: No. Posso assicurare che non ho commesso altri furti qui in Ticino durante il periodo in cui vi sono rimasto prima del mio trasferimento a __________”.

Il rappresentante del Pubblico Ministero, con la redazione dell’AA, gli ha, per finire, creduto, verosimilmente nel solco della prassi tracciata dalla CARP dalla sua costituzione (sentenza 29.09.2011 in re B confermata in DTF 29.06.2012, laddove però il potere di riesame in fatto si è comunque limitato alle censure di arbitrio, non disponendo, l’alta Corte, contrariamente all’ultima istanza cantonale, di pieno potere di cognizione nell’accertamento dei fatti). Difatti in occasione del primo verbale il PP ha contestato all’imputato gli indizi che lo facevano propendere piuttosto per una piena partecipazione al furto commesso dal __________ e meglio:

" Il PP mi elenca ora quali sono i gravi indizi di colpevolezza:

  1. la mi stessa ammissione avvenuta in questo verbale;

  2. il furto è avvenuto fra il 28.12.2011 e il 02.01.2012, cioè nel periodo in cui io ero in Ticino, e cioè dal 18.12.2011 al 3.01.2012 (doc. TI 9);

  3. nell’appartamento svaligiato è stata ritrovata una sciarpa del __________ con il mio DNA (doc. TI 1 all. 3);

  4. la sciarpa è stata ritrovata sul letto del bambino nella sua stanza e la vittima, agli agenti della scientifica intervenuti, ha escluso totalmente che fosse sua, di suo figlio o di qualche altro membro della famiglia, ma che dovrebbe appartenere all’autore ignoto del furto ai suoi danni”.

  5. Per quanto riguarda i furti commessi nel canton __________, dagli atti emerge quanto segue. Nel primo verbale davanti al PP ha dichiarato:

" Il PP mi riassume brevemente gli episodi di reato di cui sono stato imputato a __________, assieme ad altri due (ora in arresto anche loro a __________) e che sono elencati al doc. FR da 2057 a 2073 che contempla:

  1. 37 furti fra consumati e tentati (art. 139 cifra 1 CPS in rel. con l’art. 22 CPS);
  2. 37 danneggiamenti (art. 144 CPS)
  3. contravvenzione alla LStup (art. 19a LStup)
  4. entrata e soggiorno illegale (art. 115 LStr) e inoltre,
  5. furto di lieve entità commesso il 13.01.2012 ai danni del negozio ACPR 38 di __________ (doc. FR da 2000 a 2009), reati per i quali vi e già stata I'istruttoria a __________ e che quindi non vengono più ripresi in dettaglio in questa sede ma per i quali il PP mi chiede se ho qualcosa da dichiarare. Rispondo che effettivamente io ho commesso dei furti nelle auto dopo aver rotto un vetro con il gomito del mio giaccone che è rinforzato. Il PP mi chiede come mai in camera mia c'era un martelletto spacca vetri con il mio DNA e io rispondo che effettivamente I'ho toccato ma in quel centro ci sono molti altri ospiti. Nego decisamente di aver usato quell'attrezzo per rompere i vetri delle auto ma I'ho sempre fatto solo o con il gomito o con altri pezzi di ferro che trovavo in giro. Io ammetto di aver fatto tutti i furti contemplati fra la notte del 28/29.01.2012 a __________. Assicuro che Ii ho sempre commessi da solo e non insieme agli altri due che sono ora in arresto a __________. II PP mi contesta che a __________ sono pure avvenuti altri 4 furti nella notte dell'11.01.2012 ai danni di autovetture. Dico subito che io non c'entro e non Ii ho commessi io. Io non so nulla di chi Ii abbia potuti commettere. Devo dire che effettivamente la notte del 28/29.01.2012 ho commesso diversi furti nelle auto (a mio parere circa 15-16) ma ero anche piuttosto bevuto e fumato anche spinelli. II PP mi contesta il fatto che i furti contemplati nel rapporto di polizia di __________ sono ben maggiori di numero e il mio DNA è stato ritrovato sia sui furti avvenuti nella notte del 28 sia su quelli avvenuti su quella del 29 gennaio 2012. A questo momento, viste Ie contestazioni che mi fa il PP, non posso escludere di averne commessi alcuni altri ma non saprei esattamente dire quali e quanti. E' vero che ho commesso dei furti durante quelle due notti sul 28 e sul 29 gennaio 2012. Non saprei dire esattamente quanti episodi di furto ho commesso in quelle due notti anche perché ero bevuto e avevo anche fumato marijuana. Non ho quindi grandi ricordi lucidi. II PP mi chiede di giustificare il ritrovamento nella mia camera di diversi oggetti poi sequestrati dalla polizia. Rispondo che era tutta refurtiva che io avevo sottratto dai veicoli (occhiali, GPS, fotocamera, ecc.). II PP mi elenca quello che figura nel verbale di sequestro redatto dalla Polizia di __________ (doc. FR 2053). Effettivamente corrisponde a quello che è stato a me sequestrato. Non ho altro da aggiungere su questo capitolo se non per ribadire che io ho sempre agito da solo in quelle occasioni”.

Il rappresentante del MP gli ha nel contempo ricordato gli indizi a suo carico:

" II PP mi elenca ora quali sono i gravi indizi di colpevolezza: tutti gli episodi di furto con scasso sono avvenuti: in 3 casi fra I'11 e il 12.01.2011 e in altri 34 casi fra il 28 e il 29.01.2012; in tutti gli episodi e state rotto un vetro dell'auto per poi accedervi e sottrarre la refurtiva, con un attrezzo idoneo allo scopo (prob. un martelletto spacca-vetro o altro); la testimonianza del custode del centro per asilanti della __________ che mi ha visto uscire la sera del 29.01.2012 assieme a tali __________ e __________ poi arrestati con me a __________ (doc. FR 2034 linea 40); in almeno 8 episodi di furto e stato trovato sul posto il mio DNA e in un ulteriore caso frammisto con altri profili DNA (doc. FR da 2023 a 2031); nella mia camera di __________ e stata trovata varia refurtiva proveniente dai vari furti commessi ai danni di autovetture; nella mia camera e stato trovato anche un martelletto spacca-vetri usato nelle varie effrazioni ai danni dei veicoli. Di fronte a questi indizi dichiaro che io ho sempre agito da solo e quella sera che il custode mi ha visto uscire con gli altri due, è vero ma poi io sono andato per i fatti miei e gli altri due pure. II DNA ritrovato su diversi di questi episodi conferma la mia ammissione. Sul martelletto spacca-vetri posso dire che non è mio ma ho visto che era nella nostra camera che condividevo con altre 5 persone. E' vero che io I'ho toccato e so che era di un tunisino pure ospite del centro che però ora è già rientrato in Italia. Preciso che il martelletto non e stato ritrovato nel mio armadietto ma era in un altro armadio della camera che però non avevo io in uso. Non ho altro da aggiungere su questo capitolo”.

Nuovamente interrogato l’imputato ha dichiarato:

" 2.1 Sui 37 episodi di furto con scasso ai danni di autovetture a __________. Su tutti questi episodi che il PP mi aveva già passato in rassegna e contestato net corso del verbale del 14.03.2012 (doc. 11), io ribadisco quel che ho detto in quel verbale. A me sembra di ricordare che gli episodi da me commessi fossero molto meno di quelli che mi vengono accollati (potrei quantificarli in una quindicina) ma sottolineo che anche in quelle occasioni ero abbastanza bevuto e avevo anche fumato i soliti spinelli quotidiani quindi i miei ricordi sono piuttosto offuscati per queste ragioni. Per il resto rinvio a quello che avevo dichiarato sia a __________ sia nel verbale summenzionato”.

  1. Sugli altri reati (n. 2 e
  1. indicati nell’AA è appena il caso di dire che sono stati riconosciuti almeno nella sostanza:

" 2.2 Sul furto di lieve entità ai danni del negozio ACPR 38 di __________ Effettivamente riconosco che è possibile che possa essere io I'autore anche di questo furto. Il PP mi rende edotto che sono stato fermato in flagranza dal responsabile del negozio e che quindi la mia paternità e certa. Il PP mi informa che I'ammontare della refurtiva (giacca "__________") era di CHF 159.90.-. Non ho altro da aggiungere. (…) 3. sui miei consumi di stupefacenti in Svizzera Come ho già ammesso nel verbale PP del 14.03.2012 (doc. 11), da quando sono in Svizzera e fino all’arresto del 30.01.2012 a __________, ho sempre fumato in media 3-4 spinelli di marijuana la giorno. Quindi per un totale complessivo che potrei stimare in ca. 35-40 grammi. Non ho altro da aggiungere”.

  1. Tornando ai fatti relativi ai furti commessi a __________, la Corte non ha ritenuto sufficienti elementi per affermare, al di là di ogni dubbio, la responsabilità penale dell’imputato per quel che concerne le imputazioni di cui ai N. 1.2; 1.3 e 1.4., la similitudine delle modalità con cui sono stati perpetrati, da sola non basta, non essendo così originali da configurarne una sorta di marchio di fabbrica.

Per quanto riguarda gli altri furti va detto che sono stati tutti commessi tra il 28 ed il 29 gennaio 2012; si tratta, tutti, di furti in autoveicoli, commessi con le medesime modalità così come le refurtive si somigliano (materiale elettronico, occhiali, denaro contante e indumenti) ed in parte ritrovate nella camera dove alloggiava. In 8 casi è stato rinvenuto il profilo del DNA dell’imputato. L’imputato non ha mai fornito una spiegazione lineare del suo agire, trincerandosi dietro al fatto di non ricordare a causa dell’ingestione di alcol e del consumo di droga, quantificando il numero di furti commessi in circa una quindicina, senza sapere indicare quali e senza puntualmente spiegare quali furti avrebbe commesso e quali invece contesta. Nemmeno il difensore, nella sua peraltro confusa arringa, ha saputo dire quali sarebbero, con precisione, le imputazioni riconosciute e quali invece quelle ammesse. A fronte di queste poco lineari e contraddittorie (ne ho fatti 15, però non so bene quali, per finire condannatemi per 8) versioni, dall’incarto emergono sufficienti elementi per ritenere la responsabilità penale dell’accusato in tutti i fatti di cui ai n. 1.4. a 1.38. , fatto salvo il punto 1.30 su cui si dirà qui appresso.

Come detto le modalità, che da sole non bastano, ma che sono comunque meno comuni di quanto di solito le cronache riportano, nella misura in cui il bersaglio non sono stati delle abitazioni o dei locali commerciali e meglio degli immobili, ma delle vetture regolarmente posteggiate, sono identiche in tutti i furti. Inoltre le autorità __________ hanno escluso la partecipazione di terzi all’infuori dell’imputato nei furti oggetto di questo procedimento, fatto salvo il n. 1.30. che è stato attribuito a tale __________ e che viene, per prudenza, stralciato da quelli a carico del qui accusato.

In realtà i furti in questione sono stati compiuti in una zona limitata, in un lasso di tempo molto corto, alcuni addirittura nelle strette vicinanze rispetto a dove sono stati commessi quelli in cui è stato rinvenuto il profilo del DNA dell’accusato.

A ciò aggiungasi che l’imputato, peraltro mai lineare e del tutto sincero nei suoi racconti (v. anche dichiarazioni sui fatti di cui all’imputazione N. 2 AA allorquando ha riferito di non escludere di essere lui l’autore, senza però affermarlo con precisione, nonostante fosse stato preso in flagranza di reato) non ha escluso di poter essere l’autore dei furti, sostenendo di non ricordarsi a causa del consumo di alcol e droga, salvo poi pretendere, e quindi esserne certo, di averne commessi una quindicina al massimo, senza però essere in grado di dire quali.

In siffatte evenienze la corte ha raggiunto il convincimento che egli è l’autore dei furti indicati nell’AA ai n. 1.5 a 1.29 e da 1.31 a 1.38.

  1. Quanto ai criteri determinanti per commisurare la pena, la gravità della colpa è fondamentale. L'art. 47 CP stabilisce esplicitamente che il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni personali di lui, nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Il legislatore ha in sostanza aggiunto la necessità di prendere in considerazione l’effetto che la pena avrà sulla vita a venire del condannato, codificando la giurisprudenza secondo la quale il giudice può ridurre una pena apparentemente adeguata alla colpa del reo se le conseguenze sulla sua esistenza futura appaiono eccessivamente severe (DTF 6B.14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 5.2 con rinvii; DTF 128 IV 73 consid. 4 pag. 79; 127 IV 97 consid. 3 pag. 101). Questi aspetti di prevenzione speciale permettono tuttavia solo delle riduzioni marginali, la pena dovendo essere sempre adeguata alla colpa; il giudice non potrebbe ad esempio esentare da pena il reo in caso di delitti gravi (Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, AT II, Strafen und Massnahmen, n. 72 ad § 6; Stratenwerth/Wohlers, op. cit., n. 17 e 18 ad art. 47 CP). Secondo l’art. 47 cpv. 2 CP la colpa è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti, nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione. La norma riprende, mutatis mutandis, la giurisprudenza relativa all’art. 63 vCP (Stratenwerth/Wohlers, op. cit., n. 4 ad art. 47 CP) a mente della quale per valutare la gravità della colpa entrano in considerazione svariati fattori: le circostanze che hanno indotto il soggetto ad agire, il movente, l’intensità del proposito (determinazione) o la gravità della negligenza, il risultato ottenuto, l’eventuale assenza di scrupoli, il modo di esecuzione del reato, l’entità del pregiudizio arrecato volontariamente, la durata o la reiterazione dell’illecito, il ruolo avuto in seno a una banda, la recidiva, le difficoltà personali o psicologiche, il comportamento tenuto dopo il reato (collaborazione, pentimento, volontà di emendamento; DTF 129 IV 6 consid. 6.1 pag. 20; 124 IV 44 consid. 2d pag. 47 con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288 consid. 2 pag. 289).

Vanno inoltre considerati -sempre secondo la citata giurisprudenza- la situazione familiare e professionale dell’autore, l’educazione da lui ricevuta e la formazione seguita, l’integrazione sociale, gli eventuali precedenti penali e la reputazione in genere (DTF 124 IV 44 consid. 2d pag. 47 con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288 consid. 2a pag. 289). Non va trascurata nemmeno la sensibilità personale all’espiazione della pena (__________) per rapporto allo stato di salute, all’età, agli obblighi familiari, alla situazione professionale, ai rischi di recidiva ecc. (DTF 102 IV 231 consid. 3 pag. 233; DTF 6B.14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 6.4; 6P.152/2005 del 15 febbraio 2006, consid. 8.1 e 6S.163/2005 del 26 ottobre 2005, consid. 2.1 con rinvii; Stratenwerth, op. cit., n. 53 segg. ad § 7). Esigenze di prevenzione generale, per converso, svolgono solo un ruolo di secondo ordine. Dice, espressamente, al riguardo il TF: "Considerazioni di prevenzione generale possono influenzare la commisurazione della pena soltanto quando non diano luogo a una pena superiore a quella che corrisponde alla colpa” (DTF 118 IV 342).

Il principio della parità di trattamento, da parte sua, assume rilievo solo in casi eccezionali, nelle rare ipotesi in cui pene determinate in modo di per sé conforme all’art. 47 CP (che ha la stessa portata del previgente art. 63 CP) diano luogo a un’obiettiva disuguaglianza; il confronto tra casi concreti suole invece essere infruttuoso, ogni fattispecie dovendo essere giudicata in base alle sue individualità soggettive e oggettive (DTF 123 IV 150; 116 IV 292; v. anche DTF 124 IV 44 consid. 2c pag. 47). Al riguardo la CCRP ha costantemente affermato e ribadito che per sostenere che una sanzione rientri fra le rare ipotesi in cui pene determinate in modo di per sé conforme all'art. 63 (ora 47) CP diano luogo ad un'obiettiva disuguaglianza, non basta confrontare questo o quell'elemento oggettivo di determinazione della colpa, ma occorrerebbe paragonare tutte le circostanze oggettive, ma anche soggettive, che hanno concorso a determinare la pena, ciò che nella prassi si rivela assai arduo poiché ogni soggetto ha una sua specificità propria e ogni agire fonda le sue radici che gli sono proprie. Sempre la CCRP ha al riguardo precisato che il principio della parità di trattamento suole assumere un ruolo più importante solo all'interno di una medesima fattispecie che coinvolge più imputati (CCRP 5 settembre 2005 in re A., consid. 8h e 13 dicembre 2005 consid. 8f).

  1. Il PP ha chiesto la condanna dell’imputato ad una pena detentiva di 18 mesi. Il difensore ha chiesto che l’imputato sia riconosciuto colpevole di una quindicina di furti (quali? non lo sa nemmeno lui) e che la pena detentiva non superi 9 mesi. Gliene sono stati inflitti 10.

A fondamento di tale condanna la Corte ha ritenuto la colpa dell’imputato di una certa gravità per il fatto che in un due giorni ha saputo mettere a segno un numero importante di colpi. A ciò aggiungasi come la sua scelta di vita da clandestino, senza documenti e senza alcuna possibilità di regolarizzare la sua posizione, è una scelta di illegalità, che implica, di tutta evidenza, l’arrangiarsi con mezzi illeciti per garantirsi il sostentamento. E proprio nell’illegalità della sua posizione trovano origine le innumerevoli condanne subite in Italia così come la costatazione che, non appena è giunto in Svizzera, l’accusato altro non ha fatto che delinquere, in parte anche dopo aver già subito una condanna nel canton __________ per il medesimo titolo di reato. Insomma, l’accusato è un irriducibile nel non volersi munire dei documenti di legittimazione e, quindi, nell’assumere comportamenti contrari alle regole, tanto che si è fermato solo grazie all’arresto, il semplice intervento della polizia non essendo bastato visto che ha delinquito pochi giorni dopo la citata condanna __________. Né vanno infine banalizzati il concorso di reati nella misura in cui, con il suo agire, ha violato più beni protetti e i pesanti precedenti che hanno il costante fil rouge legato alla scelta di non provvedere a reperire i suoi documenti di legittimazione.

A suo favore non hanno potuto essere prese in considerazioni attenuanti: di lui infatti nulla si sa e nemmeno il comportamento processuale ha lasciato intendere che si sia finalmente dissociato da una vita costellata da condanne penali.

Nell’infliggere la pena, si è inoltre tenuto conto del fatto che, proprio perché sprovvisto di documenti, non solo la prognosi è negativa, ma pure che la sanzione dovrà essere espiata nella sua interezza: per giurisprudenza chilometrica, certamente nota al difensore, chi non possiede documenti e non ha nessuna possibilità di essere socializzato in Svizzera, rappresenta un concreto rischio di recidiva nella misura in cui, privo di altre fonti di sostentamento e nell’impossibilità di essere rimpatriato, una volta liberato altro non farebbe che riprendere l’attività illecita per garantirsi il proprio sostentamento.

Tutto ciò considerato gli è pertanto stata inflitta una pena detentiva di 10 mesi, interamente da espiare che peraltro non differisce granché da quella ritenuta adeguata dalla stessa difesa.

Visti gli artt. 12, 22, 37, 40, 46, 47, 49, 51, 139, 144, 186 CP;

19a LStup;

82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1, sedicente

  1. è autore colpevole di:

1.1. furto (ripetuto, in parte tentato)

per avere, a __________ e a __________, nel periodo tra il 28 dicembre 2011 e il 30 gennaio 2012, per procacciare a sé un indebito profitto, ripetutamente sottratto in 17 occasioni, rispettivamente ripetutamente tentato di sottrarre in 17 occasioni, al fine di appropriarsene, cose mobili altrui da un'abitazione e da veicoli privati, ottenendo refurtiva per un valore complessivo imprecisato;

1.2. danneggiamento (ripetuto)

per avere, a __________, nel periodo compreso tra il 27 gennaio 2012 e il 30 gennaio 2012, ripetutamente danneggiato, in 33 occasioni (e meglio in concomitanza con 33 episodi di furto di cui al punto 1.1 del presente dispositivo), cose altrui, per un importo complessivo imprecisato;

1.3. violazione di domicilio

per essersi, a __________, tra il 28 dicembre 2011 e il 2 gennaio 2012, indebitamente e contro la volontà dell'avente diritto, introdotto nell'abitazione di ACPR 1, al fine di commettere un furto (di cui al punto 1.1 del presente dispositivo);

1.4. contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti

per avere, nei Cantoni Ticino e __________, nel periodo tra il 18 dicembre 2011 e il 31 gennaio 2012, senza essere autorizzato, consumato intenzionalmente almeno 35 grammi di marijuana;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

  1. IM 1, sedicente, è prosciolto dalle imputazioni di cui ai punti 1.2, 1.3, 1.4, 1.30 (furto) e 2 (furto di lieve entità) dell'atto d'accusa nr. 61 del 12 giugno 2012.

  2. Di conseguenza,

IM 1, sedicente, è condannato:

alla pena detentiva di 10 (dieci) mesi, a valere quale pena unica richiamato il decreto d'accusa del 21 gennaio 2012 dello __________, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

3.2. al pagamento della tassa di giustizia di CHF 500.- (cinquecento) e dei disborsi.

  1. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP. La retribuzione del difensore sarà stabilita con decisione separata.

  2. Questo giudizio può essere impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale. L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

Intimazione a: -

accusatori privati: -

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente Il vicecancelliere

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 2'890.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 325.35

fr. 3'715.35

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