91.2013.122

Incarto n. 91.2013.122 12487/390

Bellinzona 22 novembre 2013

Sentenza con motivazione In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con Ivone Ribeiro Lopes in qualità di segretaria per giudicare

IM 1IM 1

visto il decreto d’accusa n. 12487/390 del 26 aprile 2013;

preso atto che la AINQ 1 ritiene l’imputato autore colpevole di

infrazione alle norme della circolazione

per avere, l’__________ 2013 a __________, alla guida del veicolo targato NW __________, circolato sull’autostrada a velocità superante i 100 Km/h prescritti, velocità accertata con apparecchio radar: 137 Km/h, velocità punibile dedotta la tolleranza: 131 Km/h;

e propone la condanna alla multa di fr. 440.- (quattrocentoquaranta) oltre alla tassa di giustizia di fr. 120.- e alle spese di fr. 30.-;

rilevato che l’imputato chiede il proscioglimento;

considerato in fatto e in diritto

che giusta l’art. 27 cpv. LCStr l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni. Il Consiglio federale limita la velocità dei veicoli a motore su tutte le strade (art. 32 cpv. 2 e 3 LCStr; art. 22 cpv. 1 OSStr). Per l’art. 4a ONC nelle autostrade, se le condizioni della strada, della circolazione e delle visibilità sono favorevoli, la velocità massima generale dei veicoli può raggiungere 120 Km/h. Se dei segnali indicano altre velocità massime, esse sono applicabili al posto delle limitazioni generali di velocità (cpv. 5);

che chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cpv. 1 LCStr);

che l’__________, in occasione di un controllo della velocità in territorio di __________ sull’autostrada dove vige la velocità massima di 100 Km/h, la Polizia ha accertato mediante apparecchio radar il transito del veicolo NW __________ alla velocità di 137 Km/h;

che la velocità punibile, dedotta la tolleranza di 6 Km/h prescritta dall’art. 8 OOCCS-USTRA per velocità comprese tra 101 e 150 Km/h, è di 131 Km/h;

che, in applicazione delle predette disposizioni, la Sezione della circolazione ha emanato nei confronti dell’imputato un decreto di accusa per infrazione alle norme della circolazione e proposto la condanna alla multa di fr. 440.-;

che IM 1 ha rilevato fin dalla prima comparsa scritta – e ribadito al dibattimento – che non vi sarebbe agli atti la prova dell’infrazione rimproveratagli, mettendo in discussione sia il rilevamento effettuato, segnatamente il corretto funzionamento dell’apparecchio rilevatore, sia il limite di velocità vigente nel punto di misurazione; egli ha inoltre asserito che la velocità alla quale circolava non rappresentava un pericolo e che, nella commisurazione della pena, questo giudice deve tenere conto delle conseguenze amministrative dell’infrazione;

che, contrariamente a quanto sostenuto dall’imputato, l’infrazione è comprovata dalla documentazione agli atti, e meglio dal rapporto del controllo della velocità, dalle fotografie, nonché dal certificato di verificazione dell’apparecchio rilevatore;

che in concreto non vi è alcun motivo di dubitare che l’accertamento è stato eseguito in ossequio alle istruzioni dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) e che la misurazione è stata fatta con un’apparecchiatura conforme e regolarmente controllata, ritenuto che dal certificato di verificazione n. 258-17486 agli atti risulta che l’apparecchio Multanova Robot MultaRadar C n. 20224 utilizzato per rilevare la velocità nel caso in esame, è stato verificato dall’Ufficio federale di metrologia (METAS) il 15 gennaio 2013 e la verificazione è valida fino al 31 gennaio 2014;

che l’accertamento in oggetto, e di riflesso il rilevamento della velocità effettuato, devono pertanto essere ritenuti attendibili e affidabili;

che, per quanto attiene al margine di tolleranza, come già detto sopra, è già stata fatta la deduzione prescritta, ragion per cui non va tenuto conto di un ulteriore margine di imprecisione dell’apparecchio come preteso dall’imputato;

che in merito al limite vigente sul tratto autostradale in questione, lo stesso non può essere messo in discussione: i segnali devono essere rispettati dagli utenti; se così non fosse ognuno potrebbe mettere le proprie regole e porre i propri limiti, ciò che evidentemente è inconcepibile nell’interesse della sicurezza stradale;

che riguardo all’asserzione dell’imputato secondo cui la velocità alla quale circolava – considerato il genere di strada e le condizioni della stessa – non rappresentava un pericolo, va ricordato che, secondo il Tribunale federale, gli eccessi di velocità vanno sanzionati indipendentemente dalle circostanze concrete, già solo perché creano una messa in pericolo astratto;

che va infine rammentato che, contrariamente a quanto sostenuto dall’imputato, nella commisurazione della pena non vanno prese in considerazione le conseguenze amministrative dell’infrazione punibile penalmente, poiché, nonostante possa esservi una connessione tre le due procedure, le medesime sono però distinte; l’autorità amministrativa e la Corte cantonale possono peraltro procedere autonomamente a una valutazione giuridica diversa dei fatti e valutare diversamente le questioni giuridiche, segnatamente l’apprezzamento del pericolo e la colpa ai sensi degli art. 16 e segg. LCStr (sentenza del Tribunale federale 1C_512/2013 del 18 giugno 2013, consid. 2.1 e referenze citate);

che, alla luce di quanto precede, il superamento di 31 Km/h in autostrada costituisce senz’altro un’infrazione ai sensi dell’art. 90 cpv. 1 LCStr;

che ciò posto, la multa proposta è confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

richiamati gli art. 90 cpv. 1 LCStr in relazione con gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3 LCStr, 4a cpv. 1 e 5 ONC, 22 cpv. 1 OSStr; 106 CP; 80 e segg., 84 e segg., 348 e segg., 422 e segg. CPP; 22 LTG;

al termine dell’odierno dibattimento e dopo aver motivato oralmente la decisione;

pronuncia 1. è autore colpevole di infrazione alle norme della circolazione per avere, l’__________ a __________, alla guida del veicolo targato NW __________, circolato sull’autostrada a velocità superante i 100 Km/h prescritti, velocità accertata con apparecchio radar: 137 Km/h, velocità punibile dedotta la tolleranza: 131 Km/h.

  1. Di conseguenza IM 1 è condannato:

2.1. alla multa di fr. 440.- (quattrocentoquaranta);

2.1.1. in caso di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 5 (cinque) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

2.2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 750.- (settecentocinquanta) con motivazione scritta e di fr. 350.- (trecentocinquanta) senza motivazione scritta.

  1. Questo giudizio può essere impugnato mediante appello; lo stesso va annunciato alla Pretura penale entro 10 giorni dalla comunicazione della sentenza, per scritto oppure oralmente a verbale. Entro lo stesso termine può essere chiesta la motivazione della sentenza.

  2. Intimazione a:

IM 1

terzi implicati

P_GLOSS_TERZI

Il presidente: La segretaria:

Distinta spese a carico di IM 1IM 1

fr. 440.- multa

fr. 670.- tassa di giustizia

fr. 80.- spese giudiziarie

fr. 1'190.- totale

Avvertenza: la parte che ha annunciato ricorso in appello deve inoltrare una dichiarazione scritta d’appello alla Corte di appello e di revisione penale, in conformità dell’art. 399 cpv. 3 e 4 CPP, entro venti giorni dalla notificazione di questa sentenza motivata.

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