RACCOMANDATA
Incarto n. 32.2000.00095
RG/CS/sn
Lugano 16 dicembre 2002
In nome della Repubblica e Cantone del Ticino
Il vicepresidente del Tribunale cantonale delle assicurazioni
Giudice Raffaele Guffi
statuendo sul ricorso del 9 ottobre 2000 di
__________,
rappr. da: avv. __________,
contro
la decisione del 13 settembre 2000 emanata da
Ufficio assicurazione invalidità, 6501 Bellinzona 1 Caselle,
in materia di assicurazione federale per l'invalidità
ritenuto, in fatto
1.1. __________, di professione insegnante, l'11 ottobre 1999 ha presentato una richiesta di prestazioni AI per adulti. In relazione a tale richiesta con rapporto 18 ottobre 1999 il dott. __________ ha posto la seguente diagnosi:
" · coronaropatia ischemicha: - stenosi RIVA medio e medio distale
· baypass AC 5.11.98
· stato depressivo ansioso" (Doc. AI _)
attestando un'incapacità al lavoro del 50-60%.
1.2. Esperiti gli accertamenti medici ed economici del caso, per decisione 13 settembre 2000 - confermando il precedente progetto decisionale 2 giugno 2000 - l’Ufficio assicurazione invalidità (UAI), stabilita un'incapacità al guadagno del 50% ha riconosciuto all'assicurato il diritto ad una mezza rendita con effetto dal 1° ottobre 1999, sulla base delle seguenti motivazioni:
" Secondo l'art. 28 della legge federale sull'assicurazione invalidità, l'assicurato ha diritto a una rendita intera quando è invalido per
almeno due terzi, a una mezza rendita quando è invalido per almeno la metà, a un quarto di rendita quando è invalido nella misura del 40%. Nei casi di disagio economico (caso di rigore) la mezza rendita può essere assegnata - su richiesta - anche per un'invalidità del 40%. Le rendite per un grado d'invalidità inferiore al 50% sono versate solo ad assicurati che sono domiciliati e dimorano abitualmente in Svizzera. Questo presupposto deve essere adempiuto anche per i congiunti per i quali è richiesta una prestazione.
Per determinare l'invalidità si raffronta il reddito che l'assicurato potrebbe attualmente conseguire in un'attività ragionevolmente da lui ESIGIBILE con il reddito del lavoro che egli potrebbe oggi conseguire senza il danno alla salute. Il grado di invalidità e' calcolato in per cento in base alla perdita di capacita' di guadagno.
Se l'assicurato non svolge di fatto l'attività che si può ragionevolmente esigere da lui, questa circostanza è ininfluente per la determinazione del grado di invalidità.
Il grado d'invalidità, determinato in base all'art. 4 LAI, viene fissato al 50% con diritto a mezza rendita a decorrere dal 01.10.1999, dopo un anno di carenza.
Dall'esame della documentazione medico-economica acquisita agli atti si rileva che il danno alla salute di cui il richiedente è portatore, comporta una incapacità al guadagno nella misura del 50 %."
(doc. AI _)
1.3. Contro la decisione amministrativa è tempestivamente insorto l'assicurato, patrocinato dall'avv. __________, il quale, oltre a contestare il calcolo della rendita, ha postulato il riconoscimento di un'invalidità almeno del 70%.
Queste le motivazioni del gravame:
" (…)
Prove: doc., testi, interrogatorio formale, si richiama l'intero incarto da parte dell'Ufficio AI di Bellinzona.
Il signor __________ contesta, o comunque chiede venga verificata, sia la scale della rendite applicabile, sia l'applicazione della durata di contribuzione computabile come pure il fatto che, quale reddito annuo medio determinante, sia stata presa in considerazione la cifra di fr. 56'682.--.
In effetti il qui ricorrente rileva che, prendendo in considerazione il suo guadagno medio annuale, il reddito annuo medio determinante dovrebbe essere superiore.
Chiede quindi espressamente di verificare tutte le basi di calcolo che sono state prese in considerazione relativamente all'emanazione della decisione impugnata.
Ovviamente, tale verifica potrà essere effettuata solo previo esame dell'intero incarto AVS/AI, che si richiama espressamente. Il reddito annuo medio determinante dovrà essere poi modificato di conseguenza a seconda delle risultanze, con conseguente adattamento della rendita.
Prove: doc., testi, interrogatorio formale, si richiama l'intero incarto da parte dell'Ufficio AI di Bellinzona.
Prove: doc., testi, interrogatorio formale, si richiama l'intero incarto da parte dell'Ufficio AI di Bellinzona." (doc. _)
1.4. Con risposta di causa 6 dicembre 2000 l’amministrazione ha postulato la reiezione del gravame osservando:
" il ricorrente chiede in primis una verifica globale delle basi di calcolo utilizzate per la formulazione della rendita.
AI proposito occorre innanzitutto precisare che la signora __________, moglie del ricorrente, ha parimenti impugnato la decisione relativa alla concessione di rendita AVS presso codesta lodevole Corte (inc. n. __________). Considerato che per quanto attiene al calcolo delle rendite, le due pratiche sono collegate, si rimanda innanzitutto alle osservazioni formulate dalla Cassa in data 23 novembre u.s. in merito alla pratica sopraccitata.
Per quel che concerne in particolare il presente caso, la Cassa ha comunque proceduto ad attento riesame dei dati, confermando i risultati cui è precedentemente giunta.
In particolare, è stato ricalcolato il reddito annuo medio proveniente da attività lucrativa sulla base degli anni di contribuzione personale per gli anni 1961 - 1964 - 1998, nonché sulla base degli anni di contribuzione ripartiti con la moglie dal 1965 al 1997. All'importo così ottenuto di fr. 46'706.- sono stati aggiunti fr. 9841.- a titolo di accrediti educativi, e si è così giunti ad un totale di fr. 56'547.- che, arrotondato al multiplo superiore ha originato un reddito annuo medio (RAM) di fr. 56'682.-.
Quale punto di riferimento per l'ottenimento della rendita è poi stata presa la scala di rendite n. 37, risultato dei rapporto fra la classe d'età dell'assicurato __________, e gli anni di contribuzione (8.07 prima del 1973 e 23.05 in seguito). AI proposito va tenuto conto delle lacune contributive (l'assicurato è giunto in Svizzera nel mese di settembre del 1964, ed ha nuovamente soggiornato in Italia dal dicembre1973 al settembre 1977).
Contestato è altresì il grado di invalidità, fissato dallo scrivente Ufficio al 50%.
AI proposito si osserva innanzitutto che i medici che hanno esaminato il ricorrente sono unanimi nell'affermare che i fattori invalidanti sono riconducibili esclusivamente a disturbi della sfera psichica.
AI fine di meglio valutare tali impedimenti lo scrivente Ufficio ha sottoposto il caso al dottor __________, psichiatra e psicoterapeuta. Questi in data 14 aprile 2000 ha fornito un rapporto dettagliato in merito allo stato del paziente, concludendo che lo stesso poteva essere ritenuto inabile nella misura del 50%.
Ora, se un medico ha esaminato in modo completo il paziente, ha considerato tutti i disturbi che questi lamenta, ha tenuto conto degli antecedenti (anamnesi), è chiaro nell'esposizione dei propri giudizi e fornisce infine considerazioni motivate, al suo rapporto dev'essere accordata piena forza probatoria (U. Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989, p. 31).
D'altro canto non va dimenticato che il parere del dottor __________ concorda con quello del medico curante, dottor __________, il quale in data 18 ottobre 1999 aveva preconizzato una percentuale di inabilità del 50/60%.
E del resto, il ricorrente non adduce alcuna valida motivazione atta ad inficiare il predetto rapporto, limitandosi genericamente a ritenere che un grado di inabilità del 50% sia "troppo esiguo".
Con particolare riferimento al caso pratico non va inoltre dimenticato che il ricorrente attualmente lavora già 8,5 ore e che, constando la griglia oraria completa di un docente di 23 ore, il fatto di lavorare a metà tempo implicherebbe un incremento orario minimo (tre ore). Qualora poi si riuscisse ad affidare al ricorrente mansioni che esulano dall'insegnamento in classe, il problema nemmeno sussisterebbe, dal momento che le difficoltà cui l'assicurato è confrontato sorgono esclusivamente nell'ambito dei rapporti con gli alunni, e che lo svolgimento di mansioni a carattere amministrativo non avrebbe ripercussioni negative: "l'assicurato e una persona capace ed in grado di accogliere competenze riorganizzative nell'ambito scolastico perlomeno nel tempo indicato" (perizia dott. __________, p. 9, doc. n. _ inc. AI)." (doc. _)
1.5. In data 15 gennaio 2001 l'insorgente ha confermato la propria richiesta ricorsuale producendo al riguardo un rapporto medico a cura del dott. __________, concludente per un'incapacità lavorativa quale insegnante pari al 80-90%. L'insorgente ha pure chiesto il rimborso delle spese relative all'allestimento di tale referto cifrate in fr. 594 (IX, doc. _).
Prendendo posizione sull'atto medico prodotto dall'assicurato, con osservazioni 20 febbraio 2001 l'UAI, producendo a sua volta le annotazioni del medico AI, ha concluso ribadendo la richiesta di reiezione del gravame (XII).
1.6. Con scritto 15 marzo 2001 l'insorgente, riconfermandosi nella propria domanda di giudizio, ha pure chiesto l'allestimento di una perizia giudiziaria (XVI).
1.7. In data 3 luglio 2001 il TCA ha ordinato una perizia multidisciplinare a cura del __________, invitando le parti a formulare i quesiti peritali (XVII).
In data 17 agosto 2001 il TCA ha quindi sottoposto al __________ le domande peritali (XXIII).
1.8. Il 2 luglio 2002 i periti del __________ hanno rassegnato il proprio referto datato 24 giugno 2002 (XXV), che il TCA ha trasmesso alle parti per una presa di posizione.
Con scritto 3 luglio 2002 l'UAI ha reso noto di non avere osservazioni al riguardo (XXVII), mentre con osservazioni 19 luglio 2002 l'insorgente ha sollevato alcune critiche in merito al momento di decorrenza dell'incapacità lavorativa fissata dai periti (XXIX).
In data 7 agosto 2002 il TCA, a titolo di complemento peritale, ha sottoposto al __________ ulteriori domande invitando pure i periti a voler prendere posizione sulle obiezioni mosse dall'insorgente (XXXII).
1.9. Le risposte del __________ datate 3 settembre 2002 sono quindi state trasmesse alle parti per presa di posizione. L'UAI ha comunicato di non avere osservazioni al riguardo, mentre che l'insorgente ha confermato la propria tesi per quanto riguarda la decorrenza dell'incapacità lavorativa (XXXV, XXXVI).
1.10. Pendente lite il TCA ha pure richiamato l'incarto AVS presso la Cassa cantonale di compensazione, assegnando alle parti un termine per la sua consultazione e per la presentazione di eventuali osservazioni. Al rappresentante dell'insorgente, che ha proceduto a visionare detto incarto in data 13 novembre 2002, sono quindi state concesse due proroghe del termine per la presentazione di eventuali osservazioni, l'ultima scadente improrogabilmente il 17 dicembre 2002. Con scritto dell'11 dicembre 2002 il legale ha osservato:
" Egli (ndr: il ricorrente) mi ha in sostanza comunicato di non avere particolari osservazioni circa i conteggi allestiti dalla parte resistente. Ha però precisato che nei conteggi non sono stati presi in considerazione né il reddito di fr. 91'674,00 relativo all'anno 1999 né quello di fr. 52'340,00 relativo all'anno 2000. Si chiede ovviamente che questi importi vengano considerati nell'ambito del calcolo della rendita di invalidità." (doc. _)
in diritto
In ordine
2.1. La presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi degli articoli 26 c cpv. 2 della Legge organica giudiziaria civile e penale e 2 cpv. 1 della Legge di procedura per le cause davanti al Tribunale delle assicurazioni (STFA del 18 febbraio 2002 nella causa H., H 335/00; STFA del 4 febbraio 2002 nella causa B., H 212/00; STFA del 29 gennaio 2002 nella causa R. e R., H 220/00; STFA del 10 ottobre 2001 nella causa F., U 347/98 pubblicata in RDAT I-2002 pag. 190 seg.; STFA del 22 dicembre 2000 nella causa H., H 304/99; STFA del 26 ottobre 1999 nella causa C., I 623/98).
Nel merito
2.2. L'art. 4 cpv. 1 LAI definisce l'invalidità, nel senso della legge, come l'incapacità al guadagno presunta permanente o di rilevante durata, cagionata da un danno alla salute fisica o psichica, conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio. Gli elementi fondamentali dell'invalidità, secondo la surriferita definizione, sono quindi:
un danno alla salute fisica o psichica conseguente a infermità congenita, malattia o infortunio, e
la conseguente incapacità di guadagno.
Occorre quindi che il danno alla salute abbia cagionato una diminuzione della capacità di guadagno, perché il caso possa essere sottoposto all'assicurazione per l'invalidità (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, pag. 216ss).
2.3. Secondo l'art. 28 cpv. 2 LAI, l'invalidità è determinata stabilendo il rapporto fra il reddito del lavoro che l'assicurato conseguirebbe, dopo l'insorgenza dell'invalidità e dopo l'esecuzione di eventuali provvedimenti d'integrazione, nell'esercizio di un'attività lucrativa ragionevolmente esigibile da lui in condizioni normali di mercato del lavoro e il reddito del lavoro che egli avrebbe potuto conseguire se non fosse diventato invalido.
Ai fini dell’accertamento dell’invalidità ci si deve fondare su un mercato del lavoro equilibrato e quindi fittizio; ci dev’essere cioè un certo equilibrio tra domanda e offerta di posti di lavoro e un’offerta di posti diversificati in relazione con le capacità professionali, intellettuali e fisiche. Si tratta pertanto di un concetto teorico e astratto (DTF 110 V 276; U. Meyer-Blaser, Bundesgesetz über die Invalidenversicherung, Zurigo 1997, ad art. 28 LAI, pag. 212).
A questo proposito occorre rilevare che il TFA ha inoltre stabilito che per determinare il grado d'invalidità di un assicurato bisogna prendere in considerazione solo il guadagno che corrisponde oggettivamente alla residua capacità di guadagno (RCC 1979 pag. 336).
Come è già stato rilevato in numerose sentenze la valutazione dell'invalidità non va stabilita unicamente in base a fattori medico-teorici (RAMI 1996 p. 34, p. 36 consid. 3b; STFA inedita 23.3.92 in causa F.A., consid. 4; DTF 110 V 275 consid. 4a, DTF 105 V 207 seg.), bensì rilevanti sono gli effetti del danno alla salute sulla capacità di guadagno (RAMI 1996 p. 34, pag. 36 consid. 3b).
La documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (DTF 125 V 261 consid. 4, DTF 114 V 314 consid. 3a, DTF 105 V 158 consid. 1; SVR 1996 IV Nr. 74 pag. 214 consid. 2d; RCC 1982 pag. 35 consid. 1).
Non spetta invece al medico graduare l'invalidità dell'assicurato.
Il compito del medico consiste nel porre un giudizio sullo stato di salute e nell'indicare in quale misura e in quali attività l'assicurato è incapace al lavoro (RCC 1991, pag. 331 consid. 1c). Il medico non possiede invece né la preparazione né gli strumenti per pronunciarsi sulla capacità di guadagno. Questo giudizio spetta all'amministrazione, rispettivamente al giudice, e dev’essere formulato sulla base del raffronto dei redditi (RCC 1986, pag. 432).
I documenti medici sono comunque sempre di rilievo quando permettono di dedurre le conseguenze economiche delle affezioni accertate (DTF 114 V 314 consid. 3c; STFA inedita del 2 luglio 1996 in re M. N p. 4 consid. 2).
Di conseguenza, il fatto che un assicurato sia, da un profilo medico, incapace al lavoro ad un determinato grado, non significa ancora ch'egli debba necessariamente beneficiare del riconoscimento dello stesso grado d'invalidità da parte della Commissione AI.
L'incapacità di guadagno (sulla quale si fonda il concetto d'invalidità ai sensi dell'art. 4 LAI) si distingue dall'incapacità di lavoro per il fatto che essa considera quale guadagno può e deve ancora essere realizzato dall'interessato, utilizzando la sua capacità lavorativa residua in un mercato del lavoro equilibrato. L'incapacità di lavoro, invece, è l'impossibilità fisica di muoversi o di fare uno sforzo, come pure l'impossibilità psichica di agire con metodo. Essa viene valutata nella propria professione rispettivamente in altri lavori e attività (Scartazzini, Les rapports de causalité dans le droit suisse de la sécurité sociale, pag. 228).
La LAI tutela dunque non la malattia o la conseguente incapacità lavorativa, ma l'incapacità al guadagno.
Di regola, l'invalidità economica appare inferiore all'inabilità medica. In taluni casi particolari, per contro, si deve ammettere che l'incapacità al guadagno sia superiore al mero grado d'incapacità lavorativa sotto il profilo medico (Schatz, Kommentar zur eidg. Militärversicherung, Zurigo 1952, pag. 140 e 141).
Il grado d'invalidità di un assicurato non può quindi essere fondato sulla mera valutazione medica, bensì deve corrispondere al grado della sua incapacità al guadagno, tenuto conto di ogni attività che da lui ragionevolmente si può richiedere e delle possibilità di lavoro a lui aperte (SVR 1996 IV Nr. 74 pag. 213ss consid. 2b; RCC 1962 pag. 126).
2.4. In casu, alla luce della documentazione medica versata agli atti, al fine di accertare lo stato salute dell'assicurato considerato nel suo insieme e di chiarire l'effettiva sua incidenza sulla capacità al lavoro, questa Corte ha ordinato l’esecuzione di una perizia multidisciplinare a cura del __________.
2.5. Dal referto peritale 24 giugno 2002 risulta che i periti, sulla base dei dati anamnestici completi e tenuto conto di tutti i disturbi lamentati dall'assicurato, hanno proceduto ad un approfondito e dettagliato esame dello stato di salute dell'assicurato dal profilo gastroentereologico, reumatologico, cardiologico e psichiatrico (doc. _). Sulla base delle risultanze degli atti contenuti nell’incarto, nonché degli accertamenti medici eseguiti avvalendosi di consulti specialistici, i periti del __________ hanno posto le seguenti diagnosi con e senza incidenza sulla capacità lavorativa:
" (…)
4.1. DIAGNOSEN MIT WESENTLICHER EINSCHRÄNKUNG DER ZUMUTBAREN ARBEITSFÄHIGKEIT
Kombinierte ängstlich-anankastisch-passiv-aggressive Persönlichkeitsstörung
Anpassungsstörung bei Polymorbidität
Chronisches lumbospondylogenes Syndrom mit residueller radikulärer Symptomatik S1 links bei:
links-lateraler Diskushernie L5/S1 Segmentdegenerationen L5/S1, L4/5 und L2/3
Status nach thorakolumbalem M. Scheuermann
leichter Femoropatellararthrose beidseits
Kapsellaxität und Genu recurvatum links
Status nach:
Knietrauma rechts (01/2000)
Kniearthroskopie rechts mit totaler Meniskektomie medial (05/2000)
Fehlhaltung/Fehlstellung (zervikothorakale Kyphosierung, rechtskonvexe Skoliose)
Osteochondrose C5 bis Th1
Spondylarthrosen C3 bis Th1
4.2. DIAGNOSEN OHNE WESENTLICHE EINSCHRÄNKUNG DER ARBEITSFÄHIGKEIT, ABER MIT KRANKHEITSWERT
arterieller Hypertonie (behandelt)
Dyslipidaemie (behandelt)
positiver Familienanamnese
früherem Nikotinabusus
Status nach 3-fachem koronarem Bypass (11/1998)
Per quel che concerne la capacità lavorativa di __________ e le eventuali possibilità di un miglioramento delle sue condizioni di salute, i periti, in risposta ai quesiti peritali, si sono così espressi:
" (…)
5.1. ARBEITSFÄHIGKEIT IN BISHERIGER TÄTIGKEIT
Für die angestammte Tätigkeit als Gymnasiallehrer schätzen wir die Arbeitsfähigkeit auf 30% der Norm, limitierend dabei sind vor allem die psychiatrischen, weniger die rheumatologischen Befunde.
5.2. ARBEITSFÄHIGKEIT BEI ANDERER TÄTIGKEIT
Auch für alternative Tätigkeiten gilt das unter 5.1. Angeführte.
5.3. MÖGLICHKEITEN ZUR VERBESSERUNG DER ARBEITSFÄHIGKEIT DURCH MEDIZINISCHE ODER BERUFLICHE MASSNAHMEN
Medizinische Massnahmen
Weiterhin gute hausärztliche Betreuung.
Berufliche Massnahmen
Entfällt.
5.4. MUTMASSLICHER BEGINN DER REDUZIERTEN ARBEITSFÄHIGKEIT
Ab 10.05.2002, dem Datum unserer Schlussbesprechung, wobei Herr __________ bereits seit Oktober 1999 eine 50%-ige Invalidenrente bezieht.
5.5. PROGNOSE
Vermutlich stationär.
Wir schlagen unserer Kollegin Dr. __________ vor, die Medikamentenliste soweit wie möglich zu straffen, z. B. die Homberger-Tropfen, die CrataegusTropfen und das Padma wegzulassen und bei Persistenz der Dyslipidämie unter 20 mg Selipran und Omegafettsäuren-Kapseln die Selipran-Dosis auf täglich 40 mg zu erhöhen; unser Kardiologe regt an, wegen gelegentlicher Palpitationen zu versuchen, das Adalat CR mit einem Betablocker zu ersetzen.
Cf. 1.2.4., 1.2.5. und 2.1. bis 2.4..
Cf. 4.1. bis 4.3..
Die Frage kann nicht schlüssig beantwortet werden, da das Hauptproblem, nämlich das Psychische, höchstwahrscheinlich bis auf die Kindheit zurückgeht. Die anderen Pathologien sind soweit möglich in unserer Diagnoseliste (Cf. 4.1. bis 4.3.) datiert.
Jetzt und auch in Zukunft werden die bisherigen Therapien und Kontrollen der koronaren Herzkrankheit und deren Risikofaktoren, der gastroenterologischen und rheumatologischen Problematik sowie des Glaukoms, in Zukunft möglicherweise auch des Prostataproblems, nötig sein; eine spezielle Therapie für das Hauptproblem, welches in der psychiatrischen Diagnose festgehalten ist, erübrigt sich (Cf. Psychiatrisches Konsilium).
Die Kosten für das Weiterführen der gewohnten Therapie dürften sich im bisherigen Rahmen bewegen.
Cf. 5.1. und 5.2..
Ja.
Nein.
Cf. 4.1..
Cf. 5.1..
Aufgrund derpsychiatrischen Gegebenheiten und des Alters muss realistischerweise davon ausgegangen werden, dass es keine anderen Erwerbstätigkeiten mehr gibt.
Die Entwicklung des Hauptproblems, nämlich des psychischen, retrospektiv zu beurteilen, wäre reine Spekulation; es muss angenommen werden, dass sich im Laufe der letzten Jahre, mitbeeinflusst durch die anderen gesundheitlichen Probleme sowie die Familienverhältnisse, der Gesundheitszustand sich sukzessive vermindert und schliesslich zur Dekompensation geführt hat." (doc. _)
In considerazione soprattutto dell'affezione psichiatrica i periti hanno quindi concluso per un'incapacità lavorativa complessiva del 70% a datare dal mese di maggio 2002.
Pronuciandosi sulla decorrenza dell'incapacità lavorativa ed in particolare sulla graduazione della stessa nel periodo antecedente il maggio 2002, con complemento peritale 3 settembre 2002 i periti hanno osservato:
"1. Der Psychiater Dr. __________ schreibt: „Die jetzt beim Versicherten festgestellten psychischen Störungen bestehen mindestens seit dem 14.04.2000, Datum des psychiatrischen Gutachtens von Herrn Dr. med. __________ ". Damit nimmt er keine Stellung zum Ausmass dieser Störungen zu verschiedenen Zeitpunkten, was bei psychischen Problemen, besonders, ohne den Versicherten gesehen zu haben, ohnehin unmöglich ist.
Es dürfte statthaft und einer salomonischen Lösung entsprechend sein, anzunehmen, dass sich vom Frühjahr 2000 bis zum Frühjahr 2002 die psychisch bedingte Arbeitsunfähigkeit von 50 kontinuierlich auf 70% erhöht hätte und folgerichtig eine 66 2/3%-ige Arbeitsunfähigkeit zirka ab 01.01.2002 vorhanden gewesen wäre.
Der Zeitpunkt des Inkrafttretens einer gutachterlichen Aussage wird nicht vom Konsiliarius und Teilgutachter, sondern von den Hauptgutachtern festgesetzt." (doc. _)
2.6. Perché un rapporto medico abbia valore probatorio è determinante che esso valuti ed esamini in maniera completa i punti litigiosi, si fondi su degli esami approfonditi, prenda conto di tutti i mali di cui si lamenta l'assicurato, sia stabilito in piena conoscenza dei suoi antecedenti (anamnesi) e sia chiaro nell'esposizione delle correlazioni mediche o nell'apprezzamento della situazione medica; le conclusioni dell'esperto devono inoltre essere motivate (Ulrich Meyer-Blaser, Die Rechtspflege in der Sozialversicherung, BJM 1989 pag. 31; Pratique VSI 1997 pag. 123).
A proposito delle perizie mediche eseguite nell’ambito della procedura amministrativa il TFA ha già avuto modo di evidenziare che, nell’ipotesi in cui sono state eseguite da medici specializzati riconosciuti, hanno forza probatoria piena, se giungono a conclusioni logiche e sono state realizzate sulla base di accertamenti approfonditi, fintanto che indizi concreti non inducono a ritenerle inaffidabili (DTF 123 V 176, DTF 122 V 161, 104 V 212; STFA inedita del 14 aprile 1998 in re O.B., STFA inedita del 28 novembre 1996 in re G.F., STFA inedita del 24 dicembre 1993 in re S.H.; SVR 1998 IV Nr. 1 pag. 2; SZS 1988 pag. 329 e 332; ZAK 1986 pag. 189; Locher, Grundriss des Sozialversicherungsrechts, Berna 1994, pag. 332 ).
Lo stesso vale per le perizie fatte esperire da medici esterni (DTF 104 V 31; ZAL 1986 pag. 188; RAMI 1993 pag. 95).
Il TFA ha inoltre precisato che, nell’ipotesi in cui si tratti di una lite in materia di prestazioni, dall'art. 4 CF rispettivamente 6 CEDU, non può essere dedotto il diritto di essere sottoposto ad una perizia medica esterna (DTF 122 V 157).
Nell'ambito del libero apprezzamento delle prove è in linea di principio consentito all'amministrazione e al giudice fondare la propria decisione su basi di giudizio interne all'istituto assicuratore. Per quanto riguarda l'imparzialità e l'attendibilità di simili prove, devono tuttavia essere poste delle esigenze severe (DTF 122 V 157).
In un’altra sentenza inedita il TFA ha inoltre considerato rilevante una perizia giudiziaria fatta esperire dal TCA al SAM. Secondo il l’Alta Corte questo servizio non può essere considerato parte in causa, nel senso che sussiste un vincolo per cui l’istituto sarebbe obbligato a tenere in particolare considerazione gli interessi specifici dell’assicurazione invalidità (STFA inedita del 22 maggio 1995 in re A. C; cfr. anche DTF 123 V 178 consid. 4b, VSI 2001 pag. 110 consid. 3c).
Per quel che riguarda il medico di fiducia, infine, secondo la generale esperienza della vita, il giudice deve tener conto del fatto che, in dubbio, egli attesta a favore del suo paziente (DTF 125 V 353 consid. 3a/cc; U. Meyer-Blaser, Rechtsprechung des Bundesgericht im Sozialversicherungsrecht, Zurigo 1997 pag. 230).
2.7. In caso di perizia giudiziaria, il giudice non si scosta senza motivi imperativi dalle conclusioni del perito, il cui ruolo consiste proprio nella messa a disposizione della giustizia della propria scienza medica, per fornire un'interpretazione scientifica dei fatti (DTF 122 V 161, DTF 112 V 32 consid. 1a, DTF 107 V 174 consid. 3; STFA inedita del 12 novembre 1998 in re L.A, STFA inedita del 14 aprile 1998 in re O.B, STFA inedita del 28 novembre 1996 in re G. F.; SVR 1998 LPP Nr. 16 pag. 55); Il giudice può disattendere le conclusioni del perito giudiziario, nel caso in cui il rapporto peritale contenga delle contraddizioni o sulla base di una controperizia, richiesta dal medesimo tribunale, che conduca ad un altro risultato (DTF 101 IV 130).
Egli può discostarsene anche nel caso in cui, fondandosi sulla diversa opinione di altri esperti, ritiene di avere sufficienti motivi per mettere in dubbio l'esattezza della perizia giudiziaria.
Va tuttavia sottolineato che il perito giudiziario - contrariamente al perito di parte o allo specialista che si esprime sotto un'altra veste - ha uno statuto speciale nel senso ch'egli esercita, in virtù del mandato giudiziario che lo sottopone alla comminatoria secondo l'art. 307 del Codice penale, una funzione qualificata al servizio della giurisprudenza (RCC 1986 pag. 201 consid. 2a).
Per ciò che concerne il valore probante di un rapporto medico é inoltre determinante il fatto che il rapporto sia completo nei punti litigiosi, si basi su uno studio esteso, prenda in considerazione anche le lamentele espresse, sia stato consegnato in piena conoscenza dell'incarto, sia chiaro nell'esposizione delle relazioni mediche e nella valutazione della situazione medica e le conclusioni dell'esperto siano motivate (RAMI 1991 pag. 311 consid. 1).
2.8. Nell'evenienza concreta questo TCA non intravede ragioni che gli impediscono di far proprie le conclusioni dei periti basate su un approfondito e completo esame di tutte le affezioni lamentate dall’assicurato. Alla perizia del __________ deve essere quindi attribuita forza probante piena conformemente ai succitati parametri giurisprudenziali (cfr. consid. 2.6, 2.7).
Anzitutto i periti sono giunti, in considerazione soprattutto della componente patologica psichiatrica - indagata e valutata sulla scorta del consulto specialistico del dott. __________ - ad una logica e convincente conclusione in merito all'incapacità lavorativa dell'assicurato cifrata al 70% a far tempo dal maggio 2002, sia quale insegnante che in qualsiasi altra attività (cfr. consid. 2.5).
Per quanto riguarda in particolare la graduazione dell'incapacità lavorativa nel periodo precedente il maggio 2002, i periti del __________, osservando dapprima come la problematica psichiatrica risalga con ogni verosimiglianza all'epoca dell'infanzia e come "die Entwicklung des Hauptproblems, nähmlich des psychischen, retrospektiv zu beurteilen, wäre reine Spekulation; es muss angenommen werden, dass sich im Laufe der letzten Jahre, mitbeeinflusst durch die anderen gesundheitlichen Probleme sowie die Familienverhältnisse, der Gesundheitszustand sich sukzessive vermindert und schliesslich zur Dekompensation geführt hat", in sede di complemento peritale hanno precisato di ritenere siccome ammissibile che a far tempo dalla primavera 2000 e sino alla primavera del 2002 vi sia stata un'evoluzione dell'incapacità lavorativa dal 50% al 70% (ciò che corrisponde del resto a quanto attestato dallo psichiatra __________ in sede di consultazione specialistica peritale: " Der Gesundheitszustand…hat sich aus rein psychiytrischer Sicht seit Frühjahr 2000 verschlechtert und hat zu einer Einbusse der Erwerbsfähigkeit von 70% geführt") e che di conseguenza un'incapacità del 662/3% potrebbe essere subentrata a far tempo circa dal gennaio 2002 (cfr. complemento peritale, doc. _).
Alla luce di quanto precede, a mente di questa Corte è da ritenere dimostrato con la certezza richiesta nel campo delle assicurazioni sociali (DTF 121 V 47 consid. 2a, 208 consid. 6a, DTF 115 V 142 consid. 8b; SVR 1996 Nr. 85 pag. 269, 1996 LPC Nr. 22 pag. 263ss; RAMI 1994 pag. 210/211) che __________ dal maggio 2002 presenta un'incapacità lavorativa del 70% nella sua professione di insegnante come in qualsiasi altra attività. Per quanto riguarda invece la valutazione della capacità lavorativa precedentemente al maggio 2002, è solo a far tempo dal gennaio 2002 che è dato di ritenere con il cennato grado di certezza esservi stato un aumento dell'incapacità dal 50% (esistente dall'ottobre 1998, cfr. rapporto 18 ottobre 1999 del dott. __________, doc. AI _) al 66 2/3%, nessun atto medico all'inserto permettendo di giungere a diversa attendibile conclusione.
2.9. Secondo costante giurisprudenza del TFA, l'autorità giudicante deve di regola limitare l'esame del caso alla situazione effettiva che si presenta all'epoca in cui è stata resa la decisione impugnata (DTF 116 V 248 consid. 1c, DTF 112 V 93 consid. 3, DTF 109 V 179 consid. 1, DTF 107 V 5 consid. 4a, DTF 105 V 141 consid. 1b; STFA inedita del 6 dicembre 1991 in re R.C., pag. 5). Eccezionalmente, il giudice può anche tener conto, per motivi d'economia procedurale, dei fatti intervenuti posteriormente, a condizione che questi ultimi siano stabiliti in modo sufficientemente preciso e nella misura in cui essi siano strettamente legati all'oggetto della causa e siano suscettibili di facilitare l'accertamento delle circostanze rilevanti (DTF 105 V 161 consid. 2d, DTF 103 V 53 consid. 1, DTF 99 V 101 consid. 4; STFA inedita del 6 settembre 1996 in re S., I 174/96; STFA inedita del 3 febbraio 1998 in re O., I 87/97; RCC 1989 pag. 123 consid. 3b, RCC 1980 pag. 263, RCC 1974 pag. 192 consid. 4, RCC 1970 pag. 582 consid. 3).
In casu le risultanze peritali consentono di procedere ad una valutazione dell'incapacità lavorativa e, di riflesso, al guadagno dell'assicurato anche successivamente alla data d'emissione del querelato provvedimento. Appaiono pertanto integrati gli estremi giustificanti, per economia di procedura, una riforma del querelato provvedimento in punto al diritto di __________ a prestazioni assicurative dopo tale data. Tale modo di procedere appare a maggior ragione legittimo se si considera che le parti hanno avuto la possibilità, pendente lite, di esprimersi in merito alle valutazioni peritali relative alla situazione fattuale posta alla base del presente giudizio (DTF 103 V 54 consid. 1, DTF 98 V 251, DTF 98 1b 512; STFA inedita del 3 febbraio 1998 in re O., I 87/97).
Stante quanto sopra, considerato come un aumento dell'incapacità lavorativa (e di guadagno) dal 50% al 662/3 è da riteneresi essere subentrato a far tempo da gennaio 2002 e che da maggio 2002 l'incapacità è del 70%, a datare dal 1. aprile 2002 __________ ha diritto ad un rendita intera d'invalidità (sino al 31 marzo 2002 egli ha diritto ad una mezza rendita).
Infatti giusta l’art. 88a cpv. 2 OAI, per essere riconosciuta la modifica dello stato invalidante giustificante un aumento della rendita ex art. 41 LAI deve perdurare almeno tre mesi senza interruzione notevole, ritenuto che la rendita più elevata è assegnata fin dal primo giorno del mese nel corso del quale ha termine il periodo di tre mesi (RCC 1980 pag. 479).
3.1. Con il gravame il legale dell'insorgente contesta pure - a dire il vero in maniera piuttosto generica - il calcolo della rendita, chiedendo al Tribunale di verificare la scala della rendita, la durata di contribuzione e l'ammontare del reddito annuo medio determinante di fr. 56'682.--.
Giusta l'art. 36 cpv. 1 LAI hanno diritto alle rendite ordinarie gli assicurati legittimati alla rendita che, quando l'invalidità si manifesta, hanno pagato i contributi per almeno un anno. Il capoverso 2 prevede che, fatto salvo il capoverso 3, le disposizioni della legge sull'AVS sono applicabili per analogia al calcolo delle rendite ordinarie. A norma del citato capoverso 3 prima frase se l'assicurato non ha ancora compiuto i 45 anni quando diventa invalido, il reddito medio dell'attività lucrativa è aumentato di un supplemento percentuale.
Va brevemente rammentato che il calcolo della rendita è determinato dagli anni di contribuzione, dai redditi dell’attività lucrativa nonché dagli accrediti per compiti educativi o d’assistenza tra il 1° gennaio successivo alla data in cui l’avente diritto ha compiuto 20 anni e il 31 dicembre che precede l'insorgere dell'evento assicurato (art. 29 bis cpv. 1 LAVS).
Il periodo di contribuzione è completo se una persona presenta lo stesso numero di anni di contribuzione degli assicurati della sua classe di età (art. 29 ter cpv. 1 LAVS).
Secondo l’art. 29 ter cpv. 2 LAVS sono considerati anni di contribuzione i periodi, durante i quali:
una persona ha pagato i contributi (lett. a);
il suo coniuge, secondo l’art. 3 capoverso 3 LAVS, ha versato
almeno il doppio del contributo minimo (lett. b);
d’assistenza (lett. c).
Inoltre, la rendita è calcolata in base al reddito annuo medio dell'assicurato (art. 29 quater LAVS).
Esso si compone:
dei redditi risultanti da un’attività lucrativa (lett. a);
degli accrediti per compiti educativi (lett. b);
degli accrediti per compiti assistenziali (lett. c).
La somma dei redditi dell’attività lucrativa deve essere rivalutata secondo il fattore di cui all'art. 51 bis cpv. 1 OAVS (art. 30 cpv. 1 e art. 33ter LAVS).
Il reddito annuo medio è determinato sommando i redditi da attività lucrativa rivalutati e gli accrediti per compiti educativi e assistenziali e divisi per il numero di anni di contribuzione (art. 30 cpv. 2 LAVS).
Nel caso che ci occupa, __________, classe __________, ha diritto ad una mezza rendita di invalidità dal 1° ottobre 1999.
Per determinare il periodo di contribuzione dell'assicurato fa stato il periodo dal 1° gennaio 1960 (1° gennaio susseguente il 20.o anno di età) fino al 31 dicembre 1998 (31 dicembre che precede l'insorgere dell'evento assicurato).
Dall’esame dei conti individuali del ricorrente, dove sono tra l'altro registrati i redditi da attività lucrativa per i quali sono stati versati i contributi AVS (art. 30ter LAVS e art. 140ss OAVS) risulta che l'interessato presenta un periodo di contribuzione incompleto, a causa delle lacune contributive dal 1960 al settembre 1964 (data di entrata in Svizzera dell'insorgente) e dal 1974 al settembre 1977 (allorquando era residente all'estero).
In concreto, in base ai conti individuali dell'insorgente, l'amministrazione è rettamente giunta ad un periodo contributivo totale di 31 anni e 3 mesi.
Inoltre, in virtù dell'art. 52c OAVS i periodi di contribuzione tra il 31 dicembre precedente l'insorgere dell'evento assicurato e il sorgere del diritto alla rendita possono essere computati per colmare lacune di contribuzione. I redditi provenienti da un'attività lucrativa realizzati durante questo periodo non sono tuttavia presi in considerazione per il calcolo della rendita.
Per questo motivo, giustamente, i redditi del 1999 e, a maggior ragione quelli del 2000, non sono stati presi in considerazione nel calcolo della rendita.
In concreto la Cassa, in virtù di tale disposto, ha per contro aggiunto 9 mesi supplementari.
In applicazione delle tabelle sulle rendite il cui uso è obbligatorio, con un periodo di 32 anni interi (effettivi: 31 anni e 3 mesi), la Cassa ha giustamente preso in considerazione la scala 37.
Va ora verificato l'ammontare del reddito annuo medio (RAM), determinato dai redditi da attività lucrativa sui quali l’assicurato ha versato i contributi durante il proprio periodo di contribuzione che va dal 1° gennaio 1960 (1° gennaio seguente il compimento del 20.o anno di età) al 31 dicembre 1998 (31 dicembre precedente l'insorgere dell'evento assicurato), ai quali sono aggiunti eventuali compiti educativi, il tutto deve essere poi diviso per gli anni di contribuzione effettivi.
La Cassa ha proceduto alla somma dei redditi da attività lucrativa del ricorrente iscritti nel suo conto individuale.
L'amministrazione ha in particolare ripartito e attribuito per metà all'insorgente i redditi conseguiti durante gli anni civili di matrimonio comune dal 1.1.1965 (anno seguente il matrimonio) al 31.12.1997 (anno precedente l'insorgere del primo evento assicurato, ossia l'età pensionabile della moglie). Infatti, giusta l'art. 29 quinquies cpv. 3 lett. a LAVS i redditi che i coniugi hanno conseguito durante gli anni civili di matrimonio vengono ripartiti e attribuiti per metà a ciascuno dei coniugi se entrambi hanno diritto ad una rendita. Sottostanno alla ripartizione e attribuzione reciproca unicamente i redditi conseguiti tra il 1° gennaio che segue il compimento dei 20 anni e il 31 dicembre che precede l'insorgere dell'evento assicurato da parte del coniuge che ha per primo diritto alla rendita (art. 29 quinquies cpv. 4 lett. a LAVS) e in periodi durante i quali entrambi i coniugi sono stati assicurati presso l'assicurazione svizzera per la vecchiaia e i superstiti (art. 29 quinquies cpv. 4 lett. b LAVS).
Inoltre, giusta l'art. 50b cpv. 3 OAVS i redditi realizzati durante l'anno del matrimonio nonché durante l'anno civile dello scioglimento del matrimonio non sono sottoposti alla ripartizione.
Per cui la Cassa sommando i relativi redditi è rettamente giunta ad un importo di fr. 939'839.
La somma dei redditi da attività lucrativa deve essere rivalutata in funzione dell’indice previsto per l’adeguamento delle rendite all’evoluzione dei prezzi e dei salari di cui all’art. 33 ter LAVS (cfr. art. 30 cpv. 1 LAVS). Tale fattore di rivalutazione è stabilito dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) secondo le modalità di calcolo esposte all’art. 51 bis OAVS. Il fattore di rivalutazione è contenuto nelle tavole per la determinazione del reddito annuo medio, edite dall’UFAS, il cui uso è obbligatorio (cfr. art. 30bis LAVS, art. 51 OAVS) e varia a seconda della prima registrazione sul conto individuale dell’assicurato determinante per la rendita.
Nel caso che ci occupa, la prima registrazione determinante nel conto individuale dell’assicurato è avvenuta nel 1961.
Pertanto, dalle citate tavole il fattore di rivalutazione risulta essere l'1,553. L'importo rivalutato va poi diviso per il periodo effettivo di contribuzione (31 anni e 3 mesi).
Ne discende che la media dei redditi da attività lucrativa si fissa in fr. 46'706.-- (939'839 X 1,553 : 31 anni e 3 mesi).
L’assicurato ha avuto dal suo matrimonio tre figlie nate nel __________, __________e __________.
Per ogni anno in cui l’assicurato ha provveduto all’educazione dei figli minori di 16 anni viene assegnato un accredito che corrisponde al triplo della rendita minima vigente al momento in cui è sorto il diritto alla rendita. Nessun accredito è attribuito per l’anno in cui sorge il diritto, mentre è riconosciuto per l’anno in cui tale diritto si estingue (art. 52f cpv. 1 OAVS).
Da rilevare inoltre che ai sensi dell’art. 29 sexies cpv. 3 LAVS, l’accredito per compiti educativi assegnato alle persone coniugate durante gli anni civili di matrimonio è ripartito per metà tra i coniugi e la ripartizione viene eseguita unicamente per il periodo di contribuzione.
Pertanto sono stati riconosciuti accrediti per compiti educativi dal 1966 (anno susseguente la nascita della prima figlia) fino al 1986 (anno in cui la terza figlia ha compiuto 16 anni), eccetto il periodo di residenza all'estero negli anni tra il 1974 e il 1977.
Infatti gli accrediti per compiti educativi vengono computati per i periodi in cui uno o entrambi i genitori avevano figli a carico ed erano assicurati in conformità dell'art. 1 cpv. 1 e 3 oppure all'art. 2 LAVS.
Quindi al ricorrente sono stati computati 17 mezzi accrediti.
La media dell’accredito per compiti educativi (intero) è determinata secondo la seguente formula:
(rendita di vecchiaia annua minima x 3) x numero bonifici educativi
durata di contribuzione computabile
(marg. 5333 delle Direttive sulle rendite (DR), edite dall'UFAS).
In concreto al ricorrente vanno pertanto attribuiti fr. 9'841 (1005 x 12 x 3 x 17/2 : 31 anni e 3 mesi).
Per cui l'ammontare complessivo del reddito annuo è di fr. 56'547 (46'706 + 9'841) che arrotondato all'importo immediatamente superiore secondo le tabelle UFAS raggiunge fr. 56'682, per una rendita mensile al 50%, nel 1999, di fr. 757, come calcolato dalla Cassa.
In questo senso la decisione impugnata, per quanto concerne la rendita dovuta nel 1999, merita conferma. La cassa dovrà invece versare all'insorgente una rendita intera a partire dal 1° aprile 2002 (cfr. consid. 2.9).
3.2. Il ricorrente ha postulato il rimborso dei costi che egli ha dovuto sopportare per l'allestimento del parere medico effettuato dal dott. __________ e prodotto pendente lite (cfr. doc. _).
A mente di questa Corte non è grazie al referto allestito dal dott. __________, interpellato direttamente dall'assicurato, che la fattispecie ha potuto venire compiutamente delucidata da un profilo medico in sede di procedura ricorsuale, durante la quale si è reso necessario ricorrere all'allestimento di una perizia giudiziaria, la quale ha permesso di accertare in modo convincente l'effettiva situazione medica e determinare in maniera concludente l'incidenza dello stato di salute dell'assicurato sulla sua capacità lavorativa.
Non si giustifica pertanto il rimborso da parte dell'autorità convenuta - a titolo di spese ripetibili - dei costi relativi all'allestimento del citato rapporto medico (sul diritto al rimborso, in sede giudiziaria, delle spese di perizie di parte cfr. DTF 105 V 62; Leuzinger-Naef, Bundesrechtliche Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten, Parteientschädigung und unentgeltlichen Rechtsbeistand in Sozialversicherungsrecht, in: SZS 1991 pag. 176 e segg; Blanc, La procédure administrative en assurance-invalidité, Fribourg 1999, pag. 131; cfr. anche RAMI 1994 U182, pag. 47 e segg.).
3.3. Malgrado, quindi, la decisione impugnata risulti corretta, poiché la presente decisione si fonda su fatti posteriori alla decisione impugnata, il ricorrente, parzialmente vittorioso e rappresentato in causa, ha diritto a un'indennità di patrocinio, che viene quantificata in fr. 2'000.-.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1.- Il ricorso é parzialmente accolto.
§ __________ ha diritto ad una mezza rendita dal 1° ottobre 1999 e ad una rendita intera dal 1° aprile 2002.
2.- Non si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
L'UAI verserà al ricorrente fr. 2000.-- a titolo di ripetibili.
3.- Comunicazione agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni, Adligenswilerstrasse 24, 6006 Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale cantonale delle assicurazioni
Il vicepresidente Il segretario
Raffaele Guffi Fabio Zocchetti