30.2005.370

Incarto n. 30.2005.370 28968/404

Bellinzona 18 aprile 2006

Sentenza

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Presidente della Pretura penale

Marco Kraushaar

sedente con Thi Thuc Trinh Tran per statuire sul ricorso del 31 ottobre 2005 presentato da

RI 1

contro

la decisione n. 28968/404 del 28 ottobre 2005 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,

viste le osservazioni del 14 novembre 2005 presentate dalla Sezione della circolazione;

letti ed esaminati gli atti,

ritenuto in fatto

A. La Sezione della circolazione con decisione del 28 ottobre 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 300.–, oltre alla tassa di giustizia di fr. 60.– e alle spese di fr. 20.–, per i seguenti motivi:

“Ha circolato con l’autofurgone GE __________ trasportando un carico sporgente posteriormente oltre un metro senza essere segnalato conformemente alle prescrizioni. Inoltre ha omesso di sottoporre il veicolo, entro il termine prescritto, al controllo relativo alle emissioni dei gas di scarico conformemente alle vigenti disposizioni federali.”

Fatti accertati l’8 settembre 2005 in territorio di __________.

La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 8 cpv. 2, 30 cpv. 2, 57 cpv. 1, 90 cifra 1, 103 e 106 cpv. 1 LCStr; 58 cpv. 2, 59a cpv. 1 e 96 ONC.

B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendo in sostanza una riduzione della multa.

Egli non contesta di per sé la fattispecie ravvisata dall’autorità di primo grado, ma ritiene che l’infrazione relativa all’omissione di sottoporre il veicolo al controllo relativo alle emissioni dei gas di scarico dovrebbe essere imputata al detentore dell’autofurgone in questione, in specie la __________ Ltd.

C. La Sezione della circolazione nelle sue osservazioni del 14 novembre 2005 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto

  1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr.

  2. Giusta l’art. 30 cpv. 2 LCStr, i veicoli non devono essere sovraccaricati; il carico deve essere collocato in modo che non sia di pericolo né di ostacolo ad alcuno e che non possa cadere; i carichi sporgenti devono essere segnalati, di giorno e di notte, in modo ben visibile. L’estremità dei carichi o singole parti che sporgono posteriormente di oltre 1 m dal veicolo devono essere contrassegnate con un segnale sferico, piramidale o simile, la cui superficie proiettata sull’asse longitudinale del veicolo è di circa 1000 cm2; l’oggetto segnalatore presenta strisce rosse e bianche larghe 10 cm circa ed è munita di catarifrangenti oppure di materiale riflettente (art. 58 cpv. 2 secondo periodo ONC).

Per l'art. 59a cpv. 1 prima frase ONC gli autoveicoli leggeri immatricolati in Svizzera, equipaggiati di un motore ad accensione comandata e il cui genere di costruzione permette velocità massime di 50 km/h e oltre, per quanto concerne le emissioni di gas di scarico, e gli autoveicoli immatricolati in Svizzera, equipaggiati di un motore ad accensione per compressione, per quanto concerne le emissioni di gas di scarico e di fumo, devono essere sottoposti al servizio di manutenzione. Sui veicoli sottoposti a tale obbligo, il detentore è tenuto a fare effettuare un servizio di manutenzione del sistema antinquinamento che influisce sulle emissioni di gas di scarico entro 12 mesi per i veicoli senza catalizzatore e ogni 24 mesi per i veicoli che ne sono provvisti (cpv. 2).

Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzioni del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr). Le violazioni all’ONC sono punite sulla base dell’art. 96 ONC con l’arresto o con la multa, se non è applicabile alcun’altra disposizione penale.

  1. La Sezione della circolazione rimprovera all’insorgente – in applicazione dei predetti articoli – di avere “circolato con l’autofurgone GE __________ trasportando un carico sporgente posteriormente oltre un metro senza essere segnalato conformemente alle prescrizioni” e per aver “omesso di sottoporre il veicolo, entro il termine prescritto, al controllo relativo alle emissioni dei gas di scarico conformemente alle vigenti disposizioni federali.”

  2. Preliminarmente si osserva come il ricorrente non contesta nel proprio gravame l'infrazione relativa all’omissione di segnalare il carico sporgente e neppure vi fa riferimento, ragion per cui la multa è giustificata su questo punto.

  3. Per quanto attiene all'omissione di sottoporre il veicolo in questione al servizio di manutenzione, il ricorrente fa valere, a giusto titolo, che tale infrazione “è da attribuire al detentore del veicolo in questo caso (__________LTD, __________, Rue de __________ __________) con filiale presente a __________ ed uffici anche a __________” (cfr. ricorso del 31 ottobre 2005).

Infatti, secondo il Tribunale federale, l’art. 59a ONC distingue chiaramente i doveri del detentore da quelli del conducente. Gli obblighi di quest’ultimo sono esaurientemente disciplinati dal cpv. 3 di questo articolo e si limitano al dovere di sempre portare seco il documento di manutenzione del sistema antinquinamento e presentarlo su richiesta agli organi incaricati del controllo; il servizio di manutenzione per quanto concerne le emissioni di gas di scarico del veicolo spetta invece al detentore. Scaduto il termine di validità del servizio di manutenzione del sistema antinquinamento, il conducente è punibile solo se sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle circostanze, che il veicolo non corrisponde (più) alle prescrizioni determinanti di costruzione e di equipaggiamento, a norma dell’art. 93 cifra 2 LCStr (cfr. DTF 115 IV 148).

In concreto, sulla base degli atti non è possibile concludere con certezza che l’insorgente sapesse che il termine di validità del servizio di manutenzione del sistema antinquinamento fosse scaduto. Inoltre non vi sono elementi che consentono di dire che egli fosse il conducente abituale di detto veicolo, dovendo per questo motivo sapere che lo stesso non corrispondeva più alle prescrizioni in materia. In difetto di indizi concreti in tal senso, egli va prosciolto dall’addebito mossogli in ossequio al principio in dubio pro reo.

Decadendo la stessa, per la quale l’OMD commina una sanzione pecuniaria di fr. 200.– per il superamento del termine di più di tre mesi, ma non più di sei mesi (infrazione n. 501 lett. c), si giustifica tutto ben ponderato di ridurre la multa a fr. 100.–, di adeguare gli oneri giudiziari di primo grado e di soprassedere alle tasse e spese dell’odierno giudizio.

per questi motivi visti gli art. 8 cpv. 2, 30 cpv. 2, 57 cpv. 1, 90 cifra 1, 103 e 106 cpv. 1 LCStr; 58 cpv. 2, 59a cpv. 1 e 96 ONC; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata riformata nel senso che a RI 1 è inflitta una multa di 100.–, oltre a una tassa di giustizia di fr. 20.– e alle spese di fr. 10.–.

  1. Non si prelevano né tasse né spese dell’attuale giudizio.

  2. Intimazione a:

Il presidente: La segretaria:

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