Incarto n. 60.2006.454
Lugano 27 settembre 2007
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello
composta dai giudici:
Mauro Mini, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
segretaria:
Claudia Malaguerra Bernasconi, vicecancelliera
sedente per statuire sull’istanza 27/29.11.2006 presentata da
IS 1 patr. da: PR 1
tendente ad ottenere, in relazione all’esito del procedimento penale sfociato nel decreto di abbandono 24.11.2006 emanato dal procuratore pubblico Maria Galliani (ABB __________), un’indennità ai sensi degli artt. 317 ss. CPP;
richiamato lo scritto 1.12.2006 del magistrato inquirente, che comunica di non aver osservazioni in merito, e 4/6.12.2006 della Divisione della giustizia, che “(…) si rimette alle osservazioni che presenterà il Ministero pubblico”;
letti ed esaminati gli atti;
considerato
in fatto ed in diritto
che in data 12.1.2004 il procuratore pubblico, nell’ambito dell’inchiesta __________, ha promosso l’accusa nei confronti di IS 1 per il reato di riciclaggio di denaro per avere, in correità con __________, nel periodo tra il 16.11.1998 e il 27.11.1998, “(…) compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali per almeno complessivi ca. CHF 153'690.--, che sapeva o doveva presumere dalle circostanze, provenire da un crimine ed in particolare da traffici internazionali di stupefacenti (in caso cocaina), ricevendo in compenso da __________ la somma di almeno fr. 1'029.90 (fr. 900.-- in contanti e fr. 129.90 quale differenza sulle operazioni di cambio)” (promozione dell’accusa 12.1.2004, Al 7, inc. MP __________);
che con decisione 24.11.2006 il procuratore pubblico ha decretato l’abbandono del procedimento penale “(…) ritenuto come il reato di riciclaggio ex art. 305bis cifra 1 CP costituisca un delitto, l’azione penale, in base all’art. 70 vecchio CP, si prescrive in cinque anni e in forma assoluta in sette anni e mezzo. (…) occorre decretare l’abbandono in relazione al reato di riciclaggio di denaro nei confronti di IS 1 per intervenuta prescrizione” (decreto d’abbandono 24.11.2006, ABB __________);
che con l’istanza in esame, presentata nel termine di un anno di cui all’art. 320 cpv. 1 CPP, IS 1 chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento del danno sofferto in seguito al procedimento penale, l’importo di CHF 2'171.70 per spese legali;
che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto, ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono, ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (REP. 1998 n. 126; G. PIQUEREZ, Traité de procédure pénale suisse, 2. ed., Ginevra/Zurigo/Basilea 2006, n. 1556 ss.; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.);
che in concreto il procedimento è stato abbandonato per intervenuta prescrizione dell’azione penale;
che appartiene ai cantoni determinare se la prescrizione dell’azione penale comporti l’assenza di un presupposto processuale o l’esclusione della punibilità fondata sul diritto sostanziale;
che il Tribunale federale ha rilevato che nella prassi ticinese l’intervento della prescrizione comporta l’estinzione del diritto dello Stato di punire e deve quindi essere sanzionato con un giudizio di merito (decisione TF 1P.258/2002 del 2.10.2002);
che IS 1 può essere dunque considerato “prosciolto“ avendo così diritto ad un’indennità nella forma della rifusione delle spese legali;
che, nello stabilire l'importo delle spese di patrocinio da risarcire, questa Camera verifica la conformità della nota di onorario ai criteri della Tariffa dell'Ordine degli avvocati (TOA), applicando i parametri giurisprudenziali seguiti dal Consiglio di moderazione;
che per tutti i procedimenti penali l'avvocato ha diritto di esporre, per l'assistenza al patrocinato durante le informazioni preliminari, l'istruttoria e la preparazione al dibattimento, un supplemento che non deve in ogni caso eccedere quello massimo previsto dagli art. 31 ss. TOA (art. 37 TOA), ossia CHF 5'000.-- per i procedimenti di contravvenzioni a leggi cantonali e federali, CHF 3'000.-- per i processi davanti al pretore, CHF 15'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise correzionali e CHF 50'000.-- per i processi davanti alla Corte delle assise criminali;
che, entro tali limiti, l'onorario deve essere stabilito in base ai principi generali dell'art. 8 TOA, cioè secondo la complessità e l'importanza, il valore e l'estensione della pratica, la competenza professionale e la responsabilità dell'avvocato, il tempo e la diligenza impiegati, la situazione sociale e patrimoniale delle parti, l'esito conseguito e la sua prevedibilità;
che il Consiglio di moderazione fissa dal 2001 la remunerazione, a dipendenza della complessità della fattispecie, a CHF 250.-- orari per i casi più semplici (CHF 200.-- dal 1992 e CHF 220.-- dal 1996), senza stabilire un limite massimo;
che nel riconoscimento dell'onorario risarcibile questa Camera ammette onorari corrispondenti ad una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, applicando criteri corrispondenti a quanto mediamente praticato, lasciando a carico del patrocinato la parte riconducibile ad una specifica scelta del patrocinatore;
che in questo senso si tiene conto della complessità e dell'importanza della pratica, delle difficoltà fattuali e giuridiche, della responsabilità, dell'impegno, della diligenza e del tempo impiegati, nonché della prevedibilità dell'esito del procedimento;
che in altre parole l'onorario a tempo va stabilito prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto conto di un ragionevole margine di oscillazione connesso con le particolarità del caso;
che il 2.9.2005 il giudice dell'istruzione e dell'arresto ha designato l’allora lic. iur. PR 1 difensore d’ufficio di IS 1 (decisione GIAR 26.1.2004, Al 10, inc. MP __________), ammettendo quest’ultimo al beneficio del gratuito patrocinio (decisione GIAR 5.10.2004, Al 14, inc. MP __________);
che, essendo stato prosciolto dalle accuse, IS 1 ha nondimeno diritto di chiedere un’indennità per ingiusto procedimento;
che l’istante postula la rifusione della nota professionale del suo patrocinatore di complessivi CHF 1'586.20 a titolo di onorario (865 minuti, pari a 14 ore e 25 minuti, a CHF 110.--/ora), CHF 432.10 di spese e CHF 153.40 di IVA (cfr. dettaglio nota professionale);
che fino all’anno 2001 il Consiglio di moderazione riconosceva in difese affidate ai praticanti compensi non superiori a CHF 100.--/ora, rilevando parimenti che nulla ostava tuttavia ad un lieve adeguamento, anche per tenere conto del costo della vita negli ultimi anni e per conformarsi al lieve aumento delle retribuzioni orarie concesse ad avvocati che patrocinavano clienti in regime di assistenza giudiziaria (cfr. sentenza 22.10.2002 del Consiglio di moderazione in re P. R. Z., inc. __________ e riferimenti);
che questa Camera ammette, per difese assunte a partire dal 2002, una tariffa di CHF 110.--/ora (cfr. sentenza 23.3.2004 in re S. A., inc. __________);
che la tariffa applicata, pari a CHF 110.--/ora per le prestazioni fornite dall’allora lic. iur. PR 1 appare conforme ai predetti principi, rientrando nei parametri indicati;
che il dispendio orario esposto, pur considerato che per la prestazione di un praticante non valgono gli stessi criteri applicati ad avvocati patentati, poiché non ha le loro medesime conoscenze e pertanto, ai fini della remunerazione, si deve tenere conto del fatto che, per inesperienza, può dedicare all’esame della pratica ed alle ricerche un tempo mediamente più lungo (cfr. sentenza 22.10.2002 del Consiglio di moderazione in re P.R.Z., inc. __________), appare invece eccessivo;
che del resto la pratica ha richiesto un impegno relativamente ridotto e non ha comportato difficoltà di fatto o di diritto particolari, circostanza che peraltro l’istante non sostiene;
che conseguentemente all’istante va riconosciuto l’importo limitatamente a CHF 1'338.30 (730 minuti, pari a 12 ore e 10 minuti) a titolo di onorario, di cui 70 minuti inerenti i colloqui telefonici con il giudice dell’istruzione e dell’arresto, con la __________ (), con il Ministero pubblico, con il cliente (come postulato), 260 minuti inerenti gli scritti al giudice dell’istruzione e dell’arresto, alla __________ (), al Ministero pubblico, al cliente, alla Sezione delle Finanze (cancellati i 15 muniti per “fax da GIAR” e per “distinta spese” non giustificati), 225 minuti inerenti l’esame degli atti (cancellati i 90 minuti per “atti fotocopiati c/o MP”, la durata apparendo eccessiva e largamente compresa nel tempo già riconosciuto per lo studio dell’incarto) e 175 minuti inerenti l’istanza di gratuito patrocinio, l’istanza di complemento d’inchiesta, il reclamo al giudice dell’istruzione e dell’arresto e la presente istanza (il tempo per la stesura di quest’ultima ridotto a 45 minuti trattandosi di un’istanza di sole due pagine, che non presentava inoltre dal profilo giuridico e fattuale difficoltà particolari);
che a detta somma vanno aggiunte le spese riconosciute in CHF 420.--, ridotte a CHF 9.-- quelle inerenti le telefonate (CHF 0.15/minuto non essendo stata provata la necessità delle telefonate al cliente sul suo apparecchio natel; cfr. decisione 10.12.2004 del Consiglio di moderazione in re avv. B.P., inc. __________);
che l’IVA, al 7.6 % su 1'758.30, ammonta a CHF 133.60;
che a IS 1 va pertanto rifuso l’importo di CHF 1'891.90;
che interessi di mora non sono pretesi;
che giusta l’art. 39 cpv. 2 LTG la tassa di giustizia per le azioni concernenti l’indennità dell’accusato prosciolto e l’indennità per la detenzione illegale è fissata nei limiti stabiliti nell’art. 14 cpv. 1 n. 1 LTG e nell’art. 17 LTG;
che la tassa di giustizia di CHF 250.-- e le spese di CHF 50.-- per complessivi CHF 300.--, sono poste a carico del qui istante parzialmente soccombente in ragione di circa 2/10, per la somma di CHF 60.--.
Per questi motivi,
richiamati gli artt. 317 ss. CPP ed ogni altra norma applicabile,
pronuncia
Di conseguenza lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, Bellinzona, in relazione al decreto di abbandono 24.11.2006 emanato dal procuratore pubblico Maria Galliani (ABB __________), rifonderà a IS 1, __________, __________, a titolo di indennità giusta gli artt. 317 ss. CPP, l’importo di CHF 1'891.90.
La tassa di giustizia di CHF CHF 250.-- e le spese di CHF 50.-- per complessivi CHF 300.-- (trecento), sono poste a carico di IS 1, __________, __________, in ragione di CHF 60.--(sessanta).
Rimedio di diritto:
Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.
terzi implicati
Per la Camera dei ricorsi penali
Il presidente La segretaria