Raccomandata

Incarto n. 36.2004.30

TB

Lugano 8 novembre 2004

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il giudice delegato del Tribunale cantonale delle assicurazioni

Giudice Ivano Ranzanici

con redattrice:

Tanja Balmelli, vicecancelliera

segretario:

Fabio Zocchetti

statuendo sul ricorso del 12 marzo 2004 di

RI 1 rappr. da: RA 1

contro

la decisione del 13 febbraio 2004 emanata da

Cassa malati CO 1,

in materia di assicurazione sociale contro le malattie

ritenuto, in fatto

1.1. Dal 1° gennaio 1999 (doc. 1) RI 1 è affiliata alla Cassa malati CO 1 per l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Dal 1° gennaio 2003 l'assicurata ha optato per una franchigia opzionale di Fr. 400.- annui e beneficia pure di una copertura per gli infortuni. Il premio mensile era di Fr. 295.- (doc. 2).

1.2. Il 21 agosto 2003 (doc. 4) la Cassa ha inviato all'assicurata un primo richiamo per il pagamento dei premi LAMal, invitandola a versare entro dieci giorni l'importo di Fr. 451,20 corrispondente ai premi dei mesi di luglio (Fr. 295.-) e di agosto 2003 (Fr. 295.-), a cui vanno aggiunti Fr. 5.- per le spese di richiamo. Vanno invece sottratti Fr. 21.- dovuti al rimborso del contributo di solidarietà e Fr. 122,80 per un pagamento avvenuto il 15 luglio 2003.

1.3. Non avendo dato seguito al citato richiamo, il 26 settembre 2003 (doc. 5) la Cassa malati CO 1 ha diffidato l'assicurata a pagare l'importo di Fr. 781,20 (al predetto importo si è aggiunto il premio di settembre 2003 di Fr. 295.-), oltre alle spese di diffida (Fr. 35).

1.4. Poiché l'interessata non ha versato all'assicuratore gli ammontari richiesti con le citate fatture, la Cassa l'ha escussa con precetto esecutivo (PE) n. __________ del 6 novembre 2003 dell'UEF di __________ (doc. A3), chiedendo il pagamento di Fr. 741,20 per i premi LAMal di luglio, agosto e settembre 2003, oltre alle spese amministrative (Fr. 40.-).

L'assicurata ha interposto opposizione al precetto esecutivo e con decisione formale del 23 dicembre 2003 (doc. A2) la Cassa ha chiesto all'escussa il pagamento di Fr. 191,20 oltre interessi del 5% dal 1° luglio 2003, rigettando così detta opposizione.

1.5. RI 1 si è opposta a questa decisione ed il 13 febbraio 2004 (doc. A1) la Cassa malati CO 1 ha emanato la decisione su opposizione che ha confermato sia la pretesa d'incasso di Fr. 191,20 sia gli accessori. Essa ha quindi respinto l'opposizione dell'assicurata ed ha rigettato in via definitiva l'opposizione al PE.

1.6. Contro detta decisione su opposizione l'escussa ha inoltrato ricorso il 12 febbraio (recte: marzo) 2004 per il tramite del suo curatore, il quale ha rilevato che i premi chiesti con il PE erano già tutti stati pagati.

1.7. Con risposta del 19 aprile 2004 (doc. V) la Cassa malati CO 1 ha proposto di respingere il ricorso ed ha evidenziato che al 31 marzo 2004 l'insorgente era debitrice di Fr. 741,50 (doc. 3).

1.8. La ricorrente ha prodotto diversi giustificativi bancari e conteggi vari per suffragare di aver tacitato completamente l'assicuratore (docc. III, VI e IX). Ella ha pure chiesto al TCA di pronunciarsi su diverse altre questioni, di cui si dirà in seguito.

1.9. La Cassa ha preso posizione sulla folta documentazione della ricorrente trasmettendo a sua volta dei conteggi e ribadendo di essere creditrice di Fr. 741,50 (doc. XV).

in diritto

In ordine

2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (cfr. STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00; STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).

2.2. Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 2003 della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000, sono state apportate diverse modifiche di carattere formale alla LAMal.

In concreto, portando le decisioni impugnate sul pagamento di premi LAMal dovuti per l'anno 2003, le norme applicabili vanno intese nel loro tenore in vigore dal 1° gennaio 2003, sia per quanto concerne il diritto procedurale (LPGA) che il diritto materiale (LAMal).

Nel merito

2.3. Richiamato l'obbligo per l'assicurato di far fronte ai premi per l'assicurazione obbligatoria contro le malattie come imposto dalla legge (art. 61 LAMal), il TCA è chiamato a determinare se ed in quale misura la ricorrente sia effettivamente debitrice nei confronti della Cassa malati CO 1 per il pagamento di premi LAMal per l'anno 2003, così come figura nella decisione su opposizione oggetto del presente ricorso.

Dal dettagliato e chiaro calcolo esposto dalla Cassa malati nella propria decisione su opposizione, risulta che per i mesi di luglio, agosto e settembre 2003 la ricorrente avrebbe dovuto pagare in totale Fr. 885.- (Fr. 295.- x 3 mesi) per il premio di base con una franchigia di Fr. 400.-. A ciò si aggiungono Fr. 5.- per le spese di richiamo e Fr. 35.- per le spese di diffida, non avendo tacitato l'assicuratore malattia per tempo. Dal totale di Fr. 925.-, la Cassa ha dedotto Fr. 21.- derivanti dalla restituzione del contributo annuo per la promozione della salute, Fr. 122,80 - quale parte del versamento di Fr. 295.- del 15 luglio 2003 - che sono stati accreditati sul premio del mese di luglio; Fr. 295.- versati il 10 novembre 2003 e computati sul mese di settembre e Fr. 295.- pagati l'8 dicembre 2003 ed imputati sul premio di agosto 2003.

Secondo la Cassa malati, dunque, l'insorgente dovrebbe versare a saldo ancora Fr. 191,20.

Dal canto suo, ritenendo di aver corrisposto all'assicuratore tutti i premi LAMal dell'anno 2003, l'assicurata non si ritiene debitrice di CO 1, per cui la sua opposizione al PE sarebbe giustificata.

2.4. Come anticipato, l'art. 61 LAMal prevede che l'assicurato è tenuto al pagamento dei premi fintanto che dura l'affiliazione (artt. 89-92 OAMal; cfr. STFA del 30 giugno 1998 nella causa M. e P. c. C.M.H.).

Il pagamento dei premi e delle partecipazioni ai costi da parte dell'assicurato è necessario per il finanziamento dell'assicurazione malattia (art. 60 LAMal) e quindi per l'esecuzione della legge; secondo la volontà del legislatore gli assicuratori malattia devono quindi far valere le proprie pretese in via esecutiva secondo la LEF (art. 88 cpv. 1 e 2 LAMal; art. 80 LAMal; DTF 125 V 273 consid. 6c).

In caso di mora dell'assicurato, l'art. 9 cpv. 1 OAMal prevede:

" Se, nonostante diffida, l’assicurato non paga premi o partecipazioni ai costi scaduti, l’assicuratore deve promuovere una procedura esecutiva. Se questa sfocia in un attestato di carenza di beni, l’assicuratore ne informa la competente autorità d’assistenza sociale. Sono salve le disposizioni cantonali che contemplano la previa notifica all’autorità preposta alla riduzione dei premi.".

Giusta l'art. 61 cpv. 1 LAMal, l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri assicurati e, salvo eccezioni, riscuote dai propri assicurati premi uguali.

L'assicuratore può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e le regioni. Determinante è il luogo di domicilio dell'assicurato. L'Ufficio federale stabilisce in modo unitario le regioni per l'insieme degli assicuratori (cpv. 2).

Per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni, l'assicuratore deve fissare un premio più basso rispetto a quello degli assicurati d'età superiore (adulti). Egli è legittimato a fare altrettanto nel caso di assicurati che non hanno ancora compiuto 25 anni (cpv. 3).

Il Consiglio federale può stabilire le riduzioni di premio di cui al cpv. 3 (cpv. 3bis).

L'ammontare dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie deve essere approvato dal Consiglio federale. Prima dell'approvazione, i Cantoni possono prendere posizione in merito alle tariffe dei premi previste per la loro popolazione; la procedura d'approvazione non deve esserne ritardata (cpv. 5).

L'art. 90 OAMal prevede che di regola i premi devono essere pagati mensilmente.

A norma dell'art. 64 cpv. 1 LAMal, inoltre, gli assicurati partecipano ai costi delle prestazioni ottenute. La partecipazione ai costi comprende un importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei costi eccedenti la franchigia (aliquota percentuale) (cpv. 2). Gli assicurati pagano inoltre un contributo ai costi di degenza ospedaliera, graduato secondo gli oneri familiari (cpv. 5).

Secondo l'art. 103 cpv. 1 OAMal, la franchigia prevista nell'articolo 64 cpv. 2 lett. a della legge ammonta a Fr. 230.- per anno civile dal 1° gennaio 1998 (cfr. RU 1997 2435, in precedenza Fr. 150.-). L'importo annuo massimo dell'aliquota percentuale secondo l'articolo 64 cpv. 2 lett. b della legge ammonta a Fr. 600.- per gli assicurati adulti ed a Fr. 300.- per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni (cpv. 2). Per la riscossione della franchigia e dell'aliquota percentuale è determinante la data della cura (cpv. 3).

A norma dell'art. 93 cpv. 1 OAMal, oltre all’assicurazione ordinaria delle cure medico-sanitarie, gli assicuratori possono esercitare un’assicurazione per la quale gli assicurati possono scegliere una franchigia superiore a quella prevista nell’articolo 103 capoverso 1 (franchigie opzionali). Le franchigie opzionali ammontano a partire dal 1° gennaio 1998 a Fr. 400.-, Fr. 600.-, Fr. 1200.- ed a Fr. 1500.- (cfr. RU 1997 pag. 2435; in precedenza a Fr. 300.-, Fr. 600.-, Fr. 1200.- ed a Fr. 1500.-) per gli assicurati adulti ed a Fr. 150.-, Fr. 300.- ed a Fr. 375.- per gli assicurati che non hanno ancora compiuto 18 anni. L’assicuratore che esercita questa forma d’assicurazione deve offrire tutte le franchigie opzionali.

2.5. Mediante il sistema e-banking, RI 1 ha eseguito i seguenti versamenti per i suoi premi mensili LAMal (Fr. 295.-) e per il marito __________ (Fr. 295.-), come pure per i premi LCA per se stessa (Fr. 32,30) e per suo marito (Fr. 27,60):

¨ 09.01.2003: Fr. 173,30 (doc. A21), di cui Fr. 140,25 sono stati imputati quale partecipazione ai costi LCA della ricorrente (doc. L5) ed i restanti Fr. 33,05 quale partecipazione ai costi LCA del marito fatturate entrambe in dicembre 2002 (doc. G6);

¨ 09.01.2003: Fr. 590.-, di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di gennaio 2003 della ricorrente (docc. A21 e L8);

¨ 19.02.2003: Fr. 567,60, di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di febbraio 2003 della ricorrente (docc. A22 e L8);

¨ 19.02.2003: Fr. 52,30, di cui Fr. 24,70 accreditati sul premio LCA di febbraio 2003 dell'insorgente (docc. A22 e L6);

¨ 11.03.2003: Fr. 567,60, di cui Fr. 272,60 sono stati accreditati sul premio LAMal di marzo 2003 della ricorrente (docc. A24 e L8);

¨ 08.04.2003: Fr. 567,60, di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di aprile 2003 e Fr. 22,40 sui premi LAMal di marzo 2003 dell'insorgente, saldando così il premio LAMal per il mese precedente (docc. A25 e L8);

¨ 12.05.2003: Fr. 567,60 (doc. A26), mai accreditati – nemmeno nella misura di Fr. 295.- corrispondente al premio LAMal di maggio - sui conti della ricorrente (doc. L8) e del marito del 2003 (doc. G8);

¨ 12.06.2003: Fr. 567,60, di cui Fr. 295.- sono stati accreditati come premio LAMal di maggio 2003 della ricorrente, Fr. 122,80 quale premio LAMal di giugno 2003 e Fr. 2,40 per la promozione della salute (docc. A28 e L8);

¨ 12.06.2003: Fr. 192,85 (doc. A28), utilizzati per il pagamento della fatturazione della promozione della salute e di parte del premio LAMal di aprile 2003 del marito dell'insorgente (doc. G8);

¨ 12.06.2003: Fr. 434,70 (doc. A28), utilizzati per il pagamento del premio LAMal di maggio e di parte del premio di giugno 2003 del marito della ricorrente (doc. G8);

¨ 12.06.2003: Fr. 12,15 (doc. A28), che sono serviti per pagare la partecipazione ai costi LCA della ricorrente fatturata il 25 aprile 2003 (doc. L6);

¨ 12.06.2003: Fr. 59,90 (doc. A29), di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di luglio 2003 dell'insorgente (doc. L6);

¨ 11.07.2003: Fr. 567,60, di cui Fr. 172,20 sono stati accreditati a saldo del premio LAMal di giugno 2003 dell'insorgente, mentre Fr. 122,80 quale pagamento parziale del premio LAMal di luglio 2003 (docc. A29 e L8);

¨ 11.07.2003: Fr. 200.- (doc. A30), utilizzati in parte per saldare la fatturazione della franchigia LAMal di Fr. 192,85 ed in parte per il premio LAMal di luglio 2003 di __________ (doc. G8);

¨ 12.08.2003: Fr. 295.-, di cui Fr. 165,30 sono serviti per pagare la fatturazione della franchigia della ricorrente emessa il 2 aprile 2003 (docc. A30 e L8), mentre il saldo di Fr. 129,70 è stato imputato sulla fatturazione della franchigia di Fr. 834,70 del 22 aprile 2003 (docc. A31 e L8);

¨ 12.08.2003: Fr. 295.- (doc. A31), che sono serviti per il pagamento dei premi LAMal del marito della ricorrente per luglio ed agosto 2003 (doc. G8);

¨ 12.08.2003: Fr. 200.- (doc. A32), che sono serviti per il pagamento dei premi LAMal del marito della ricorrente per ottobre e novembre 2003 (docc. G8 e G9);

¨ 03.09.2003: Fr. 59,90, di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di ottobre 2003 della ricorrente (docc. A32 e L6);

¨ 03.09.2003: Fr. 59,90 (doc. A32), di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di novembre 2003 della ricorrente (docc. A32 e L6);

¨ 03.09.2003: Fr. 295.-, sono stati imputati sulla fatturazione della franchigia della ricorrente di Fr. 834,70 (docc. A33 e L8);

¨ 03.09.2003: Fr. 295.- (doc. A33), che sono serviti in parte per il pagamento del premio LAMal del marito della ricorrente di agosto ed in parte per il premio di settembre 2003 (doc. G8);

¨ 14.10.2003: Fr. 59,90, di cui Fr. 32,30 sono stati nuovamente imputati sul premio LCA di ottobre 2003 della ricorrente (docc. A34 e L6);

¨ 14.10.2003: Fr. 295.-, che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del mese di ottobre 2003 della ricorrente (docc. A34 e L8);

¨ 14.10.2003: Fr. 295.- (doc. A34), che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del marito della ricorrente in parte del mese di settembre ed in parte del mese di ottobre 2003, nonché delle spese di diffida (doc. G8);

¨ 14.10.2003: Fr. 59,90, di cui Fr. 32,30 sono serviti per pagare il premio LCA di dicembre 2003 della ricorrente (docc. A35 e L6);

¨ 07.11.2003: Fr. 295.-, che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del mese di settembre 2003 della ricorrente (doc. A36 e L8);

¨ 07.11.2003: Fr. 59,90, che sono stati addebitati sul premio LAMal dell'insorgente del mese di novembre 2003 (docc. A37 e L9);

¨ 07.11.2003: Fr. 7,80 (doc. A37), che verosimilmente hanno saldato la partecipazione ai costi del 25 luglio 2003 (doc. L6) e le spese di sollecito del 30 settembre 2003 (doc. L6) della ricorrente;

¨ 07.11.2003: Fr. 59,90, che sono stati addebitati sul premio LAMal dell'insorgente del mese di novembre 2003 (docc. A37 e L9);

¨ 07.11.2003: Fr. 295.- (doc. A34), che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del marito della ricorrente per i mesi di novembre e dicembre 2003 (doc. G9);

¨ 07.11.2003: Fr. 59,90 (doc. A37), che sono serviti per pagare parte del premio LAMal di novembre 2003 di __________ (doc. G9);

¨ 07.11.2003: Fr. 10,20, che verosimilmente hanno saldato la partecipazione ai costi del 25 luglio 2003 e le spese di sollecito del 30 settembre 2003 (docc. A37, L6 e L7);

¨ 05.12.2003: Fr. 59,90 (docc. A38), che sono serviti per pagare i premi LCA di gennaio 2004 della ricorrente (doc. L7) e di suo marito (doc. G6);

¨ 05.12.2003: Fr. 59,90 (doc. A39), che sono serviti per pagare i premi LCA di febbraio 2004 della ricorrente (doc. L7) e di suo marito (doc. G7);

¨ 05.12.2003: Fr. 295.-, che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del mese di agosto 2003 dell'insorgente (doc. A36 e L8);

¨ 05.12.2003: Fr. 295.- (doc. A39), che sono serviti per il pagamento del premio LAMal del marito della ricorrente dei mesi di novembre e dicembre 2003 (doc. G9);

¨ 19.01.2004: Fr. 59,90 (doc. A40), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di gennaio 2004 dell'insorgente (doc. L7) e di suo marito (doc. G7);

¨ 19.01.2004: Fr. 59,90 (doc. A40), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di marzo 2004 dell'insorgente (doc. L7) e di suo marito (doc. G7);

¨ 05.02.2004: Fr. 59,90 (doc. A42), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di gennaio 2004 della ricorrente (doc. L7) e del marito (doc. G7);

¨ 05.02.2004: Fr. 59,90 (doc. A42), che sono stati nuovamente imputati sui premi LCA di gennaio 2004 della ricorrente (doc. L7) e del marito (doc. G7);

¨ 10/20.02.2004: Fr. 608,65 pagati all'UEF __________ (doc. A6 del fascicolo R) di cui 546,80 sono stati così distribuiti: Fr. 391,15 sono stati versati a saldo della franchigia di Fr. 834,70, Fr. 35.- hanno tacitato le spese di richiamo del 19 giugno 2003, Fr. 70.- sono serviti per pagare le spese esecutive del 6 agosto 2003 e Fr. 50,65 per quelle del 23 febbraio 2004 (docc. L8 e L9);

¨ 10.03.2004: Fr. 59,90, che sono andati a scalare il debito ancora in essere per il premio LAMal di luglio 2003 della ricorrente (docc. A44 e L8), insieme ai Fr. 21.- della tassa sull'ambiente restituiti nel luglio 2003; rimarrebbe così ancora uno scoperto di Fr. 91,30;

Riassumendo, dal dettaglio dello stato delle fatture del 2003 allestito dalla Cassa malati CO 1 (docc. L8 e L9) emerge che l'assicurata ha completamente saldato i premi LAMal dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, agosto, settembre ed ottobre 2003.

Rimangono invece parzialmente scoperti i premi relativi ai mesi di luglio 2003 (restituiti da Cassa Fr. 21.- + pagati Fr. 122,80 + Fr. 59,90 su Fr. 295.-) e di novembre 2003 (pagati Fr. 59,90 x 2 su Fr. 295.-), mentre alcun importo è stato conteggiato quale premio di dicembre 2003. In totale, la Cassa malati sarebbe creditrice di Fr. 561,50.

Inoltre, la convenuta vanterebbe un credito concernente le spese di richiamo (Fr. 5.-) e di diffida (Fr. 35.-) come pure delle spese dei precetti esecutivi (Fr. 50.-) fatti spiccare nei confronti della ricorrente, per complessivi Fr. 180.-.

Secondo il conteggio delle fatture allestito dalla Cassa il 20 aprile 2004 (doc. L8), il suo credito (al 31 marzo 2004) nei confronti dell'assicurata sarebbe dunque pari a Fr. 741,50.

2.6. In via preliminare occorre porre in evidenza che la questione del pagamento dei debiti e dell'imputazione dei pagamenti parziali va risolta alla luce del diritto privato, nella misura in cui esso è compatibile con il diritto delle assicurazioni sociali, non prevedendo la LAMal alcunché in tal senso (RAMI 1993 pag. 85 consid. 2b; DTF 119 V 16).

Ora, nell'ambito di pagamenti di debiti, e meglio nel sapere come imputare un pagamento dovuto rispettivamente ricevuto, di principio vale l'accordo delle parti, altrimenti si applicano gli artt. 85-87 CO.

Gli artt. 85-87 CO fissano le regole relative all'imputazione di un pagamento parziale su un solo debito o il pagamento completo nei confronti di più debiti.

Giusta l'art. 86 CO chi ha più debiti verso la stessa persona ha diritto di dichiarare, all'atto del pagamento, quale sia il debito che intende soddisfare (cpv. 1). Ove tale dichiarazione non venga fatta, il pagamento si imputerà al debito indicato dal creditore nella sua quietanza, a meno che il debitore non faccia immediatamente opposizione (cpv. 2).

Per l'art. 87 CO ove non esista una valida dichiarazione circa il debito estinto né una designazione risulti dalla quietanza, il pagamento sarà imputato al debito scaduto, fra più debiti scaduti, a quello per cui prima si procedette contro il debitore, e se non si procedette, al debito scaduto prima (cpv. 1). Se i debiti sono scaduti contemporaneamente si farà una imputazione proporzionale (cpv. 2). Se poi nessuno dei debiti è scaduto, il pagamento sarà imputato a quello che presenta per il creditore minori garanzie (cpv. 3).

2.7. Nel caso che qui ci occupa tornano applicabili unicamente i succitati artt. 86 e 87 CO, poiché regolano le situazioni in cui sono presenti più debiti. In queste circostanze, in mancanza della dichiarazione del debitore, è il creditore che decide identificando il debito nella ricevuta. In caso di silenzio, si applica l'art. 87 CO che fissa regole dettagliate.

La ricorrente ha prodotto tutta la necessaria documentazione atta a comprovare gli avvenuti pagamenti dei premi e/o delle partecipazione ai costi per i premi LAMal del 2003. Malgrado essa sia stata ben stata allestita e sia molto chiara e dettagliata, non è tuttavia possibile risalire, per nessun pagamento, alla sua volontà, ossia non è dato sapere se l'assicurata abbia indicato espressamente su quali premi e/o partecipazioni andavano accreditati gli importi pagati.

Come rilevato dalla Cassa malati (doc. XX), infatti, i pagamenti dei premi avvenivano a mezzo sia di suoi bollettini di versamento prestampati e referenziati (BVR), sia a mezzo di polizze vergini compilate dall'assicurata. Capitava però pure che la ricorrente utilizzasse delle polizze referenziate, ma in periodi diversi da quelli previsti all'uopo dall'assicuratore.

Tale modo di agire ha comportato che la Cassa malati abbia posto volontariamente in compensazione gli importi ricevuti man mano con dei premi dovuti rimasti scoperti.

2.8. L'art. 8 CC prevede che ove la legge non disponga altrimenti, chi vuol dedurre il suo diritto da una circostanza di fatto da lui asserita deve fornirne la prova. A livello cantonale, l'art. 183 CPC, a cui rimanda l'art. 23 della Legge di procedura per le cause davanti al TCA (LPTCA), riprende per intero il testo federale e ciò nell'ottica della verosimiglianza preponderante valida nelle assicurazioni sociali secondo consolidata giurisprudenza. Più generalmente nell’ambito delle assicurazioni sociali, il giudice deve applicare la massima d’ufficio e quindi ricercare autonomamente i fatti ed applicare il diritto. Questo principio non è tuttavia assoluto, poiché non svincola comunque le parti dal fardello della prova, ossia dalle conseguenze in caso di mancato apporto della prova necessaria. Infatti, come precisato dal TFA al considerando 3b della sentenza del 18 settembre 2001 nella causa B., (K 202/00),

" (…) Celui-ci comprend en particulier l'obligation de ces dernières d'apporter, dans la mesure où cela peut être raisonnablement exigé d'elles, les preuves commandées par la nature du litige et des faits invoqués, faute de quoi elles risquent de devoir supporter les conséquences de l'absence de preuves (ATF 125 V 195 consid. 2; VSI 1994, p. 220 consid. 4; comp. ATF 125 III 238 consid. 4a à propos de l'art. 274d al. 3 CO). Car si le principe inquisitoire dispense les parties de l'obligation de prouver, il ne les libère pas du fardeau de la preuve: en cas d'absence de preuve, c'est à la partie qui voulait en déduire un droit d'en supporter les conséquences (ATF 117 V 264 consid. 3), sauf si l'impossibilité de prouver un fait peut être imputée à l'adverse partie (ATF 124 V 375 consid. 3; RAMA 1999 n° U 344, p. 418 consid. 3). Au demeurant, il n'existe pas, en droit des assurances sociales, un principe selon lequel l'administration ou le juge devrait statuer, dans le doute, en faveur de l'assuré (RAMA 1999 n° U 349, p. 478 consid. 2b; DTA 1998 n° 48, p. 284). (…).".

Nelle assicurazioni sociali, come detto, il giudice si basa, per la sua decisione, salvo disposizione contraria della legge, sui fatti che, non potendo essere stabiliti in maniera irrefutabile, appaiono come i più verosimili. Non è, quindi, sufficiente che un fatto possa essere considerato quale un'ipotesi possibile. Fra tutti gli elementi di fatto allegati, il giudice deve ritenere soltanto quelli che sembrano più probabili, ricordando che non esiste, nel diritto delle assicurazioni sociali, il principio secondo il quale l'amministrazione e il giudice dovrebbero statuire, nel dubbio, a favore dell'assicurato (STFA del 18 settembre 2001 nella causa B., K 202/00; DTF 115 V 142 consid. 8b; DTF 113 V 312 consid. 3a e 322 consid. 2a; DTF 112 V 32 consid. 1a; RCC 1986 pag. 201 consid. 2c; RCC 1984 pag. 468 consid. 3b; RCC 1983 pag. 249; RAMI 1985 pag. 21; RAMI 1984 pag. 269 consid. 1; STFA del 27 agosto 1992 nella causa M.).

2.9. Nella fattispecie l'onere della prova degli avvenuti pagamenti incombe all'assicurata debitrice. Quest'ultima non ha comprovato sufficientemente di aver di volta in volta dato alla Cassa, all'esecuzione dei pagamenti tramite la sua banca, delle indicazioni riguardo alle modalità di accreditamento dei relativi importi.

Di conseguenza, la Cassa, laddove possibile, dava seguito ai bollettini di pagamento referenziati anche se i periodi in cui avvenivano i pagamenti differivano notevolmente dal mese del premio figurante sulla polizza stessa. I versamenti eseguiti con polizze in bianco venivano invece accreditati dove vi era uno scoperto. Ciò ha comportato diverse dilazioni nel tempo (per esempio, il premio del mese d'agosto 2003 è stato pagato in dicembre 2003, il premio di settembre 2003 in novembre 2003) dei pagamenti.

In queste circostanze, a mente di questo Tribunale, l'agire della Cassa malati rispecchia la lettera dell'art. 87 CO. Infatti, non avendo la ricorrente indicato alcunché riguardo a quale fattura scoperta dovesse essere ed in che modo saldata con i suoi versamenti, la resistente ha proceduto, nel limite del possibile, ad imputare i pagamenti dell'interessata sul premio mensile più vecchio scaduto e così di seguito.

Nel dettaglio dei pagamenti va evidenziato, in modo particolare, che in merito al pagamento della ricorrente di Fr. 567,60 avvenuto il 12 maggio 2003 (doc. A26), l'assicurata credeva, verosimilmente, di pagare il suo premio LAMal del mese di maggio 2003 (Fr. 295.-) e parte del premio LAMal del marito (Fr. 272,60 su Fr. 295.-).

Quest'importo è invece stato girato dalla Cassa malati CO 1 alla società d'incassi __________ per il pagamento di un precetto esecutivo fatto spiccare nei confronti del marito dell'insorgente per il mancato pagamento del premio LAMal di marzo 2002, per la partecipazione ai costi LAMal e per le spese di sollecito (doc. A7 del fascicolo R) (doc. XV/1).

Come risulta dal citato dettaglio dello stato delle fatture allestito dalla Cassa stessa (doc. L8), il premio LAMal di maggio 2003 è stato quindi tacitato con il pagamento del 13 giugno 2003 che, verosimilmente, l'assicurata credeva invece di destinare al premio di quello stesso mese.

Il premio di giugno 2003 è stato poi saldato con il versamento avvenuto nel mese di luglio 2003 (doc. L8), come spiegato al considerando 2.5.

Come visto, sebbene l'insorgente abbia, con buona regolarità, pagato mensilmente i suoi premi, gli importi versati non hanno potuto essere, a loro volta, regolarmente accreditati mese per mese per i premi LAMal.

2.10. Se si considerano tutti i pagamenti effettuati da RI 1 nel 2003 a mezzo banca (docc. A5-A45; cfr. consid.2.5.) fino all'emanazione della decisione impugnata (13 febbraio 2004), questo TCA constata che, viste le imputazioni dei pagamenti eseguite correttamente dalla Cassa (art. 87 CO), il premio LAMal dei mesi di luglio, novembre e dicembre 2003 non è stato effettivamente interamente pagato.

A saldo del mese di luglio mancano così Fr. 151,20.

Si osserva inoltre che per novembre fanno difetto Fr. 175,20 e per dicembre l'intero importo di Fr. 295.-, per un ammontare totale di Fr. 561,20 per i soli premi LAMal del 2003.

In merito a questi scoperti va ricordato che, in virtù del citato art. 87 CO, diversi importi pagati dalla ricorrente sono stati imputati sui suoi premi LCA, come pure sui premi LAMal ed LCA di suo marito come da distinte agli atti (docc. G6-G9 e L5-L9).

Stante queste circostanze, è quindi più che comprensibile, ma non per questo motivo il ricorso va accolto, che l'insorgente fosse convinta di aver saldato tutti i premi LAMal richiesti dalla Cassa malati per l'anno 2003 e quindi di nulla più doverle.

In conclusione, se l'insorgente avesse voluto pagare per dei premi o periodi differenti rispetto a quelli indicati dalla Cassa nei suoi conteggi, lo avrebbe dovuto espressamente comunicare a quest'ultima, pena la facoltà per la stessa di scegliere – come in realtà eseguito conformandosi alla legge (art. 87 CO) - l'ordine da seguire.

In concreto, l'oggetto del ricorso porta sia sul saldo dei premi LAMal del terzo trimestre del 2003, ossia sugli importi rimasti ancora scoperti per i premi dei mesi di luglio, agosto e settembre malgrado alcuni pagamenti siano intervenuti durante il 2003, sia sulle relative spese di richiamo e diffida accollate all'assicurata.

Da quanto precede si può quindi concludere che, ponendoci al momento dell'emanazione della decisione su opposizione, dei premi protestati con il PE n. __________ soltanto il mese di luglio 2003 rimane ancora parzialmente scoperto, ossia nella misura di Fr. 151,20 (Fr. 295.- del premio LAMal - Fr. 21.- restituiti in luglio dalla Cassa malati a titolo di tassa sull'ambiente – Fr. 122,80 pagati il 15 luglio 2003).

L'insorgente deve ancora versare alla convenuta quest'importo.

2.11. Nell'estratto conto della Cassa relativo ai premi LAMal dovuti e pagati dall'assicurata dal 1° gennaio 2003 al 31 marzo 2004 (doc. XV/1), la prima fa valere anche il mancato pagamento di diverse spese di richiamo, di incasso e per precetti esecutivi per complessivi Fr. 335,65.

Tuttavia, per ciò che ci riguarda, al 13 febbraio 2004 restavano ancora scoperti Fr. 35.- fatturati il 20 giugno 2003 quali spese d'incasso (diffida), Fr. 70.- per aver fatto spiccare il 12 agosto 2003 un precetto esecutivo, Fr. 5.- di spese per ciascuno dei richiami del 20 agosto 2003 e del 19 novembre 2003, Fr. 35.- per le spese d'incasso del 24 settembre 2003 e Fr. 50.- per le spese esecutive del 22 ottobre 2003 (docc. L8 e L9).

Per quanto attiene alla decisione su opposizione in esame, resta soltanto da verificare se le spese di richiamo di Fr. 5.- accollate all'assicurata con il primo richiamo del 20 agosto 2003 (doc. XX/16) e le spese di diffida (Fr. 35.-) comminate alla debitrice escussa il 24 settembre 2003 (doc. XX/17) siano dovute.

In una sentenza del 18 giugno 1999 pubblicata in DTF 125 V 276, il TFA ha ricordato che pure sotto l'imperio della nuova LAMal un assicuratore contro le malattie può esigere il pagamento in adeguata misura delle spese di diffida così come di spese supplementari cagionate da mora dell'assicurato al momento del versamento dei premi e della partecipazione ai costi, in quanto tali spese (alle quali si sarebbe ovviato in caso di versamento tempestivo) siano addebitabili a colpa dell'interessato e le disposizioni generali sui diritti e gli obblighi degli assicurati contemplino una regolamentazione al riguardo.

L'Alta Corte ha in particolare precisato:

" (…)

Im gegensatz zu Art. 1 Abs. 2 KUVG, wonach sich die Kranken-kassen nach ihrem Gutfinden einrichteten, soweit das Gesetz keine entgegestehenden Vorschriften enthielt, fehlt im neuen Recht ein entsprechender Hinweis auf eine Autonomie der Versicherer. Das Gesetzmässigkeitsprinzip hat das Autonomieprinzip abgelöst, indem das KVG die Krankenpfelgeversicherung in wesentlichen Bereichen vollständig und detailliert regelt (BGE 124 V 359 f. Erw 2d mit Hinweisen; zur sozialen Krankentaggeldversicherung vgl. demgegenüber BGE 124 V 205 Erw. 3d). In Bereichen, in denen die gesetzliche Regelung nicht detailliert ist, sind kasseninterne Bestimmungen hingegen nicht von vornherein unzulässig (Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, S. 9; zurückhaltender Eugster, Krankenversicherung, in: Schweizerisches Bundesverwaltungsrecht (SBVR), Rz. 5). Davon geht auch Art. 12 Abs. 2 lit. b KVV aus, wonach die Krankenkassen dem Anerkennungsgesuch an das Bundesamt für Sozialversicherung allfällige allgemeine Bestimmungen über die Rechte und Pflichten der Versicherten beizulegen haben.

Bezüglich der Erhebung von Mahngebühren beim Verzug in der Zahlung von Prämien und Kostenbeteilungen vertritt Eugster (a.a.O., Rz. 341) die Auffassung, dass autonome Regelungen der Versicherer zulässig sind, sofern die versicherte Person die (unnötigen) Kosten schuldhaft verurscht hat und die Entschädigung angemessen ist (anders bezüglich Kosten, die beim Gesetzesvollzug notwendigerweise entstehen; vgl. Hiezu auch RKUV 1992 Nr. K 891 S. 72 Erw. 2b betreffend KUVG sowie SVR 1994 BVG Nr. 18 S. 47 Erw. 4 betreffend BVG). Nachdem die Durchsetzung der finanziellen Verpflichtungen der Versicherten gegenüber den Versicherern weder gesetzlich noch verordnungsmässig ausführlich geregelt ist und die Erhebung von Mahngebühren nicht in gesetzliche Ansprüche eingreift, kann dieser Auffassung gefolgt werden.

cc) Da Art. 12 Abs. 4 der Allgemeinen Versicherungbedingungen (der Kasse) … die Erhebung von Umtriebsspesen bis zu einem Beitrag von Fr. 50.-- pro Fall bei Verletzung der Mitwirkungspflichten des Versicherten (Prämieninkasso/Leistungsauszahlung) ausdrücklich vorsieht und der Beschwerdeführer mehrmals gemahnt werden musste, erging der vorinstanzliche Entscheid, soweit er die Auferlegung von Mahn- und Umtriebsspesen in der Höhe von ingesamt Fr. 70.-- schützt, zu Recht. (…).".

In concreto, le Condizioni generali dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e dell'assicurazione d'indennità giornaliera facoltativa ai sensi della LAMAl della Cassa malati CO 1, in vigore dal 1° gennaio 2003 (doc. 6), prevedono espressamente che l'assicurato è tenuto a partecipare alle spese dovute all'emissione dei richiami ed alla costituzione in mora a ragione, rispettivamente, di Fr. 5.- e di Fr. 35.- (art. 17.1).

Di conseguenza, entrambe le richieste della convenuta relative al pagamento delle spese di sollecito di Fr. 5.- e di diffida di Fr. 35.- devono essere ammesse, siccome esplicitamente contenute nelle predette Condizioni.

Ne discende che le spese di complessivi Fr. 40.- possono essere postulate dalla Cassa.

2.12. Per quanto concerne l'incasso forzato di simili somme, il TFA ha più volte dichiarato applicabile alle casse malati (DTF 121 V 109 segg.; RAMI 1983, pag. 294 = DTF 109 V 46; RCC 1984, pag. 197), la giurisprudenza secondo cui una Cassa di compensazione può rigettare un'eventuale opposizione ad un PE con una decisione formale che si riferisce precisamente all'esecuzione in corso, qualora avesse iniziato la procedura esecutiva per il recupero del credito senza prima aver formalmente deciso in merito alla propria pretesa. La Cassa malati, in tali casi, è dunque legittimata a rigettare l'opposizione ai sensi dell'art. 80 LEF.

Alla luce degli argomenti sviluppati in precedenza, poiché al momento della decisione su opposizione impugnata dalla ricorrente il credito vantato dalla Cassa era, correttamente, pari a Fr. 191,20 (Fr. 151,20 + Fr. 40.-), la pretesa della convenuta deve essere integralmente accolta.

Non va però dimenticato che nel frattempo, ovvero in seguito all'emanazione della predetta decisione, la ricorrente ha pagato diversi importi. Come emerge dal dettaglio dello stato delle fatture allestito dalla Cassa stessa al 20 aprile 2004 (doc. L8), la scrivente Corte osserva infatti che l'11 marzo 2004 l'assicurata ha pagato Fr. 59,90 e che la convenuta ha accreditato detto importo sul premio LAMal del mese di luglio 2003.

Di conseguenza, lo scoperto dovuto dall'interessata per luglio deve essere fissato a Fr. 91,30 (Fr. 295.- - Fr. 122,80.- - Fr. 21.- - Fr. 59,90), a cui si aggiungono Fr. 40.- per le predette spese di richiamo e d'incasso, per un debito totale di Fr. 131,30.

CO 1 potrà dunque richiedere all'insorgente quest'importo.

Stanti le precedenti considerazioni, l'opposizione interposta dalla ricorrente al PE n. __________ del 6 novembre 2003 spiccato dall'Ufficio Esecuzione e Fallimenti di __________ va rigettata in via definitiva limitatamente all'importo di Fr. 131,30.

Quanto agli interessi moratori applicati dalla Cassa sul capitale dovuto dall'insorgente, l'art. 7 OPGA prevede a buon diritto che essi siano del 5%, che decorrano dal primo giorno del mese in cui è insorto il diritto e cessino alla fine del mese in cui è stato emesso l'ordine di pagamento.

In specie, sul premio di luglio 2003, esigibile già dall'inizio dello stesso mese, va calcolato un tasso del 5% fino alla fine del mese durante il quale è stata emessa la presente sentenza. Tuttavia, devono pure essere considerati i pagamenti frattanto intercorsi, per cui il tasso del 5% è calcolato su Fr. 295.- per il periodo dal 1° al 6 luglio 2003, su Fr. 274.- (Fr. 295.- - Fr. 21.-) dal 7 al 13 luglio 2003, su Fr. 151,20 (Fr. 295.-

  • Fr. 21.- - Fr. 122,80) dal 14 luglio 2003 fino al 10 marzo 2004 e su Fr. 91,20 (Fr. 295.- - Fr. 21.- - Fr. 122,80 – Fr. 59,90) dall'11 marzo 2004 fino alla fine di questo mese (STCA dell'8 giugno 2004 nella causa G.M., Inc. n. 36.2003.38).

Il ricorso di RI 1 deve quindi essere respinto ai sensi dei considerandi.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.- Il ricorso è respinto ai sensi del considerando 2.12.

1.1. Di conseguenza, RI 1 è condannata a pagare alla Cassa malati CO 1 l'importo di Fr. 91,30, oltre interessi del 5% dal 1° luglio 2003 secondo il calcolo esposto al considerando 2.12, nonché a rimborsare alla citata Cassa le spese di richiamo e d'incasso pari a Fr. 40.-, per un capitale totale di Fr. 131,30.

1.2. È decretato il rigetto definitivo dell'opposizione interposta da RI 1 al PE n. __________ fatto spiccare il 6 novembre 2003 dall'UEF di __________, ma limitatamente a Fr. 131,30.

2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni

Il giudice delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti

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