Incarto n. 72.2004.154

Lugano, 26 ottobre 2005/eg

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La presidente della Corte delle assise correzionali

di Locarno

Presidente:

giudice Giovanna Roggero-Will

Segretaria:

Valentina Tuoni, vicecancelliera

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

per giudicare

AC 1 e domiciliato a

detenuto dal 17 al 30 gennaio 2004;

prevenuto colpevole di:

  1. atti sessuali con fanciulli ripetuti, consumati e tentati

per avere,

1.1. a __________, __________ ed in altre imprecisate località,

nel periodo 20 dicembre 2003 – 17 gennaio 2004,

in più occasioni, tentato di indurre __________ (nata il __________), minore di anni sedici, a commettere atti sessuali, nonché tentato di coinvolgerla in atti sessuali,

in particolare:

  • incitandola insistentemente e ripetutamente, con parole ambigue, volgari ed erotiche/sessuali, sia durante i loro colloqui personali o telefonici, sia per iscritto mediante l’invio di un numero elevato di SMS e di quattro lettere, alle quali aveva allegato complessive 13 fotografie polaroid, da lui personalmente effettuate dopo essersi masturbato, che lo ritraggono con il pene in erezione coperto unicamente da uno slip di colore celeste o da un tanga di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo scopo, dicendole di ammirare le dimensioni del pene e la forma del sedere, di non eccitarsi e che sarebbe stato meglio vederli dal vivo,

  • facendo ripetuti apprezzamenti e/o considerazioni sul proprio aspetto fisico e su quello della ragazza, con espliciti riferimenti agli organi sessuali maschili e femminili, segnatamente vantandosi delle dimensioni del proprio pene, delle proprie capacità sessuali e della forma del proprio sedere, proponendole anche rapporti sessuali, orgasmi e baci linguali,

  • facendo espliciti riferimenti alla forma del sedere e delle natiche della ragazza ed all’eccitazione sessuale che egli provava guardandola,

  • raccontandole inoltre, ripetutamente, degli attributi sessuali, delle esperienze e delle prestazioni sessuali di giovani di nome __________, __________, __________, __________ e __________, poi rivelatisi essere persone inesistenti, per sollecitarla sessualmente,

  • regalandole allo scopo anche un CD del valore di fr. 26.90, acquistato assieme presso la __________ di __________ e complessivi fr. 50.- per la ricarica della sua scheda telefonica;

1.2. a __________,

il 17 gennaio 2004, verso le ore 20.00,nella camera da letto di __________., in una sola occasione, compiuto atti sessuali con lei,dapprima, dopo averla presa all’altezza delle spalle e tirata verso di sé frontalmente, tentato di baciarla sulla bocca e,

successivamente, dopo che la ragazza si era girata, toccatole il sedere, abbracciatola e sollevatola da terra da tergo, palpeggiandole nel contempo il seno, sopra i vestiti, adagiandola poi sul letto;

interrompendo queste sue azioni, solo a seguito dell’intervento della Polizia;

  1. molestie sessuali, ripetute

per avere,

a __________ ed in altre imprecisate località,

nel periodo inizio novembre 2003 – 14 gennaio 2004,

mediante vie di fatto o impudentemente mediante parole e scritti, ripetutamente molestato sessualmente il minorenne __________ (nato il __________),

in particolare,

molestandolo, insistentemente e ripetutamente, sia verbalmente di persona o per telefono, sia per iscritto mediante l’invio di un numero elevato di SMS e di almeno due lettere, la maggior parte dei quali dal contenuto ambiguo, volgare ed a connotazione sessuale, facendo apprezzamenti e/o considerazioni sul proprio aspetto fisico e su quello del ragazzo, con espliciti riferimenti agli organi sessuali maschili e femminili, proponendogli inoltre di mostrargli il suo pene in erezione, di confrontarlo con il suo nella sua “camera segreta” e di “provarlo”, parlandogli pure di rapporti sessuali e facendo espliciti riferimenti alla forma del proprio sedere;

  1. abuso di impianti di telecomunicazioni, ripetuto

per avere, a __________,

nel periodo ottobre 2003 – 14 gennaio 2004,

per malizia o per celia, in più occasioni,

utilizzato abusivamente le utenze telefoniche no__________ Sunrise Pronto, in suo uso esclusivo e no. __________ Swisscom intestata alla __________, per inquietare ed importunare il minorenne __________ inviandogli a più riprese SMS a carattere ambiguo, sessuale ed ingiurioso, sull’utenza telefonica __________ Swisscom a lui intestata;

fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti dagli art. 179septies, 187 cifra 1 e 198 CP;

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 168/2004 del 13 dicembre 2004, emanato dal Procuratore pubblico.

Presenti

§ Il PP 1. § L'accusato AC 1 assistito dal difensore d'ufficio DUF 1 § RAPC in rappresentanza delle __________

Espleti i pubblici dibattimenti

  • mercoledì 19 ottobre 2005 dalle ore 09.30 alle ore 18.20

  • giovedì 20 ottobre 2005 dalle ore 10.00 alle ore 17.25

  • venerdì 21 ottobre 2005 dalle ore 09.30 alle ore 17.40

  • lunedì 24 ottobre 2005 alle ore 09.30 alle ore 16.05

  • mercoledì 26 ottobre 2005 alle ore 09.00 alle ore 11.15.

Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale il quale illustra le circostanze che hanno dato avvio all'inchiesta: i coniugi __________ preoccupati per il figlio __________ - e per altri giovani che come lui frequentavano la casa parrocchiale - dopo aver raccolto voci insistenti su comportamenti sconvenienti del _______, avevano segnalato alla polizia tale situazione, in particolare dopo aver reperito dei messaggi sul natel di __________

  • inviati da AC 1 - dal contenuto pesante in cui veniva fatto riferimento tra l'altro al liquido seminale.

La loro preoccupazione fu legittima soprattutto se si considera che il figlio non collaborò alla richiesta di spiegazioni rivoltagli dai genitori, chiudendosi a riccio.

Del comportamento sconveniente del prete riferisce pure __________ nel suo verbale di polizia. Dopo la segnalazione, giunsero in polizia tre SMS il 15.12.2003 ed il 24.12.2003 dai contenuti con riferimento alla sfera sessuale.


dopo questi messaggi ha cercato di allontanarsi dal _______ perché turbato. Questo turbamento era dovuto al contenuto degli sms sempre più erotico, al comportamento del prete che si interessava all'aspetto fisico dei ragazzi ed al fatto che questi gli faceva dei regali costosi. Il turbamento si accentuò poi con il messaggio "tu es une merde" al quale il ragazzo reagì. __________ ha dichiarato di aver pensato che il prete non era normale e lo teneva quindi a distanza non andando più a trovarlo.

AC 1 ha poi subito un altro cambiamento dopo aver conosciuto _______.

Egli fu impressionato dal suo fondoschiena. E da allora è partita una valanga di messaggi con i quali introduceva i suoi argomenti preferiti arrivando a fare proposte a carattere sessuale "non eccitarti", "è afrodisiaco", parlando di uccelli per poi associarli a concetti più volgari. __________ ha sì chiesto al _______ di inviarle dei messaggi, ma non per farsi eccitare. Lei intendeva messaggi scherzosi. Le avances arrivano anche nei giorni prima del Natale. Viene fatto riferimento al "C2", al "ragnone". A partire dal 25.12.2003, anche se non è escluso che l'argomento fosse stato introdotto in precedenza, AC1 introduce l'argomento "__________ e __________ " descrivendo le loro capacità sessuali e poi il 27.12.2003 AC 1 scrive a __________ le frasi seguenti "ti manderò in orbita", "ti mostrerò la tuta ed altro". Dalle avances si passa a parlare di rapporti sessuali. Sempre il 27.12.2003 il prete parla del seno della ragazza. E poi ancora "ti farò planare sul mio organo sessuale", "ti posso soddisfare sessualmente come __________ ". Questi messaggi hanno, a giusta ragione, preoccupato i genitori __________ soprattutto poiché in quel periodo la cronaca regionale riferiva di altri casi di pedofilia. La preoccupazione era rivolta anche ai ragazzi di cui il prete parlava - __________, __________, ecc. - la cui identità e la cui età rimasero non chiariti malgrado gli accertamenti effettuati a __________. La richiesta degli ascolti telefonici era necessaria ed era volta a chiarire le esatte responsabilità del prete nei confronti di __________ e di __________. La richiesta è stata accolta dal Giar. Le telefonate venivano ascoltate da agenti di polizia non coinvolti nell'inchiesta poi indicate al garante e quindi date agli inquirenti titolari dell'inchiesta. Sono stati poi redatti dei riassunti operativi allo scopo di segnalare le telefonate pertinenti. A tal proposito il PP respinge ogni accusa di falso, aggiungendo che nessuna delle parti ha mai chiesto di ascoltare le telefonate. I riassunti sono serviti per l'inchiesta. AC 1 in sostanza non contestava il loro contenuto. Con l'attivazione dell'ascolto telefonico vi sono stati ulteriori riscontri sugli intenti del prete e riscontri sul fatto che quel che diceva non erano solo battute ma vere e proprie proposte. Sempre dall'ascolto gli inquirenti si resero conto che il prete intratteneva altri contatti che sfuggivano all'inchiesta ed in modo particolare quando AC 1 riferiva a __________ di avere sentito per telefono __________ e tale conversazione non emergeva dai tabulati. A posteriori è facile criticare. Gli inquirenti non hanno voluto banalizzare nessun aspetto di questa inchiesta in cui furono confrontati ad una situazione particolare ovvero quella di un _______ che aveva adottato un frasario indecente. Limitare le indagini alle semplici molestie equivaleva a spostare il problema ma non a risolverlo. Il prete voleva proporre ed avere un contatto sessuale e lo ha dimostrato il 17 gennaio. Dall'analisi degli SMS e delle telefonate emerge che il prete è stato sempre più esplicito, volgare ed allusivo facendo riferimento agli organi sessuali utilizzando in tutto ciò in modo subdolo un frasario adolescenziale, stuzzicando la ragazza con frasi come quella in cui le comunicava che stava mangiando degli uccelli aggiungendo poi "vuoi assaggiare?". Egli introduce con la ragazza poi l'argomento della biancheria intima. Che necessità c'era di farlo se non con il chiaro scopo di farsi vedere da lei? Tant'è che il tanga è andato a comprarlo appositamente. Il suo scopo era quello di ottenere un contatto fisico. Lui non voleva molestare i ragazzi solo verbalmente ma anche con i fatti. E le sue vere intenzioni si sono poi evidenziate il 17 gennaio, appuntamento a cui si presentò con i tanga in tasca. Il PP chiede che il cambiamento di versione dato a tal proposito dall'accusato e le ragioni per le quali non ne avrebbe parlato prima - poiché minacciato dai poliziotti - non vengano tenute in considerazione dalla Corte, poiché dell'ultimo minuto e manifestamente strumentali. Tornando all'operazione di polizia del 17 gennaio dichiara che gli inquirenti volevano vedere fino a che punto si sarebbe spinto puntualizzando che se si vuole parlare di ragazza strumentalizzata, di responsabilità dei genitori ed anche del PP, questa non è la sede per farlo poiché solo le responsabilità di AC 1 devono essere esaminate. Il PP chiede la conferma del reato di atti sessuali per l'episodio del 17.1.2004 richiamando la giurisprudenza pertinente (DTF 131 IV 100). Aggiunge che il prete aveva, in precedenza, via sms e telefonate, già proposto alla ragazza dei baci, di "fare il ragnone" e aveva persino parlato dei suoi seni, e ciò malgrado egli abbia sempre detto inchiesta - e ribadito in aula - che quella era una parte del corpo femminile che non lo interessava. Per quanto riguarda il punto 1.1 dell'atto di accusa chiede la conferma dello stesso e comunque della subordinata poiché anche con la consegna di foto raffiguranti il pene in erezione, tenuto conto delle modalità in cui ciò è avvenuto, il reato di atti sessuali con fanciulli è consumato. Per i reati che vedono __________ come vittima, il PP ne chiede conferma poiché, anche se in un secondo momento __________ ha ripreso i contatti con il _______, per quel che è della prima fase egli era disorientato e per questo tentò di allontanarsi. Nella commisurazione della pena va tenuto in considerazione, a suo favore, il fatto che AC 1 è incensurato ed ha quasi 70 anni. A suo sfavore per contro gioca la sua posizione di sacerdote ed il suo atteggiamento processuale, che lo visto sfoggiare atteggiamenti arroganti. AC 1 ha collaborato sì, ma a modo suo ed è arrivato a mettere in dubbio la parola della polizia, prestandosi ad una tattica difensiva che non gli fa onore. Chiede quindi che AC 1 venga condannato alla pena di 12 mesi di detenzione, non opponendosi ad una sospensione condizione. Chiede da ultimo la confisca di quanto in sequestro.

§ Il RAPC, il quale si associa alle richieste del Procuratore pubblico. Puntualizza che _______ non ha mai avuto né un abbigliamento né un atteggiamento provocante. La ragazza si è semplicemente messa a disposizione degli inquirenti in modo spontaneo per fare chiarezza sul genere di rapporto che AC 1 intratteneva con i giovani e per vedere fino a che punto il _______ si sarebbe spinto. Le molestie e gli atti sessuali sono stati così vissuti dalla ragazza che poi, dopo, si sentiva infastidita ed il suo disagio diventava fisico. __________ partecipava per necessità istruttorie. Anche __________ ha manifestato disagio alle attenzioni del prete tant'è che si chiude in se stesso con i genitori e si allontana da AC 1, il quale, per contro continua a cercarlo. __________ è una ragazza responsabile, ha deciso di denunciare quello che aveva visto non sapendo però a cosa sarebbe andata in contro. Il suo era un desiderio che doveva servire da esempio alla società ed invece è stata travolta da una serie di critiche ingiustificate. __________ è stata messa alla berlina. La ragazza è stata a torto definita una poco di buono. La famiglia deve inoltre essere risparmiata dalla critica poiché si è fidata della polizia e perché il tutto si è concentrato in 20 giorni d'inchiesta. Denuncia anche le carenze dell'istituto scolastico che non ha saputo gestire la situazione che scoppiò dopo l'arresto di AC 1. __________ ha inoltre subito anche a livello scolastico un peggioramento dei suoi risultati. AC 1 ha invece agito senza scrupoli rendendosi perfettamente conto dell'illiceità del suo agire. Le insistenze che __________ dovette mettere in atto la sera del 17 gennaio erano esclusivamente dovute al fatto che la famiglia __________ voleva mettere fine ad un'inchiesta che aveva delle conseguenze negative sulla ragazza. La sofferenza dei due fratelli ed in particolare quella di __________ sono confermati anche dalle testimonianze in atti, in particolare da quelle dei suoi genitori. Le sofferenze sono state causate da AC 1 è quindi sua la responsabilità e suo era il dovere di mettere un termine a quelle sconcerie che sapeva illegali. Conclude chiedendo la conferma dell'atto di accusa e la condanna di AC 1 al pagamento di:

  • fr. 9'000.-- a titolo di torto morale per __________,

  • fr. 1'000.-- a titolo di torto morale per __________,

  • e fr. 20'012,80 a titolo di spese di patrocinio.

§ Il Difensore, il quale contesta l'attendibilità della testimonianza resa dal Comm. TE 1 in quanto va considerata quale parte prevenuta. Denuncia la tendenziosità delle trascrizioni delle telefonate poiché è stato omesso di riportare tutto ciò che alleggeriva la posizione di AC 1. L'inchiesta è stata condotta in modo unilaterale, in un'ottica evidentemente colpevolista. L'atteggiamento di AC 1 nell'inchiesta è invece stato, in sostanza, trasparente. Egli non ha mai nascosto niente. L'atto di accusa è impreciso e solleva delle perplessità. Per il periodo precedente alla messa sotto ascolto delle utenze telefoniche, manca agli atti la certezza del mittente di molti sms così come non ci sono agli atti le risposte dei ragazzi. Il difensore lamenta che già dal 13.12 il comportamento messo in atto dagli inquirenti è stato sproporzionatamente provocatorio. Un esercizio che doveva venir stroncato ab initio e senza il coinvolgimento di una ragazza, che ne è uscita con le ossa rotte. Il passato di AC 1 era a quel momento encomiabile. Però, per gli inquirenti, ciò non fu sufficiente, nemmeno le molestie furono sufficienti e hanno voluto cercare dell'altro mettendo in atto delle provocazioni sempre più insistenti. Si è voluto far reiterare il _______ e ciò anche a danno di una ragazza quattordicenne. Se ciò, ben inteso, non giustifica AC 1, le modalità di questa inchiesta vanno comunque stigmatizzate: vada come vada, la ragazza dovrà ringraziare, per le sue sofferenze non solo AC 1 ma anche i suoi genitori, per non parlare del suo stesso comportamento desumibile dall'ascolto delle telefonate e dalla lettura degli sms. La ragazza sapeva a cosa andava incontro e, se non lo sapeva lei, lo sapevano per certo le persone che le erano attorno. Contesta che la ragazza fosse turbata o schifata e ciò per la semplice ragione che, se lo fosse stata veramente, avrebbe dovuto smettere, porre un termine ai suoi rapporti con AC 1. A ciò si aggiunga che la ragazza non ha sentito la necessità di seguire una terapia per 14 mesi dopo l'arresto di AC 1. Le sofferenze di cui hanno riferito i testi in aula possono essere state causate da altri fattori e non da AC 1. La ragazza non ha esitato ad intrattenere un fitto rapporto con l'imputato al quale non ha esitato nel scrivergli che gli voleva bene. E tale intensità ed assiduità di comportamenti di provocazione hanno avuto debite conseguenze di cui si dirà in seguito.

Nell'esame dei capi di accusa AA2 e AA3, il difensore chiede il proscioglimento. __________ aveva ai tempi 17 anni. Il contenuto degli sms può essere sconveniente ma non molesto. Rientra, in sostanza, nel vocabolario giovanile. A non averne dubbio basti osservare l'sms che __________ ha spedito al _______ (la Befana senza mutandine..). __________ rispondeva agli sms e non dava l'impressione di esserne offeso e lo stesso vale per i racconti di __________ e __________. A titolo abbondanziale il difensore contesta - in diritto - l'assenza di una querela specifica per il reato di molestie, in quanto quella agli atti, ad opera di __________, è troppo generica. Contesta inoltre l'adempimento del reato di molestie poiché secondo la dottrina queste non possono essere scritte, ma solo verbali (Basler Kommentar n° 21 ad art. 198 StGB). Contesta inoltre l'adempimento del reato di cui all'AA 3 poiché nessuna telefonata o sms, né la loro frequenza sono state tali da importunare il ragazzo.

Nell'esame del capo di accusa AA1.1, il difensore sottolinea come AC 1 abbia conosciuto __________ il 22.12. In quell'occasione la ragazza ha domandato al _______ di mandare anche a lei i messaggi che lui inviava a __________. Ed è a questo punto che si è innescata una spirale che ha trovato il suo epilogo con l'uscita del Comm. TE 1 dall'armadio. Tutto è avvenuto sotto la sorveglianza della polizia. Si è trattato in sostanza di quattro settimane caratterizzate da battute, anche di cattivo gusto, subdole e consapevoli alle quali il prete rispondeva e ciò a causa di tutte le sue problematiche personali. Non lo si è fermato, non si è voluto impedire che altri danni venissero causati. Lo si è voluto provocare e ciò unicamente a ragione del fatto che il reato di molestie era troppo poco e si rischiava di banalizzare la problematica. All'inizio dell'inchiesta si ipotizzava chissà quale numero di ragazzi molestati ma in quanto a veri indizi, neanche l'ombra. Entrando poi nell'esame dei contenuti degli sms, il difensore sottolinea che non devono essere tutti esaminati allo stesso modo. Ci sono anche sms scherzosi con chiaro riferimento a delle barzellette che circolano negli ambienti più giovani (per esempio quella di __________ relativa ai masticazzi e a quella del ragnone che si mette le scarpe da pallone). Altri non hanno alcun riferimento al sesso ed in ogni caso non sono molesti (per es: __________ vuol fare la lotta…). Vi è poi, è vero un sms atipico, ovvero quello in cui viene fatto riferimento al seno. Comunque non vi è un effettivo riferimento a quello di _______ poiché non era - in base a quanto è stato detto - una ragazza formata ed in ogni caso al prete tale parte del corpo delle donne non è mai interessato. Era il sedere che ispirava le sue fantasie. Ed ancora va detto che la ragazza rispondeva sempre ad ogni messaggio ed che ogni messaggio veniva inviato in risposta ad una precedente sollecitazione, con il chiaro scopo di farlo continuare. Si trattava di discussioni alle quali la ragazza acconsentiva e ciò, ad esempio, vale per il messaggio in cui il prete scrive "mi hai chiesto le forme…"

Solo dal 29.12 ci sono tracce agli atti di come sono andate effettivamente le cose. Tutti gli sms e le telefonate erano monitorate dagli inquirenti. Il contenuto ha subito con il tempo un crescendo di toni, ai quali però la ragazza era disposta e disponibile. E comunque i propositi formulati da AC 1 non sono degli atti sessuali. Il riferimento al sedere non è un atto sessuale, neppure il gioco del sedere contro sedere. Nei suoi racconti vi era molta euforia, quasi adolescenziale. Egli, in sostanza, fantasticava doti che non aveva e il compiacimento della ragazza era, per lui, più che sufficiente ad eccitarsi mentalmente ed in alcune rare occasioni anche un po’ fisicamente. Nulla lascia intendere che avrebbe messo in atto quei gesti e ciò perché la sola idea di concretizzare le sue fantasia gli procurava ansia. Se poi si è prestato a fotografarsi e se si è messo a parlare di argomenti a contenuto sessuale, lo ha fatto a seguito di un turbinio di sollecitazioni seguite poi da frasi della ragazza del tipo "tvb", "grazie di esserci", "grazie per i cioccolatini" ecc. e ancora "_______ non viene sabato" "e se non viene cosa faccio da sola" cercando di fargli dire "vengo io". E ancora il 30.12 lo informa che è nella "vasca a farsi il bagno". Gli chiede "andiamo a sciare", lo esorta a "mettere gli slip e farsi una foto" e dopo che lui si offre a regalargli i soldi per la ricaricabile lei gli dice "cosa vuoi in cambio?" È ben vero che AC 1 ha perso il senso della misura ma ciò è comprensibile se si considera che "martella oggi, martella domani…". In ogni caso, il comportamento tenuto dal prete non fa che confermare che non avrebbe mai messo in atto alcunché con la ragazza e che si limitava a parlare delle cose sulle quali fantasticava. Quindi, tutt'al più si può parlare di molestie.

Affrontando poi l'argomento delle fotografie va detto che _______ ha preso l'iniziativa e l'insistenza messa in atto è tanta, sia per la loro esecuzione che per le modalità e gli orari di consegna. Non sono state sollecitazioni da parte di una ragazzina che si vuole poco scafata. Va, inoltre, sottolineato che __________ aveva dichiarato di non aver dato lei al _______ le istruzioni su come eseguire le foto da solo. L'ascolto delle telefonate su questo, come su altri punti, è stato illuminante. Ciò posto, va detto che AC 1 non merita la medaglia olimpionica per avere agito come ha fatto. Ciò che ha fatto, però, non nasce da una sua iniziativa bensì da quella della ragazza. C'è da chiedersi se non era sufficiente la prima consegna per intervenire. Comunque sia, l'atto sessuale sarebbe stato consumato se si fosse mostrato alla ragazza con il pene nudo in erezione. Ma ciò non è stato. AC 1 dimostra ancora una volta che egli non voleva mostrarsi nudo alla ragazza e che la consegna non era intesa a far eccitare la ragazza, ma semplicemente ad avere rassicurazione per le sue insicurezze e complessi. A mente della difesa, tali rappresentazioni configurano al massimo il reato - non prospettato - di pornografia.

Passando, poi, a ciò che è successo il 17.1.2004, il difensore ne sottolinea il carattere gratuito, spettacolare, che si è tradotto in una trappola facendo uso di un'esca consapevole e partecipe. Lo scopo non era - come detto dal Comm. TE 1 al dibattimento - di avere conferme se altri ragazzi fossero coinvolti. Lo scopo si riassumeva nel mettere alla prova il prete. La difesa contesta che il Comm. TE 1 abbia potuto vedere quello che succedeva nella stanza dalla fessura dell'armadio, di cui tra l'altro agli atti non vi è alcuna fotografia. Dichiara inoltre che vi sono diversità fra il disegno della stanza fatto dal Comm. TE 1 in aula e quello presente agli atti disegnato dal signor __________. In ogni caso, il Comm. TE 1 non può aver visto il tentativo del bacio che si sarebbe svolto sulla soglia della camera. Sempre il comm. TE 1 non ricorda l'abbigliamento di __________ la sera del 17.1.2004 così come non si ricorda il particolare della caduta della ragazza sul termosifone. Queste dimenticanze ed incongruenze sono, a mente della difesa, sospette. Il Comm. ha poi cambiato anche la versione resa sui gesti che hanno preceduto il tentato bacio: il prete ha preso la ragazza per le spalle o per la vita? Ed ancora perché la ragazza ha parlato di fetore dovuto all'alcool quando l'esame del sangue al quale il _______ si è sottoposto quella sera non ha rilevato tracce di alcool? Se poi il bacio era un bacio sulla guancia allora non è un atto sessuale. Passando poi alla pacca sul sedere ed al palpeggiamento dei seni, il difensore ribadisce che il Comm. TE 1, dalla sua postazione, non può riferire con certezza di quello che è su cesso. Inoltre sottolinea come il gesto della pacca sul sedere non configura ancora l'atto sessuale ma la semplice molestia. Per quanto concerne, poi, il palpeggiamento dei seni, rileva, che per alzare di molto da terra qualcuno, così come riferito dalla ragazza, è necessario prenderla dalla ginocchia - così come per altro dichiarato da AC 1i - e non sotto le ascelle. E comunque sia, nel caso in cui l'avesse sollevata mettendo le mani sotto le ascelle, il gesto di toccare il seno non era finalizzato a se stesso ma unicamente ad alzarla da terra e metterla sul letto. Quindi in ogni caso AC 1 va assolto anche da questa imputazione.

Il comportamento della ragazza va poi analizzato sotto l'aspetto dell'agente infiltrato che ha travalicato i confini dell'agire lecito, sconfinando nella provocazione e ciò va tenuto conto nella commisurazione della pena. Il difensore chiede alla Corte di valutare se c'è stata provocazione, e in che misura e se il modo in cui gli inquirenti hanno agito ed i mezzi utilizzati erano leciti, legali e proporzionali alle circostanze concrete (DTF 116 IV 288). Nella commisurazione della pena chiede, inoltre, che la Corte tenga conto dell'irreprensibile passato di AC1 della sua collaborazione, della provocazione messa in atto dagli inquirenti ed, in caso contrario, dell'attenuante specifica dell'aver indotto in grave tentazione, delle sue tare che sono - anche in assenza di una perizia, non voluta dalla difesa per non allungare i tempi dell'inchiesta

  • evidenti e del sincero pentimento dimostrato dal prete nei fatti con le lettere di scuse indirizzata ai signori __________, della mortificazione che ha subito a causa del processo pubblico.

In conclusione chiede in punto al capo di accusa AA1 in via principale il proscioglimento dall'accusa di tentati atti sessuali e di atti sessuali consumati e da quella prospettata in aula in quanto configura il reato di pornografia. Solo le moleste sessuali entrerebbero in linea di conto ma manca la querela. In via subordinata chiede una forte riduzione della pena - da porre comunque al beneficio della sospensione condizionale - in applicazione nell'ambito del 63 CP ritenuto il comportamento dell'agent provocateur e, in via ancora più subordinata, l'applicazione dell'attenuante specifica dell'esser stato indotto in grave tentazione da parte della vittima.

In punto al capo di accusa AA 2 chiede il proscioglimento, in mancanza degli elementi oggettivi e soggettivi del reato. In via subordinata, chiede il proscioglimento in assenza della querela.

In punto a capo di accusa AA 3 chiede il proscioglimento, in mancanza degli elemento oggettivi e soggettivi del reato.

Chiede, poi, la restituzione del natel, della polaroid e della margherita.

Da ultimo, in punto alle pretese di parte civile chiede il rinvio al foro civile in assenza della prova del nesso di causalità tra la sofferenza della ragazza e le sole responsabilità del prete.

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

quesiti: AC 1

  1. E’ autore colpevole di:

1.1. ripetuti atti sessuali con fanciulli, consumati e tentati

per avere

1.1.1 tentato di indurre __________ (__________) a commettere atti sessuali nonché tentato di coinvolgerla in atti sessuali,

in particolare:

1.1.1.1. incitandola insistentemente e ripetutamente con parole ambigue volgari ed erotiche/sessuali, durante i loro colloqui personali o telefonici sia per iscritto con lettere e SMS alle quali aveva allegato complessive 13 fotografie polaroid, da lui personalmente effettuate dopo essersi masturbato, che lo ritraggono con il pene in erezione coperto unicamente da uno slip di colore celeste o da un tanga di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo scopo, dicendole di ammirare le dimensioni del pene e la forma del sedere, di non eccitarsi e che sarebbe stato meglio vederli dal vivo;

1.1.1.1.1. trattasi invece di reato di atti sessuali con fanciulli consumato, per avere coinvolto __________ in atti sessuali in particolare per averle mostrato complessive 13 fotografie polaroid che lo ritraggono con il pene in erezione coperto unicamente da uno slip di colore celeste o da un tanga di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo scopo, accompagnate da bigliettini nei quali la ragazza veniva esortata ad ammirare le dimensioni del pene e resa edotta che era dovuta a lei e che se lei fosse stata presente al momento dello scatto delle fotografie il suo pene avrebbe raggiunto un'erezione maggiore.

1.1.1.2. facendo ripetuti apprezzamenti e/o considerazione sul proprio aspetto fisico e su quello della ragazza, proponendole ance rapporti sessuali, orgasmi e baci linguali;

1.1.1.3. facendo espliciti riferimenti alla forma del sedere e delle natiche della ragazza ed all'eccitazione sessuale che egli provava guardandola;

1.1.1.4. raccontandole inoltre ripetutamente, per sollecitarla sessualmente, degli attributi sessuali, delle esperienze e delle prestazioni sessuali di altri giovani rilevatisi poi inesistenti;

1.1.1.5. regalandole allo scopo un CD e fr. 50.-- per la ricarica della sua scheda telefonica;

1.1.2. compito atti sessuali con __________

in particolare per avere:

1.1.2.1. tentato di baciare la ragazza sulla bocca;

1.1.2.2. toccatole il sedere;

1.1.2.3. palpeggiatole il seno sopra i vestiti;

1.2. ripetute molestie sessuali

per avere mediante vie di fatto o impunemente mediante parole e scritti, ripetutamente ed insistentemente molestato sessualmente __________ (__________), in particolare per avergli inviato numerosi SMS e almeno 2 lettere dal contenuto ambiguo, volgare ed a connotazione sessuale, facendo apprezzamenti e/o considerazioni sul proprio aspetto fisico e su quello del ragazzo, con espliciti riferimenti agli organi sessuali maschili e femminili, proponendogli inoltre di mostrargli il suo pene in erezione, di confrontarlo con il suo nella sua "camera segreta" e di "provarlo", parlandogli pure di rapporti sessuali e facendo espliciti riferimenti alla forma del proprio sedere;

1.3. ripetuto abuso di impianti di telecomunicazioni

per avere, nelle circostanze di cui al sub 1.2., utilizzato abusivamente le utenze telefoniche no. __________ Sunrise Pronto in suo uso esclusivo e no. __________ Swisscom intestata alla __________, per inquietare __________ inviandogli SMS a carattere ambiguo, sessuale ed ingiurioso, sull'utenza a lui intestata;

e meglio come descritto dall’atto di accusa e prospettato in aula alle parti?

  1. Può beneficiare dell’attenuante:

2.1. della grave tentazione indotta dalla vittima;

2.2. del sincero pentimento?

  1. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena?

  2. Deve essere ordinata la confisca di:

4.1. 1 tanga di colore nero;

4.2. 1 paio di slip di colore celeste;

4.3. 1 apparecchio fotografico marca Polaroid Impulse n- J8V11KYRNA;

4.4. 1 natel marca Nokia 3330, IMEI no. __________, con la relativa scheda SIM no. __________ ed astuccio di colore nero;

4.5. 1 margherita per macchina per scrivere marca Caroll-Puica 10 e relativo nastro marca TA Trumph-Adler AG;

4.6. 2 lettere manoscritte "Andiamo un giorni in montagna …", datata 29.12.2003 e "Ciao Befano!!", indirizzate a __________ (allegate all'AI 54, busta no. 4);

4.7. 1 lettera manoscritta "Buona Befana!!", indirizzata a __________ con allegata una fotografia che ritrae l'accusato (allegata all'AI 54, busta no. 5);

4.8. 1 lettera dattiloscritta "Lucidati gli occhi…", consegnata a __________ l'8.1.2004, con allegate 6 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un tanga di colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 1);

4.9. 1 lettera dattiloscritta "Pianeta Giove con forza …", consegnata a __________ con allegate 5 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con uno slip di colore celeste e fr. 20.-- (allegata all'AI 54, busta no. 2).;

4.10. 1 lettera dattiloscritta "Ciao, bellissima e carinissima", consegnata a __________ con allegate 2 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un tanga do colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 3)?

  1. Deve essere condannato al pagamento dell’indennità alle parti civili:

5.1. di fr. 9'000.-- a titolo di torto morale per __________

5.2. di fr. 1'000.-- a titolo di torto morale per __________

5.3. di fr. 20'012,80 a titolo di spese di patrocinio?

Considerato, in fatto:

  1. AC1 è nato il ____ a ____ (provincia di Milano).

Il padre era ____, la madre casalinga.

AC1 era il secondogenito: sua sorella, maggiore di lui di 7 anni, è madre di tre figli, ora tutti e tre sposati.

Dopo avere frequentato a ____le scuole elementari, è entrato nel seminario (cosiddetto minore) a ____ dove ha frequentato tutte le scuole medie

In seguito, è entrato nel seminario maggiore di ____ (provincia di ____) dove ha seguito il liceo classico.

Conseguita la maturità, è entrato a far parte dei Padri Bianchi Missionari d'Africa ed ha frequentato per un anno i corsi di propedeutica e filosofia in provincia di ____.

Poi, terminata questa preparazione, ha fatto l'anno di noviziato a ____ (-) e, infine, ha frequentato per 4 anni la facoltà di teologia a ____ in ____.

Il ____ AC1 è stato ordinato sacerdote nel ____ di ____.

Durante i 7 anni successivi, AC1, sempre nei Padri Bianchi Missionari d’Africa, si è occupato di animazione missionaria nelle diverse diocesi della ____.

In quel periodo - proprio per vedere concretamente le situazioni di cui doveva trattare durante la sua attività di animazione - andò due volte in Africa: nel primo viaggio visitò le oasi del ____, ____ e ____ e, nel secondo, visitò dapprima il ____ e, poi, il ____.

Nel 1975 perse il padre.

Nello stesso anno, Monsignor ____, allora vescovo di _______, accettò la richiesta di AC1 di entrare a far parte della diocesi di _______ e lo assegnò, quale vicario, alla parrocchia di ____, con la cura anche di ____ e ____.

Con lui si trasferì in Svizzera la madre che visse con lui sino alla morte, avvenuta nel 2000.

AC1 rimase nella parrocchia di ____dal ____al ____quando venne trasferito dal Vescovo, sempre come vicario, a ____ dove rimase fino al ____.

In quel periodo AC1 ottenne la cittadinanza svizzera.

Nel settembre 1987 Monsignor Corecco lo nominò parroco di ____, ____, ____ e ____.

In quelle parrocchie rimase fino a settembre ____ quando il Vescovo lo nominò prevosto di _______ e rettore di ____.

Nel 2002 AC1 ricevette, poi, l'incarico di parroco giuridico della ____.

Oltre all’attività pastorale, a ____ AC1 si occupava dell'insegnamento della religione nelle scuole elementari e medie.

L’attività didattica di AC1 è continuata a _______ e, poi, limitatamente alle scuole elementari, anche a _______.

Non risulta che vi sia mai stata, prima dei fatti che hanno dato origine a questo procedimento penale, nessuna lamentela sull’operato di AC1, quale vicario, prima, e quale parroco, poi.

AC1 è incensurato, sia in Svizzera che in Italia (AI34 e 35).

Dopo la sua scarcerazione (avvenuta il 30.1.2004, AI33), AC1 ha passato due mesi presso la _______ al mare (Italia) dove ha conosciuto il _______ che lo ha invitato ad andare nella sua _______, dove – sembra – si trovi tuttora.

Egli risulta domiciliato a _______, presso la _______. (VI PP 22.7.2004 AI 55).

  1. Così come da lui raccontato al dibattimento, AC1 non si è mai pentito della scelta fatta sin da bambino di diventare sacerdote.

Certo - ha precisato - alcune rinunce legate a tale scelta sono state, in alcuni momenti della sua vita, piuttosto gravose.

Tuttavia – ha detto – egli ha sempre sentito il sacerdozio come una missione che assumeva con entusiasmo in tutti i suoi aspetti, prestando attenzione anche alle necessità quotidiane dei parrocchiani. In particolare, accanto all’attività prettamente pastorale - ha detto – egli ha sempre avuto un occhio di riguardo per i giovani, curando, in particolare, l’animazione degli oratori e offrendo ai giovani, all’interno della casa parrocchiale, gli spazi in cui trovarsi , per esempio, per organizzare le tipiche festicciole da adolescenti oppure altri momenti di socializzazione.

  1. Fra le numerose rinunce imposte dalla vita sacerdotale, quella sentita come più pesante da AC1 era quella conseguente al voto di verginità consacrata.

Non sempre la forzata astinenza conseguente a questo voto fu fonte di sofferenze.

O, meglio, non sempre lo fu nella stessa intensità.

Tuttavia – sempre secondo quel che lui ha dichiarato al dibattimento - per tutta la sua vita AC1 ha provato un sentimento di inferiorità rispetto ad uomini fisicamente maggiormente dotati, cioè più muscolosi e forti di lui.

Il fatto di avere una corporatura piuttosto mingherlina, di essere piuttosto deboluccio rispetto ai compagni e, soprattutto, di avere un sedere piatto lo ha ossessionato tutta la vita, dagli anni passati al seminario minore in poi.

AC1 ha raccontato che, al seminario minore – dove non si impartiva alcuna educazione sessuale – l’atto maggiormente trasgressivo che compiva consisteva nell’andare con un compagno al gabinetto (sfuggendo al controllo dei sorveglianti poiché era proibito recarsi in due alla toilette) e confrontare le dimensioni del suo sedere (senza svestirsi) con quelle del compagno di turno.

" Di porcherie io, signora, non ne ho mai fatte. (…) Io voglio dire qualcosa. Fin da ragazzo, scuole medie, avevo già un complesso di inferiorità fisica rispetto ai miei compagni che vedevo più robusti e già nella medie tante volte con i compagni andavamo al gabinetto di nascosto per guardarci il panettone, vestiti però non nudi. Preciso che io sono entrato in seminario all'età di 11 anni in prima media. Man mano che passavano gli anni questa fissazione di essere fisicamente meno degli altri e più debole degli altri, spesso facevamo la lotta libera con i miei compagni e ci smenavo sempre e anche a braccio di ferro la perdevo sempre. Subivo sempre perché gli altri erano più robusti di me. A 20 anni pesavo solo 55 kg per 1.70 di altezza mentre vedevo miei compagni più bassi di me e più piccoli di me che arrivavano già a 60/65 chili. Ecco. È così e questo è andato avanti sempre.”

(PS _____ 26.1.2004 allegato 14)

Altre esperienze o attività che avessero in qualche modo attinenza con la sessualità, AC1 - che ha detto di essere ancora vergine (PS 22.1.2004 allegato 12 al rapporto di polizia; PS 26.1.2004 allegato 14 al rapporto di polizia) – non sembra averne avute molte.

Una sola volta, durante una vacanza al mare, egli tentò di fare sesso con una donna che gli piaceva molto fisicamente poiché aveva un grosso sedere. Il tentativo andò, però, a vuoto poiché lui non riuscì, nonostante l’interesse, ad avere un’erezione.

Più che l’umiliazione per non essere riuscito ad eccitarsi fisicamente, di quell’esperienza egli ricorda l’umiliazione legata alla forzata constatazione di avere un sedere piatto che ha lasciato , nella sabbia della spiaggia isolata dove avvenne l’incontro, un segno (“un calco”) più piccolo di quello lasciato dal sedere della compagna.

In seguito, non tentò più approcci di natura squisitamente sessuale, ma gli rimase l’ossessione per il sedere “bello tondo”.

Ossessione, questa, che in seguito volle in qualche modo sfogare con una specie di gioco - che abbinava il sedere alla forza fisica – che, sembra, gli venne suggerito da quel che vide durante uno dei suoi viaggi in Africa.

Di questi viaggi, più che le situazioni di disagio vissute dalle popolazioni locali, egli sembra avere conservato il ricordo della prestanza fisica degli uomini africani. In particolare, egli ha raccontato di essere stato impressionato dalle lotte in cui i giovani africani mettevano a confronto la rispettiva forza e che si concludevano con il vincitore che si sedeva sul sedere dell’avversario steso a terra e con la sua vittoria definitiva se quello steso pancia a terra non riusciva a scrollarselo di dosso.

AC1 ha ammesso di avere, in qualche modo, riprodotto questa situazione per lui particolarmente significativa.

Egli ha, tuttavia, precisato di avere fatto queste “prove di forza” “senza malizia”. In particolare, ha ammesso di avere fatto “questo gioco” a ____e, poi, a ____ (circa 15 anni fa) , con un suo parrocchiano, un ragazzo tredicenne :

" in tutto questo mio peregrinare non ho mai avuto problemi di sorta con nessuno. Mi sono sempre comportato correttamente con tutti salvo quelle prove di forza che facevo con i ragazzi ma davanti a tutti e senza malizia. Non ho mai ricevuto reclami di sorta sul mio comportamento né da parte di miei superiori né da altre persone. C'erano due ragazzi, _____ e l'altro se non mi sbaglio _____. Facevano la seconda media a _____e quindi avevano 13 anni. _____era bello robusto mentre _____era magrolino, ecco, normale. Ogni tanto venivano giù a ____ al bagno pubblico a fare il bagno. Io non andavo a fare il bagno. Poi venivano lì all'oratorio a giocare a ping pong. Poi con _____ è successa la storia solita che lui si è seduto sul mio fondo schiena e tentavo di ribaltarlo, di sollevarlo, di farlo saltare. La cosa era reciproca perché poi si sdraiava lui ed io mi mettevo sopra il suo sedere e lui mi ribaltava, mi faceva saltare in aria. Questo succedeva sul divano dell'oratorio. È successo 3 o 4 volte, sempre sul ridere, tütt lì. Non era una cosa sessuale. Gli interroganti mi chiedono perché non facevo la stessa cosa con _____ ed io rispondo che non mi piaceva perché era troppo magro ecco per dirla tutta _____non aveva un bel panettone. …omissis…quando io e _____facevamo queste cose di sedersi uno sul panettone degli altri non c'era presente nessuno altro. Mi viene chiesto di spiegare come mai non c'era nessuno nell'oratorio quando facevo quelle cose lì con il _____d io rispondo che era l'orario propizio, verso le ore 14.00/14.30 perché era d'estate e gli altri andavano tutti a fare il bagno al lago. È vero che non avrei mai fatto quelle cose con _____in presenza di altre persone. Io ero attratto dal fondoschiena del _____perché era un bel fustone e mi piaceva. Ecco se avete capito anche qui ero attratto dai bei panettoni.”

(PS _____29.1.2004 allegato 16)

Durante l’inchiesta pre-dibattimentale, AC1 ha continuato a dire che “i bei panettoni” gli procuravano “un’eccitazione soltanto mentale” e che in quel che faceva “non c’era niente di morboso”:

" Alle domande degli interroganti rispondo che da quello che so io nessuno aveva reclamato per questo mio modo di comportarmi con _____ anche perché non c'era niente di morboso. Era solo la mia solita fissazione di poterlo buttare in aria con il mio sedere. Come ho già avuto modo di dire, in questi anni ho più volte guardato i panettoni belli tondi di ragazzi e ragazze. Non prendevo i fuscelli ma quelli bene in carne. Questo mi capitava già quando ero a _____. Gli interroganti mi chiedono come li guardavo questi panettoni dei ragazzi e delle ragazze ed io rispondo che li guardavo perché attratto dalle curve ben pronunciate e sporgenti. L'è una fissaziun che a gu da tüt la vita … io non mi eccitavo fisicamente guardando quei bei panettoni ma mi eccitavo a livello mentale, assolutamente solo a livello mentale.”

(PS _____ 29.1.2004 allegato 16)

In aula, finalmente egli ha ammesso che, in realtà, l’eccitazione che provava era, a volte (non sempre) fisica e che l’ammirazione che egli provava per quella parte del corpo non era puramente di natura estetica ma aveva una componente erotica.

Componente erotica che, non sempre e nemmeno spesso ma soltanto in alcune occasioni, si traduceva in erezione che, a volte (anche qui non sempre e nemmeno spesso) trovava sfogo in un’eiaculazione spontanea (raramente con la masturbazione).

Tuttavia, AC1 ha precisato che quanto di sessuale poteva esserci in quel gioco era percepito soltanto da lui.

Mai la cosa era percepita dai ragazzi che vi partecipavano per i quali il tutto – che, peraltro, durava pochi istanti anche perché il gioco, per un ragazzo adolescente senza fissazioni, non ha granché di attrattivo – rimaneva soltanto una prova di forza fatta in un modo un po’ inusuale e null’altro.

Tant’è – ha aggiunto AC1 – che nessuno ebbe mai ad esprimere lamentele.

Tuttavia, quest’ossessione – dei sederi e della forza fisica - lo ha accompagnato tutta la vita.

E, in ogni modo nel periodo in cui venne arrestato, AC1 era, inoltre, ossessionato dall’idea, più generale, del sesso e della congiunzione carnale. Tanto che, al commissario che lo interrogava, il sacerdote ha confessato quanto segue:

" Io ho fatto il voto di verginità consacrata ma prima di morire io voglio proprio provare ad andare a letto con una donna, con tutte le precauzioni ma mi a vöri propri andà .. è da tempo che ci penso ma lo voglio proprio fare, non so come ma voglio vedere se ci riesco, magari faccio figure ma non me ne importa".

(PS 26.1.2004 allegato 14 al rapporto di polizia)

  1. Nel giugno 2003, AC1 dovette sottoporsi ad un importante intervento al cuore.

Dimesso dal Cardiocentro, il parroco rimase degente nella clinica di riabilitazione di ____ fino al 16.7.2003.

In seguito, AC1 trascorse un periodo di convalescenza di tre settimane a _______, ospite dei frati cappuccini.

Lì, sempre secondo quanto da lui raccontato, gli capitò di assistere, non visto, ai giochi di un gruppo di adolescenti che, fra loro, utilizzavano un frasario che colpì il _______:

" Un giorno di questo periodo, di pomeriggio, mi trovavo da solo in pineta per una passeggiata. Ricordo che mi ero poi seduto a riposare su una panchina in riva al fiume, nei pressi della cascata della ____. Nel mentre giungevano in loco in scooter e motorini dei giovani ragazzi e ragazze. Penso che erano una decina in totale e ricordo che fra essi vi erano solo 2 o 3 ragazze mentre gli altri erano maschi. Hanno lasciato i mezzi meccanici sul prato della pineta e sono scesi in riva al fiume, lontani dalla mia vista. Penso che probabilmente si sono messi in costume anche se io questa "manovra" non l'ho vista. I ragazzi urlavano e ho sentito distintamente le seguenti frasi: … guarda che mazza (evidentemente riferito al suo organo genitale) se mi si siede sopra una troia le sollevo il culo … un altro diceva ancora: …. Tu pirlino mettilo sopra il mio che te lo sparo via e ti faccio strike e salta il birillo … e poi bestemmiavano anche. Queste due frasi mi hanno fatto impressione e le ho sentite in modo chiaro e poi quando sono ripartiti uno di loro è rimasto indietro rispetto agli altri e ha gridato verso gli amici: …uhei grandi cazzi aspettatemi … ecco.”

(PS 20.1.2004 allegato 12)

Su questi ragazzi e il loro modo d’esprimersi AC1 fantasticò parecchio.

In queste fantasticherie, egli diede vita a dei personaggi immaginari (____ e ____) che avevano (in particolare _______, perché ____ rimase un personaggio soltanto abbozzato) le caratteristiche fisiche che lui avrebbe voluto avere.

Si trattava, cioè, di ragazzi estremamente muscolosi e fisicamente molto forti, in grado di sollevare e buttare in aria delle ragazze senza sforzo alcuno.

Inoltre – e questo solo _______ – si trattava di un personaggio dotato di un pene di dimensioni ragguardevoli e che aumentavano in proporzione durante l’erezione e che, con il pene eretto, era in grado di sollevare la sua compagna – _______, più grande di lui (lei aveva 21 anni, lui ne aveva appena diciassette) – con cui, peraltro, faceva sesso in modo disinvolto e spensierato (e, anche, piuttosto inverosimile).

  1. Di questi personaggi AC1 parlò dapprima a _______ (nato nel ____), un ragazzo di _______ che faceva da anni il chierichetto e che, in quegli anni di frequentazione assidua della chiesa e della casa parrocchiale, era diventato una sorta di amico del parroco:

" Io conosco AC1 da quando frequentavo la quarta elementare. Ho cominciato a diventare chierichetto e lo sono tuttora. Negli ultimi tempi sono stato un po’ una persona di riferimento per il servizio alla messa, visto che ero uno dei vecchi, e facevo bene il lavoro. Tra me e AC1 è nata un'amicizia. Per me era una persona di una certa importanza. Con lui parlavo anche un po’ dei miei problemi, quei piccoli problemi che ha ogni ragazzo, del tipo le relazioni con i propri amici. Lui mi consigliava. Io ho cominciato a frequentare il AC1 anche all'infuori della domenica a Messa. Andavo a casa sua ogni tanto, la sera. Ero lo scorso anno, non ricordo esattamente quando. Avevo 15 anni. Poi c'è stato un periodo che andavo da lui più spesso, sempre durante lo scorso anno, e con spesso intendo due o tre sere alla settimana…omissis… . Devo dire che il mio rapporto con il AC1 era anche un rapporto basato su una comodità, e meglio quella di avere a disposizione, quando lo volevamo, la sala della parrocchia per le nostre feste. Lui ce la metteva a disposizione senza farci pagare nulla. Con il AC1 parlavo del più e del meno. I nostri discorsi spaziavano si diversi temi, non ve ne erano di precisi. Lui mi aveva anche chiesto aiuto per identificare dei giovani che creavano disturbo davanti alla chiesa.”

(PS 28.1.2004 allegato 15)

Come si diceva, di quei personaggi inventati AC1 cominciò a parlare con _______:

" Prima della cresima del 2003, AC1era andato a _______ dopo l'operazione al cuore in vacanza per qualche settimana. Non ricordo il periodo, comunque era lo scorso anno 2003. Quando è tornato, in occasione di uno dei nostri incontri, ha cominciato a raccontarmi di un certo _______ e della sua ragazza, una certa _______. Mi ha raccontato tutta una serie di cose sui due, in particolare che stavano a _______, che la madre del ragazzo era la padrona di un'agenzia di viaggio di _. AC1mi aveva raccontato che a _______ aveva conosciuto questo ragazzo, e mi ha raccontato alcuni dettagli sulla sua vita, ma nulla di particolare. Ha poi parlato anche di un certo . Durante i nostri incontri successivi, AC1ha cominciato a far dei discorsi un po’ strani, mostrandomi anche delle lettere scritte con il computer o la macchina da scrivere. Mi leggeva anche le lettere del , che invece erano scritte a mano. In pratica AC1mi raccontava di alcune avventure avute dall' con la sua amica . Mi diceva che _______ aveva 17 anni, mentre _______ era più grande di lui. Una volta mi ha letto una lettera dell' che raccontava la sua avventura in un bar di , dove questo _______ ha chiesto a AC1di buttare per terra il coltello, così lui poteva sbirciare sotto la gonna. In un'altra occasione, ha parlato di un'avventura avvenuta tra questo _______ e la _______ nella vasca da bagno. In un'altra occasione, AC1mi ha raccontato che _______ gli aveva scritto che la _______ gli aveva misurato la circonferenza delle chiappe e la misura dell'uccello. Stando al racconto del AC1, questo _______ era superdotato. Devo dire che spesso raccontandomi queste cose, AC1mi faceva vedere le lettere che gli erano state scritte. Quando lui mi raccontava queste cose eravamo sempre da soli, a casa del AC1. Non me le raccontava tutte le sere, forse una settimana sì, una settimana no. Non era l'unico argomento di conversazione, come ho già detto. …omissis… Del _______ mi ha raccontato poco. Mi diceva che faceva il falegname e che era muscoloso. E basta. Di lui non mi ha detto nessun particolare relativo alla sessualità. Ricordo che una volta, non so dire quando esattamente, il AC1, in occasione di uno dei nostri incontri, aveva fatto una battuta scherzosa sul mio fondoschiena. Diceva che avevo due ciliegine e che non avrei mai battuto l' in bicicletta. Io gli ho risposto, sempre scherzando, che anche lui avrebbe avuto delle difficoltà a battere l' in bici visto che faceva solo la ciclette."

(PS 28.1.2004 ____ allegato 15)

AC1 ha dichiarato di avere raccontato le avventure di _______ a _______ per svegliarlo un po’. A suo parere, il ragazzo era troppo riservato e immaturo dal profilo sessuale e, per questo, la sua curiosità verso quella dimensione della personalità doveva essere – a sentire il _______ - un po’ stimolata.

_______, dal canto suo, ha dichiarato di essersi, in un primo tempo, sentito un po’ imbarazzato da quei racconti ma di non avere mai parlato a nessuno di questo suo imbarazzo perché AC1 “era un amico” e, inoltre, lui, astrazion fatta per il lato sessuale, era interessato alla vita di _______ che era diventato una sorta di “amico virtuale”:

" Devo dire che i discorsi ad aspetti sessuali che il AC1 mi raccontava circa l'_______ e la , mi hanno in un primo momento imbarazzato. Non capivo perché il AC1 parlava di queste cose con me. Non capivo neppure come mai _______ e la sua ragazza parlavano con un prete di quello che facevano. Poi la cosa è entrata nella normalità. Io ho cominciato a pensare che lui fosse un prete moderno e al passo con i tempi. Devo dire che questi discorso non mi attiravano, perché mi raccontavano di un tipo più grande di me, più muscoloso e la tipa lavorava in un ristorante. D'altro canto non ho mai chiesto al AC1 di non raccontarmi queste cose. A me interessava la vita di questo _______ che per me indirettamente era diventato un amico anche se non lo conoscevo. Era diventato una sorta di amico che definisco "virtuale". Non mi interessavano tutti i particolari relativi alla vita sessuale dell'. Mi interessava la sua vita in generale. Io di questa cosa non ne ho mia parlato con nessuno per mia scelta. L'ho scelto così. A dire la verità ho deciso di non dire nulla perché avevo pensato che c'era qualcosa che non funzionava in quello che AC1mi diceva, nei suoi discorso sulla sessualità dell'_______. Ma gli ero amico, e pensavo che dicendo qualcosa a qualcuno gli avrei creato dei problemi, lo avrei tradito."

(PS 28.1.2004 ____ allegato 15)

Va detto che, in aula, AC1 ha, più o meno, ammesso che, in realtà, parlare di _______ e _______ rispondeva, in qualche modo, ad una sua esigenza. In sintesi, a lui piaceva raccontare quelle cose perché, identificandosi in _______, viveva virtualmente quel che lui avrebbe voluto essere e le esperienze che lui avrebbe voluto vivere e i ragazzi cui raccontava dei campi in cui _______ eccelleva (forza fisica, dimensioni del pene e del sedere, prestazioni sessuali) erano il pubblico della cui ammirazione – traslata – necessitava.

  1. Nell’ottobre 2003 _______ presentò a AC1 _______, un ragazzo quasi diciassettenne (avrebbe compiuto i 17 anni il ____), di religione protestante ed abitante a _______.

Da subito, i contatti fra _______ e il sacerdote si fecero regolari. In particolare, il ragazzo confidava a AC1 i suoi problemi e ne cercava i consigli:

" Ho conosciuto AC1 mi sembra nel corso del mese di ottobre scorso. Me lo aveva fatto conoscere un mio amico di nome ____ che già frequentava e conosceva. All'inizio AC1si comportava con me in modo del tutto normale. Era molto simpatico e aveva tanta comprensione per i problemi dei giovani. Per questo motivo lo frequentavo spesso andando anche a trovarlo a casa sua. “

Il ragazzo apprezzava la compagnia e i consigli del sacerdote tanto che, a fine novembre (si era al 28.11.2003), gli presentò la sorella quattordicenne, _______, che aveva problemi di natura sentimentale e che, per quel motivo, era piuttosto giù di morale. Il ragazzo voleva che la sorella si rasserenasse parlando dei suoi guai con il sacerdote:

" Il 28.11.2003 io e mio fratello siamo andati a rendere visita a questo prete nella sua casa parrocchiale. Il motivo di questa visita sta nel fatto che io ero giù di morale perché il mio ragazzo mi aveva lasciato e mio fratello mi proponeva di andare da AC1a parlare con lui ciò che abbiamo fatto. In questa circostanza avevo avuto modo di sentire bestemmiare il prete con parole del tipo ..porco Dio, figa… ecc. La cosa mi ha un po’ sconvolta perché io ho sempre conosciuto preti che insegnano a non bestemmiare. Mio fratello invece se la rideva dicendo che lui era un prete moderno adatto ai giovani.” (_______, 30.12.03).

Va, di transenna, detto che AC1, al dibattimento, ha detto di non avere mai bestemmiato.

Comunque, nel corso di quell’incontro, il sacerdote venne colpito dal sedere della ragazza di cui - in silenzio e senza lasciar trapelare nulla - apprezzò fortemente le rotondità.

  1. Poi, secondo quel che ha raccontato _______, nel corso del mese di dicembre, AC1 cominciò a fare apprezzamenti sul fisico del ragazzo, in particolare cominciò a complimentarsi con lui perché “era un bel fustone” e negli SMS che si scambiavano iniziò ad utilizzare terminologie piuttosto pesanti e a far riferimento a questioni di natura sessuale:

" Se non mi sbaglio è stato in dicembre che ha cominciato ad elogiare il mio fisico dicendomi sovente che ero un "fustone" ben dotato e con ciò si riferiva ai miei genitali. Nel contempo ha iniziato ad inviarmi SMS dal chiaro contenuto erotico/sessuale che all'inizio io non avevo fatto caso più di tanto pensando che volesse scherzare. Quando mi inviava SMS si riferiva al membro maschile con il temine di "C2".”

  1. Un giorno la cui data non ha potuto essere precisata – ma si era, in ogni caso, nei primi di dicembre – _______, la sorella quattordicenne di _______, lesse sul natel del fratello un SMS che la inquietò.

Preoccupata, la ragazza chiese al fratello se quel tipo di SMS non gli desse fastidio. _______ la tranquillizzò dicendo, in buona sostanza, che si trattava di un prete che si adeguava al linguaggio in uso fra i giovani:

" Visto il contenuto scabroso ne ho parlato con mio fratello chiedendogli se per lui era normale e lui mi ha detto "scialla". Mi ripeteva che il prete voleva entrare nel mondo dei giovani e si adeguava con il loro linguaggio.”

(_______, 30.12.03)

  1. Sembra, poi, che, dopo il primo, _______ trovò altri SMS di contenuto simile sul cellulare del fratello e, perciò, nonostante _______ le avesse detto di non dir nulla ai genitori, _______ raccontò loro tutto.

Parlando successivamente con gli inquirenti, i due genitori dissero che la figlia era apparsa loro molto turbata dal contenuto degli SMS e, perciò, preoccupata per i rapporti che potevano esserci fra il fratello e il prete:

" Nostra figlia, pur essendo molto giovane,era molto preoccupata per quello che aveva letto e sul rapporto che esiste fra questo AC1e il fratello”.

(_______, PS 13.12.2003)

" _______ dopo avere letto i primi messaggi ricevuti da suo fratello era molto preoccupata, nel senso che era spaventata per il contenuto degli stessi. Voglio precisare che quando ha letto questi messaggi era assieme a mia moglie che era più vicina di me a nostra figlia",

(_______, verb PP 24.3.2004)

" Confermo che quando _______ ha visto i primi messaggi che _______ aveva ricevuto è venuta subito da me a dirmelo. Era sconvolta e scioccata per il loro contenuto volgare. Non si ricordava esattamente le parole e le frasi utilizzate".

( PP - il 24.3.2004 - _______

  1. Messi in allarme dalla figlia, i signori _______ riuscirono, una notte, a leggere due SMS inviati dal _______ al figlio. Di questi SMS – che non furono fotocopiati – hanno detto agli inquirenti quanto segue:

" Uno il prete l'aveva inviato a _______ il 9.12.2003 ed in pratica il tenore del contenuto era il seguente:" … adesso è la buona stagione … è molto più dura la canna e le ragazze amano questo … la mia canna è molto gigante e ha molto successo, vedrai … nella mia camera segreta che ho in casa mia …" Il messaggio proseguiva con diverse altre sconcezze anche in riferimento al liquidi seminale ecc. Quindici giorni o tre settimane prima gliene aveva inviato un altro che da quello che ricordiamo diceva: "… non devi farti problemi la tua canna non è troppo piccola … altrimenti di do … sul sedere che dopo si gonfierà…" Vogliamo precisare che questi SMS erano molto lunghi ed è per questo motivo che non riusciamo a ricordarne tutto il contenuto oltre a ciò non abbiamo neppure potuto fare qualcosa per rilevare questi SMS perché il telefonino era scarico”.

(_______, PS 13.12.2003)

I signori _______ – genitori comprensibilmente allarmati – cercarono di parlare con _______.

Il ragazzo, però, rifiutò qualsiasi dialogo, arrabbiandosi con i genitori e difendendo il sacerdote che – secondo lui – non faceva nulla di male:

" Abbiamo cercato di parlare con nostro figlio cercando di fargli capire che non era normale che un prete scriveva cose erotiche e ciò in riferimento al primo SMS. _______ si è arrabbiato dicendoci che AC1è così ma non fa niente di male. Abbiamo cercato di approfondire soprattutto quando abbiamo sentito dell'ultimo arresto per pedofilia ma nostro figlio ha cambiato discorso e si è arrabbiato.” (_______, PS 13.12.2003)

" dopo la metà di dicembre, ho cercato di parlare con _______. La discussione non era diretta su AC1ma sul contenuto degli SMS. Lui si è arrabbiato moltissimo, dicendomi che AC1era un tipo a posto”.

(_______, PP 24.3.04)

  1. Così, vista l’impossibilità di convincere il ragazzo che non era opportuno proseguire quel tipo di rapporto con il sacerdote, i coniugi _______ – allarmati anche dai casi di pedofilia di cui la stampa aveva parlato – decisero di rivolgersi alla polizia.

Lo fecero il 13 dicembre 2003.

Alla polizia i coniugi _______ dissero di essere preoccupati, non soltanto per il figlio, ma anche per gli altri numerosi ragazzi che frequentavano la casa parrocchiale di _______:

" Io e mia moglie siamo venuti presso questi uffici oggi per segnalare una situazione che ci preoccupa molto e che vede coinvolto nostro figlio _______, 29.12.1986 e il _______di _______. Non sappiamo da quanto tempo nostro figlio, come tanti altri, frequentano questo prete che noi conosciamo solo per nome. Il prete in questione mette a disposizione dei giovani un locale vicino alla chiesa dove vengono fatte delle feste _______ è apprendista idraulico al primo anno. Nostro figlio è solito uscire spesso la sera. Ha un motorino. Ci diceva che andava fuori con degli amici. Generalmente rientra non più tardi delle ore 23.00/24.00. Circa un mese fa nostra figlia _______, ci informava che _______ gli aveva mostrato degli SMS che aveva ricevuto sul suo telefonino da parte di AC1; SMS di carattere erotico.…omissis…Spesso questo prete invita fuori i ragazzi a mangiare la pizza e paga sempre lui … Non abbiamo ritenuto di informare nostro figlio delle nostre intenzioni di denunciare i fatti perché siamo certi che lo avrebbe detto a AC1 vista la sudditanza che si è creata fra i due e con tanti altri ragazzi. Siamo veramente preoccupati che nostro figlio e altri possano diventare potenziali vittime di atti sessuali da parte di AC1 che secondo noi circuisce i ragazzi”

(_______, PS 13.12)

  1. Come visto, i coniugi _______ non dissero a _______ di avere denunciato il _______.

Non lo fecero, come visto, perché erano sicuri che, se _______ lo avesse saputo, avrebbe immediatamente avvisato AC1.

_______, invece, seppe della denuncia ed accompagnò i genitori in polizia.

Quel giorno la ragazza non venne sentita dagli inquirenti.

Rimase, fuori dall’ufficio in cui avvenne la segnalazione, per occuparsi del fratellino.

" _______ è stata informata che avevamo denunciato i fatti lo stesso giorno in cui siamo venuti in polizia e quindi il 13 dicembre 2003. Lei era venuta con noi in polizia per curare , che è il figlio minore. ADR quel giorno _______ non è entrata nell'ufficio della polizia, non è stata interrogata, né è stata interpellata in merito ai fatti denunciati.” (, PP 24.3.2004)

  1. I coniugi _______ lasciarono gli uffici della polizia con l’impegno a trovare elementi che supportassero la loro segnalazione. In particolare, si impegnarono a cercare di intercettare eventuali altri SMS che il _______ avrebbe inviato al figlio e a trasmetterli alla polizia:

" Al termine del verbale del 13 dicembre 2003, siccome fino a quel momento non disponevo di nessuna prova concreta, mi sono impegnato con la polizia a produrre queste prove non appena le avessi ricevute.”

(_______, PP 24.3.2004)

La polizia diede, così, ai signori _______ le indicazioni necessarie per inviare gli SMS eventualmente intercettati:

" Si dichiaravano d’accordo, qualora si fosse presentata l’occasione, di inviarci eventuali altri messaggi SMS che riuscivano ad intercettare sul telefonino del proprio figlio e pertanto veniva fornito, oltre al numero fax dell’ufficio, quello di telefono di servizio _______in uso quale collegamento ufficiale professionale alla sottoscritta”

(cfr rapporto di polizia pag. 5/9)

  1. Il 15 dicembre, _______ riuscì ad intercettare sul cellulare del fratello un SMS inviato dal sacerdote:

" …io avevo già avuto l'occasione di frugare nel natel di mio fratello e vedere un SMS che AC1gli aveva spedito. Trattasi del SMS di cui ho già fornito fotocopia e che inizia con: meditato sui SMS … e del quale purtroppo non dispongo del mittente perché, per la fretta, ho dovuto copiarlo velocemente."

(_______ 30.12.03)

L’SMS – inviato dal sacerdote – era il seguente:

" Meditato sui sms? Certo che ne la danno, con un colpo col cazzo nel culo serissimo e potente - tu non puoi competere - che sballo a giocare a scopa! Tu col fumo lo rimpicciolisci (…) e nella figa rischia la spremuta di ciliegine e di un pirellino x un buon nocino!"

Questo SMS, inviato da _______ dal cellulare del fratello a quello del padre, venne, poi, trasmesso alla polizia il 15.12.2003 (cfr fotocopie natel in atti sub n. 1)

  1. A proposito degli SMS trovati sul natel di _______ dopo la denuncia fatta dai genitori del ragazzo, cioè dopo il 13. dicembre 2003, nel rapporto di polizia, si legge quanto segue:

" A questo momento (ndr: la frase segue quella secondo cui il 13.12.2003 ai genitori vennero dati i numeri di telefono) iniziava una vera e propria ondata di messaggi SMS che ci venivano regolarmente inviati e da parte nostra fotocopiati fino alla richiesta del 29.12.2003 di mettere sotto controllo le utenze telefoniche in uso al sacerdote." (rapporto di polizia pag 5/9)

Questa frase non è precisa.

In realtà dagli atti risulta che, dopo il 15.12 (cioè dopo il reperimento da parte di _______ dell’SMS riprodotto sub punto 14), non vi fu più alcun SMS intercettato dai familiari di _______ e da questi inviato alla polizia prima del 22 dicembre 2003.

Di “ondata di SMS” si può, certo, sì, parlare ma soltanto a partire dal 22.12.2003, cioè a partire dal momento in cui _______ entrò in contatto con il _______.

  1. I signori _______ hanno dichiarato di avere, dopo la segnalazione alla polizia, intercettato di notte, di nascosto dal figlio, sul cellulare di _______altri SMS:

" Nei giorni successivi _______ha ancora ricevuto altri SMS. A quel momento, senza farmi accorgere da _______, li ho copiati o sul mio natel o su quello di mia moglie e da qui li abbiamo fotocopiati per consegnarli alla polizia. Solo in due occasioni ho inviato direttamente il messaggio alla polizia. Ricordo in particolare che uno di questi, giunto verso le ore 22.00 l'avevo trasmesso alla polizia dimenticando di mettere il mio mittente, per cui vi è stata una cattiva reazione da parte della polizia."

(_______PP 24.3.2004)

" Quando abbiamo lasciato gli uffici della polizia siamo rimasti d'accordo che avremmo sorvegliato _______ per vedere come si comportava e soprattutto avremmo cercato di fotocopiare o di inviare i messaggi che lui riceveva da AC. Questo è stato difficile perché aveva sempre il natel su di sé. La prima volta, per evitare che _______ si accorgesse di qualche cosa, abbiamo copiato uno di questi messaggi sul natel di _______ e dal suo lo abbiamo trasmesso alla polizia. Così facendo però non era più possibile vedere il mittente del messaggio originale. In seguito abbiamo fotocopiato dei messaggi, però unicamente dal natel di _______. A _______ non abbiamo detto nulla"

(_______, PP 24.3.2004)

In realtà, come visto sopra, emerge dagli atti che gli SMS intercettati dopo la segnalazione alla polizia sono tutti - tranne quello succitato - successivi al 22 dicembre 2003.

Pertanto, forza è constatare che, in ogni caso fra il 15 e il 22 dicembre 2003, non vi furono – o non furono intercettati, ciò che, per quel che qui interessa, equivale alla prima ipotesi – SMS inviati dal _______ a _______.

O, perlomeno, significa che non vi furono, dopo il 15.12 e prima del 22.12.2003, SMS ritenuti sconci dai familiari di _______ e, quindi, ritenuti degni di segnalazione.

  1. _______– ad eccezione della visita fatta con il fratello il 28 novembre e un brevissimo incontro durante una festa di ragazzi nella casa parrocchiale – non ebbe nessun contatto con AC1 sino al 20 dicembre 2003 giorno in cui ricevette una telefonata in cui il sacerdote le chiese se era disposta ad accompagnarlo a _______ per aiutarlo a scegliere qualcosa da regalare a _______ per il suo compleanno.

Il _______, avuto il consenso della ragazza, propose, per la trasferta, il giorno successivo, cioè la domenica 21 dicembre (i negozi erano aperti poiché si era nel periodo pre-natalizio).

La ragazza disse che, per lei, sarebbe stato meglio il lunedì 22.

Il _______, cui il cambiamento di data non poneva problema alcuno, le disse che sarebbe passato a prenderla a casa, ma lei rifiutò e gli propose di incontrarsi vicino alla banca Raiffeisen di _______:

" era AC1che mi chiedeva se il giorno dopo, domenica, potevo andare con lui a cercare dei regali. Io gli dicevo che sarebbe stato meglio il lunedì 22.12 e lui è stato d'accordo. Lui voleva passare a prendermi a casa mia ma io non ci tenevo a mostrargli dove abitavo e perciò gli ho dato appuntamento presso la Banca ____ di _______ dove ci siamo incontrati verso le ore 13.30. io nel frattempo avevo informato i miei genitori.”

(_______ 30.12.2003)

  1. A casa, _______ disse ai genitori della telefonata di AC1 precisando che lei aveva accettato la sua proposta. Dopo qualche perplessità, i genitori diedero il loro consenso a che la figlia andasse a _______ con il sacerdote:

" che quando _______ è andata con AC1 a _______ per acquistare il regalo di compleanno a _______ ero preoccupata. Ne ho discusso con _______, ma lei mi ha detto che non sarebbe successo nulla, anche perché a _______ sarebbero stati in mezzo alla gente. Aveva inoltre programmato di chiamarmi che tutto era tranquillo e così ha fatto. È stata assente anche poco tempo, forse circa un'ora, un'ora e mezza.”

(_______, verb PP 24.3.2004)

Anche gli inquirenti furono informati dell’invito di AC1 e dell’accettazione di _______.

In aula, il commissario TE 1 ha dichiarato di non ricordare se quest’informazione fosse stata data loro prima o dopo la trasferta a _______.

In ogni caso - ha detto il commissario - non furono loro a proporre alla ragazza di accettare la proposta del _______.

  1. Il lunedì 22 dicembre, dunque, i due si recarono a _______.

In un negozio specializzato in abbigliamento per i giovani, _______ indicò al _______ un pullover che sarebbe piaciuto al fratello.

Il _______ lo acquistò.

Secondo quanto dichiarato dalla ragazza, il _______ insistette anche per regalarle una minigonna piuttosto costosa. Lei rifiutò ma, alla fine, si vide costretta ad accettare almeno un CD.

Il _______ ha dato in aula, di questa questione, una versione diversa, secondo cui fu _______ che gli chiese perché a lei lui non regalasse nulla. Dopo avere nicchiato, dicendo che il regalo era per il compleanno di _______ e che lei non compiva gli anni in quel periodo, egli si decise a regalarle un CD perché il nome della ragazza aveva attinenza con il Natale.

I due, invece, hanno dato versioni concordi sul fatto che il _______ non aderì all’invito di _______ di andare a bere qualcosa al Mc Donald’s e che preferì andare in un bar più discosto per non essere visto da troppe persone.

Va precisato che, in quell’occasione, il comportamento e la conversazione del sacerdote non diedero adito ad alcuna lamentela da parte della ragazza:

" Siamo stati in giro assieme per circa un'ora e quindi lui mi ha riportata alla ____ dove ci eravamo incontrati. Durante il tragitto in auto e le spese natalizie il prete non si è rivolto a me in modi particolari.” (_______ 30.12.03)

A questo proposito, la madre della ragazza – che aveva concordato con lei che, durante la trasferta a _______, si sarebbero tenute in contatto telefonico – ha dichiarato quanto segue:

" Aveva inoltre programmato di chiamarmi che tutto era tranquillo e così ha fatto. È stata assente anche poco tempo, forse circa un'ora, un'ora e mezza. Quando è rientrata mi ha detto che con AC1aveva parlato un po’ di tutto ma che era stato corretto. Ricordo unicamente che _______ mi aveva riferito che AC1non voleva farsi vedere troppo in giro”.

(_______, verb PP 24.3.2004)

  1. La ragazza ha conservato le ricevute degli acquisti fatti dal _______.

Nessuno ha chiarito la questione delle motivazioni che indussero la ragazza ad un gesto così inusuale quale quello di conservare le ricevute di pagamento di acquisti fatti da una terza persona.

Chi scrive ha meditato a lungo - ancora sin poco prima della chiusura dell’istruttoria dibattimentale - sull’opportunità di chiamare la ragazza a testimoniare per chiarire questo ed altri aspetti rimasti poco chiari.

Della possibilità che si sarebbe resa necessaria l’audizione in aula della ragazza e di _______ chi scrive, prima del dibattimento, aveva avvisato telefonicamente il patrocinatore di parte civile, pregandolo di preparare i ragazzi a tale eventualità.

Il patrocinatore di PC ha reagito con uno scritto in cui chiedeva alla Presidente della Corte di riflettere sull’opportunità di una tale audizione, rendendola attenta al fatto che i due ragazzi – in particolare _______ – già avevano dovuto subire pressioni e sofferenze di non poco conto e che il solo pensiero del dibattimento incombente bastava ad acuire (cfr doc TPC 9).

Così, alla fine, la Presidente ha optato per non sentire, in particolare, la ragazza proprio per evitare di continuare a farle subire quelle situazioni stressanti che aveva dovuto subire sin dagli inizi del suo coinvolgimento in questa vicenda.

Certo è che la risposta più verosimile da dare al quesito posto sopra non è certamente quella secondo cui il prendere le ricevute (che, di regola, il venditore consegna all’acquirente e che l’acquirente, di regola, non consegna alla persona cui regala gli oggetti acquistati) fu un’iniziativa spontanea della ragazza.

Ben più probabile è la versione secondo cui gli inquirenti, avvisati della trasferta programmata e del suo scopo, consigliarono la ragazza di agire in tal senso.

  1. Al rientro a casa, _______ diede le ricevute alla madre:

" La ricevuta di questi due acquisti l'ho data poi a mia madre.“

(_______ 30.12.03)

Subito, le ricevute vennero consegnate in polizia.

Le ricevute degli acquisti del pullover e del CD sono in atti quale allegato 5 al rapporto di polizia.

Il foglio che ne raggruppa le due fotocopie porta, manoscritta, la data 23.12.2003 e la firma di _______

Ciò può significare soltanto che esse sono state consegnate alla polizia il giorno successivo alla “gita” a _______ dal padre della ragazza.

Questa sollecitudine nel consegnare le ricevute agli inquirenti non può che essere considerata una conferma del fatto che il farsi consegnare le ricevute degli acquisti fu un atto che venne suggerito alla ragazza dagli inquirenti .

  1. In sintesi, dunque, ben si può affermare che, già a partire dal 13.12 – con l’impegno a cercare di reperire eventuali SMS inviati dal sacerdote a _______– ma, in ogni caso, a partire dal 22 dicembre, i coniugi _______ e _______ agirono di concerto con gli inquirenti per aiutarli a reperire prove che potessero fondare i sospetti secondo cui il _______ circuisse dei ragazzi (cfr, peraltro, l’intervento del patrocinatore civile in aula e riportato in initio).

Che questa fosse la motivazione che animava i signori _______ risulta chiaramente dagli atti:

" in quel periodo, ritenevo mio dovere civico continuare questa situazione e denunciare questi fatti dopo avere constatato che la casa parrocchiale era frequentata a tutte le ore da altri ragazzi.

Adr che, ad esempio, quando avevo letto in un messaggio a _______ della “camera segreta” ed avevo saputo che si era recato da AC1, e che dopo un’ora era ancora lì, ero molto preoccupato e ho pensato che la cosa poteva avvenire con altri ragazzi”.

(_______, verb PP 24.3.2004)

" A domanda dell’avv. _______ rispondo che ci aspettavamo che la polizia intervenisse subito , anche se ci siamo resi conto che per poterlo fare avevano bisogno di tempo e di prove. Avevamo pure constatato che vi erano altri motorini davanti alla casa parrocchiale e quindi abbiamo pensato che erano coinvolti altri ragazzi.

…omissis…

Inizialmente avevo anche pensato di andare da AC1e rompergli il naso e dirgli di smetterla con i miei figli. Sapendo però che la sua casa era frequentata anche da altri ragazzi, ho pensato che non era giusto perché avrebbe smesso con i miei figli ma avrebbe continuato con gli altri e non era più controllabile”

(_______, PP 24.3.2004)

Che questo – cioè la necessità di trovare elementi a sostegno del sospetto secondo cui il sacerdote fosse protagonista di una serie di abusi sessuali su ragazzi

  • fosse lo spirito che ha animato tutto l’operato degli inquirenti, di _______ e dei suoi genitori è, poi, stato confermato in aula dal commissario TE 1 che, al proposito, ha detto quanto segue:

" Sempre in relazione all'inchiesta, a domanda dell'avv. ____ , dichiaro che ho sempre detto alla famiglia _______che con i messaggi che il _______ scriveva a _______e poi successivamente con quelli che il _______ inviava a _______c'era materiale a sufficienza per accusare il sacerdote di molestie. Non di più. Per ottenere prove o elementi che supportassero un'imputazione più grave era necessario proseguire con l'inchiesta. Ho sempre però detto chiaramente alla famiglia _______ che loro potevano interrompere l'inchiesta in ogni momento. Quindi l'inchiesta così come risulta dagli atti è proseguita sempre con il consenso della famiglia _______.“

(verb dib pag 15 )

  1. In aula, AC1 ha detto che, durante quella “gita” a _______, _______ gli chiese di mandare anche a lei quelle barzellette che mandava al fratello (cfr verb dib pag 2).

Il commissario TE 1 ha negato che questa richiesta venne suggerita a _______ dagli inquirenti.

Tuttavia, ha dichiarato di esserne stata a conoscenza pur non potendo precisare quando l’iniziativa di _______ le venne comunicata:

" Preciso pure che non è stata la polizia a suggerire a _______ di chiedere al _______ di inviarle degli sms così come lui faceva con il fratello. Mi viene detto che AC1 al dibattimento ha dichiarato che fu proprio _______ a chiedergli di mandarle per sms delle barzellette come quelle che inviava al fratello. Io dichiaro che la cosa non mi è nuova. Ricordo qualche cosa in questo senso. Del resto dichiaro che questa cosa è coerente con il forte desiderio che allora _______ aveva di proteggere il fratello che vedeva insidiato dalle attenzioni del _______. “

(verb dib pag 15)

La dichiarazione del sacerdote in merito alla richiesta che _______ gli fece quel pomeriggio è supportata – oltre che dalla dichiarazione in aula del comm. TE 1 – dal fatto che, effettivamente, prima della sera del 22 dicembre, AC1, pur avendo già il numero del cellulare della ragazza, non le scrisse mai alcun SMS.

Certo è, poi, che a partire dal 22 dicembre la famiglia _______ si tenne giornalmente in contatto con gli inquirenti:

" a partire dalla sera del 22.12.2003 AC1 iniziava così a inviare pure messaggi SMS, dal contenuto più che discutibile, per non dire scabrosi, anche alla giovane _______; SMS che risultano agli atti e annessi al presente rapporto.

La stessa segnalava giornalmente (sott. del red) ai propri genitori e ai nostri servizi ogni e qualsiasi contatto con il _______, consegnandoci ogni e qualvolta, le fotografie, gli scritti ed i regalini che il sacerdote le dava rispettivamente le faceva”.

(rapporto di polizia pag 5/9)

A questo proposito, _______ al PP ha dichiarato quanto segue:

" Oltre alle due occasioni in cui sono stata interrogata, ho incontrato gli agenti di polizia altre due volte, ossia per consegnare le fotografie ricevute la seconda e la terza volta. I contatti con la polizia li tenevano i miei genitori, che mi riferivano quanto avevano detto. In alcune occasioni, soprattutto quando ricevevo i messaggi molto tardi, li inviavo alla Comm. TE 1 così che potesse vederli subito. Non ricordo quanti gliene ho inviati esattamente poiché erano molti.”

(_______, verb PP 24.3.2004)

  1. Così il 22 dicembre 2003 vennero fotocopiati da _______ e dai suoi familiari i seguenti 5 SMS inviati dal _______:

" Per il vento albero natale caduto sul balcone e palle rotte. Per fortuna ho le mie di ricambio! Dimenticato lettera auguri."

mittente: ______

inviato 22:29:53, 22/12/2003

" Arriva da me ragazza 18 anni fondiskiena a sfera perfetta. Dopo un po grido hai ragno sul culo. Resta ferma x paura e urla uccidilo. Le do una pacca sul c… l hai ucciso? No - rispondo - non si vede più, sara andato a mettersi carpe x giocare a pallone! E se il ragno saltasse fuori quando tu e _______ sarete sulla neve? Ah! Quelles bonnes fessees! Ah! Ah!"

mittente: _______

inviato 22:30:31, 22/12/2003

" X un ben fornito come me in attrezzo invernale … invece di dire - masticai - io dico masticazzi! Quelli degli altri li mastico in un boccone! Povero pirlino di _______

  • diglielo"

mittente: _______

inviato 22:31:41, 22/12/2003

" Il passato remoto di masticare e masticai. Dato la performance invernale del mio, io dico masticazzi, me li mangio i cazzi dei maskietti bulletti!"

mittente: _______

inviato 22:33:44, 22/12/2003

" Non hai capito la finezza, te la spiegherò domani. Non eccitarti fa sogni dorati!"

mittente: _______

inviato 22:33:15, 22/12/2003

Anche se il numero di telefono indicato come mittente corrisponde al cellulare di _______, non è dato sapere con certezza chi fu il primo destinatario di questi SMS . Non si sa, cioè, con certezza quali di questi SMS furono inviati a _______ e quali, invece, se ciò fu il caso, vennero inviati a _______ e, poi, da _______ copiati sul suo.

L’istruttoria pre-dibattimentale non rivela alcun accertamento in tal senso.

In aula, AC1 non è stato in grado di essere preciso sulla questione.

Tuttavia, l’analisi del loro contenuto rende più verosimile l’ipotesi secondo cui tutti questi SMS furono inviati a _______ (ad eccezione del primo, il cui contenuto non dà indicazioni sul suo destinatario).

Non si sa se _______ rispose a questi SMS né, evidentemente, se ciò fu il caso, come rispose.

Forza è constatare, perciò, che gli inquirenti non hanno chiesto alla ragazza di inviare loro, oltre gli SMS di cui il _______ era mittente, anche quelli che gli venivano inviati in risposta.

In aula, AC1 – pur ammettendo che tutti gli SMS scritti erano, come minimo, sconvenienti – ha precisato che in alcuni di essi, soprattutto in questa prima fase, egli si limitava a riportare delle barzellette, proprio perché il tutto iniziò in risposta alla richiesta della ragazza di inviare, anche a lei, le barzellette come quelle che inviava a _______.

In particolare, ciò fu il caso – cioè si trattò di barzellette, sconce, ma barzellette - per gli SMS contenenti il gioco di parole “masticai/masticazzi” che sarebbe, addirittura, stato estrapolato da una barzelletta contenuta in uno dei libri “umoristici” (le virgolette sono d’obbligo se il livello è questo) di _______ Totti.

Il gioco del ragnone sul fondoschiena trarrebbe, pure, spunto da una barzelletta che, sembra, circoli negli ambienti maschili.

Detto questo sull’origine degli elevati pensieri che il _______ dedicava alla ragazza, va, comunque, ricordato che, immaginare quelle situazioni – e ci si riferisce, qui, in particolare, al ragnone sul fondoschiena – procurava a AC1 dei brividi che non erano esclusivamente di natura umoristica.

  1. Il giorno successivo, cioè il 23 dicembre 2003, AC1 inviò i seguenti messaggi via SMS:

" che significa Cmq? X pranzo mi preparo uccelli - quaglie - dato che sono un masticazzi!!"

mittente: AC1_______

inviato 11:58:50, 23/12/2003

" se vuoi assaggiare … Ke delizia! Bon appetit."

mittente: AC1_______

inviato 12:08:40, 23/12/2003

" Certo ke te lo tolgo con pacca mirata e sonora! Spero ke non si sgonfi il pallone!."

mittente: AC1_______

inviato 19:13:50, 23/12/2003

" lettera spedita. Se non ragno te lo riempio di neve sfera ghiacciata da sciogliere con sculacciate ah! ah!."

mittente: _______

inviato 20:37:20, 23/12/2003

" Con un pianeta massiccio e rotondo come il tuo quelli mingherli dei maschietti diventano tuoi satelliti ke ti ruotano attorno! Ma il mio con la sua curva sexy ben sporgente è una galassia che calamita anke il tu. Sei convinta? Ti sognerò tutta la notte … bellissima!!!"

mittente: AC1 _______

inviato 20:45:16, 23/12/2003

In questi SMS, il riferimento ad alcuni del giorno prima è evidente. Qui il _______ continua nelle sue profonde riflessioni sulle parti del corpo per lui più significative e continua con i giochi di parole e i lazzi volgari.

Al di là del fatto chiaro che – comunque – è altamente inopportuno e sconveniente che un adulto invii simili sconcezze ad una ragazzina appena quattordicenne, appare evidente che, in ogni caso, il primo SMS e il terzo sono sicuramente delle risposte ad altri SMS inviati dalla ragazza.

Ora, sarebbe almeno opportuno che anche questi SMS fossero stati messi agli atti.

E ciò sarebbe stato possibile visto che la ragazza agiva, in ogni caso, con la supervisione giornaliera degli inquirenti visto che emerge dallo stesso rapporto di polizia che i contatti fra questi ultimi e la famiglia _______ erano giornalieri.

  1. Il giorno successivo era il 24 dicembre 2003, cioè la vigilia di Natale.

E’ evidente che AC1 non è stato, quell’anno, ispirato né dall’ambiente né dai valori del Natale poiché ha continuato ad inviare degli SMS dal contenuto poco edificante.

Il primo SMS inviato quel giorno è il seguente:

" Mi porta tuta sportiva sexy ke fa risaltare mio notevole fattore C2, culo e cazzo x i quali ragazze impazziscono."

mittente: AC1_______

inviato 10:22:28, 24/12/2003

Il fortunato destinatario di questo alto ed edificante poemetto è stato, secondo questa Corte, _______ così come emerge dalla fotocopia del suo cellulare e dal mittente indicato in AC1.

Alle 13.15 e, poi, alle 13.27 dello stesso giorno, AC1 ha inviato altri due SMS .

Il loro contenuto indica chiaramente che essi sono stati inviati a _______ :

" “quanto ci scommetti ke te lo umilio in quanto massa di curva sexy e ben sporgente? ____ del film impazzisce quando lo palpa! Il grande specchio mia camera segreta mostrerà chi vince confronto."

mittente: ______

inviato 13:15:11, 24/12/2003

" Ca va mieux? Tes minces boulettes sont creuses ou gardent ancore de l eau distillée? Et ton petit derrière est-il dégonflé? Je le remplirai de neige pour lui redonner une courbe saillante et sexy comme le mien adore par les jolies filles. Il n a pas d'égal! Bonne nuit"

mittente: ______

inviato 13:27:15, 24/12/2003

Alle 17.17 di quel giorno AC1 ha inviato, poi, questa volta chiaramente a _______, il seguente SMS:

" e se il ragnone fosse golosone del tuo sferico panettone? Ke ne dici?"

mittente: AC1______

inviato 17:17:58, 24/12/2003

Sempre la vigilia di Natale, AC1 ha inviato a _______ un altro SMS:

" complimenti x te La tuta la ricevo a S.Stefano da una stupenda donna ke mi ha preso le misure 2 parte tuo SMS x sbaglio ho cancellato"

mittente: AC1______

inviato 20:57:37, 24/12/2003

  1. Il 25 dicembre 2003 – giorno di gioia per i cattolici – AC1 ha inviato, verosimilmente a _______, un messaggio in cui mescolava – è il caso di dirlo – il sacro al profano:

" gioioso natale … Il ragno delle neve è pronto!"

mittente: AC1______

inviato 11:28:55, 25/12/2003

Pochi minuti più tardi, AC1 insistette con la metafora del ragnone:

" Ragno si è messo scarpe da pallone x cucciolina bella e rotondetta! Vado a pranzo. Ritorno ore14"

mittente: AC1______

inviato 11:53:41, 25/12/2003

La sera del santo Natale, AC1 ha, poi, cominciato a presentare a _______ i personaggi da lui inventati.

Lo fece con due SMS :

" Ho un amico _______ di quasi 17 anni conosciuto vacanza. Fighissimo con fisico da stallone Ragazze gli cadono in braccio in tilt!"

mittente: AC1______

inviato 20:28:07, 25/12/2003

" Ha già ragazza _______ 21 anni alta 1.75 x 62 kg Lui la solleva x 5 volte consecutive con braccia sopr testa e ha attrezzatura mega notevole! Tu sei fighissima con corpo da sballo ma lui vuole mature nel far sesso"

mittente: AC1______

inviato 20:53:11, 25/12/2003

Poi, alle 21.26, verosimilmente in risposta ad un SMS della ragazza, il prete le scrisse rassicurandola sul suo futuro sentimentale:

" Tu hai tutte le carte in regola e come! … x trovare un bel fustone, tu andrai a ruba!"

mittente: AC1______

inviato 21:26:47, 25/12/2003

  1. Il giorno di S. Stefano AC1 si è limitato a due messaggi.

Il primo, inviato alle 19.41, in cui chiedeva a _______ di fargli uno squillo quando sarebbe stata sola così lui l’avrebbe chiamata:

" Manda un squillo quando sei sola ti telefono su tuo natel"

mittente: AC1______

inviato 19:41:53, 26/12/2003

Risulta dal tenore del SMS successivo – inviato alle 22.16 – che, evidentemente, lo squillo c’è stato e che a quello squillo deve essere seguita una telefonata, poiché AC1 ha scritto:

" _______ vuol fare la lotta ma il fisico di AC1 non è di ricotta, in aria solleva e gonfia il suo fine culetto ke poi la neve raffredda come su un letto"

mittente: AC1______

inviato 22:16:07, 26/12/2003

  1. Il giorno successivo, il tenore degli SMS inviati da AC1 a _______ ha iniziato a crescere in intensità. E’ aumentato l’entusiasmo del sacerdote per le forme della ragazza ed ha avuto inizio il vagheggiare su momenti di intimità con lei:

" Piaciuta poesia ? ke dici mia mega forza? Ti manderò di peso in ….. vieni ti do 30 x ricarica e ti mostrerò tuta e altro?!"

mittente: AC1______

inviato 10:01:20, 27/12/2003

" Io farò enorme scorpacciata di meloni e tu sgranocchierai certe pagnotte! Intimità deliziosa .. con certe tue forme!"

mittente: AC1______

inviato 21:14:04, 27/12/2003

" Quello I hai dolce e appetitoso … Poi cosce e gambe da fischio e seno paraurti! Sei meravigliosa"

mittente: AC1______

inviato 21:31:08, 27/12/2003

A proposito di questi due ultimi messaggi, in aula, AC1 ha dichiarato quanto segue:

" AC1 ammette che il messaggio inviato il 27.12.2003 alle 21.14 è, in sostanza, una prosecuzione dell'avance fatta a ____ il 23.12.2003 con il messaggio in cui le dice che l'avrebbe sognata tutta la notte. In questo messaggio, sempre a livello di immaginazione, ammette di aver fatto un passo avanti in quella strada che però - dice - non avrebbe mai percorso fino in fondo. L'imputato ammette che anche il messaggio successivo fa parte di quella specie di corteggiamento che faceva a _______ che gli piaceva fisicamente. “ (verb dib pag 3)

  1. I messaggi scritti da AC1 il 28 dicembre testimoniano del crescendo di passionalità del sacerdote che, addirittura, così come faticosamente ammesso in aula, è arrivato a proporre alla ragazza – naturalmente utilizzando le espressioni poetiche che gli sono proprie - dei rapporti sessuali ( cfr verb dib pag 3).

Va, a questo proposito, aggiunto che, durante tutto il dibattimento, AC1 ha sempre detto che si trattava soltanto di parole, cioè di proposte che mai egli avrebbe voluto né sarebbe stato in grado di mettere in pratica. Semplicemente, il farle, l’esprimere tali propositi gli procurava una sorta di piacere.

E questa sorta di piacere gli bastava.

Comunque sia, il sacerdote negli SMS del 28.12. non si è più limitato – come il giorno precedente – a parlare di “scorpacciate di meloni” (i meloni sono le natiche della ragazza) e di “sgranocchiate di pannocchie” (le pannocchie sono le natiche del sacerdote) ma si è lasciato andare ad espressioni più esplicite. Sempre poetiche ma più esplicite. In particolare, si è lasciato andare a dire alla ragazza che il suo “masticazzi” avrebbe fatto di lei “un delizioso bocconcino” e che “il suo fisico da stallone la manderà in orbita”:

" Finito messa ora. Sono esperto nel colpo d'occhio, mi hai chiesto le forme .. i 2 bei meloni sferici li ho assaporati quando salivi le scale così gambe e cosce seduta in macchina. Viso épanoui e occhi affascinanti pancia coperta osserverò a cas mia! Nevica ragno in agguato pallone!"

mittente: AC1______inviato 11:45:25, 28/12/2003

" Doti fisiche dette da me sono solo TUE. 6 stupenda! Buon appetito x me, ti mangio con gli occhi!!"

mittente: AC1______

inviato 11:57:36, 28/12/2003

" Se preferisci il mio masticazzi fa di te prelibato bocconcino. Chi è qualcuno?"

mittente: AC1______

inviato 12:06:19, 28/12/2003

" Vedo ke te ne intendi!! Ti accorgi quanto vale un bel culo x ambo i sessi!! Se poi c'è anke un fisico stallone come il mio, dopo _______ ti mando in orbita!"

mittente: AC1______0

inviato 17:12:09, 28/12/2003

" Con la mia stazza di massa planetaria il tuo tondo culetto sopra mie mani ruoterà in aria e poi x mia potente forza di gravità mi cadrà sul cazzo invern"

mittente: AC1______

inviato 17:24:55, 28/12/2003

" Visto ke ti piace! E se non sarai ancora soddisfatta ci penserà il mio mega masticazz a farti planare!"

mittente: AC1______

inviato 17:32:17, 28/12/2003

" Mie labbra carnose e sensuali sono ventosa ke incollano tue come calamita! Ke linguate … Sotto doccia??"

mittente: AC1______

inviato 17:41:06, 28/12/2003

" A ke ora telefono? Sola. "

mittente: ______

inviato 17:52:52, 28/12/2003

" Se dormi no decidi tu."

mittente: ______

inviato 18:54:00, 28/12/2003

" Vieni tu casa mia o vengo a prenderti? A ke ora?"

mittente: AC1______

inviato 19:00:41, 28/12/2003

" Va bene. Manda 1 squillo come segnale. BELLA!"

mittente: AC1______

inviato 19:06:52, 28/12/2003

Per una corretta comprensione di questi SMS, va precisato che il riferimento all’inverno sembra trovi la sua origine in una barzelletta sconcia che, purtroppo, si è costretti a ricordare in questa sede secondo cui quella sarebbe la stagione preferita dalle donne perché lunga e rigida.

Quindi, evidenti in questi SMS sono i riferimenti al pene in erezione di AC1 che avrebbe, in più, le caratteristiche (o, meglio, le dimensioni) di uno stallone e che, perciò, potrebbe “mandare in orbita” (leggasi: procurare degli orgasmi) la ragazza.

Detto questo, appare evidente che l’invio dei messaggi non era a senso unico.


rispondeva al _______ e fra i due si era instaurata quella che può – eufemisticamente – essere definita una fitta relazione epistolare.

Relazione in cui – anche in questi primi giorni – _______ chiedeva delle cose al _______. Per esempio, evidentemente gli chiedeva cosa ne pensasse del suo fisico (cfr SMS delle 11.45) e faceva apprezzamenti chiaramente lusinghieri su quel che lui le scriveva (cfr, per es, SMS delle 17.12 e delle 17.32)

  1. Il 29 dicembre vi furono soltanto due SMS piuttosto innocui inviati da AC1 a _______:

" Alle 13 vengo a prendere _______ Raiffeisen x preparare sala. Ti telefono appena son liber"

mittente: AC1______

inviato 10:26:28, 29/12/2003

" Se 6 sola manda squillo."

mittente: AC1______

inviato 14:10:00, 29/12/2003

  1. Come appare evidente dal contenuto degli SMS , questi erano intercalati da conversazioni telefoniche il cui momento veniva deciso da _______ che – per quel che ne sapeva il _______ – gli dava il via libera approfittando delle assenze dei familiari.

Delle telefonate avvenute fino al 29 dicembre, al mattino del 30 dicembre (l’audizione è iniziata alle 09.30) la ragazza ha riferito agli inquirenti nei seguenti termini:

" Durante questo stesso periodo AC1mi ha chiamato personalmente e sempre dal no. ______ in almeno 4 circostanze. Lui mi chiedeva di comunicargli quando ero sola per potermi chiamare. Nel corso di queste chiamate AC1mi diceva tutte le sconcerie del mondo. Mentre che con gli SMS lui usa un linguaggio codificato ecco che nelle chiamate è molto più diretto e la cosa mi ha turbata parecchio. Come suggeritomi da chi mi interroga, ho cercato di tenere un diario sul contenuto di queste chiamate; diario che purtroppo stamani ho dimenticato a casa ma che farò pervenire al più presto alle autorità. Mi ricordo però ciò che mi diceva e riassumo qui di seguito alcune frasi, le più sconcertanti. Mi parlava di un ragazzo _______ di 17 anni e della sua ragazza _______ che ha 21 anni. I due abitano a . Li ha conosciuti in vacanza. I due hanno fatto un calendario porno. Lui ne vorrebbe uno a casa di questo calendario ma ha la donna delle pulizie che si scandalizzerebbe. Mi ha detto che una fotografia mostra un pene che avanza fuori dalla schiuma nella vasca da bagno. Mi ha dato le misure del pene di _______ e cioè 19 cm di lunghezza e 14 di circonferenza spiegandomi che l'avrebbe misurato. Mi ha anche detto che la _______ era sulla schiena dell' e che gli sculacciava il sedere e che lei gli ha preso il pene e si è fatta uno shampoo di sperma. Mi chiedeva se mi divertivo con quello che mi raccontava ma io ero schifata. AC1mi diceva che con la sola forza del pene riusciva ad alzare il sedere della _______ e anche il mio. AC1voleva presentarmi questo _______ ma che non gli piacevano le 15 enni e che quindi preferiva farmi fare lui le prime esperienze sessuali perché, secondo lui a 14/15 anni era un bene avere le prime esperienze sessuali. Aggiungeva che _______ che era un fusto e che il suo (del prete) mangiacazzi (pene) adora i fusti. Mi diceva che il pene di mio fratello aveva le stesse dimensioni di quello dell'_______. Mi ha proposto di andare a casa sua da sola e che mi avrebbe regalato una ricarica del telefonino e che voleva mostrarmi degli slip celesti che aveva appena ricevuto in regali e che voleva il mio parere su come gli stavano indossati. Mi ha chiesto la differenza fra perizoma e tanga Mi ha detto ancora che voleva andare con me sulla neve per raffreddarmi il culo. Voleva che andassi a sciare con lui affinché potessi vedere la sua tuta e le sue parti sporgenti e che avrebbe messo fuori uso mio fratello per tre ore cosicché avremo avuto tutto il tempo per noi due."

(PS 30.12.2003 allegato 3)

Va, qui, precisato che AC1, al dibattimento, ha sostanzialmente ammesso di avere raccontato a _______ delle prodezze erotiche di _______ e _______ in un bagno di schiuma (pur con qualche dettaglio non corrispondente al racconto della ragazza).

Tuttavia, egli ha precisato di non avere mai detto alla ragazza che, alla sua età, era un bene avere rapporti sessuali ed ha negato di essersi offerto di farle da guida in questo campo (cfr verb dib pag 3).

  1. Dunque, il 30 dicembre la ragazza ha raccontato agli inquirenti - che già avevano tutti gli SMS che il _______ le aveva inviato sin lì – quel che il sacerdote le raccontava nelle telefonate precisando che lei era “schifata” e “parecchio turbata” da quel che il _______ le raccontava.

Il padre della ragazza – presente alla sua audizione – ha aggiunto quanto segue:

" Il padre vorrebbe aggiungere che le telefonate del prete infastidiscono molto la figlia _______ che, subito dopo avere finito la conversazione, racconta il contenuto ai genitori come per sfogarsi, liberarsi”

(verb PS 30.12.2003)

Anche in altre occasioni, _______ ha avuto modo di parlare agli inquirenti dei sentimenti che, in particolare, gli SMS del _______ le suscitavano:

" In alcune occasioni, soprattutto quando ricevevo i messaggi molto tardi, li inviavo al comm. TE 1 così che potesse vederli subito. Non ricordo quanti gliene ho inviati esattamente poiché erano molti.

A volte aggiungevo anche un mio commento, ad esempio “mi sa che adesso vado a vomitare”. In quei casi il comm. TE 1 mi rispondeva dicendomi di stare tranquilla e rassicurandomi. Non mi ha mai suggerito cosa rispondere:”

(_______, verb PP 24.3.2004)

Anche la madre di _______ ha raccontato agli inquirenti delle sofferenze che quei contatti con il _______ procuravano alla ragazza:

" a volte _______ ha avuto delle reazioni fisiche dopo avere ricevuto queste telefonate. Una volta ha dovuto vomitare perché le aveva parlato di uno shampoo allo sperma, un’altra volta le aveva raccontato, il giorno di Natale, del parto di ____ e questo le aveva tolto la voglia di mangiare. A volte _______ ha pure dormito nel letto con noi perché non riusciva ad addormentarsi perché pensava sempre a quel che era successo.

(_______, PP 24.3.04)

  1. Inoltre, va rilevato che, durante l’audizione del 30.12.03, la ragazza ha dichiarato che gli inquirenti le avevano suggerito di tenere un diario sul contenuto delle telefonate e che lei quel diario lo ha effettivamente tenuto e che, quel diario, lei lo avrebbe “fatto pervenire al più presto alle autorità”.

Da questa dichiarazione non si può che evincere che _______, prima di entrare in contatto con AC1 o agli inizi di tale presa di contatto – in ogni caso prima del 30.12.2003 - ha avuto dagli inquirenti dei suggerimenti, delle istruzioni sul come comportarsi e che, in particolare, le è stato suggerito di tenere un diario in cui annotare i contenuti delle conversazioni telefoniche con il _______.

Il diario tenuto da _______ su istruzione degli inquirenti non è agli atti.

In aula, richiesto di spiegazioni, il PP ha dichiarato che quel diario non è mai giunto agli inquirenti.

Non risultano, dagli atti, sollecitatorie a tal riguardo.

Per completezza, va, poi, precisato che i _______ hanno sempre detto che gli inquirenti non hanno mai suggerito loro come _______ dovesse rispondere al _______ e che si sono sempre limitati a dire che la ragazza “non doveva provocarlo”:

" La polizia non mi ha mai detto come rispondere ai messaggi che ricevevo. Mi hanno detto unicamente di non provocarlo, cosa che non ho mai fatto poiché non è nella mia natura visto che sono timida. A volte i miei genitori mi hanno aiutata a rispondere poiché non capivo da sola i significati e perché stavo male. Per aiutare intendo dire che prima di inviare una risposta al messaggio di AC1facevo leggere la risposta che avevo preparato ai miei genitori. Prima a volte mi aiutavano a capire il contenuto che ricevevo. Non mi hanno mai suggerito come rispondere o le parole da utilizzare”.

(_______, PP 24.3.04)

" la polizia non mi ha mai detto o suggerito il contenuto da utilizzare nelle risposte ai messaggi di AC1. Mi hanno solo detto due cose, ossia la prima di non restare troppo a lungo al telefono poiché questo non era un bene per _______ e secondo di mai provocarlo”.

(_______, PP 24.3.2004)

  1. Il 29.12.2003 gli inquirenti hanno messo sotto controllo le utenze ______ ________ in uso a AC1nonché l'utenza _______in uso a _______.

sapeva che i telefoni erano sotto controllo.

A _______, invece, non è stato detto nulla.

Su questa questione, al PP _______ ha dichiarato quanto segue

" ho saputo che il telefono di _______era stato messo sotto controllo quando ho sottoscritto la dichiarazione con la quale autorizzavo questo controllo [n.d.r.: il 30.12.2003]. Ero convinto che da quel momento tutti i telefoni erano sotto controllo. _______non l'ha saputo subito ma solo dopo qualche giorno. _______non lo sapeva. _______ si era accorta che parlavamo in modo strano e mi ha chiesto se era vero che i telefoni erano controllati. Gli ho risposto di si e di non preoccuparsi e di continuare normalmente."

(VI PP 24.3.2004)

La Corte ha accertato - avuto riguardo al contenuto di alcuni SMS da lei spediti al _______ il 2 gennaio – che, certamente, già a partire da quella data, cioè dal 2 gennaio 2004, _______ sapeva che le utenze del _______ erano sotto controllo.

  1. Il 29 dicembre _______ ha festeggiato il suo compleanno presso la casa parrocchiale.

La prospettiva di quella festa preoccupava i coniugi _______ che ne parlarono con il comm. TE 1 chiedendole se non fosse possibile organizzare una sorveglianza. Non si sa cosa il commissario rispose ma, alla fine, fu la madre di _______ che, con un piccolo stratagemma, riuscì a farsi invitare alla festa:

" quando ci siano accorti che _______continuava a frequentare AC1ero in ansia e in un paio di occasioni ho telefonato alla polizia parlando con il Comm. TE 1, per chiederle se non si poteva fare qualche cosa, ad esempio se non era possibile sorvegliare la festa di compleanno di _______ o se non potevo intromettermi facendomi invitare. Infatti sono riuscita a farmi invitare da mio figlio alla festa. Io sono rimasta alla festa fino al momento in cui quasi tutti se ne erano andati. Sono rientrata a casa con _______, che pure aveva partecipato alla festa di compleanno. _______era rimasto perché doveva occuparsi delle pulizie. Io ho lasciato la festa verso le 23.00 circa. Verso le 24.00 mi ha telefonato a casa dicendomi che non sarebbe rientrato ma che restava a dormire nella camera degli ospiti della casa parrocchiale. Gli ho detto che non ero d'accordo e che saremmo andati a prenderlo. È andato mio marito a prenderlo e l'ha portato a casa senza problemi, verso le 00.15. A domanda dell'avv. Canevascini rispondo che alla festa non ho visto AC1 (, PP 24.3.2004)

E’ stato accertato che AC1, tranne che per una breve visita di saluto, non partecipò alla festa.

  1. Il giorno del compleanno di _______, AC1 diede il pullover al ragazzo accompagnando il regalo con un bigliettino in cui, oltre a dedicargli una “poesiola” in cui ricordava che l’inverno è “la più bella stagione per una certa dimensione”, gli proponeva due date per un’uscita sulla neve, aggiungendo che a quella gita avrebbe potuto partecipare anche _______.

Quel giorno, AC1 ebbe uno scambio di SMS con _______:

" AC1 mi guarda le previsioni del tempo, per domani."

mittente: ____ - _______

inviato 20:32:02, 29/12/2003

" pioggia e fiocchi neve fino a mercoledì."

ricevente: ____ - _______

inviato 20:37:23, 29/12/2003

Poi, ne scrisse uno a _______:

" Come va? Non fare molliccione inverno, si accorgono ragazze? Vai !!! _______ arrive ."

ricevente: _______- _______

inviato 21:03:47, 29/12/2003

Infine, ne scrisse uno a _______:

" Ti diverti? Quand sono passato a salutare non c'eri e neppure _______. Dai ke farai strage di fusti!!."

Ricevente : ______________

inviato 21:25:58, 29/12/2003

Infine, alle 22.14, AC1 telefonò a _______ per chiedergli di abbassare il volume della musica poiché qualcuno aveva protestato.

  1. Il 30 dicembre AC1 ebbe dapprima uno scambio di SMS con _______ in merito alla festicciola della sera precedente.

Dapprima, il _______ scrisse al ragazzo un messaggio di tono manifestamente goliardico (The after day..spompato dalle ragazze?) ricordandogli che, però, bisognava rimettere in ordine la sala.

Alla risposta di _______, che si diceva molto triste poiché la festa era stata un disastro, il _______ reagì tentando una consolazione, sempre in tono che si può definire goliardico:

" The after day … spompato dalle ragazze? Ti sei divertito? Ora pulire, chiama anke _______ x aiutare se vuole birra! Quando?"

ricevente: _______- _______

inviato 10:41:53, 30/12/2003

" Ieri sera ho pianto ero triste nessuno ha ballato e tanti si sono annoiati! Arrivo la alla 1, questo il mio nuovo num: _______"

mittente: _______ - _______

inviato 11:46:25, 30/12/2003

" Ti aspetto … dai ke 6 un fustone ne farai di conquiste!"

ricevente: _______ - _______

inviato 11:55:32, 30/12/2003

  1. Nel frattempo, intercalato fra quelli inviati a _______, AC1 scrisse un SMS a _______ in cui diceva alla ragazza che lei era la più bella della festa e che, fra i maschi presenti, c’era davvero poca scelta:

" Divertita? Kiss ke bel fustone ti 6 fatto, tra tutti il migliore Benja e dopo aver ben visto ragazze la più bella sei tu!! COMPLIMENTI."

Ricevente : _______ - _______

inviato 11:11:31, 30/12/2003

_______ - che in quel momento era in polizia a rendere la sua prima deposizione (cfr sopra) - lo chiamò alle 11.47 dal telefono fisso della polizia.

Il contenuto della conversazione fra i due è riassunto nel seguente modo:

" _______ (fisso polizia) chiama AC1 (natel _______). Lui le parla di un nuovo numero che immagina gli sia stato mandato via sms da _______. Lei dice che si tratta di suo fratello dopo aver sentito il tenore del messaggio letto dal AC1. Parlano della festa. AC1 precisa che all'una arriva da lui suo fratello. Chiede a _______ se nel pomeriggio è in casa, lei dice che ci sono i nonni e lui chiede se può telefonare poi interrompe per via del pranzo.

Risultano, poi, dalle intercettazioni degli inquirenti, una serie di telefonate in merito alla pulizia della sala in cui si era svolta la festa di compleanno. In sostanza, siccome il ragazzo ritardava, il prete lo chiamò, dapprima, sul suo natel e, poi, su quello di _______.

Va, tuttavia, rilevato che, in una di quelle telefonata (quella delle 12.56), _______, spontaneamente, gli parlò ancora della delusione per la non riuscita della festa evidentemente cercando consolazione:

" _______: Ti giuro. E’ stata una delusione ieri.

Lui: Eh bon, dopo ne parliamo, dai…

_______: Va bene, ciao

Lui: Caso mai, dopo che tua madre va a casa, dopo stai qui a parlare con me e vedrai che tutto va a posto, eh”

Alle 13.19, AC1 chiamò _______ sul natel per dirle che il fratello, finalmente, era arrivato per le pulizie. Poi le disse di fargli uno squillo quando sarebbe stata sola.


gli inviò un SMS alle 19.38 dicendogli, in pratica, che poteva chiamarla sul cellulare:

" Sono da sola … sul natel … ok?"

Mittente : _______ - _______

inviato 19:38:15, 30/12/2003

L’imputato la chiamò subito.

  1. Questa e tutte le successive telefonate sono registrate.

A questo proposito è opportuna una breve parentesi.

Va detto che l’ ascolto di queste telefonate provoca una forma di grande sfinimento dovuto all’insulsaggine generale della conversazione.

Tuttavia, tale ascolto era obbligato.

Era d’obbligo, dapprima, poiché il contenuto di tali conversazioni è uno di quei mezzi con cui, secondo la pubblica accusa, AC1 avrebbe tentato di coinvolgere/indurre _______ in atti sessuali ai sensi dell’art 187 CP.

Era, poi, d’obbligo poiché in atti non vi era (e non vi è) la loro trascrizione integrale ma soltanto delle “sintesi” chiamate “trascrizioni riassuntive delle conversazioni telefoniche pertinenti l’inchiesta” nel rapporto d’esecuzione (rapporto d’esecuzione pag 2) e chiamate “trascrizione della telefonata” dal procuratore pubblico, nel verbale 24.3.2004. (audizione di _______).

Risulta, peraltro – sia detto per inciso – da detto verbale che il procuratore aveva utilizzato tali “sintesi” per le contestazioni a _______ delle divergenze fra le prime dichiarazioni della ragazza e le risultanze delle intercettazioni. Ciò risulta con evidenza dal fatto che, sul tema delle fotografie (di cui diremo in seguito), a _______ è stato chiesto soltanto di chiarire la questione di chi avesse avuto l’idea delle fotografie (_______ aveva detto di non essere stata lei a chiedere le foto mentre il contrario risultava dalla sintesi di una telefonata) mentre non è stato chiesto alla ragazza nulla in merito all’inesatta sua dichiarazione sulle istruzioni sul come fare le fotografie (contraddizione fra le dichiarazioni di _______ agli inquirenti e registrazione della telefonata che non risultava dalle sintesi ma che emergeva di tutta evidenza dall’ascolto della telefonata.)

Si precisa, qui, che si utilizza appositamente il termine neutro di “sintesi” per evitare di usare il termine “riassunti” poiché, poi, come vedremo, in aula, al terzo giorno di dibattimento, il PP e la comm. TE 1 hanno spiegato alla Presidente di questa Corte che, in realtà, quegli scritti non erano dei riassunti.

La registrazione delle conversazioni telefoniche che AC1 ebbe con _______e _______ non era nell’incarto trasmesso dal MP al TPC .

Perciò, vista la loro importanza per la tesi accusatoria, questa Presidente ha provveduto a chiedere al PP la trasmissione e messa in atti di una copia di tali registrazioni (cfr doc TPC 7) .

Non appena avuta una copia di tali registrazioni, la Presidente di questa Corte ha provveduto alla loro audizione.

Nel corso di tale audizione, questa Presidente ha dovuto constatare che, non sempre, la “sintesi” in atti era specchio fedele della conversazione, in particolare non sempre era specchio fedele della dinamica dell’approccio ai vari argomenti e non sempre era specchio fedele del modo in cui di diversi argomenti erano stati trattati nel corso della conversazione.

Ritenuto, peraltro, che - non essendo tali registrazioni state messe in atti - certamente non tutte le parti al procedimento avevano preso conoscenza del contenuto delle conversazioni valutate dalla pubblica accusa come mezzo di reato, questa Presidente ha deciso di procedere alla loro audizione integrale durante il dibattimento.

Sin dall’ascolto della prima telefonata, le parti concordemente hanno ammesso che, effettivamente, non era possibile basarsi sulle sintesi in atti per l’accertamento del reale contenuto delle conversazioni telefoniche intercorse fra AC1 e _______.

Va detto che, ad un certo punto, dopo che la Presidente aveva dovuto chiedere alle parti se era corretto prendere atto dell’incompletezza della “sintesi” di una telefonata, il PP è sbottato dicendo, in sostanza, che la domanda della Presidente era puramente retorica poiché chi la faceva conosceva benissimo la risposta e concludendo che, se la Presidente riteneva importanti le trascrizioni delle telefonate, avrebbe dovuto chiederle prima.

In seguito, il giorno successivo a quello in cui il PP rivolse questo rimprovero alla Presidente, la comm. TE 1, nel corso della sua audizione, ha precisato che, in realtà, quelle “sintesi” non erano riassunti delle telefonate bensì semplici informazioni operative destinate soltanto ad indicare ai responsabili dell’inchiesta quali fossero le telefonate che avevano una qualche pertinenza o un qualche interesse per l’inchiesta.

Il successivo giorno di dibattimento, nella sua requisitoria, dopo avere ricordato quale fosse la reale natura di quelle “sintesi”, il PP ha dichiarato che, al loro proposito, respingeva qualsiasi accusa di falso.

Ora, vista la sede in cui è stata fatta (cioè, in quella formale della requisitoria), tale affermazione non può essere passata sotto silenzio.

Ad essa non può non essere risposto che la Presidente di questa Corte non è mai stata sfiorata dal dubbio che quelle “sintesi” fossero dei “falsi”.

La Presidente di questa Corte – accertando questo fatto – non ha ritenuto, ma neppure sospettato, che l’incompletezza di tali sintesi fosse dovuta ad intenzionalità di colui o colei che ha provveduto ad allestire tale riassunto o di colui che ha provveduto ad allestire l’incarto trasmesso al TPC ma soltanto all’evidente difficoltà di condensare, in poche righe, il senso di conversazioni spesso lunghe ed estenuantemente insulse.

Se il suo pensiero fosse stato diverso, questa Presidente avrebbe certamente intrapreso passi diversi da quello che era un semplice e dovuto accertamento dei fatti in sede dibattimentale.

Ciò detto, non può non essere rilevato che, se il TPC ha avuto le registrazioni delle telefonate, è solo ed esclusivamente perché questa Presidente le ha richieste .

Ritenuto che, secondo la tesi proposta dall’accusa a dibattimento inoltrato, le “trascrizioni riassuntive delle conversazioni telefoniche pertinenti l’inchiesta” (rapporto d’esecuzione pag 2) non sono riassunti, quindi non sono nulla ai fini probatori, la non messa in atti della registrazione delle telefonate è inspiegabile.

Inspiegabile poiché, se quelli in atti non sono riassunti, in assenza della registrazione delle telefonate e della loro trascrizione, mancava agli atti qualsiasi prova a sostegno della tesi accusatoria.

Se è vero che, nell’esercizio della massima d’ufficio, tocca alla Corte sopperire, ove possibile, alle mancanze probatorie dell’accusa, questa Presidente trova perlomeno inopportuno il tentativo di capovolgere l’onere probatorio messo in atto dal PP quando ha rimproverato alla Corte di non avere richiesto prima le trascrizioni delle telefonate che era compito della pubblica accusa mettere agli atti insieme alle loro registrazioni (cfr sentenza 18.11.1995 Kassationsgericht di Zurigo in Plädoyer 6/96 pag 61ss; cfr, poi, sentenza 30.8.1991 Corte delle Assise correzionali in re G.F e G.M.)

  1. Tornando alla telefonata fatta da AC1 a _______ dopo le 19.30 del 30 dicembre, occorre dapprima sottolineare che si tratta di una conversazione, per quasi tutta la sua durata, piuttosto inconsistente e senza nessuna rilevanza per il procedimento.

Essa inizia con il _______ che esprime ammirazione – ma senza morbosità – sul fisico dell’amichetto di _______ che avrebbe delle spalle come un armadio e che sarebbe proprio un bel fustone, “un bestione, ...nel senso buono…spallato”.

Continua con la ragazza che relativizza le doti fisiche di _______ e, soprattutto, che dice che, per il momento, la loro è soltanto un’amicizia.

Il _______ – in uno scenario che si ripeterà poi nelle successive telefonate – la consola dicendole che presto _______ lascerà l’altra ragazza e tornerà da lei.

Continuano, poi, a parlare di _______ e il _______ dice a _______ di avere cercato il numero di telefono del ragazzo ma di non averlo trovato.

Lei gli risponde che, se lo vuole, può darglielo lei il numero. Ma glielo darà soltanto se il _______ le dirà il motivo per cui lo vuole. Il _______ risponde di no, che il numero non gli serve. Semplicemente – le dice - una volta o l’altra, potrebbero andare tutti e due da lui così lui lo potrà conoscere.

Poi, i due parlano della festa di _______ - dove tutti si sarebbero annoiati – e parlano della delusione di _______ che sarebbe tanto sconsolato da volere andare a ____ da una cugina e passare là le feste di capodanno.

A quel punto, il sacerdote chiede:

" eh allora, tu...andiamo io e te in montagna o che cosa?

E lei risponde:

" ma si, ma sciallo, hai visto che stasera nevica ancora”

Non occorre argomentare molto per spiegare che la frase “AC1 chiede a _______ di andare solo con lui in montagna, lei è evasiva e parla della possibilità di nevicate” non è fedele sintesi del breve brano di conversazione qui riprodotto.

In realtà, il _______, preso atto dell’assenza di _______ (la gita avrebbe dovuto essere fatta con _______ e _______, cfr sopra), chiede alla ragazza cosa fare. Cioè, chiede se l’uscita programmata subirà dei cambiamenti a seguito dell’assenza di _______ oppure no.

Va, comunque, detto che la “sintesi” di questa telefonata contenuta agli atti non corrisponde, neppure per il resto, interamente al senso della conversazione tant’è che, al dibattimento, anche le parti (tutte, PP compreso) ne hanno dato atto.

Tornando alla conversazione telefonica del 30.12 , i due continuano a parlare in modo sempre più o meno insulso della gita.

La conversazione slitta, poi, sulle doti fisiche di _______ che supera, in bellezza, di molto le altre ragazze presenti alla festa, in particolare _______ che era l’amichetta di _______.

Poi, _______ si lamenta poiché il _______ non è passato a salutarla alla festa. Lui le dice di essere passato ma che lei non era ancora lì. Lei gli risponde che avrebbe potuto farle uno squillo, al che lui le dice che non aveva voluto intromettersi nella festa poiché gli sarebbe sembrato di fare il ficcanaso e - aggiunge - a lui non è mai piaciuto fare il poliziotto. A questa sortita, la ragazza reagisce prontamente chiedendogli:

" Non ti piacciono i poliziotti?

E lui:

" Mi stanno su certe cose i poliziotti anche se mi hanno tolto una multa”

Poi, la conversazione prosegue con il racconto dell’episodio della multa.

I due tornano, poi, sulla gita.

La ragazza insiste perché lui metta gli sci (proponendogli anche di noleggiarli).

Lui resiste: non sa sciare e non vuole nemmeno provare. Ad un certo punto, le dice:

" Non sono capace. Mi romperei non solo una gamba ma tutt’ e due. Nooo, tu…”

E lei:

" Perché, quante gambe hai?

Lui:

" Infatti, ho detto: mi romperei non solo una gamba ma tutt’ e due”

E’ a questo punto della conversazione che il _______ propone alla ragazza un’alternativa alla gita in montagna.

A questo proposito, in aula, dopo avere ascoltato la registrazione della telefonata, le parti hanno convenuto che la frase

" lei insiste per andare a sciare lui non vuole, le dice al limite di venire a casa sua un pomeriggio e di divertirsi"

(trascrizione n. 11 ____ 2 pag 2 )

non corrisponde al senso della conversazione.

In realtà, AC1 e la ragazza parlavano, come visto sopra, della progettata gita a tre sulla neve che, però, era in forse a causa della prospettata partenza di _______.

Comunque, dopo un tira e molla sulla questione degli sci che il _______ non voleva nemmeno provare, AC1 propose alla ragazza qualcosa di diverso, dicendole:

" Facciamo così, vieni a casa mia un pomeriggio. Andiamo fuori, facciamo qualche cosa, ci divertiamo”.

Va precisato che, al dibattimento, la registrazione è stata riascoltata, su richiesta del patrocinatore di parte civile che voleva verificare se AC1 avesse posto un'alternativa fra il “venire a casa mia” e “andare fuori”, e si è constatato che non c'era nessuna alternativa. (verb dib pag 4)

Quindi, la proposta del _______ era da intendersi nel senso “incontriamoci a casa mia ed usciamo a divertirci”.

Visto il tono e il contesto, a questa proposta non può, secondo la Corte, essere data alcuna valenza di tipo sessuale o erotico, nel senso che essa non può essere intesa come un tentativo di attirare la ragazza a casa sua e fare con lei chissà cosa.

Va, poi, sottolineato che, sin qui, la conversazione ha mantenuto un tono neutro dal profilo sessuale nonostante la ragazza avesse, in qualche modo, sollecitato il _______.

In particolare, _______ lo ha fatto con la domanda “ma tu quante gambe hai”.

Questa sollecitazione –come visto - non è stata raccolta dal _______.

Verso la fine della conversazione – rispondendo a _______ che gli aveva detto di non avere più credito sul natel – AC1 si offre di darle 30.- fr.

Lei, subito, gli chiede:

" Che cosa vuoi in cambio?”

Lui:

" Niente voglio in cambio! Ma scherzi?...”

E’ subito dopo questa risposta di AC1, che _______ introduce nella conversazione il tema degli “slippini azzurri”.

A questo proposito, al dibattimento , le parti hanno convenuto che la frase:

" Parlano di slippini azzurri."

(trascrizione n. 11 PAGO2 pag 3)

non rende il senso della conversazione poiché, in realtà, è stata _______, in un contesto che non richiamava il tema, ad introdurre l'argomento degli slippini azzurri dicendo:

" e gli slippini azzurri.. dove sono?"

La conversazione è, poi, proseguita come segue:

" Lui risponde: "sono qui. Ti aspettano."

Lei:"ma come mi aspettano? Non li vuoi provare senza di me?"

Lui: "allora li provo. E poi ti dirò. Ma come faccio a dirtelo…. Io posso telefonare…"

Lei: "fatti la foto. Poi mi dai la foto e ti dirò come stai. Perché venire a casa tua non posso. Sai mia mamma…non mi lascia andare a casa degli adulti così."

Lui: "allora facciamo un bella cosa. Io faccio la foto ma dopo come faccio a fartela vedere?

Lei: "beh la metti in una busta e me la mandi."

Lui:"ma no, se poi la busta la apre la mamma? "

Lei:"ma mia mamma non apre mai le buste."

Lui: "noooo… io le foto no, così…si, per fartela vedere te la mostro, ma mandartela così per posta no, no, no."*

Lei: "allora fai una bella cosa. Tu hai la polaroid?

Lui: "c'ho la polarioid, si

Lei: "ecco, tu ti fai la foto e domani ci troviamo alla raiffeisen

Lui: "a che ora?"

Lei: "mmmm aspetta…."

(verb dib pag 4 e 5)

Infine, la telefonata viene conclusa con la ragazza che dice:

" adesso vado. Devo uscire dalla doccia”

E lui: ”Esci pure altrimenti anneghi sotto."

A queste parole seguono i saluti e il proposito ripetuto di sentirsi il giorno successivo.

Dunque, forza è constatare come, effettivamente, sia stata la ragazza a proporre al _______ di farsi le foto con gli slippini azzurri e come sia stata lei ad insistere – anche pesantemente – perché lui le facesse avere queste foto, rassicurandolo che la madre non le avrebbe viste e spiegandogli che, per le foto, avrebbe potuto usare l’apparecchio polaroid dopo essersi assicurata che lui ne possedeva uno.

Dunque, è stata _______ a chiedere al _______ di farle avere le foto così da permetterle di esprimere un giudizio sulle doti fisiche dell’uomo.

Ma non solo.

Anche l’introduzione nella conversazione dell’argomento “slippini” fu un’ iniziativa della ragazza che, peraltro, anche in altri momenti, aveva tentato di portare il suo interlocutore a parlare di argomenti legati al sesso (per esempio, con la domanda “ma tu quante gambe hai?”).

Forza è constatare che, in questa conversazione, in particolare nei momenti in cui il suo oggetto diventa o rischia di diventare scabroso, la ragazza assume un ruolo che si potrebbe quasi definire trainante: è lei che propone, che spiega come procedere e che rassicura l’interlocutore sul fatto che le cose resteranno fra loro.

E’ lei, infatti, che, quando il prete le dice che, “sì, gli slip lui può provarli da solo, ma dopo, come fa a dirglielo”, gli suggerisce di farsi delle foto ed , ancora, di farsele con la polaroid. Ed è sempre lei che suggerisce al _______, che non sa come farle avere le foto, come procedere. Ed è ancora lei che rassicura il prete, preoccupato che altri possano vedere le foto, che ciò non avverrà mai.

Va, inoltre, rilevato come appaia evidente che la ragazza ha cercato, in questa conversazione, di estorcere al _______ delle informazioni che lei riteneva utili all’inchiesta: l’ha fatto, in particolare, quando gli ha chiesto se a lui non piacciono i poliziotti e, poi, quando ha detto al _______ che lei poteva dargli il numero di telefono di _______ ma che l’avrebbe fatto a condizione di sapere il motivo per cui lui voleva quel numero e, poi, quando gli chiede cosa vuole in cambio dei 30.- fa che lui vuole regalarle per la ricarica del telefonino.

E va ancora rilevato che il _______ non ha, mai, raccolto queste sollecitazioni.

Da un lato, non percependo il doppio senso della domanda sulle gambe (ciò a riprova del fatto che, per lui, quella lunga conversazione non aveva nulla di ambiguo).

D’altro lato, rifiutando l’offerta sul numero di telefono di _______.

Infine, rispondendo, quasi sdegnato, che lui non vuole nulla in cambio di quei 30 fr.

Risulta con evidenza che la ragazza porta avanti la conversazione con il _______ con il costante scopo di raccogliere informazioni che potrebbero essere utili all’inchiesta.

E lo fa con una certa perizia. Dapprima, tentando di mettere a suo agio l’interlocutore, facendogli credere di tenere alla sua compagnia.

In questa telefonata, lo ha fatto, per esempio, quando si è lamentata perché lui non era passato a salutarla alla festa ed insistendo, quando lui si scusa dicendole che era passato quando lei non c’era, ribadendo che, comunque, lui avrebbe almeno potuto “farle uno squillo”.

Una certa perizia _______ la dimostra anche quando rassicura il _______ preoccupato dall’idea che la madre di lei possa aprirle la busta con le fotografie. Cioè, quando il _______ è titubante, preoccupato delle conseguenze di una possibile scoperta, lei lo rassicura con argomentazioni anche sensate e convincenti (la mia mamma non apre mai la mia posta) e, quando lui, non sufficientemente tranquillizzato, rifiuta ancora, propone un metodo alternativo, cioè la consegna brevi manu con la rassicurazione che, poi, le foto sarebbero state nascose in un luogo sicuro.

E’ evidente, dunque – poiché sono noti i reali sentimenti di _______, cioè il fatto che lei soffriva a causa dei contatti con il _______ – che il modo di procedere adottato dalla ragazza era unicamente finalizzato a mettere a suo agio il _______, a fargli credere che la sua compagnia e la sua conversazione era apprezzata dalla ragazza e a convincerlo che tutto quel che si dicevano e facevano sarebbe stato coperto dal massimo riserbo e sarebbe rimasto fra loro nell’evidente tentativo di spingere il sacerdote a confidare in una totale impunità e , perciò, a fare un passo falso e a lasciarsi andare a confidenze o a gesti che avrebbero permesso di fare progressi nell’inchiesta (volta, lo ricordiamo, ad appurare se ci fossero altri ragazzi in rapporto con il _______ e se questi facesse di più che le “semplici molestie” che gli inquirenti vedevano negli SMS inviati a _______).

Forza è constatare che, con questo obiettivo evidente, la ragazza, non soltanto chiede informazioni, ma spinge il _______ a fare delle cose (per esempio, le foto) che non sappiamo se lui avrebbe fatto senza tali sollecitazioni, cioè senza i suggerimenti della ragazza, senza le sue istruzioni e senza le sue rassicurazioni sull’impunità, cioè senza quel lavorio (che, vedremo, si accentuerà nelle telefonate successive) volto ad annullare l’effetto deterrente della paura di essere scoperti e puniti.

Questa Corte non può non precisare – e questa precisazione vale anche per le telefonate successive – che l’atteggiamento assunto dalla ragazza non è quello tipico e naturale di una ragazza quattordicenne.

Soprattutto, non è quello tipico e naturale di una quattordicenne che, come _______, vive con sofferenza i contatti con il _______ (che, non bisogna dimenticarlo, lei riteneva essere un pericoloso abusatore di ragazzi).

Esso depone, invece, per l’ipotesi secondo cui qualcuno le abbia in qualche modo suggerito quale fosse il comportamento che meglio avrebbe giovato all’inchiesta.

Va, qui, precisato che la conversazione di cui sopra ha avuto luogo la sera del 30.12 e che, al mattino dello stesso giorno, la ragazza era stata sentita in polizia.

Va, inoltre, ricordato – e questo vale anche per tutte le telefonate successive – che le telefonate erano intercettate e che, quindi, esse dovevano regolarmente e costantemente essere ascoltate dagli inquirenti.

  1. Il 31 dicembre, alle 9.43 del mattino, la ragazza inviò al sacerdote un SMS in cui, dopo avergli detto che l’appuntamento era per l’una davanti alla Coop di ____ (perché poi, per lei, non sarebbe andato bene perché doveva andare in Italia), gli raccomandava di farsi la foto “da tutti gli angoli” con “compreso il tuo viso”:

" Ci troviamo alla coop di riazzino alle una ok? Dopo non va xke vado in Italia … fai la foto da tutti gli angoli, ma voglio anke compreso il tuo viso ok?"

Mittente _______- _______

inviato 9:43:50, 31/12/2003

Alle 10.12, sempre la ragazza inviò a AC1 un altro SMS dicendogli che, poi, sarebbe subito tornata a casa per “giudicarle” e gli avrebbe subito mandato un messaggio (“di come sei”) con il suo giudizio sulle doti fisiche evidenziate dal succinto abbigliamento e, infine, nuovamente rassicurandolo che, poi, lei avrebbe subito nascosto le foto:

" Poi torno a casa le giudico ti man un mex di come sei e le nascondo poi vado in italia ok? risp"

Mittente : _______ - _______

inviato 10:12:55, 31/12/2003

Poco dopo, il sacerdote rispose a _______ dicendole che si stava fotografando ma che, purtroppo, dovendo fare tutto da solo, il risultato non sarebbe stato perfetto ma solo sufficiente a farle apprezzare le sue forme:

" sto facendole ma non sono perfette xk le faccio da solo ma capirai ke forme!!"

ricevente : _______ - _______

inviato 10:19:10, 31/12/2003

Poi, dopo una mezz’oretta, il prete mandò alla ragazza un SMS in cui le chiedeva conferma del luogo dell’appuntamento:

" Coop ____? Se non cos avvertimi"

ricevente : _______ - _______

inviato 10:47:41, 31/12/2003

La ragazza, prontamente, lo rassicurò Tranquillo – gli dice – ci vediamo alla coop:

" Si sciallo ci vediamo alla coop.."

Mittente : _______ - _______

inviato 10:52:19, 31/12/2003

Dopo una decina di minuti, la ragazza scrisse nuovamente al sacerdote. Dopo avergli chiesto come lui avrebbe festeggiato la fine dell’anno e avergli detto di essere felice poiché – apparentemente – c’erano buone nuove con _______, gli ricordò l’appuntamento:

" Ehy sta sera si festeggia tu come festeggi? Come stai? Io sono in paradiso, prego ke il _______ mi venga assieme… prega per me! Ci becchiamo alla coop ok?"

Mittente : _______ - _______

inviato 11:10:21, 31/12/2003

Al che il sacerdote rispose dicendosi sicuro che _______ sarebbe andato dalla ragazza e aggiungendo che, a mezzanotte, lui avrebbe ricevuto una telefonata in cui _______ lo avrebbe messo al corrente dei suoi progetti erotici per la notte:

" _______ verr me lo sento. Mezzanotte mi telefona da ____ _______ e _______ x dirmi il programma notte erotica!"

ricevente : _______ - _______

inviato 11:19:58, 31/12/2003

Dopo questo, i due si incontrarono alla Coop di ____ dove il sacerdote consegnò le foto alla ragazza.

Nella busta con le foto, il sacerdote mise il seguente poemetto e 50.- fr. :

" Pianeta GIOVE

con forza di gravità eccezionale,

anche se la sonda non è riuscita a

inquadrarlo esattamente…ma si capisce.

Che ne dici dell'INVERNO??? Indovina misure,

dopo _______ vengo io….

50 per ricarica.

Il viso è meglio di no per prudenza… prima

che qualche ficcanaso veda…

Domani 1.1.04 da mezzogiorno fino alle 15 sono

invitato a pranzo; poi sono in casa.

Se vuoi ti do io i soldi: vai tu quando ha tempo

a comperare gli string o i tanga a _______, poi

vedrai che foto ne salta fuori del mio fattore C2.

Stasera dalle 17.30 alle 19 sono impegnato per

la Messa; poi sono in casa."

L’operazione di consegna delle foto fu evidentemente veloce poiché, già alle 13.09 (l’appuntamento era alle 13.00) , la ragazza scriveva, delusa, al _______:

" Ah non c'è la tua faccia! Cmq grazie! Ti dico sta sera tuto…"

Mittente : _______ - _______

inviato 13:09:22, 31/12/2003

Subito, il sacerdote esortò via SMS la ragazza a guardare bene, raccomandandole di non eccitarsi, precisando che, dal vivo, lui è meglio e raccomandandosi per un giudizio espresso con sincerità:

" Guarda bene e non eccitarti!!! Sul vivo molto meglio! Sincera!"

ricevente : _______ - _______

inviato 13:14:57, 31/12/2003

Poi, pochi minuti dopo, il sacerdote sentì la necessità di complimentarsi con la ragazza per le sue armoniose forme esaltate dai jeans che portava quel giorno:

" Complimenti x i jeans ke portavi ke culo stellare!"

ricevente : _______- _______

inviato 13:23:33, 31/12/2003

42.a. A questo punto, per rompere la poesia del momento, occorre dire che, alle 13.57, cioè 57 minuti dopo la consegna delle foto e 48 minuti dopo il messaggio inviato al _______, _______ era in polizia, a _______, dove consegnava agli inquirenti le foto ricevute, il biglietto e 20.- fr. (con i 30.- fr. mancanti _______ aveva ricaricato il telefonino).

La ragazza veniva, poi, sentita dagli inquirenti su quanto detto con AC1al telefono la sera prima (PS31.12.2003)

42.b. Quella stessa sera, alle 21.55, _______ (con due SMS consecutivi) inviò al sacerdote un messaggio augurale (si era al 31 dicembre) in cui, dopo la solita cronaca sentimentale (la ragazza era di nuovo demoralizzata a causa di _______ che non sarebbe andato da lei), gli disse che le foto erano “niente male” ma gli consigliava di lasciar perdere gli string (cfr biglietto consegnato alla ragazza insieme alle foto) poiché, secondo lei, le mutande normali donavano di più al sacerdote:

" Buon anno nuovo … guarda su tsr c'è men in black … cmq sta sera non penso che ke lo vedo il _______…. Sono demoralizzata… cmq niente male, ma lascia perdere"

mittente : _______ - _______

inviato 21:55:05, 31/12/2003

" i string, mi sa ke non ti stanno bene, ti stanno meglio le mutande normali … sciallo cmq … ke fai sta sera? _______ è in giro, io resto qua …"

mittente : _______- _______

inviato 21:55:13, 31/12/2003

Il sacerdote, prontamente, le chiese come mai gli string non suscitavano la sua approvazione e le ricordò che a mezzanotte _______ avrebbe telefonato:

" sono a casa xk string non mi donano? Mezza notte telefona _______e _______"

ricevente : _______- _______

inviato 22:07:18, 31/12/2003

Con altrettanto pronta risposta (dopo 2 minuti), la ragazza lo rassicurò precisando che, non era lui, ma era il fatto che lei riteneva che, in genere, gli string non fossero un indumento adatto agli uomini. La ragazza, inoltre, esortò il prete a coprirsi:

" non è ke non ti donano è solo ke non mi piacciono gli string sugli uomini… preferisco i boxer o le mutande normali… mi racc. copriti fa freddo…"

mittente : _______- _______

inviato 22:09:54, 31/12/2003

Pochi minuti dopo, _______ avvisò il prete che avrebbe potuto chiamarla:

" se vuoi puoi chiamarmi adesso…"

mittente : _______ - _______

inviato 22:11:29, 31/12/2003

Prontamente, il sacerdote chiamò _______.

La conversazione inizia con il sacerdote che fa allegramente gli auguri di buon anno alla ragazza e con lei che risponde che _______ l’ha lasciata sola. Al che lui la consola, scherzosamente.

La ragazza gli chiede che cosa sta facendo e lui le risponde che sta guardando la televisione. Parlano un po’ dei programmi televisivi. Poi lui introduce l’argomento / raccontando del loro viaggio a ____, senza nessun riferimento a questioni di natura sessuale. La ragazza chiede informazioni generali su _______:

" Lei: Cosa fa nella vita l’_______?

Lui: L’_______….lavora nell’agenzia della mamma

Lei: Ah si, è vero

Lui: “parla inglese come parla dialetto, uhh è bravissimo, sai…

Lei: Potrebbe aiutarmi per fare i testi delle canzoni

Lui: E’ tutto preso con la sua _______”

Poi il sacerdote riporta la conversazione su _______ ed è la solita cronaca di un tormentato amore giovanile con lui che cerca - relativizzando la cosa - di consolare lei che si sente abbandonata.

Poi, il sacerdote chiede alla ragazza se _______ è, effettivamente, andato a ____. Lei gli risponde:

" Se ne è andato un po’ in giro con i soci. E’ passato da te per caso?

Lui: “No, non è passato. L’ho visto l’ultima volta ieri quando è passato a mettere a posto la sala.”

Quindi, il sacerdote dice a _______ che la prevista gita sulla neve non si potrà fare a causa del suicidio di un parrocchiano e della morte di un altro parrocchiano:

“tu.. volevo dire, sulla neve venerdì… ecco, oggi è stata anche per me una giornata che non ti dico… mi è capitato uno che si è suicidato proprio l’ultimo dell’anno… si è sparato…omissis.. e venerdì pomeriggio il funerale. Tanto per dire anche se dovevamo andare sulla neve, i programmi saltano”

Dopo un excursus sul caso del parrocchiano e sul tema del suicidio, la conversazione viene riportata dal _______ sulle foto. Evidentemente molto preoccupato che qualcuno possa scoprirle, AC1 esorta la ragazza a distruggerle e lei lo tranquillizza dicendogli di averle nascoste in un posto segreto, inaccessibile a terzi e, poi, gli parla di fiducia:

" Tu, sta attenta. Quelle foto lì distruggile. Non le lasciare in giro. Mi raccomando!

Lei: No. Vai tra’ (ndr: tranquillo)! Le ho nascoste in un posto segreto

Lui: No , lascia stare. Una volta che le hai viste, cosa le tieni lì a fare cosa? Tagliale, distruggile. Ma tagliale fini, fini, però

Lei: Ma si,ma.. Hai paura che le faccia vedere a qualcuno?

Lui: Ah no, quello no. Cioè, non vorrei che le trovasse la mamma o il papi

Lei: Ma ti fidi di me?

Lui: Si, mi fido tantissimo di te. Anzi! Tutto mi fido di te. Però fai attenzione che non te le trovino, ecco…

Lei: Si sciallo, oh, le ho nascoste …c’ho una camera molto…

Lui: Eh, ma la mamma ogni tanto fa le pulizie

Lei:No, camera mia non la tocca nessuno

…omissis..

Lui: Eh ma tu ormai le hai viste”

Dopo questo dialogo vertente sull’assoluta fiducia che il _______ poteva nutrire nella ragazza, l’argomento passa alle difficoltà che lui ha incontrato nel riprendersi in mutande e nell’apprezzamento del risultato. La ragazza apprezza il risultato sia dal profilo tecnico (“sono venute fuori bene”) che da quello artistico (“l’ho visto l’inverno da te”). Lui, lusingato, si pavoneggia dicendo che il risultato sarebbe stato migliore se lei fosse stata davanti a lui:

" Lui: Non è facile fare le foto, sai.. La mia macchina avesse l’autoscatto … quelle foto che ha fatto l’_______ su a _______ , lui ha la macchina ultramoderna …omissis.. invece io con la mano dovevo guardare doveva prendeva e tutto un disastro, non riesci a farle da solo le foto, capisci, non è così semplice …omissis

Lei: Ma sono venute fuori bene, secondo me

Lui: Sono venute fuori bene?

Lei: Ma siii, ma sciallo, stai bene

Lui: Oh, ma mi hai detto di coprirmi perché fa freddo…

Lei: Ma no, ma perché coprirti nel senso è inverno

Lui: Ah si, ah ecco (ride) Ma sai che sei una bestiolina?

Lei: (ride) Perché?

Lui: L’inverno! L’hai visto l’inverno?

Lei: Si, l’ho visto l’inverno da te

Lui: Che non era il massimo. Perché se non c’è la donna davanti non mi viene al massimo. Capisci?

Lei: Si

Lui: C’è poco da fare. Se c’eri tu davanti arrivava al doppio, arrivava (ride)

Lei: Ma dai…

Lui: TU , ma è vero, ma è vero. Scusa. Cosa vuol fare il maschio da solo? Può arrivare qualcosa, ma non è, …non è ..comunque è già una bella misura...però davanti a una donna è un’altra cosa.”

Lei: Comunque niente male.”

Poi, la ragazza riprende il discorso degli string, ribadendo quando detto nel precedente SMS. Così, il discorso scivola sui diversi tipi di mutande. Da lì passano a parlare delle mutande che lui indossava nelle foto. Lei dice che pensava che fossero più piccole. Lui dice che ne ha, di mutande più piccole e che, se lei vuole, le manda una foto con quelle. Lei accetta:

" Lei:..omissis... Ma sai perché ti ho detto che gli string secondo me non ti stanno bene?

Lui: E, perché?

Lei: Perché io ho visto una volta uno in TV che aveva su gli string leopardo…un uomo…secondo me gli uomini non stanno bene. Sono cose da donna. E’ come se l’uomo mette il reggiseno.

Lui: Ah, ma sei tu che mi hai detto quando t’ho detto che l’_______ mi ha mandato un paio di slip , mi hai detto “cosa sono? String? Io non sapevo neanche cosa fossero… io gli string…

Lei: Ma perché mi hai detto slippini e io pensavo…

Lui: Ah, anch’io pensavo fossero slippini invece sono slip normali… perché ci sono slippini più stretti, fini, però questi li avevo comprati io… sono bianchi non azzurri. Li ho quelli, eh Se vuoi, ti mando una foto con gli slippini

Lei: Ok

Subito, però, il sacerdote si pente della sua audacia. Ha paura che qualcuno trovi le foto. E, poi, ricorda che la ragazza, il giorno prima, gli aveva chiesto di fotografare anche la faccia. E dice, in sostanza, che la cosa è pericolosa. Lei, dapprima, forse un po’ disorientata, gli dice che lei voleva soltanto vedere la sua espressione. Lui non ci casca. Lei, allora, lo rassicura sulle sue intenzioni dicendogli che, in realtà, la foto con la faccia lei la voleva per poterla incollare sul diario, insieme a quelle di tutti gli altri suoi amici:

" Lui: Nooo…,ma te,io ho un po’ paura che qualcuno te li trovi ste’ foto…oh..scusa. Come mi hai detto manda anche la faccia… Eh, la faccia sai come son fatto…la faccia. E non c’è bisogno che ti mandi la foto. Tu, quando si vede il culo e l’altro non si può dire è mio o di un altro. Capisci? Ma la faccia è di AC1, capisci?

Lei: Ma volevo vedere la tua espressione

Lui: E, la mia espressione te la faccio vedere dal vivo. Se vuoi, ti faccio tutte le facciacce che vuoi, se vuoi.

Lei: Ma una tua foto ricordo. Non so, perché c’ho un diario dove metto tutte le foto dei miei soci

Lui: Ah, le foto ricordo? Come foto ricordo potrei vedere di dartene una bella”

Poi, esaurito il tema delle foto, il prete ricomincia con i complimenti, in particolare nuovamente dimostrando entusiasmo per i pantaloni che la ragazza indossava il giorno prima (lui l’ha vista alla Coop, quando le ha dato le foto), pantaloni che mettono in bella evidenza il sedere della ragazza. Si dice dispiaciuto per non avere potuto rimanere più a lungo in ammirazione. Lei si scusa per l’arrivo inaspettato di un’amica, arrivo che ha fatto immediatamente fuggire l’ardimentoso sacerdote:

" Lui: Complimentiiii!!! Ti donano quei pantaloni lì

Lei: Ma ti piacciono?

Lui: ..omissis.. altroché... ti donano quei pantaloni, Ti danno la forma del bel culetto

Lei: omissis.. non mi piacciono. mi sento una salsiccia

Lui: invece ti danno la forma del bel culetto e ce l’hai veramente bello e poi anche le cosce…guarda! Te guarda! Io son rimasto quando ti ho visto! Peccato che non ho potuto star lì troppo. Sai, era arrivata l’altra. Ho pensato è meglio che me ne vada. Ma il colpo d’occhio …guarda.. io ce l’ho all’istante … hai capito e ti ho mandato subito un SMS hai capito?

Lei: Sii, grazie

Lui: e quindi, guarda, stai benissimo. Ti donano quei pantaloni lì, ma davvero…

Lei. Scusami se è arrivata quella mia amica. Non lo sapevo…

Lui: Eh bé, capita a tutti, no?

Lei : Ho detto a mia mamma. Che andavo a trovare un soci un’oretta così... dunque star lì tanto non potevo

Lui: Invece io ho pensato un’altra cosa. Che andavi a trovare il _______ Che è qui di riazzino”

Il discorso si sposta poi su _______.

Lei gli dice che quel giorno non lo ha visto.

Il prete disapprova il comportamento di _______: dice che le ragazze vanno trattate meglio.

A questo punto, inopinatamente, lei gli chiede se _______ gli piace:

" Lui: Ma guarda.. il _______… Amico si. Amico no. Dimmelo che gli do una sculacciata. Non bisogna trattare le ragazze in questa maniera…

Lei: Ma lui ti piace.. eh?

Lui: L’ho visto troppo…l’ho visto di sfuggita. L’ho visto seduto. Quindi…mi sembrava spallato, ecco… però non vorrei che fosse la giacca a vento che aveva su imbottita.. ecco, quello non lo so

Lei: Eh no, sciallo. Lui per essere figo è figo. Te lo garantisco io

Lui: ecco, vedi, vedi”

Continuano, poi, per un po’ a parlare delle caratteristiche fisiche di _______ (lei, per esempio, racconta di quando l’ha visto in piscina) e, in sostanza, la ragazza dice al _______ che _______ è più muscoloso del fratello.

Il sacerdote dice, poi, che anche _______ è una bella pezza.

La ragazza dice che a lei non piace.

Poi, il sacerdote dice che _______, una volta, lo ha sollevata in aria per le gambe, staccandolo di un metro e mezzo da terra, con la testa in giù e il sedere per aria.

Al che, lei risponde:

" Te l'ho fatta. Se la testa non sarà in aria, sarà nella neve.

Lui: Peccato per venerdì

Lei: Ma davveroo..”

Poi il sacerdote propone alla ragazza un altro giorno per la gita con il fratello.

Al che, _______ gli chiede:

" Tu...posso farti una domanda? Tu mi hai detto che volevi stare da solo con me e l’avresti steso per tre ore. Ti ricordi?

Lui: Questo, dunque.. Che ti avrei steso per tre ore?

Lei: No che avresti steso mio fratello per tre ore così saremmo potuto stare da soli…ti ricordi?

Lui: Si va bene, allora. Lascialo a casa il fratello. Andiamo noi.

Lei: Come fai a stendere mio fratello per tre ore? Io non ce la farei?

Lui: Non ce la fai?

Lei: No

Lui: Ma dai! Lo stendo ..ride lo lego lo immobilizzo e gli dico stai lì buono. Addormentati poi ti sveglio io quando ritorno (ride)

Lei: Ah così..

Lui: Nooo, vediamo-…Se vuoi portarlo lo porti, così lo meno anche lui per bene

LeI: Se no, porto il _______

Lui: Ecco (entusiasta) porta il _______. Così voglio misurare la forza del _______

Lei: Vuoi fare la lotta svizzera con _______?

Lui: Questo lo stendo tranquillamente. Sii te lo stendo il _______. Sai, ha 16 anni, te lo stendo come voglio

Lei: E’ una sfida! Ok, sciallo. La prossima volta ..il giorno prima della befana mi porto dietro il mio amico e dopo vediamo…fate la lotta ..chi va a terra…

Lui: E vediamo. io porto dietro la polaroid e fai la foto tu con la polaroid . Va bene?

Lei: Ecco,

Lui: Poi io farò la lotta con te, la darò in mano al tuo amico sperando che sia il _______

, e dirò fotografa chi è sotto. Fotografa il pallone che è sotto . Il ragno sul pallone, gli dico

Lei: Ok, d’accordo. Se io finisco sotto, mi fotograferai il pallone, se tu finisci sotto fotograferà la tua faccia nella neve

Lui: D’accordo. Ecco la lotta con _______ facciamo. Facciamo la lotta svizzera. Gli mando per aria ..con il sedere per aria guarda.

Lei: Se però, ti mette il _______ per aria, cosa fai?

Lui: Non penso.. non penso…

Lei: io non sottovaluto nessuno dei due”

Poi parlano di quanto pesano i ragazzi (_______ e _______) per stabilire chi fra loro può essere considerato più forte e, perciò, in grado di stendere l’altro. Lei dice di essere in grado di stendere _______e poi aggiunge che sarebbe in grado di stendere anche lo stesso sacerdote:

" Lei: Vai tra’. Riesco a stendere anche te

Lui: Tu mi stendi me?

Lei; Mmm

Lui: Ma vedremo…Il _______farà la fine che ho fatto io con _______con il sedere e le gambe per aria

Lei. No, mi sa che tu farai la fine _______.Vedremo, vedremo, vedremo…

Lui: vedremo, vedremo, vedremo

Lei: Come dici sempre tu, chi vivrà, vedrà

Lui Chi vivrà vedrà…brava, brava… e mettiti su i pantaloni di oggi che ti stavano proprio bene . Veramente bene per fare le foto.”

Parlano di nuovo dei pantaloni e di come quelli attillati donino a _______.

Poi, in un momento di profonda riflessione, convengono che nelle ragazze bisognerebbe guardare anche il sorriso e non soltanto il sedere.

Tuttavia, il sacerdote prosegue dicendo che purtroppo è risaputo che tutti, maschi e femmine, guardano per prima cosa il sedere. Porta ad esempio, una trasmissione TV in cui i giovani parlavano, appunto, del fattore C e della sua importanza.

Poi, il prete chiede alla ragazza se sta guardando C5 perché su quella rete c’è uno strip-tease e lei:

" Ah, ma tu guardi lo strip-tease?

Lui le spiega che sta guardando una trasmissione di balletto dove “son lì a torso nudo” e ballano. Si entusiasma quando vede un ballerino sollevare una donna e farla girare “come un elicottero”:

" Guarda che roba! Mi sembrava di vedere l'_______ quando tirava su _______..

Lei: me li presenti una volta quei due lì?

Lui: devono venire giù da me se no bisogna andare su fino a _______ (ride)

Lei: Da come mi racconti devono essere megasoci!

Lui: sono megasoci si…”

Poi il sacerdote racconta a _______ di come _______ e ____ organizzano le feste dicendo che loro hanno lo spirito di corpo e si divertono un mondo.

Lui si entusiasma nuovamente perché, nello spettacolo su C5, il ballerino sta alzando la compagna e la fa nuovamente roteare come _______ fa con _______. Allora lei gli chiede il cognome di _______:

" Lei: “Come si chiama di cognome _______?

Lui: E dai, dai, perché lui non vuole che si dica il cognome. Senti, se ti scrive lui, gli rispondi, se…non voglio dare nomi in giro, capisci…

Lei: No, magari lo conoscevo.. qua..scusa..

Lui: no, il problema è che se è lui che ti vuol conoscere è un’altra faccenda

Lei: ecco, si, no ..scusa.. domanda scema

Lui: E’ come se io chiedo a uno il numero del natel e quello mi dice che te ne frega a te…omissis..

Lei: e si, scusa

Lui: no no, non scusarti, nessun problema. Domani ti dirò che cosa stan facendo a mezzanotte. Perché esattamente a mezzanotte mi telefona

Lei: Ok sciallo . Mi racconterai poi cosa hanno fatto”

Poi il sacerdote descrive alla ragazza i suoi programmi per il giorno successivo (varie messe e visite a famiglie in lutto) dicendole che probabilmente sarà libero verso le 17.00.

Al che lei gli dice:

" Mi chiamerai?”

Lui le risponde di fargli uno squillo .Però, le dice, che la chiamerà sul fisso poiché le telefonate sul cellulare costano troppo. Poi riprendono argomenti triti e ritriti quali il peso di _______ e _______. Infine, lui sembra voler concludere la telefonata e lei gli dice di indovinare com’è fatta la sua camera. Lei prolunga il discorso contando i diversi poster alle pareti. Lui sembra voler riattaccare: le dice che il suo gatto ha fame e che la telefonata gli costerà un sacco di soldi.

Poi si salutano:

" Lui: Io ti racconterò dell’_______. Tu mi racconterai del resto Tu , mi raccomando, le foto nascondile bene. Se le hai viste, stracciale, dai..non vorrei

Lei: L’ho già fatto neh

Lui: L’hai già fatto?

Lei: Si

Lui: Ma stracciale bene

Lei: Guarda… camera mia è camera mia...è una cosa privata ..entra mia mamma bussando .. è una cosa megasacra"

Poi si salutano nuovamente. Lei gli dice che a mezzanotte gli farà uno squillo sul natel. Poi, lei:

" dopo mi racconterai cosa ti ha detto _______ …me lo prometti?"

Lui:

" Si, poi caso mai, se è lunga la cosa, te la dico domani dopo le 5”

42.c. Risulta evidente anche da questa telefonata come la ragazza continui nel compito che si è assunta (e che altri, in piena coscienza di quel che lei stava facendo, le hanno lasciato assumere).

Cioè, risulta ancora evidente come questa ragazza – la cui sofferenza a causa di questi contatti con il _______ era sin dall’inizio nota agli inquirenti - abbia, da un lato, continuato nella sua opera di convincimento del _______ sulla simpatia che lei provava nei confronti di lui e sull’ apprezzamento di lei della relazione con lui.

Lo fa, per esempio, addirittura scusandosi con il sacerdote del fatto che, quando si sono visti alla Coop per la consegna delle foto, è subito arrivata una sua compagna così che lui si è dovuto subito allontanare.

Lo fa, ancora, dicendosi dispiaciuta – anche con tono apparentemente addolorato – del fatto che la gita prevista ha dovuto essere annullata a causa degli impegni del _______.

Lo fa, ancora, dopo che il prete le chiedeva come mai volesse una foto con la sua faccia, mascherando – abilmente – tale richiesta come un segno d’amicizia, dicendogli - dopo una prima esitazione (“voglio vedere la tua espressione”)

  • che, in realtà, lei la foto la voleva per appenderla sul diario dove attacca tutte le foto dei suoi amici.

Oppure, ancora, lo fa alla fine della lunga telefonata della sera, dicendogli che a mezzanotte lei gli farà uno squillo con il natel.

Poi, la ragazza continua la sua opera di rassicurazione del sacerdote, assicurandosi la sua fiducia dapprima con una serie di domande che si potrebbero definire retoriche (“ma non ti fidi di me? Al che lui “mi fido tantissimo!”) poi con rassicurazioni esplicite sulla segretezza e inviolabilità totale del luogo in cui ha nascosto le fotografie e, infine, assicurandolo che, in realtà, le foto lei le ha già distrutte.

Poi, _______ continua nella sua indagine cercando di carpire al sacerdote informazioni generali su _______ e _______ e sui suoi rapporti con il fratello.

Lo fa chiedendogli dapprima cosa fa _______ nella vita. Poi chiedendogli qual è il cognome del ragazzo. Poi , ancora, chiedendogli di presentarle _______.

E, anche qui, agisce sapientemente, ritirandosi e addirittura scusandosi per la sua indiscrezione quando il _______ rifiuta di darle le informazioni, ma, poi, più in là, tornando all’attacco, suggerendogli dei motivi per cui lei potrebbe essere interessata a conoscere _______ (perché lui, sapendo bene l’inglese, potrebbe aiutarla per le canzoni) oppure dicendo al sacerdote che ,magari, lei lo conosce già di vista e, poi, ancora, in un altro contesto di conversazione, chiedendogli ancora di presentarglielo.

Continua, poi, nella sua attività indagatoria approfittando di una domanda del sacerdote su _______ per chiedergli, a sua volta, se, per caso, quella sera, il ragazzo è passato, con i soci, a casa del sacerdote.

La ragazza continua, poi, nella sua ricerca di prove a sostegno di un’accusa “più seria di quella per semplici molestie” con la questione delle foto.

Su questo tema, inizia al mattino, con l’invio, spontaneo, al prete di due SMS consecutivi (uno alle 9.43 e l’altro alle 10.12) ricordandogli, con il primo, di fare le foto da tutte le angolazioni con anche la faccia e, con il secondo, rassicurandolo che, poi, una volta avute le foto, sarebbe tornata a casa a guardarle, gli avrebbe subito mandato un messaggio di valutazione e, infine, promettendogli che, poi, le avrebbe nascoste.

Poi, con altri messaggi, e, in particolare, con quello delle 11.19 in cui, dopo avergli detto che lei è strafelice per il _______, gli ricorda, casomai lo avesse dimenticato, l’appuntamento alla Coop (“ci becchiamo alla Coop, ok?”)

Poi, in seguito, con apprezzamenti sulle foto e di quel che esse rappresentavano, arrivando addirittura a spiegare al _______ che quel “copriti che fra freddo” scritto nel SMS delle 22.09 era riferito “al fatto che è inverno” e che lei il suo inverno l’aveva visto.

Se palese è l’intento indagatorio nella richiesta di foto con la faccia del _______ (di cui s’è detto sopra), altrettanto evidente è tale intento nella discussione sulle dimensioni delle mutande che entrambi credevano più piccole e nell’accettazione di altre foto fatte con un altro paio di mutande, più piccole di quelle indossate per le prime foto.

Non ha da essere dimostrato, in effetti, che a _______/ragazza non interessava in alcun modo né discutere delle dimensioni delle mutande del prete né, tantomeno, vedere le foto del prete in mutande. Se lei porta avanti questo tipo di conversazione, vi partecipa attivamente e fa credere al _______ di essere effettivamente interessata è soltanto ed unicamente perché lei sta cercando elementi che possano far andare avanti l’inchiesta, elementi che possano servire gli inquirenti a “fermare il _______”.

Inoltre, anche qui, come nella precedente telefonata, _______ cerca di portare il _______ a parlare di cose che potrebbero avere qualche significato sessuale: lo fa, ad esempio, quando chiede al _______ se _______ gli piace oppure quando gli chiede se lui guarda lo strip-tease facendo finta di non credergli quando lui le risponde che si tratta solo di un balletto oppure quando cerca di provocarlo dicendo che vuole sfidarlo nella lotta e che sarà lui a soccombere. Oppure, ancora, quando gli propone di far partecipare alla lotta anche _______. Oppure, ancora, quando ha chiesto al sacerdote di spiegarle come avrebbe fatto a stendere il fratello per poter rimanere solo con lei (frase che il sacerdote avrebbe detto in precedenza ma che non risulta da nessuna parte e a cui egli ha dato una spiegazione scherzosa).

Oppure lo fa quando, al prete che le dice che _______ e _______ sono a ____, lei domanda “Chissà cosa staranno facendo?” .

Lei sa che, di solito, nei racconti del prete i due fanno sesso. A lei non piace sentire quei racconti. Ma la domanda al _______ – che, però, non raccoglie e parla di cose innocue - la ragazza la fa lo stesso.

L’intento indagatorio è, poi, palese nella promessa che la ragazza chiede al _______ alla fine della telefonata (a questo proposito, sull’incompletezza della “sintesi” in atti, cfr verb dib pag 10). La ragazza si fa promettere dal _______ che lui la richiamerà per raccontarle di _______.

La ragazza sa che cosa il _______ racconta quando parla di _______. Lo sa perché gliene ha già parlato. Quei racconti – lo ha detto il giorno prima agli inquirenti – la turbano parecchio e la schifano. Ciò nonostante, lei si fa promettere dal _______ che lui la richiamerà proprio per raccontarle che cosa hanno fatto _______ e _______.

In sintesi, non si può non rilevare che, anche in questa telefonata (sentita in tempo quasi reale dagli inquirenti) _______, nei vari modi descritti, continua a condurre il gioco o entra nel gioco avviato dal sacerdote – gioco che la fa stare male e che, inoltre, a mente della pubblica accusa, sin dall’inizio, realizza il reato di cui all’art 187 CP - per spingere il prete ad ulteriori passi falsi, cioè a dare informazioni sui suoi rapporti con altri ragazzi o a dire o fare cose che potrebbero dare agli inquirenti elementi per un’imputazione più grave.

  1. AC1 concluse il 2003 con l’invio a _______ del seguente messaggio augurale:

" Ke 2004 ti porti la pi bella f…a xk te la meriti! Migliore performance tuo pirlino e sexy il cucchiaino caff! Buon anno"

ricevente: _______- _______

inviato 23:59:08, 31/12/2003

  1. Il 1. gennaio 2004, AC1 inviò a _______ il seguente SMS:

" divertito bene stanotte? Hai fatto scorpacciata di belle fighe? Tienilo pimpante e invernale! Mi ghigna!! Ah! ah!"

ricevente: _______ - _______

inviato 11:17:44, 1/1/2004

_______ non gli rispose e, sembra , non si mise in contatto con lui per alcuni giorni.

  1. Alle 17.30 dello stesso giorno AC1 – avuto il via libera da uno squillo della ragazza - la chiamò sul cellulare.

" Lei: pronto?

Lui: Ciao ____

Lei: Come stai?

Lui: Sei tu che hai mandato lo squillo?

Lei: Eh si, dovevi chiamarmi.

I due iniziano parlando della giornata trascorsa . _______ è felice perché _______ è stato da lei. Il _______ condivide la gioia della ragazza:

" Lui: Ah che bello…. Oo, vedi, vedi che ti vuol bene, vedi..

Lei: È appena partito

Lui: Ecco… vedi, è stato lì parecchio?

Lei: Eh si fino a 5 sec… 5 minuti fa

Lui: Eh ma si è fermato lì è stato qualche ora con te assieme?

Lei: Si. Ha mollato la tipa

Lui: Come?

Lei: Ha mollato la tipa.

Lui: Ohh, allora vedi, vedi che sei tu la migliore vedi, vedi

Lei: Ma no, ma

Lui: eh te, se l'ha mollato vuol dire che preferisce te eh è chiaro

Lei: Ma no ma l'ha mollata per un altro motivo

Lui: Per un altro motivo?

Lei: Eh, perché è una stronza”

Poi, il _______ chiede alla ragazza che lavoro fa . E , mentre lui esprime nuovamente la sua contentezza per la felicità ritrovata della ragazza, lei gli chiede se l’ è lì con lui e cosa gli ha detto:

" Lui: E lavora lì a … assieme a tuo fratello?

Lei: No. Non so in che ditta lavora

Lui: Si bon comunque ecco, oh, beh te, guarda devi essere contenta, fai i salti mortali allora, eh

Lei: In effetti li ho già fatti.. i salti mortali

Lui: Vedi, vedi, vedi … son contento, guarda…

Lei: C'è l'_______? cosa ti ha detto?”

A questa domanda, il _______ risponde raccontando di come _______ e _______ hanno trascorso la notte di capodanno. Nel racconto non vi è nulla cui possa essere dato una qualche valenza sessuale. Poi le racconta dei funerali che deve celebrare. Dopo un excursus (invero piuttosto banale) sul senso della morte, AC1 riprende ad esprimere la sua contentezza per il riavvicinamento fra la ragazza e _______:

" Lui: omissis..… no son contento per te guarda, veramente guarda son contento del _______ guarda, un giorno o ‘l’altro me lo devi portare qui e farmelo conoscere guarda però eh, capito?

Lei: Ma dopo me lo rubi

Lui: Ma no, tu, ma ti rubo il _______ ma scherzi? Ma oh, ma per chi mi prendi, no, tanto per ridere e scherzare un po’ assieme, tutt'al più gli do un.. lo sviluppo ben bene (ride)

Lei: Che?

Lui: No

Lei: Che vuoi fare?

Lui: Noo, nel senso, noo niente è per giocare, per ridere e scherzare, faremo uno specie

Lei: Dimmi come vorresti fare per svilupparlo ben bene

Lui: Noo, lo prendo lo meno e un po’ di botte così tanto per ridere… va bene

Lei: (Ride)

Lui: lo stendo, lo stendo, lo stendo, no dopo gli faccio fare una figura davanti a te no non è giusto, no, no, non è giusto”

Poi _______ chiede al _______, per ben due volte, di raccontarle la sua giornata ma la conversazione scivola su temi del tutto innocui :

" Lei: (ride) e cosa hai fatto oggi?

Lui: come?

Lei: Cosa hai fatto oggi?

Lui: Eh oggi, stamattina ho detto le messe tutta mattina, poi son venuto a casa e mi hanno invitato a pranzo, dopo il pranzo sono andato a trovare la, la moglie di quello lì che si è sparato… omissis… poi dopo sono andato a trovare i parenti dell'altra morta e poi adesso mi son seduto e adesso stavo guardando un po’ di televisione e basta tutto lì.

Lei: Cosa guardi alla tele?

Lui: Oh, stavo guardando quello del morbillo quello lì sulla TSI, mamma ho preso il morbillo, almeno ridevo un po’ (ride)…. E tu eh ormai è così.”

La ragazza, allora, dice che le piacerebbe che _______ rimanesse a cena da loro. Lui le suggerisce di invitarlo a mangiare la pizza aggiungendo che, se lui è un cavaliere, la pizza gliela dovrebbe pagare lui:

" Lui: Se no gli dici, tu vai, sei tu il mio cavaliere andiamo fuori mangiamo una pizza me la paghi tu (ride)

Lei: Ma no, la pizza è più buona se la paghi te

Lui: (ride)

Lei: perché te la sei guadagnata in un qualche modo

Lui: eh si lo so lo so, ma comunque tu, per il primo dell'anno, eh tu, un cavaliere può pagare la pizza no, alla ragazza

Lei: eh, quello hai ragione, quello hai ragione

Lui: per il primo dell'anno, no? Se non è un tirchione (ride)

Lei: ma non è il mio ragazzo

Lui: eh ma adesso è diventato tuo, però no?

Lei: eh tuo….anche te allora sei diventato mio?

Lui: Ohh adess stai attenta…

Lei: Che mi chiami sempre??

Lui: Ehh va be d'accordo ma tuu… il tuo ragazzo è lui che ha sedici anni, ha la stessa età, è tutt'altra cosa, capisci, eh, tu scherzi (serio), dai è giusto quello no? Eh? È giusto quello?eeee capisci?”

Poi il _______ le racconta che al mattino è dovuto uscire per andare a celebrare messa nonostante il freddo. Parlano dell’automobile del _______ e di altre banalità.

Poi, lei si congeda dicendo che deve andare e chiedendo a lui se può richiamarla più tardi:

" Lei: (ride) oh senti io dovrei andare svelto.. cioè dovrei andare

Lui: eh

Lei: mi puoi chiamare dopo?

Lui: eh, caso mai ti mando ehh… ti chiamo

Lei: ti faccio uno squillo

Lui: mi fai uno squillo, però oh stiamo anche un po’ brevi, altrimenti qui mi va su di quelle telefonate, ieri trentotto franchi mi è costata la telefonata di ieri eh (ride)

Lei: ok

Lui: perché

Lei: ti chiamo dopo

Lui: ci sentiamo dopo

Lei: mi chiamano i miei

Lui: d'accordo ciao eh

Lei: ciao

Lui: ciao _______ ciao”

45.a. Anche nel corso di questa telefonata, _______ – visto quelli che erano i suoi reali sentimenti e le sue reali sofferenze – assume un evidente ruolo indagatorio.

Lo fa introducendo nella conversazione l’argomento _______ (C'è l'_______? cosa ti ha detto?).

Lo fa rimproverando il prete di non averle mandato un messaggio dopo la sua telefonata con _______ del giorno precedente.

Poi lo fa, ancora, in qualche modo inducendo il _______ a scivolare su argomenti un po’ scabrosi, quando, dopo che lui le ripete che un giorno o l’altro deve fargli conoscere _______, risponde di no perché “tu, dopo me lo rubi!”

Sollecitazione cui il _______ risponde “no, ma per chi mi prendi…omissis.. è solo per scherzare…per gonfiarlo un po’” e cui lei reagisce chiedendo spiegazioni sul senso delle parole del sacerdote.

Evidentemente, ancora una volta, la ragazza – memore delle raccomandazioni che i genitori hanno detto di averle dato – cerca di raccogliere informazioni.

Poi, ancora una volta, _______ gioca la carta della complicità (anche te allora sei diventato mio?..omissis… Che mi chiami sempre??) cui lui risponde rimettendo – fortunatamente per lui – il campanile al centro del villaggio rispondendo “va be d'accordo ma tuu… il tuo ragazzo è lui che ha sedici anni, ha la stessa età, è tutt'altra cosa, capisci, eh, tu scherzi (serio), dai è giusto quello no? Eh? È giusto quello?eeee capisci?”

  1. Un paio d’ore dopo la telefonata succitata, il _______ mandò a _______ il seguente SMS:

" appena telefonato _______. Ke bestione! Ho ghignato 15 minuti. Manda squillo a ogni ora , sono a casa"

ricevente : _______- _______

inviato 19:24:32, 1/1/2004

Evidentemente impaziente di raccontare alla ragazza le prodezze di _______, poco dopo avere ricevuto lo squillo da _______ (il segnale di via libera), AC1 chiamò la ragazza.

Subito il _______ esordisce ribadendo che _______ l’ha fatto proprio divertire. Al che _______, gli chiede “cosa ti ha detto?” per poi, ripetere, quasi con impazienza”dai, racconta! Cosa ti ha detto?”:

" Lei: cosa ti ha detto?

Lui: Ma.. ma.. ma che bestia, una ne pensa e dieci ne fa, ma che bestione, ma che bestione, miseriaccia

Lei: Dai! Racconta! Cosa ti ha detto?

Lui: allora sta attento, mi ha detto, oggi Londra è deserta, primo dell'anno, circolano pochissimi mezzi pubblici, un freddo boia ed è rimasto al caldo tutto il giorno in albergo. Mi ha detto oggi pomeriggio ho conosciuto la figlia del padrone dell'albergo. Che gnocca! Dice quasi come _______. Che gn…. Diciannove anni. E allora sta attento, ad un certo punto, c'era lì il fratellino di questa, della figlia del padrone, no?, che giocava con il trenino elettrico, un bel.. bello quel trenino, la _______ e quella là la figlia si sono innamorate anche loro del trenino e quando il bambino che ha cinque anni è andato via si sono messi a giocare loro al trenino elettrico no?

Lei: nooo.

Lui: E si sono messi, messe lì sdraiate sulla moquette. C'era lì vicino una pistola giocattolo con quelle freccette a ventosa, no?.

Lei: si

Lui: che quando spari ti si incollano, ti si incollano sul bersaglio, no?(ride)

Lei: si

Lui: (ride) ha preso la pistola.. pamm pamm, sul culo di tutte e due (ride) ha detto si sono alzate, l'han guardato, _______ gli è saltata addosso, l'altra gli è saltata addosso dal di dietro, no? Lui ha messo a terra Brogiotte, l'ha messa sotto no? L'altra tentava di tirarlo indietro, eh, l'ha girata l'ha messa.. lì di fianco alla _______, poi mi ha detto: mi son seduto con una chiappa sopra una chiappa de.. di _______, con l'altra chiappa sulla chiappa dell'altra,

Lei: ma dai!!

Lui: le ho tenute sotto tutt’ e due, ha detto, tutte e due, non sapevano, non sapevano buttarmi per aria. È proprio il sesso debole mi ha detto (ride)

…omissis… (il _______ ripete la scena già descritta)

Lei: no?! Chissà come si divertono

Lui: Ma si sono divertiti. Poi dice e sai cosa stiamo facendo adesso? E cosa state facendo? Siamo in camera in stanza, allora ci siamo quasi scolati una bottiglia di champagne, dice, perché la cara _______ pensava che con lo champagne mi mettesse fuori uso il mio… il mio sparviero, lui dice …

Lei: Com'è che lo chiama?

..omissis…(spiegazioni del _______ sullo sparviero che è un falco fortissimo)

Lui:. Pensava di mettere fuori uso il mio sparviero, allora adesso siamo qui su una poltrona a sdraio, io ho in braccio (ride) ho in braccio _______. Con la mano sinistra tengo la cornetta con la mano destra gli tocco eeeee la, la, la la, hai capito che cosa?

Lei: Si la

Lui: la, la la, hai capito che cosa?

Lei: Si, si

Lui:Ecco. E allora adesso, ogni volta che senti wow.. che la… senti cosa dice _______.. ogni volta che dice wow vuol dire che la alzo di un centimetro, ogni volta che dice wow (ride)

Lei: ma no?.

Lui: alza il culo di un centimetro. Ogni volta che dice wow. Poi mi dice quanti ne hai contati. Sette o otto e andiamo avanti ancora, mi ha detto, quindi sono già 7 o 8 centimetri che l'ha alzata (ride)

Lei: ma no?! Ma dai poverino chissà che male?

Lui: non lo so, te … dice ogni volta che senti wow dalla _______ vuol dire che è un centimetro che l'ho alzata … gli ho alzato il culo di un centimetro ogni volta (ride)

Lei: ma..

Lui: (ride)

Lei: chissà come si divertono.

Lui: ma si son diver.. si stan divertendo un massimo, veramente, ma è bello, è bello quello di oggi pomeriggio con le freccette pamm li ho centrat.. ho centrato il bersaglio in pieno a tutte e due. Si sono alzate come per dire ma come…_______ mi è saltata addosso, l'ho stesa all'istante, l'latra mi è saltata alle spalle per tirarmi indietro, l'ho rigirata l'ho stesa anche lei di fianco, la mia chiappa sinistra sulla chiappa destra di _______, la mia chiappa destra sulla chiappa sinistra dell'atra le ho tenute sotto tutte e due non sapevano come ribaltarmi (ride)

Lei: no, dai

Lui: (ride)

Lei: ma poverine

Lui: Eh poverine…

Lei: io le avrei aiutate

Lui: eh?

Lei: io le avrei aiutate

Lui: eh, saresti stata la terza sotto dopo

Lei: non è vero. Io non ci credo. Io sono forte

Lui: Ma guarda che la _______ è 62 chili e l'altra mi ha detto che gli assomiglia e siamo lì mi ha detto, eh (ride) che gnocca mi dice, quasi, quasi come la _______

Lei: Ma da quanto tempo sono assieme la _______ e l'_______?

…Omissis…(lui racconta ancora di _______ e _______, di come si sono conosciuti e lei, diverse volte, interviene dicendo “si amano”, “si amano veramente” )

Lui: ecco il 10 giugno, ecco, vedi, ecco… comunque mi ha fatto ghignare per un quarto d'ora, si, ma è stato bellissimo quella delle freccette, eh, ho preso il bersaglio e li ho centrati in pieno

Lei: ma dai!! … lo centro io però con un.. no scherzo…

Lui: e poi mi dice senti adesso, eh, ogni volta che senti wow, vuol dire che ogni wow è un centimetro che la sollevo con il mio sparviero (ride)

Lei: ma dee, che innamorati. Aspetta che ho 16 anni anch'io

Lui: Eh?

Lei: aspetta che ho 16 anni anch'io

Lui: ecco dai fai in fretta ad arrivarci, dai

Lei: speriamo”

Lui: e ma adesso stai attento la Katia aveva 16 anni e lui è andato assieme a quella di 21, che guarda _______ è una donna, è donna, donna in tutti i sensi”

Quindi, come visto, per cercare di scoprire cosa capitasse in quella casa parrocchiale, la povera ragazza, dapprima, sollecita il _______ a raccontarle le prodezze di _______ (“cosa ti ha detto?” “dai! Racconta cosa ti ha detto!”) ben sapendo che razza di storie dovrà ascoltare. Poi ascolta quei discorsi e storie che “la schifano” fingendo – ed è evidente, qui, l’intento indagatorio – di interessarsi a quelle vicende, partecipandovi empaticamente con esclamazioni di sorpresa quasi ammirata (“nooo!”) arrivando a dire che lei avrebbe aiutato le due ragazze messe sotto da _______, intervenendo, quando il prete aveva concluso il suo racconto con un “chissà come si divertono” e, infine, arrivando a sospirare, in relazione ai due personaggi, “ma dee, che innamorati. Aspetta che ho 16 anni anch’io”.

Evidentemente è sempre lo spirito indagatorio che la anima, a far dire a _______, non appena il _______ torna a parlare di _______, che vuole vederlo una volta:

" Lui: Però se vedi le spalle, il torace, il culo e le cosce dell'_______ resti lì secca eh, veramente, oh bestia te. Comunque tu pesa 76 chili l'_______…

Lei: vedere per giudicare..

Lui: vedere per giudicare, ma se la _______ l'ha giudicato così vuol dire che teee, (ride)

Lei: voglio vederlo una volta

Lui: se dovesse capitarmi qui a _______ ti telefono, guarda, però tu non devi dire niente che tu sai già tutto, va bene”

Ancora evidente è la volontà di _______ di cercare elementi che avrebbero potuto aiutare gli inquirenti nel seguente brano di conversazione:

" Lei: ma no! Poi vengo su con il _______

Lui: eh oh povero _______ (ride) povero _______, lo solleva con un braccio il povero _______

Lei: oooo, oh guarda che adesso è uno sfida, per me è una sfida perché il mio _______ non lo solleva nessuno…

Lui: Te lo sollevo io tranquillamente, il tuo _______

Lei: con cosa? Con le mani?

Lui: Con le mani, chiaro quello (ride)

Lei: (ride)

Lui: e con che cosa vuoi che lo sollevi?

Lei: Boh, non lo so magari prendi l'esempio dall'_______?

L’intento indagatorio che muove la ragazza risulta evidente anche dal successivo brano di conversazione in cui spontaneamente, riallacciandosi ad una telefonata precedente, _______ riprende l’argomento del numero di natel di _______ ritornando a chiedere al _______ se vuole avere un contatto con lui:

" Lei: comunque ho chiesto al _______

Lui: eh?.

Lei: ecco, il natel glielo hanno bloccato i genitori

Lui: ecco vedi

Lei: ecco quindi il natel non ce l'ha più e a casa non puoi chiamarlo perché i genitori sono molto stretti

Lui: ecco, vedi vedi, anche perché non, il suo numero di telefono non è sull'elenco telefonico

Lei: ma cioè tu vorresti avere un contatto con lui?

Lui: No, soltanto per conoscerlo, qualche volta me lo porti qua così ridiamo e scherziamo, tutt'al più facciamo una lotta davanti a te e tu fai l'arbitro”

La conversazione prosegue, poi, insulsa sino ad un momento in cui lo sciagurato sacerdote riprende l’argomento delle prodezze di _______ e, allora, la ragazza ne approfitta per cercare di scoprire se il prete ha, qualche volta, partecipato a quelle “avventure”:

" Lui:..omissis… la _______ che ha tentato di ubriacare l'_______, che caro mio… ha detto ha tentato di mettermi fuori uso il mio sparviero, la sta tirando, ogni wow che senti è un centimetro che gli sollevo il culo (ride)

Lei: ma dai, da vedere

Lui: (ride) eh? era da vedere, era da vedere proprio guarda

Lei: ma tu lo hai mai visto?

Lui: io l'ho visto, l'ho visto, guarda

Lei: mi sembra mega incredibile

Lui: è incredibile, guarda che oh, non ho mai visto una cosa così in nessuno sai

Lei: neanch'io per fortuna”

Poi la conversazione continua con lui che si ripete ancora. Poi riprende il discorso del giorno prima su come devono essere organizzate le feste e racconta di una festa organizzata da ____ in quel di _______ cui hanno partecipato diversi ragazzi e in cui tutti si sarebbero divertiti parecchio.

Ad un certo punto – raccontando di questa festa così ben organizzata – il sacerdote parla di una certa _______. Subito, _______ interviene, chiedendo se si tratta di una _______ che lei conosce. Poi chiede se _______ conosce _______:

" Lui: eh poverino, vedi, ma la povera _______ ha fatto un volo in aria

Lei: _______ cosa? _______?

Lui: No, no, no e con i cognomi, non li… lei si chiama _______ ed anche lei anche lei di _______, sono tutti di _______ quella gente lì.

Lei: ah

Lui: è un bel gruppetto sai , è un bel gruppetto, ma però c'è proprio uno spirito di corpo, quando si trovano insieme a ridere, scherzano, ridono, ne fanno di tutti i colori ma proprio da amici capisci?

Lei: Mio fratello lo ha mai visto l'_______?

Lui: No non l'ha mai visto, no, no, no. È stato qui due volte l'_______

Lei: ah che ridere”

Quindi, il sacerdote le racconta di una volta in cui _______ ha conosciuto, ad una gara , un’olandesina con cui avrebbe fatto sesso tre volte in 2 ore. E il sacerdote – sciagurato – sottolinea: “pensa, tre volte in due ore”.

Al che la ragazza risponde:

" Lei: o lala. È come essere..non boh… non voglio pensarci.non voglio immaginarmelo”

Poi lui continua parlando ancora di _______ e _______ e lei: “chissà quanto si amano!”

La conversazione prosegue con lui che descrive le qualità di _______ e lei che risponde che _______ deve essere “un tipo solare” e l’altro che annuisce.

Poi i due riprendono a parlare della forza fisica dei ragazzi facendo confronti (senza alcun riferimento di natura sessuale).

Poi il _______ riprende a parlare di _______.

Allora _______ ne approfitta per cercare di carpirgli delle informazioni chiedendosi da dove _______ può mai prendere tutte quelle idee e chiedendo a lui della camera del ragazzo:

" Lei: ma che ragazzo… io mi chiedo da dove le prendono queste idee?

Lui: eh non lo so io, te, scusa eh non lo so ma lui è uno spaccone guarda

Lei: io non voglio sapere cosa troveremo in camera sua

Lui: non lo so, non lo so, non lo so

Lei: ahhh “

Il _______, poi, non trova di meglio che ripetere a _______ la storia dell’olandesina.

E la povera ragazza regge il gioco:

" Lui: eh, tu se in due ore all'olandesina 3 volte gliel'ha fatto, in due ore eh

Lei: ma de ooo

Lui: in due ore, 3 volte gliel'ha fatto

Lei: co dio, deve essere morta

Poi divagano sulle palle di toro che si mangiano . Lui dice di non averne mai mangiate. Lei, però, gli dice che lui mangia uccelli e lui prende spunto per parlare del masticazzi :

" Lui: poi mi ha detto il 12 maggio, sono del toro e quello che ho sotto sono proprio del toro mi ha detto, le palle le ho del toro

Lei: perché lui è del toro?

Lui: perché lui è del toro, il 12 maggio è del segno del toro

Lei: questo spiega molto

Lui: spiega molto, e quello che ho sotto, le palle che ho sotto sono proprio del toro mi ha detto

Lei: ma dai bee, lo sai che le mangiano le palle del toro

Lui: chi è che le mangia?

Lei: ma non mi ricordo, penso in ____ mangiano le palle del toro

Lui: ah, si si si si lo so, si si

Lei: bee, ti immagini cosa ci trovi dentro?

Lui: non lo so io non le ho mai mangiate guarda

Lei: eh no, grazie

Lui: (ride)

Lei: ma tu hai mangiato uccelli

Lui: no, vedi che la parola masticazzi, me l'ha fatta imparare l'_______, Sai masticazzi

Lei: ma quelle battute lì…

Lui: ma è lui che me le dice, è tutto lui che me le dice dice guarda che roba che ho sotto è un masticazzi quello degli altri maschietti me li mangio come voglio e così le femmine non hanno scelta perché c'è solamente il mio (ride)

Lei: ah, è da lui che prendi le idee…”

Poi lei lo sgrida affettuosamente perché non le ha più mandato messaggi:

" Lei: … sai che non me ne mandi più, sei cattivo…

Lui: cosa?

Lei: di messaggi

Lui: no, io te li mando i messaggi, però tüsa, ueh, devo anch'io ricordarmi qualche cosa capisci non è che mi vengono

Lei: ehh, non mi scrivi più, una … ti scrivo io un messaggio”

Infine il sacerdote, come in altre occasioni, cerca di interrompere la conversazione. Il telefono costa, dice. E lei minimizza poiché, dice, la bolletta non la paga mica lui:

" Lui: eh va beh dai, adesso mettiamo giù il telefono perché altrimenti qui mi arriva una bolletta che poi te la mando a te da pagare, noi se potessimo parlare al telefono fisso costerebbe neanche la metà capisci ma al telefono mobile così ti va su ..

Lei: ma tanto non paghi te

Lui: e lo so ma il consiglio parrocchiale che riceve certe sberle mi dice che cosa succede, ohh capisci eh

Lei: si

Lui: allora facciamo così partiamo con i messaggi, adesso ne aspetto uno dei tuoi e dopo ti rispondo con i miei

Lei: ok

Lui: fino a che ora sei sveglia? Se no te lo mando anche tardi sai?

Lei: ma deee io sono sempre sveglia

Lui: sempre sveglia va bene

Lei: sono sempre svegli per i soci

..omissis..

Lui: vabbé qui mettiamo giù se no il consiglio parrocchiale mi prende a bastonate me tra poco va bene

Lei: ok, d'accordo

Lui: comunichiamo con i messaggi, comincia tu e poi io ti rispondo durante tutta la serata e si mi vien voglia anche di notte poi ti arrangi va bene

Lei D'accordo buona notte

Lui Ciao buona notte. Ciao, ciao

Lei ciao"

46.a Anche in questa telefonata – dove il _______ si è lasciato andare ai racconti scellerati di cui abbiamo detto – la ragazza non perde di vista il suo obiettivo.

Soltanto la volontà di raccogliere prove e “allontanare l’attenzione del _______ dal fratello” (cfr deposizione comm. TE 1) e dagli altri potenziali ragazzi abusati deve avere permesso a _______ di superare il profondo turbamento di cui già aveva parlato agli inquirenti e di permetterle, così, di continuare a far credere al sacerdote – come ha fatto – di essere interessata e partecipe alle prodezze di _______ così da farlo continuare a parlare.

Soltanto questo evidente scopo ha permesso alla ragazza di rispondere al prete che la scena che lui descriveva di _______ che con il pene sollevava _______ che si alzava di un cm ogni volta che l’erezione aumentava era “da vedere” (“ma dai, da vedere) per poi rilanciare con un “ma tu l’hai mai visto?” sempre con l’evidente scopo di raccogliere ulteriori informazioni.

In quel “ma tu l’hai mai visto?” è evidente il fine indagatorio della ragazza che vuole scoprire se il _______ ha mai partecipato di persona a quelle”avventure” di _______. E’ evidente che la ragazza vuole dare agli inquirenti elementi per eventualmente sostanziare i sospetti secondo cui il _______ abusasse davvero di ragazzi.

Soltanto questo scopo indagatorio ha, poi, permesso alla ragazza di dire al prete che _______ – le cui prodezze la turbavano – “deve essere un tipo solare” così da rassicurare il _______ e mantenerlo in una situazione di totale fiducia nei sentimenti della sua interlocutrice, cioè mantenerlo nella situazione più favorevole a lasciarsi andare a confidenze che altrimenti non avrebbe fatto.

Soltanto questo evidente scopo indagatorio le ha permesso di rilanciare gli argomenti scabrosi quando il prete divagava.

Inoltre, va detto che anche in questa telefonata, _______ si dimostra abile e approfitta di ogni spunto di conversazione per cercare di estorcere al _______ informazioni utili all’inchiesta. Lo fa, per esempio, quando, approfittando del fatto che il prete, descrivendo una festa, parla di una certa _______ , gli chiede subito se si tratta di una _______ che lei conosce. Oppure lo fa quando chiede al _______ – in modo apparentemente amichevolmente discorsivo – se _______ conosce _______.

O, ancora, quando solletica il prete a descriverle la camera di _______ dicendogli “non oso pensare cosa troveremo in camera di _______”

E, infine, sempre soltanto questo evidente intento indagatorio l’ha fatta sgridare benevolmente il _______ per averla lasciata senza SMS: gli inquirenti non devono rimanere a bocca asciutta e allora _______ esorta il prete a mandarle ancora e regolarmente quegli SMS che “la fanno vomitare”.

Va detto che, in questa telefonata come in altre successive, AC1 più volte si lamentava con la ragazza poiché _______ non si faceva più vivo con lui.

In particolare, qui, il prete dice a _______che _______ non ha risposto ai due SMS di auguri che lui gli aveva spedito il 31.12 alle 23.59 e il 1.1.2004 alle 11.17.

46.b Infine, ancora, sempre soltanto l’intento di aiutare gli inquirenti ha, poi, spinto la ragazza a spedire a AC1, poco dopo la fine della telefonata, il seguente SMS (il prete le aveva detto che le telefonate costavano troppo e che perciò dovevano comunicare tramite SMS dando a lei il compito di prendere l’iniziativa):

" Buona notte… sogni d'oro, in fin dei conti sono mega stanca, vado a nanna! Ke gran rottura di palle, domani vado in giro coi miei!"

mittente : _______ - _______

inviato 20:09:53, 1/1/2004

SMS cui AC1 – sempre più sciagurato – rispose nel seguente modo:

" pensa freccette centrato bersaglio e sogna me e anke _______. A domani. Sorprese? Chiss…"

ricevente : _______- _______

inviato 20:16:55, 1/1/2004

46.c. Va, qui, detto che, al dibattimento, AC1, a proposito dei racconti sulle prodezze di _______ nella camera d’albergo, ha ammesso quanto segue:

" Durante l'ascolto della telefonata dell 19.29 del 1.1.2004 AC1 spiega che ha raccontato a _______ la storia di _______ e _______ nella camera a ____ perché raccontandola lui si eccitava nel senso che il pene andava in erezione. Non si è masturbato raccontando ma, ciò nonostante, ha eiaculato.”

(verb dib pag 10)

  1. Il giorno successivo – e si è al 2 gennaio 2004 – vi fu un’effettiva pioggia di SMS fra il _______ e _______.

Non vi furono telefonate proprio per quel richiamo al risparmio di cui s’è detto sopra:

" Ehyla, come le? Qui sciallo… cosa hai fatto di bello fino ad ora? Io…bah da schifo, ho pulito, fatto i compiti ecc… beark! Smack ____"

mittente : _______- _______

inviato 15:14:58, 2/1/2004

" finito ora funerale ore 13 telefonato _______, ne co mina… se sola ti telefono da altro apparecchio, attendere un p."

ricevente : _______ - _______

inviato 15:24:19, 2/1/2004

" no non sono da sola, ma questa sera i miei stanno di sotto e io sar tutta sola nel piano superiore! Come mai? Adesso dove sei? Chiamami quando sei a casa ok?"

mittente : _______- _______

inviato 15:26:47, 2/1/2004

" sono a casa, stasera telefono al tuo squillo da se de scaut, 2 min x arrivarci. Mi hai sognato con _______?."

ricevente : _______ - _______

inviato 15:34:28, 2/1/2004

" Certo! Xke hai detto ke chiami con un altro apparecchio? Sciallo, smq non risp quasi mai a numeri sconosciuti… certo ke ti ho sognato assieme al _______"

mittente : _______ - _______

inviato 15:36:42, 2/1/2004

" tu cosa hai sognato?"

mittente : _______ - _______

inviato 15:36:51, 2/1/2004

" tel scaut pagat consiglio paroch ti ho sognato mentre giudicavi il mio fisico e quello di _______ dopo un bagno in piscina. Eri incantata indovina ki"

ricevente : _______- _______

inviato 15:51:57, 2/1/2004

" era più figo?"

ricevente : _______ - _______

inviato 15:52:02, 2/1/2004

" mah… te? Xke chiami da la su? Ma de… io ho sognato, noi tutti sulla neve, poi a dormire in un rustico wow!"

mittente : _______ - _______

inviato 16:02:12, 2/1/2004

" Non aumenta bolletta casa parrocchiale. Nessuno in sede. Senza rustico, venite a casa mia. Ti mettiamo in mezzo e vedrai ke sballo!"

ricevente : _______- _______

inviato 16:12:55, 2/1/2004

" O ma stasi puoi chiamare sul tele di casa ok? Il mio natel è rotto… magari c'è anke _______, così parlate no? Ok sciallo, faremo come tu dici… a in mezzo x"

mittente : _______ - _______

inviato 16:16:19, 2/1/2004

" O dormire o…?"

mittente : _______- _______

inviato 16:16:27, 2/1/2004

" Aspetto tuo squillo. Telefono su quello fisso. Ma ke dormire, si vedra ki più attrezzato nel C2 davanti e dietro x farti godere al massimo!"

ricevente : _______- _______

inviato 16:28:03, 2/1/2004

" ki vivr vedr!"

mittente : _______- _______

inviato 16:36:19, 2/1/2004

" non voglio ke resti male su certi confronti, ancora ra ragazzo… crescer! Faremo foto solo a lotta, kiss ke placaggi e sollevamenti in aria… voler!"

ricevente : _______- _______

inviato 16:46:28, 2/1/2004

" A parte skerzi fammelo conoscere Diventeremo amiconi! E tu farai foto ke vuoi!!"

ricevente : v- _______

inviato 17:09:43, 2/1/2004

" non ci rimar male, e non mi dispiacerebbe avere delle foto di questa vincita e perdita del _______!"

mittente : _______ - _______

inviato 17:10:32, 2/1/2004

" E se ci resta male lui? Ceve prenderla come gioco! Ke sia lui a sfidarmi in quel ke vuole. Ma ti fotografa bene"

ricevente : _______ - _______

inviato 17:19:38, 2/1/2004

" ma no, non ci resta male! Ti sfido io poi vediamo ki sa fare di pi.."

mittente : _______- _______

inviato 17:21:31, 2/1/2004

" ACCETTO con te sar sballo… volteggerai x aria legger piuma e poi bloccata a terra con 1 sola mia kiappetta sopra le tur.. vedi _______ con le 2 fuste…"

ricevente : _______ - _______

inviato 17:35:15, 2/1/2004

" io meglio ancora!"

ricevente : _______ - _______

inviato 17:35:20, 2/1/2004

" era un idea, bo vedremo! Ora devo andare, ne parliamo al telefono…"

mittente : _______- _______

inviato 17:36:41, 2/1/2004

inviato 17:36:53, 2/1/2004

47.a E’ ancora evidente come la ragazza non abbia mai, nemmeno durante questa giornata, perso di vista il suo obiettivo.

Infatti, quando il _______ le scrive che le avrebbe telefonato dal telefono degli scout, _______ – che sa che quel telefono non è sotto controllo e che sa che nemmeno il suo natel è sotto controllo – si preoccupa. Allora cerca di spingere il _______ a continuare ad usare i suoi telefoni (che lei sa essere sotto controllo). Gli dice che lei non risponde a numeri sconosciuti. Poi gli chiede spiegazioni . Lo fa più volte finché il _______ le ricorda che è una questione di costi (questione che, già, aveva evocato in precedenza e a cui _______ aveva risposto, banalizzando, dicendo che, in fondo, non era lui che pagava ma la parrocchia). E allora lei – per non far perdere nessuna conversazione agli inquirenti – gli dice di chiamarla sul fisso di casa giustificando la cosa con la rottura del suo natel (così, il _______ avrebbe potuto tranquillamente, senza preoccupazioni finanziarie, chiamarla dalla parrocchia).

Poi, _______ continua a stare al gioco del _______ e rilancia dicendogli di avere sognato, quella notte, che tutti loro erano sulla neve e, “poi a dormire in un rustico wow”.

E allora, l’altro – sempre più sciagurato – a risponderle che “lei poteva stare in mezzo a loro due”.

E lei che di nuovo rilancia: “in mezzo x…o dormire o…” (SMS 16.16).

E lui che raccoglie e risponde nei toni e contenuti scellerati di cui sopra.

Dunque, anche in questo scambio di SMS – dove il prete parla di una gara fra lui e _______ volta a verificare chi ha l’attrezzo più adatto a meglio far godere la ragazza – forza è constatare che _______ non perde mai di vista di vista il suo obiettivo che è sempre e soltanto quello di cercare elementi per gli inquirenti, di fornire loro qualcosa che possa far andare avanti l’inchiesta.

E allora, non solo riesce a fare in modo che il _______ continui a chiamarla da utenze controllate.

Ma anche

  • superando il turbamento che quelle conversazioni le provocano – sta al gioco e rilancia in modo che il _______ diventi sempre più esplicito nelle sue esternazioni.

Questo perché gli inquirenti – che ascoltano – devono avere elementi chiari in mano.

E allora la ragazza continua.

E, ancora una volta, lo fa con una certa abilità, continuando a far credere al suo interlocutore che le sue conversazioni erano bene accette e che lei voleva che continuassero tant’è che, poi, come si vede sotto, lei si congederà da lui con un arrivederci a domani.

In effetti, lo scambio di SMS, per quel giorno, si concluse così:

" sei occupata? Se si ci sentiamo domani sera . Ti sogner!"

ricevente : _______ - _______

inviato 21:16:56, 2/1/2004

" si, sono a mangiare una pizza… ok, a domani!"

mittente : _______ - _______

inviato 17:36:53, 2/1/2004

  1. La giornata del 3 gennaio trascorse tranquilla: non vi furono comunicazioni fra i due sino in serata.

I colloqui iniziarono a partire dalle 20.30 con 2 SMS consecutivi inviati da _______ al _______ per avvisarlo che c’erano nuovi problemi nel suo rapporto con _______ e per dirgli di chiamarla alle 23.00 e con un terzo SMS per dire al _______ che avrebbe potuto chiamarla sul telefono fisso di casa “così paghi meno!”:

" Ciao … o mi disp ma domani non posso venire con il _______ xke è successo una merda! Lui non mi vuole di sicuro… Mi vuole bene come a una sorella e"

mittente : _______- _______

inviato 20:38:13, 3/1/2004

" ora non si fa pi vivo… soci eh? Io di lui mi fido pi di chiunque! Mi puoi chiamare alle dieci?"

mittente : _______- _______

inviato 20:38:20, 3/1/2004

" Alle 10 stasera? Sul natel? Ci sentiamo"

ricevente : _______- _______

inviato 20:42:40, 3/1/2004

" no sul tel di casa, cos paghi meno! Ok…"

mittente : _______ - _______

inviato 20:43:21, 3/1/2004

Come si vede, _______ insiste perché il _______ la chiami: ci sono ben due SMS in cui glielo chiede e un terzo in cui, per togliergli anche le remore di natura finanziaria (remore che l’altro più volte ha dimostrato di avere) gli dice che può chiamarla sul fisso di casa.

Così, all’ora stabilita dalla ragazza, AC1 la chiama.

Parlano ancora dei problemi sentimentali della ragazza. _______ dice che _______ l’ha lasciata perché lei ha rifiutato di andare a letto con lui. In sintesi, il _______ le risponde che lei ha fatto bene a rifiutare la proposta, spiegando che, se per un maschio è normale avere certe voglie, tocca alle ragazze – notoriamente più mature – “farli riflettere e porli davanti alle loro responsabilità”.

Lei conviene con lui dicendo che ci vuole una “base mega-solida per …”. Lui le dice: “eh sì, eh sì”

Poi tenta di consolarla spiegandole che la cosa non è grave. Che tutto passerà perché loro due si vogliono bene e che, comunque, lei ha fatto bene a rispondergli per le rime.

Lei continua dispiacendosi perché non potrà più fargli conoscere _______. Lui minimizza, dice che non fa nulla, che lui voleva conoscerlo solo per chiacchierare e scherzare un po’.

Lei, a questo punto della conversazione, dice a lui:

" Lei: dai tirami un po’ su di morale

Lui: oh dai, su, ma vedrai che… ma sono cose che passano,…

Lui continua a rassicurarla dicendole , in sostanza, che lei ha fatto la cosa giusta rifiutando di fare sesso con _______

Poi la esorta ad essere tranquilla ed equilibrata. Le dice che, tante volte, una donna riesce a cambiare il carattere di un uomo:

Lui: ecco, poi il carattere glielo fai cambiare tu, guarda… tante volte il maschio con la femmina, si equilibrano a vicenda

Lei: tu pensi che sia possibile cambiare il carattere di un ragazzo in calore?

Lui: (ride)

Lei, perplessa sulla questione, gli racconta brevemente di un certo ____ che l’ha lasciata per lo stesso motivo per cui ha litigato con _______:

Lei: ____, non te lo ricordi, il ____, quando siamo andati a _______, quello.. la prima volta che mi ero innamorata, così.. e lui mi ha lasciato perché non ho scopato con lui

A questo punto, lui – tornando ad essere sciagurato - riporta il discorso su _______ e, spronato da lei, racconta:

" Lui: ecco, brava brava, sta attenta … avesse il brio dell'_______, ti ho detto che ieri all'una mi aveva telefonato, no?

Lei: e cosa ti ha detto poi?

Lui: ma nooo, dunque si son vendicati le due là sai?

Lei: ah.

Lui: sta attento, cosa gli han fatto, a dunque, lui il mattino si sveglia, si sente tutto appiccicato da tutte le parti (ride), sai cosa gli han fatto di notte, avevano preso, lì negli alberghi, a Londra c'è in ogni camera, c'è un tubetto, mini, un mini tubetto per fare la barba, il sapone da barba, no? Dunque la _______ ha preso quello che c'era in camera e l'altra, che è la figlia del padrone, ne ha portati altri tre, mini, gliel'han messo da tutte le parti, gli han tirato giù… lui era partito perché aveva bevuto lo champagne… era partito, non si è accorto di niente, gliel'han messo davanti gliel'han messo sul culo, di dietro, da tutte le parti…ma dio… si alza: son tutto appiccicato e il bello è che la _______ era lì di fronte, pronta ad aspettare che si svegliasse.. ha chiamato, ha fatto il numero della stanza della ____si chiamava, l'altra no? Gli ha… è corsa lì subito uuu lui, ha detto adesso siete voi a lavarmi sotto la doccia, dovete voi a sporcarvi le mani.. le ha prese tutte e due le ha portate sotto in doccia…

Lei: ma nooo?

Lui: si, una davanti e una di dietro (ride) vedi?

Lei: quella davanti, scommetto era la ____perché la …. Le curve dell'

Lui: eh certo, guarda… hai proprio indovinato

..omissis..

Lei: noi invece facciamo scherzi simili ma un po’ più loschi

Lui: ecco, vedi vedi… si son vendicate delle freccette sul culo (ride)

Lei: tu hai delle freccette a casa?

Lui: no, non ce lo ha .. io ho delle freccette quelle in ____ ma quelle appuntite, mentre quelle lì erano le freccette con .. con..”

Come si vede, nonostante lo sconforto per l’abbandono di _______, _______ non dimentica che il suo compito – il compito che si è assunta e che gli inquirenti le hanno lasciato assumere ed hanno continuato a lasciarle assumere per settimane – era quello di ottenere prove, di aiutare gli inquirenti a smascherare le trame di abuso ordite dal _______.

Così, subito partecipa al gioco.

Nonostante i racconti del prete siano di quelli che la schifano, lei dimostra empatia. Indovina la posizione di _______ perché sa della sua predilezione per il sedere di _______ e blandisce così il narratore che le dice “eh certo, hai proprio indovinato:.”

Inoltre, non si smarrisce nel discorso ma fa in modo di avere informazioni. Cerca di scoprire se la scena raccontata dal _______ il giorno precedente è avvenuta nella casa parrocchiale chiedendogli, innocentemente, approfittando dell’excursus del _______, se lui le freccette le ha a casa sua.

Poi _______ prosegue nelle sue indagini. Chiede al _______ se _______ torna da ____ e se andrà da lui. Poi gli chiede – prendendo a giustificazione la necessità di non spendere troppo – su che telefono _______ chiama il prete per raccontargli le sue avventure.

Lo fa, non perché la cosa interessi a lei.

Lo fa perché – non c’è altra spiegazione alle domande di _______ – qualcuno le ha detto che dalle intercettazioni non risultano, sulle utenze controllate, le telefonate fatte da questo _______.

E allora _______ cerca di scoprire se il _______ dispone di altre utenze telefoniche (che, eventualmente, potrebbero pure essere messe sotto controllo) e lo fa molto abilmente nascondendo le reali finalità della domanda con la questione dei costi delle chiamate sul cellulare:

" Lui: domani torna, domani… ha detto che domani sera mi telefona e mi dirà tutto .. domani… eh… oggi non mi telefona perché devono andare a vedere ____ e non aveva tempo, domani quando ritorno, ha detto ti telefono io da _______

Lei: e ti racconterà tutto..

Lui: e mi racconterà tutto (ride)

Lei: ti telefona sul telefono di casa?.

Lui: si

Lei: ci… la bolletta

Lui: cosa?

Lei: ci la bolletta se no?

Lui: no, lui mi telefona sempre su quello di casa, eh? È chiaro eh, sono qui in casa da solo non c'è nessun problema

Lei: perché.. oh… ho chiamato la mia amica sul natel

Lui: eh?

Lei: co dio la bolletta che non ho fatto!

Lui: eh , si te …

Lei: tantissimo”

Poi la conversazione continua.

Lui, ad un certo punto, parla del freddo che c’è nella sede degli scout da dove vorrebbe chiamare _______ per evitare che qualcuno, vedendo la bolletta telefonica della casa parrocchiale, si insospettisca e allora lei diventa maliziosa chiedendogli se deve pensar male:

" Lui: poi è freddo adesso su la non c'è nessuno, son gelati i locali… mi prendo una strizza in qualche parte

Lei: eh, veram..

Lui: (ride)

Lei: ma, ma devo pensar male?

Lui: noo, una strizza al naso.. dove devo prenderla… un raffreddore no?.

Lei: mmm … tu parli sempre della stagione invernale

Lui: (ride)

Lei: prendi freddo soprattutto con quelle robe…

Lui: no, no la stagione invernale io non la temo, temo, temo l'estate perché a me fa sudare come un dannato, quello si…

In sintesi, il prete non raccoglie la sollecitazione di _______, e parla della sua preferenza per l’inverno, senza alcun riferimento al sesso se non di transenna nonostante la ragazza lo solletichi più volte, con domande ripetute sui motivi per cui a lui piace di più l’inverno:

" Lui: anche a me piace di più l'inverno che.., d'estate sudo, poi quando devo dir messa con tutti quei paraventi lì, vengo fuori.. strizzo la canottiera.. strizzo la camicia.. alla domenica sono tre camice e tre canottiere che devo cambiare perché sono tre messe che dico. Ti immagini con su tutti quei mantelli lì d'estate a 40 gradi?

Lei: no..

Lui: ecco

Lei: io a 40 gradi sono nel lago.. mm

Lui: ecco vedi, io ho su tutti i paraventi, ogni messa che finisco vengo a casa, strizzo la canottiera, strizzo la camicia e son tre camice e tre canottiere ogni domenica

Lei: o dio..

Lui: chiaro eh? (ride) capisci

Lei: chissà perché ti piace di più l'inverno?

Lui: a me piace di più l'invernooo

Lei: ma perché?

Lui: prima di tutto perché non si suda e poi perché l'inverno, eh l'inverno lo sai già perché!

Lei: eh, si eh!

Lui: vedi, vedi

(su questo punto, cfr, per la completazione della sintesi in atti, verb dib pag 11)

E’ evidente, come qui _______ abbia, ancora e comunque, e insistendo poiché l’altro non rispondeva nel senso da lei voluto, sempre cercato di riportare la conversazione su un argomento scabroso.

Quel che lei voleva, non era, evidentemente, conversare su temi innocui, ma dare elementi agli inquirenti che ascoltavano le sue telefonate.

Comunque, nonostante gli sforzi della ragazza, la conversazione diventa innocua dal profilo sessuale.

I due parlano delle rispettive preferenze nel campo dell’abbigliamento.

Poi parlano di _______. Lui chiede se sta ancora con _______e le ripete che lei è più bella di _______ e le fa i complimenti rassicurandola sul suo aspetto fisico.

Segue, poi, una conversazione banale. Lui cerca ancora di rassicurarla sull’amore di _______ dicendole che tornerà da lei.

Poi è la volta di lei che consola lui raccomandandogli di non prendersela se _______non si fa più vivo:

" Lei: intanto tu non prendertela per mio fratello, mio fratello è un gran

Lui: eh! Bon, no però tu diglielo … la prima volta che lo vedo… (ride) se viene a cas con il seder color arcobaleno, sono stato io te lo dico, va bene?

Lei: cosa!? Ah.

Lui: (ride) capito?

Lei: ho capito che gli pitturavi il sedere a mio fratello

Lui: nooooooo gliene do così tante che avrà i colori dell'arcobaleno il suo sedere

Lei: ah si

Lui: va bene? (ride)

Lei: come farai a farglielo su?

Lui: (ride)

Lei: no lascia perdere

Lui: (ride) lascia perdere, va d'accordo. No, dico tra 3/4 SMS. Neanche io mi ha risposto, ma dai, ma dai. Va beh fa niente dai. Me lo saluti comunque eh?

Anche in questo scorcio di conversazione si nota come _______, quando il _______ sembra abbordare un argomento che potrebbe essere sensibile ai fini dell’inchiesta (il “sedere arcobaleno”), cerca di indurlo a spiegarsi meglio, ad essere più esplicito.

In questo stesso senso va inteso il seguente brano di conversazione. Cioè ad esso va data valenza di indagine:

" Lui: eh beh te ueilla… ognuno

Lei: ognuno ha le sue voglie

Lui: ognuno ha i suoi gusti (ride) capisci

Lei: eh! I tuoi quali sono caro AC1?

Lui: eh?

Lei: i tuoi quali sono (ride)?

Lui: i miei gusti? Noo… te li dirò in privato… (ride) quando sei qui.. in casa… te li dirò i miei gusti… (serio) no, tranquilla guarda, nooo stai tranquilla guarda i miei gusti… sono sani

Lei: (ride) ma sto scherzando

Lui: si lo so. Lo so. Lo so. (ride

Identico valore indagatorio va dato alla domanda che _______ rivolge al _______ dopo un excursus sui diversi modi di vestire. In essa, _______ rivela ancora una volta la preoccupazione per il fratello e i suoi possibili rapporti con il _______:

" Lei: ma , hai in mente?

Lui: eh?

Lei: aspetta….

Lui: eh.

Lei: mio fratello

Lui: si, tuo fratello, si

Lei: ecco, ti piace come si veste?

Lui: si, perché… si

Lei: ecco.. così con un pullover così

Lui: si va benissimo, si certo!

Va, ancora, rilevato come la ragazza si sia, durante tutta la telefonata, dimostrata molto amichevole ed affettuosa con il _______. In particolare, lo fa sentire importante dicendogli che, dopo avere parlato con lui, _______ non sapeva nemmeno più chi fosse:

" Lei: li mi aveva appena mollato il _______, mi sono messa quattro volte in ginocchio perché mi poteva portare a divertirmi un po’ e poi mi fa andiamo dal AC1. E io ma di cazzo stai parlando? A quest'ora in chiesa? Ma va.. e dopo mi ha portato da te, sciallo… mega… dopo il _______ chi è?

Lui: (ride) eh bon, dai dai, no vedrai che le cose si sistemano

Poi, fortunatamente, la conversazione si avvia alla conclusione, insulsa ma innocua anche se, verso la fine, quando ritornano sulla questione dello sparviero (brevemente il prete le dice la traduzione in francese del termine), lei cerca di riportare il discorso sul sesso ma lui non raccoglie:

" Lui: certo, bon dai , sai che cos'era in francese, adesso mi è venuto in mente.. sparviero in francese… che tu non sapevo… adesso te lo dico in francese e può darsi che tu… ti venga in mente cosa sia, sparviero in francese è étervier

Lei: étervier?

Lui: si. Sai che cos'è l'étervier?

Lei: no.

Lui: ecco è un uccello da preda

Lei: un uccello .. addirittura

Lui: è un uccello da preda… è un tipo di…come si dice

Lei: tipo di aquila, falco

Lui: ecco di falco, falco, di falco grosso però

Lei: mm

Lui: ecco tutto lì.

Lei: un uccello?

Lui: étervier. Eh si un uccello, un uccello va bene?

Lei: ucc..(ride)

Lui: ma va che c'è qualcuno che arriva alle 10.30, sarà tuo fratello, ti lascio

Lei: ok

Lui: ciao, ci sentiamo domani

Lei: ok. Ciao.

E’ evidente che _______ ha cercato, sino alla fine della conversazione, di portare il _______ a parlare di argomenti spinosi. Non perché questi la interessassero. Noi sappiamo che non è così. Ma perché l’inchiesta doveva proseguire e non proseguiva se la conversazione era banale.

  1. Sempre il 3 gennaio, alle 22.37, cioè poco dopo la conversazione telefonica di cui sopra, _______ mandò due SMS al _______ in cui, fra l’altro, gli chiese di rivelarle il suo sogno più grande:

" o sai qual è il mio sogno pi grande? Ricevere un natel motorola, quello ke si apre… wow! Il tuo qual'e!? il mio natel e rotto, non riesco pi a chiamare!"

mittente : _______ - _______

inviato 22:37:19, 3/1/2004

" E davvero il _______? Salutalo, digli ke gli voglio bene! Risp al mio mex di prima, qual è il tuo sogno pi grande?"

mittente : _______ - _______

inviato 22:46:47, 3/1/2004

Visto che è accertato che, in realtà, _______ non apprezzava né la compagnia né la conversazione del _______, a questa domanda – ripetuta due volte – non può che essere data una finalità indagatoria.

Finalità che andò, in un primo momento, a vuoto poiché il _______ le rispose:

" ne parliamo domani. Sogna fusto _______ ke ti vuol bene"

ricevente : _______ – _______

inviato 22:49:12, 3/1/2004

Ma _______ non abbandonò la preda e inviò, pochi minuti dopo, al _______ altri due SMS consecutivi in cui, oltre a dirgli che preferiva sognare lui invece di _______, gli disse “grazie di esserci! Ti voglio bene”:

" ora ho il natel di un amico ke me l'ha prestato! Preferisco sognare te ke quel tipo in calore…."

mittente : _______ - _______

inviato 22:52:37, 3/1/2004

" tu almeno sei simpatico, altro ke _______! Sono inca con lui! Sogni d'oro, grazie di esserci! tvb"

mittente : _______- _______

inviato 22:56:44, 3/1/2004

Al che, il _______ – evidentemente lusingato da quelle dimostrazioni di affetto – rispose:

Era _______ rompi… io ti sogno xke 6 stupenda e tu cosa sogni di me?"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:58:26, 3/1/2004

Allora _______, pur facendo la misteriosa, solleticò ancora un po’ la vanità del _______:

" Mah, non si possono prevedere i sogni! Magari ke umigli il _______ in tutti i campi! Vedo x domani…"

mittente : _______ - _______

inviato 22:56:44, 3/1/2004

E allora AC1, lusingato dall’ammirazione della ragazza, perse qualsiasi freno inibitore. Dimenticati i buoni consigli dati, si lasciò andare a vergognose dichiarazioni sulle capacità del suo membro e sulle sue forti chiappe che si sedevano su altre chiappe:

" Quando ti sogno mio sparviero solleva di peso la preda! Ma non voglio umiliarlo gli appiattiro il culetto sedendomi sopra! Con mie forti kiappe!"

ricevente : v- _______

inviato 23:12:05, 3/1/2004

_______ - sempre, evidentemente, nell’intento di ottenere elementi per gli inquirenti – gli rispose, in sostanza, di apprezzare:

" Addirittura? Non sapevo di avere certi effetti nei sogni! Visto? Sei troppo buono…"

mittente : _______ - _______

inviato 23:14:09, 3/1/2004

L’altro si assicurò che lei avesse ricevuto il suo profondo scritto su _______:

" ricevuto quello ke ho detto su _______?"

ricevente : _______ - _______

inviato 23:17:58, 3/1/2004

Lei lo blandì e lo solleticò ancora con un altro SMS invitandolo ad umiliare il ragazzo:

" appunto, sei troppo buono, io se avessi le tue capacit lo umilierei di brutto!"

mittente : _______ - _______

inviato 23:19:04, 3/1/2004

Lui - evidentemente accecato da quegli apprezzamenti che, in fondo, aspettava da una vita - si disse pronto a lanciare qualsiasi sfida (me lo dirai tu in ke cosa lo devo umiliare) aggiungendo orgogliosamente di non temere confronti poiché il solo pensiero di lei faceva sì che il suo membro assumesse dimensioni enormi:

" Me lo dirai tu in ke cosa lo devo umiliare. Non temo confronti!!! Solo a pensarti sparviero assume misure enormi

ricevente : _______ - _______

inviato 23:25:35, 3/1/2004

" Sogno tuo bel visino, tuo sorriso disarmante, tue forme curve seducenti… come sto bene!!!

ricevente : _______- _______

inviato 23:40:18, 3/1/2004

Tuttavia, un’ora e mezza dopo, il _______ sentì di dover ribadire a _______ il suo apprezzamento:

" Sei bellissima! Wow!!

ricevente : _______- _______

inviato 01:09:12, 4/1/2004

E, finalmente, la notte calò, fortunatamente, anche su questo 3 gennaio stendendo un pietoso velo, in particolare sulle debolezze e miserie umane di cui ha dato prova AC1.

  1. Al mattino seguente – si era al 4 gennaio – _______ inviò un primo SMS al _______ parlandogli di _______:

" ancora non mi ha scritto! Hai ragione, lo amo troppo! Lui scherzava… ma fa niente, tu dimenticalo! On deve saprlo nessuno, non voglio ke s'inca con me! Ok?"

mittente : _______ - _______

inviato 09:14:25, 4/1/2004

Lui, ancora sull’onda dell’eccitazione e dell’entusiasmo della sera prima, riprese dicendole di averla sognata e di essere stato svegliato all’una da uno squillo della ragazza:

" alle 10 ho ancora messa, ti mando SMS dopo le 11. Ti ho sognato wow!!

ricevente : _______- _______

inviato 09:48:36, 4/1/2004

" dai ke oggi una giornata stupenda! Ti racconter sogno. Mi ha svegliato tuo squillo ore 1… A ore 12 invitato a pranzo. Ke fai pomeriggio?

ricevente : _______- _______

inviato 11:14:44, 4/1/2004


gli rispose che lo squillo, probabilmente, fu un’azione involontaria, fatta nel sonno e che, quel giorno, sarebbe andata fuori con i suoi:

" vado via coi miei, e l'ultimo giorno di vacanza di pap! Io non ti ho fatto nessun squillo alla una! Davvero, ma probabilmente te l'ho fatto mentre dormivo"

mittente : _______ - _______

inviato 11:17:35, 4/1/2004

" ho sempre il natel tra le zampe!"

mittente : _______ - _______

inviato 11:17:44, 4/1/2004

Allora, il prete le rispose dichiarandosi dispiaciuto dell’assenza della ragazza perché lui avrebbe desiderato portarla sulla neve per fare il ragnone con il pallone. Evidentemente, l’eccitazione così palesemente mostrata la sera prima non l’aveva ancora lasciato:

" ci sentiamo a sera. Manda tu il 1 SMS. Volevo portarti sulla neve x fare ragnone col pallone! Sar x altra volta

ricevente : _______ - _______

inviato 11:24:18, 4/1/2004

  1. Nel tardo pomeriggio (si era verso le 18.00 sempre del 4 gennaio) il _______ mandò un SMS a _______ dicendosi arrabbiato (il ragazzo non si era più fatto vivo per alcuni giorni):

" Je suis trs fach avec toi, tu es disparu!?! Tu vas risquer une fess e inoubliable! Vengeance, je te dmolirai. promis"

ricevente: _______ - _______

inviato 18:08:09, 4/1/2004

_______gli rispose che era ancora vivo e rassicurò il _______ scusandosi, e dicendogli di non avere nulla contro di lui ma di essere stato, in quei giorni, occupatissimo:

" Je suis toujours vivant! Mai je n'ai rn me pas de temps puor moi! Pardonne moi! Non ho niente contro di te! _______"

mittente: _______ - _______

inviato 18:12:53, 4/1/2004

Al che, rassicurato, il sacerdote rilanciò con due SMS consecutivi scritti nel suo solito stile concludendo, però, con un’offerta di aiuto per il caso in cui il ragazzo avesse qualche difficoltà:

" Ke ti succede? Tache de ne pas t puiser.. avec _______. Fustone! Mah! Ce sera vrai, tu dois ancore le demontrer! A la prochaine. Espce de…"

ricevente: _______- _______

inviato 18:23:27, 4/1/2004

" Si tu t es enmerd ed qualque chose, donne-moi un coup de sifflez, je t'aiderai pour en sortir"

ricevente: _______- _______

inviato 19:28:59, 4/1/2004

  1. Alle 20.16 sempre del 4 gennaio, il _______ scrisse a _______ chiedendole come aveva passato la giornata e dicendole di averla pensata:

" Cosa mi racconti di bello? Oggi andata meglio? Ti ho pensato!

ricevente : _______- _______

inviato 20:16:21, 4/1/2004


gli rispose di essere demoralizzata sempre perché con _______ era davvero finita e dicendogli di chiamare alle 23.00:

" Una merda! Col _______ è finita xro lui scherzava… mi chiami alle undici?"

mittente : _______- _______

inviato 20:20:17, 4/1/2004

A questo seguirono SMS vicendevoli in cui i due si accordarono sulla telefonata.


dava istruzioni e rassicurava il _______ (anche scusandosi e pregandolo di non arrabbiarsi) che si preoccupava di non disturbare:

" su natel o fisso? Non disturbo in casa? Possiamo parlare liberi?

ricevente : _______ - _______

inviato 20:28:43, 4/1/2004

" Casa, sciallo! Non sentono, stanno a dormire!"

mittente : _______ - _______

inviato 20:29:41, 4/1/2004

" o ho quasi finito i casch xke non ho ricaricato cinquanta ma trenta, e vanno via come non so cosa! Mi dispiace un casino, pero ke non ti arrabbi con me!"

mittente : _______- _______

inviato 22:37:30, 4/1/2004

" ma ti telefono alle 11? Se poss manda squillo e telefono sul fisso

ricevente : _______ - _______

inviato 22:43:27, 4/1/2004

Dal contenuto degli SMS inviati dal _______ a _______ in quel 4 gennaio traspare che i sentimenti che egli nutriva nei confronti della ragazza non erano quelli che dovrebbe nutrire un _______ o un qualsiasi altro adulto di 60 anni nei confronti di una ragazzina di 14 anni ma che questi continuavano a scivolare pericolosamente in qualcosa che aveva qualche caratteristica dell’innamoramento o, piuttosto, della passione fisica.

Di _______ – di cui non ci si stancherà di ricordare i reali sentimenti – non si può nascondere che, anche in questo scambio di SMS, ha un ruolo attivo, in particolare quando prega il prete di chiamarla e quando lo rassicura dicendogli che tutti dormiranno all’ora prevista per la telefonata e quando, addirittura, previene le possibili remore di natura economica del prete dicendogli che può chiamare sul telefono di casa.

  1. Puntuale, alle 23.05 – si era sempre al 4 gennaio - AC1 dal fisso della parrocchia chiamò _______ (sul fisso di casa).

Inizia una lunga telefonata in cui, dapprima, si parla dei guai sentimentali della ragazza.

Lei dice che _______ è immaturo, che la ama ma che, per ora, preferisce divertirsi piuttosto che impegnarsi in una relazione seria. Lui le risponde dicendogli che i maschi, a 16 anni, sono tutti immaturi e le consiglia di dargli il tempo di crescere, di maturare standogli vicino e, anche, riprendendolo per aiutarlo a maturare e di non troncare la relazione con lui perché fra loro c’è amore.

A questo punto lui si preoccupa, ha paura di disturbare i genitori di lei. La ragazza lo rassicura:

" Lui: eh, oh, io ho un po’ paura di disturbare in casa, eh, capisci?

Lei: ma, puoi anche parlar forte né, tanto oh: io sono da sola, su di sopra

Lui: sotto non sentono.. sotto?

Lei: ma no!

Lui: sei sicura?

Lei: si e poi io posso stare al telefono quanto cavolo mi pare

Lui: eh. Bon, bon, d'accordo però dico, diranno: chi è che telefona a quest'ora in casa, in casa, in casa _______ (ride)

Lei: eh, dico che è un soci

Lui: (ride)

Lei: poi se reclamano dico minchia… amen

Lui: (ride) eh, dai,”

Lui riprende a consolare la ragazza. Lei risponde che non vuol essere la ruota di scorta dell’alto. Lui le dice che non lo è ma che è normale che, a quell’età, i maschi vadano un po’ “da fiore in fiore”. Le rispiega che, a quell’età, le femmine sono più mature dei maschi e le raccomanda di saper aspettare e farlo maturare:

Lui: invece, boh, tocca a te saperlo, saperlo aspettare, farlo maturare e ogni tanto gli dai qualche bella sculacciata quando ragiona male e gliela dai forte e lo metti davanti alla sue responsabilità, capisci, no?”

Poi parlano – senza alcun riferimento a nulla che possa avere qualche valenza sessuale - di _______ e di _______.

Lei cerca di scoprire che cosa il _______ ha fatto quel pomeriggio:

" Lei: a proposito di neve.. scusa se non sono venuta oggi, eh

Lui: si, bon, nessun problema

Lei: scommetto che sei stato tutto il giorno da solo

Lui: eh si, no ma fa niente, ho una bella camminata nel pomeriggio sono andato a _______, sul lungo lago, quasi un oretta a camminare, ma c'era in giro quasi nessuno. Faceva troppo freddo (ride) no, nessun problema, no guarda.

Lui riprende a dire alla ragazza che deve stare serena perché _______ le vuole bene ma deve maturare in testa. Le dice che è “sviluppato nel fisico” ma non in testa. Lei lo stuzzica dicendogli “ma neanche lì secondo me”. Allora lui , come sempre sensibile al tema delle caratteristiche fisiche, commenta e i due si perdono in una lunga descrizione delle bellezze di _______:

" Eh, tu, tu sta serena mi raccomando. Sta serena che le cose vanno a posto. Io sono sicuro che _______ ti vuole bene, tocca a

Lei: si che mi vuol bene, ma

Lui: eh, lo so lo devi far maturare, è ancora ehh… è sviluppato nel fisico ma deve maturare in testa, capisci?

Lei: ma secondo me neanche lÌ.

Lui: Eh? Neanch..(ride) no nel fisico, da come l'ho visto in macc.. adesso io l'ho visto seduto eh, sembrava abbastanza ben piazzato… almeno nelle… io gli ho visto le spalle, ecco ma nelle spalle mi sembrava ben piazzato, di spalle

Lei: eh, bon lo ammetto diciamolo …. Va bene in costume da bagno non è proprio schifoso

Lui: non è schifoso

Lei: diciamolo… aspetta sto cercando la descrizione….

Lui: eh, dì, dì la descrizione … in costume da bagno com'è… com'è il C2 davanti e di dietro (ride). È bello?

Lei: Quello non lo so non ho mai visto il davanti né il di dietro…

Lui: eh, allora cosa vedi in costume da bagno?scusa eh?

Lei: eh, ma lui mette i boxer

Lui: eh, va beh ma ci sarà beh una sagoma una silhouette che si vede, eh?….

Lei: ehm, il C2… da davanti, no, mica tanto

Lui: mica tanto davanti?

Lei: perché lui lo mette molto largo, rappettaro, no?

Lui: come?

Lei: ma dietro..

Lui: ecco e dietro?

Lei: mm, dietro è molto bello

Lui: ecco vedi, eh allora vedi..

Lei: ma a me la cosa che mi piace di più di lui è il torace

Lui: è il torace, eh beh vedi… io l'ho visto che era … io l'ho visto seduto e ho visto solamente le spalle.. tu e .. mi sembra ben piazzato di spalle. Ha delle spalle ben larghe, ben grosse, ecco. Dopo il resto non l'ho visto perché era seduto, capisci?”

Dopo un po’, la ragazza introduce _______ nella conversazione:

" Lei: eh te, l'hai ancora sentito l'_______?”

In risposta,il _______ racconta la storia di un accendino messo negli slip. (va detto che il racconto del _______ è ben riassunto nella “sintesi” in atti anche se essa non precisa che fu _______ a chiedere al _______ notizie di _______):

" Lui: L'_______, si mi ha telefonato stasera alle sette, ne ha combinata ancora lì.. l'ultima l'ha combinata all'aeroporto. Prima di tutto ha detto basta, basta aerei. ..omissis..(parla del ritardo dell’aereo)

Lei: dio..

Lui: ecco eh allora, sta attento cosa ha combinato… ma l'è scemo…dunque aveva preso un bell'accendino d'oro, ha detto che gli è costato non so quante sterline, da portare a casa da regalare alla mamma, che lui voleva mettere, voleva vedere se al metaldetector ce lo trovavano. Era di metallo no? D'oro (ride) l'ha messo in mezzo agli slip, te c'era lì una poliziotta con sto metaldetector ha cominciato dal collo, spalle giù cu.. è andato su… ttiuuu tuuuu. È suonato. Venga si accomodi l'ha fatto spogliare sai? E poi ma perché l'ha messo qua? Eh dice altrimenti il gas si raffreddava e non mi si accendeva (ride)

Lei: ma dai?

Lui: (ride) oh, che scemo, ma che scemo. Teee, l'han fatto spogliare … dopo anche loro si son messi lì… quando gli ha detto la risposta.. l'ho messo qui così almeno il gas non si raffredda… c'era un freddo boia… almeno qui … se mi si raffreddava il gas non mi si accendeva più .. ha detto che c'era lì la poliziotta l'han denudato eh… quando l'ha visto lì davanti… è rimasta lì… poi si è messa a ridere e l'ha lasciato andare (ride)

Lei: (ride) ma dai, anche lui mi sa che sarebbe pronto a stare con una ragazza senza…

Lui: eh, tu ma lui è un ghignoso, basta ghignare lui …il bello è che lui…. Una ne fa, una ne pensa e dieci ne fa, varda.. ma è ghignoso lui, è brioso, è bello, un tipo solare, capisci?

Lei: mm

Lui: l'ha nascosto lì in mezzo alle palle (ride)

Lei: ma dai?

Lui: (ride)

Lei: pora poliziotta…io non voglio più fare il poliziotto.. no scherzo”

Va, qui, rilevato che, ancora una volta, è stata la ragazza a chiedere al _______ notizie di _______.

Lo fa - pur consapevole del genere di racconto cui si espone – per scrupolo di indagini.

Ed è curiosa, al proposito, la frase che le sorge spontanea alla fine del racconto del sacerdote : “pora poliziotta…io non voglio più fare il poliziotto.. no scherzo”

Poi _______ si riprende subito e riparte alla ricerca di informazioni:

" Lei: posso farti una domanda?

Lui: dimmi tutto

Lei: è un po’ che mi sta in testa.. no anzi ne ho un paio..

Lui: una …

Lei: quando eri piccolo, volevi già fare il prete o c'era qualche altro sogno?

Lui le racconta, in particolare, che, se non fosse stato per la madre, avrebbe voluto fare il missionario in Africa e prosegue, in sostanza, decantando le doti fisiche degli africani :

Lui: allora sta attenta… questa è… dunque il primo giorno che arrivo giù nel ____ c'era un giovane prete che era giù assieme a me… ma lui era già giù da parecchi anni, faceva un caldo boia e allora al pomeriggio siamo andati a fare un bagno al lago tanganica che è un lago lungo 1200 km tanto per dirlo no?

Lei: tangarica

Lui: tanganica. Il lago tanganica

Lei: ha la forma di un….. no niente (ride)

Lui: no ha una forma di 1200 km di lunghezza (ride)

Lei: wow

Lui: ecco, bon. E allora sta attento. Entro a fare il bagno. In costume, chiaro, no? E vedo le donne, le donne tutsi che incominciano a ridere, ridere, si guardano in faccia e ridono, guardando me. Te io dico. Ma è possibile, ma è possibile? Cos'hanno queste qua. Allora quando esco dico a quello lì che orami conosceva già la lingua, ma cosa stavano dicendo di me? Ecco la prima cosa… questa l'ho imparata il primo giorno questa frase- parla africano - sai cosa vuol dire?

Lei: no

Lui: non ridere perché adesso vengo lì e ti alzo di peso, guarda… allora mi han detto "la lancia dell'uomo bianco " sai che lancia intendevano?

Lei: si, si

Lui: "la lancia solletica a stento i peli della donna tutsi" (ride)

Lei: ma dai?

Lui: - parla in africano - (ride)….. tu ma se vedi gli uomini là… io ti dicevo dell'_______ 19x14… ma varda che là arrivano a 27/28 di lunghezza sai..

Lei: o co dio!

Lui: ecco

Lei: ti esce dalla bocca

Lui: si ti esce dalla bocca proprio

Lei: ma dee.

Lui: che il mio non è proprio così un pirlino, va bene

Lei: mm.

Lui: non è un pirlino, il mio. Non è 19 come quello dell'_______.. ma poco ci manca, tanto per dirtelo, va bene? E così mi han dato…. "la lancia dell'uomo bianco solletica a stento i peli della donna tutsi

Lei: ma dai!

Lui: (ride)

Lei: ma

Lui: eh, che ti posso dire e mi prendevano in giro per quello eh, d'altronde è una razza così eh sono lunghi 1.90, 2 metri solamente di altezza… le spalle .. bestioni.. fieui… e le donne sono lo stesso sai?”

Va rilevato che la “sintesi” in atti, pur essendo abbastanza fedele resoconto di questa parte della conversazione, non precisa che il racconto avvenne a seguito della domanda di _______ sull’infanzia del _______ e, soprattutto, non precisa che, dopo che il prete le ebbe descritto le qualità fisiche degli africani , la ragazza afferma:

" vedi che mi tiri su di morale?”

ed è solo allora che lui continua spiegandole che la parte più muscolosa del corpo umano è il sedere e che si capisce se è bella muscolosa quando la curva è bella. E, poi, continua raccontandole e descrivendole la lotta con il vincitore che si siede sul sedere del vinto.

Qui la ragazza continua la conversazione chiedendo al _______ quale sia il suo desiderio. Il prete risponde che sta bene così. Segue una conversazione innocua.

Ad un certo punto, dopo che lei gli ha detto che _______ sembra sia tornato da lei dicendole che l’ultimatum che le aveva posto (o vieni a letto con me o ti lascio) era soltanto uno scherzo (“e dopo lui fa che scherzava”), il _______ spiega a _______ che se c’è una curiosità reciproca fra lei e _______, la cosa è naturale. Le spiega che la sensualità è una cosa naturale e bella. Le dice, però, che non deve volere affrettare i tempi. Non deve volere tutto subito. Le dice di avere pazienza:

" Lui: e te arriverà anche il momento, non devi, non devi mica affrettare i tempi, non devi voler tutto e subito no.

Lei: ma io sono scialla

Lui: eh, tu sei tranquilla va bene eh (ride)

Lei: cioè se c'è uno che viene li e mi fa fallo con me e basta… allora lo mando su per la luna e gli dico ma sei scemo ma vaffanbagno

Lui: sii, ma è chiaro.. vedrai che adesso hai 14.. vai nei 15 o nei 14? Tu adesso vai nei 15 a giugno

Lei: si

Lui: ecco, bene.. abbi pazienza, scusami eh.”


risponde che lei ha pazienza ma che è _______ a non averne.

Lui le risponde che lei, essendo più matura, deve continuare ad avere pazienza.

La conversazione scivola, poi, sul colore dei capelli.

A questo punto, la ragazza dice di avere in camera dei poster con delle schede in cui i cantanti scrivono cosa piace loro nelle ragazze e chiede al _______ cosa scriverebbe lui se fosse un cantante:

" Lei: allora, molti sono deficienti e scrivono il seno e nessuno gli occhi e la faccia. Tu cosa scriveresti se saresti un cantante?

Lui: ma guarda, guarda, il 99%, non il 99% siamo seri, penso il 95% al giorno d'oggi è proprio il fattore C che guardano nella ragazza adesso sai

Lei: mm

Lui: lo dicono anche.. io ho sentito una trasmissione su Italia 1, hanno intervistato in una discoteca tutti quelli presenti, i maschi, ma il 95 forse il 96 %, il fattore C dicevano.. è la prima cosa, dopo non è che escludono altre bellezze, capito e gli occhi, il viso dice, però la prima cosa che guardano è quella, ecco.

…omissis…

Lei: sai io ne voglio uno che magari quando magari ti stringe è lì così c'è tutto il suo profumo che ti rimane in testa per tutta la vita

Lui: ecco, bon è un profumo maschio però, non è

Lei: ma non un profumo quello che compri.

Lui: eh?

Lei: il suo odore

Lui: ah il suo odore, ecco l'odore virile

Lei: ecco, si, proprio il suo odore

Lui: l'odore virile

Lei: quello che

Lui: è proprio l'odore virile e si sente sai, tante volte lo dicono anche i docenti delle scuole medie o medie superiori devono far spalancare le finestre perché quando entrano sentono questo odore

Lei: eh, veramente

Lui: di maschio, si sente sai?

Lei: come per esempio quando _______ mi stringe così .. cioè lui non mette il profumo, però si sente mega tanto un odore che nessun altro ha

Lui: ecco vedi e si è chiaro

Lei: anche perché ti rimane in testa

..omissis..Lui: (ride) vedi, vedi che lo ami, che vi amate, dai dai, dai, non mettere giù tante scenate dai che vi amate dai”

Va, perciò, a questo punto rilevato che la frase “AC1 parla del fattore C che lo attrae di più e dell’odore di maschio” che nella “sintesi” in atti si riferisce a questo brano di conversazione non è specchio fedele della conversazione che aveva un senso ben diverso da quello che da essa se ne deduce.

In questo brano di conversazione, il _______ – che, pure, sappiamo essere attratto dal sedere – in realtà parlava del fenomeno generale per cui tutti, oggi, guardano soprattutto a questioni estetiche, in particolare al sedere.

Per quel che è dell’odore di maschio, in realtà, è _______ ad avere introdotto l’argomento “odore del corpo” dicendo di essere attratta da quello di _______ e lui – dopo l’excursus sull’odore di maschio che emanano gli adolescenti e che costringe, a volte, un suo collega docente ad aprire le finestre – le risponde dicendogli “allora vedi che lo ami” ed esortandola ancora ad avere pazienza e a lasciargli il tempo di maturare.

Il _______, in quest’ultima fase della conversazione, continua, scherzando, a consolare _______. Le dice di “farsi sentire” e di avere pazienza e “non bruciare le tappe”. Le dice che i ragazzi a 16 anni vogliono “andare al sodo” e le consiglia di fargli capire “che il sodo bisogna meritarselo”

Mentre lui continua a darle buoni consigli sulla sua relazione con _______, lei lo interrompe e, senza alcun nesso con il discorso precedente, gli chiede di raccontare che cosa lui ha sognato di lei (riferendosi al SMS delle 9.48 del 4.1.). Lui nicchia. Lei insiste. Dopo un po’ sembra cedere e comincia a dire di averla sognata in una pineta ma poi taglia corto perché è tardi. Lei insiste dicendogli di raccontarglielo con un SMS. Lui rifiuta perché il sogno è troppo lungo. Lei, allora, gli dice di raccontarglielo a voce per telefono il giorno dopo:

" Lei: ma tu devi ancora dirmi cosa avevi sognato di me?

Lui: no, lascia stare, te lo dico un'altra volta … ma io…sveglio… ma chi è che mi ha chiamato all'una questa notte … mi sembra che sentivo _______ al telefono eh? Oh, tu sei sonnambula per caso, no?

Lei: perché, ti ho chiamato e mi hai sentito?

Lui: e, si, ho tirato su subito la cornetta .. tant'è vero che ti ho mandato subito un SMS dopo, se tu guardi c'è su un SMS, mandato via alla 1 e 5 stanotte, la scorsa notte

Lei: e cos'è che ti ho detto?

Lui: eh, _______… farfugliavi.. ho detto bah

Lei: (ride) cos'è che ti ho detto?

Lui: eh, farfugliavi, io ho capito _______, ho capito, farfugliavi..

Lei: ma noo

Lui: ma si farfugliavi… o eri sotto schoc o eri… non so che cosa… come faccio a saperlo… alla una di notte sento squillare il telefono.. chi è… miseria pensavo qualcuno che stava male … che mi chi… che chiamavano il prete… bisbiglia… ho capito _______ ho capito ed io dopo ti ho mandato subito un SMS, alla 1 e 5.. dico dai sei bellissima…volevo dire, su dormi adesso! (ride) ecco tutto lì

..omissis…

Lui: eh tu all'una… (ride) non farlo pure stanotte se ne ti vengo a prendere di peso sai?

Lei: (ride) strano perché io, di solito, il blocco tastiera … a volte mi va via con il natel che avevo di un mio amico… adesso è di nuovo il mio.. e dopo la sera ogni tanto va via così .. io lo tengo sempre lì sotto il cuscino

Lui: comunque tu, ieri sera è arrivato uno squillo e io ho sent… non è che hai mandato l'SMS, eh… tu hai parlato

Lei: eh, appunto!

..omissis…

Lui: io ho capito _______… cosa gà sta _______ adesso? Ecco,. Ho capito _______ e dico adesso gli mando un SMS e gli dico, ma dai sei bellissima.. volevo dire adesso dormi (ride) eh e stavo sognando, ma davvero… guarda che non è una balla.. mi hai disturbato il sonno perché mi stavo svegliando in quel momento (ride)

Lei: no, ti giuro mi dispiace… ma perché io parlo di notte, ogni tanto faccio qualche… di notte

Lui: ecco, infatti io ho capito.. o detto o che è sonnambula o non so è così scioccata, che ha bisogno di sfogarsi.. dico adesso è l'una come faccio io a telefonargli là e ti ho mandato un SMS, tutto lì

Lei: ma dai?... adesso lo sbatto là

Lui: no, tu… non mi disturba, cioè

Lei: noo? Che mi metto a parlare!

Lui: no, mi hai disturbato… perché veramente stavo sognando di te.. veramente non ti dico cosa stavo… veramente eravamo in una pineta, guarda.. ma adesso te la racconto un'altra volta… adesso è tardi dai

Lei: dopo mi scrivi un messaggio domani

Lui: eh ma, raccontarti con il messaggio…mi ce ne vuole 20 per raccontarti tutto il sogno..

Lei: allora me lo racconterai domani a voce

Lui: domani a voce, d'accordo?

Lei: ok!”

53.a In relazione al racconto sulle qualità fisiche degli africani, in aula, AC1 ha ammesso che, parlandone, lui si eccitava e che, appunto, le raccontava perché, farlo, gli procurava eccitazione.

Ma - ha precisato - non era sua intenzione eccitare la ragazza:

" L'imputato ammette che raccontava a _______ le storie dei Watussi (cfr. telefonata 4.1.2004 delle 23:05) perché raccontandole provava piacere e si eccitava. Facendolo pensava a se al suo piacere. Non pensava di eccitare _______."

(verb dib pag 11)

53.b Quanto all’atteggiamento della ragazza nel corso della telefonata, va sottolineato che – rivelando ancora una volta il suo intento indagatorio – è stata lei ad introdurre, in un contesto di conversazione innocuo (il _______ la stava consolando a causa dei suoi guai sentimentali ), l’argomento _______ ben sapendo che rischiava di andare incontro al racconto di altre avventure simili a quelle che sin lì l’avevano fatta star male.

Tuttavia lo fa – evidentemente - perché vuole che anche quella telefonata costituisca un aiuto per gli inquirenti, inquirenti che lei sapeva ne avrebbero ascoltato la registrazione.

Ancora la volontà di aiutare gli inquirenti è, poi, la molla che fa dire a _______ che il prete “la tira su di morale” quando le racconta delle dimensioni dei peni degli africani. E’ evidente che non era così. Ma lei lo dice per mettere il prete a suo agio, per dargli ad intendere che a lei quei discorsi piacciono, così che, rassicurato, lui continui e fornisca agli inquirenti ulteriori elementi utili all’inchiesta.

Sempre volte a raccogliere informazioni per l’inchiesta sono poi le insistenti domande che lei rivolge al prete per convincerlo a raccontarle il suo sogno.

Ancora una volta vanno rilevati gli sforzi che la ragazza fa per mettere il _______ a suo agio, in particolare per rassicurarlo e convincerlo che non c’è nessun rischio di essere scoperti da nessuno (cfr prima parte della telefonata)

  1. Il giorno successivo – si era al 5 gennaio – nel pomeriggio, AC1 lasciò, nel giardino di casa di _______e _______, un pacchetto con della cioccolata, una sua fotografia (era per _______, da incollare sul diario) e le seguenti due letterine:

" Ciao, Befano!!!

tua cugina la Befana mi ha pregato di consegnarti il pacchetto: ti potrai addolcire la bocca, quando mancano le labbra di _______!!?!! Voleva regalarti pure un "bel manico di scopa"... come protesi!!!.... Ah! Ah! .... ma li ha già esauriti x troppo richiesta dei maschietti!!!

Saluti!”

" Buona Befana!

é la tua festa!?! Ah! Ah... ma come gli assomigli!!! Se ti arrabbi x questo complimento, quando verrai a trovarmi ti permetterò di... sculacciarmi!!! Wow!!! Ma non prenderci troppo gusto!?! a riscaldare il mio gran, bel C!!! Potrei con "mucho gusto" ricambiare il piacere: che goduria! MANGIA CIOCCOLATO: è AFRODISIACO!!!


ringraziò il _______ del regalo con il seguente SMS:

" Grazie! Mi piacciono i cioccolatini! Ma cos ingrasso… vabb si dimagrisce facilmente facendo una certa ginnastica! Ciao!"

mittente : _______- _______

inviato 17:15:14, 5/1/2004

AC1 – sempre più sciagurato – le rispose di farla quella ginnastica e le ripeté che il cioccolato è afrodisiaco:

" E falla sta ginnastica! Cioccolato afrodisiaco! Ciao bella befana, allora mi sculacci? Io far altrettanto cioccolato te lo rimpolper…

ricevente : _______- _______

inviato 17:25:18, 5/1/2004

Pochi minuti dopo, _______ scrisse a AC1 che _______ era tornato:

" non lo so, vedremo! Il _______ è tornato!"

mittente : _______- _______

inviato 17:39:31, 5/1/2004

E il prete, di rimando, si dichiarò felice per lei e _______, raccomandandole di nuovo di essere paziente e lasciarlo maturare:

" Ora ho messa fino alle 19. A dopo".

ricevente : _______ - _______

inviato 17:42:16, 5/1/2004

" Felice x te e _______. Raccomando pazienza nel farlo maturare".

ricevente : _______ - _______

inviato 19:09:30, 5/1/2004


gli rispose dicendogli di non chiamarla per quella sera che lei già era a letto e dandogli, con un bacio virtuale, la buonanotte:

" O sta sera non puoi chiamarmi, sono gi sotto le coperte dal sonno! Buona notte! Smack ____"

mittente : _______- _______

inviato 20:58:17, 5/1/2004

E, per quel giorno, fortunatamente, non vi fu più nulla.

AC1, come sempre, si attenne alle istruzioni della ragazza.

54.a. In aula, a proposito del SMS in cui parlava di cioccolato afrodisiaco e di una certa ginnastica – e di altri visti prima o che vedremo in seguito – AC1 ha ammesso che, con quegli scritti, lui , in sostanza, stava proponendo a _______ di fare sesso con lui. Tuttavia, ha precisato che quelle proposte – frutto della sua mente bacata di quel momento – non le avrebbe mai messe in pratica:

L'imputato ammette che con i messaggi in cui parla di cioccolato afrodisiaco e in cui invita _______ a fare una certa ginnastica e con quelli in cui le dice che la manderà in orbita assicurandole degli orgasmi e in quello in cui gli parla del suo forte artiglio che aggancerà il suo figheiro lui stava proponendo a _______ di fare sesso con lui. Dice però che non avrebbe mai messo in pratica queste proposte. (verb dib pag 12)

54.b. Ancora una volta, si deve rilevare che _______, con il primo messaggio (“Mi piacciono i cioccolatini! Ma cos ingrasso… vabb si dimagrisce facilmente facendo una certa ginnastica! Ciao “) non esprimeva, certamente, al _______ un suo reale pensiero.

Questo è certo poiché i suoi reali sentimenti rispetto a quel tipo di conversazione sono stati chiaramente accertati (cfr, in particolare, consid 33).

E’ evidente che qui lei continuava ad assumere il ruolo che si era data e che gli inquirenti avevano lasciato che si assumesse e che continuasse ad assumere per un così lungo periodo (si va dal 22 dicembre al 17 gennaio) e che era quello di cercare elementi che facessero andare avanti l’inchiesta contro AC1.

Perciò, con questo obiettivo ben presente, _______ approfitta del regalo per sollecitare AC1 a lasciarsi andare, per fargli capire che lei è pronta a parlare di argomenti un po’ scabrosi così che anche quel giorno gli inquirenti possano avere qualcosa da mettere nel loro carniere.

E va rilevato che lui – continuando nella sua scelleratezza – abbocca.

A questo punto, non può non essere rilevato che – a parte alcune ricerche per identificare _______ fatte in quel di _______ – non risulta che gli inquirenti abbiano fatto altri atti di inchiesta volti a scoprire se effettivamente il sacerdote davvero abusasse , come si sospettava, di altri ragazzi.

In pratica, l’inchiesta era tutta – è il caso di dirlo – sulle spalle di _______, quattordicenne.

Certo, il garante verificava, gli inquirenti ascoltavano e redigevano “sintesi”.

Ma sul campo, in trincea c’era _______.

  1. Il giorno successivo – e si era al 6 gennaio – ci fu calma totale sino alle 22.16 quando _______ contattò il prete dicendogli di chiamarla di lì a 10 minuti:

" O stai bene? Se vuoi mi puoi chiamare tra 10 min…. spero ke stai bene, ciao _____"

mittente : _______ - _______

inviato 22:16:43, 6/1/2004

Il sacerdote, perplesso, le chiese se non disturbasse a quell’ora:

" Cosa dicono i tuoi telefonare a quest'ora? Meglio su natel?".

ricevente : _______- _______

inviato 22:21:47, 6/1/2004

Sia quel che sia, puntuale all’appuntamento fissato da _______, AC1 chiamò la ragazza sul numero di casa.

Il sacerdote inizia la conversazione esprimendo ancora la stessa preoccupazione di disturbare i genitori di lei:

" Lui: ma tu non disturbo a quest'ora? Davvero?

Lei: ma dee ooo… tanto sono a dormire i miei

Lui: eh, ma sentirai bene il telefono che suona no?

Lei: no

Lui: non lo sentono?

Lei: no perché lo prendo su”

Poi, rassicurato, inizia subito a raccontare che quel giorno è stato magnifico poiché ha ricevuto la visita di _______, _______ e della ragazza inglese.

Lei, prontamente, risponde, dicendosi dispiaciuta perché lui non ha approfittato dell’occasione per presentarle il ragazzo:

" Lei: e non mi hai chiamato?

Lui: eh, tu… non osavo io, come facevo? Eh non sapevo cosa fare (ride)

Lei: mi potevi scrivere un mex.. c'è l'_______…

c'è l'_______…

Lui: eh, ma sai cos'è.. la sorpresa… me li son trovati in chiesa stamattina..”

Poi, lui le racconta che sono usciti a pranzo e, poi, sono andati a giocare sulla neve. Lei subito, gli chiede se ha fatto il gioco del ragnone. Lui, naturalmente, risponde di si e si perde in dettagli dicendo di averlo fatto con _______ e che, poi, _______ si è vendicato. E lei, nuovamente, si dispiace di non averlo conosciuto aggiungendo che è proprio un peccato, tanto più che lei è rimasta a casa ad annoiarsi:

" Lei: gli hai fatto la stessa cosa… hai fatto il ragnone?

Lui: ho fatto il ragnone.. proprio (ride) con la _______ ho fatto il ragnone e dopo si è vendicato L'_______ mi ha preso, mi ha buttato per aria , mi ha messo sotto, mi ha riempito da tutte le parti

Lei: mah dai, dovevi chiamarmi…

Lui: eh lo so .

Lei: sono stata qui a rompermi…

..omissis..

Lei: ma dee.. sono gelosa io sono stata lì, ho guardato.. hanno fatto nel pomeriggio Indiana Jones.."

Lei continua, quasi affettuosamente, dicendosi contenta del fatto che il prete ha trascorso una bella giornata:

" Lui: (ride) ma che bello su a ____, ma ne abbiamo combinate, ma te arrivati a casa slozzi, ma slozzi, slozzi, ma pieni (ride)

Lei: son contenta che ti sei divertito”

Lui riprende a parlare di _______, della forza fisica del ragazzo che gli ha riempito di neve i pantaloni.

Lei ripete che è contenta che lui si sia divertito.

Ad un certo punto, dopo che il _______ si dice dispiaciuto di non averle presentato _______, lei gli chiede se non ha una sua fotografia perché magari lei l’ha già visto in giro, a _______:

" Lui: d'accordo eh. Facciamo così allora. E guarda son contento, oggi guarda, peccato se eri qui te lo facevo conoscere, guarda che è un fusto eh?

Lei: non hai delle sue foto?

Lui: no, non ne da in giro di sue foto, non le da, non le da in giro, nemmeno io ce l'ho, guarda

Lei: .. peccato

Lui: eh, lo so, capisci?

Lei: magari lo conosco?

Lui: no, tu non lo conosci perché è di _______

Lei: si ma magari ogni tanto lo vedo in giro a ____ così

Lui: no, non penso perché lui ha tutta la compagnia su di là, al massimo arriva fino a ____ quando fa le discese verso.. ma più di là non scende, a ____ ha degli amici che fanno il liceo eccetera, allora va, va a trovarli, capisci

Poi la conversazione prosegue innocua. Parlano della scuola che sta per ricominciare, delle lingue che la ragazza conosce. La ragazza si dimostra sempre affettuosa.

Lui continua nella sua opera di educazione sentimentale consigliandole ancora, come nelle precedenti telefonate, prudenza e pazienza e intercalando con affermazioni del tipo “l’importante è che tu vai bene con il _______”.

Poi parlano di calcio, di hockey e ridono insieme. Ridendo lui le dice che la sculaccerà perché lei tifa per una squadra avversaria.

Ad un certo punto, il sacerdote dice che _______ non si interessa di hockey. Allora _______ dice:

" Lei: io lo so che sport gli piace fare

Lui: eh? Quale? (ride).

Lei: eh, secondo te? Con la _______ quali sport gli piace fare…

Lui: e io penso, penso

Lei: pallavolo?

Lui: no non penso, lui è…

Lei: o pallacanestro

Lui: come pallacanestro? (ride)

Lei: (ride)

Lui: (ride) il canestro lo fa bene, ogni volta guarda.. e poi tu te l'ho detto che ha la palestra lì in casa”

Poi la conversazione prosegue insulsa e ripetitiva. Lui cerca di concludere la telefonata esortando nuovamente la ragazza ad avere pazienza con _______ e a farlo maturare.

Lei gli dice che il giorno successivo - che è quello del rientro a scuola dopo le vacanze – può mandarle degli SMS anche durante l’orario scolastico. Lui rifiuta: non vuole disturbarla a scuola. Si limita a dirle di avvisarlo quando lui potrà telefonare a casa senza disturbare:

" Lui: bon bon d'accordo tu, allora domani tu comincia tranquilla la scuola, facciamo così allora eh, io alla sera, caso mai quando… durante il periodo di scuola certamente non ti mando sms

Lei: fai pure tanto il natel è silenzioso

Lui: no, no a scuola no, te li mando quando so che non sei a scuola, poi visto che tu non puoi ancora rispondermi alla sera quando sei libera e sicura che non disturbo, mi dai uno squillo io guardo che numero salta fuori e se salta fuori il numero fisso di casa io ti telefono, d'accordo

Lei: sciallo

Lui: facciamo così”

Alla fine, lei lo prega di mandarle un nuovo SMS quella sera stessa:

" Lei: mi mandi un messaggio stasera?

Lui: eh, ma stai già dormendo, dai che ogni tanto sbadigli

Lei: ma sbadiglio tutto il giorno

Lui: e lo so, dunque se mi viene in mente te lo manderò d'accordo?

Lei: d'accordo

Lui: se non mi viene in mente niente lasciami pensare questa notte, va bee?

Lei: si, sogna

Lui: e senz'altro anche tu

Lei buona notte

Lui: ciao,”

AC1 ubbidì.

Alle 23.04 mandò alla ragazza il seguente SMS in cui evidenti sono i riferimenti (i colori sociali delle diverse squadre) al brano di conversazione telefonica sullo sport e sulle rispettive squadre del cuore (_______ tifa Ambrì e Inter, AC1 _______ e Milan):

" magli inter c il blu, come Ambri… tue kiappette saranno blu!".

ricevente : _______- _______

inviato 23:04:51, 6/1/2004

E questo SMS conclude la giornata del 6 gennaio.

55.a A proposito di questa telefonata, al dibattimento, AC1 ha ammesso quanto segue:

" In relazione al racconto fatto a ____ nella telefonata di cui sopra AC1 ammette di avere raccontato della neve che veniva messa nei pantaloni perché dicendolo si eccitava, cioè sentiva il pene in erezione. Dichiara di non essersi masturbato in quell'occasione né di avere eiaculato. Non intendeva, raccontando quella storia, indurre eccitazione nella ragazza, lui voleva che lei gli dicesse andiamo anche noi sulla neve a fare questo gioco perché quel pensiero induceva in lui eccitazione sessuale. Non gli sarebbe importato se nella gita che si riproponeva e sperava di fare con _______ sarebbe venuto anche il fratello o un altro ragazzo perché quel che lui volevo fare o che gli sarebbe piaciuto fare o che gli piaceva immaginare di fare era proprio soltanto di uscire sulle neve con dei ragazzi o ragazze, fare la lotta e metter loro la neve nei pantaloni. Questa cosa bastava ad eccitarlo e quel che lui cercava era solo questa eccitazione personale. Rispondendo alla domanda del PP, dichiara di ritenere che se _______ avesse accettato di venire con lui sulla neve a fare questo gioco, lui si sarebbe eccitato. Ripete che, nella maggior parte dei casi, a lui bastava sentire il pene che si induriva. Non cercava altro.

Rispondendo ad una domanda dell'avv. ____ l'imputato dichiara che non avrebbe mai fatto sesso con _______ nemmeno se lei si fosse offerta. Tutt'al più lo avrebbe fatto con quell' ____ ____ i con cui aveva tentato senza successo una trentina di anni fa ma non avrebbe fatto sesso con una ragazzina.”

(verb dib pag 12)

Va detto che la frase “ripete che, nella maggior parte dei casi, a lui bastava sentire il pene che si induriva. Non cercava altro” va intesa nel senso che, spesso, AC1 nemmeno si masturbava. Questo era il senso della dichiarazione dell’imputato.

55.b Per il resto, va detto che anche in questa giornata traspare evidente il fervore indagatorio di _______.

E’ lei che manda a lui l’SMS per dargli il via libera per la chiamata.

Certamente, lei avrebbe preferito evitare di concludere la sua giornata chiacchierando con il sacerdote.

Tuttavia, non si sottrae al compito che si è assunta e che le si è lasciato assumere così a lungo.

E così, alle 22.00 del 6 gennaio dà il via libera a AC1. Gli dice: chiamami!.

E, subito, approfitta del primo accenno ad _______ del sacerdote, per spingerlo a presentarglielo. Si dichiara dispiaciuta di non averlo conosciuto. E lo fa con accento così sincero e lo ripete così tanto che lui quasi si scusa di non averlo fatto.

Poi, in un ultimo tentativo di scoprire l’identità del ragazzo, chiede al _______ se può mostrarle una foto di _______, perché magari lei l’ha già visto in giro.

E’ chiaro che, con questa tattica, _______ non cerca informazioni per soddisfare la sua curiosità. Cerca informazioni per gli inquirenti che devono scoprire chi sono i ragazzi con cui AC1 potrebbe fare sesso.

Ed è altrettanto chiaro che, quando chiede al sacerdote se con _______ e le ragazze lui ha fatto il gioco del ragnone, lei lo fa con l’intento di dare agli inquirenti – che ascoltano le telefonate – elementi utili a indagare quel che AC1 fa con i ragazzi.

Non glielo chiede per soddisfare una sua curiosità. Lo fa per ottenere dal sacerdote informazioni ad uso degli inquirenti.

Ed è sempre lo stesso spirito che la anima quando, in pratica, prega il _______ di inviarle degli SMS anche quando è a scuola. Lo fa – non perché quegli SMS le piacciono – ma perché l’inchiesta non deve subire battute d’arresto nemmeno quando lei è a scuola: gli inquirenti devono comunque avere del materiale.

Ed è lo stesso spirito a farle pregare il sacerdote – dopo che questi ha rifiutato di inviarle SMS a scuola – di mandargliene almeno uno quella stessa sera.

Ed è sempre lo stesso spirito, cioè la volontà di mettere a suo agio l’interlocutore e di fargli fare passi falsi per dare elementi agli inquirenti, che spinge la ragazza, quando il prete si perde in argomenti innocui, a cercare di riportare la conversazione su temi un po’ scabrosi che potrebbero indurre l’interlocutore a lasciarsi andare (ad esempio, quando, parlando di sport, lei dice di sapere quale è lo sport preferito da _______ e _______).

Non ci si stancherà di dire che gli inquirenti, dai loro uffici, seguivano passo passo la ragazza (i telefoni erano sotto controllo e lei, prontamente, faceva avere loro le foto e i biglietti che lui le dava).

E non ci si stancherà di dire che questi stessi inquirenti sapevano che la ragazza , a volte, aveva voglia di vomitare, che era schifata e parecchio turbata.

E non si può non rilevare che, per questi stessi inquirenti, in particolare per il PP - proprio a causa di queste conversazioni telefoniche e via SMS e delle consegne delle foto di cui loro erano testimoni praticamente in tempo reale - la ragazza è stata vittima di atti sessuali (tentati) ai sensi dell’art 187 CP già a partire dal 20.12.2003 (cfr atto di accusa).

Ora, nella presidente di questa Corte sorge spontanea una domanda.

Qual è il ruolo primario degli inquirenti?

Evitare la commissione di un reato salvaguardando così il bene protetto dal legislatore quando si ha la convinzione che qualcuno tenti di metterlo in pericolo oppure lasciare andare le cose con il rischio che questo bene venga davvero leso così da poter chiedere una condanna per qualcosa di più che semplici molestie (cfr comm. TE 1 al dibattimento).

Ma forse anche questa – come quelle che _______ rivolgeva, un giorno, al sacerdote – è una domanda retorica.

  1. E, così, si arrivò al 7 gennaio.

In quel giorno, il _______ inviò a _______ i seguenti SMS . L’argomento è sempre quello –tanto caro al prete - del ragnone e dei meloni:

" spero ke scuola non ti ha rotto meloni, prima devo fare ragnone! 6 furba, sapetti ke si sciolga neve? Porta _______ x difesa, subirete placcaggio ins".

ricevente : _______ - _______

inviato 11:52:35, 7/1/2004

" ieme!! Il gran C di _______, ho riempito, ma vendetta _______ me l'ha gonfiato di neve e botte!!".

ricevente : _______ - _______

inviato 11:52:41, 7/1/2004

" non dirmi ke 6 a casa a studiare xk non ci credo Vado _______, se ti vedo i meloni li trasformo in grosse angurie. Fuggi!!".

ricevente : _______ - _______

inviato 15:29:35, 7/1/2004

In serata, AC1 ricevette da _______ una filastrocca – invero non molto delicata - che, sembra, circolasse via SMS (il giorno seguente, il prete ne parlerà a _______):

" La befana birichina gira senza mutandine, manda a 10 la novella e l'annata sarà bella. Pali e seghe son la pena x chi spezza la catena!"

mittente : _______ - _______

inviato: 19.03.07 , 7/1/2004

Comunque, quel giorno trascorse senza ulteriori danni, poiché il _______ si limitò a scrivere a _______un SMS in cui le augurava la buonanotte:

" Tutto ok? Ti auguro sogni stupendi…bacioni!!!

ricevente : _______- _______

inviato 22:54:09, 7/1/2004

  1. E, così, si arrivò all’8 gennaio.

Il rapporto fra i due iniziò la sera, alle 19.29, quando _______ chiamò AC1 sul telefono fisso della parrocchia.


racconta al prete di essere disperata – praticamente sull’orlo del suicidio (“ho voglia di spararmi una pallottola in testa” ) – poiché _______ si sta rimettendo con l’altra ragazza.

Il _______ esorta _______ a stare tranquilla ma le consiglia di parlare chiaro a _______, chiedendogli di scegliere fra lei e l’altra. La esorta a lasciarlo maturare anche se le dice che, ogni tanto, una “bella battutina” gli farebbe bene per metterlo di fronte alle sue responsabilità.

Poi parlano di _______. _______dice che lo odia. Il sacerdote cerca di farla ragionare e le dice che, in realtà, non è vero perché lei al fratello vuole bene.

Insomma, una conversazione innocua in cui il _______ cerca di far capire alla ragazza che quelle che sembrano tragedie, in realtà, poi, spesso, si relativizzano.

Poi parlano di _______ e del fatto che non si è più fatto vivo con il prete.

Lei si lamenta ancora. Lui la rassicura dicendole che i ragazzi le cadranno in braccio e che non c’è solo _______. Lei continua a lamentarsi per come _______ l’ha illusa. Lui la consola di nuovo

Poi il _______ parla della filastrocca che _______ gli ha mandato. Lei gli spiega che quella è una catena che non bisogna interrompere perché se non si sarà sfortunati. Lui ride e dice che sono ragazzi, che bisogna lasciarli divertire.

Poi, nuovamente, cerca di far ragionare _______ che continua ad essere disperata a causa di _______ e dice che tutti i maschi fanno schifo tranne il _______:

" Lei: il bello è che camera mi è tappezzata di ragazzi ma mi fanno mega rescio.. che cavolo sto a guardare sono tutti dei bastardi

Lui: (ride) ma non è vero

Lei: bon, tu sei l'eccezione

Lui relativizza. Le dice che passerà. Che altre volte ha parlato male di _______ per poi cambiare idea.

Poi cerca di rassicurarla sul suo futuro dicendole che ha tutte le qualità per riuscire (è volitiva, decisa,..)

Segue una lunga conversazione in cui lei gli dice di voler diventare una cantante e in cui lui, dopo averla sentita cantare, le fa i complimenti per la voce.

Poi, evidentemente, lui vuole riattaccare.

Lei cerca di impedirglielo (cfr, per l’incompletezza della sintesi in atti, verb dib pag 13). Gli chiede di raccontarle una barzelletta Lui si schernisce dicendo che non gliene viene in mente nessuna e che, se mai, le manderà un SMS:

" Lui: tu.. fai andare su la bolletta del telefono dei tuoi

Lei: ma non è vero ti sto chiamando con il telefono di casa non costa niente

Lui: no, non per quello, beh insomma ma capisci

Lei: poi mi devi raccontare una barzelletta

Lui: e ma la barzelletta… al momento mi prendi alla sprovvista capisci… non so quale scegliere di barzelletta, ci devo pensare guarda

Lei: una delle tue ma bella, così perché magari io …

Lui: no, non mi viene in mente niente adesso se mi viene in mente te la metto sul telefonino, sul cellulare , se mi viene in mente, però non mi viene in mente in questo momento"

Poi lei cerca di sapere se il fratello passerà dal _______ quella sera e, poi, gli chiede anche di _______:

" Lei: tu pensi che mio fratello viene su da te stasera?

Lui: non, no

Lei: perché lui non voleva prendermi su

Lui: io te l'ho detto è da quando ha fatto la festa che non l'ho più rivisto. Veramente se viene qua.. guardagli il sedere quando viene a casa che lo vedrai del colore dell'arcobaleno

Lei: .. per favore

Lui: no, no ma veramente, per dirti, te è dal giorno della festa che è sparito dalla circolazione non s'è più visto

Lei: _______ invece l'hai visto

Lui: _______,è stato qui una volta 5 minuti e poi è scappato a casa perché la mamma lo osserva da tutti i posti, dove va

Quindi lei riprende a pregare il _______ per impedirgli di concludere la conversazione. Lo prega di non abbandonarla alla sua solitudine:

" Lui: tu dai ci sentiamo domani?

Lei: sciallo

Lui: dai e caso mai se mi viene in mente qualcosa di bello te lo mando sull'SMS

Lei: promesso?

Lui: si ma mi deve venire in mente, lasciami pensare, però in questo momento non mi viene in mente niente

Lei: non che mi abbandoni adesso nella mia solitudine

Lui: no non ti abbandono

Lei: vabbé che canto però

Lui: non ti abbandono, se mi viene in mente qualcosa di bello te lo mando …

Evidentemente, però, qualcosa che a lui sembra “bello” gli viene in mente subito perché AC1 - lasciati i buoni propositi - continua la conversazione dicendo che _______ gli ha portato da ____ un tanga:

" Lui: non ti abbandono, se mi viene in mente qualcosa di bello te lo mando … ah tu non te lo avevo detto l'altro giorno perché, va che l'_______ da ____ me lo ha portato a casa lo slip nero, lo slippino proprio slip (ride)

Lei: veramente?

Lui: si, me lo ha portato qui

Lei: ma slippino o tanga

Lui: no, no tanga, davanti deve coprire.

Lei: eh dietro com'è?

Lui: (ride) è un filo, niente .. niente

Lei: ma no l'hai provato?

Lui: nero, visto che hai la tuta nera ci vuole lo slippino nero

Lei: l'hai provato?

Lui: no, l'ha trovato lui a ____ l'ho provato?.. si si l'ho provato!

Lei: ti piace ?

Lui: a me piace tantissimo sai e ma le foto non le posso fare da solo chi è che me le fa.. come faccio?

Lei: guarda che le altre sono uscite bene ti giuro oh comunque le ho buttate comunque sono uscite mega bene, le ho buttate perché me l'hai detto te

Lui: no, non devi tenerle capisci è un pò

Lei: no ma fammi vedere.

Lui: eh bon eh

Lui: tuu, farò così: questa sera me li metto e tenterò di farne una bella bella… però .. da solo ehh.. per schiacciare non riesco a metterlo … cioè metto sempre il sedere di profilo

Lei: eh, tu fai così

Lui: eh come faccio a metterlo… non te lo posso far vedere tutto di dietro?

Lei: sai come faccio io a farmi la foto da dietro perché mi piace di più la mia schiena così?

Lui: eh?

Lei: metti l'apparecchio sul letto, no? e dopo ti giri verso la parete o verso un quadro così e con un bastone o qualcosa schiacci il pulsante

Lui: eh, ma anche con il bastone… ah ecco… ma anche con il bastone mi devo sempre girare con il braccio e non ti prende bene il sedere perché non vedi dove è il pulsante da schiacciare… devi girarti e ti prende sempre di profilo, eh? Eh tenterò guarda… vedrò di fartelo.. eh dopo

Lei: ma comunque sono uscite bene eh.. te l'ha detto come… te l'ho detto va bene

Lui: (ride) ma comunque ce l'ho, guarda… nero me l'ha portato

Lei: nero?

Lui: nero!

Lei: a me piace tantissimo il nero sinceramente è il mio colore (ride) preferito

Lui: ecco, nero me l'ha portato… hai il training nero … nero ma proprio nero.. non penso è il tanga è più del tanga perché è proprio un filo dietro.. non c'è niente

Lei: oh? Fai così … tu domani lo vedi il _______ prima che viene a scuola?

Lui: no.. il al _______ non gliele do queste cose qua

Lei: .. poi è chiuso

Lui: no, no , io al _______ non glielo posso dare assolutamente, nooo

Lei: allora aspetta come potremmo fare perché io il weekend non ci sono … non penso che ci sono

Lui: se no tu? È venerdì, sabato … io te le posso portare anche lì a _______ però te le guardi e le stracci… cioè… nascondi.. io … guarda quelle foto lì non devono andare in giro

Lei: ma no? vai tra sciallo… comunque facciamo così..

Lui: eh?

Lei: domani dopo scuola

Lui: eh? Domani è venerdì, si.

Lei: domani a mezzogiorno

Lui: eh?

Lei: ci troviamo

Lui: eh ma dopo ci sono i tuoi compagni… mi vedono dai

Lei: no, no, no, ti do un posto speciale

Lui: eh?

Lei: al tennis a _______, non c'è nessuno… io mangio..

Lui: no guarda al tennis al tennis….

Lei: no, no senti qua, io mangio

Lui: e dopo vado là al _______… vedi dove.

Lui: si il _______ so dov'è… mi conoscono tutti lì.. al _______ sai?

Lei: eh, tu mi dai la busta e basta!

Lui: ti trovi fuori dal _______ però ci sono lì gli altri sai?

Lei: no, ma non c'è nessuno a mezzogiorno

Lui: a mezzogiorno giusto?

Lei: si

Lui: ecco, allora facciamo così … io tento di farle questa sera

Lei: ecco

Lui: se mi vengono fuori bene non ti mando più nessun sms e domani a mezzogiorno sono lì.. se non riesco.. dipende … tante non riesco a centrare bene col bott…

Lei: .. ok

Lui: ecco se non mi riescono ti mando un SMS.. di aspettare, appena mi escono bene… facciamo così, se mi riescono bene ti mando un sms

Lei: si

Lui: a qualunque ora te lo mando. Eh?

Lei: si

Lui: tanto anche se ti arriva stanotte lo vedi domani mattina, va bene?

Lei: si, si… ma tu cerca di farle perché se no dopo io non ci sono

Lui: eh, io tenterò di farle… però vedi il problema… se avessi avuto una macchina autoscatto..

Lei: è logico che te sulle foto pensi di non riuscire bene …. Io sulle foto sono un mostro .. secondo me ma

Lui: (ride) e ma vedi con l'autoscatto sarebbe un'altra cosa, l'Ari le fa con .. lui a casa ha una macchina di quelle potenti con l'autoscatto capisci e allora ha tutto il tempo di metterti in posizione.. eh io devo guardare dove è il pulsante..eh è tutto da fare

Lei: ma , ma tu … vai a memoria…. Tu la tieni in mano e devi imparare a memoria dove è il pulsante come faccio io con le mie cose con …le mie magliette

Lui: eh, bon. Tenterò di farlo, dai! Come vengono vengono… ti manderò.. ti faccio avere le migliori.. quando sono pronte ti mando un sms d'accordo

Lei: ok, d'accordo,

Lui:anche questa notte no? domani mattina leggi sul telefonino e vedi se le ho fatte.. eh.. se le ho fatte ti dico ci vediamo a mezzogiorno

Lei: Ok allora io domani a mezzogiorno vado al tennis mangio e poi corro su a _______, se non ci sono subito a mezzogiorno tu aspetta che arrivo

Lui: no, allora dimmi l'orario giusto, perché anche io devo preparare da mangiare qui a casa non ho nessuno che mi prepara da mangiare.

Lei: aspetta…la scuola finisce… ma si sciallo dovrei farcela, si si

Lui: mezzogiorno?

Lei: mezzogiorno e dieci, lì ci sono

Lui: mezzogiorno e dieci lì dal _______, però se c'è lì gente come faccio io a dartele in mano?

Lei: tu non me le dai senza busta… come l'altra volta .. là c'erano anche persone che ti… cioè a ____ a ____

Lui: eh, ma poi tu vai a scuola.. o tu mi raccomando

Lei: ma vai tra sciallo mica le faccio vedere a tutti

Lui: no! a nessuno ci mancherebbe…

Lei: ma si, ma bé oh … il mio zaino

Lui: eh, il tuo zaino.. e poi una volta viste.. studiate a memoria poi dopo guarda mettile dove vuoi, nascondile, varda devono essere nascoste..

Lei: conta su di me

Lui: eh, bon..

Lei: devono passare sul mio corpo per trovarle

Lui: va bene che la faccia, il viso non c'è… però tu scusa capisci? Sono cose un po’…

Lei: private!

Lui: ecco, comunque va te che.. me l'ha portato veramente.

Lei: è bello?.. ma è tutto nero o c'è anche un disegno?

Lui: tutto nero

Lei: che bello!

Lui: tutto nero, tutto nero

..Omissis..

Lei: allora facciamo così?

Lui: alle 12.10

Lei: d'accordo

Lui: d'accordo, se invece, se per caso, allora io gliele faccio, in qualunque modo ti mando il messaggio, va bene?

Lei: ok!

Lui: se non mi riescono ti metterò non venire domani.. se invece mi riescono .. ci troviamo come d'accordo.

Lei: .. d'accordo, ok

Lui: va bene

Lei: si spero che ti riescano.. sono troppo curiosa adesso

Lui: spero, spero. Eh vedi se invece di abitare a _______, abitavi a _______.. venivi su una scappata e non c'era bisogno di fare le foto

Lei: eh, veramente … peccato però vedi io non so come spostarmi

Lui: no, no, ti capisco, sta tranquilla, adesso su di giri eh? Vedrai che vedrai qualcosa di bello

Lei: ma sai che sto già meglio… sei un grande! sciallo ….incompre…. che cazzo sto a piangere per lui?”

Sulla povertà di spirito mostrata da AC1 nella seconda parte della conversazione è inutile dilungarsi.

57.a Per il resto, forza è constatare che, nemmeno nella tristezza più buia (per un’adolescente una pena d’amore è un dramma) _______ perde di vista il suo obiettivo.

Resasi conto che la registrazione della prima parte della telefonata – cioè della parte in cui il _______ la consola - non dà agli inquirenti nessun elemento utile per l’indagine, _______ reagisce prontamente e riesce ad evitare che il _______ interrompa la conversazione supplicandolo di “non abbandonarla alla sua solitudine” pregandolo di raccontarle almeno una barzelletta.

E’ evidente che la ragazza non vuole sprecare nemmeno un’occasione che potrebbe permetterle di raccogliere elementi che potrebbero essere utili agli inquirenti per smascherare AC1.

Lei sa quali sono le “barzellette” che racconta il _______. Quelle barzellette non le piacciono. La fanno vomitare. Ma gliele chiede lo stesso. Perché qualcosa gli inquirenti devono avere.

Poi, visto che il _______ non ci ha messo molto per abboccare e le racconta del tanga, lei subito gli chiede se l’ha provato aggiungendo che le .altre foto sono venute “mega-bene” e rassicurandolo che, comunque, lei, come richiesto da lui, le foto le ha buttate.

Non ci sono dubbi sul fatto che _______ non provasse nessun desiderio di sapere se l’altro aveva già indossato il tanga ed è altrettanto fuor di dubbio che alla ragazza la prima serie di fotografie non era piaciuta per nulla (tanto che ci era voluto soltanto il tempo del viaggio fra ____ e _______ perché le foto finissero sul tavolo degli inquirenti).

La richiesta di _______ di avere le nuove foto non è una sua richiesta spontanea e sincera poiché è fuor di dubbio che la ragazza non ha nessun desiderio di vedere il sacerdote in tanga. La sua richiesta è, in realtà, qualcosa che si apparenta molto – o è - un atto d’inchiesta.

Un atto di quell’inchiesta che - de facto - gli inquirenti avevano delegato alla ragazza.

E’ ancora con questo fine indagatorio che _______, quando il sacerdote dice di non sapersi fotografare bene, gli dà istruzioni dettagliate. Ed è lei che lo rassicura dicendogli che sulle foto verrà bene. Lo rassicura, poi, mostrandosi entusiasta e dicendo che il nero è il suo colore preferito.

Poi è ancora lei che dice al _______ come fare per consegnarle le foto. E’ lei che cerca soluzioni alternative quando il _______ rifiuta di dare le foto a _______così come, in un primo tempo, gli aveva suggerito _______. E’ sempre lei che si chiede come possono fare altrimenti, perché qualcosa bisogna trovare per la consegna perché lei nel week-end andrà e la cosa va, evidentemente, fatta prima. Ed è lei che gli propone di trovarsi in un “posto speciale”, un posto discreto. Ed è lei che propone il tennis, e poi, al suo rifiuto, il _______.

Significativo del ruolo trainante di _______- non _______/ragazza ma _______che vuole dare agli inquirenti gli elementi necessari all’inchiesta – è il seguente brano di conversazione:

" Lui: ecco se non mi riescono ti mando un SMS.. di aspettare, appena mi escono bene… facciamo così, se mi riescono bene ti mando un sms

Lei: si

Lui: a qualunque ora te lo mando. Eh?

Lei: si

Lui: tanto anche se ti arriva stanotte lo vedi domani mattina, va bene?

Lei: si, si… ma tu cerca di farle perché se no dopo io non ci sono

Lui: eh, io tenterò di farle… però vedi il problema… se avessi avuto una macchina autoscatto..

Lei: è logico che te sulle foto pensi di non riuscire bene …. Io sulle foto sono un mostro .. secondo me ma

E, poi, ancora una volta deve essere rilevata l’abilità con cui _______ – oltre a far credere al _______ di avere tantissima voglia di vedere le sue foto in tanga – lo rassicura sul fatto che nessuno troverà le foto. Dovranno passare sul mio cadavere, gli dice. Quindi, lo rassicura, lo tranquillizza sull’impunità del suo gesto perché quel gesto resterà un segreto fra loro due.

E così, lo sciagurato sacerdote si fece le foto come da istruzioni ricevute. E, poi, come d’accordo, inviò a _______ gli SMS con cui le confermava di essere riuscito nell’impresa e che il risultato era degno di nota:

" sexissime!! Ti mando in orbita. I tanga evidenziano il mio gran culo con curve sexi e mio sparviero rapace e invernale… orgasmi x te assicurato! ore".

ricevente : _______- _______

inviato 21:06:32, 8/1/2004

" 12.10. SOGNA".

ricevente : _______- _______

inviato 21:06:39, 8/1/2004

" Forte artiglio mio sparviero ti aggancia tuo fighero, xspazi stellari ti far volare e intorno al mio bel cul pianeta dovrai rnleare! Preguta nel sogno!".

ricevente : _______- _______

inviato 21:38:44, 8/1/2004

" Sogna e canta… Domani il cielo xte sar azzurro".

ricevente : _______- _______

inviato 22:10:29, 8/1/2004

  1. Il giorno successivo (si era al 9 gennaio), all’ora e nel luogo stabilito, AC1 consegnò alla ragazza la seconda serie di fotografie accompagnandole con il seguente bigliettino:

" Lucidati gli occhi: sono si o no una gran pezza?? che potenza nel fattore C.... quello davanti.... osserva bene la sagoma che s'intravede sotto; e che ne dice della massa consistente e delle curve ben sporgenti del fattore C... dietro???? E' DAVVERO UN PIANETA GIOVE. Paragonalo a quello di _______... mi saprai dire questa sera.

Vedremo quale sarà poi il giudizio di _______ nella sfida con gli stessi tanga neri tra me ed _______, quando andrò a _______ la prossima volta. Stasera spara tutto quello che devi dire, senza peli sulla lingua. Aspetto tua telefonata o tuo squillo. Auguroni per pomeriggio: hai una voce stupenda e dolcissima e son sicuro che andrà tutto benissimo. Ti tengo i pugni.

METTITELO BENE IN TESTA LE FOTO....poi, se le conservi per qualche giorno, nascondile in un posto SICURISSIMO, ma poi DISTRUGGILE BENE.

NESSUNO LE DEVE VEDERE...SOLO TU. MI FIDO”

Lo stesso giorno le foto e il biglietto vennero consegnate alla polizia (AI54 busta 2)

  1. Sempre il 9 gennaio, AC1 scrisse un SMS a _______:

" se 6 morto batti 1 colpo. Tu es une merde! Tu bis teine aeschloch! Se ti ho offeso vieni a darmele ke ti concio il C dei colori arcobaleno. Vendett"

ricevente: _______ - _______

inviato 17:38:47, 9/1/2004

A questo SMS il ragazzo rispose con una telefonata (fatta alle 18:35:19 dello stesso giorno). Di questa telefonata, nella sintesi in atti, si legge quanto segue:

" _______ chiama il _______e lo rimprovera di avergli inviato un "brutto messaggio". _______dice di non più vederlo da un mese. _______gli fa presente che deve studiare, e che non ha più tempo di andare in "giro". _______dice al _______che aspetta a che la neve si sciolga …. _______gli dice che ha inviato quel messaggio per "sfotterlo e prenderlo in giro". Poi _______, che è assieme a _______ gli passa quest'ultimo e parla con il AC1. _______ parla di un "piccolo pistolino". Poi si salutano e _______dice che qualche volta passa lui a trovarlo. Seguono poi i saluti.”

Va, però, a questo proposito precisato che _______si lamentava, sì, di un “brutto messaggio” ma in relazione a quel SMS in cui AC1 gli scriveva “tu es une merde”. _______, in un primo momento, è arrabbiato. Poi, sentite le spiegazioni del _______, si calma:

" _______: eeh. Ma cosa mi scrivi sui messaggi, cazzo!

Lui: eh? Cosa?

_______: cosa mi scrivi sui messaggi?

Lui: eh, te! Non ti vedo più da un mese?! Dico quello lì è morto

_______: ehh, ma cazzo! Non ho tempo di andare in giro..

Lui: eh?

_______: c'ho la scuole, c'ho i compiti, non posso più andare a farmi i giri, eh!

Lui: no, no, no, tu va che non volevo mica offenderti, eh! Ho fatto così, tanto per …. No! tu sta attento, mica ti voglio offendere, eh!

_______: incompr. …

Lui: dico, adesso gli metto giù che è una merda almeno di farà vivo e vien qui a darmele, così lo vedo

_______: eh, aspetto che la neve si sciolga però....

Lui: come?

_______: aspetto che la neve si sciolga

Lui: ah ecco. No, no sta attento….

_______: … così non me la puoi mettere in piena …

Lui: se hai i compiti… se hai… no dico non ti sento più, non ti vedo più non ti fai più vivo … dico quello lì è morto o che cosa… o è in coma?

_______…. Poi non avevo neanche più i soldi…. Ho dovuto aspettare la fattura

Lui: ah, ecco, no fa niente… tu? Tu ho fatto così per sfotterti, per prenderti in giro”

Va rilevato che a _______ l’arrabbiatura passò presto. Comprese le ragioni che avevano spinto il _______ a scrivergli quegli epiteti, si calma e continua la discussione in tono amichevole e complice. In particolare, dice al _______ che, in realtà, lui era passato per vederlo il giorno prima ma senza successo poiché la casa parrocchiale era deserta:

" _______: … poi ieri sono venuto da te … tu non c'eri

Lui: eh?

_______: ieri sono venuto da te ma tu non c'eri!

Lui: come?…

_______: ieri sono venuto da te ..

Lui: sei venuto da me ieri?

_______: certo! Non c'eri.

Lui: a che ora?

_______: a che ora… boh non mi ricordo

Lui: ohh, è strano, miseriaccia… eh beh fa niente, tu fa niente … tu _______… quando puoi vieni … mi raccomando

_______: ehhhh

Lui: che facciamo qualche bella ghignata…

_______: va bene

Lui: d'accordo?

_______: si, ok”

Va, poi, rilevato che il tono cui _______ e il _______ parlano del “piccolo pistolino” è estremamente scherzoso. Non si ravvisa nessuna forzatura lasciva da parte di nessuno. Soltanto quella forma di goliardia tipica di alcune relazioni maschili.

" _______: ciao

Lui: ueh, te, fuscellino, come va la vita?

_______: ehhh, fuscellino chi beve il grappino è piccolo piccolino…eh? (ride)

Lui: no, no chi beve il nocino e chi beve il limonino piuttosto…

: eh, allora l' ha il piccolo pistolino anche lui.. (ride)

Lui: eh, quello no guarda quello no … quello proprio no, guarda

_______: ride

Lui: ti dirò cosa mi ha portato da Londra, te lo farò vedere (ride) va bene?

_______: cosa mi farai…

Lui: tu , ciao ci vediamo qualche volta

_______: si qualche volta passo lì a casa tua a

Lui: a rompere…

_______: a mangiare qualche caldarrosta

Lui: a rompere, a rompere… va che la coca cola te la do in testa ti metto fuori la fattura alla fin del mese… d'accordo?

_______: ok…

Lui: ciao, saluta il _______”

  1. Alle 22.09 di quella sera (sempre del 9 gennaio), AC1 inviò a _______ il seguente SMS:

" sono a casa, se puoi telefona o squillo. Se no a domani".

ricevente : _______- _______

inviato 22:09:24, 9/1/2004


gli rispose che, in realtà, lei non era in grado di parlare perché continuava a piangere a causa di _______ ma chiedendo, comunque,al prete notizie sul suo umore e, poi, aggiungendo, in un secondo e consecutivo SMS, che le foto erano venute benissimo e che si vedeva bene l’inverno:

" non è ke non posso ma il _______ è andato con quell'altra e sono a terra… sto piangendo da quando è finita la scuola… non sono in grado di parlare! Tu come stai?"

mittente : _______- _______

inviato 22:12:48, 9/1/2004

" le foto sono uscite benissimo…vedi? C'è la fai da solo, o no?? Cmq niente male, davvero.. si vede ke avevi freddo, nel senso dell'inverno… come fai? ….notte"

mittente : _______ - _______

inviato 22:14:42, 9/1/2004

Il sacerdote rispose esortando _______ a lasciar perdere _______ perché lei merita di meglio:

" _______ se si comporta così mandalo a sfottersi! Non meriti un bastardo… 6 troppo bella e fine nei tuoi modo, ne troverai migliori!".

ricevente : _______ - _______

inviato 22:23:03, 9/1/2004

Vedendo che il prete non aveva abboccato all’amo degli apprezzamenti sulle foto, con un SMS inviato pochi minuti dopo, _______ gli chiese se il messaggio sulle foto gli era arrivato, precisando poi che, lei, le foto le aveva buttate dopo averle studiate:

" o io non merito lui… a parte _______ ti è arrivato il mex delle foto? Le ho gi buttate, dopo averle studiate!"

mittente : _______ - _______

inviato 22:27:33, 9/1/2004

A questo secondo amo il sacerdote abboccò. Dimenticati i buoni propositi consolatori, si lasciò sciaguratamente andare ad apprezzamenti entusiastici sulle dimensioni del suo organo precisando che, se la ragazza fosse stata lì, davanti a lui, l’erezione sarebbe stata ancora più potente. Poi, proseguì chiedendo alla ragazza una valutazione – sincera – del suo sedere (fattore C) su cui _______ non si era ancora espressa.

" se c'eri tu presente inverno raddoppiava!! Palle faticavano a star dentro! Cosa ne pensi fatto e C? SINCERA".

ricevente : _______ - _______

inviato 22:35:22, 9/1/2004

A questo seguì un SMS di _______ il cui contenuto non si inserisce nel contesto della conversazione. Infatti, lei gli rispose chiedendogli se lui era arrabbiato con lei.

L’unica spiegazione verosimile a questo SMS di _______ è che lei dovesse prendere tempo, forse per chiedere spiegazioni ai genitori:

" sei arrabbiato con me?"

mittente : _______- _______

inviato 22:35:34, 9/1/2004

Il sacerdote, naturalmente, le disse che lui non era pur nulla arrabbiato con lei. Anzi!

" ma ke arrabbiato! Ti voglio bene immenso!".

ricevente : _______ - _______

inviato 22:40:11, 9/1/2004

Allora, _______ gli mandò un nuovo SMS in cui, dopo avere ribadito la sua ammirazione per le dimensioni del pene del sacerdote, gli chiese di spiegarle come aveva fatto per raggiungerle:

" Figo… si sciallo…. Come hai fatto? Sei andato fuori x averlo cos?al freddo? Sono curiosa, io non so quasi niente di questo… Dai o! Rak."

mittente : _______ - _______

inviato 22:40:33, 9/1/2004

E lui – sempre sciagurato – le rispose che gli era bastato pensare di averla davanti e ribadì che, se lei fosse stata davvero lì, l’erezione sarebbe stata molto più potente. In quest’euforia , il sacerdote non dimenticò di ripetere la domanda sul suo sedere, domanda cui _______ non aveva risposto:

" Ho solo pensato averti davanti e mi parte il turbo se eri qui vedevi ke potenza!! E del culo ke dici?".

ricevente _______- _______

inviato 22:46:41, 9/1/2004

Infine – e fortunatamente infine – lo scambio di SMS si concluse con un nuovo messaggio in cui il _______ si limitò ad augurare una serena notte alla ragazza:

" Sta serena e canta e sogna un bel principe azzurro! Lo troverai facilmente, 6 troppo carina!""

ricevente : _______ - _______

inviato 22:59:57, 9/1/2004

60.a E’ evidente come anche in questo 9 gennaio _______, nonostante la sofferenza per _______, non perde di vista il senso del suo rapporto con il sacerdote. Nemmeno dopo avere pianto tutta la sera per il suo amore adolescenziale perduto, _______ dimentica che lei è in contatto con il sacerdote, non per cercare consolazione per i suoi guai, ma per cercare prove. Per ottenere qualcosa che permetta agli inquirenti di andare avanti nell’inchiesta volta a fermare AC1 sospettato di essere autore di abusi sessuali su ragazzi.

E allora, subito, dopo un primo messaggio in cui si limita a dire che sta male, _______ si riprende e ne manda un altro in cui esprime apprezzamento per le foto e in cui chiede spiegazioni su come ha fatto per raggiungere quelle dimensioni. E, ancora, _______ rilancia il tema dopo avere ricevuto, in risposta al suo, un messaggio in cui il prete si limitava a consolarla per _______. Rilancia chiedendogli se non ha ricevuto il suo messaggio sulle foto. E rilancia rassicurando il prete, dicendogli che lei, dopo averle ben studiate, le foto le ha buttate. Gli dice così che può parlarne, senza pericolo, perché le foto lei – come le raccomandava sempre lui - le ha buttate.

E allora lui abbocca.

Ed evidentemente, visto l’SMS che non lega con il contesto della conversazione (quello del “sei arrabbiato con me?”), la risposta del _______ ha costretto la ragazza a prender tempo o per chiedere spiegazioni ai genitori o, forse, per riprendersi dallo schifo che le aveva provocato il vedersi coinvolta in quell’erezione.

Tuttavia, _______ è coraggiosa.

E supera tutto.

Supera il disorientamento o lo schifo e risponde chiedendo nuovamente spiegazioni.

E‘ l’anima inquirente che prevale.


chiede ancora al _______ - lusingandolo - come ha fatto per averlo così lungo per strappargli qualche informazione che potrebbe, finalmente, dare agli inquirenti quegli elementi necessari a far avanzare l’indagine.

E _______ – evidentemente troppo schifata - smette quando la risposta è la fotocopia di quella appena ricevuta.

Coinvolta nella faccenda è sempre e soltanto lei.

Allora insistere non ha più senso indagatorio e così la ragazza può smettere di rispondere e abbandonarsi alle consolazioni dei genitori.

Chissà se quella fu una di quelle sere in cui _______ dovette dormire nel letto dei genitori?

  1. Il giorno successivo - si era al 10 gennaio – AC1 inviò, alle 10.45 , due SMS consecutivi a _______ in cui – sempre al colmo dell’eccitazione – disse alla ragazza di averla sognata mentre lei gli lanciava delle pigne che rimbalzavano sul suo pene in erezione precisandole e che il sogno lo aveva fatto svegliare con un’erezione tanto potente da dovere essere subito fotografata:

" sereno il cuore come cielo oggi? Ti ho sognata… seduti dopo bagno fiume, lanciavi pigne su mio inverno ke faceva rimbalzare… ridavamo! Al ris veg"

ricevente : _______ - _______

inviato 10:45:55, 10/1/2004

" io ke performance fatto subito 2 foto… eccezionali! Sei mega bella! complimenti"

ricevente : _______- _______

inviato 10:46:55, 10/1/2004


prontamente gli rispose chiedendogli di portarle le foto:

" Ma non fa freddo nel fiume? Cmq io non ho dormito… me le porti le foto? Oggi sono a loc… con o senza tanga?"

mittente : _______ - _______

inviato 10:58:48, 10/1/2004

Lui subito accettò e le chiese di indicargli il luogo in cui darle quei capolavori spiegando a _______ che _______ (lei, nel SMS precedente, gli aveva detto “oggi sono a _______”) non era il luogo più adatto perché ci sono troppi abitanti di _______ che frequentano la città:

" sogno estivo… 2 foto in tanga a volo! Dove ti trovo x consegnar?"

ricevente : _______- _______

inviato 11:04:31, 10/1/2004

" a _______girano troppi di _______"

ricevente : _______- _______

inviato 11:33:58, 10/1/2004

Allora lei gli disse che, però, lei non poteva andare via da _______:

" e ma non posso andarmene…"

mittente : _______ - _______

inviato 11:39:37, 10/1/2004

Lui le disse che non era grave, che le foto gliele avrebbe fatte avere un’altra volta:

" sar x altra occasione, fammi sapere tu. Allegr"

ricevente : _______- _______

inviato 11:44:50, 10/1/2004

E _______ reagì. Vista la desistenza del _______, gli propose di incontrarsi davanti alla Coop di _______. Gli disse anche l’ora in cui l’incontro avrebbe potuto avvenire e che gli avrebbe fatto uno squillo al momento opportuno:

" verso le tre e quaranta sono davanti alla coop di _______ ok? Ti faccio uno squillo"

mittente : _______- _______

inviato 12:29:03, 10/1/2004

Il sacerdote accettò e le disse che avrebbe aspettato il suo squillo di avvertimento:

" Aspetto squillo vrso le 3.40 Coop _______. Daccordo"

ricevente : v- _______

inviato 12:33:26, 10/1/2004

Tre ore dopo, lei gli inviò un nuovo SMS per avvisarlo che sarebbe arrivata più tardi del previsto, verso le 4.10:

" arrivo alle quattro e dieci.."

mittente : _______ - _______

inviato 15:52:03, 10/1/2004

Lui accettò anche il cambiamento di programma:

" alle 4.10 sono alla coop gordol"

ricevente : _______- _______

inviato 15:58:30, 10/1/2004

61.a Ancora una volta occorre rilevare l’impegno con cui _______ assolve il suo compito.

Non appena lui le fa sapere che si è fatto ancora due foto, gli dice di portargliele.

Non certo per il piacere di vederle. Soltanto per potere dare elementi agli inquirenti.

E, così, in questo impegno indagatorio, quando lui rifiuta di andare a _______per la consegna e le dice che sarà per un’altra volta, la ragazza cerca una soluzione alternativa che permetta di non perdere quell’occasione.

L’inchiesta deve proseguire. E deve proseguire senza ritardi. Così si ingegna e fa in modo di poter andare lei a _______per incontrare il prete e farsi dare le foto.

Ancora una volta, si ribadisce che questa Presidente è certa che a _______ quelle foto non interessassero in alcun modo. Non le piacevano e non solleticavano nessun suo interesse.

Lei le ha chieste e ha fatto di tutto per averle subito in mano soltanto per l’inchiesta.

Soltanto per cercare di sventare quelle che lei – insieme ai suoi genitori e agli inquirenti – pensava fossero le trame di abuso che AC1 ordiva a danno di chissà quanti ragazzi.

  1. La consegna delle foto (questa è la terza) avvenne come indicato da _______.

Il sacerdote – come suo solito – accompagnò le foto con un biglietto:

" Ciao, bellissima e carinissima,

ecco le 2 foto fatte al volo al mio risveglio, dopo quel sogno stupendo già raccontato: il mio "inverno" era una mazza da baseboll e le pigne che gli lanciavi contro le faceva saltare a metri di distanza....era un sogno stupendo.... ma al mio risveglio mi son trovato tutto il fisico in piena performance.... colpa tua e della tua straordinaria bellezza femminile. Le foto prese all'istante ne sono una prova....

L'INVERNO ho dovuto metterlo di traverso.... altrimenti usciva dall'elastico dei tanga di un 3 cm.... le palle da toro erano così grosse che a fatica son riuscito a tenerle dentro.... davvero. Osservale bene... hanno un contenuto per far sesso completo 3 volte in una sola ora.... e ne avanza ancora....

_______ mi batteva perché aveva sottomano _______, ma adesso..... mi basta una stupenda _______ per stracciarlo in tutto.... anche se non sarà facile....

Sii serena e tranquilla.... tu ti troverai un fustone eccezionale, degno della tua bellezza.

Aspetto tuoi commenti stasera, dopo le 19, prima ho Messa.

Invece di mangiare Chips a mezzogiorno, perché non vieni a pranzo da me qualche volta? Sono un cuoco bravissimo, ti preparerò quello che vuoi, secondo i tuoi gusti: basta avvisarmi il giorno prima. Così parleremo di tutto con calma e liberamente. Fammi sapere.

Probabilmente da sabato 17 genn. per qualche giorno verrà da me mia sorella da _____; sarà meglio non telefonarci x qualche giorno, fin quando se ne andrà. Ti farò sapere esattamente.

CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO.”

Le foto e il biglietto vennero subito consegnate in polizia (AI54 busta 3)

  1. La sera del 10 gennaio, AC1 scrisse due SMS consecutivi in cui si dichiarava un po’ preoccupato del silenzio della ragazza:

" va meglio? Resta serena e canta… me lo farai sentire tuo CD? Ke voce!!"

ricevente : _______ - _______

inviato 21:39:13, 10/1/2004

" Ke succede? Di qualcosa."

ricevente : _______ - _______

inviato 21:54:00, 10/1/2004


gli rispose che era stata invitata a cena, ma che andava tutto bene e che le foto e la lettera “erano belle” e che voleva andare a nanna.

Evidentemente, per quel giorno, ne aveva avuto abbastanza di AC1:

" ero invitata a cena… va tutto bene, le foto sono belle e anke la lettera… ora vado s nanna…"

mittente : _______ - _______

inviato 21:57:40, 10/1/2004

E, allora, lui:

" Sogni dolcissimi, a domani x una giornata sprint!."

ricevente : _______ - _______

inviato 22:02:27, 10/1/2004

  1. Il giorno successivo – si era al 11 gennaio – _______ in tarda serata avvisò AC1 di essere malata e di non poterlo chiamare.

Ma – sempre memore di quel che era il suo ruolo – concluse l’SMS con un “ti voglio bene”:

" o sono ammalata… ho mal di gola… ti chiamo domani sera alle otto xke sto veramente male! Ti voglio bene"

mittente : _______- _______

inviato 22:48:18, 11/1/2004

AC1 - al settimo cielo per quella dimostrazione d’affetto – le rispose così:

" Influenza? Sta sotto coperte al caldo. Va bene x domani alle 20. Ti do un bacio ke ti gu_______ce, ti voglio 1 bene infinito! Ti sogno!"

ricevente : _______- _______

inviato 22:56:40, 11/1/2004

  1. Il giorno successivo – si era al 12 gennaio – alle 19.35 _______ avvisò AC1 di non poter essere puntuale all’appuntamento telefonico dato il giorno prima:

" Ti chiamo alle otto e trenta… c'è qua un soci…"

mittente : _______- _______

inviato 19:35:51, 12/1/2004

Il sacerdote le rispose di non preoccuparsi perché lui avrebbe aspettato:

" Va bene 8.30… aspetto"

ricevente : _______- _______

inviato 19:37:52, 12/1/2004

Nuovamente, alle 20.35, _______ mandò un SMS dicendogli che, a causa del fratello che le stava “tra le palle” non poteva chiamarlo e disse a lui di chiamarla verso le 23.00.:

" O mio fratello è tra le palle… come faccio? Mi puoi chiamare alle dieci? Xke io non posso…"

mittente : _______- _______

inviato 20:34:09, 12/1/2004

Lui, come al solito disponibile ad ogni cambiamento, accettò:

" Ti kiamo alle 10, su tel cas? Man da squillo pronta"

ricevente : _______ - _______

inviato 20:38:39, 12/1/2004

In realtà, poi, fu _______ a chiamare AC1 già alle 20.36.

All’inizio, la telefonata è un nuovo episodio del dramma sentimentale che _______ sta vivendo, con lei che si lamenta perché è stata tradita non solo dal ragazzo ma anche dalla sua migliore amica.

La conversazione si anima (si fa per dire) con un gioco di parole per cui è _______ a prendere l’iniziativa:

" Lei: l'idea che non mi sono fatto tradire solo dal ragazzo che amo ma anche da una delle mie migliori amiche

Lui: è lì.. a no, mi hai detto che è di _______

Lei: si … mi sa che _______fra un po’ si chiama _______…

Lui: _______..?

Lei: _______

Lui: (ride) bella, questa è una bella barzelletta. I masticazzi e i cadecazzi. Brava, brava, brava

Lei: _______ cade il gatto (ride)…

Lui: no, ma tu guarda. Lascia fare un po’ anche al tempo. Guarda i ragazzi sono .. a 16 anni.. immaturi

Poi la conversazione prosegue sempre centrata sugli amori giovanili. _______, ad un certo punto, approfitta dell’ennesima tirata sull’immaturità dei maschi per chiedere notizie di _______ e _______, in particolare per sapere se i due ragazzi hanno ancora frequentato il sacerdote:

" Lui: è la regola nei maschi, fino a 20 anni sono farfalloni, guarda e forse anche di più di 20 anni .. ..omissis…ma i maschi è così devi stargli vicino, ogni tanto metterlo davanti alle sue responsabilità, ogni tanto dargli una bella sculacciata, una bella sberla se se la merita e e mettilo davanti alle sue responsabilità, perché il maschio è così, fino a 20 anni è un farfallone guarda….

Lei: a proposito di responsabilità, l'hai ancora sentito mio fratello?

Lui: no. Dunque tuo fratello… gli ho mandato il famoso messaggio … tu es une merde e sai chi me l'ha detto … chi te l'ha detto, c'era lì anche il _______ … il _______non lo sa bene il tedesco come c'è scritto lì … è una stupenda ragazza … dimmi chi è? Chiede … è una stupenda ragazza gli ho detto (ride)

Lei: ma dai

Lui: (ride) basta non gliel'ho detto chi è stato … e dopo .. no ma sei veramente arrabbiato

Lei: ma ti ha detto qualcosa dei… che messaggio…?

Lui: del messaggio che ti ho detto dimmi come si dice tu sei una merda … tu me l'avevi detto.

Lei: aah … scheise, arschloch … buco del culo lì

Lui: ecco e gli ho detto.. guarda se ti sei offeso vieni qua a darmele almeno ti meno, almeno ti vedo è un mese che non ti ci vedo più… oh, ma sai sono troppo preso, devo studiare … oh adesso stai attento che ti sei messo a studiare in un colpo solo

Lei: ahhh (ride)

Lui: eh.. così mi ha detto, non l'ho più visto dalla festa che ha fatto, dal 30 di novembre quando ha messo apposto la sala, non l'ho più visto, non si è fatto più vivo … dico bon … gli ho mandato 3 o 4 messaggi, neanche risponde, mi ha risposto a quello lì perché si è sentito offeso .. per fortuna si è sentito offeso, dico… sarebbe anche ora vieni qui a darmele, almeno ti ci vedo.. o dì … ecco basta e anche lì non l'ho visto più … basta tutto lì

Lei: ma dee ma

Lui: lui mi ha detto…

Lei: e il _______?

Lui: devo studiare, non ho neanche tempo per me … dico beh se sei così preso … nessun problema però dico è dal 30 di novembre che non ti ci vedo più una volta dico … basta se sei impegnato pazienza, non gli mando più neanche un sms, più niente gli ho mandato eh scusa eh!

Lei: sei arrabbiato?…

Lui: eh no arrabbiato… non si tratta così … sembra quasi che m i abbia usato per aver la sala per far la festa e dopo arranges, te … allora capisci eh?.

Lei: dee lascia perdere

Lui: lascio perdere”

Poi la ragazza riprende l’argomento delle foto. Ma lui, nonostante abbia nuovamente ottenuto l’apprezzamento spontaneo della ragazza, lascia subito cadere la cosa:

" Lei: comunque oh… non mi ricordo più cosa volevo dirti … ah si, le tue foto

Lui: eh?

Lei: son belle…

Lui: son belle?.

Lei: si

Lui: me la cavo ancora bene, vedi

Lei: davvero

Lui: me la cavo ancora bene, vedi? Nooo nessun problema guarda, nessun problema, nooo nessun problema guarda… no lo so.. me la cavo bene

Lei: eh veramente

Lui: tutto lì guarda, ti ringrazio, va bene

Lei: fa niente… cioè, fa niente. Prego

Lui: ecco, brava brava.”

In effetti, il _______ non approfitta dello spunto datogli da _______ per scivolare ancora in argomenti arditi: la conversazione continua in una monotona educazione sentimentale in cui si ritrova sempre il concetto secondo cui le femmine sono più mature dei maschi e devono avere pazienza.

65.a. Come si vede, _______ non dimentica qual è il vero scopo delle sue conversazioni con il _______ e cerca, sempre ma inutilmente, di estorcergli informazioni, in particolare, qui, sui suoi rapporti con _______ e _______.

Cerca, poi, ancora di condurre il prete sul terreno minato delle fotografie.

Ma inutilmente. Il prete riprende la sua conversazione senza cadere in tentazione.

  1. Quella sera, poi, AC1 avviò una conversazione via SMS con _______:

" ciao fustone, 6 un bestione, ma quando ti vedr ti gonfiero il panettone, non sapevo ke fossi un secchione!?!"

ricevente: _______- _______

inviato 21:15:06, 12/1/2004


gli spiegò che la ragione della sua assenza non era lo studio ma il fatto che una ragazza di 23 anni si era innamorata di lui:

" Uno di questi giorni passo da te per salutarti è una tipa di 23 anni che si innamorata di me!"

mittente: _______- _______

inviato 21:17:06, 12/1/2004

AC1 gli rispose che quella era la prova che lui aveva ragione nel dirgli che lui aveva tutte le qualità fisiche necessarie ma consigliandogli prudenza perché le ragazze di 23 anni sono sessualmente esigenti:

" te lo sempre detto ke 6 uno stallone ben attrezzato in tutto!!! Riuscirai a farla sognare ma 23 anno te lo spreme a limoncino"

ricevente: _______- _______

inviato 21:26:16, 12/1/2004

Infine, AC1 concluse la conversazione con _______ dicendogli che _______ e _______ da _____ gli avevano portato un tanga e che lui l’aveva provato davanti a tutti facendo un figurone e, infine, raccomandandogli il silenzio:

" sai cosa portato da ____________x dono befan? Tanga neri x me e _______! Provati davanti a lei, ke figurone ho fatto…. Era bocca aperta! Te li mostrer "

ricevente: _______- _______

inviato 21:42:12, 12/1/2004

" non dirlo "

ricevente: _______- _______

inviato 21:42:18, 12/1/2004

_______non gli rispose.

Evidentemente, al ragazzo del figurone fatto da AC1 con i tanga non importava nulla.

  1. Il giorno successivo – si era al 13 gennaio - alle 19,16 AC1 inviò a _______ il seguente SMS con cui, con il solito stile goliardico, si complimentava con lui per avere conquistato una ragazza di 23 anni:

" _______ il fusto ha fatto canestro, fior di ragazza 23 enne ha conquistato da leste. Fisico da stallone avr abbagliata e in braccio subito cadura sdraiata! "

ricevente: _______- _______

inviato 19:16:27, 13/1/2004

Il ragazzo, più di un’ora dopo, rispose al sacerdote che la sua innamorata, oltre ad avere 23 anni, aveva un marito e 2 figlie e chiedendogli consiglio:

" peccato che quella di 23 sposata e a 2 figlie! Come devo fare? Lei vuole lasciare il tipo, ma poi se entro in gioco, funzioner? Che ne pensi? "

mittente: _______- _______

inviato 22:38:06, 13/1/2004

Questo SMS fu il saggio e spirituale consiglio del sacerdote:

" convive o sposata? 2 figlie saranno molto piccole e saranno affidate a madre di ke nazionalit? Al massimo una avventura, assaggiala con preservativo"

ricevente: _______- _______

inviato 22:50:54, 13/1/2004

  1. Nel frattempo, AC1 – sempre la sera del 13 gennaio – conversava sempre via SMS con _______.

Iniziò alle 21.06 con il seguente saluto:

" ciao cucciolina tutto ok? Riposata e serena? Ti penso e sogno!!!"

ricevente : _______- _______

inviato 21:06:21, 13/1/2004


gli rispose poco dopo riproponendogli i suoi problemi con _______ e chiedendo al sacerdote di “raccontarle i suoi vizi” per farla divertire:

" no de… mi ha chiamato il _______, lascia perdere! Cmq raccontami uno dei tuoi vizi x farmi ridere xke qua cre l'ocerano pacifico, problema, io non sono pacifica!"

mittente : _______- _______

inviato 21:21:30, 13/1/2004

Il sacerdote abboccò subito all’amo e le raccontò il suo sogno per il quale gli furono necessari due SMS consecutivi:

" mio vizietto sognare cose x me impossibili… scorsa notte nel sogno sdraiato sul divano e tu su di me massaggiavi skiena e chiappe poi ti siedi sopr"

ricevente : _______ - _______

inviato 21:38:00, 13/1/2004

" a e mie forti kiapp lanciavano in aria tuo culetto ke ricadendo sopra faceva splash! E ridavamo…"

ricevente : _______ - _______

inviato 21:38:06, 13/1/2004

Poi, visto che _______ non gli rispose nei seguenti 30 minuti, si preoccupò di averla offesa e volle precisare che, in realtà, lui voleva solo farla ridere:

" te la sei presa? Spero di no… volevo solo farti ridere"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:07:04, 13/1/2004

La ragazza – evidentemente stanca di partecipare a quel genere di conversazione – lo liquidò con una scusa

" ma no! Stavo guardando un fil strappa lacrime.. e stavo appunto x andare a nanna…"

mittente : _______ - _______

inviato 22:08:06, 13/1/2004

Al che lui si congedò:

" Film TSI? Ankio sto guardando. Sogni d'oro!"

ricevente : _______- _______

inviato 22:07:04, 13/1/2004

E così, almeno per quella sera, a _______ vennero risparmiate altre nefandezze.

68.a In questo scambio di SMS va, ancora una volta, sottolineato che _______ ha ancora cercato di farsi dare da AC1 elementi che potessero far avanzare l’inchiesta.

Ma _______ è stanca.

Lo si percepisce dal fatto che prova a far parlare il _______. Ma quando vede che quel che il _______ dice non è di nessuna utilità per smascherare le sue sospettate tresche con i ragazzi che frequentano la casa parrocchiale, abbandona il gioco. Non insiste come faceva nei primi giorni.

_______, anche quel giorno, prova ancora diligentemente a cercare prove.

Lo fa mostrandosi disinibita e pronta ad ascoltare “ per ridere xhé qua c’è l’oceano pacifico ma io non sono pacifica” i “vizi” di AC1.

Ma quando sente che i vizi di AC1 continuano a coinvolgere solo lei, smette.

Non risponde nemmeno più a AC1 che, dopo mezz’ora di silenzio, si preoccupa e le chiede se l’ha offesa.

A questo punto, inventa una scusa. E c’è il silenzio.

  1. Oltre a _______, anche i coniugi _______ sentono sempre più il peso di questa situazione e, perciò, sollecitano gli inquirenti:

" Solo in due occasioni ho telefonato al Comm. TE 1, dicendole che ne avevo abbastanza perché i nervi non sopportavano questa situazione, visto che _______ riceveva continuamente questi messaggi. Non posso dire con certezza se questi due contatti telefonici sono avvenuti prima o dopo l'interrogatorio di _______ del 30 dicembre 2003. In occasione di questi colloqui telefonici il Comm. TE 1 mi ha detto di stare tranquillo, di cercare di avere delle prove e che era compito della polizia di occuparsi dell'inchiesta e non mio. In occasione di queste telefonate avevo pure detto al Comm. TE 1 che se non fosse successo nulla ci avrei pensato io personalmente. Sarei andato la domenica a messa e avrei letto a tutti il contenuto dei messaggi che AC1 inviava a _______, e questo alla presenza dei media. Questo lo avrei fatto dopo il 30.12.2003, dopo l'interrogatorio di _______. Oltre al Comm. TE 1 ho incontrato in un'occasione anche il suo sostituto, del quale non ricordo il nome.”

(_______, PP 24.3.04)

  1. Perciò, gli inquirenti – evidentemente consci che la situazione non poteva più essere protratta – decisero di preparare quelle condizioni che avrebbero permesso al sacerdote di mettere in atto gli scenari descritti nei suoi SMS e che, perciò, avrebbero permesso loro di arrestarlo. In sostanza, _______ doveva invitare il sacerdote a casa sua, farlo salire in camera dove sarebbe stato appostato un agente pronto ad intervenire non appena AC1 le avesse messo le mani addosso:

" oltre alle occasioni che ho già indicato in precedenza con la polizia ho avuto un ulteriore incontro, qualche giorno prima dell'arresto di AC1 AC1. Si è trattato di una riunione alla quale ho partecipato con mia moglie e _______, alle era presente tutta la squadra di polizia. Questa riunione è stata decisa dalla polizia dopo che io avevo telefonato dicendo che non potevo più sopportare questa situazione e chiedevo che venisse fatto qualcosa. Non penso che prima della riunione mi fosse già stato detto che lo scopo della stessa era di pianificare l'intervento. ADR che è stato il Comm. TE 1 a propormi questo tipo di intervento, spiegandomi come sarebbe avvenuto. Sia io che mia moglie abbiamo accettato questa proposta. Personalmente ero convinto, e lo sono stato fino all'ultimo, che non sarebbe successo nulla di male. Pensavo che AC1fosse "un po’ fuori" ma che non avrebbe mai fatto nulla di male nei confronti di _______.”

(_______ 24.3.04)

" Ho quindi detto alla polizia se potevo rimanere a casa per vedere se AC1veniva o meno. La polizia mi ha detto che non dovevo fare una cosa del genere e che se lui fosse venuto a casa nostra ci sarebbe stata la polizia. Avevamo sempre la preoccupazione che questo potesse avvenire in nostra assenza. La polizia mi ha detto che avrebbero discusso con il procuratore se si poteva fare. Abbiamo successivamente avuto una riunione, qui a _______, con il Comm. TE 1 e con tanto agenti e ci hanno spiegato cosa sarebbe avvenuto. Ricordo in particolare che dissero a _______ che poteva interrompere quello che stava facendo in qualsiasi momento. Non hanno fatto pressione per organizzare questo incontro. ADR che io ho accettato che si organizzasse questo perché così potevo sapere se si trattavano solo di parole di AC1o se vi era effettivamente il rischio che mettesse in pratica quello che diceva.”

(_______, 24.3.04)

" La polizia mi aveva spiegato come sarebbe avvenuto l'incontro ma non mi ha mai imposto nulla e mi hanno sempre chiesto se ero sicura di quello che facevo. Avevo la possibilità di smettere in qualsiasi momento”.

(_______, PP 24.3.04)

  1. Il 14 gennaio – alle 13.06 – AC1 chiamò _______, sollecitato da una prima telefonata del ragazzo che lo pregava di chiamarlo.

La conversazione è incentrata sulla relazione di _______ con la donna 23enne. In sostanza, AC1 cerca di dare al ragazzo dei consigli su come comportarsi.

Alla fine della telefonata _______chiese al sacerdote di richiamarlo in serata sul suo cellulare.

In serata, all’ora convenuta con il ragazzo, AC1 chiamò nuovamente _______.

Il ragazzo parlò ancora al prete della donna di 23 anni. Parlò anche del marito di lei.

Il sacerdote consigliò prudenza al ragazzo.

Poi lo invitò – insieme a _______ che era con _______mentre telefonava – a passare a trovarlo.

_______, effettivamente, quella sera passò a trovare il sacerdote che gli regalò un panettone.

Più tardi, AC1 inviò a _______il seguente messaggio:

" conserva come protesi panetton xk con tutte cazzate stasera il tuo te lo sgonfio a botte. Bonne nuit… or 23 vado a letto con formosa zitellona! ah"

ricevente: _______- _______

inviato 22:57:31, 14/1/2004

" ke male!!??!!"

ricevente: _______- _______

inviato 22:57:36, 14/1/2004

  1. Quella stessa sera (14 gennaio), alle 21.57, AC1 inviò a _______il seguente SMS in cui le raccontò della visita di _______:

" venuto da me _______, l ho steso… ke ghignate! Regalato panettone x rigonfiarlo. E tu come va?"

ricevente : _______- _______

inviato 21:57:41, 14/1/2004

_______ gli rispose che lei stava così così. Poi gli disse che, forse, sabato _______ sarebbe passato a trovarla ma che, in caso contrario, sarebbe stata sola:

" ma sto cos cos… sabato magari viene il _______ xke non ci sono i miei, ah ke bello! E se non viene sono da sola… sigh!"

mittente : _______ - _______

inviato 22:03:29, 14/1/2004

Lui le rispose rassicurandola e dicendosi sicuro che il ragazzo sarebbe andato da lei perché l’amava:

" vedrai ke viene son sicuro ke ti ama, ma dagli una sculacciata ke se la merita!"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:08:20, 14/1/2004

E _______, di rimando, rincarò la dose. Al “sigh” del messaggio precedente, aggiunse il più esplicito, “e se non viene, cosa faccio da sola? Piango tutta la serata?O chiamo qualcuno?”:

" e se non viene? Cosa faccio da sola? Piango tutta la serata? O chiamo qlc? Mac de..se non viene non mi ama!"

mittente : _______ - _______

inviato 22:10:17, 14/1/2004

AC1 rispose nuovamente rassicurante dicendosi sicuro che _______ non l’avrebbe lasciata sola:

" makk piangere non fare vittima tu bel fustone lo trovi al 1 fiskio! Ma vedrai ke viene. Ottimista!"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:17:53, 14/1/2004

Ma _______ non lasciò la preda:

" e se no? Che faccio?"

mittente : _______ - _______

inviato 22:19:51, 14/1/2004

E, allora, lui finalmente, abboccò:

" invece del pianto ke ti rovina il bel visino vieni da me ke ci facciamo 4 ghignate divertendoci alla _______!!"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:27:08, 14/1/2004

E _______, di rimando, gli disse che lei non poteva andare da lui e allora perché non andava lui da lei?

" M non posso venire da te… tu non puoi da me?"

mittente : _______- _______

inviato 22:28:22, 14/1/2004

E il sacerdote – ormai preso all’amo - le rispose:

" se posso xk senza impegni imprevisti vengo di corsa a ke ore?"

ricevente : _______ - _______

inviato 22:33:07, 14/1/2004


gli disse di non potergli ancora dire l’ora in cui sarebbe stata sola in casa, ma che gliel’avrebbe fatta sapere il sabato verso le 16.00:

" Ancora non lo so… i miei sono fuori… ti far sapere sabato verso le quattro ok?"

mittente : _______ - _______

inviato 22:33:58, 14/1/2004

E il sacerdote - estasiato dall’invito della ragazza e dalla prospettiva di una serata con lei – si lasciò andare all’entusiasmo:

" d'accordo! Aspetto conferma, ne faremo delle belle, sarai felice!"

ricevente : _______- _______

inviato 22:38:42, 14/1/2004

72.a Risulta evidente dallo scambio di SMS che fu _______ – naturalmente, la _______ che fa l’inchiesta, non la _______/ragazza - ad invitare il _______ ad andare a casa sua.

Va detto che il sacerdote – in ogni caso, in quel giorno – non aveva nessuna intenzione di andare a casa della ragazza né, del resto, di invitare la ragazza da lui.

Illuminanti, al proposito, sono gli SMS in cui lui cerca di rassicurare la ragazza dicendosi sicuro che _______ non la lascerà sola quel sabato sera.

Fu _______ che convinse AC1 ad andare da lei.

E lo fece – non c’è altra spiegazione possibile - proprio perché gli inquirenti già avevano progettato l’intervento.

_______, sin dall’inizio di questo scambio di SMS, condusse il gioco con un’abilità che non ha da essere dimostrata.

Dapprima, si lamentò di essere sola (sigh).

Poi ribadì di non sapere cosa fare tutta sola e chiese, retoricamente, se doveva piangere tutta la sera o chiamare qualcuno.

Poi, a lui, che ancora non aveva capito e che le rispondeva dicendosi sicuro che _______ sarebbe andato a trovarla, lei rispose con un esplicito “ e se no? Che faccio?”.

E, da lì, fu una diga aperta.

A _______ bastò un attimo a convincere lui – che, dapprima le disse, “allora piuttosto che piangere, vieni da me” – ad andare da lei.

  1. Il giorno successivo – si era al 16 gennaio – AC1 telefonò a _______ alle 18.50.

_______, subito, gli chiese come mai la sera prima, lui non l’aveva più chiamata. Lui le rispose che era perché _______ era stato lì da lui e “non andava più via”:

" Lui: sei tu che hai mandato lo squillo?

Lei: eh si. Sei vivo?

Lui: eh, son vivo certo! No, ieri sera sai perché non ho telefonato? C'era qui il _______, è andato via tardi. Non andava via più, dopo era tardi erano già le 10 e mezza dico è un po’ tardi per …”

E’ qui da notare come _______ abbia in modo amichevole sostanzialmente sgridato il _______ perché la sera prima non l’aveva chiamato (Lei: eh si. Sei vivo?).

E’ chiaro che a _______ non mancavano le conversazioni serali con il _______.

Ma, senza tali conversazioni, l’inchiesta non andava avanti.

E, allora, _______, diligente ed abile investigatrice, fa pensare al sospettato che a quelle conversazioni lei tiene molto. Che le piacciono al punto da sentirne la mancanza.

Dopo questo richiamo, _______ riprende il discorso del sabato sera in cui lei sarà sola in casa. Dice a AC1 che, probabilmente, _______ non andrà a trovarla perché la mamma lo ha messo in castigo.

" Lei: no però, penso che non viene perché…. sua mamma oggi l'ha messo in castigo

Lui: ooh cosa ha combinato, ancora?

Lei: boh, non lo so, adesso.. allora magari, magari non viene..”

Allora il sacerdote comincia a cincischiare, a cercare pretesti perché, per lui, andare da lei “è un po’ un problema”. In realtà, AC1 ha una fifa blu di quel che potrebbe capitare:

" Lui: eh tu, stai attenta io sabato se non… però io venire a casa tua… tu è un po’ un problema, sai, capisci?

Lei: ma perché i miei vanno via, vanno via verso le cinque

Lui: eh le cinque..

Lei: dopo tornano verso le 11

Lui: eh, e tuo fratello dov'è? Il _______

Lei: mio fratello è sempre n giro, quindi non è a casa

Lui: dopo c'è lì il fratellino, c'è il _______

Lei: ma no loro vanno via, vanno via a fare visita

A AC1 – valoroso maschio a parole ma timoroso nei fatti – quelle rassicurazioni non bastano.

Allora lei rilancia. Mette ulteriori garanzie sul piatto.

Gli dice che i suoi non sapranno mai nulla perché è già capitato che a casa andassero persone quando i genitori erano fuori.

Gli dice, poi, che nemmeno _______è un pericolo perché anche lui sarà fuori tutta la sera perché la madre, al sabato, gli dà sempre libera uscita fino a mezzanotte.

A queste garanzie, _______aggiunge il “ricatto” affettivo con un “ma hai voglia di venire?”

Domanda cui il _______ non può che rispondere positivamente:

" Lei: ma hai voglia di venire?

Lui: ma io vengo, ma più che volentieri, però non vorrei creare problemi con i tuoi capisci, eh uella!

Lei: ma tanto loro non lo sapranno mai dai, ooh

Lui: eh, tu

Lei: tanto di persone qua ne vengono quando loro non ci sono

Lui: no, più che non capiti a casa improvvisamente anche il _______

Lei: ma no ma, ma non penso perché mia mamma il sabato gli da via libera fino a mezzanotte

Lui: ecco

Lei: non torna mai prima”

AC1 - che sembra essere la giustificazione vivente del motto popolare secondo cui fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare - cerca allora una via di scampo e propone a _______ di andare lei a casa sua.

Ma _______ rifiuta.

E, allora, quasi rassegnato, accetta l’invito.

Ma – il coraggio e la risolutezza non sono il suo forte – raccomanda alla ragazza di assicurarsi che tutto sia tranquillo prima di dargli il via libera:

" Lui: non torna mai prima.. e perché non vengo io a prenderti e vieni tu a casa mia?

Lei: perché mi hanno dato il divieto assoluto di uscire

Lui: ah, ti ha dato il divieto.. sei in castigo anche tu? (ride)

Lei: eh, si ormai:.

Lui: beh, allora io vengo. Tu però devi essere sicura che tutto è tranquillo, eh capisci?

Poi – già pentito di quel sussulto di coraggio – si assicura una via di scampo.

Forse un impegno improvviso potrebbe impedirgli di raggiungere la ragazza:

" Lui: facciamo così guarda tu mi mandi un sms, mi dici via libera, io capisco e arrivo, sperando che non mi capiti proprio un impegno improvviso, perché è proprio la vigilia della festa patronale, il giorno dopo ho la festa in sant'antonio, ma penso che alle cinque… dalle quattro in avanti non avrei niente perché non c'è la messa prefestiva quel giorno lì quindi dovrei essere libero, eh, ecco, se non mi capita qualcosa di improvviso, che mi sta male qualcuno che mi chiamano non lo so io, capisci eh? Ma non dovrebbe…”

Allora la ragazza insiste, adducendo un suo possibile malessere.

E il nostro “cuor di leone”, lusingato poiché era stato fatto appello alla classica funzione maschile di correre in soccorso delle donne fragili, cede: “no se stai male tu, vengo, vengo (ride) all'istante ti gu_______co guarda”.

Ma, poi, subito, cerca ancora una scappatoia. Qualcosa che gli permetta di evitare di dovere dare dimostrazione concreta di questo suo essere maschio conservandone la dignità. E allora dice che, comunque, forse _______ andrà dalla ragazza, nonostante il castigo. E lui ne sarebbe felicissimo perché i due ragazzi si vogliono bene:

" Lei: e se sto male io?

Lui: no se stai male tu, vengo, vengo (ride) all'istante ti gu_______co guarda

Lei: veramente

Lui: no, tu, prima di tutto se viene il _______, guarda sarei felicissimo almeno sei contenta guarda, se non viene il _______ tu mi dai uno squillo se tutto è tranquillo

Lei: ecco

Lui: va bene?

Lei: no, vedo… il mio gatto continua a darmi i bacini sulla bocca non riesco a parlare

Lui: (ride) vedi come ti vuole bene il gatto, vedi le bestie, come vogliono, vedi vedi, che roba (ride)”

Segue, poi, una lunga conversazione su _______ e la nuova ragazza.

Infine, i due si lasciano con un arrivederci a sabato.

Beninteso, se ci sarà il via libera.

Se _______ non andrà. Se nessuno starà male. Se. Se. Se….

  1. Nel pomeriggio del 17 gennaio gli inquirenti andarono a casa di _______ per preparare l’operazione.

Dapprima, piazzarono un impianto di telecamere per poter filmare quanto sarebbe successo nella camera.

La cosa, però, non riuscì. Piazzata la telecamera, non si riuscì a farla funzionare.

Gli inquirenti decisero di comunque proseguire .

Spostarono l’armadio della camera della ragazza in modo che, dal suo interno, il comm. TE 1 – che ad ogni modo, avrebbe dovuto mettersi lì – potesse avere la maggior visuale possibile.

Quando fu tutto pronto, gli inquirenti dissero a _______ di chiamare AC1.

Così, alle 19.13, _______ diede al _______ il via libera per le 20.00:

" via libera alle otto…"

mittente : _______ - _______

inviato 19:13:17, 17/1/2004

  1. Subito, AC1 telefonò alla ragazza dicendole che per lui era impossibile andare a casa sua poiché doveva assistere ad un concerto in parrocchia.

Le disse che lui aveva inteso che l’appuntamento era per le 17.00. e che per le 20.00 non se ne poteva far nulla poiché non avrebbe potuto giustificare la sua assenza dal concerto, assenza che sarebbe stata notata da tutti:

" Lui: ho ricevuto il tuo messaggio, ma io alle 8 ho il concerto in chiesa per la festa patronale

Lei: ma dai ohh

Lui: eh, come faccio? Cioè alle cinque.. ho aspettato alle quattro, alle cinque, cinque e mezza”

Allora lei sembrò volergli proporre di passare da lei alla fine del concerto.

Ma lui la prevenne. No, no, il concerto finirà verso le 21.30/22.00 e dopo sarà troppo tardi:

" Lei: a che ora finisce?

Lui: eh? Otto… finirà alle 9 e mezza, dieci eh, capisci è tardi dopo.”

_______, però, lo prega, facendo leva sui suoi sentimenti, ribadendo di essere sola in casa senza nessuno e dicendogli che, in pratica, lui glielo aveva promesso e chiedendogli se, proprio, lui doveva andare a quel concerto e gli ripete che _______ non verrà.

Lui dice che non può mancare dal concerto. La sua assenza verrebbe notata da tutti:

" Lei: ma devi andarci?

Lui: eh, come faccio, come faccio

Lei: ohh, sai che il _______ non viene..

Lui: non viene?

Lei: no

Lui: e orco come faccio ad assentarmi, dopo notano subito che manda il _______ “

Lei lo tallona affettuosamente. Lui resiste. Ripete che la sua assenza verrebbe notata da tutti. Lei lo rimprovera, dicendogli che lui le aveva detto che sarebbe stato libero. Lui le ripete che, in realtà, le aveva detto che sarebbe stato libero alle 17.00.

Lei lo prega, lo prega, lo prega:

" Lei: ma dai… per favore

Lui: e lo so, lo so, ma io ti capisco, _______ ma eee dopo, sai la gente dopo… manca il _______ … come mai non c'è il _______.. dov'è il _______.. è un bel problema sai orca fieui

Lei: hai detto che eri libero..

Lui: no, ero libero oggi pomeriggio

Lei: ma ti ho detto che stasera sono libera io.

Lui: no, tu mi hai detto alle cinque, mi avevi detto

Lei: avevo detto alle cinque magari ero libera

Lui: ecco…

Lei: dai, per favore, ti prego, ti prego , ti prego”

Lui continua a resistere. Cerca altre scuse. Dice che di notte rischia di non più riconoscere la casa. Lei non gli lascia scampo dandogli le istruzioni per riconoscerla e dicendogli, che, per maggiore sicurezza, lascerà la luce accesa sul balcone:

" Lui: eh ti prego… sta attenta… ehh.. adesso provo a vedere… sta attenta però adesso non … se vengo su dopo io … scusa… non riesco più a capire quale è la tua casa, sai … è notte adesso.. eh

Lei: è quella …

Lui: eh lo so, lo so, lo so … eh?

Lei: è quella subito dopo la curva.. è grande la vedi … lascio la luce accesa sul balcone … è l'unica .. la vedi”

Fregato dalla luce sul balcone, il prete cerca un’altra via di scampo.

Parla ancora di _______, del pericolo che i genitori tornino a casa prima del previsto.

Ma _______ risponde ad ogni sua perplessità e gli ricorda che lei è lì, a casa, sola e “depressa al massimo”:

" Lui: eee… come si dice… il _______ dov'è?

Lei: _______ è andato a _______ con dei suoi soci. I miei genitori sono andati a cena da una famiglia e io sono qua sola … da sola… depressa al massimo..

Lui: eh, si… a che ora tornano i genitori? Sai…

Lei: alle 11 e mezza

Lui: sei sicura?

Lei: si, deee … perché dopo stanno fuori a cena e staranno lì a parlare a parlare di non so che cazz…

Lui: e poi se tornano alle 9, 9 e mezza … che figura ci faccio,. orca

Lei: ma noo, non sono mai tornati prima, caso mai più tardi… ma dee ooo fidati

Lui: (ride) orca, ve! _______… adesso adesso… orca mi metti un po’ in difficoltà…

Allora il prete - in ambasce - torna sul concerto.

Lei gli suggerisce delle scuse.

Lui le rifiuta. Non sono credibili.

Ritorna a dire che l’appuntamento era per il pomeriggio e che ormai è tardi:

" Lui: (ride) orca, ve! ____… adesso adesso… orca mi metti un po’ in difficoltà… perché dico se non mi vedono al concerto, è un bel problema, sai?

Lei: dì che stavi male

Lui: ehh (ride) domani mattina mi vedono alla messa e stavo male il giorno prima… è quella la faccenda orca, fieui … eee…io.. il pomeriggio sono stato qui varda… ho lasciato il telefonino acceso dalla una.. dico.. arriva le quattro le quattro e mezza, le cinque non arriva nessun via libera si vede che…

Lei: ma hai capito male perché io ho detto stasera i miei vanno fuori a cena e magari viene il _______

Lui: ecco, no io avevo capito … quando ti ho detto a che ora?... alle cinque mi hai detto

Lei: eh, si perché ti ho detto … magari alle cinque ti mando il via libera perché magari partivano prima … son partiti megatardi

Lui: orca fieui… eh! …eh tu… orca … non

Allora _______, improvvisamente, gli parla del panettone che avrebbero potuto mangiare insieme e lui, subito, cede ridendo.

Non tuttavia, senza averle ancora chiesto garanzie sull’effettiva assenza dei genitori:

" Lei: ci mangiamo del panettone

Lui: eh? (ride) allora ascolta sta attenta ehh… fra un dieci minuti parto e verso le otto meno venti sono lì, va bene?

Lei: d'accordo

Lui: però dopo se tornano i tuoi genitori guarda che è un bel problema

Lei: ma no, oooh, sciallo non tornano

Lui: (ride) tornano

Lei: (ride) ma no non tornano

Lui: non tornano?

Lei: ma no…no, ma no

Lui: ma no, ma no…. sei sicura? Tu?

Lei: si, 100% sicura, più che sicura, te lo posso dare anche per iscritto che i miei non tornano prima del previsto

Lui: eh bon, allora otto meno venti, son lì, facciamo un'oretta al massimo perché, perché…

Lei: d'accordo

Lui: d'accordo? Per essere sicuri, eh ..

Lei: grazie

Lui: così dopo mi faccio vivo anche.. se non vado lì all'inizio mi faccio vivo al concerto verso le nove e mezza, dieci meno un quarto almeno prima che termina il concerto

Lei: d'accordo, grazie

Lui: facciamo così però mi lascia accesa una luce perché altrimenti chissà dove vado a finire io eh

Lei: ma si, sciallo

Lui: d'accordo, allora ci vediamo, ciao

Lei: ok, ciao

Lui: ciao, ciao “

E’ inutile sottolineare ancora quale resistenza dovette vincere _______ quella sera e con quale abilità lo fece.

Tuttavia, è opportuno segnalare che la ragazza riuscì a vincere le resistenze del parroco soltanto quando gli disse che avrebbero potuto mangiare il panettone.

Sappiamo che cosa fosse “il panettone” per il sacerdote.

Ed è certo che la frase di _______ risvegliò in lui l’equazione panettone/sedere poiché, sentitala, lui rise e subito cedette. E’ certo che, più dei precedenti e pur abili richiami e preghiere di _______, poté il panettone.

Questa Corte non sa se, quando pronunciò quella frase, _______ era perfettamente cosciente del potere evocativo della parola e, perciò, la usò, scientemente, quale estremo argomento per rompere la strenua resistenza del suo interlocutore.

Tuttavia, certo è che con _______ il _______, spesso, aveva parlato di panettone per indicare il sedere e che altrettanto certo che lei sapeva che il sedere era il punto debole del _______.

Al PP _______, riguardo questa telefonata, ha dichiarato:

" Ho quindi inviato il messaggio e lui mi ha risposto che non poteva. Non ricordo se sono stata io a chiamarlo o lui, ma ci siamo sentiti e per finire è venuto a casa. Devo precisare che in quell'occasione la polizia ha un po’ insistito affinché lo convincessi a venire."

(_______, PP 24.3.2004)

  1. Che fu, proprio, la speranza di “mangiare il panettone” a far cedere il nostro parroco è, poi, provato dal fatto che AC1, prima di uscire di casa, si munì del suo bel tanga nero (gli fu trovato nelle tasche dei pantaloni al momento dell’arresto).

In effetti, durante l’istruttoria pre-dibattimentale, il sacerdote ha dichiarato di avere preso con sé quelle mutande per indossarle e mostrarsi a _______ se la ragazza glielo avesse chiesto:

" Confermo che gli slip neri che avevo portato con me li ho presi all'ultimo momento; dopo che _______ mi aveva telefonato invitandomi a casa sua ed io le avevo detto che avevo solo un'ora di tempo, mi è venuto in mente di prendere gli slip perché magari lei mi chiedeva di indossarli e vedermi con indosso i soli slip dal vivo. Ripeto che l'avrei fatto solo se lei me lo avesse chiesto però non così tranquillo perché avrebbe visto tutti gli squarci che ho dentro e intendo dire le due cicatrici già menzionate. Ecco tutto lì.”

(PS 20.1.2004)

" Preciso che alla Commissaria avevo detto che avrei tergiversato. ADR che se _______ mi avesse chiesto di indossare gli slip non mi sarei spogliato interamente perché non volevo mostrarle le cicatrici che ho sullo sterno e sul braccia sinistro. ADR non mi sarei spogliato di fronte a _______. Se mi avesse chiesto di indossare gli slip li avrei indossati ma le avrei mostrato solo il panettone perché io sono fissato solo su quello, come già dichiarato nel verbale di interrogatorio di polizia e in quelli successivi. Non avrei fatto nient'altro (PP 30.1.2004,)

In aula, AC1 ha cambiato versione dichiarando che, in realtà, il tanga era nella tasca del suo mantello e che lui lo teneva lì, in quei giorni, per evitare che la donna delle pulizie lo trovasse.

Quest’ultima versione non ha convinto la Corte.

In realtà, fu il richiamo di _______ al “panettone “ che ricordò al sacerdote tutte le sue fantasie sul sedere, gli fece dimenticare tutte le paure, lo fece decidere ad uscire di casa per andare da _______ e gli fece prendere il tanga per mostrarsi alla ragazza dal vivo, “in tutto il suo splendore”.

  1. Così, all’orario convenuto, AC1 raggiunse la casa di _______.

lo aspettava nel giardino per assicurarsi che AC1 non si perdesse nella notte (la luce sul balcone avrebbe potuto non essere sufficiente):

" (…) appena è arrivato, sceso dall'automobile, mi ha baciato sulla testa, ossia sui capelli. Siamo saliti in casa e mentre salivamo mi ha detto che voleva vedere il poster di _____. Non appena entrati in camera ha cercato di baciarmi sulla bocca. L'ha fatto subito, senza neppure togliersi il mantello. Mi ha preso all'altezza delle spalle e ha cercato di avvicinarmi a sé, riuscendovi. IO ero talmente disgustata che ho girato la faccia dall'altra parte, anche perché puzzava di vino e ho preso la scusa per mostrargli dei biscotti che avevo in camera. A quel punto si è tolto il mantello, che voleva mettere nell'armadio. Sono intervenuta dicendogli di pure appoggiarlo sul letto. Ci siamo seduti sul bordo del letto uno di fianco all'altro e lì ha cominciato a fare commenti sul mio sedere. Mi diceva ad esempi come mai _______ non mi veniva assieme, con un culo stellare , ecc. IO cercavo di fare finta di niente e lo ringraziavo per i complimenti. Ero molto in imbarazzo per cui mi sono alzata con la scusa di mostrargli il poster, dicendogli che assomigliava a , visto che lui insisteva sempre e non mi lasciava mai in pace per sapere come fosse fisicamente. Quando ero in piedi di fronte al poster AC1si è avvicinato e mi ha toccato il sedere con una mano, dandomi un pacca. Mi sono sorpresa e ho girato leggermente la testa per vedere cosa succedeva. Lui mi ha preso da dietro sotto le ascelle, mi ha toccato per bene i seni, alzandomi di molto da terra. A quel punto ho gridato, il Comm. TE 1 è uscito dall'armadio e lui mi ha lasciato cadere. Mi ha lanciato ed io sono caduta sul letto ma con le gambe leggermente fuori e con il ginocchio ho picchiato sul riscaldamento.” (, PP 24.3.2005)

Su quanto successo in camera di _______, il comm. TE 1, al dibattimento, ha dichiarato quanto segue:

" La sera del 17 avevamo installato una telecamera nella camera della ragazza. Purtroppo per motivi tecnici la telecamera non funzionava. Così come peraltro era già stato previsto, io mi sono posizionata all'interno dell'armadio che c'è nella camera di _______. Armadio che era stato svuotato. Pur essendo chiuso, fra le porte rimaneva un pertugio che mi permetteva la visuale su praticamente tutta la camera e meglio come risulta dallo schizzo (che viene allegato come parte integrante del verbale). Preciso che l'armadio era stato spostato proprio per permettermi il massimo della visuale possibile. Da quella posizione ho visto il _______ che, appena entrato in camera, si è tolto il mantello. Ho pure visto che si stava dirigendo verso l'armadio per deporvi il mantello, al che la ragazza gli ha detto di appoggiare il mantello sul letto. Cosa che lui ha fatto. Ho poi visto che, subito, AC1 ha afferrato la ragazza che gli stava di fronte prendendola per le spalle, avvicinandola a sé - abbracciandola - e tentando di baciarla. Sono sicura che lui stava tentando di baciarla sulla bocca perché ho visto chiaramente che la direzione del viso era quella. Preciso che vedevo completamente il viso della ragazza e che vedevo parzialmente il viso del _______. La ragazza ha girato il viso schifata, evitando il bacio. Si è divincolata ed ha detto al _______: "siediti sul letto". Lui si è seduto e lei si è seduta accanto a lui. In quel momento il _______ ha fatto alla ragazza dei complimenti sul suo fisico. Lei si è alzata per mostrargli un poster. In quel momento, da seduto (la camera è molto piccola e il letto era abbastanza vicino alla parete) il _______ ha dato una pacca sul sedere della ragazza. Poi si è alzato e, da dietro, le ha infilato le braccia sotto le ascelle, l'ha afferrata, l'ha sollevata e l'ha buttata sul letto. Preciso che l'ha buttata sul letto prima che io uscissi dall'armadio. Mentre cadeva la ragazza ha urlato ed io sono uscita dall'armadio. Preciso che lei ha urlato per paura. Non si trattava di un segnale convenuto tra di noi.” (verb dib pag 15)

AC1, invece, ha dato dei fatti una versione diversa.

Dapprima, ha negato di avere cercato di baciare la ragazza sulla bocca:

Tuttavia, su questa questione, egli ha dato versioni diverse nel tempo.

Il _______, al primo interrogatorio, ha negato di avere tentato di baciare la ragazza limitandosi ad ammettere di averla presa per la vita, sollevata e, poi, deposta sul letto, dopodiché sarebbe intervenuta la polizia:

" Entrato in camera ho osservato i poster alla parete, ed è la prima volta che ci entravo perché non ci ero mai stato là, si è vero, mi ha detto di togliere il cappotto e di depositarlo sul letto e di sedermi vicino a lei, sul letto. A quel punto, dunque, lei mi ha parlato del suo ragazzo, che lei chiama "_______ _______ o _______" e mi ha fatto vedere un poster dicendo che gli assomigliava. Le ho detto: "è davvero un bel fusto, ecco!". Poi l'ho presa in vita e l'ho sollevata per aria, deponendola sul letto. A questo punto siete intervenuti voi. Gli interroganti mi chiedono se quello che ho raccontato corrisponde a mio avviso a tutto ciò che è avvenuto questa sera nella camera di _______ e con _______ ed io rispondo di si.”

(PS 17.1.2004)

Al secondo interrogatorio, avvenuto il 18.1.2004, il _______ ha nuovamente negato di avere tentato di baciare sulla bocca la ragazza in camera:

" In camera, come detto ieri, l'ho soltanto sollevata. Non è vero che ho tentato di baciarla, che le ho dato una pacca sul sedere e che le ho toccato i seni. Non avevo alcun fine sessuale: ribadisco l'ho soltanto sollevata. Le ho soltanto dato un bacio sulla guancia al mio arrivo.” (PS 18.1.2004)

Sentito nuovamente il 20.1.2004, AC1 ha ancora negato di avere tentato di baciare la ragazza sulla bocca ammettendo, però, di averla baciata sulla guancia e ribadendo di averla sollevata:

" ammetto di averla presa in vita e baciata sulla guancia. Io non ho mai baciato nessuno sulla bocca e non so come si fa perché porto anche la portesi dentaria. ..omissis…Non c'erano intenti malsani nel mio agire. Io volevo solo che lei mi parlasse del _______ e mi facesse sentire la sua bella musica.”

(PS 20.1.2004)

Il 26 gennaio, AC1 non ha più ammesso di avere baciato _______ sulla guancia ma ha dichiarato di essersi limitato a tentare di attirare a sé _______ per baciarla sulla guancia:

" È vero che già sul parcheggio, quando sono sceso dalla mia auto, mi sono avvicinato a lei e le ho dato un bacio sulla testa…omissis… È vero che passando davanti a _______ per andare a guardare i posters ho preso _______ per la vita e ho cercato di attirarla a me per baciarla, l'interrogante mi dice sulla bocca ma io dico che volevo baciarla sulla guancia anche perché ho la protesi e non volevo che lei si accorgesse che avevo anche la protesi.”

(PS 26.1.04)

Nel suo memoriale, AC1 ha nuovamente negato di avere tentato di baciare sulla bocca la ragazza affermando di neppure sapere come si fa.

Il 22 luglio 2004, al PP ha detto di non avere cercato di baciare _______ sulla bocca ma di essersi limitato a darle un bacio sulla guancia:

" ribadisco pure che quando sono entrato nella camera di _______ le ho dato unicamente un bacio sulla guancia. Non ho cercato di baciarla sulla bocca “

(PP 22.7.04)

Per il resto, AC1 ha sempre negato di avere toccato il sedere della ragazza, limitandosi ad ammettere di averla presa per la vita e di averla sollevata dopo di che sarebbe subito intervenuta la polizia.

All’interrogatorio del giorno successivo ha ribadito di averla soltanto sollevata (senza precisare in che modo).

Il 20 gennaio ha precisato di averla presa alla vita, averla sollevata e adagiata sul letto.

Il 26 gennaio il _______ ha, in parte, confermato la versione della ragazza (relativamente al poster mostrato) ma ha ribadito di essersi limitato a sollevarla, questa volta, però, prendendola per le gambe.

  1. _______ ha detto che, prima dell’intervento della polizia, AC1 è rimasto in casa circa una decina di minuti:

" Tutto questo è durato pochissimo tempo. Non appena è intervenuta la polizia io sono uscita dalla camera. Da quando lui è entrato in casa fino al momento in cui è intervenuta la polizia saranno trascorsi circa 10 minuti.” (_______, 24.3.04)

Va, ancora, precisato che, visto arrivare il sacerdote, _______ ebbe un attimo di smarrimento da cui, però, si riebbe subito:

" Quando ho visto che AC1giungeva in macchina volevo quasi interrompere, poi però mi sono detta che voleva andare fino in fondo.” (_______ 24.3.04)

  1. Questo andare fino in fondo, però, costò molto alla ragazza.

" Non appena è intervenuta la polizia io sono uscita dalla camera. Da quando lui è entrato in casa fino al momento in cui è intervenuta la polizia saranno trascorsi circa 10 minuti. Io ero scioccata perché non me lo aspettavo che si comportasse in quel modo. Anche mio papà mi aveva detto che magari non sarebbe successo nulla e di non preoccuparmi”

(_______ PP 24.3.04)

" _______ era a casa con il Comm. TE 1 e mi sembra con che altri due agenti. ADR che _______ tremava ed era molto agitata. Non era sollevata per quello che era successo bensì preoccupata e spaventata. Neppure io ero sollevato, anzi ero sorpreso dopo aver saputo quello che era successo mi sono reso conto che era giusto che vi fosse la polizia in casa poiché altrimenti questo sarebbe successo se la polizia non era presente. …omissis… Mi sono reso conto che avevamo bisogno di un sostegno psicologico. Nei giorni successivi ci siamo infatti rivolti, tutta la famigli, al sostegno previsto in caso per l'aiuto alle vittime di reati. "

(_______ VI PP 24.3.2004)

" Quando sono rientrata a casa ho trovato _______ in lacrime, era agitata e mi ha abbracciata. Era pallida e strana. Penso fosse sotto shock. Tutti erano u po’ strani. Preciso che sia io, _______, che tutti quanti avevamo sperato che non sarebbe successo nulla di male. Anche _______ sperava in questo e ricordo mi disse che pensava che al massimo le avrebbe toccato il sedere. Non si aspettava invece che andasse oltre e così in fretta. ..omissis.. Quando sono ritornati ho dato un calmante a _______ ed è venuta a dormire con me ADR che quella sera ho lasciato tranquilla _______ e non le ho chiesto cosa era effettivamente successo. Durante il sonno continuava a parlare e anche io non riuscivo a prendere sonno."

(VI PP 24.3.2004)

Della sofferenza attuale della ragazza ha, poi, parlato, in aula, la psicoterapeuta che la segue da allora (cfr verb dib pag 9 e doc dib 1,2,3).

II. In diritto

  1. Giusta l’art 198 CP chiunque mediante vie di fatto o impudentemente mediante parole molesta sessualmente una persone è punito a querela di parte con l’arresto o con la multa.

Perché ci sia molestia verbale, occorre che le parole abbiano oggettivamente una connotazione sessuale e la vittima non deve, in alcun modo, aver consentito a tali propositi o averli provocati, segnatamente con degli scherzi (B. Corboz, Les infractions en droit suisse, I , ad art 198 pag 829, nota 13ss e dottrina citata).

Il reato di molestie sessuali può avvenire sia per iscritto che verbalmente (Rehberg e Schmid , Strafrecht III, pag 424; contra Basler Kommentar, ad art 198, nota 21).

Per essere punibile, le parole devono avere causato alla vittima un disagio notevole che deve poter essere dedotto dalle circostanze del caso concreto (Corboz, op cit, nota 17).

Dal punto di vista soggettivo, l’infrazione deve essere intenzionale (Corboz, op cit, nota 18)

Che il contenuto di alcuni degli SMS inviati dal _______ a _______ – che, lo si ricorda, era dal profilo penale sessualmente un adulto - si riferisca in modo esplicito agli organi sessuali, alla loro dimensione e a quel che con questi organi si può fare è fuor di dubbio.

Che l’invio di SMS di questo tipo ad un diciassettenne da parte di un adulto sia moralmente disdicevole è anche fuor di dubbio.

E’ altrettanto fuor di dubbio che quando a farlo è un sacerdote – cioè una persona chiamata per funzione ad essere guida spirituale – la cosa è ancor più disdicevole.

La cosa, tuttavia, assurge a rilevanza penale soltanto se le parole usate e i concetti espressi provocano effettivamente un disagio nella vittima e soltanto se –- e lo dicono la giurisprudenza e la dottrina unanimi – l’autore è cosciente di stare facendo qualcosa che infastidisce il suo interlocutore.

Perché ci sia il reato di molestia - cioè quello ipotizzato dalla pubblica accusa – l’interlocutore non deve, nemmeno scherzando o in altro modo, per esempio rispondendo sullo stesso tono, avere indotto l’autore a pensare che le sue parole non fossero sgradite.

Ora, in concreto, che cosa è successo?

Noi sappiamo che AC1 scriveva quei messaggi a _______.

AC1 ha dichiarato che _______ non gli ha mai detto di essere infastidito da essi aggiungendo che, se glielo avesse detto, lui avrebbe smesso immediatamente.

La questione è, quindi, quella di sapere se dall’inchiesta pre-dibattimentale e, poi, dal dibattimento sono emersi elementi che permettono di confutare quest’affermazione del _______.

Sappiamo che _______ rispondeva agli SMS del _______.

Non ci sono in atti gli SMS di risposta relativi al periodo precedente la messa sotto controllo dei telefoni.

Sappiamo, però, che, in dicembre 2003, a _______ che gli chiedeva se quelle cose non gli dessero fastidio, lui le ha risposto di stare tranquilla (“scialla!”) e di non preoccuparsi poiché, semplicemente, AC1è un prete che sa stare con i giovani e che parla come i giovani

La stessa risposta _______ l’ha poi data al padre, quando questi aveva tentato di parlare con lui della faccenda (cfr consid 10).

Con queste risposte, _______ ha chiaramente detto che quei messaggi non lo hanno infastidito e, quindi, con esse egli ha confermato quanto detto al proposito da AC1 in aula.

E’ stato sostenuto in requisitoria che _______ si è, ad un certo punto, allontanato dal sacerdote e che questo allontanamento è indicativo del disagio provato dal ragazzo nei confronti degli SMS che il _______ gli inviava.

In realtà, gli atti non confermano la tesi dell’allontanamento.

Da essi emerge unicamente che _______non ha risposto a due SMS di auguri inviatigli dal _______ (quelli del 31.12 ore 23.59 e del 1.1. ore 11.17). Tuttavia, già il 4 gennaio successivo il ragazzo rispondeva al _______ dicendogli esplicitamente di non avere nulla contro di lui e chiedendogli di scusarlo per il suo silenzio di quei giorni dovuto a troppi impegni.

Risulta, poi, che l’8 gennaio _______è andato in canonica per rendere visita al _______, senza trovarlo.

Risulta, poi, ancora che il 9 gennaio, in risposta ad un SMS del _______, _______ lo ha chiamato e, dopo le spiegazioni sul tenore del SMS del _______ (cfr consid.59), la conversazione fra i due è proseguita in tono amichevole.

I rapporti fra i due continuarono poi sempre sullo stesso tono e sempre amichevoli, tant’è che il ragazzo scelse proprio il _______ come confidente e consigliere per le sue problematiche amorose anche in relazione alla nuova amica 23.enne (cfr, ad esempio, consid 71. in cui si parla del 14 gennaio, giorno in cui _______ più volte parlò al telefono con il _______ cui, ancora, rese visita la sera).

Viste queste risultanze, non è certamente possibile parlare di “allontanamento” di _______ dal _______.

E’ vero che il ragazzo, nel verbale 18.1.2004, ha detto agli inquirenti che i messaggi del prete gli davano fastidio.

Questa affermazione è, però, apparsa a questa Corte come una valutazione data dal ragazzo - certamente in buona fede - dopo che il bubbone era scoppiato (cioè alla luce delle accuse che venivano rivolte al _______) ma che non corrispondeva a quel che veramente egli manifestava all’epoca.

E questo perché, invece, quel che è successo veramente è che _______, dopo un brevissimo silenzio di tre giorni (dal 1 al 4 gennaio), dovuto, secondo quel che lui ha detto al _______, a mancanza di tempo, ha subito ripreso i rapporti con AC1 che sono proseguiti regolari.


non aveva nessun obbligo di ripresentarsi da AC1.

AC1 non era il suo _______. Non era un suo insegnante. Non era nemmeno una persona che avesse un qualunque ruolo istituzionale nei suoi confronti.

Ciò nonostante, spontaneamente, _______ ha continuato – dopo quel brevissimo silenzio - ad intrattenere regolari e amichevoli contatti con il _______, lo ha cercato, gli ha reso visita, gli ha parlato dei suoi problemi sentimentali . E, anche in questo periodo, il _______ gli inviava dei messaggi - non si trattava, però, di un invio assillante - in cui usava lo stesso linguaggio che utilizzava in precedenza.

Il fatto che _______, liberamente, abbia continuato ad avere i contatti con il _______, che lo abbia liberamente scelto come confidente e consigliere nonostante il _______ continuasse a usare con lui lo stesso frasario dei primi SMS non può che essere interpretato come la prova che, effettivamente, per _______ quei messaggi, quel modo di parlare e quegli argomenti non erano molestie ma erano, per lui, semplicemente un modo di parlare un po’ spinto di un argomento che, come sappiamo tutti, è piuttosto interessante per un ragazzo di 17 anni.

Va, a questo proposito, segnalato - come ulteriormente indicativo di quanto sopra - il fatto che, nella telefonata del 9 gennaio, è evidente come tale linguaggio venisse utilizzato dai ragazzi (la telefonata era a tre, c’era anche _______) e dal _______ con intento scherzoso.

Dunque, la lettura dei fatti sorregge la tesi di AC1 secondo cui _______ non gli aveva detto di essere infastidito da quei messaggi proprio perché infastidito non era.

Mancano, perciò, gli elementi costitutivi del reato di molestie.

E questa mancanza impone di assolvere l’imputato da questo reato.

E’ vero che – come rilevato dal PP nella sua requisitoria - nella telefonata del 9.1.2004, _______ si era lamentato con il _______ perché questi, in un messaggio dello stesso giorno (quello del 9.1.2004 alle 17.38), gli aveva scritto, in tedesco, che lui era un “buco del culo” e, in francese, che era una “merda”.

Tuttavia, nelle parole che hanno infastidito _______ e che hanno provocato la sua protesta, non c’è alcun riferimento a qualcosa cui possa essere attribuita valenza sessuale.

Quel che il _______ aveva scritto avrebbe, tutt’al più, potuto configurare il reato di ingiuria.

Non quello di molestie perché le molestie dell’art 198 sono unicamente molestie di tipo sessuale.

Ma il reato di ingiuria - per il cui perseguimento penale, inoltre, mancherebbe la querela - non è stato imputato al _______ dalla pubblica accusa.

Inoltre, come già evidenziato, dopo le proteste di _______, il _______ aveva spiegato il senso delle sue espressioni e la questione era stata appianata tant’è che quella stessa sera _______ rese visita al _______ insieme a _______ e che il loro rapporto continuò tranquillo e regolare.

Quale corollario dell’assoluzione dal reato di molestie nei confronti di _______ si impone l’assoluzione dell’imputato anche dal reato di abuso del telefono, imputazione fatta in relazione all’invio dei suddetti SMS.

  1. La pubblica accusa imputa a AC1 di avere tentato di indurre _______ ad atti sessuali e/o di averla coinvolta in atti sessuali, sostanzialmente, a mezzo degli SMS e delle conversazioni telefoniche.

Al dibattimento, la presidente – con l’accordo delle parti – ha prospettato inoltre l’accusa di atti sessuali consumati per avere mostrato a _______ le fotografie con le relative spiegazioni (cfr verb dib pag 18).

L’art 187 CP prevede tre comportamenti penalmente rilevanti quando coinvolgono un fanciullo di meno di 16 anni:

  • compiere atti sessuali con lui

  • indurlo a compiere atti sessuali

  • coinvolgerlo in atti sessuali

Al primo punto dell’AA, il procuratore non imputa a AC1 di avere compiuto atti sessuali con un fanciullo.

Gli imputa soltanto gli altri due comportamenti, nella forma del tentativo.

Indurre un minore di 16 anni a compiere un atto sessuale significa indurlo a compiere un atto sessuale su di sé o su un terzo.

La giurisprudenza e la dottrina spiegano che non c’è l’indurre – o il tentativo di indurre - quando l’agire dell’autore è finalizzato a fare in modo che il fanciullo compia atti sessuali con lui: in questo caso, quando l’autore, con i suoi gesti, cerca di fare in modo che il fanciullo accetti di fare con lui o subire da lui (cioè con l’autore o ad opera dell’autore) atti sessuali si ricade, semmai, nel primo comportamento represso dall’art 187, cioè il compiere o tentare di compiere un atto sessuale con un fanciullo.

Ma abbiamo visto che l’ipotesi accusatoria per gli SMS, i colloqui e gli altri gesti indicati al punto 1.1. dell’AA, non è questa.

L’ipotesi accusatoria è, dunque, che AC1, in quella prima fase, abbia tentato di indurre _______ a fare sesso con un terzo (cioè non con lui) o a fare sesso su sé stessa.

La tesi accusatoria non trova riscontro negli atti, in particolare nelle telefonate e negli SMS.

Quando parlava della sua relazione con _______, a _______ AC1 diceva di avere pazienza e lasciarlo maturare. Quando lei gli ha detto che _______ l’aveva lasciata perché lei non aveva voluto andare a letto con lui, AC1 l’ha approvata, le ha detto che aveva fatto bene, che toccava a lei porlo di fronte alle sue responsabilità.

Dunque, AC1 non ha cercato di indurre _______ a fare sesso con _______. Anzi, l’ha trattenuta dal farlo, esortandola in sostanza a mantenere la posizione di rifiuto adottata.

Né vi sono elementi che provino che AC1 volesse indurre _______ a fare sesso con altri (persone, peraltro, non definite nell’AA).

Anzi, quando _______, dopo un racconto sulle prodezze di _______, ha detto al _______ che non vedeva l’ora di avere 16 anni, lui le ha risposto che, si, arriveranno presto i 16 anni (quindi, per il diritto penale, la maturità sessuale) ma che, comunque, _______ sceglie soltanto ragazze più grandi, che hanno più di 20 anni perché a lui piacciono quelle mature. Pur tenuto conto che _______ è solo un personaggio immaginario, con questa osservazione è evidente che AC1 una volta di più consigliava alla ragazza prudenza ma soprattutto pazienza (anche oltre i 16 anni) nell’intraprendere esperienze di natura sessuale. Pazienza che AC1 ha, peraltro, consigliato a _______ in quasi tutte le telefonate e nelle forme più diverse (anche, per esempio, giudicando sconveniente il comportamento di una ragazza del luogo di costumi sessuali piuttosto disinvolti).

Dunque, non soltanto non ci sono elementi che provano che AC1 volesse, con i suoi racconti, indurre _______ a fare sesso con un terzo (che, si ripete, non è identificato nell’AA) ma dagli atti emerge con evidenza il contrario.

La Presidente di questa Corte ha più volte chiesto a AC1 se lui intendesse, con i suoi racconti e i suoi SMS, eccitare sessualmente la ragazza.

Questo per verificare se fosse data l’ipotesi dell’indurre un fanciullo a compiere atti sessuali su se stesso.

L’imputato ha sempre negato, dicendo che, in realtà, quel che lui voleva, in particolare con i racconti su _______ e compagne, era eccitare sé stesso perché lui si eccitava e, a volte, eiaculava, con il semplice immaginare e raccontare quelle situazioni.

Non ci sono elementi che permettano di dire che – contrariamente alle sue dichiarazioni - lo scopo di AC1 fosse anche quello di eccitare la ragazza per indurla a compiere su di sé atti sessuali.

E’ emerso in modo chiaro dal dibattimento che, in realtà, _____, con i racconti e gli SMS, illustrava alla ragazza scenari immaginari con cui – anche quando essi coinvolgevano la ragazza quale protagonista insieme a lui - voleva unicamente eccitare sé stesso.

Questo fantasticare di _______ e compagne, di lui che giocava con la neve insieme ad altri e, poi, in alcuni SMS, di lui che mandava in orbita lei grazie alle caratteristiche da stallone procurava a lui una sorta di piacere che gli bastava.

Del resto, va rilevato che _______ non gli ha mai dato modo di pensare né anche solo di sospettare che quei racconti la eccitassero sessualmente. A AC1 la ragazza manifestava nei loro confronti soltanto curiosità. La sua partecipazione a quei racconti – in particolare ai racconti sulle prodezze di _______ e _______ – non era manifestata come una partecipazione di natura sessuale (con sintomi di eccitazione sessuale o altro) ma piuttosto come una partecipazione di natura “sentimentale” (per es. con affermazioni del tipo: “ma de, come si amano,..”).

E questo, in diritto, non è indurre (o cercare di indurre) un fanciullo a compiere su di sé un atto sessuale.

La pubblica accusa ha posto, come alternativa o in aggiunta all’indurre (questo non è chiaro nell’AA), il coinvolgimento di un minore in atti sessuali (sempre nella forma del tentativo).

Un adulto coinvolge un fanciullo in un atto sessuale quando, intenzionalmente, lo rende spettatore o uditore di un atto sessuale compiuto da lui o da un terzo.

La giurisprudenza ha già avuto modo di stabilire che il mostrare un film pornografico ad un fanciullo non equivale a coinvolgerlo in un atto sessuale perché in questo caso il fanciullo non è associato al comportamento degli attori.

Questo principio vale per i racconti delle prodezze di _______ con le diverse compagne (ritenuto, peraltro, come l’ascolto delle telefonate provi con certezza che l’eccitazione che il prete eventualmente provava in questi racconti non era percepibile dall’uditore).

Tuttavia, la dottrina ammette che l’esibizione davanti a un fanciullo del pene in erezione costituisce atto sessuale (Jenny, Band 4 ad art 187 n. 12 e 21; Trechsel, Kurzkommentar, art 187 n. 6) e, quindi, costituisce un coinvolgimento del fanciullo in un atto sessuale (cfr Corboz, vol I pag 724).

AC1 ha consegnato a diverse riprese a _______ delle foto che ritraevano il suo pene in erezione (pur se coperto dagli slip), attirando per iscritto (nelle lettere allegate alle foto e negli SMS) l’attenzione della ragazza sulle dimensioni del pene. Lo ha fatto a più riprese (con slip dalle dimensioni ogni volta più ridotte). Ma non solo. Sempre a più riprese lui le ha anche scritto che il suo pene aveva raggiunto quelle dimensioni perché lui aveva pensato a lei e, non pago, ha sempre aggiunto che, se lei fosse stata lì, l’erezione sarebbe stata molto più potente ed evidente e, ancora non soddisfatto, le ha promesso di procurarle con esso molti orgasmi.

Questo costituisce, a mente di questa Corte, un coinvolgimento di un fanciullo in atti sessuali.

AC1 non si è limitato a mostrare alla ragazza il suo pene eretto ed a attirare l’attenzione della ragazza sulle sue dimensioni, ma le ha anche detto che era lei la causa di quell’erezione.

Con ciò, con l’attribuzione alla ragazza della responsabilità causale di tale erezione e con la promessa dell’utilizzo di tale erezione per procurare orgasmi alla stessa ragazza, il coinvolgimento della fanciulla è evidente ed è consumato (così come all’ipotesi accusatoria prospettata in aula dalla Presidente con l’accordo delle parti).

La Difesa ha sostenuto che questi fatti vanno configurati in diritto quale pornografia (reato non prospettato a AC1).

Questa Corte non ha condiviso tale opinione.

E’ dato il reato di pornografia, infatti, soltanto quando viene mostrato al fanciullo un’immagine pornografica in cui lui non ha né ha avuto alcun ruolo.

In concreto, come visto sopra, AC1 ha fatto ben altro, attribuendo alla ragazza un ruolo attivo e causale nella sua erezione. Egli ha così concretamente leso – e ne è prova la reazione di _______ al SMS del _______ di cui s’è detto al consid. 60 – il diritto di _______ ad un sereno e armonioso sviluppo sessuale protetto dall’art 187 CP.

Il fatto che sia stata _______ a chiedergli l’invio delle foto è irrilevante per l’accertamento del reato poiché l’art 187 CP si applica indipendentemente dal consenso del fanciullo all’atto sessuale.

Perciò AC1 viene dichiarato autore colpevole di atti sessuali con fanciulli per avere mostrato alle ragazza più volte le foto del suo pene eretto, averne decantato le dimensioni precisando di averle raggiunto grazie al pensiero di _______ e precisando che con esso avrebbe potuto procurarle molti orgasmi.

Il resto degli SMS e dei colloqui non può, invece, essere considerato coinvolgimento in atto sessuale.

E’ stato accertato in aula che alcuni di essi erano degli inviti virtuali (nel senso che anche ad essi andava attribuito un prevalente carattere di affabulazione) a fare sesso con lui che il prete rivolgeva alla ragazza e che, quindi, potrebbero semmai essere considerati nel primo gesto che l’art 187 reprime, cioè il compiere atti sessuali con un fanciullo.

Tuttavia – al di là del fatto che la pubblica accusa non ha, per questi atti, imputato a AC1 la prima variante dell’art 187 CP - essi non raggiungono ancora la soglia del tentativo ai sensi dell’art 20 CP e , quindi, non possono essere considerati punibili (DTF 131 IV pag 100).

Tutti gli altri SMS e il contenuto delle conversazioni telefoniche avrebbero potuto configurare il reato di molestie.

Avrebbero potuto se non dovessimo ammettere che - anche in questo caso - manca un elemento costitutivo del reato.

_______ – pur con gli scopi che sappiamo (cioè, non perché le piacessero ma per aiutare la polizia a fermare il prete sospettato nei termini più volte indicati) – ha, non soltanto chiesto lei al _______ di inviarle lo stesso genere di “barzellette” che lui inviava al fratello, ma ha, nel corso della relazione telefonica, continuato a pregare il _______ di inviarle quegli SMS e l’ha pregato esplicitamente di raccontarle quel che _______ e _______ facevano.

Perciò, soggettivamente, il _______ era convinto che quelle cose fossero bene accette dalla ragazza.

E, per il reato di molestie occorre, come abbiamo visto sopra, che l’autore non sia stato, in nessun modo, indotto a pensare che le sue parole fossero bene accette.

Ritenuto che per le molestie verbali, né il legislatore né la giurisprudenza hanno posto esigenze meno severe quando l’interlocutore è un minore di 16 anni, non è possibile condannare AC1 per molestie sessuali in relazione agli SMS e alle telefonate fatte a _______.

Del resto, questa ipotesi di reato non è stata imputata a AC1 dalla pubblica accusa.

Neppure è possibile ipotizzare – in relazione ai racconti delle prodezze erotiche di _______, _______, Roxane e l’olandesina – il reato di pornografia ai sensi dell’art 197 CP poiché, secondo giurisprudenza, delle conversazioni dal vivo, più o meno improvvisate, che avvengano in luogo pubblico o in privato o per telefono non costituiscono delle rappresentazioni ai sensi dell’art 197 CP (DTF 121 IV 117; Corboz, op cit ad 197 nota 7).

Peraltro, questo reato non è stato ipotizzato nell’atto di accusa.

  1. L’atto di accusa imputa, inoltre, a AC1 di avere, nella camera, tentato di baciare sulla bocca la ragazza.

Baciare sulla bocca con insistenza equivale a compiere un atto sessuale. Va da sé, perciò, che baciare con la lingua è anche compiere un atto sessuale .

AC1 ha negato di avere tentato di baciare sulla bocca la ragazza.

Tuttavia, va detto che su questa questione egli ha dato versioni contrastanti e non sempre univoche.

La ragazza ha detto che il prete ha, invece, effettivamente tentato di baciarla sulla bocca aggiungendo di avere girato la faccia schifata per evitare il bacio.

Il dire della ragazza è stato confermato dal commissario TE 1 che è apparsa credibile a questa Corte e che ha detto di avere visto chiaramente che il prete ha attirato a sè la ragazza ed ha cercato di baciarla sulla bocca (cfr verb dib pag 15).

Che l’intenzione del _______, nella camera, fosse quella di dare alla ragazza un bacio almeno insistente è, poi, supportato dalle fantasie da lui espresse in un SMS in cui vagheggiava di incollare le sue labbra su quelle della ragazza come ventose e che linguate!

Del resto, la versione di AC1 su questa questione – oltre che essere poco credibile a causa della sua incostanza nel tempo – non è apparsa, in sé, plausibile. Questa Corte non ravvisa, infatti, alcun motivo per cui egli avrebbe dovuto dare un bacio alla ragazza sulla guancia poiché il bacio del saluto glielo aveva già dato sui capelli, davanti alla porta di casa.

E’ evidente che, in camera, il tentato bacio era un bacio diverso, era uno di quei baci di cui fantasticava negli SMS, cioè un bacio prolungato sulla bocca, con le labbra come ventose.

La Difesa ha sostenuto che la ragazza non è credibile poiché ha detto di avere sentito, mentre AC1 tentava di baciarla, del fetore alcolico e ciò è escluso poiché il test dell’alcolemia cui l’imputato è stato sottoposto ha dato esito negativo. Secondo questa Corte, la questione è ininfluente: la ragazza – evidentemente non esperta in materia - può avere attribuito valenza alcolica all’alito pesante del _______ senza che ciò tolga nulla alla sua credibilità.

Perciò, AC1 è pure riconosciuto autore colpevole di tentato atto sessuale con fanciulli per avere tentato di baciare _______ sulla bocca.

AC1 ha negato, poi, di avere toccato il sedere di _______.

Noi sappiamo che AC1 è ossessionato dal sedere e che uno degli scenari che lui vagheggiava per eccitarsi prevedeva appunto di dare una pacca sul sedere “per scacciare il ragnone che si sarebbe poi messo le scarpe da pallone”.


ha, poi, detto che AC1 le ha toccato il sedere.

Questo toccamento è stato visto chiaramente dal commissario TE 1.

AC1, negando questo fatto, evidentemente mente.

Fosse stato fatto ad un adulto, questo gesto configurerebbe una molestia.

Tuttavia, nella pratica dei tribunali si nota una tendenza all'ammissione dell'esistenza di un atto sessuale ai danni di un fanciullo anche in caso di toccamenti anche soltanto furtivi sopra i vestiti che provocherebbero per l'adulto l'applicazione dell'art. 198 cpv. 2 CP e questa tendenza è supportata dalla dottrina (Jenny, Band 4, art. 187 no 12 e 21; Trechsel, Kurzkomm., art.187 no.6; Corboz Les infractions principales II, art. 187 n. 7).

Questa conclusione è, poi, ancora supportata dalla giurisprudenza del TF secondo cui la nozione di atto sessuale deve essere interpretata in modo estensivo per le infrazioni contro l’integrità sessuale quando la vittima è un fanciullo (DTF 125 IV 62).)

Pertanto, visto inoltre che AC1 aveva dato al suo incontro in camera con _______ un’evidente soggettiva connotazione sessuale (egli ha ammesso, infatti, di essere stato intenzionato a fare il gioco del sedere contro sedere che lo eccitava ed ha portato con sé il tanga nero per eventualmente mostrarsi alla ragazza), questa Corte ritiene di dovere considerare anche quel gesto come un atto sessuale su fanciulli ai sensi dell’art 187 CP.

Perciò, anche per questo gesto AC1 è riconosciuto autore colpevole di atti sessuali con fanciulli .

Per quanto riguarda il toccamento dei seni, è apparso evidente dalla deposizione del commissario TE 1 che, in quel momento, il gesto del _______ non era finalizzato al toccare i seni, ma ad alzare la ragazza, sollevarla e deporla su letto.

A quel toccare il seno, non può dunque essere attribuita una finalità di natura sessuale. Quel gesto non può, perciò, essere definito un atto sessuale e, per quel gesto, AC1 deve essere assolto.

  1. delle modalità dell’inchiesta

Il PP ha, in sintesi, sostenuto che, essendo la ragazza stata resa vittima unicamente dall’operato di AC1, questa Corte non può giudicare l’inchiesta, dovendosi il suo giudizio limitare alla valutazione della responsabilità dell’imputato.

Di opinione diversa il difensore che ha espressamente sostenuto che la ragazza ha agito quale agente infiltrato e che, in tale veste, è andata oltre i limiti posti dalla giurisprudenza all’attività di un tale agente ed ha chiesto che la Corte valutasse se il modo in cui gli inquirenti hanno agito ed i mezzi utilizzati erano leciti e proporzionali alle circostanze concrete.

Contrariamente all’opinione espressa dal PP, il modo in cui l’inchiesta è stata condotta è determinante per il giudizio che la Corte è chiamata a rendere sui fatti che in tale inchiesta sono stati accertati.

E’ importante, in particolare, secondo la giurisprudenza, per la commisurazione della pena (cfr giurisprudenza federale citata sotto e, per casi d’applicazione cantonale, cfr, in particolare, anche sentenza 4.10.1991 Corte delle Assise criminali, _____ e altri).

Pertanto, questa Corte non può esimersi dal valutare l’inchiesta.

4.1. del bene protetto dall’art 187 CP

Per valutare correttamente tutto quel che è accaduto nella vicenda che è stata ricostruita durante il dibattimento, occorre partire dalla comprensione della ratio legis, cioè dell’interesse che l’art 187 CP – cioè il reato più grave che la pubblica accusa imputa a AC1 - vuole proteggere.

L’art 187 CP – cioè il reato di atti sessuali con fanciulli – vuole, secondo le intenzioni del legislatore, proteggere il naturale sviluppo della sessualità nei fanciulli.

Vuole, cioè, impedire che questo naturale sviluppo venga in qualche modo influenzato e in qualche modo deviato dal coinvolgimento in atti sessuali che non sono espressione normale del momento di maturazione sessuale che il fanciullo sta vivendo o dalla confrontazione del fanciullo con stimoli di natura sessuale che sono estranei al suo modo naturale di vivere la sessualità.

In sostanza, il legislatore – con l’adozione dell’art 187 CP, ma anche con altre norme del capitolo del CP dedicato ai reati contro l’integrità sessuale – ha voluto assicurare ai fanciulli il diritto ad una scoperta della sessualità graduata e ritmata a seconda del loro naturale sviluppo fisico e psichico proteggendoli da ingerenze di natura sessuale che sono, invece, espressioni di una sessualità già maturata e, spesso, già deviata.

Va, ancora, ricordato che la protezione che il legislatore ha voluto è assoluta.

Né il fanciullo – cioè il fanciullo sino al compimento del sedicesimo anno d’età – né, tantomeno, i suoi genitori vi possono rinunciare.

Ciò significa, in parole povere, che il consenso della vittima – o dei suoi genitori – non toglie valenza di reato all’atto sessuale compiuto o fatto subire in altro modo ad un minore di 16 anni.

Questo diritto ad uno sviluppo naturale della sessualità è, dunque, il diritto che la magistratura – intesa nella sua accezione più ampia – è chiamata a proteggere con l’applicazione, in particolare, dell’art 187 CP.

4.2. dell’inchiesta in relazione al bene protetto

Ora, cosa è stato fatto nell’inchiesta che ha condotto all’arresto di AC1?

Il 13 dicembre 2003 gli inquirenti sono stati avvisati da due genitori che il loro figlio quasi diciassettenne (quindi, sessualmente maggiorenne ai sensi del CP) riceveva degli SMS dal contenuto chiaramente sessuale dal _______ di _______.

E’ pure stato detto loro che il ragazzo non sembrava infastidito da questi SMS.

Inoltre, è stato detto agli inquirenti da questi stessi genitori che la casa parrocchiale di _______ veniva frequentata da un gran numero di adolescenti.

Giustamente – ci mancherebbe altro! - la segnalazione ha messo in allarme gli inquirenti.

Ma che cosa dovevano fare questi inquirenti giustamente allarmati?

Vista la pochezza degli elementi concreti forniti dai denuncianti – si trattava, infatti, del ricordo di un paio di SMS sconci e inquietanti letti sul cellulare del figlio diciassettenne e di voci sulla frequentazione della canonica da parte di molti ragazzi - occorreva cercarne altri per verificare se i sospetti fossero, in qualche modo, fondati. In ogni caso, si sarebbe dovuto almeno predisporre una sorveglianza della casa parrocchiale per monitorare se, effettivamente, vi era una frequentazione di adolescenti sospetta per i momenti in cui essa avveniva, per la sua durata, intensità o modalità particolari.

Non risulta che questo sia stato fatto.

Risulta, invece, che gli inquirenti si sono, in un primo tempo, limitati a dire ai genitori di cercare di intercettare eventuali altri SMS che il ragazzo avrebbe ricevuto e di trasmetterli alla polizia.

Ma quel che, davvero, pone problemi è quel che è successo dopo il 22.12.2003.

Il 20 dicembre 2003, AC1 – cioè la persona che gli inquirenti ritenevano perlomeno sospetta di intrattenere rapporti di natura sessuale con adolescenti – si è messo in contatto con _______, una ragazza appena 14enne, e l’ha invitata ad andare con lui a _______.

Di questo approccio gli inquirenti sono stati informati.

Gli inquirenti sono pure stati informati che _______ ha accettato la proposta del _______.

Gli inquirenti sono pure stati informati - perché è questo che è risultato dalla deposizione del commissario TE 1 - del fatto che, nel corso di quella gita a _______, _______ ha chiesto al _______ di mandare anche a lei quelle barzellette che lui mandava a suo fratello.

Di tutto questo, e del modo in cui la relazione fra i due è andata avanti gli inquirenti sono stati da subito informati.

E’ certamente vero che la richiesta di barzellette _______ l’ha fatta - non perché quelle barzellette le piacessero - ma soltanto perché, preoccupata per il fratello e per la sorte di quei giovani che frequentavano la casa parrocchiale, così facendo, voleva distogliere l’attenzione del _______ - che lei riteneva essere un abusatore di ragazzi - dal fratello e nel contempo fornire agli inquirenti quegli elementi che avrebbero potuto sostanziare un’accusa più grave che non quella per semplici molestie.

Lo scopo di _______ nell’avviare questa “relazione epistolare” è chiaro.

Ed è uno scopo che fa onore a _______.

Le fa onore, perché _______ - come tutti gli adolescenti – ha “un grande senso di giustizia” (cfr, in particolare, la deposizione in aula della psicologa che segue la ragazza).

Le fa onore perché _______ – come tutti gli adolescenti sani - vorrebbe vedere trionfare la giustizia e vorrebbe vedere i cattivi in prigione.

_______, nel 2003, aveva 14 anni.

E tutto questo le fa onore proprio perché lei aveva 14 anni.

Ma gli inquirenti – che anche nel 2003 avevano tutti più di 14 anni – avrebbero dovuto rendersi conto che accettando - perché è quel che risulta che loro hanno fatto

  • che _______ avviasse quella relazione telefonica con AC1 e la proseguisse nei toni e nei contenuti di cui loro erano man mano, in presa quasi diretta, perfettamente a conoscenza (dandole, inoltre, delle istruzioni su come condurre questa relazione: non provocare, comportati normalmente, tieni il diario,..) , hanno accettato ed hanno permesso che _______, quattordicenne , venisse sottoposta a sollecitazioni di natura sessuale che non erano proprie della sua età.

Gli inquirenti avrebbero dovuto rendersi conto che, così facendo, hanno de facto permesso che quel bene che l’art 187 CP vuole proteggere – cioè il naturale ed armonioso sviluppo sessuale di un fanciullo (perché _______ era un fanciullo ai sensi dell’art 187 CP) – potesse venire, in qualche modo, messo in pericolo o addirittura leso.

Ma non solo.

Risulta dagli atti che _______ soffriva per quel che il _______ le raccontava.

E risulta che da subito gli inquirenti furono informati di questa sofferenza.

Nel periodo precedente la messa sotto controllo delle utenze telefoniche, la ragazza ne parlava al telefono con il comm. TE 1.

In seguito, già il 30 dicembre 2003, la ragazza ha detto agli inquirenti che i racconti delle prodezze erotiche (se possiamo chiamarle così) di _______ e _______ la schifavano e la turbavano parecchio (dichiarazioni raccolte nel verbale 30.12.03).

Non ci sono elementi che permettano di ritenere che siano stati gli inquirenti a suggerire a _______ di pregare il _______ – così come lei ha fatto al telefono il 31 dicembre – di raccontarle quel che i due avevano fatto a _____.

Ma questo non basta.

Gli inquirenti hanno saputo che lei lo ha fatto.

E, ciò nonostante, gli inquirenti hanno lasciato continuare una quattordicenne – cioè una fanciulla il cui naturale e armonioso sviluppo sessuale sono, per dovere istituzionale, chiamati a proteggere - in una relazione telefonica in cui il _______ le raccontava cose aventi carattere sessuale che “la facevano vomitare”, che la “schifavano” e che la “turbavano parecchio” e che, perciò, mettevano in pericolo proprio quel bene che loro dovevano proteggere.

Ininfluente, a questo proposito, è il fatto che, in tutta questa vicenda, i genitori della ragazza erano d’accordo e sapevano che la cosa avrebbe potuto essere interrotta in ogni momento: responsabili della corretta conduzione dell’inchiesta sono, infatti, gli inquirenti e, come visto, il consenso della vittima (e, tantomeno, quello dei genitori) non impedisce la realizzazione del reato.

Ma quel che è peggio è che il coinvolgimento della ragazza non era per nulla né utile né necessario per l’indagine.

Quel che gli inquirenti dovevano fare era verificare se il _______ rivolgeva quelle che il contenuto degli SMS faceva sospettare essere pesanti attenzioni non soltanto a _______ (che, lo si ripete, era sessualmente un adulto), ma anche ad altri ragazzi e, se sì, con quali modalità.

Per fare questa verifica, non era né utile né necessario che _______ avviasse e mantenesse alcun rapporto telefonico con il _______.

Bastava che i telefoni del _______ venissero messi sotto controllo e venissero messi in atto gli altri usuali mezzi di indagine.

In sintesi, dunque, gli inquirenti hanno lasciato che la ragazza avviasse e continuasse una relazione che era per lei chiaramente fonte di sofferenza e lesiva dei suoi diritti.

In particolare, la si è lasciata continuare in una relazione potenzialmente lesiva del suo diritto a che il suo sviluppo sessuale non venisse turbato, cioè proprio lesiva di quel diritto che l’art 187 CP vuole proteggere.

E così gli inquirenti non hanno impedito che _______ venisse sottoposta per almeno tre settimane a quei racconti di elevata caratura morale di cui si è dovuto riferire in questa sentenza, che le venissero poi consegnate a più riprese le foto con annesse spiegazioni e che le venissero inviati gli SMS di cui s’è detto.

E, lo si ripete, che la ragazza e i suoi genitori fossero d’accordo di agire in questo modo nulla cambia.

Quando _______ e i suoi genitori sono giunti al limite della sopportazione, l’inchiesta – così come impostata - non è stata interrotta.

Gli inquirenti hanno voluto organizzare qualcosa per vedere se il _______ avrebbe messo in atto quelle sconcezze di cui parlava nei suoi messaggi e allora hanno organizzato l’invito del _______ nella camera della ragazza.

Certo, con le dovute precauzioni.

C’era il commissario nell’armadio e altri due poliziotti in casa.

Tuttavia – se si vuol dire pane al pane e vino al vino - quel che gli inquirenti hanno fatto è stato utilizzare una ragazza di quattordici anni per vedere se il _______ avrebbe fatto di più di quel che aveva fatto sin lì, cioè se le avrebbe messo le mani addosso.

Certo, si sarebbe intervenuti per evitare il peggio.

Tuttavia, non si è intervenuti quando si è avuta la certezza che il _______ aveva tentato di baciare la ragazza sulla bocca.

Non si è intervenuti quando si è visto il _______ toccare il sedere della ragazza.

Non si è intervenuti quando il _______ ha afferrato la ragazza da dietro e l’ha sollevata per buttarla sul letto.

Si è intervenuti soltanto dopo che la ragazza ha gridato “per paura”.

E non giustifica gli inquirenti il fatto che tutto sia durato “pochissimo” (ma la ragazza ha detto che dall’arrivo del _______ all’intervento della polizia sono passati 10 minuti) poiché rimane il fatto che la ragazza, anche quella sera, ha dovuto concretamente subire quanto si sarebbe dovuto evitare.

Non si può non sottolineare, ancora una volta, che tutto questo ha avuto quale conseguenza che è stato concretamente messo in pericolo il bene che invece andava protetto. Ed è ancora opportuno sottolineare che la ragazza è stata vittima di atti sessuali soltanto dopo che lei ha avviato con il _______ la relazione di cui s’è detto e l’ha portata avanti con il consenso e sotto il controllo degli inquirenti.

E questo, lo si ripete, senza nessuna esigenza d’inchiesta.

Perché l’inchiesta – doverosa e che andava certamente fatta – volta a verificare se il _______, davvero, insidiava dei ragazzi e , se si, in quale modo, poteva essere fatta con modalità diverse.

In ogni caso, andava fatta senza mettere in pericolo proprio quel bene che, invece, andava protetto.

Detto questo, non può nemmeno essere taciuto che quest’inchiesta non ha portato alla luce nessun episodio di abuso che il _______ avrebbe perpetrato prima del suo inizio.

Nulla è stato accertato a tal proposito.

Anche volendo fare astrazione dalla sua assoluzione in questa sede, la stessa pubblica accusa, per il periodo precedente l’intervento di _______, ha imputato a AC1 unicamente il reato di molestie (e conseguente abuso del telefono) ai danni di _______. Null’altro.

Quel che conta è che gli stessi inquirenti – in particolare, il PP - hanno dovuto concludere che, prima dell’inizio della loro inchiesta - cioè prima che loro permettessero ad una quattordicenne di fare quel che abbiamo visto e, perciò, per quanto loro stessi hanno ritenuto (cfr AA, imputazione no 1), fosse resa vittima di atti sessuali tentati e consumati – AC1 si sarebbe reso colpevole, al massimo, di contravvenzioni (tali sono la molestia ex art 198 CP e l’abuso del telefono) ai danni di una persona che non era più un fanciullo ai sensi dell’art 187 CP.

4.3. dell’inchiesta mascherata

4.3.a. in diritto

Come qualsiasi altro organo dello Stato, le autorità inquirenti devono rispettare, nell’esercizio delle loro funzioni, i principi giuridici fondamentali così come tutte le norme emanate a regolamentazione e definizione della loro attività.

In particolare, gli organi inquirenti non possono, in applicazione del principio secondo cui il fine giustifica i mezzi, usare metodologie d’indagine che contrastano con le norme vigenti in materia proprio perché lo Stato di diritto si differenzia dai suoi avversari anche in funzione dei metodi che utilizza (Noll, ZStR 91/1975 pag.47; Hans Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, pag. 4 e seg).

Il TF ha ricordato questo principio, in particolare, stabilendo che:

" es gebe für di Polizei keinen rechtskontrollfreien Raum" (in Levi, ZStR 102/1985 pag. 347)

Riguardo le inchieste mascherate – cioè quelle inchieste in cui, per conto delle autorità, una persona si mette o viene messa in contatto con un sospetto autore di reato allo scopo di raccogliere per gli inquirenti informazioni sull’attività criminale già in essere o in procinto di essere messa in atto e impedirne, così, la realizzazione e/o permettere l’arresto dei colpevoli – la dottrina è stata, a lungo, estremamente critica proprio perché, per sua stessa definizione, questo tipo d’inchiesta presuppone la creazione di una zona grigia in cui il potere statale rischia di sfuggire alla possibilità di controllo e, soprattutto, a causa del rischio che, in tale zona grigia, la persona che agisce per conto dello Stato interferisca sull'agire della persona indagata con il pericolo di determinarla alla commissione di un reato che non avrebbe altrimenti commesso.

Ciò detto, il TF ha avuto modo, nel passato, di occuparsi di inchieste mascherate e, raccogliendo in parte le critiche dottrinali, ha sopperito alla mancanza di una base legale per questo tipo di indagini ed ha definito i presupposti necessari a che un’inchiesta di questo tipo potesse venir condotta, ha delimitato le possibilità di manovra dell’agente infiltrato ed ha, infine, definito le conseguenze di una tale inchiesta per il giudizio dell’autore di reato arrestato in esito ad una simile inchiesta.

Va detto che il TF ha, avantutto, confermato e ribadito il principio secondo cui lo Stato non deve indurre i propri cittadini in tentazione per poi punirli allorché cedono ad essa (sentenza non pubblicata del 13 marzo 1992 nella causa H.; principio, poi, ripreso in tutte le sentenze successive) riprendendo così il principio unanimemente sostenuto in dottrina secondo cui tra i compiti dello Stato non vi né la provocazione né la determinazione dei cittadini alla commissione di reati, sia pure all'unico scopo di far condannare i colpevoli (cfr, ad esempio, Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 340 e segg).

In sintesi (cfr. SJZ 89 (1993) 70, n°7), si dirà che il TF ha dapprima stabilito che, in ossequio al principio di proporzionalità, la conduzione di un’ inchiesta occulta o mascherata presuppone quale condizione iniziale che vi sia un sospetto piuttosto consistente di un reato di una certa gravità (per esempio, il TF ha di principio giudicato giustificata la conduzione di un’inchiesta mascherata in caso di sospetto di un ingente traffico di stupefacenti; DTF 112 Ia 18 consid. 4a).

A questo proposito, va detto che l’art 4 cpv 1 lett a della Legge federale sulle inchieste mascherate (in vigore dal 1.1.2005 ma che riprende, nei suoi contenuti, i principi elaborati in precedenza dal TF) dispone che un’inchiesta mascherata può essere ordinata soltanto se determinati fatti confermano il sospetto che sono stati commessi o potrebbero verosimilmente essere commessi reati particolarmente gravi mentre il cpv 2 di detto articolo precisa quali sono i reati particolarmente gravi per la cui persecuzione può essere ordinata un’inchiesta mascherata: fra questi vi è il reato di atti sessuali con fanciulli ma non vi è, per esempio, quello di molestie ai sensi dell’art 198 CP.

Tuttavia, in ogni caso, già il TF aveva stabilito che l'inchiesta mascherata è comunque e sempre una "ultima ratio": essa può, cioè, essere ordinata soltanto se non vi sono altri mezzi di inchiesta oppure se altri mezzi di inchiesta sono già stati messi in atto ma senza risultato oppure se, a priori, altri mezzi di inchiesta risultano vani.

Questo principio è stato ripreso all’art 4 cpv 1 lett b della Legge federale secondo cui una tale inchiesta può essere ordinata soltanto se le operazioni di inchiesta precedenti sono risultate infruttuose o le indagini risultassero altrimenti vane o sproporzionatamente ardue.

Secondo quanto già stabilito dalla giurisprudenza, poi, nel corso dell'inchiesta, il sospetto di reato deve rafforzarsi e concretizzarsi. In caso contrario, cioè qualora il sospetto iniziale non trovasse conferma, la situazione va rivalutata in funzione di quanto sin lì accertato e l’inchiesta mascherata può essere portata avanti soltanto e unicamente se quanto sin lì accertato lo giustifica ancora (concetto, questo, ripreso nell’art 19 LF ).

Quanto, poi, all’estensione dell’attività dell’agente infiltrato, il TF ha avuto modo più volte di precisare che è ammissibile soltanto un’ attività occulta che al massimo si traduca nell’aiuto alla realizzazione di una già preesistente decisione dell'autore di commettere il reato, e ciò allo scopo di permettere l'arresto della persona al momento dell'esecuzione del reato.

Determinante per la valutazione dell'illiceità o liceità dell'intervento dell'agente infiltrato è la misura in cui egli agisce sulla volontà della persona controllata. L'agente infiltrato deve limitarsi o a ottenere informazioni o, al massimo, ad offrire alla persona indagata l'occasione di commettere un reato che già questi era deciso a compiere. Illecita è, invece, ogni attività dell'agente infiltrato che risvegli la disponibilità dell'indagato alla commissione di un reato che egli non era già deciso a compiere: l'agente infiltrato non deve, pertanto, né essere l'iniziatore né fungere da forza trainante.

In sintesi, l’agire dell’agente infiltrato non deve essere tale da risvegliare una volontà delinquenziale che, senza di esso, non si sarebbe concretizzata (cfr, fra gli altri, DTF 112 Ia 18 consid. 3 in cui è stato stabilito che l'agente infiltrato deve svolgere le indagini sull'attività delittuosa mantenendo un'attitudine prevalentemente passiva, senza determinare l'interessato ad agire e senza provocare la commissione del reato mediante una propria influenza; e, fra gli altri, Marco Brenni, "Lo stato può servirsi di agenti provocatori?" in RDAT 1976, pag. 169 in cui viene citata la sentenza TRAM 469/74 in re S. c. DOS del 31.10.1975 in cui è stato stabilito che l'insistenza usata da un acquirente fittizio nei confronti di un venditore di merce sospetta è già provocazione).

I principi giurisprudenziali suddetti si ritrovano unanimi in dottrina.

Fra gli autori, si cita, in particolare, Baumgartner (op. cit.) che afferma che l’attività dell’agente infiltrato deve limitarsi alla partecipazione alla messa in atto di azioni che l'autore era già deciso a mettere in atto e non deve, invece, sfociare in un comportamento provocatorio che influenza non solo la maturazione di una decisione già presa ma che provoca, rafforza ed incrementa la predisposizione alla commissione del reato. (Hans Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 16-17 p. 2.3. 2.4.). Si cita, inoltre, Corboz secondo cui è agente provocatore – e configura un abuso del processo di infiltrazione - colui che, invece di limitarsi a permettere o a far credere che permetterà la realizzazione di un’ intenzione criminale, suscita egli stesso questa volontà e conduce alla commissione dell'infrazione o di un tentativo di infrazione che, senza il suo intervento, non si sarebbe mai verificata (Bernard Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 310)

E’ ancora, qui, opportuno ricordare il contributo di _______ _______ pubblicato in RPS 1985 pag 152 (Rôle et compétences de la police dans l’enquête préliminaire) in cui si legge che si è in presenza di una provocazione se non di una vera e propria istigazione ad esempio quando, nei casi in cui l’infrazione non è ancora stata commessa, il poliziotto indica a un delinquente un’occasione di commettere una rapina allo scopo di poterlo sorprendere in flagranza di delitto ed arrestarlo.

Questo principio – ribadito ancora in DTF 124 IV 34 – è stato ripreso all’art 10 della Legge federale in cui si legge che l’agente infiltrato non deve risvegliare un’inclinazione latente a commettere un reato o a commettere un reato più grave di quello previsto . Egli deve limitarsi alla concretizzazione della già presente determinazione a commettere un reato (cpv 1) e la sua attività deve incidere soltanto in misura secondaria sulla determinazione a commettere il reato.

In punto alla prova della già presente decisione di commettere un reato - cioè in merito all’accertamento del fatto che l’autore già aveva deciso di passare all’atto prima o indipendentemente dall’attività dell’agente infiltrato - il TF ha sempre posto esigenze severe e rigorose.

In particolare, un simile accertamento necessita un esame puntiglioso e rigoroso di tutte le circostanze del caso concreto, esame in cui, in particolare, occorre tener conto del grado e della fondatezza dei sospetti presenti nei confronti della persona sorvegliata, della sua predisposizione alla commissione del fatto, di quanto da lui fatto prima dell’intervento dell’agente infiltrato nonché del genere e dell'intensità dell’attività di quest’ultimo (DTF 116 IV 294)

Secondo la dottrina, per agente infiltrato si intende ogni persona che, agendo per conto dell'autorità, si trova in contatto, dissimulando il suo vero ruolo, con dei sospetti o potenziali delinquenti, allo scopo di smascherarli. (Bernard Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 308)

Quest’opinione è condivisa da Baumgartner, secondo cui l'agente infiltrato può essere, indifferentemente, un funzionario oppure una persona che agisce su mandato dell'autorità inquirente o anche soltanto con il suo consenso. Necessario è soltanto che questa persona – con l’accordo degli inquirenti - agisca allo scopo di prevenire un pericolo o di rendere possibile un’ inchiesta penale (Hans Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 26 p.3.1.)

In sintesi, secondo la dottrina unanime, è la funzione dell'agente e non il suo statuto che determina se quest'ultimo è da considerarsi quale soggetto di azioni statali: l'adempimento di un compito che compete allo Stato e non l'esistenza o meno di un rapporto di lavoro con lo Stato è, solo, determinante per definire l'agente occulto (Hans Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, pag. 12, p.2.1. e riferimenti)

Sempre secondo la dottrina, l’azione dell'agente può limitarsi alla semplice raccolta di informazioni oppure può giungere sino all’intervento attivo in una situazione di fatto. Nel primo caso si parlerà di comportamento passivo dell'agente, nel secondo di comportamento attivo.

L'azione dell'agente infiltrato comporta sempre un inganno ai danni della persona indagata: l’inganno può essere relativo all’identità dell’agente oppure può essere relativo soltanto allo scopo perseguito dall’agente.

L'agente può, inoltre, dare l'impressione di essere un criminale oppure può proporsi all'indagato in apparenza quale vittima. (Hans Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 18 p. 2.5.)

Sempre secondo la dottrina, è irrilevante, per la definizione dell'agente infiltrato, che questi abbia suggerito spontaneamente l’assunzione di tale ruolo oppure che la proposta dell’assunzione di un simile ruolo gli sia stata fatta dall'autorità.

Altrettanto senza importanza - ai fini della definizione - riveste la durata dell'intervento oppure la questione di sapere se lo scopo dell’attività dell’agente sia quello di prevenire la commissione di un’ infrazione piuttosto che quella di permettere il perseguimento penale. (Bernard Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 309)

La dottrina distingue, poi, l'agente infiltrato dalle persone che forniscono delle informazioni alle autorità su ciò che hanno visto o sentito ma senza intervenire nel corso degli eventi. Non è, quindi, agente infiltrato né il poliziotto che mette in atto una sorveglianza (con o senza mezzi tecnici), né l'informatore che fornisce occasionalmente delle indicazioni alla polizia chiedendo che quest'ultima vegli sul suo anonimato, né l'indicatore che agisce allo stesso modo dell'informatore ma con maggiore regolarità. Altra fonte di informazioni per la polizia è il cosiddetto homme de liaison, ovvero colui che, protetto dall'anonimato e sull'arco di un periodo di tempo ben determinato, informa la polizia che è in atto la commissione di una reato oppure che ne esiste la pianificazione da parte di persone con le quale egli è in contatto. Se questo compito è assunto da un agente di polizia e se quest'ultimo è introdotto in modo duraturo negli ambienti criminali al fine di fornire delle informazioni agli inquirenti, viene generalmente utilizzato il termine di agente sotto copertura. (Bernard Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 308)

Perciò, secondo la dottrina, il termine di agente infiltrato va riservato alla persona che - indipendentemente dal suo statuto - entra in contatto con dei sospetti o con delinquenti potenziali al fine di guadagnarne la fiducia, dissimulando il suo reale scopo e facendo loro credere di essere disposta, in una certa misura, a collaborare con loro e ciò allo scopo di permettere all'autorità di intervenire in tempi utili e di smascherarli.

Come detto, la dottrina ammette che un privato cittadino funga da agente infiltrato (cfr Bernard Corboz, L'agent infiltré in RPS 111/1993, pag. 309 che sottolinea come l'impiego di un privato cittadino ponga, di principio, dei problemi soprattutto in termini di sorveglianza).

Tuttavia, proprio per l’assenza di una preparazione specifica e a causa delle conseguenti difficoltà accresciute di sorveglianza e protezione, l’intervento del privato dovrà essere limitato nel tempo ( Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in particolare nota 21 e riferimenti dottrinali e p. 94/95)

Non va, infatti, dimenticato che – come peraltro anche ricordato nel messaggio relativo alla legge federale su queste inchieste – “l’impiego di un agente infiltrato non può essere frutto di improvvisazione, bensì necessita di una preparazione approfondita per la selezione e la formazione delle persone idonee” (FF 1998 pag 3361) e, d’altro lato, non va dimenticato – così come insegna la dottrina – che possono essere utilizzati come infiltrati delle persone che non sono poliziotti soltanto eccezionalmente e, in questi casi eccezionali, soltanto per interventi puntuali e limitati nel tempo (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Schulthess Polygraphischer Verlag, Zürich, 1990 pag 94; cfr, pure, B.Corboz, L’agent infiltré, RPS 1993 pag 209)

Dal privato/agente infiltrato si distingue ancora quel privato cittadino che, senza che le autorità ne siano a conoscenza oppure contro il loro volere, cerca di interferire sullo svolgimento dell'azione penalmente rilevante dell’autore al fine di esporlo al perseguimento penale (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 28)

La dottrina distingue, poi, la figura dell’agente infiltrato da quella dell’esca poiché lo scopo perseguito dalle due figure è diverso.

L'esca, come in certi casi l'agente occulto, si offre in apparenza come vittima ed entra in contatto con il sospettato. Tuttavia, l'esca, al contrario dell'agente infiltrato, non guadagna la fiducia della persona sospettata e non assume in apparenza atteggiamenti di complicità al fine di fornire alle autorità le prove di una volontà delittuosa già perfezionata né si adopera per il controllo del sospettato.

L'esca si limita ad offrirsi, senza alcuna apparente protezione, al sospettato nell'ottica di fornirgli l'occasione di commettere il reato e permettere alle autorità il suo arresto (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 27 nota 3, p. 31).

Anche per l'agire dell'esca - ovvero di colui che induce in tentazione la persona sospettata - valgono gli stessi limiti etico-giuridici che reggono l’agire dell'agente infiltrato, superati i quali l'intervento è sprovvisto di legittimazione (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in particolare nota 21 e riferimenti dottrinali).

Secondo la dottrina, la messa in atto di un 'inchiesta occulta presuppone, innanzi tutto, la scelta da parte degli inquirenti dell'agente operante più adatto alla missione (cura in eligendo).

Questa scelta deve considerare, non soltanto la formazione e le motivazioni che spingono l’agente (in senso lato) ad agire sotto copertura, ma deve anche tenere conto del grado di esposizione al pericolo per lo stesso agente.

È escluso, per esempio, l'utilizzo di agenti di polizia di sesso femminile in un’ inchiesta negli ambienti legati al sesso, poiché non può essere da loro preteso un comportamento conforme a quello dell'ambiente in cui agiscono. (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in particolare nota 21 e riferimenti dottrinali e p. 40 in cui si esclude anche l’utilizzo di un privato incensurato per inchieste in tali ambiente a causa del forte rischio di venire scoperti ).

In ogni caso, quando non è possibile una sua efficace protezione o quando una simile protezione è troppo difficilmente organizzabile, bisogna rinunciare all’utilizzo di un agente infiltrato (cura in custodiendo):l'agente non deve diventare vittima (anche solo sociale) a causa del suo agire sotto copertura (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 39 in particolare nota 21 e riferimenti dottrinali e p. 93)

Inoltre, è dovere degli inquirenti sorvegliare e controllare costantemente l’operato dell’agente infiltrato onde evitare che egli ecceda i limiti posti al suo operato.

Secondo la dottrina, tale compito deve essere svolto da una persona di riferimento: il "V-Mann-Führer" cui compete di definire i compiti dell'agente infiltrato ed i limiti entro i quali può agire. La persona di riferimento dell'agente infiltrato ha, inoltre, la responsabilità di impartirgli istruzioni prima dell'inizio dell'operazione .

L'agente di riferimento per l'agente infiltrato è inoltre responsabile dell'assistenza nel caso in cui si manifestino problemi personali o famigliari legati all'infiltrazione. Egli occupa una posizione chiave. Ne consegue necessariamente che egli è competente - all'occorrenza, in modo indipendente - della disposizione dell'interruzione dell'infiltrazione (Baumgartner, Zum V-Mann-Einsatz, Zürcher Studien zum Strafrecht, Zurigo, ed. 1990, p. 96 punto 5.3.2.; p. 234 punto 3.5.)

4.3.b. in concreto

Tecnicamente, ciò che è stato messo in atto nell’inchiesta che, poi, ha portato all’arresto di AC1 è parificabile ad un’inchiesta mascherata.

Se in un primo tempo il ruolo che _______ e i suoi genitori insieme hanno assunto (su richiesta degli inquirenti) è stato quello di informatori (per quel riguarda il reperimento dei messaggi scritti dal _______ a _______), le cose sono cambiate a partire dal 22 dicembre 2003.

A partire da tale data – irrilevante è la questione secondo cui non furono gli inquirenti a suggerire alla ragazza di accettare l’invito del _______ e non furono loro a suggerirle la richiesta di barzellette - il ruolo di _______ cambia in modo radicale.

Con il consenso degli inquirenti – dato in ogni caso per atti concludenti - la ragazza entra in contatto stretto con il _______, ne guadagna la fiducia e cerca di ottenere informazioni nell’ottica di sostanziare i sospetti secondo cui il _______ adescava ed abusava di numerosi ragazzi e di permetterne, così, l’arresto.

La ragazza inizia la sua attività d’indagine chiedendo al _______ di inviare anche a lei quegli SMS che inviava al fratello.

Non lo fa – come sembra avere sostenuto il PP in requisitoria - perché quel tipo di SMS le piacesse o la divertisse. E’ stato, infatti, accertato che fu la stessa _______ ad allarmarsi per prima di fronte agli SMS che il _______ inviava al fratello, che da questi SMS lei rimase fortemente turbata e che, perciò, si sentì in obbligo di avvertire i genitori.

La richiesta di _______ al _______ fu il suo primo atto di agente infiltrato.

Quel che lei voleva, era, non soltanto distogliere l’attenzione del _______ dal fratello, ma anche, se non soprattutto, cercare di ottenere informazioni che permettessero alla polizia di avere le prove sufficienti a fermare il _______ (cfr l’intervento del patrocinatore di PC).

L’attività di _______ prosegue poi con l’impossessarsi delle fatture degli acquisti del _______ e con la loro consegna - praticamente immediata e fatta per il tramite del padre – agli inquirenti.

Prosegue, ancora, con il progressivo conquistarsi la fiducia del _______ nei modi che sono stati descritti precedentemente, con la sua costante rassicurazione circa i buoni sentimenti che lei nutriva per lui, con la sua costante opera di persuasione circa l’interesse che lei con lui condivideva per gli argomenti un po’ scabrosi, con la costante rassicurazione sul fatto che tutto quel che fra loro succedeva sarebbe rimasto coperto dal segreto e si concretizza con le costanti e regolari domande che lei gli rivolge, apparentemente innocue ma, in realtà, volte ad ottenere informazioni sulle preferenze ed inclinazioni sessuali del _______, sull’identità dei ragazzi che erano in contatto con lui e sulle attività che il _______ faceva con loro e con _______.

Quest’attività la ragazza l’ha portata avanti con la costante approvazione – in ogni caso approvazione de facto – degli inquirenti che giornalmente (cfr rapporto di polizia) mantenevano i contatti con la famiglia _______, inquirenti cui prima del 29.12 (data di messa sotto controllo delle utenze telefoniche), praticamente immediatamente, venivano inviati gli SMS che il _______ inviava alla ragazza, inquirenti cui immediatamente venivano recapitate le foto e le lettere e, poi, inquirenti che erano informati di tutto, praticamente quasi in tempo reale (dopo la verifica del garante), grazie alle intercettazioni telefoniche.

Che gli inquirenti fossero pienamente coscienti che l’attività di _______ era, in sostanza, quella di un agente infiltrato è, poi, provato dal fatto che, prima della messa sotto controllo delle utenze telefoniche, essi hanno chiesto a _______ di tenere un diario sui suoi contatti telefonici con il _______ e dal fatto che, per quel che riguarda le istruzioni, essi le hanno sempre raccomandato di non lasciarsi andare a provocazioni.

Si tratta, infatti, delle tipiche istruzioni che vanno date ad un agente infiltrato (cfr sopra).

Che, poi, in concreto, queste istruzioni fossero insufficienti è certo ma non è rilevante per la determinazione del tipo d’inchiesta adottato né è rilevante per la definizione del ruolo in essa assunto da _______.

Infine, va osservato che, oltre al ruolo di agente infiltrato, _______, nell’ultima fase dell’inchiesta, in particolare dopo che il _______ accettò l’invito ad andare a casa della ragazza, assunse – su richiesta degli inquirenti - il ruolo di esca.

Ora, forza è constatare che, in quest’inchiesta, l’operato degli inquirenti non ha rispettato nessuno dei principi che sono stati elaborati dalla giurisprudenza in materia di inchieste mascherate (e che, ora, sono codificati nella Legge federale succitata).

In primo luogo, non può non essere rilevato che, in questo caso non avrebbe potuto essere effettuata un’inchiesta mascherata poiché non era stata fatto prima nessun tentativo d’indagine e, soprattutto, perché era possibile condurre le indagini in modo diverso.

Come rilevato sopra, in effetti, non risulta che, prima del lunedì 22 dicembre, gli inquirenti abbiano messo in atto qualcosa per cercare di appurare se quelli che erano, ancora, dei semplici sospetti senza grossi fondamenti (se non quegli SMS a _______, l’indicazione di una “camera segreta” e la generica informazione secondo cui la canonica era frequentata da molti ragazzi), fossero supportati da qualche altro elemento.

Inoltre, per sapere se, effettivamente, il _______ circuisse ed abusasse di fanciulli non era per nulla né utile né necessario lasciare che _______ avviasse e continuasse quella relazione telefonica.

Bastava mettere sotto controllo i telefoni in uso al sacerdote e mettere in atto gli altri usuali mezzi di indagine (cfr consid II.4.2).

E qui si fa riferimento ai principi giurisprudenziali secondo cui un’inchiesta mascherata può essere effettuata soltanto se le operazioni di inchiesta precedenti sono risultate infruttuose o se le indagini risultano altrimenti vane o sproporzionatamente ardue, cioè può essere fatta soltanto se essa è l’ultima ratio (cfr consid II.4.2.).

In secondo luogo, non si sarebbe mai dovuto permettere a un minore di anni 16 di intervenire con evidente funzione di agente infiltrato in un’inchiesta riguardante atti sessuali su fanciulli (e, a questo proposito, si cita quale esempio, per analogia, Baumgartner che, nel suo libro sull’utilizzo degli agenti infiltrati , Zum V-Mann-Einsatz, Schulthess Polygraphischer Verlag, Zürich, 1990, a pag 49, esclude perentoriamente l’utilizzo di un poliziotto donna come infiltrato in un’inchiesta di prostituzione).

Va detto che qui si è usato l’espressione “intervenire” quando, in realtà, bisognerebbe dire che mai si sarebbe dovuto permettere o lasciare che una minore di 16 anni si assumesse l’intero carico di un’inchiesta mascherata per titolo di atti sessuali su fanciulli.

Non lo si sarebbe mai dovuto permettere proprio perché il rischio che la minore di anni 16 diventasse davvero vittima era troppo elevato. E che questo rischio fosse troppo elevato è provato dal fatto che questo rischio, in concreto, si è effettivamente realizzato (cfr consid II.4.2.).

D’altro lato – e lo si rileva soltanto a titolo abbondanziale poiché, come detto, un’inchiesta mascherata, in queste condizioni, non avrebbe dovuto essere messa in atto e, soprattutto, mai fatta con una minore di anni 16 agente come infiltrata - non può essere sottaciuto che nella conduzione di quest’inchiesta gli inquirenti non hanno ossequiato il principio secondo cui l’operato dell’agente infiltrato va costantemente sorvegliato e , quando è il caso, corretto, a maggior ragione quando l’infiltrato non è un poliziotto formato allo scopo.

In effetti, in concreto, le istruzioni date avrebbero dovuto essere meglio sostanziate: in particolare, si sarebbe dovuto spiegare il concetto della “provocazione” ed intervenire a correggere il comportamento dell’agente ogni volta che egli andava oltre.

Infine, quest’inchiesta non rispetta i principi elaborati dalla giurisprudenza poiché l’operato dell’agente infiltrato ha superato i limiti posti dalla giurisprudenza, cioè è, in parte, sconfinato nella provocazione.

In particolare, limitando l’esame dell’operato di _______ quale agente infiltrato in relazione ai fatti che sono stati ritenuti costitutivi di reato, ciò è avvenuto per le fotografie fatte dall’imputato e da questi consegnate alla ragazza.

Se è vero che fu AC1 a dire alla ragazza degli slippini e a dirle, quando lei ne chiese spontaneamente notizie in un contesto che non richiamava il tema, che gli slippini erano lì ad aspettarla, questo non equivale ancora, a mente della Corte, all’accertamento di una già instaurata volontà dell’imputato di effettivamente mostrarsi alla ragazza in quella guisa.

Va, a questo proposito ricordato che il TF pone esigenze severe e rigorose quo all’accertamento, in questi casi, del già avvenuto processo decisionale in colui che si renderà, poi, autore di reato.

In concreto, esaminate tutte le circostanze indicate come rivelatrici dal TF, questa Corte ha dovuto concludere che non vi sono elementi che permettano di dire che, senza l’intervento di _______, il sacerdote sarebbe passato all’atto nei modi e nelle circostanze ritenute costitutive di reato.

Infatti – come lo dimostra la sua storia personale e l’atteggiamento da lui tenuto in tutta questa vicenda – se AC1 aveva, in ambito sessuale, una forte inclinazione a fantasmare, molto meno forte – si potrebbe dire quasi nulla - era la sua inclinazione a concretizzare tali suoi fantasmi.

Tant’è che, mai, prima di questi fatti, egli si lasciò andare ad atti che potessero avere anche soltanto un’obiettiva parvenza sessuale.

Al contrario. In ogni caso, la sua storia dimostra che AC1, anche soltanto per poter ipotizzare di mettere in atto qualcosa, doveva avere la certezza della completa impunità.

Si ricorda a questo proposito e a titolo indicativo che egli, prima di fare quelle famose gare di forza con i sederi – cioè, persino prima di lasciarsi andare ad atti che, oggettivamente, non possono essere definiti sessuali ma soltanto un po’ discutibili –si premurava che nessuno potesse assistervi, scegliendo diligentemente un orario in cui era sicuro che nessuno sarebbe venuto in canonica.

Sostanzialmente, con la sua storia e con il comportamento tenuto nei giorni dell’inchiesta, AC1 ha dimostrato, sì, di avere dei desideri legati in qualche modo al sesso ma, soprattutto, ha dimostrato di avere una grande paura di passare all’atto. Una grande paura di passare a qualsiasi tipo di atto – anche a quelli che soltanto soggettivamente avevano una valenza sessuale – sostanzialmente per paura di essere scoperto.

D’altra parte, anche con _______e _______, AC1 si era limitato allo scambio di qualche SMS in cui ha mostrato di condividere con i ragazzi un certo gusto per il linguaggio scurrile senza tuttavia, mai, lasciarsi andare nei loro confronti a gesti di alcun tipo, nonostante il gusto comune per il linguaggio spinto e l’evidente rapporto di amicizia/complicità instaurato con essi. E questo è estremamente indicativo del fatto che AC1 era tendenzialmente unicamente un affabulatore. In caso contrario, per lui sarebbe stato facile, tenuto conto del rapporto di complicità con _______e _______, tentare di contrabbandare come lecito qualche gesto avente per lui natura sessuale, soprattutto tenuto conto del fatto che egli, nel suo apprezzamento dei sederi (che erano, in quel suo modo particolare, il suo oggetto del desiderio), non faceva distinzioni fra i sederi dei maschi e quelli delle femmine (cfr consid 3).

Quindi, in queste condizioni, tenuto conto delle caratteristiche personali dell’imputato e della sua storia, l’aver parlato di slippini e l’avere detto “sono qui , ti aspettano” non può essere considerato come equivalente alla già maturata decisione di effettivamente mostrarsi alla ragazza in quello stato.

Perché una simile decisione potesse maturare nell’imputato, occorreva, in ogni caso, che egli avesse il massimo possibile di garanzie di riservatezza e, quindi, di impunità.

Senza tali garanzie, ben difficilmente una simile decisione avrebbe potuto maturare in AC1 e la fantasia sarebbe certamente rimasta tale.

Ora, quel che è successo, è che _______, dandogli l’idea della foto, cioè della consumazione a distanza (quindi, con l’eliminazione del pericolo legato al contatto), e assicurandolo della massima discrezione possibile (gli altri avrebbero dovuto passare sul suo cadavere per avere le foto) e, inoltre, convincendolo del suo grande interesse e apprezzamento per quelle cose, ha creato le condizioni necessarie alla definizione e alla maturazione della volontà di passare all’atto.

In effetti, fu _______, dopo averlo convinto del suo grande interesse per quelle immagini, a suggerirgli di fotografarsi quando lui diceva che non sapeva come fare per mostrarsi a lei ed ottenere un suo giudizio. Poi, fu ancora _______ a dare al _______, sempre preoccupato che qualcun altro vedesse, l’idea di usare una polaroid. Poi fu ancora _______ che, al _______ che si lamentava di non essere in grado di fotografarsi bene in tutte le sue parti, diede le istruzioni necessarie in modo dettagliato e preciso. Fu, poi, sempre _______ ad inviare al _______ degli SMS con cui gli ricordava l’impegno preso durante le telefonate precedenti di fotografarsi. Fu, poi, sempre _______ – nei modi descritti in precedenza - a rassicurare il _______, timoroso sino all’ultimo, che le fotografie sarebbero rimaste un loro segreto che nessuno avrebbe mai potuto scoprire. Fu, pi, sempre _______, nei diversi episodi, a definire i luoghi degli appuntamenti per la consegna e a ricordare con diversi messaggi al _______ questi luoghi e gli orari convenuti.

E bisogna dire che l’operato di _______ non fu semplice. In tutti e tre gli episodi delle foto lei dovette prodigarsi e far capo a molta fantasia e intelligenza per convincere il _______ che ogni volta resisteva a lungo. Lei doveva, continuamente, ribadire o ridefinire le sue istruzioni al _______ che, sostanzialmente, sempre, continuava a ripetere che le difficoltà tecniche erano troppe per lui e troppo poche le garanzie di riservatezza che la ragazza gli offriva.

Alla fine, con tutto il suo lavorio (che si ritrova negli SMS e nelle telefonate), _______ ha dato al _______ le idee e la garanzia di impunità necessarie alla maturazione della decisione di effettivamente concretizzare quelli che, altrimenti, sarebbero rimasti dei fantasmi.

Lavorio che, poi, _______ ancora fece per convincere il _______ ad andare da lei la sera del 17. gennaio.

Non ha più da essere dimostrato – basta la lettura dei considerandi in fatto – quanto impegno e quanta abilità _______ dovette mettere in atto per convincere il recalcitrante e pauroso _______ ad andare da lei.

4.3.c delle conseguenze dell’inchiesta

Il Tribunale federale ha chiaramente e ripetutamente stabilito che, in sede di commisurazione della pena da pronunciare a carico di imputati arrestati in seguito ad un’indagine mascherata, va tenuto conto a loro favore di qualsiasi agevolazione prestata alla loro attività criminosa e che la riduzione della pena va effettuata in proporzione del minor grado di colpevolezza risultante dall’intervento degli agenti infiltrati (STF 27.2.2003 6S.496/2002; DTF 118 IV 115 consid. 2a; 116 IV 294 consid. 2a/bb; 112 Ia 18 consid 3b).

Questo poiché, più il comportamento dell'agente infiltrato ha influenzato quello dell'imputato, più la colpa di quest'ultimo apparirà leggera, financo nulla ciò che non può che comportare una corrispondente diminuzione della pena, se non addirittura un’esenzione da essa (sentenza non pubblicata del 13 marzo 1992 nella causa H., consid 3c; v. pure Corboz, L'agent infiltré RPS 111/1993, pag. 340 e segg., in Rep. 1995 p.108; DTF 116 IV 294).).

Il TF ha, poi, avuto ancora modo di stabilire che un’interpretazione dell’art 63 CP conforme alla Costituzione e alla CEDU esige che nella commisurazione della pena siano considerati in modo estensivo a favore dell’imputato gli effetti dell’impiego di un agente infiltrato.

A questo principio può essere derogato soltanto in casi del tutto eccezionali, per esempio allorquando la partecipazione degli agenti infiltrati sia stata veramente minima, ossia tale da non aver avuto manifestamente alcuna influenza sulla colpa del reo.

E, a questo proposito, il TF ha già avuto modo di giudicare contrario al diritto federale il non considerare nella determinazione del grado di colpa del reo una partecipazione di agenti infiltrati considerando ipoteticamente , sulla sola base di speculazioni tratte dall’esperienza e senza accertamenti di fatto vincolanti in tal senso, che il reo avrebbe comunque delinquito nello stesso identico modo, anche senza tale partecipazione (DTF 104 IV 20; 116 IV 294). Il TF ha precisato che, simili argomentazioni puramente ipotetiche sono insostenibili poiché, ove fossero consentite, il reo verrebbe ad essere punito per un comportamento che solo si presume sia capace di assumere mentre il diritto penale deve reprimere soltanto atti effettivamente compiuti e tener riguardo solo di circostanze effettivamente esistenti (DTF 116 IV 294).

  1. commisurazione della pena

Giusta l’art 187 CP, chiunque compie un atto sessuale con una persona minore di 16 anni, induce una tale persona ad un atto sessuale o coinvolge tale persona in un atto sessuale è punito con la reclusione sino a 5 anni o con la detenzione.

Per l'art. 63 CP, il giudice commisura la pena, nei limiti della comminatoria edittale, alla colpa del reo, tenendo conto dei motivi a delinquere, della sua vita anteriore e delle sue condizioni personali.

L'art. 68 n. 1 CP dispone inoltre che quando il reo incorre in più pene privative della libertà, il giudice lo condanna alla pena prevista per il reato più grave aumentandola in misura adeguata, ma non più della metà della pena massima comminata e senza andar oltre al massimo legale della specie di pena.

Nella fattispecie in esame, la colpa dell’accusato va innanzitutto valutata considerando la portata oggettiva dei reati intenzionalmente commessi: considerando cioè quel che ha fatto volendolo fare, le sue motivazioni, il modo di esecuzione, le circostanze in cui ha agito e il risultato ottenuto, elementi cui già si ha accennato in narrativa e che vanno tenuti presenti evitando inutili ripetizioni (Corboz, La motivation de la peine, in ZbJV 1995 24).

AC1 deve rispondere di ripetuti atti sessuali con fanciulli, compiuti e tentati per avere mostrato ad una quattordicenne delle foto raffiguranti il suo pene in erezione con annesse spiegazioni e promesse di orgasmi, per avere tentato di baciarla sulla bocca e per averle dato una pacca sul sedere.

E’ certo che il gesto oggettivamente più grave commesso dall’imputato è la consegna delle foto con annesse ripetute spiegazioni e promessa di orgasmi. Si tratta di un gesto gravissimo, oggettivamente atto a turbare gravemente la ragazza che ne era destinataria soprattutto perché lei si vedeva indicata come la causa di tale erezione e come possibile oggetto di un futuro atto sessuale proprio a causa dell’effetto che lei aveva avuto sul pene del sacerdote.

Tuttavia, nemmeno possono essere banalizzati i gesti compiuti da AC1 nella camera della ragazza. Se è vero che ci sono gesti oggettivamente più gravi, è anche vero che tentando di baciare sulla bocca _______ e toccandole il sedere, AC1 ha costretto la ragazza – tenuto conto della sua età e degli SMS che in precedenza le aveva inviato – a subire gesti oggettivamene atti a causare profondo turbamento. Tant’è che, come è stato accertato, la ragazza si spaventò a tal punto da gridare di paura.

I gesti compiuti da AC1 acquistano, poi, maggiore gravità se si pon mente al fatto che a compierli è stato un uomo di 60 anni, con una buona formazione, con una grande esperienza di vita e ben cosciente dell’illiceità di quanto andava facendo.

Maggiore gravità ai gesti è poi data dal fatto che a compierli è stato un sacerdote, cioè una persona deputata ad essere guida spirituale e morale. Facendo quel che ha fatto, egli, non solo ha violato l’art 187 CP, ma ha anche tradito la fiducia che la comunità tutta ha il diritto di riporre nelle figure sacerdotali.

A favore dell’imputato la Corte ha considerato l’incensuratezza, dando a questa circostanza particolare risalto vista l’età in ossequio al principio stabilito dalla CCRP secondo cui essa va progressivamente maggiormente considerata in funzione dell’età (CCRP 6.5.2002 in re A.R. e W.B.).

Inoltre, a sua favore, sono stati considerati i lunghi anni di sacerdozio – cioè di un’attività volta essenzialmente al servizio degli altri – che AC1 ha alle spalle e il fatto che, in questi lunghi anni, egli non ha mai dato luogo a reclamazioni di sorta.

Infine, sempre a suo favore, è stato considerato il buon comportamento da lui tenuto dopo i fatti.

Altrettanto a suo favore è stato considerato il fatto che egli ha già dovuto pagare molto per questi suoi gesti a causa della riprovazione sociale dovuta, in particolare, alla forte mediatizzazione della vicenda (DTF 128 IV 97; doc dib 8).

Ciò detto, se non si dovesse tener conto delle modalità di conduzione dell’inchiesta, questa Corte avrebbe inflitto a AC1 una pena detentiva di una durata superiore a quella proposta dalla pubblica accusa.

Tuttavia, come visto, non si può non considerare, nella valutazione della colpa e, perciò, nella commisurazione della pena che la sua decisione di passare all’atto – in particolare per la questione delle foto – è stata significativamente influenzata (nei modi di cui già s’è detto) dall’attività di _______ quale agente infiltrato.

Questa constatazione comporta necessariamente la considerazione di una sua minor colpa e, quindi, comporta quale corollario una diminuzione della pena.

L’esenzione dalla pena non si giustifica poiché AC1 , al di là della provocazione (intesa nel senso di cui ai consid II.4.3a e II.4.3.b. e non provocazione ex art 64 CP), ha mostrato grande disponibilità a delinquere nel senso che è andato oltre quanto gli era stato suggerito, in particolare aggiungendo alle fotografie i bigliettini e gli SMS in cui commentava e sottolineava nei modi già descritti e, almeno per quanto riguarda le prime foto, non si è limitato a fotografarsi con gli slip ma ha aggiunto di suo l’erezione.

Per quanto riguarda, poi, il tentato bacio e il toccamento del sedere, va detto che – se _______ ha dovuto sudare le proverbiali 7 camicie per convincerlo ad andare a casa sua – è anche vero , poi, che il bacio e la pacca sul sedere sono iniziative autonome e indipendenti del condannato. Se pure può essere considerato che, in qualche modo, questo tipo di cose gli era stato ricordato con l’accenno al “panettone”, è pure anche vero che nella sua decisione di effettivamente compierli, _______ non ha giocato alcun ruolo: lei, a quel momento, si era limitata ad invitarlo in camera per mostrargli il poster con il cantante che assomigliava a _______.

Dunque, se è vero che nella commisurazione della colpa di AC1 va considerato, a suo favore, l’attività di suggerimento e convincimento svolta dalla ragazza/agente infiltrato (cfr consid 4.3.), è anche vero che da essa la sua colpa non viene annullata poiché l’imputato ha fatto di più – e ben di più - di quanto gli era stato suggerito di fare.

La Difesa ha chiesto il riconoscimento dell’attenuante specifica del sincero pentimento.

In base all'art. 64 cpv. 7 CP il giudice può attenuare la pena se il reo ha dimostrato con fatti sincero pentimento, se specialmente ha risarcito il danno, per quanto si potesse pretendere da lui. Secondo dottrina e giurisprudenza il risarcimento del danno non è di per sé sufficiente perché si ammetta questa circostanza attenuante. Mediante il richiamo esplicito alle possibilità concrete del reo, il legislatore ha in effetti voluto sottolineare come sia necessario uno sforzo particolare e disinteressato, slegato dalle conseguenze contingenti del procedimento penale. Il requisito dello sforzo particolare è tanto più significativo nel caso di delitti di natura sessuale commessi nell'ambito della sfera domestica (sentenza 6S.267/1997 del 30 giugno 1997, consid. 2c). Il reo deve dimostrare di essersi pentito, cercando di riparare il torto cagionato a prezzo di sacrifici (v. sentenza 6S.146/1999 del 26 aprile 1999, consid. 3a; DTF 107 IV 98 consid. 1) Si richiedono, dunque, cumulativamente due condizioni: il sincero pentimento ed il risarcimento del danno (v. sentenza 6S.135/2003 del 19 giugno 2003 consid. 4.4).

Nella fattispecie, i requisiti del sincero pentimento non sono adempiuti in quanto AC1, non solo non ha risarcito danno alcuno ma, soprattutto, in aula, ha, sino all’ultimo, voluto ridimensionare la propria colpa addossando, in diversi momenti del dibattimento, alla ragazza l’intera responsabilità per quanto accaduto.

A questo atteggiamento – evidente conferma di assenza di pentimento - non supplisce la semplice lettera di scuse inviata alla famiglia.

Dunque, non può essere ravvisato né nel fare né nelle affermazioni del condannato una reale e completa presa di coscienza del male fatto né una completa assunzione di responsabilità né, infine, alcun reale pentimento ai sensi dell’art 64 CP.

Né è possibile riconoscere al condannato – così come chiesto dalla Difesa – l’attenuante specifica della grave tentazione indotta dalla vittima. Come visto sopra, l’operato di _______ non può essere considerato quello di una vittima che induce in tentazione il proprio abusatore – attenuante mai riconosciuta nei casi di abusi su minori – ma come quello di un agente infiltrato.

Tutto considerato, quindi, questa Corte ritiene adeguata alla colpa di AC1 la pena di 6 mesi di detenzione, cioè una pena diminuita di circa la metà rispetto a quella che gli sarebbe stata inflitta per gli stessi reati se essi fossero stati scoperti nell’ambito di un’inchiesta condotta secondo le regole.

Ritenuti dati i presupposti di cui all’art 41 CP, la pena è sospesa condizionalmente per un periodo di due anni.

  1. pretese di parte civile

La decisione della Corte d’Assise sulle pretese di diritto civile presuppone, oltre alla condanna dell’accusato (art. 266 e 272 CPP), l’esistenza di dati sufficienti (art. 267 cpv. 1 CPP) che possano essere raccolti senza ritardare il corso dell’azione penale (art. 265 CPP), in difetto di che l’istante è rinviato al foro civile (art. 267 cpv. 1 CPP), con la possibilità di accordargli un risarcimento parziale (art. 267 cpv. 2 CPP).

Giusta gli art. 9 LAV e 94 CPP, inoltre, se la parte civile è vittima di un reato che ne ha leso direttamente l’integrità fisica, sessuale o psichica, la Corte può giudicare dapprima la fattispecie penale e trattare in seguito le sue pretese pecuniarie nei confronti del condannato oppure - ove ciò comporti un dispendio sproporzionato e non si tratti di pretese di lieve entità - limitarsi a prendere una decisione di principio sul diritto al risarcimento, con rinvio per il rimanente al foro civile.

La riparazione del torto morale presuppone, da un lato, una lesione dei diritti della personalità quali la vita, l’integrità fisica e psichica, l’onore, ecc. (DTF 108 II 422 consid 4b; Deschenaux et Tercier, La responsabilité civile, pag. 54; Brehm, Berner Kommentar, n. 12ss, ad art 47 CO; Brehm, La réparation du dommage corporel en responsabilité civile, Staempfli 2002, p. 319ss) e, d’altro canto, una sofferenza fisica e psichica della persona lesa - la riparazione del danno copre non soltanto le sofferenze fisiche ma anche, e soprattutto, le sofferenze morali (DTF 115 II 156; 102 II 22) - che vada al di là di quanto una persona deve normalmente sopportare, ritenuto che la condanna al pagamento di un’indennità si giustifica soltanto nei casi di una certa gravità (Deschenaux et Tercier, op. cit. pag. 93; DTF 110 II 66; 102 II 224 89 II 396; Tercier, La réparation du tort moral, in Journées du droit de la circulation routière 1988, pag. 93, Brehm, op. cit. n. 27 ad art 47 CO).

Nella determinazione dell’indennità il giudice gode di un’ampia libertà di apprezzamento delle circostanze concrete, in particolare del genere e gravità del pregiudizio subito, dell’intensità e della durata delle conseguenze sulla personalità della vittima e, infine, del grado di colpa dell’autore (DTF 118 II 410; 116 II 299; 116 II 734; 115 II 32 115 II 158; SJ 1993 197; Tercier, L’évolution récente de la réparation du tort moral dans la responsabilité civile et l’assurance accidents, in RSJ 80/1984, p. 56; Deschenaux/Steinhauer, Personnes physiques et tutelles, 3e éd, 1995, p. 209, n° 624). Si dovrà tenere pure conto delle conseguenze soggettive della lesione subita e in particolar modo dell’intensità delle sofferenze e del dolore subito (DTF 108 II 432).

Così come precisato dalla giurisprudenza, tenuto conto della natura del torto morale, l’indennità assegnata a tale titolo non può essere fissata secondo meri criteri matematici, ma soltanto stimata, tenendo conto dei criteri suelencati, applicando le regole del diritto e dell’equità di cui all'art. 4 CCS (DTF 121 II 377; 117 II 60; Brehm, La réparation du dommage corporel en responsabilité civile, Staempfli 2002, p. 319).

L’indennità per torto morale, essendo destinata a riparare un danno che, per sua stessa natura, non può che difficilmente essere ridotto a un importo di denaro, non può eccedere certi limiti. Ciò nonostante l’indennità deve risultare equa e quindi deve essere proporzionata alla gravità del pregiudizio, ritenuta che essa non deve apparire derisoria alla vittima (RJN-1996 147).

La gravità oggettiva di ogni e qualsivoglia attentato al pudore di fanciulli è notoriamente riconosciuta (DTF 118 II 414 con rif.). Risulta pure pacificamente ammesso che le sofferenze subite dai bambini o dagli adolescenti vittime di abusi sessuali rivestono in genere particolare gravità (RJN1996 147).

In concreto, poi, che _______ abbia sofferto in modo particolare a causa dell’agire del _______ è, poi, provato dalla testimonianza della sua psicoterapeuta e dai certificati versati in atti.

Ciò detto, alla luce di quanto precede e preso atto della giurisprudenza in materia (cfr. Hütte/Ducksch, Die Genugtung, 3. Ed., Zurigo, 1999), in particolare del DTF 121 II 377 in cui il TF ha ricordato che occorre, in ogni caso, adattare gli importi delle indennità per torto morale all’aumento del costo della vita e ricordata la prassi dei nostri Tribunali, la Corte ha ritenuto equo quantificare l’indennità dovuta a _______ a titolo di risarcimento del torto morale subito (a dipendenza, unicamente dei gesti compiuti da AC1) in fr. 3.000.- (cfr., mutatis mutandis le sentenze DTF 125 III 269 e 118 II 410 e le sentenze citate in Hütte/Ducksch, Die Genugtung, 3. Ed., Zurigo, 1999).

Su questo importo vanno riconosciuti gli interessi al 5% a far tempo dall’evento dannoso (Brehm, Berner Kommentar, n. 96 ad art. 47 CO; Brehm, La réparation du dommage corporel en responsabilité civile, Staempfli 2002, p. 327).

A questo si aggiunge la condanna al pagamento di fr 20'012,80 a titolo di spese patrocinio.

Non essendovi, invece, reato nei confronti di _______, non si fa luogo a decisione sulla sua richiesta di indennizzo.

  1. confisca

In applicazione dell’art 58 CP, tutto quanto in sequestro viene confiscato.

Questo vale anche per la macchina fotografica, la margherita e il natel, di cui la Difesa ha chiesto la restituzione, poiché si tratta di mezzi serviti per la commissione dei reati per i quali AC 1 è stato ritenuto autore colpevole.

Rispondendo affermativamente a tutti i quesiti, tranne ai quesiti no. 1.1.1., 1.1.1.1, 1.1.1.2., 1.1.1.3., 1.1.1.4., 1.1.1.5., 1.1.2.3., 1.2., 1.3., 2.1.,2.2., 5.2., e parzialmente al 5.1.;

visti gli art. 18, 21, 36, 41, 58, 63, 64, 65, 68, 69, 179 septies, 187, 198 CP;

9 segg. CPP e 39 TG sulle spese

dichiara e pronuncia:

  1. AC 1 è autore colpevole di:

1.1. ripetuti atti sessuali con fanciulli, consumati e tentati

per avere

1.1.1 coinvolto __________ in atti sessuali in particolare per averle mostrato complessive 13 fotografie polaroid che lo ritraggono con il pene in erezione coperto unicamente da uno slip di colore celeste o da un tanga di colore nero, quest’ultimo acquistato a questo scopo, accompagnate da bigliettini nei quali la ragazza veniva esortata ad ammirare le dimensioni del pene e resa edotta che era dovuta a lei e che se lei fosse stata presente al momento dello scatto delle fotografie il suo pene avrebbe raggiunto un'erezione maggiore.

1.1.2. il 17 gennaio 2004 verso le ore 20.00 nella camera da letto di __________ per averla dapprima attirata verso di sé frontalmente e tentato di baciarla sulla bocca e per averle in seguito toccato il sedere;

e meglio come descritto nell’atto di accusa, prospettato in aula e precisato nei considerandi.

  1. AC 1 è prosciolto da ogni altra imputazione.

  2. Di conseguenza AC 1 è condannato:

3.1. alla pena di 6 (sei) mesi di detenzione, nella quale è computato il carcere preventivo sofferto;

3.2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 1'500.-- e delle spese processuali

  1. L’esecuzione della pena detentiva inflitta al condannato è condizionalmente sospesa con un periodo di prova di 2 (due) anni.

  2. È ordinata la confisca di:

5.1. 1 tanga di colore nero;

5.2. 1 paio di slip di colore celeste;

5.3. 1 apparecchio fotografico marca Polaroid Impulse n- J8V11KYRNA;

5.4. 1 natel marca Nokia 3330, IMEI no. __________, con la relativa scheda SIM no. __________ ed astuccio di colore nero;

5.5. 1 margherita per macchina per scrivere marca Caroll-Puica 10 e relativo nastro marca TA Trumph-Adler AG;

5.6. 2 lettere manoscritte "Andiamo un giorni in montagna …", datata 29.12.2003 e "Ciao Befano!!", indirizzate a __________ (allegate all'AI 54, busta no. 4);

5.7. 1 lettera manoscritta "Buona Befana!!", indirizzata a __________ con allegata una fotografia che ritrae l'accusato (allegata all'AI 54, busta no. 5);

5.8. 1 lettera dattiloscritta "Lucidati gli occhi…", consegnata a __________ l'8.1.2004, con allegate 6 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un tanga di colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 1);

5.9. 1 lettera dattiloscritta "Pianeta Giove con forza …", consegnata a __________ con allegate 5 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con uno slip di colore celeste e fr. 20.-- (allegata all'AI 54, busta no. 2).;

5.10. 1 lettera dattiloscritta "Ciao, bellissima e carinissima", consegnata a __________ con allegate 2 fotografie polaroid che ritraggono l'accusato con un tanga do colore nero (allegata all'AI 54, busta no. 3).

  1. AC 1 è inoltre condannato a pagare le seguenti indennità:

6.1. di fr. 3'000.-- alla __________

6.2. di fr. 20'012,80 a titolo di spese di patrocinio.

  1. Per ogni altra pretesa le PC sono rinviate al foro civile.

  2. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.

Intimazione a:

terzi implicati

  1. TE 1
  2. TE 2
  3. TE 3

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente La segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 1'500.--

Inchiesta preliminare fr. 11'176.--

Testi fr. 55.20

Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--

fr. 12'781.20

===========

Zitate

Gerichtsentscheide

Quelldetails
Diese Fassung ist in der gewunschten Sprache nicht verfugbar. Es wird die beste verfugbare Sprachversion angezeigt.
Rechtsraum
Schweiz
Region
Ticino
Verfugbare Sprachen
Italienisch
Zitat
TI_TPC_001
Gericht
Ti Gerichte
Geschaftszahlen
TI_TPC_001, 72.2004.154
Entscheidungsdatum
26.10.2005
Zuletzt aktualisiert
25.03.2026