Incarto n. 72.2010.31
Lugano, 26 maggio 2010/md
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il presidente della Corte delle assise correzionali
di Lugano
Presidente:
giudice Marco Villa
Segretaria:
Orsetta Bernasconi, vicecancelliera
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
per giudicare
AC 1
detenuta dal 21 settembre 2009 all'8 ottobre 2009 e dal 18 dicembre 2009;
prevenuta colpevole di:
per avere,
in varie località svizzere,
nel periodo marzo 2008 – dicembre 2009,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
ripetutamente ingannato e tentato di ingannare con astuzia diverse persone, affermando cose false e dissimulando cose vere, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli del patrimonio proprio e altrui,
conseguendo un indebito profitto non precisamente determinato ma compreso tra i fr. 50'000.00 e i fr. 55'000.00,
nonché tentando di conseguire un indebito profitto di fr. 917.25,
e meglio per avere,
1.1. in data 11 marzo 2008, a __________,
ingannando con astuzia i dipendenti del negozio PL 8, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima un contratto di telefonia mobile con PL 12 della durata di 24 mesi, ben sapendo che mai l’avrebbe onorato, ottenuto la consegna gratuita di un telefono cellulare Nokia 6500 Classic Bronze del valore di fr. 599.00,
apparecchio rivenduto ad una persona rimasta ignota ad un prezzo non accertato;
1.2. nell’agosto/settembre 2008, a __________,
ingannando con astuzia i dipendenti del negozio PL 8, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima un contratto di telefonia mobile con PL 11, ben sapendo che mai l’avrebbe onorato, ottenuto la consegna di un telefono cellulare IPhone 3G ad un prezzo fortemente scontato,
apparecchio rivenduto ad una persona rimasta ignota al prezzo, dichiarato dall’accusata, di fr. 300.00 circa;
1.3. in data 17 novembre 2008, a __________,
ingannando con astuzia i dipendenti del negozio PL 9, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima due contratti di telefonia mobile con PL 14 della durata di 24 mesi, ben sapendo che mai li avrebbe onorati, ottenuto la consegna, contro pagamento simbolico di fr. 2.00, di due telefoni cellulari Nokia N85 del valore complessivo 1'696.00,
apparecchi rivenduti a persone rimaste ignote ad un prezzo non accertato;
1.4. in data 5 e 10 dicembre 2008, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per corrispondenza dalla ditta PL 1 per complessivi fr. 477.10 (di cui fr. 13.00 di spese di spedizione), sapendo ab initio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice, inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni personali;
1.5. in data 7 e 10 dicembre 2008, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per corrispondenza dalla ditta PL 5 per complessivi fr. 748.50, sapendo ab initio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice, inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
firmando la ricevuta al momento della consegna del pacco falsificando la firma di PC 2,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni personali;
1.6. in data 11 e 16 dicembre 2008, nonché 28 e 29 gennaio 2009, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per corrispondenza dalla ditta PL 3 per complessivi fr. 736.60 (di cui fr. 27.80 di spese di spedizione), sapendo ab initio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice, inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni personali;
1.7. in data 27 dicembre 2008, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per corrispondenza dalla ditta PL 4 per complessivi fr. 92.00, sapendo ab initio che non avrebbe fatto fronte al pagamento della fattura,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice, inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni personali;
1.8. in data 2, 13 e 22 gennaio 2009, nonché 5 febbraio 2009, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per corrispondenza dalla ditta PL 7 per complessivi fr. 612.75, sapendo ab initio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice, inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni personali;
1.9. in data 19 gennaio 2009 e 9 febbraio 2009, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per corrispondenza dalla ditta PL 6 per complessivi fr. 717.30 (di cui fr. 13.90 per spese di spedizione), sapendo ab initio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice, inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni personali;
1.10. in data 22 e 27 gennaio 2009, nonché 10 febbraio 2009, a __________ e __________,
millantando di essere PC 2, ordinando merce per corrispondenza dalla ditta PL 2 per complessivi fr. 317.50 (di cui fr. 13.90 per spese di spedizione), sapendo ab initio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture,
ingannato astutamente i dipendenti della ditta fornitrice, inducendoli a spedire la merce al suo indirizzo,
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni personali;
1.11. in data 22 aprile 2009, a __________, presso gli uffici de La Posta, ingannato astutamente una funzionaria postale, inducendola a consegnarle fr. 4'000.00 a debito del conto corrente postale intestato a PC 2,
e meglio per essersi spacciata per PC 2, a mano della licenza di condurre intestata a quest’ultima, sostenendo di aver smarrito la Postcard e chiedendo di fare un prelievo dal “suo” conto postale, inducendo così la funzionaria ad allestire l’assegno no. __________, da lei poi firmato falsificando la firma di PC 2 e quindi incassato, ottenendo un indebito profitto di fr. 4'000.00,
importo, a dire di AC 1, utilizzato per l’acquisto di generi alimentari, capi d’abbigliamento e in parte speso presso il Casinò;
1.12. in data 24 giugno 2009, a __________,
ingannato con astuzia i dipendenti del negozio PL 10, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima un contratto di telefonia mobile con PL 13 della durata di 24 mesi, ben sapendo che mai l’avrebbe onorato, ottenuto la consegna gratuita del telefono cellulare LG KM900 del valore di fr. 649.00,
apparecchio da lei utilizzato sino al momento del suo arresto;
1.13. in data 25 e 26 giugno 2009, a __________,
ingannato con astuzia i dipendenti del negozio PL 10, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima due contratti di telefonia mobile con PL 13 della durata di 24 mesi, ben sapendo che mai li avrebbe onorati, ottenuto la consegna gratuita di due telefoni cellulari SAMSUNG SGH-F480,
apparecchi rivenduti a persone rimaste ignote ad un prezzo non accertato;
1.14. in data 4 luglio 2009, a __________,
ingannato con astuzia i dipendenti di un negozio di telefonia non meglio identificato, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima un contratto di telefonia mobile con PL 11 della durata di 24 mesi, ben sapendo che mai l’avrebbe onorato, ottenuto la consegna gratuita del telefono cellulare IPhone ad un prezzo fortemente scontato,
apparecchio rivenduto ad una persona rimasta ignota ad un prezzo non accertato;
1.15. in data 6 luglio 2009, a __________,
ingannato con astuzia i dipendenti del negozio PL 8, spacciandosi per PC 1 e, a mano della carta d’identità da lei in precedenza rubata alla stessa PC 1, sottoscrivendo a nome di quest’ultima un contratto di telefonia mobile con PL 13 della durata di 24 mesi, ben sapendo che mai l’avrebbe onorato, ottenuto la consegna gratuita del telefono cellulare IPhone ad un prezzo fortemente ribassato,
apparecchio rivenduto a __________ al prezzo di fr. 600.00;
1.16. nel luglio 2009, a __________ e __________,
ingannato astutamente i consulenti della PC 5, inducendoli a versare fr. 30'000.00 su di un conto postale del quale lei poteva disporre, somma che lei non intendeva rimborsare,
e meglio per avere sottoposto alla PC 5 una richiesta di credito di fr. 30'000.00 a nome di PC 1, ingannando i consulenti della banca circa la sua vera identità e sulla solidità finanziaria della richiedente, segnatamente:
creando ad arte e producendo alla banca dei certificati di salario falsi a nome PC 1;
sottoscrivendo con la falsa firma di PC 1 la documentazione trasmessale dalla banca per formalizzare la concessione del credito;
legittimandosi presso i rappresentanti della banca con la carta d’identità di PC 1, da lei precedentemente rubata, al fine di confermare la sua identità fittizia;
chiedendo il versamento del credito su di un conto postale intestato a PC 1, conto da lei precedentemente aperto abusando del documento di legittimazione di PC 1 e falsificandone la firma sulla formularistica d’apertura;
somma prelevata in data 24 luglio 2009, in ragione di fr. 29'800.00, ingannando i funzionari de La Posta, identificandosi nuovamente a mano della carta d’identità di PC 1 e falsificando la firma di quest’ultima sul documento “verifica firma”, ed in ragione di fr. 200.00 mediante prelevamento dal Postomat, utilizzando la Postcard e il relativo PIN da lei abusivamente ottenuti,
e utilizzata in ragione di fr. 23'500.00 per l’acquisto della vettura BMW 116i in seguito regalata al suo fidanzato, ed in ragione di fr. 6'500.00 per giocare d’azzardo al Casinò;
1.17. nel periodo 18 luglio/8 agosto 2009, a __________ e __________,
millantando di essere PC 1, stipulato un contratto con PL 15, inteso ad ottenere il rilascio di una carta di credito a nome PC 1, sottoscrivendo, falsificandone la firma, la richiesta di rilascio della carta,
utilizzando in seguito la carta ottenuta, firmando, in almeno 26 occasioni, scontrini di cassa falsificando la firma di PC 1, per l’acquisto di merce presso il negozio __________ di __________, per un importo complessivo di fr. 2'773.00, importo che AC 1 sapeva ab initio sarebbe rimasto impagato;
merce utilizzata da AC 1 per i suoi bisogni personali, ad eccezione di una collana del valore di fr. 1'395.00, rivenduta ad uno sconosciuto a fr. 300.00;
1.18. in data 25 agosto 2009, a __________, presso gli uffici de La Posta, ingannato astutamente una funzionaria postale, inducendola a consegnarle fr. 4'600.00 a debito del conto intestato a PC 3,
e meglio per essersi spacciata per PC 3 a mano della carta d’identità da lei precedentemente sottratta a quest’ultima, sostenendo di avere smarrito la Postcard e chiedendo di fare un prelievo dal “suo” conto postale, inducendo così la funzionaria ad allestire l’assegno no. __________, da lei poi firmato falsificando la firma di PC 3 e quindi incassato, ottenendo un indebito profitto di fr. 4'600.00,
importo, a dire di AC 1, interamente speso presso il Casinò;
1.19. nel corso del mese di dicembre 2009, a __________ e __________,
tentato di ingannare con astuzia i funzionari dell’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento, richiedendo loro il pagamento a suo favore dell’importo complessivo di fr. 917.25 per prestazioni mediche in realtà mai ricevute, trasmettendo, in via elettronica, all’attenzione dell’Ufficio, due falsi conteggi di prestazioni della Cassa malati __________, da lei precedentemente formati,
importo non versato dall’Ufficio in quanto scoperto l’inganno;
per avere,
in data 18 agosto 2009,
a __________, presso il Postomat de La Posta,
utilizzando la tessera intestata a PC 1 e da lei illecitamente ottenuta con le modalità descritte al punto 3.5. e, servendosi in modo abusivo di dati, influito su un processo elettronico di trattamento o di trasmissione di dati,
provocando indebitamente, per mezzo dei risultati erronei così ottenuti, un trasferimento di attivi a suo favore, e meglio la consegna di fr. 220.00 in contanti, a danno della PL 15;
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al precedente punto 1,
allo scopo di nuocere al patrimonio altrui e di procacciarsi un indebito profitto,
ripetutamente formato documenti falsi o alterato documenti veri, nonché fatto uso a scopo d’inganno di tali documenti al fine di perpetrare le truffe di cui al precedente punto 1,
e meglio per avere,
3.1. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, il contratto “formulario d’adesione per cliente privato” con PL 12 di data 11 marzo 2008 (1.1);
3.2. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, i due contratti di “iscrizione” con PL 14 datati 17 novembre 2008 (1.3);
3.3. sottoscritto, falsificando la firma di PC 2, le ricevute postali 10 e 12 dicembre 2008 di consegna dei pacchi inviati dalla ditta PL 5 (1.5);
3.4. sottoscritto, falsificando la firma di PC 2, l’assegno postale per perpetrare la truffa di cui al punto 1.11;
3.5. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, i contratti di abbonamento con PL 13 datati 25 giugno 2009, 26 giugno 2009 e 6 luglio 2009 (1.13 e 1.15);
3.6. sottoscritto il contratto “formulario d’adesione per cliente privato” con PL 11 datato 4 luglio 2009 (1.14);
3.7. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, la documentazione di data 15 luglio 2009 per l’apertura di un conto corrente postale, necessario per ottenere il versamento dell’importo richiesto in prestito a PC 5 (1.16);
3.8. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, il contratto di prestito con PC 5 per l’importo di fr. 30'000.00, nonché i documenti ad esso collegati “calcolo dell’eccedenza mensile”, “dichiarazione di adesione”, “dichiarazione di rinuncia”, “formulario A” e “istruzioni relative al pagamento” (1.16);
3.9. formato, nel luglio 2009, a __________, falsi documenti “conteggio di salario” relativi ai mesi di aprile - giugno 2009, facendo risultare che PC 1 percepiva un salario pari a circa fr. 5'600.00, e fatto uso, a scopo d’inganno, di tali documenti, segnatamente trasmettendoli a PC 5, per perpetrare la truffa di cui al punto 1.16., e a PL 15, per richiedere l’aumento del limite di credito della carta da fr. 3'000.00 a fr. 5'000.00;
3.10. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, la richiesta datata 18 luglio 2009 all’indirizzo di PL 15 per l’ottenimento di una carta di credito, nonché la richiesta datata 20 agosto 2009 per aumentarne il limite di credito da fr. 3'000.00 a fr. 5'000.00 (1.17);
3.11. ripetutamente, ma almeno in 26 occasioni, firmato personalmente, nel periodo 18 luglio 2009 – 8 agosto 2009, imitando la firma di PC 1, intestataria della carta, gli scontrini di cassa relativi agli acquisti di cui al punto 1.17;
3.12. sottoscritto, in data 24 luglio 2009, a __________, falsificando la firma di PC 1, il documento “verifica firma”, alfine di ottenere la consegna di fr. 29'800.00 dal conto intestato a PC 1 (1.16);
3.13. sottoscritto, falsificando la firma di PC 3, l’assegno postale per perpetrare la truffa di cui al punto 1.18;
3.14. formato due falsi conteggi di prestazioni su carta intestata della Cassa Malati __________, trasmettendoli in seguito, per via elettronica, all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento per ottenere l’indebito rimborso degli importi indicati sugli stessi, e meglio come descritto al punto 1.19;
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al precedente punto 1,
allo scopo di migliorare la situazione propria o altrui, abusato, a scopo d’inganno, di carte di legittimazione di terze persone,
e meglio per avere,
4.1. ripetutamente abusato della carta d’identità intestata a PC 1, da lei precedentemente rubata alla legittima proprietaria, allo scopo di perfezionare le truffe di cui sub. 1.1, 1.2, 1.3, 1.13, 1.14, 1.15, 1.16 e 1.17, e meglio:
4.1.1. in data 11 marzo 2008 e in data 6 luglio 2009, esibito tale documento ai dipendenti del negozio PL 8, alfine di perpetrare le truffe di cui ai punti 1.1 e 1.15;
4.1.2. in data 17 novembre 2008, esibito tale documento ai dipendenti del negozio PL 9, alfine di perpetrare la truffa di cui al punto 1.3;
4.1.3. in data 25 e 26 giugno 2009, esibito tale documento ai dipendenti del negozio PL 10, alfine di perpetrare le truffe di cui al punto 1.13;
4.1.4. in data 4 luglio 2009, esibito tale documento ai dipendenti di un negozio di telefonia non meglio identificato, alfine di perpetrare la truffa di cui al punto 1.14;
4.1.5. in data 15 luglio 2009, esibito tale documento ai funzionari de La Posta, alfine di ottenere l’apertura di un conto postale a nome PC 1, necessario per commettere la truffa di cui al punto 1.16;
4.1.6. in data 17 luglio 2009, esibito tale documento ad un funzionario del __________ di __________, alfine di commettere la truffa di cui al punto 1.16;
4.1.7. in data 18 luglio 2009, esibito tale documento ai dipendenti della __________ SA, alfine di ottenere il rilascio della carta intestata a PC 1, necessaria per commettere le truffe di cui al punto 1.17;
4.1.8. in data 24 luglio 2009, esibito tale documento ad un funzionario de La Posta, alfine di ottenere la consegna di fr. 29'800.00 dal conto intestato a PC 1 (1.16);
4.2. abusato della licenza di condurre intestata a PC 2, da lei precedentemente rubata, allo scopo di perfezionare la truffa di cui sub. 1.11 e meglio, in data 22 aprile 2009 esibito tale documento ai funzionari dell’ufficio de La Posta, alfine di ottenere fr. 4'000.00 dal conto corrente postale della stessa PC 2;
4.3. abusato della carta d’identità intestata a PC 3, da lei precedentemente rubata alla legittima proprietaria, allo scopo di perfezionare la truffa di cui sub. 1.18 e meglio, in data 25 agosto 2009 esibito tale documento ai funzionari de La Posta, alfine di ottenere fr. 4'600.00 dal conto corrente postale della stessa PC 3;
per avere,
a __________,
in data 26 luglio 2009,
per procacciarsi un indebito profitto,
sottratto cose mobili altrui, al fine di appropriarsene,
e meglio, per avere
presso la discoteca __________,
in danno di PC 3, sottratto una borsetta marca Louis Vuitton, contenente un portamonete marca Louis Vuitton, un telefono cellulare marca Sony Ericsson G705, una licenza di condurre, una Postcard, una carta d’identità, un portachiavi e del denaro (spiccioli),
refurtiva solo in parte recuperata e restituita alla parte civile (borsetta e portamonete marca Louis Vuitton e telefono cellulare marca Sony Ericsson);
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: art. 139 cifra 1 CP, art. 146 cpv. 1 CP, art. 147 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 252 CP;
richiamato: l’art. 22 cpv. 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 31/2010 del 25 marzo 2010, emanato dal Procuratore pubblico.
Presenti
§ Il procuratore pubblico. § L'accusata AC 1 assistita dal difensore d'ufficio (GP) dott. iur. DUF 1.
Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:40 alle ore 18:50.
Il Presidente, richiamato l’art. 250 CPP, prospetta, in subordine, all’accusata relativamente ai punti 1.1.4., 1.1.6., 1.1.7., 1.1.8., 1.1.10, 1.1.17 e 1.2 AA il reato di ripetuta truffa di poca entità consumata (art. 146 cpv. 1 CP in relazione con l’art. 172ter cpv. 1 CP) rispettivamente di abuso di un impianto per l’elaborazione di dati di poca entità (art. 147 cpv. 1 CP in relazione con l’art. 172ter cpv. 1 CP). Le parti dichiarano di non opporsi a questa prospettazione.
Le parti danno atto che al punto 1.5 AA l'importo complessivo degli acquisti presso PL 5 è di fr. 758.50 e non di fr. 748.50. L'atto d'accusa viene modificato di conseguenza.
Con l’accordo delle parti l’indicazione dell'8 agosto 2009 di cui ai punti 1.17 e 3.11 AA viene modificata con quella corretta in base alla fattura 16.9.2009 del 18 agosto 2009. L’atto d’accusa viene modificato di conseguenza.
Con l’accordo delle parti l’indicazione al punto 2 AA di "al punto 3.5" viene modificata con "al punto 3.10". L’atto d’accusa viene modificato di conseguenza.
Con l’accordo delle parti il punto 3.6 AA è completato nel seguente modo: “sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, il contratto”. L’atto d’accusa viene modificato di conseguenza.
Con l'accordo delle parti il punto 4.1 AA è completato con l'aggiunta del seguente sottopunto:
4.1.9. in data agosto/settembre 2008 esibito tale documento ai dipendenti del negozio PL 8, alfine di perpetrare la truffa di cui al punto 1.2.
Il Presidente, richiamato l’art. 250 CPP, prospetta all’accusata il reato di abuso di un impianto per l’elaborazione di dati di poca entità (art. 147 cpv. 1 CP in relazione con l'art. 172ter cpv. 1 CP) a danno de La Posta Svizzera, per avere, il 27.7.2009, a __________, utilizzando una Postcard intestata a PC 1, ottenuto fr. 200.- da un Postomat a debito del conto corrente postale no. __________. Le parti dichiarano di non opporsi a questa prospettazione.
Il Presidente, richiamato l’art. 250 CPP, prospetta all’accusata il reato di furto (art. 139 n. 1 CP) a danno di PC 2, per avere, il 17/18 maggio 2008 a __________, presso la discoteca __________ sottratto ai danni di quest'ultima una borsetta, due portamonete, fr. 500.-, alcune chiavi, un telefono cellulare, una licenza di condurre e una Postcard. Le parti dichiarano di non opporsi a questa prospettazione.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, in esito alla sua requisitoria conclude chiedendo la conferma integrale dell'atto di accusa e, in considerazione di una prognosi negativa, la condanna dell'accusata alla pena detentiva di 14 mesi da espiare, a valere quale pena unica ex art. 46 CP. Chiede inoltre la confisca di tutto quanto in sequestro. Quo alle richieste delle parti civili, postula l'accoglimento di quelle avanzate da PC 4, PC 5 (almeno nella misura di fr. 30'000.-) e PC 6, mentre il rinvio al foro civile per PC 1, PC 3 e PC 2.
§ Il Difensore, il quale, posti in evidenza il difficile trascorso e la figura della sua assistita e ritenuto che i fatti sono da lei integralmente ammessi, si rimette al prudente giudizio del giudice quo alla qualifica giuridica delle fattispecie di cui al punto 1 dell'atto di accusa, sostenendo comunque la realizzazione dei reati di poca entità così come prospettati in aula e rilevando la superficialità degli interlocutori ingannati. Conclude quindi chiedendo una riduzione della pena formulata dal PP, in via principale da porsi al beneficio della sospensione condizionale, in via subordinata con sospensione parziale. In ogni caso chiede quale norma di condotta per la sua assistita il trattamento psicologico.
Non si oppone alla confisca di quanto in sequestro. Chiede invece il rinvio delle parti civili al foro civile.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1.1. ripetuta truffa
per avere
1.1.1. l'11.3.2008 a __________ sottoscritto un contratto di telefonia mobile con PL 12 spacciandosi per PC 1 ottenendo la consegna gratuita di un telefono cellulare Nokia 6500 del valore di fr. 599.-;
1.1.2. in agosto/settembre 2008 a __________ sottoscritto un contratto di telefonia mobile con PL 11 spacciandosi per PC 1 ottenendo la consegna di un telefono cellulare IPhone 3G ad un prezzo scontato;
1.1.3. il 17.11.2008 a __________ sottoscritto due contratti di telefonia mobile con PL 14 spacciandosi per PC 1 ottenendo la consegna di due telefoni cellulari Nokia N85 del valore complessivo di fr. 1'694.-;
1.1.4. a __________ e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 1 spacciandosi per PC 2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture:
1.1.4.1. del 5.12.2008 per fr. 345,90;
1.1.4.2. del 10.12.2008 per fr. 131,20;
1.1.4.2.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.5. a __________ e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 5 spacciandosi per PC 2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture:
1.1.5.1. del 7.12.2008 per fr. 323,80;
1.1.5.2. del 10.12.2008 per fr. 434,70;
1.1.6. a __________ e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 3 spacciandosi per PC 2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture:
1.1.6.1. dell’11.12.2008 per fr. 313,95;
1.1.6.2. del 16.12.2008 per fr. 6,95;
1.1.6.2.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.6.3. del 28.1.2009 per fr. 233,75;
1.1.6.3.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.6.4. del 29.1.2009 per fr. 181,95;
1.1.6.4.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.7. il 27.12.2008 a __________ e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 4 spacciandosi per PC 2 per fr. 92.00, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento della fattura;
1.1.7.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.8. a __________ e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 7 spacciandosi per PC 2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture:
1.1.8.1. del 2.1.2009 per fr. 197,05;
1.1.8.1.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.8.2. del 13.1.2009 per 94,50;
1.1.8.2.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.8.3. del 22.1.2009 per 170,70;
1.1.8.3.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.8.4. del 5.2.2009 per fr. 150,50;
1.1.8.4.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.9. a __________ e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 6 spacciandosi per PC 2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture:
1.1.9.1. del 19.1.2009 per fr. 308,75;
1.1.9.2. del 9.2.2009 per fr. 408,55;
1.1.10. a __________ e __________ ordinato merce per corrispondenza alla ditta PL 2 spacciandosi per PC 2, sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture:
1.1.10.1. del 22.1.2009 per fr. 156,75;
1.1.10.1.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.10.2. del 27.1.2009 per fr. 120,80;
1.1.10.2.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.10.3. del 10.2.2009 per fr. 39,95;
1.1.10.3.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.11. il 22.4.2009 a __________ indotto una funzionaria dell'Ufficio postale a consegnarle fr. 4'000.- a debito del conto postale intestato a PC 2;
1.1.12. il 24.6.2009 a __________ sottoscritto un contratto di telefonia mobile con PL 13 spacciandosi per PC 1 ottenendo la consegna gratuita di un telefono cellulare LG KM900 del valore di fr. 649.-;
1.1.13. il 25 e 26.6.2009 a __________ sottoscritto due contratti di telefonia mobile con PL 13 spacciandosi per PC 1 ottenendo la consegna gratuita di due telefoni cellulari Samsung SGH-F480;
1.1.14. il 4.7.2009 a __________ sottoscritto un contratto di telefonia mobile con PL 11 spacciandosi per PC 1 ottenendo la consegna di un telefono cellulare IPhone ad un prezzo scontato;
1.1.15. il 6.7.2009 a __________ sottoscritto un contratto di telefonia mobile con PL 13 spacciandosi per PC 1 ottenendo la consegna di un telefono cellulare IPhone ad un prezzo scontato;
1.1.16. nel luglio 2009 a __________ e __________, spacciandosi per PC 1, ottenuto da PC 5 un credito di fr. 30'000.-;
1.1.17. a __________ e __________ ottenuto e utilizzato a nome di PC 1 una carta di credito facendo acquisti:
1.1.17.1. il 18.7.2009 per fr. 323.-;
1.1.17.2. il 20.7.2009 per fr. 172,45;
1.1.17.2.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.17.3. il 21.7.2009 per fr. 1'395.-;
1.1.17.4. il 23.7.2009 per fr. 226,90;
1.1.17.4.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.17.5. il 31.7.2009 per fr. 425,40;
1.1.17.6. il 4.8.2009 per fr. 69,90;
1.1.17.6.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.17.7. il 6.8.2009 per fr. 59.-;
1.1.17.7.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.17.8. il 7.8.2009 per fr. 56,80;
1.1.17.8.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.17.9. l’11.8.2009 per fr. 35,60;
1.1.17.9.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.17.10. il 18.8.2009 per fr. 8,95;
1.1.17.10.1. trattasi di reato di poca entità;
1.1.18. il 25.8.2009 a __________ indotto una funzionaria de La Posta a consegnarle fr. 4'600.- a debito del conto postale intestato a PC 3;
1.1.19. nel corso del mese di dicembre 2009 compiuto senza risultato tutti gli atti necessari all’ottenimento dall'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento del versamento di fr. 917,25 per prestazioni mediche mai ricevute, trasmettendo in via elettronica due falsi conteggi della Cassa Malati __________;
1.2. abuso di un impianto per l'elaborazione di dati
per avere, il 18.8.2009 a __________, utilizzando una carta intestata a PC 1 ottenuto fr. 220.- dal Postomat de La Posta;
1.2.1. trattasi di reato di poca entità;
1.3. ripetuta falsità in documenti
per avere:
1.3.1. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, il contratto “formulario d’adesione per cliente privato” con PL 12 dell’11.3.2008;
1.3.2. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, i due contratti di “iscrizione” con PL 14 del 17.11.2008;
1.3.3. sottoscritto, falsificando la firma di PC 2, le ricevute postali del 10 e 12.12.2008 di consegna dei pacchi inviati dalla ditta PL 5,
1.3.4. sottoscritto, falsificando la firma di PC 2, il 22.4.2009, l’assegno postale no. __________;
1.3.5. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, i contratti di abbonamento con PL 13 del 25 e 26.6.2009 nonché del 6.7.2009;
1.3.6. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, il contratto “formulario d’adesione per cliente privato” con PL 11 del 4.7.2009;
1.3.7. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, il 15.7.2009, la documentazione per l’apertura di un conto corrente postale;
1.3.8. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, il 16.7.2009, il contratto di prestito con PC 5 per l’importo di fr. 30'000.--, nonché i documenti ad esso collegati “calcolo dell’eccedenza mensile”, “dichiarazione di adesione”, “dichiarazione di rinuncia”, “formulario A” e “istruzioni relative al pagamento”;
1.3.9. formato, nel luglio 2009, falsi documenti “conteggio di salario” relativi ai mesi di aprile/giugno 2009 e fatto uso, a scopo d’inganno di tali documenti trasmettendoli a PC 5 e a PL 15;
1.3.10. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, la richiesta del 18.7.2009 all’indirizzo di PL 15 per l’ottenimento di una carta di credito;
1.3.11. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, la richiesta del 20.8.2009 all’indirizzo di PL 15 per aumentare il limite di credito della carta;
1.3.12. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, nel periodo 18.7.2009 / 18.8.2009, in almeno in 26 occasioni, degli scontrini di cassa;
1.3.13. sottoscritto, falsificando la firma di PC 1, il 24.7.2009, il documento “verifica firma”, alfine di ottenere da La Posta fr. 29'800.--;
1.3.14. sottoscritto, falsificando la firma di PC 3, il 25.8.2009, l’assegno postale no. __________;
1.3.15. formato, nel mese di dicembre 2009, due falsi conteggi di prestazioni su carta intestata della Cassa Malati __________, trasmettendoli in seguito all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento;
1.4. ripetuta falsità in certificati
per avere:
1.4.1. in 10 occasioni, nel periodo 11.3.2008/24.7.2009, esibito la carta d’identità intestata a PC 1 allo scopo di perfezionare le truffe di cui ai punti 1.1, 1.2, 1.3, 1.13, 1.14, 1.15, 1.16 e 1.17 dell'atto di accusa;
1.4.2. il 22.4.2009 esibito la licenza di condurre intestata a PC 2 ai funzionari de La Posta, alfine di ottenere fr. 4'000.-- dal conto postale della stessa PC 2;
1.4.3. il 25.8.2009 esibito la carta d’identità intestata a PC 3 ai funzionari dell’ufficio de La Posta, alfine di ottenere fr. 4'600.-- dal conto postale della stessa PC 3;
1.5. furto
commesso il 26.7.2009 a __________ ai danni di PC 3;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nel verbale dibattimentale?
2.1. abuso di un impianto per l’elaborazione di dati di poca entità
per avere, il 27.7.2009, a __________, utilizzando una Postcard intestata a PC 1, ottenuto fr. 200.- da un Postomat a debito del conto postale no. __________;
2.2. furto
il 17/18 maggio 2008 a __________, presso la discoteca __________, sottratto ai danni di PC 2 una borsetta, due portamonete, fr. 500.-, alcune chiavi, un telefono cellulare, una licenza di condurre e una Postcard;
2.2.1. trattasi di furto di poca entità?
Può beneficiare della sospensione condizionale?
Deve essere ordinata un’assistenza riabilitativa?
Deve essere ordinata una norma di condotta e, se sì, quale?
Deve un risarcimento alle seguenti PC:
6.1. PC 1;
6.2. PC 2;
6.3. PC 3;
6.4. PC 4;
6.5. PC 5;
6.6. PC 6;
e, se sì, in quale misura?
Deve subire la revoca della sospensione condizionale della pena di 90 aliquote giornaliere di fr. 30.- cadauna di cui al decreto d'accusa 14.2.2008 del Ministero Pubblico del Cantone Ticino oppure deve esserle inflitta una pena unica ex art. 46 CP?
Deve essere ordinata la confisca di quanto in sequestro?
Considerato, in fatto ed in diritto
-- che in merito alla vita anteriore e alla situazione economica di AC 1 si richiamano i suoi verbali d’interrogatorio in Polizia (di seguito solo PS) del 24.9.2009 e del 24.3.2010, dinanzi al Procuratore Pubblico (di seguito solo PP) del 8.10.2009, l’atto istruttorio (di seguito solo AI) 33 dell’incarto (di seguito solo Inc.) del Ministero Pubblico (di seguito solo MP) 2009.11447, i documenti del Tribunale Penale Cantonale (di seguito solo doc. TPC) 3 e 13 nonché il suo estratto del casellario giudiziale svizzero attestante due precedenti sue condanne di cui una datata 14.2.2008 del MP di Bellinzona con la quale la stessa è stata condannata alla pena pecuniaria di fr. 2'700.- corrispondenti a 90 aliquote giornaliere di fr. 30.- cadauna (art. 34 segg. CP), sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni (art. 44 cpv. 1 CP);
-- che in relazione alle circostanze dei suoi due arresti, il primo del 21.9.2009 per il quale è stata in carcere sino all’8.10.2009, il secondo del 18.12.2009 che l’ha poi condotta in aula in stato detentivo (AI 39 Inc. MP 2009.11447), si richiamano gli AI 5, 7, da 9 a 11, 24, 34, 35 e 46 Inc. MP 2009.7549, gli AI da 6 a 11 Inc. MP 2009.11447, il rapporto d’inchiesta di Polizia Giudiziaria (di seguito solo RPG) del 26.1.2010 nonché i verbali d’interrogatorio dell’accusata sia in Polizia che dinanzi al PP del 21.9.2009, 8.10.2009 e 18.12.2009;
-- che in forza alle risultanze agli atti, segnatamente i suoi verbali d’interrogatorio dinanzi al PP del 8.10.2009, 11.2.2010 e 24.2.2010, il RPG del 26.1.2010, tutti gli accertamenti esperiti nel contesto degli Inc. MP 2008.10112, 2009.3816, 2009.7549 e 2009.11447 così come le risultanze dibattimentali (verbale dibattimentale da pag. 2 a 4), la Corte, avendo constatato la realizzazione oggettiva e soggettiva dei necessari presupposti di legge, ha ritenuto AC 1 colpevole dei reati di ripetuta truffa consumata e tentata (art. 146 cpv. 1 CP in relazione con l’art. 22 cpv. 1 CP) limitatamente ai punti 1.1, 1.2, da 1.12 a 1.16, 1.18 e 1.19 AA nonché per i punti da 1.4 a 1.6 e 1.9 AA limitatamente e solo per le fatture di merce ordinata con un valore superiore a fr. 300.- (art. 172ter cpv. 1 CP), di ripetuta falsità in documenti (art. 251 cfr. 1 CP) ad eccezione della prima ipotesi di cui al punto 3.10 AA, di ripetuta falsità in certificati (art. 252 CP) in forza al punto 4 AA e di furto (art. 139 cfr. 1 CP) in merito al punto 5 AA, a cui si sono aggiunti (art. 250 CPP) gli ulteriori reati (verbale dibattimentale pag. 3) di abuso di un impianto per l’elaborazioni di dati di poca entità (art. 147 cpv. 1 CP in relazione con l’art. 172ter cpv. 1 CP) a danno de La Posta Svizzera, fatto avvenuto a __________, il 27.7.2009 per un importo di fr. 200.- nonché di furto (art. 139 cfr. 1 CP) a danno di PC 2, commesso a __________, la notte del 17/18.5.2008 con una refurtiva perlomeno composta da una licenza di condurre ed da una Postcard (verbale dibattimentale pag. 3);
-- che, inversamente, non avendone constatata la realizzazione oggettiva e soggettiva dei necessari presupposti di legge, la Corte ha prosciolto AC 1 dai reati di ripetuta truffa consumata (art. 146 cpv. 1 CP) limitatamente ai punti 1.3, 1.7, 1.8, 1.10, 1.11 ed 1.17 AA nonché per i punti 1.4 e 1.6 AA limitatamente e solo per le fatture di merce ordinata con un valore inferiore a fr. 300.- (art. 172ter cpv. 1 CP), di abuso di un impianto per l’elaborazioni di dati (art. 147 cpv. 1 CP) di cui al punto 2 AA e di falsità in documenti (art. 251 cfr. 1 CP) in merito alla prima ipotesi di cui al punto 3.10 AA;
-- che a fronte della sua specifica recidiva in forza alle precedenti sue condanne penali del 4.9.2006 e del 14.2.2008 del MP del Cantone Ticino, la Corte, richiamato l’art. 42 cpv. 2 CP, non ha potuto assolutamente riconoscerle una prognosi favorevole, da cui la susseguente erogazione di una pena espiativa;
-- che, non di meno, malgrado i nuovi reati di tentata truffa (art. 146 cpv. 1 CP in relazione con l’art. 22 cpv. 1 CP) e falsità in documenti (art. 251 cfr. 1 CP) di cui ai punti 1.19 e 3.14 AA commessi in libertà provvisoria (PP AC 1 8.10.2009) che comportarono il suo nuovo arresto del 18.12.2009 (AI da 6 a 11 Inc. MP 2009.11447), tenuto conto del suo precedente vissuto (PS AC 1 24.9.2009 e 24.3.2010, PP AC 1 8.10.2009 nonché doc. TPC 3 e 13), della sua giovane età, del carcere preventivo già sofferto e della resa confessione, quo alla colpa, comunque oggettivamente e soggettivamente non da bagatellizzare anche solo per la reiterazione e quindi la durata del suo illecito agire, vi è ancora spazio per la pronuncia di una pena parzialmente sospesa ai sensi dell’art. 43 cpv. 1 CP e questo più che altro a fronte della possibile offerta di lavoro quale centralinista presso una fiduciaria a partire dal 1.6.2010 (doc. dibattimentale
-- che in merito alla commisurazione della pena (art. 47 CP), visto il concorso di reati (art. 49 CP), non potendo la Corte, a riguardo della fattispecie, non esimersi dal procedere alla revoca (art. 46 cpv. 1 e 2 CP) della precedente sua condanna del 14.2.2008, tutto ben ponderato, si giustifica la condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 13 mesi a valere quale pena unica (art. 46 cpv. 1 seconda frase CP) con il sopraccitato decreto del MP di Bellinzona del 14.2.2008, pena che in virtù dei combinati art. 43 e 44 CP è da espiare nella misura di sei mesi con deduzione del carcere preventivo sofferto (art. 51 CP) rispettivamente da sospendere in ragione di 7 mesi con un periodo di prova di 4 anni (art. 44 cpv. 1 CP);
-- che visto le pregresse nonché attuali sue difficoltà di vita così come la dimostrata sua incapacità di personalmente affrontarle, fatto parimenti riconosciuto in aula anche dall’accusata (verbale dibattimentale pag. 2 e 4), ad AC 1 viene ordinata, quale norma di condotta (art. 94 CP), di intraprendere a proprie spese, a scarcerazione avvenuta (art. 43 e 51 CP) e per la durata del periodo di prova della pena parzialmente sospesa (art. 44 cpv. 2 CP), un trattamento psicoterapeutico;
-- che per quel che concerne le parti civili (di seguito solo PC) sono state riconosciute le pretese di risarcimento de La Posta Svizzera (doc. TPC 12) ma limitatamente e solo all’importo di fr. 4’800.-, pari a fr. 4'600.- di cui al punto 1.18 AA con l’aggiunta di fr. 200.- per il prospettato (art. 250 CPP) nuovo reato di abuso di un impianto per l’elaborazioni di dati di poca entità (art. 147 cpv. 1 CP in relazione con l’art. 172ter cpv. 1 CP), così come quella della PC 5 di cui al punto 1.16 AA per fr. 30'000.- pari al credito in capitale concesso all’accusata. Per quanto non riconosciuto queste due PC sono rinviate al competente foro civile (art. 267 cpv. 1 CPP);
-- che la stessa sorte spetta alle PC 1, PC 2 e PC 3 sia perché non hanno formalmente presentato delle specifiche richieste di risarcimento ai sensi dell’art. 266 CPP (per PC 1), sia perché pretese non sufficientemente documentate (per PC 1 e PC 2, doc. TPC 8), sia perché formulate in modo troppo generico (doc. TPC 11 per PC 3) o se effettivamente comprovate (in specie per PC 3 la fattura di fr. 998,55 del garage __________) poiché non è dato a sapere se ed in quale misura predetto suo danno, poiché conseguenza di un furto (art. 139 cfr. 1 CP e punto 5 AA) sia stato o meno coperto da un’eventuale sua assicurazione privata (art. 73 CP). Da ciò il rinvio di queste tre PC al competente foro civile (art. 267 cpv. 1 CPP);
-- che la pretesa di risarcimento inoltrata daPC 6 (doc. TPC 5) per fr. 3'024,25 non può essere accolta sia perché dei relativi reati (AA 1.17 e 2) l’accusata è stata prosciolta (art. 272 CPP) ma anche e soprattutto perché questa società, in ogni caso, non potrebbe essere considerata PC ai sensi di legge (art. 69 segg. CPP) essendo stata vittima solo ed esclusivamente di un danno indiretto (PIQUEREZ, Procédure Pénale Suisse, Schulthess, Zurigo 2000, pag. 600, nota 2764, RUSCA/SALMINA/VERDA, Commento del Codice di Procedura Penale ticinese, Casagrande, Lugano 1997, art. 69, pag. 218, note 3 e 4 nonché MINI in RDAT I-2004, pag. 259, sentenze non pubblicate del Tribunale Federale 1P.152/2004 del 19.5.2004, del Tribunale Penale Cantonale in re M., G. e B. del 13.2.2007, della Camera dei Ricorsi Penale del Tribunale d’Appello in re O. del 28.7.2008 ed in re S. del 20.5.2008 nonché del Giudice dell’istruzione e dell’arresto in re U. del 4.11.2004);
-- che tutti gli oggetti elencati come sequestri nell’AA vengono confiscati in quanto prodotto di reato ai sensi dei combinati art. 69 cpv. 1 e 70 cpv. 1 CP, fatto non contestato dall’accusata (PP AC 1 24.2.2010);
-- che tenuto conto degli intervenuti proscioglimenti la tassa di giustizia di fr. 500.- e le spese processuali sono poste a carico della condannata in ragione di 4/5, la rimanenza di 1/5 a carico dello Stato (art. 9 cpv. 1 e 4 CPP).
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, parzialmente ai quesiti 1.1.4, 1.1.6 e 6 nonché negativamente ai quesiti 1.1.3, 1.1.4.2, 1.1.6.2, 1.1.6.3, 1.1.6.4, 1.1.7, 1.1.8, da 1.1.8.1 a 1.1.8.4, 1.1.10, 1.1.10.1, 1.1.10.2, 1.1.10.3, 1.1.11, 1.1.17, da 1.1.17.1 a 1.1.17.10, 1.1.17.2.1, 1.1.17.4.1, 1.1.17.6.1, 1.1.17.7.1, 1.1.17.8.1, 1.1.17.9.1, 1.1.17.10.1, 1.2, 1.2.1, 1.3.10, 2.2.1, 4, 6.1, 6.2, 6.3 e 6.6;
visti gli art. 12, 22, 30 segg., 40, 42, 43, 44, 46, 47, 49, 51, 69, 93, 94, 95, 139 n. 1, 146 cpv. 1, 147 cpv. 1, 172ter, 251 n. 1 e 252 CP;
9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1.1. ripetuta truffa, in parte tentata
per avere
1.1.1. tra l'11.3.2008 e il 6.7.2009 a __________ e __________, spacciandosi per PC 1 a mano della carta d'identità a lei in precedenza rubata, sottoscritto a nome di quest'ultima 7 contratti di telefonia mobile con diverse compagnie telefoniche ottenendo la consegna gratuita o ad un prezzo scontato di telefoni cellulari;
1.1.2. nel periodo 5.12.2008/9.2.2009, a __________, __________, __________ e __________ ripetutamente ordinato merce per corrispondenza per complessivi fr. 2'135,65 alle ditte PL 1, PL 5, PL 3 e PL 6 spacciandosi per PC 2 e sapendo dall’inizio che non avrebbe fatto fronte al pagamento delle fatture;
1.1.3. nel luglio 2009 a __________ e __________, spacciandosi per PC 1, ottenuto da PC 5 un credito di fr. 30'000.-;
1.1.4. il 25.8.2009 a __________ indotto una funzionaria de La Posta a consegnarle fr. 4'600.- a debito del conto postale intestato a PC 3;
1.1.5. nel corso del mese di dicembre 2009 compiuto senza risultato tutti gli atti necessari all’ottenimento dall'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento del versamento di fr. 917,25 per prestazioni mediche mai ricevute, trasmettendo in via elettronica due falsi conteggi della Cassa Malati __________;
1.2. ripetuta falsità in documenti
per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1 dell'atto di accusa:
1.2.1. falsificando la firma di PC 1 sottoscritto 7 contratti di telefonia mobile, la documentazione di data 15.7.2009 per l'apertura di un conto corrente postale, il contratto di prestito del 16.7.2009 con PC 5 e relativi documenti, la richiesta del 20.8.2009 per aumentare il limite di credito della carta __________, 26 scontrini di cassa relativi agli acquisti effettuati con questa carta e il documento "verifica firma" del 24.7.2009 de La Posta;
1.2.2. falsificando la firma di PC 2 sottoscritto le ricevute postali del 10 e 12.12.2008 di consegna dei pacchi inviati dalla ditta PL 5 ed il 22.4.2009 l’assegno postale no. __________;
1.2.3. formato e fatto uso, nei mesi di luglio e agosto 2009, di falsi documenti “conteggio di salario” relativi ai mesi di aprile/giugno 2009;
1.2.4. falsificando la firma di PC 3 sottoscritto, il 25.8.2009, l’assegno postale no. __________;
1.2.5. formato, nel mese di dicembre 2009, due falsi conteggi di prestazioni su carta intestata della Cassa Malati __________, trasmettendoli in seguito all’Ufficio del sostegno sociale e dell’inserimento;
1.3. ripetuta falsità in certificati
per avere
1.3.1. nelle circostanze di tempo e luogo di cui ai punti 1.1, 1.2, 1.3, 1.13, 1.14, 1.15, 1.16 e 1.17 dell'atto di accusa, in 10 occasioni, nel periodo 11.3.2008/24.7.2009, esibito la carta d’identità intestata a PC 1;
1.3.2. il 22.4.2009 esibito la licenza di condurre intestata a PC 2 ai funzionari dell’ufficio de La Posta, alfine di ottenere fr. 4'000.-- dal conto postale della stessa PC 2;
1.3.3. il 25.8.2009 esibito la carta d’identità intestata a PC 3 ai funzionari dell’ufficio de La Posta, alfine di ottenere fr. 4'600.-- dal conto postale della stessa PC 3;
1.4.ripetuto furto
1.4.1. commesso il 26.7.2009 a __________ ai danni di PC 3;
1.4.2. commesso il 17/18.5.2008 a __________ ai danni di PC 2 sottraendole una licenza di condurre e una Postcard;
1.5. abuso di un impianto per l’elaborazione di dati di poca entità
per avere, il 27.7.2009, a __________, utilizzando una Postcard intestata a PC 1, ottenuto fr. 200.- da un Postomat a debito del contro postale no. __________;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
2.1. ripetuta truffa in parte di poca entità di cui ai punti da 1.1.3, 1.1.4.2, da 1.1.6.2 a 1.1.6.4, 1.1.7, 1.1.8, da 1.1.8.1 a 1.1.8.4, 1.1.10, da 1.1.10.1 a 1.1.10.3, 1.1.11, 1.1.17 e da 1.1.17.1 a 1.1.17.10 dei quesiti;
2.2. abuso di un impianto per l’elaborazione di dati di cui al punto 2 dell’atto di accusa;
2.3. falsità in documenti di cui al punto 3.10 dell'atto di accusa relativamente alla sottoscrizione, falsificando la firma di PC 1, della richiesta del 18.7.2009 all’indirizzo di PL 15 per l’ottenimento di una carta di credito.
3.1. richiamato il decreto d’accusa del 14.2.2008 del Ministero Pubblico del Cantone Ticino, alla pena detentiva di 13 (tredici) mesi, a valere quale pena unica ai sensi dell'art. 46 CP, da dedursi il carcere preventivo sofferto;
3.2. a versare le seguenti indennità alle seguenti PC:
3.2.1. fr. 4'800.- a PC 4;
3.2.2. fr. 30'000.- a PC 5.
§ Per il resto le parti civili PC 1;
PC 2; PC 3; PC 4 e PC 5 sono rinviate al foro civile.
L’esecuzione della pena detentiva è sospesa in ragione di 7 (sette) mesi con un periodo di prova di anni 4 (quattro). Per il resto è da espiare.
A AC 1 viene impartita la norma di condotta di intraprendere a proprie spese, a scarcerazione avvenuta, un trattamento psicoterapeutico.
La tassa di giustizia di fr. 500.- e le spese processuali sono poste a carico della condannata in ragione di 4/5 e in ragione di 1/5 a carico dello Stato.
E’ ordinata la confisca di quanto in sequestro.
Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
Intimazione a:
e alle parti civili:
Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La segretaria
Distinta spese (4/5):
Tassa di giustizia fr. 400.--
Inchiesta preliminare fr. 4'032.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 40.--
fr. 4'472.--
===========
Il rimanente è a carico dello Stato.