Raccomandata
Incarto n. 36.2012.88
IR/sc
Lugano 18 febbraio 2013
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 2 novembre 2012 di
RI 1 rappr. da: RA 1
contro
la decisione su reclamo del 3 ottobre 2012 emanata da
Cassa cantonale di compensazione Ufficio delle prestazioni, 6501 Bellinzona
in materia di assicurazione sociale contro le malattie
Considerato:
· che con decisione su reclamo del 3 ottobre 2012 la Cassa Cantonale di Compensazione AVS AI IPG servizio prestazioni ha accolto la domanda di riduzione del premio dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie fissando il diritto alla riduzione in CHF 208,80 annui;
· che tramite il proprio curatore RA 1 la signora RI 1 si è aggravata al Tribunale cantonale delle Assicurazioni chiedendo il riesame del calcolo e la fissazione di un sussidio più equo (doc. I del 2 novembre 2012);
· che l’atto è stato intimato alla Cassa per la formulazione della risposta di causa con ordinanza del 6 novembre 2012 (doc. II);
· che il 22 novembre successivo l’amministrazione ha chiesto la concessione di un termine prorogato per presentare il suo allegato, la richiesta è stata ammessa il 28 novembre 2012 (doc. III e IV);
· che il 13 dicembre 2012 la Cassa Cantonale di Compensazione AVS AI IPG ha trasmesso al Tribunale cantonale delle Assicurazioni (doc. V) una richiesta di sospensione della procedura al fine di permetterle di eseguire talune necessarie verifiche prima di formulare l’atto di risposta;
· che il giudice delegato (doc. VI, del 18 dicembre 2012) ha sospeso la trattazione della procedura sino alla fine del gennaio 2013 stante l’accordo manifestato dal curatore della ricorrente;
· che il 28 gennaio 2013 l’amministrazione ha fatto pervenire al Tribunale cantonale delle Assicurazioni una nuova decisione resa su reclamo (doc. VII/bis di medesima data) che sostituisce quella impugnata ove il diritto alla riduzione del premio, dopo gli accertamenti svolti, è stato aumentato a CHF 1'219,20. La Cassa ha postulato lo stralcio della procedura dai ruoli siccome divenuta priva d’oggetto (doc. VII);
· che il giudice delegato ha interpellato la ricorrente, per il tramite del rappresentante, in merito alla nuova decisione segnalando che la richiesta di un “equo calcolo” sembrava essere soddisfatta ma, alla luce della vaghezza dell’espressione, era data possibilità alla parte ricorrente di esprimersi in merito al mantenimento del gravame (doc. VIII datato 29 gennaio 2013);
· che il termine di 10 giorni concesso alla parte ricorrente è trascorso infruttuoso la ricorrente ha rinunciato ad esprimersi in merito;
· che la presente procedura non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione giudiziaria (STF H 180/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio 2003);
· che, a norma di procedura, l’amministrazione può, sino al momento della presentazione della risposta di causa, rivedere il provvedimento impugnato. La procedura viene mantenuta se le richieste della parte ricorrente non siano interamente esaudite, più specificatamente l’art. 6 LPrTCA recita:
" 1L’autorità amministrativa può, fino all’invio della sua risposta, riesaminare il provvedimento impugnato.
2Essa notifica immediatamente una nuova decisione alle parti e la comunica al Tribunale.
3Quest’ultimo continua la trattazione del ricorso in quanto non sia divenuto senza oggetto per effetto della nuova decisione; se la stessa si fonda su elementi di fatto o di diritto notevolmente differenti, il Giudice delegato assegna al ricorrente un termine di 10 giorni per prendere posizione."
· che il tema è stato recentissimamente esaminato dal TF nella sentenza 31 gennaio 2013 (9C_809/2012) in una causa ticinese ove l’alta Corte ha indicato in particolare che:
" (…)
giusta l'art. 53 cpv. 3 LPGA, l'assicuratore può riconsiderare una decisione o una decisione su opposizione, contro le quali è stato inoltrato ricorso, fino all'invio del suo preavviso all'autorità di ricorso. Tale principio – peraltro già sancito dalla legge federale sulla procedura amministrativa (PA) al suo art. 58 cpv. 1 – è ripreso dall'art. 6 cpv. 1 della legge ticinese di procedura per le cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni del 23 giugno 2008 (Lptca; RL/TI 3.4.1.1), il quale, inoltre, al suo cpv. 3 precisa in particolare che il Tribunale cantonale continua la trattazione del ricorso in quanto non sia divenuto senza oggetto per effetto della nuova decisione. Anche questa disposizione ricalca quanto già previsto dalla PA all'art. 58 cpv. 3.
(…)
Se l'autorità inferiore … emana pendente lite una nuova decisione … questa annulla e sostituisce la decisione impugnata … e viene perlopiù considerata come ugualmente impugnata. (…)"
dottrina e giurisprudenza in merito si sono già espresse (come ricordato dal TF nella sentenza citata) sull’argomento, si vedano (DTF 107 V 250 consid. 3 pag. 252 seg.; Andrea Pfleiderer, in: Waldmann/Weissenberger, Praxiskommentar VwVG, 2009, n. 44 e 46 ad art. 58; Franz Schlauri, Die Neuverfügung lite pendente in der Rechtsprechung des Eidgenössischen Versicherungsgerichts, in: Aktuelle Rechtsfragen der Sozialversicherungspraxis, 2001, pag. 193);
· che il giudice non può, di conseguenza, entrare nel merito di un nuovo ricorso contro la nuova decisione emessa, ma esaminare l’eventuale richiesta della parte interessata quale domanda di giudizio (su questo aspetto si vedano: Roger Hischier, Die Wiedererwägung pendente lite im Sozialversicherungsrecht, in RSAS 1997, pag. 451; cfr. pure sentenza inedita del Tribunale federale delle assicurazioni H 131/99 del 29 ottobre 1999);
· che, nel caso esaminato dal TF il 31 gennaio 2013 dopo l’emanazione di una nuova decisione l’assicurato ha chiesto di stralciare la causa, senza comunque esplicitamente indicare la sua adesione alla nuova decisione che successivamente ha impugnato;
· che nelle sue considerazioni il TF ha evidenziato come:
" … come già ricordato, il decreto di stralcio con il quale il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha ritenuto … che la nuova decisione … accoglieva integralmente le richieste ricorsuali e che l'assicurato aderiva a questo nuovo provvedimento, è rimasto formalmente incontestato. Ciò significa che nel dichiarare privo d'oggetto il ricorso e nel stralciarlo dai ruoli, l'oggetto controverso è di per sé stato sottratto alla competenza del giudice (v. per analogia DTF 109 V 234 consid. 3 pag. 238). Analogamente a quanto si è già avuto modo di affermare per il ritiro del ricorso e per il suo conseguente stralcio, è come se il gravame non fosse stato presentato (cfr. sentenza 1C_19/2010 del 17 settembre 2010 consid. 3.1 in fine; sulle analogie tra ritiro del ricorso in seguito a riesame pendente lite e transazione extra-giudiziaria cfr. inoltre Kölz/Bosshart/Röhl, Kommentar zum Verwaltungsrechtspflegegesetz des Kantons Zürich, 2° ed., 1999, n. 16 e 23 ad § 28). (…)"
· che nel concreto caso l’amministrazione ha rivisto il calcolo del diritto alla riduzione del premio successivamente alla presentazione del ricorso e prima della presentazione della risposta di causa;
· che la domanda processuale formulata con il gravame era imprecisata, ossia era postulato innalzamento dell’aiuto sociale senza precisa quantificazione e senza indicazione di cifre o calcoli alla base delle pretese di ricorso;
· che l’assenza di ogni e qualsiasi reazione da parte del rappresentante della ricorrente sulla nuova decisione non permette al Tribunale di potere valutare la nuova decisione emessa pendente causa;
· che se è vero che il giudice delle assicurazioni sociali applica il diritto d’ufficio accertando autonomamente i fatti egli non può e neppure deve sostituirsi alle parti quo alle motivazioni che debbono essere specificatamente riferite alla decisione impugnata. La volontà di impugnare poi una specifica decisione deve essere manifesta. Per tale motivo l’art. 6 LPrTCA riportato in esteso prevede che il giudice interpelli il ricorrente in caso di nuova decisione o di modifica della decisione resa su opposizione da parte dell’amministrazione pendente causa;
· che appunto per tale necessità la forma scritta è imposta nella procedura come deciso da questo Tribunale cantonale delle Assicurazioni il 26 novembre 2012 nella procedura 36.2012.85 – 86;
· che in quella decisione era posto in evidenza in particolare come:
La procedura cantonale prevede che il ricorso debba contenere, oltre alle conclusioni, una succinta relazione dei fatti e dei motivi invocati. La norma, come visto, è ripresa quasi letteralmente dall’art. 61 litt. b LPGA a proposito della quale la dottrina si è chiaramente espressa in merito alle condizioni di forma. In particolare Ueli Kieser: ATSG Kommentar, 2. edizione, 2009, Schulthess Juristische Medien, Zurigo, Basilea e Ginevra, a pagina 772 no. 43 precisa che la forma scritta non è espressamente indicata quale obbligo a livello delle norme federali, egli rileva comunque:
" Art. 61 lit. b ATSG geht nicht ausdrücklich von der Schriftlichkeit des Verfahrens aus, setzt diese jedoch voraus. Jedenfalls müssen der Anfechtungswille und die zusätzlichen schriftlich bekundet werden (vgl. BGE 116 V 356), was nicht ausschliesst, dass – gestützt auf eine entsprechende Vorschrift des kantonalen Rechts – eine Beschwerde mündlich erhoben und von einer Berichtsperson protokollarisch festgehalten wird (vgl. zur Frage auch *Zünd, Kommentar zum Gesetz über das Sozialverischrungsgericht, 142)."
(sottolineatura del redattore)
Dal canto suo Barbara Kobel, Gesetz über das Sozialversicherungsgericht des Kantons Zürich, 2 edizione, Editori Ulrich Meyer e Brigitte Pfiffner Rauber, Schulthess Juristische Medien, 2009, a pag. 194 e 195 evidenzia come:
" Die Bundesrechtssprechung des EVG zu den früheren, mit der regelung in Art. 61 lit. b ATSG übereinstimmenden Vorschriften des Bundessozialvericherungsrechts leitete aus deren Formulierung ab, dass der Beschwerdewille schriftlich bekundet werden müsse … . In der Erstauflage (del Commentario Zünd alla legge di procedura zurighese relativa alle assicurazioni sociali, ndr) wurde die Frage diskutiert, ob die bundesrechtlich verlangte schriftform auch dadurch gewahrt werden könne, dass eine mündliche Erklärung des Beschwerdewillens zu Protokoll genommen werde … In der revidierten Fassung von §20 wurde erstazlos gestrichen aufgrundder Überlegung, dass Art. 61 lit. b ATSG( implizit) die Schriftform von Beschwerden verlange … Damit wurde die Frage nach Zulässigkeit des mündlich geässerten und daraufhin verkundeten Beschwerde- oder Klagewillens obsolet.“
La forma scritta é quindi imposta non solo per l’interpretazione delle norme cantonali di procedura ma anche dalla interpretazione della LPGA
(…)
La dottrina conviene che le esigenze formali del ricorso siano decisamente ridotte. Quo al contenuto del gravame, alle motivazioni ed alle conclusioni giuridiche, lo scopo della formulazione delle stesse da parte del ricorrente è precisato da Kieser (op.cit. pag. 773, no. 45) che ricorda come:
" Darstellung des Sachverhalts: Die geforderte gedrängte Sachverhaltsdarstellung soll es der Gerichtsinstanz ermöglichen, Klarheit darüber zu erlangen, worum es beim Rechtsstreit geht. Die Sachverhaltsdarstellung kann sich auf wenige Sätze beschränken, weil im Rahmen der Beschwerdeantwort die Akten, aus denen sich der Sachverhalt gesamthaft ergibt, ohnehin einzureichen sind. Eine ausführlichere Darstellung drängt sich dort auf, wo die Beschwerde führende Partei Mängel in der Abklärung desselben vorbringt. Dies stellt eine Auswirkung des Rügeprinzips dar; das kantonale Versicherungsgericht hat sich nämlich grundsätzlich nur mit den von der Partei vorgebrachten Rügen zu befassen. Als Rügen werden dabei die konkreten Einwände gegenüber dem angefochtenen Einspracheentscheid angesehen, wobei auch die tatsächlichen Einwände erfasst sind (vgl. *Kölz/Häner, N 113).
… Rechtsbegehren: Das Rechtsbegehren stellt den Antrag dar, der beinhalten muss, wie der angefochtene Entscheid abzuändern ist Vorausgesetzt ist mithin, dass der Wille der Beschwerde führenden Partei erkennbar wird, die sie betreffende Rechtslage zu ändern (vgl. *Zünd, Kommentar zum Gesetz über das Sozialversicherungsgericht, 133). Das Rechtsbegehren muss nicht ausdrücklich formuliert sein, sondern kann auch der Begründung der Beschwerde entnommen werden.
… Begründung: Aus der Begründung der Beschwerde muss erkennbar werden, weshalb der Sachverhalt oder dessen rechtliche Zuordnung unzutreffend sind. Dabei müssen jedoch nicht die richtigen Rechtssätze oder überhaupt eine Rechtsnorm angerufen werden (vgl. *Kölz/Häner, N 603). Eine ausreichende Begründung fehlt nach der Rechtsprechung dort, wo bei der Beschwerde gegen einen Nichteintretensentscheid ausschliesslich eine Auseinandersetzung mit den materiellen Fragen erfolgt (vgl. BGE V 335)."
· che da quanto precede discende l’esigenza di una forma, quella scritta, di un preciso contenuto e di specifiche conclusioni per impugnare una decisione formale resa su opposizione (o come in concreto su reclamo) dinanzi ad un tribunale;
· che in concreto non esprimendosi sulla decisione resa nelle more della procedura in sostituzione della decisione impugnata, oltre che a manifestare ben poco rispetto per l’autorità giudiziaria, il curatore della ricorrente che ha formulato l’impugnativa per la sua pupilla non ha manifestato la volontà di proseguire con la procedura adducendo i motivi per cui la nuova decisione non sarebbe conforme alle sue primarie richieste di causa, senza indicare su quali punti e come la stessa sarebbe difforme al diritto applicabile, e quali precise conclusioni egli indica;
· che, nella misura in cui non sia divenuto privo d’oggetto, il ricorso della signora RI 1 deve essere dichiarato irricevibile, ciò senza carico di spesa e tasse alla parte ricorrente.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
Nella misura in cui il ricorso non è divenuto privo d’oggetto per effetto dell’emanazione della decisione su reclamo 28 gennaio 2013, l’impugnativa è da ritenere irricevibile.
Non si prelevano tasse e spese e non si attribuiscono ripetibili.
Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il giudice delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti