Incarto n. 80.2021.284

Lugano 16 novembre 2022

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

composta dai giudici

Andrea Pedroli, presidente, Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici

segretaria

Mara Regazzoni

parti

RI 1

contro

RS 1

oggetto

ricorso del 20 dicembre 2021 contro la decisione del 24 novembre 2021 in materia di assoggettamento all’imposta cantonale.

Fatti

A. RI 1 Sagl, con sede a __________, è stata costituita e iscritta a registro di commercio dal 30 giugno 1992. Nel 2000 il capitale sociale è stato interamente acquisito dalla __________ SA di Lugano. Nel 2001 ha trasferito la sede a __________ (GR) e nel 2003 ha cambiato la ragione sociale in RI 1. Nel dicembre del 2007 ha trasferito la propria sede a __________ (SZ) e nel 2015 a . Alla fine del 2017 infine ha trasferito la sede a __________ ().

Scopo della società è il seguente:

“die Ausführung aller in das Treuhandfach fallende Geschäfte wie die Unternehmens-, und Steuerverwaltung, Buch- und Geschäftsführungen und die Besorgung von Revisionen. Ausserdem kann die Gesellschaft im Rahmen von Gesellschaftsgründungen, Durchführungen von Fusionen, Umwandlungen und Liquidationen eine beratende Tätigkeit ausüben. Die Gesellschaft kann sich an anderen Gesellschaften beteiligen, Handelsgeschäfte tätigen, Generalvertretungen übernehmen, Patente, Lizenzen sowie Grundbesitz und andere Vermögenswerte erwerben, verwalten und veräussern”

(cfr. www.zefix.ch, sito consultato il 15 febbraio 2022).

Gerente con firma individuale è __________, __________ e socia senza diritto di firma è la __________ (CH-109.377.345), __________.

B. Con decisione pregiudiziale del 31 ottobre 2018, l’Ufficio di tassazione delle persone giuridiche (di seguito UTPG) ha assoggettato laRI 1 alle imposte cantonali nel Canton Ticino per appartenenza personale a far tempo dal periodo fiscale 2016. L’autorità fiscale ha dapprima ricordato la giurisprudenza e la dottrina vigenti in ambito di domicilio fiscale delle persone giuridiche ed in particolare la prevalenza dell’amministrazione effettiva nel caso in cui la sede statutaria si riveli puramente formale. Nel caso di RI 1, l’UTPG ha indicato come in realtà l’amministrazione effettiva venisse effettuata in Ticino, posto come il gerente __________, con diritto di firma individuale fosse domiciliato in __________.

C. Con reclamo del 30 novembre 2018, la contribuente ha contestato la decisione pregiudiziale di assoggettamento, sostenendo che la sua attività si svolgeva unicamente tra __________ e __________. Più precisamente la stessa ha dichiarato quanto segue:

La società in questione tutt’ora detiene un ufficio a __________ e dal 2018 un ufficio a __________ che ha lo scopo con il tempo di ridurre la lunghezza dei miei [di ] spostamenti dal Ticino. Io [] in qualità di amministratore della società in oggetto svolgo unicamente il lavoro della stessa negli uffici della società. In allegato i documenti relativi gli affitti, la fattura del telefono fisso, i biglietti del treno e il rinnovo della convenzione con la H-Hotels di __________, dove vi pernotto spesso dovendo essere sul posto per lavoro e che prevede un minimo di 100 pernottamenti all’anno. Tutto questo a dimostrazione che in Ticino per conto della società in oggetto non viene svolto nessun lavoro al contrario di quanto da voi ingiustamente ed arbitrariamente asserito. Inoltre va sottolineato che i costi per gli uffici in Svizzera tedesca, per i telefoni e per le mie trasferte (Spesso treno ma spesso anche automobile) superano notevolmente quello che potrebbe essere il beneficio fiscale.

Pertanto alla luce di quanto sopra ribadisco che il luogo dell’amministrazione effettiva è __________. Al limite se dovesse esserci una ripartizione intercantonale questa dovrebbe essere con __________ ma non di certo con il Canton Ticino. […]

Con scritto del 1° febbraio 2019, l’UTPG ha chiesto a RI 1 di trasmettere i seguenti documenti per gli anni 2016 e 2017:

Copia di tutti i contratti di locazione della società (__________, __________ e __________)

Copia dei contratti di lavoro dei dipendenti

Copia dei permessi di soggiorno dei dipendenti rilasciati dall’Autorità competente

Copia della distinta dei salari AVS

Copia dei bilanci e conti economici

Copia delle principali fatture attive spiccate ai clienti (da cui si possano evincere le generalità esatte dei clienti), comprensive delle coordinate bancarie per l’incasso

Copia della scheda trasferte, con copia dei principali giustificativi, con indicazione a chi sono state versate

Numero di targa dei veicoli aziendali

Copia della scheda prestazione di terzi, allegando copia delle principali fatture ricevute

  1. Copia contratti di telefonia in essere

  2. Verbali CdA, azionisti,..

In data 20 febbraio 2019, RI 1 ha risposto che “per __________ non esiste nessun contratto scritto” e “per __________ non esiste nessun contratto, né scritto né verbale in quanto […] la RI 1 non opera in Ticino”. In secondo luogo, __________ sarebbe stato l’unico dipendente, pur non essendovi alcun contratto scritto. Per quanto riguarda le fatture emesse, sarebbero “essenzialmente per la __________ che gestisce una discoteca in __________ a __________, __________, la __________ __________ si occupava anch’essa della gestione della discoteca __________ e __________ di __________. La __________ con sede ad __________ che vende fiori all’ingrosso nella Svizzera interna”. In quarto luogo, la contribuente ha affermato che le spese di trasferta sarebbero sostenute dalla __________, __________, “in quanto la stessa detiene un mandato da circa chf 60’000.- all’anno con la __________, società che gestisce un Bar di notevoli dimensioni a __________ in __________”. In quinto luogo, ha dichiarato di non detenere veicoli aziendali. Da ultimo, la reclamante ha affermato che nel 2017 non vi sarebbero state prestazioni di terzi.

La contribuente ha prodotto il contratto di locazione del 13 febbraio 2015 per l’oggetto situato in __________, __________ (con diverse fatture per la presa a carico delle spese accessorie del locale, l’estratto conto dei pagamenti della pigione locativa e il contratto per la caparra datato 22 luglio 2016), il bilancio dell’anno contabile 2017 con il confronto dei dati dell’anno precedente, diversi biglietti del treno per la tratta da Locarno a __________ e viceversa e carte giornaliere, il contratto con __________, del 31 ottobre 2018, la scheda prestazioni di terzi per il 2016 (estratto conto) e il contratto di telefonia mobile del 9 marzo 2015.

D. Con decisione del 24 novembre 2021, l’UTPG ha respinto il reclamo, statuendo che il luogo dell’amministrazione effettiva della RI 1 era a __________ e che le sedi di __________ e __________ erano puramente formali.

E. Con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, la RI 1 contesta l’assoggettamento alle imposte nel Canton Ticino. Ribadisce di avere uffici propri a __________, nonostante la sede sia a __________. Nel 2018 inoltre avrebbe avuto dipendenti domiciliati nel Canton __________. Il gerente con diritto di firma individuale __________, __________, si sarebbe recato 2/3 volte al mese negli uffici di __________ per seguire la clientela, gestendo la società. Nel ricorso propone le seguenti considerazioni:

Nel caso concreto dalla documentazione fornita si evince in maniera chiara ed inequivocabile che negli uffici di __________, dove per altro è stato richiesto di tassare la società nonostante la sede sia __________ e dove la società è tassata (allegato VII), vi è un’installazione e una sede effettiva. A maggior ragione visto e considerato che nel 2018 è stato impiegato del personale domiciliato nel Cantone di __________. Pertanto gli uffici di __________ non assumono importanza formale bensì sono da considerare come sede effettiva, a comprova si fornisce anche la relativa documentazione fotografica (allegati VIII). Avendo continuato a tenere l’imposizione della società stessa nel Cantone di __________ nonostante la sede fosse stata spostata a __________ è palese che non vi siano motivi di natura fiscale che abbiano fatto propendere per tale assoggettamento visto e considerato che la fiscalità nel Cantone di __________ non è certo più attraente rispetto a quella del Canton Ticino, anzi forse lo è meno.

La ricorrente allega la dichiarazione salariale AVS 2018, in cui figurano __________ e __________ come dipendenti, la corrispondenza con l’autorità fiscale ticinese con i relativi allegati, una lettera del 12 marzo 2021 dell’autorità fiscale di __________ e diverse fotografie degli uffici di __________.

F. Con osservazioni del 20 gennaio 2022,l’UTPG chiede la conferma della decisione impugnata. A suo avviso, la sede fuori Cantone sarebbe fittizia e sarebbe “stata creata unicamente per ventilare costi e ricavi su diverse società facenti capo al sig. __________”. L’amministrazione effettiva della società sarebbe a __________. L’autorità fiscale indica in particolare che:

” è stata fondata nel 1991 a Chiasso (TI), in seguito ha trasferito la sede a __________ (GR), poi a __________ (), in seguito a __________ dal 2007 al 14.12.2017 e infine a __________ (__________) (all.A).

La società è detenuta interamente dalla “”, persona giuridica domiciliata a . La “” detiene anche la partecipazione in “” di __________ in ragione del 100%.

Il Sig. __________ risulta essere amministratore unico sia di “” che di “”, nonché gerente di “RI 1.

L’azionariato di “__________”, società madre di RI 1”, non è noto.

Per quanto riguarda il tema dell’amministrazione effettiva della società, l’autorità fiscale afferma quanto segue:

Nel reclamo del 30.11.2018 (all. B) il sig. __________ affermava che il luogo dell’amministrazione effettiva era __________, salvo poi con uno scritto del 18 febbraio 2019 (all. C) inviato alle autorità fiscali __________ affermare l’esatto contrario indicando che l’attività societaria era ancora svolta a __________. Affermazione che però cade nuovamente in contrasto con i certificati di salario del dipendente (All. D), nonché gerente sig. , dai quali si evince che gli stessi sarebbero stati redatti a __________ (). Lo scritto del 18 febbraio 2019, peraltro redatto dopo l’intimazione della nostra decisione pregiudiziale di assoggettamento, appare confezionato ad hoc ai fini della presente vertenza.

Per quanto riguarda i locali di , la ricorrente ha presentato un contratto d’affitto datato 13 febbraio 2015. Nel contratto di affitto in origine appare quale conduttore la “” di __________. Solo in seguito il nome del conduttore è stato modificato con scritta a mano in “RI 1” (all. E).

Inoltre nonostante la sede legale della ricorrente sia stata spostata a __________ nel corso del 2017, la reclamante non è in grado di fornire copia di un contratto d’affitto o un contratto di domiciliazione a __________ (all. F, pto. 1)

Inoltre l’autorità di tassazione rileva che sulla carta intestata della ricorrente è indicato __________ come ufficio di rappresentanza. La conclusione dell’UTPG è che il suddetto ufficio è il luogo dove viene svolta l’amministrazione effettiva della contribuente, in particolare presso i locali di __________, __________.

L’UTPG sottolinea ancora che nei bilanci 2017 compare la dicitura “Documento elaborato da , Piazza Stazione 4, __________ (all. G, in calce)”. Inoltre, nel 2016, la ricorrente si sarebbe avvalsa di prestazioni di società che “fanno o facevano capo al sig. __________ [ __________, __________, e __________, __________] ed entrambe sono state oggetto di rivendicazione intercantonale” e sono poi state tassate illimitatamente in Ticino.

In merito agli uffici di Basilea, secondo l’autorità fiscale si tratterebbe di uffici di rappresentanza, in base alle seguenti considerazioni:

Nello scritto del 20 febbraio 2019 il Sig. __________ ci informava che la società ticinese, “” ha un mandato di CHF 60'000.- con la “” di , e che tutto il lavoro relativo a questo mandato viene svolto a __________ (all. F, pto 5). In base a questa affermazione gli uffici __________ possono essere tuttalpiù considerati uffici di rappresentanza della “”.

Che gli uffici di __________ possano essere considerati degli uffici di rappresentanza lo si evince anche dallo scritto del 4 settembre 2019 inviato da “__________”, per mano del Sig. __________, all’allora vice direttore della Divisione delle Contribuzioni, Sig. __________.

Nello scritto intestato “__________”, ragione sociale peraltro non esistente nel registro di commercio, è chiaramente indicato che la sede è a __________ ma che la stessa dispone di uffici di rappresentanza a __________ e a __________ (all. M, in calce) […].

Per quanto riguarda il personale della ricorrente, l’UTPG evidenzia quanto segue:

L’unica persona con diritto di firma, quindi determinante ai fini dell’amministrazione effettiva è il Sig. __________, domiciliato in Ticino.

Per quanto riguarda la presenza in loco del dipendente, la ricorrente indica che deve pernottare almeno 100 giorni all’anno a __________ (all. B), salvo poi contraddirsi nuovamente in sede di ricorso. Al pto. 5 del ricorso il Sig. __________ sostiene per contro di recarsi 2 o 3 volte al mese a __________, cioè 24-36 giorni all’anno (all. N).

La ricorrente ha allegato in sede di reclamo copia del rinnovo di un contratto con un hotel per l’anno 2019. Nei conti 2017 della ricorrente, unici conti in nostro possesso non abbiamo riscontro di spese di pernottamento. Al pto. 5 del contratto con la “H-Hotels” (all. O) viene specificato che le camere possono essere prenotate per i giorni dal venerdì a domenica, cosa che fa supporre un utilizzo privato piuttosto che una necessità commerciale. L’asserzione di dover pernottare e quindi lavorare in loco per 100 giorni appare sproporzionato rispetto allo stipendio annuale versato al dipendente della ditta di __________ di soli CHF 12'000.- rispetto allo stipendio versatogli dalla società ticinese ammontare a CHF 85'000.- (all. D).

[…]

Per quanto riguarda il personale presso la società di __________, il 20 febbraio 2019 il sig. __________ ha informato l’autorità fiscale ticinese che lui era l’unico dipendente delle società (all. F pto. 2), salvo poi, in sede di ricorso presentare, una dichiarazione di salario AVS (all. R) dove appare un ulteriore dipendete, il Sig. __________ […].

In ogni caso, il sig. __________ risulta essere stipendiato dalla ricorrente unicamente per il periodo che intercorre tra gennaio e marzo 2018, e non disponeva del diritto di firma. Il sig. __________ risulta essere anche attivo nella “” (ex “”), società cliente di RI 1 dove il sig. __________ risulta essere anche amministratore (all. S).

Per quanto riguarda i biglietti ferroviari allegati dalla ricorrente, l’autorità fiscale rileva che sono prevalentemente stati utilizzati nei fine settimana e tutti nel 2018. L’UTPG si dichiara perplesso di fronte all’affermazione della ricorrente secondo cui le spese di trasferta sarebbero “sostenute dalla società sorella ticinese”. A riguardo l’autorità rileva che “nei conti annuali 2017, a fronte di un fatturato lordo di ca. CHF 71'000.- troviamo costi veicoli per CHF 16'800.-”, pur non disponendo la ricorrente né il suo gerente di veicoli immatricolati a proprio nome. Un’ulteriore contraddizione consisterebbe nell’affermazione secondo cui, oltre alle spese ferroviarie, vi sarebbero state trasferte “in automobile a __________”. La ricorrente avrebbe infatti sostenuto di aver svolto “il 100% dell’attività societaria… dalla sede di __________”.

Per quanto riguarda la clientela, l’autorità fiscale rileva infine quanto segue:

Nell’allegato ricorsuale (all. N, pto. I) la ricorrente sostiene di seguire essenzialmente clientela . Già nello scritto del 20 febbraio 2019 aveva indicato alcuni nomi di società a cui venivano prestati i servizi di “RI 1” (all. F, pto. 4), tra cui la “” e la “”. Sia in sede di reclamo che in sede di ricorso non sono stati prodotti giustificativi a comprova di quanto asserito. Ad ogni buon conto si fa presente a questo lodevole tribunale che la “” ha spostato la sede legale da __________ () a __________ nel corso del 2020 (all. T) mentre la “” ha trasferito la sede da __________ a __________ nel corso del 2016 (all. U).

Diritto

  1. 1.1.

La decisione pregiudiziale di assoggettamento impugnata esplica effetto a partire dal periodo fiscale 2016. In quel momento la sua sede era a __________. Dal 14 febbraio 2017 l’ha poi trasferita nel Canton __________, a __________ in __________.

In virtù della decisione contestata, l’autorità fiscale ticinese ha rivendicato l’assoggettamento illimitato alle imposte cantonali, in considerazione del fatto che l’amministrazione effettiva sarebbe esercitata nel Canton Ticino. Lo ha fatto in base all’art. 60 della legge tributaria cantonale (LT), secondo cui le persone giuridiche sono assoggettate all’imposta in virtù della loro appartenenza personale quando hanno sede o amministrazione effettiva nel Cantone.

1.2.

Per quanto attiene ai presupposti per l’assoggettamento illimitato alle imposte dirette delle persone giuridiche, l’art. 20 cpv. 1 prima frase LAID stabilisce che le società di capitali, le società cooperative, le associazioni, le fondazioni e le altre persone giuridiche sono assoggettate all’imposta se hanno la loro sede o la loro amministrazione effettiva nel Cantone (analoga disposizione a livello cantonale, art. 60 LT e federale, art. 50 LIFD). Sulla base di questa disposizione, può verificarsi che l’assoggettamento per appartenenza personale sia rivendicato sia dal cantone di sede sia da quello dell’amministrazione effettiva. Il conflitto che ne deriva deve essere risolto in base alle disposizioni del diritto tributario intercantonale. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il domicilio fiscale principale di una persona giuridica nei rapporti intercantonali si trova essenzialmente alla sede indicata dagli statuti e dall’iscrizione a registro di commercio. Non ci si fonda tuttavia su questa sede determinante per il diritto civile, se ad essa si contrappone un altro luogo, dove sono esercitate effettivamente la direzione e l’amministrazione, che di solito si concentrano alla sede statutaria. In tal caso, è determinante questo luogo come domicilio fiscale. È irrilevante che la scelta della sede statutaria sia giustificata da considerazioni fiscali o da altre ragioni; basta che tale sede non corrisponda alla situazione effettiva ed appaia costituita ad arte. È determinante l’insieme delle circostanze del caso concreto (cfr. ad esempio sentenze del TF n. 2P.6/2007 del 22 febbraio 2008, consid. 2.2; n. 2C_259/2009 del 22 dicembre 2009, consid. 2.1; n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014, consid. 2.1; inoltre Heilinger/Maute, Der Begriff der tatsächlichen Verwaltung im interkantonalen und internationalen Verhältnis bei den direkten Steuern, in RF 63/2008, p. 742 ss. e p. 836 ss.; Jung, Hauptsteuerdomizil juristischer Personen: international und interkantonal, in EF 3/17, p. 169 ss. e p. 251 ss.; De le Court, Administration et direction effectives, in RF 71/2016, p. 404 ss.; Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch/De Vries Reilingh [a cura di], Interkantonales Steuerrecht, 2a ediz., Basilea 2021, § 8, p. 90 ss.; de Vries Reilingh, La double imposition intercantonale, 2a ediz., Berna 2013, n. 389 ss., p. 130; Locher, Einführung in das interkantonale Steuerrecht, 4a ediz., Berna 2015, p. 47).

1.3.

La sede societaria, indicata negli statuti ed iscritta a registro di commercio, è dunque atta a costituire un assoggettamento per appartenenza personale in ambito di diritto intercantonale se non rappresenta un mero recapito bucalettere. Quest’ultimo si caratterizza per la mancanza di legami stretti e per l’assenza di importanti infrastrutture (“wesentliche Büroinfrastrukturen”) nel luogo di sede. Una sede dal carattere puramente formale non sussiste unicamente quando vi è un recapito postale presso uno studio legale o fiduciario (“indirizzo c/o”) che si occupa di ritirare la posta ed inoltrarla agli organi societari residenti in un altro cantone, bensì pure quando al luogo di sede vi è un minimo di infrastruttura e di personale, i quali tuttavia non vengono impiegati concretamente per svolgere funzioni commerciali ed amministrative ma rappresentano piuttosto una struttura costituita ad arte per nascondere la realtà (cfr. ad esempio sentenza del TF n. 2C_259/2009 del 22 dicembre 2009, consid. 2; sentenza del Tribunale amministrativo del Canton Zurigo StE 2002 A 24.22 n. 5, consid. 2a e 3; Jung, op. cit., p. 171 s.; Heilinger/ Maute, op. cit., p. 747). Secondo dottrina e giurisprudenza l’assenza di personale, di uffici o di altre strutture, così come la mancanza di una linea telefonica o l’irraggiungibilità via telefono al luogo di sede, oppure ancora la deviazione d’indirizzo (“Adressumleitung”) o il fatto che le assemblee degli organi societari non siano svolte al luogo di sede, sono da interpretare quali indizi a favore della natura puramente formale e fittizia della sede statutaria (sentenze del TF n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014, consid. 2.2; n. 2C_483/2016 dell’11 novembre 2016, consid. 6.3; sentenza del Tribunale amministrativo del Canton Zurigo StE 2002 A 24.22 n. 5, consid. 2a e 3; Heilinger/ Maute, op. cit., p. 748).

1.4.

In presenza di un mero recapito bucalettere, il domicilio fiscale della società si trova nel luogo in cui viene svolta la direzione o l’amministrazione effettiva, ovvero – secondo il Tribunale federale – dove si svolgono quelle attività che nel loro insieme servono all’adempimento dello scopo statutario, dove la società ha il centro dei propri interessi effettivi ed economici e dove sono esercitate quelle attività dirigenziali che di solito si concentrano alla sede statutaria (DTF 54 I 301, consid. 2 e 50 I 100, consid. 2). La definizione di amministrazione effettiva varia a dipendenza della tipologia, della grandezza e dell’attività svolta dalla società. In generale, dottrina e giurisprudenza definiscono l’amministrazione effettiva come la direzione corrente della società (“day-to-day management”), nozione a cui s’oppongono, da un lato, la semplice attività amministrativa (intesa come tenuta e gestione della corrispondenza, lavori di segretariato, ecc.) e, dall’altro, le attività di controllo e le decisioni strategiche di competenza del CdA (sentenze del TF n. 2C_483/2016 dell’11 novembre 2016, consid. 3 e n. 2C_1086/2012 del 16 maggio 2013, consid. 2.2; De le Court, op. cit., p. 408 s.; Heilinger/ Maute, op. cit., p. 752; Jung, op. cit., p. 172).

1.5.

Nella procedura fiscale vigono la massima ufficiale e il principio inquisitorio. L’autorità di tassazione, cui spetta il dovere di chiarire d’ufficio i fatti fiscalmente rilevanti, controlla la dichiarazione d’imposta e procede a tutte le indagini necessarie (artt. 204 cpv. 1 LT e 130 cpv. 1 LIFD), senza essere in particolare vincolata agli elementi imponibili riconosciuti o dichiarati dai contribuenti (cfr. ad esempio sentenza del TF n. 2A.105/2007 del 3 settembre 2007; Berger, Voraussetzungen und Anfechtung der Ermessensveranlagung, in: ASA 75 p. 185, p. 190). La procedura fiscale è inoltre retta dal principio di collaborazione. Secondo gli artt. 196 LT e 123 cpv. 1 LIFD, le autorità di tassazione accertano con il contribuente le condizioni di fatto o di diritto determinanti per un’imposizione completa ed esatta. Inoltre, al contribuente è imposto l’obbligo di fare tutto il necessario per consentire una tassazione completa ed esatta (artt. 200 LT e 126 cpv. 1 LIFD). Egli deve in particolare esporre la situazione in maniera esaustiva e trasparente (decisione del TF n. 2A.502/2005 del 2 febbraio 2006, in: StR 61 p. 442).

1.6.

Per quanto concerne l’onere della prova, secondo un principio generale della procedura fiscale, esso è ripartito nel senso che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano o aumentano l’onere fiscale, mentre è a carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono ad escludere o a ridurre il debito verso l’erario (DTF 133 II 153 e 121 II 257; ASA 64 p. 493; StE 1990 B 13.1 n. 8). In ambito di assoggettamento all’imposta cantonale, il Tribunale federale ha concretizzato tale principio, stabilendo che in presenza di importanti infrastrutture (“wesentliche Büroinfrastrukturen”), in particolare di uffici e di personale, alla sede statutaria, allora spetta all’autorità fiscale portare la prova che l’amministrazione effettiva sia esercitata in un altro luogo, soggiacente alla propria sovranità fiscale. In mancanza di tali infrastrutture e se l’autorità fiscale rende molto verosimile l’assoggettamento in un altro Cantone, incombe pertanto al contribuente l’onere della prova (“Gegenbeweis”) in relazione al trasferimento effettivo e non fittizio di sede (cfr. sentenze del TF n. 2P.6/2007 del 22 febbraio 2008, consid. 2.3; n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014 consid. 2.1. e n. 2C_483/2016 dell’11 novembre 2016, consid. 6.1 s.; inoltre Heilinger/ Maute, op. cit., p. 746; Jung, op. cit., p. 173; Locher, op. cit., p. 47).

Tuttavia, come già ricordato, giusta gli artt. 200 LT e 126 LIFD, il contribuente deve fare tutto il necessario per consentire una tassazione completa ed esatta; ovvero, deve, segnatamente, fornire, a domanda dell’autorità di tassazione, informazioni orali e scritte e presentare libri contabili, giustificativi ed altri estratti, come anche documenti concernenti le relazioni d’affari. Infatti, la descritta regola sull’onere probatorio non è assoluta, in quanto non lascia alcuno spazio a considerazioni inerenti le effettive possibilità probatorie o comportamenti ostruzionistici (Schär, Normentheorie und mitwirkungsorientierte Beweislastvertilung, in: ASA 67, p. 435). Una prima eccezione è data allorquando il contribuente tralascia, in maniera colpevole ed in violazione degli obblighi appena citati, la collaborazione, possibile ed esigibile, nel chiarimento degli elementi che fondano l’obbligo fiscale. Una seconda eccezione si verifica invece quando il contribuente, per motivi a lui estranei, non può apportare la prova di un fatto che diminuisce il suo debito di imposta oppure può farlo solo prestando una collaborazione che non può essere pretesa (Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch [a cura di], Kommentar zum schweizerischen Steuerrecht, 3a ediz., Basilea 2017, n. 29 ad art. 130 LIFD con riferimenti). In definitiva, la massima ufficiale e il principio inquisitorio trovano i loro limiti nel dovere di collaborazione del contribuente, indipendentemente dalla ripartizione oggettiva dell’onere probatorio (Althaus-Houriet, in: Noël/Aubry Girardin [a cura di], Impôt fédéral direct, Basilea 2017, n. 4 ad art. 123 LIFD). Si giustifica dunque così di attribuire al contribuente l’onere della prova del contrario di ciò che sostiene e dimostra l’autorità fiscale, quando vi sono degli indizi chiari e precisi che rendono verosimile la fattispecie stabilita dalla stessa autorità (ASA 44 p. 621; sentenza del TF n. 2C_770/2008 del 4 marzo 2009; cfr. anche Locher, Kommentar zum DBG, 2a ediz., Basilea 2019, n. 61 e 62 ad art. 3 LIFD).

1.7.

Il Tribunale federale ha avuto modo di confrontarsi molte volte con il tema della determinazione della sede effettiva di una società. In particolare, occupandosi di una società con sede nel Liechtenstein, la cui attività consisteva nella vendita di software, l’Alta Corte ha ritenuto troppo esigui i legami con la sede statutaria, dove vi era un ufficio di piccole dimensioni preso in locazione, considerato che la maggior parte del lavoro veniva svolta fuori sede ed i giustificativi non documentavano una presenza costante nel Principato, rispetto ai legami con il Canton Zurigo, dove l’azionista e amministratore della società era domiciliato e dove aveva sede un’altra società da lui controllata (sentenza del TF n. 2C_483/2016 dell’11 novembre 2016).

Nel caso di una società immobiliare, il Tribunale federale ha affermato che essa è illimitatamente imponibile laddove si trova la sede statutaria, a meno che le decisioni di gestione e di amministrazione non siano prese in un altro cantone. In tale eventualità, il domicilio fiscale principale si trova laddove l’attività dirigenziale è svolta, anche se nessun attivo vi si trovasse. Ciò si verifica in particolare se l’attività dirigenziale si svolge nei locali dell’azionista principale. In questo ambito, l’attività dirigenziale (decisioni su acquisto e vendita di immobili, designazione degli amministratori degli immobili e gestione degli utili che ne derivano) si deve tenere distinta dalla semplice gestione degli immobili (custodia, manutenzione, conclusione di contratti di locazione, ecc.) (sentenza del TF n. 2P.120/2006 del 15 dicembre 2006).

A proposito di una società che aveva trasferito la sede statutaria dal Canton Zurigo al Canton Svitto, dove aveva preso in locazione un ufficio con pigione mensile pari a fr. 400.-, senza la presenza di personale, il Tribunale federale ha ritenuto che non fossero soddisfatti i presupposti della “wesentliche Geschäftsinfrastruktur” e che apparisse molto verosimile che l’amministrazione effettiva fosse ancora eseguita nel Canton Zurigo, così che spettava alla ricorrente l’onere di comprovare l’effettivo trasferimento di sede (sentenza del TF n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014).

In relazione ad una società a garanzia limitata, l’Alta Corte ha affermato che il domicilio fiscale era situato al domicilio dell’amministratore, dove veniva esercitata l’attività dirigenziale e l’amministrazione effettiva. Alla sede statutaria, infatti, non c’era alcuna infrastruttura, ma solo una sede formale (sentenza del TF n. 2C_259/2009 del 22 dicembre 2009).

1.8.

La decisione impugnata deve pertanto essere esaminata tenendo conto, non solo della base legale del diritto cantonale e di quella contenuta nel diritto federale dell’armonizzazione, ma anche della giurisprudenza del Tribunale federale in materia di divieto della doppia imposizione intercantonale.

  1. 2.1.

Come già ricordato, la __________ è stata costituita e iscritta nel registro di commercio del Canton Ticino dal 30 giugno 1992, con sede a __________. Dal 17 aprile 2001 la società ha trasferito la propria sede a __________ nel Canton Grigioni e nel 2003 ha cambiato la ragione sociale in RI 1. Nel dicembre del 2007 ha trasferito la propria sede a __________ (SZ) e nel 2015 a __________. Alla fine del 2017 infine ha trasferito la sede a __________. Lo scopo della società consiste nello svolgimento di ogni attività di carattere fiduciario.

Dal 25 luglio 2000, dopo che il capitale della società è stato acquisito dalla __________ SA di Lugano, la società è stata sempre rappresentata, in qualità di gerente con diritto di firma individuale, da __________, domiciliato nel Canton Ticino. Dal 21 marzo 2003 alla __________ è subentrata quale socia la __________, con sede a Locarno. Quest’ultima detiene anche l’intero capitale azionario della __________, __________. Amministratore unico sia della __________ sia della __________ è lo stesso __________.

2.2.

Come visto, la sede societaria, indicata negli statuti ed iscritta a registro di commercio, è dunque atta a costituire un assoggettamento per appartenenza personale in ambito di diritto intercantonale se non rappresenta un mero recapito bucalettere e/o sede fittizia. Il recapito bucalettere si caratterizza per la mancanza di legami stretti e per l’assenza d’importanti infrastrutture (“wesentliche Büroinfrastrukturen”) nel luogo di sede.

2.3.

È assodato che la sede di __________ è puramente formale, sebbene la ricorrente vi si sia trasferita dal 14 dicembre 2017.

In primo luogo, la ricorrente non ha prodotto alcun contratto di locazione per la sede di __________ e ha affermato che sussiste semplicemente un contratto verbale. Volendo ammettere questa ipotesi, la società avrebbe potuto produrre una dichiarazione del locatore a comprova del contratto verbale o un contratto di domiciliazione. Come osservato correttamente dall’autorità fiscale, ci sono comunque diverse incongruenze, nella documentazione fornita dalla ricorrente, che rendono dubbia l’identificazione del luogo di effettiva amministrazione della società ricorrente. In particolare, nel reclamo del 30 novembre 2018 la ricorrente sottolinea che “il luogo dell’amministrazione effettiva è __________”. Al contrario, nella lettera del 18 febbraio 2019, indirizzata all’autorità fiscale di __________, viene espressamente dichiarato che, nonostante il trasferimento della sede a __________, l’attività è svolta al 100% negli uffici di __________. In entrambi gli scritti inoltre, viene indicato in calce che gli uffici di rappresentanza si trovano a __________

2.4.

2.4.1.

La ricorrente ha prodotto inoltre un contratto di locazione datato 13 febbraio 2015 per degli uffici nel Canton __________. Il primo aspetto significativo è che il contratto menziona quale conduttrice la __________, __________, cioè la società sorella della ricorrente. Il nome della conduttrice è stato poi corretto con la scritta a mano in __________. Il suddetto contratto indica che l’ente locato consiste in un ufficio di soli 33 mq, con un ingresso e servizi igienici condivisi (“Mitbenützung”). Dalla documentazione fotografica prodotta dalla ricorrente risulta che l’ufficio è arredato con due scrivanie, un tavolo, degli scaffali con dei classificatori e due stampanti. Per quanto concerne l’attività che sarebbe svolta negli uffici di __________, la società insorgente avrebbe ricevuto un mandato dalla __________, __________, per un onorario di fr. 60'000.–.

Come ha sottolineato l’autorità di tassazione, il locale preso in locazione a Basilea appare più come un ufficio di rappresentanza della __________, __________, che come la sede della RI

  1. La stessa società ticinese, nella sua carta intestata impiegata per la lettera indirizzata il 4 settembre 2019 ad un vicedirettore della Divisione delle contribuzioni, indica di avere la sede a __________ e di disporre di uffici di rappresentanza a __________ e __________.

2.4.2.

Riguardo alla clientela della ricorrente, non vengono forniti documenti a comprova dei servizi prestati, nonostante RI 1 dichiari di avere prestato servizi a __________, __________ (ex __________, __________), __________ __________, __________, (ex __________, __________) ora in liquidazione e Vice __________ (ex __________, __________). Tuttavia, tutte le succitate società sono o erano amministrate esclusivamente da __________ con diritto di firma individuale.

2.4.3.

In merito alla presenza del personale, si rileva che l’unica persona con diritto di firma è __________, il quale è domiciliato a __________. Egli indica di pernottare almeno 100 giorni all’anno a __________. Tuttavia, come rilevato anche dall’autorità fiscale, in sede di ricorso afferma di recarsi a __________ 2 o 3 volte al mese, vale a dire 24-36 giorni all’anno. Riguardo alla convenzione conclusa con la H-Hotels AG, __________, dalla stessa risulta che la ricorrente avrebbe beneficiato di condizioni di favore per i pernottamenti nel corso del 2019, tuttavia limitatamente al fine settimana (dal venerdì alla domenica) e non nei giorni lavorativi. Ciò impone di escludere che i soggiorni nel suddetto hotel siano stati legati all’esercizio di un’attività professionale o commerciale.

Per quanto concerne il personale della società ricorrente, __________ è l’unico dipendente della società e ha il domicilio a __________. Nella dichiarazione salariale AVS 2018, appare tuttavia un ulteriore dipendente, che avrebbe lavorato tra gennaio e marzo 2018. Il suddetto dipendente, __________, __________, risulta avere procura individuale per la società __________, __________, cliente della ricorrente, della quale __________ è amministratore con firma individuale. La stessa società ha sede all’indirizzo __________ vicino agli uffici della società ricorrente in __________, __________. Un po’ poco per dimostrare l’esistenza di un’amministrazione effettiva della società a __________.

Riguardo ai biglietti ferroviari prodotti dalla contribuente, si riferiscono solo ai mesi di ottobre e novembre del 2018 e solo a viaggi avvenuti nei fine settimana. Anche a questo proposito si nota la stretta relazione con la __________, nella misura in cui l’insorgente afferma che le spese di trasporto sono sostenute da quest’ultima.

In merito all’affermazione secondo cui __________ avrebbe effettuato trasferte in automobile a __________, l’autorità fiscale ha rilevato che, sebbene la RI 1 non disponga di veicoli propri né ne siano immatricolati a nome del gerente della società, tuttavia nei conti annuali 2017 vengono dichiarati costi veicoli per fr. 16'800.-. In ogni caso, come già ricordato, è stata la stessa ricorrente a negare di aver svolto delle attività a __________. Le pretese trasferte non sono pertanto mai avvenute.

  1. 3.1.

A prescindere dall’onere della prova, si deve costatare che non vi sono elementi a supporto dell’effettiva amministrazione e direzione corrente nel Canton __________ a __________ e a __________, mentre tutto indica che l’amministrazione effettiva si svolge nel Canton Ticino.

3.2.

Innanzitutto si è già ricordato come l’amministratore unico della società nonché unico membro del consiglio d’amministrazione con diritto di firma individuale, __________, sia residente nel Canton Ticino, a Lavertezzo.

È inoltre accertato che __________ è amministratore unico con diritto di firma individuale di tante altre società, tra le quali troviamo le clienti della ricorrente (per esempio: __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ __________, __________, ecc.). Si rileva inoltre che tutte le succitate ditte hanno il recapito in Piazza Stazione 4, __________ __________.

Per quanto concerne la società ricorrente, si sono già sottolineati gli stretti legami con la società sorella __________, con sede a sua volta in Piazza Stazione 4, a __________. L’insorgente non è riuscita a dimostrare di avere una propria autonomia rispetto alla società sorella. Il suo unico scopo sembra in effetti consistere nel consentire alla società ticinese di sottoporre parte dei suoi utili ad un’altra sovranità fiscale cantonale.

A supporto di questa conclusione si può menzionare anche la circostanza che i bilanci 2017 della ricorrente sono stati elaborati dalla __________.

3.3.

Va poi ricordato che, secondo dottrina e giurisprudenza, il domicilio della persona incaricata di svolgere la direzione corrente della società gioca un ruolo particolarmente importante, soprattutto nelle piccole imprese, dove tipicamente l’amministrazione effettiva è concentrata in una sola persona, in particolare se la società non dispone di infrastrutture e di personale. In questi casi il Tribunale federale applica per analogia le regole valide per il domicilio di un lavoratore indipendente senza sede operativa (sentenza del Tribunale federale n. 2A.321/2003 del 4 dicembre 2003, in StE 2005 B 71.31 n.1; Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 14, p. 99; de Vries Reilingh, op. cit., n. 394, p. 131; Heilinger/ Maute, op. cit., p. 757; Jung, op. cit., p. 172).

Alla luce della citata giurisprudenza, il domicilio nel Canton Ticino di __________ assume perciò un ruolo particolarmente importante, siccome ricoprendo l’incarico di amministratore unico con diritto di firma individuale e di unico membro del consiglio d’amministrazione iscritto a registro di commercio, è la persona principalmente incaricata di svolgere l’amministrazione e la direzione corrente della società.

3.4.

Accertata la natura puramente formale della sede di Basilea e a maggior ragione di quella di Stans, si deve concludere che il domicilio fiscale della società è situato nel luogo in cui viene svolta la direzione o l’amministrazione effettiva di quest’ultima e quindi nel comune di __________, Canton Ticino.

  1. Il ricorso è respinto. La tassa di giustizia e le spese processuali sono poste a carico della ricorrente, soccombente.

Per questi motivi,

visto per le spese l’art. 231 LT

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 2’000.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 100.–

per un totale di fr. 2’100.–

sono a carico della ricorrente.

  1. Contro il presente giudizio è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale in Losanna, entro 30 giorni (art. 73 LAI Copia per conoscenza:

municipio di .

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: La segretaria:

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