Incarto n. 80.2018.275
Lugano 31 maggio 2019
In nome della Repubblica e Cantone Ticino
La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello
composta dai giudici
Andrea Pedroli, presidente, Mauro Mini, Raffaele Guffi
segretaria
Sabrina Piemontesi - Gianola, vicecancelliera
parti
RI 1 rappr. da: RA 1
contro
RS 1
oggetto
ricorso del 14 dicembre 2018 contro la decisione del 13 novembre 2018 in materia di assoggettamento all’imposta cantonale.
Fatti
A. La RI 1, __________, è una società attiva nell’ambito dell’amministrazione patrimoniale come anche nell’erogazione di prestiti; può detenere partecipazioni; può amministrare, acquisire e vendere immobili, diritti di autore, patenti e licenze di qualsiasi tipo (cfr. www.zefix.ch, sito consultato il 9.5.2019). La società è stata iscritta il 16.8.2013 nel registro di commercio del Canton __________. Dalla sua costituzione sino al 19.3.2019 unico membro del Consiglio di amministrazione iscritto, avente diritto di firma individuale, era __________, domiciliato ad __________.
B. Con decisione pregiudiziale di assoggettamento alle imposte del 14.7.2017, l’Ufficio di tassazione delle persone giuridiche (di seguito UTPG) rivendicava l’imposizione illimitata sull’utile e sul capitale della RI 1 a partire dal periodo fiscale 2015. In particolare l’autorità fiscale ricordava che, secondo la giurisprudenza del Tribunale Federale sulla doppia imposizione intercantonale, la sede civile non è determinante in ambito fiscale, se ad essa si contrappone un altro luogo, dove sono esercitate effettivamente la direzione e l’amministrazione, che di solito si concentrano alla sede statutaria. In questo caso è determinante questo luogo come domicilio fiscale. Secondo l’autorità fiscale, la sede statutaria della RI 1 è puramente formale e costituisce un recapito bucalettere. L’amministrazione effettiva della stessa viene svolta in __________, ritenuto che __________, unico membro del Consiglio di amministrazione è domiciliato in Ticino.
C. Con reclamo 25.7.2017, la RI 1 si opponeva all’assoggettamento illimitato alle imposte sull’utile e sul capitale in Ticino a far tempo dal periodo fiscale 2015. L’amministratore unico della società spiegava di aver ricevuto, nel 2013, l’incarico da parte di , cittadino dell’ e domiciliato in __________, di costituire una società anonima con sede a __________. Per tale ragione veniva costituita RI 1, di cui __________ è unico azionista. Quest’ultimo aveva chiesto a __________ di entrare nel Consiglio di amministrazione della società, almeno nella fase iniziale.
L’insorgente spiegava che scopo principale della società è la gestione di una parte del patrimonio della società __________ __________”., con sede ad __________. La RI 1 precisava altresì di disporre di un portafoglio immobiliare comprensivo di uffici e spazi commerciali, tra i quali si citano quelli ubicati ad esempio in: __________ e __________ a __________ __________, __________ a __________ __________, __________ a __________ ____________________ a __________ ____________________ __________ a __________ ____________________ a __________. La reclamante puntualizzava di gestire inoltre delle liquidità presso istituti bancari a __________ e __________. Della contabilità della società si occupava lo studio fiduciario __________. Tutte le decisioni afferenti la società venivano prese dall’azionista.
D. Il 25.10.2018 l’UTPG si rivolgeva alla RI 1, chiedendo di voler precisare, rispettivamente trasmettere, entro il 15.11.2018 una serie di informazioni e documenti:
· bilancio e conto economico della società per gli anni 2016 e 2017;
· indicare se all’indirizzo ufficiale è presente del personale, in tal caso allegare la copia del contratto di lavoro;
· copia distinta salari AVS 2016 e 2017;
· dettaglio delle “prestazioni terzi” pagate a persone fisiche o società;
· sulla base delle asserzioni esposte nel reclamo indicare:
chi gestisce il portafoglio immobiliare, documentando la fattispecie;
chi gestisce il patrimonio citato “__________.”, documentando la fattispecie;
chi gestisce la liquidità “presso istituti bancari a __________ e __________”;
· indicare chi svolge l’attività dirigenziale della società presso la sede di __________ (decisioni strategiche eccetera);
· altra documentazione a comprova della sede effettiva nel Canton __________.
La ricorrente veniva inoltre avvisata che, se entro la data indicata l’autorità fiscale non fosse entrata in possesso di tutta la documentazione e le informazioni richieste, il reclamo sarebbe stato respinto.
E. Con raccomandata 31.10.2018, spedita da __________, RI 1 trasmetteva bilancio e conto economico dal 2015 al 2017. La reclamante specificava che presso la sede statutaria non lavorava del personale salariato. L’ufficio in __________ (ristrutturato nel 2014 per circa fr. 120'000.-) veniva utilizzato dall’amministratore unico regolarmente. Gli spazi a disposizione erano comprensivi di un ufficio, di una sala riunioni, di una piccola cucina e di un bagno/wc. Allo scritto era allegata la distinta salari AVS 2016 e 2017 di __________. In merito al dettaglio delle “prestazioni terzi”, l’insorgente specificava che si trattava del compenso devoluto alla __________, __________ che si occupava della contabilità e delle dichiarazioni fiscali. Inoltre, sempre nelle prestazioni terzi erano pure compresi i compensi corrisposti alle amministrazioni delle varie proprietà immobiliari, le fatture degli artigiani connesse con i beni immobili siti nei Cantoni __________, __________, __________ e __________. Per quanto concerneva la gestione del portafoglio immobiliare, l’amministratore spiegava che esso era composto da 12 unità, tutte situate in Svizzera interna, da lui gestite unitamente alle singole amministrazioni immobiliari locali. __________ spiegava a tal proposito: “Questo lavoro mi costringe a spostarmi regolarmente da un oggetto all’altro. Una gestione a distanza non è possibile, ci vuole la mia presenza sul posto. Si tratta di seguire certi lavori di ristrutturazione, di manutenzione, cambiamenti di inquilini, ecc.”. Si precisava inoltre che l’ufficio, in cui ha sede la società, serve come base e vi vengono regolarmente organizzate anche delle riunioni con l’azionista unico della società. In relazione invece al patrimonio finanziario della RI 1 e del portafoglio titoli (azioni ed obbligazioni) si indicava che lo stesso veniva gestito direttamente dall’azionista unico dal __________ tramite e-banking o telefonicamente. Quest’ultimo si occupava di gestire direttamente i conti/depositi presso __________ e __________ a , __________ e __________ e __________ a __________ (). Tutte le attività strategiche ed il potere decisionale erano in mano all’azionista unico. __________, incaricava ad esempio l’amministratore unico della ricerca di un oggetto immobiliare avente i criteri da lui definiti. A seguito dell’individuazione sul mercato di due o tre oggetti era poi l’azionista unico a scegliere l’oggetto immobiliare. L’amministratore unico sosteneva poi di avere 67 anni e di essere entrato in contatto con l’azionista unico della RI 1 quando ancora lavorava e viveva a __________. Dopo il suo trasferimento ad __________, sosteneva di aver mantenuto questo mandato. Tuttavia, a prescindere dal trasferimento dell’amministratore unico in Ticino, la società dichiarava di non avere alcun legame con questo Cantone. In tal senso si precisava che il “business”, si svolgeva al di fuori del Ticino ed il potere della società era in mano all’azionista unico della stessa che risiede in __________.
F. Con decisione del 13.11.2018, l’UTPG respingeva il reclamo presentato dalla RI 1 L’autorità fiscale rilevava che dagli atti esaminati emergeva come la reclamante non avesse la propria sede effettiva nel __________. L’unico membro del Consiglio di amministrazione avente diritto di firma individuale, nonché unica persona abilitata a rappresentare la società sin dalla sua costituzione, era __________, domiciliato __________. Inoltre la società non avrebbe apportato la prova di avere un proprio ufficio a __________ e che questo venga effettivamente utilizzato da parte dell’amministratore unico. Presso l’indirizzo in __________ a __________ non è inoltre presente personale dipendente della società: l’UTPG rilevava come, per stessa ammissione della contribuente, della gestione degli immobili facenti parte del portafoglio della società si occupavano le varie amministrazioni immobiliari incaricate a tal proposito (delle quali non erano comunque stati forniti né i nominativi, né i contratti, né gli importi corrisposti). L’affermazione secondo cui l’amministratore dovrebbe regolarmente spostarsi da un oggetto immobiliare all’altro non sarebbe inoltre credibile, in assenza di un supporto probatorio. Inoltre, secondo la reclamante, i lavori indicati “di ristrutturazione, di manutenzione, cambiamenti di inquilini, ecc.” richiederebbero una presenza rilevante: l’autorità fiscale precisava che tuttavia non erano presenti uffici anche nelle altre città in cui erano ubicati gli altri immobili di proprietà della società. In merito agli spostamenti effettuati dall’amministratore unico, l’autorità rilevava che dalla dichiarazione fiscale di __________ non si evincevano deduzioni per le spese di trasporto dal domicilio di __________ alla sede formale di __________. Neppure era stata fornita una prova degli effettivi spostamenti dal domicilio alla sede formale, come neppure di eventuali pernottamenti a __________. L’UTPG rilevava come nessun documento prodotto comprovasse la sede effettiva nel Canton __________: la stessa doveva perciò essere considerata come “fittizia”. Nessun organo societario risultava inoltre essere domiciliato nel Canton __________. Il fisco indicava che la società non era stata in grado di comprovare alcun legame, se non un mero recapito postale, con il Canton __________.
G. Con ricorso del 14/17.12.2018, la RI 1, rappresentata in questa sede da __________, insorge contro la decisione di assoggettamento illimitato alle imposte sull’utile e sul capitale a partire dal periodo fiscale 2015. La ricorrente si riconferma nelle argomentazioni già esposte in sede di reclamo precisando che, malgrado che l’amministratore unico avesse a suo tempo il domicilio a __________ e che la contabilità fosse gestita da una fiduciaria a __________, la sede era stata mantenuta a __________ poiché centrale rispetto alle proprietà immobiliari della società. Inoltre, la ricorrente precisava che, per quanto si appoggi su amministrazioni locali per una corretta gestione delle emergenze e dei diversi interventi legati agli stabili – ritenuto come non avrebbe senso né in termini economici, né in termini logistici inviare delle ditte dal Ticino – la natura stessa della gestione immobiliare obbliga l’amministratore a recarsi con regolarità presso gli stabili per sincerarsi dell’effettiva necessità degli interventi e dei relativi costi da autorizzare. A sostegno di questa tesi, l’insorgente produce l’agenda per il 2018 di __________, dalla quale emergerebbe la frequenza dei suoi interventi presso gli stabili. La ricorrente ribadisce inoltre: “Ad ogni modo, per quanto a lungo si possa disquisire sul luogo dell’effettiva gestione degli immobili, l’imponibilità degli stessi rimane comunque di competenza del Cantone in cui gli stessi sono posti, e non del Cantone in cui l’amministratore risiede, ad ulteriore conferma del fatto che anche il legislatore ha stabilito come una gestione immobiliare è forzatamente strettamente legata agli immobili stessi” (ricorso pag. 2). In merito alle spese di trasferta sostenute dall’amministratore unico, la RI 1 precisa di aver corrisposto a quest’ultimo una rimunerazione sufficiente a coprire anche le spese di trasferta. In merito all’amministrazione degli investimenti, gli stessi vengono gestiti direttamente dall’azionista in __________. La liquidità della società viene amministrata per la maggior parte a __________ (49.1%) e __________ (21.7%). La ricorrente postula che venga confermata la sede effettiva e fiscale della società a Lucerna.
H. Con osservazioni 31.1/1.2.2019, l’UTPG si riconferma nella decisione su reclamo. Il fisco ribadisce che la sede statutaria di __________ è puramente formale: l’amministratore è l’unica persona abilitata a rappresentare la società sin dalla sua costituzione ed è anche l’unica persona rimunerata dalla ricorrente. __________ __________ ha percepito fr. 21'000.- nel 2016 e fr. 24'750.- nel 2017. Non è stato prodotto il contratto di mandato tra l’amministratore unico e la società. Nella sede di __________ non è presente del personale: la ricorrente ha per il resto confermato che il patrimonio immobiliare viene anche gestito da amministratori locali. In relazione a quest’ultimi, non sono stati forniti tuttavia maggiori ragguagli, come ad esempio i contratti sottoscritti tra la ricorrente e le singole amministrazioni, gli importi corrisposti e i loro compiti. Contrariamente a quanto sostenuto dalla RI 1, la presenza costante dell’amministratore a __________ e nelle altre località nelle quali sono ubicati gli immobili non è stata dimostrata. L’asserita circostanza secondo cui l’amministratore unico debba trovarsi sul posto per seguire certi lavori di ristrutturazione, di manutenzione e di cambio di inquilini non sarebbe supportata da alcuna prova: l’agenda 2018 allegata al ricorso suggerisce piuttosto una presenza sporadica di __________ nei luoghi ivi indicati. Nel Canton __________, nel 2018, si rilevano 10 presenze. L’autorità fiscale ha poi citato una sentenza del Tribunale federale (inc. TF 2P.120/2006 consid. 3.1. del 15.12.2006) in relazione all’amministrazione effettiva di una società immobiliare: l’Alta Corte ha affermato che essa è illimitatamente imponibile laddove si trova la sede statutaria, a meno che le decisioni di gestione e di amministrazione non siano prese in un altro Cantone. In questo caso il domicilio fiscale principale si trova laddove l’attività dirigenziale è svolta, anche se in tale luogo non si trova alcun attivo. In quest’ambito, l’attività dirigenziale (decisioni di acquisto e vendita di immobili, designazione degli amministratori degli immobili e gestione degli utili che ne derivano) si deve tenere distinta dalla semplice gestione degli immobili (custodia, manutenzione, conclusione dei contratti di locazione, ecc.). L’autorità fiscale conclude che non si può escludere che talvolta l’amministratore unico si sia recato o si rechi a __________, piuttosto che negli altri Cantoni dove sono situati gli immobili della società. Tuttavia la direzione e amministrazione effettiva non possono limitarsi a poche presenze, ma deve essere espletata nel corso dell’intero anno. Ciò può essere svolto unicamente da __________, dove l’amministratore unico lavora presso la sua società __________, la quale persegue scopi simili alla ricorrente. Secondo l’autorità fiscale, proprio per il compito conferitogli dall’azionista, __________ agisce come “pura estensione operativa dell’azionista”. Da ultimo, l’autorità fiscale rileva pure come la corrispondenza indirizzata alla contribuente venga ritirata ad __________ e non a __________, come sarebbe invece lecito aspettarsi. Anche la corrispondenza trasmessa all’UTPG sarebbe stata imbucata nel Canton Ticino. Così stando le cose, sarebbe pertanto evidente che la deviazione di indirizzo ad __________ (“Adressumleitung”) dimostri inequivocabilmente che l’amministrazione effettiva venga svolta ad __________ e non a __________.
I. La ricorrente non ha presentato una replica.
Diritto
La ricorrente, contestualmente alla costituzione della società, avvenuta nell’aprile del 2013, è stata assoggettata alle imposte dirette nel Canton __________.
In virtù della decisione contestata, l’autorità fiscale ticinese ha rivendicato l’assoggettamento in considerazione del fatto che l’amministrazione effettiva è esercitata in Ticino. Lo ha fatto in base all’art. 60 della legge tributaria cantonale (LT), secondo cui le persone giuridiche sono assoggettate all’imposta in virtù della loro appartenenza personale quando hanno sede o amministrazione effettiva nel Cantone.
1.2.
Per quanto attiene ai presupposti per l’assoggettamento illimitato alle imposte dirette delle persone giuridiche, l’art. 20 cpv. 1 prima frase della Legge federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizza-zione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14) stabilisce che le società di capitali, le società cooperative, le associazioni, le fondazioni e le altre persone giuridiche sono assoggettate all’imposta se hanno la loro sede o la loro amministrazione effettiva nel Cantone. Sulla base di questa disposizione, può verificarsi che l’assoggettamento per appartenenza personale sia rivendicato sia dal cantone di sede sia da quello dell’amministrazione effettiva. Il conflitto che ne deriva deve essere risolto in base alle disposizioni del diritto tributario intercantonale. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, il domicilio fiscale principale di una persona giuridica nei rapporti intercantonali si trova essenzialmente alla sede indicata dagli statuti e dall’iscrizione a registro di commercio. Non ci si fonda tuttavia su questa sede determinante per il diritto civile, se ad essa si contrappone un altro luogo, dove sono esercitate effettivamente la direzione e l’amministrazione, che di solito si concentrano alla sede statutaria. In tal caso, è determinante questo luogo come domicilio fiscale. È irrilevante che la scelta della sede statutaria sia giustificata da considerazioni fiscali o da altre ragioni; basta che tale sede non corrisponda alla situazione effettiva ed appaia costituita ad arte. È determinante l’insieme delle circostanze del caso concreto (cfr. p. es. le sentenze del Tribunale federale n. 2P.6/2007 del 22 febbraio 2008, consid. 2.2; n. 2C_259/2009 del 22 dicembre 2009, consid. 2.1; n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014, consid. 2.1; inoltre Heilinger/Maute, Der Begriff der tatsächlichen Verwaltung im interkantonalen und internationalen Verhältnis bei den direkten Steuern, in RF 63/2008, p. 742 ss. e p. 836 ss.; Jung, Hauptsteuerdomizil juristischer Personen: international und interkantonal, in EF 3/17, p. 169 ss. e p. 251 ss.; De le Court, Administration et direction effectives, in RF 71/2016, p. 404 ss.; Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach [a cura di], Interkantonales Steuerrecht, Basilea 2011, § 8, n. 2 ss., p. 94; de Vries Reilingh, La double imposition intercantonale, 2a ediz., Berna 2013, n. 389 ss., p. 130; Locher, Einführung in das interkantonale Steuerrecht, 4a ediz., Berna 2015, p. 47).
1.3.
La sede societaria, indicata negli statuti ed iscritta a registro di commercio, è dunque atta a costituire un assoggettamento per appartenenza personale in ambito di diritto intercantonale se non rappresenta un mero recapito bucalettere. Quest’ultimo si caratterizza per la mancanza di legami stretti e per l’assenza di importanti infrastrutture (“wesentliche Büroinfrastrukturen”) nel luogo di sede. Una sede dal carattere puramente formale non sussiste unicamente quando vi è un recapito postale presso uno studio legale o fiduciario (“indirizzo c/o”) che si occupa di ritirare la posta ed inoltrarla agli organi societari residenti in un altro cantone, bensì pure quando al luogo di sede vi è un minimo di infrastruttura e di personale, i quali tuttavia non vengono impiegati concretamente per svolgere funzioni commerciali ed amministrative ma rappresentano piuttosto una struttura costituita ad arte per nascondere la realtà (cfr. p. es. la sentenza del Tribunale federale n. 2C_259/2009 del 22 dicembre 2009, consid. 2; sentenza del Tribunale amministrativo del canton Zurigo StE 2002 A 24.22 n. 5, consid. 2a e 3; Jung, op. cit., p. 171 s.; Heilinger/ Maute, op. cit., p. 747; Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 7-8, p. 96). Secondo dottrina e giurisprudenza l’assenza di personale, di uffici o di altre strutture, così come la mancanza di una linea telefonica o l’irraggiungibilità via telefono al luogo di sede, oppure ancora la deviazione d’indirizzo (“Adressumleitung”) o il fatto che le assemblee degli organi societari non siano svolte al luogo di sede, sono da interpretare quali indizi a favore della natura puramente formale e fittizia della sede statutaria (sentenza del Tribunale federale n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014, consid. 2.2; n. 2C_483/2016 del 11 novembre 2016, consid. 6.3; sentenza del tribunale amministrativo del canton Zurigo StE 2002 A 24.22 n. 5, consid. 2a e 3; Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 8, p. 96; Heilinger/ Maute, op. cit., p. 748).
1.4.
In presenza di un mero recapito bucalettere, il domicilio fiscale della società di trova nel luogo in cui viene svolta la direzione o l’amministrazione effettiva. Secondo il Tribunale federale l’amministrazione effettiva si trova al luogo dove si svolgono quelle attività che nel loro insieme servono all’adempimento dello scopo statutario, dove la società ha il centro dei propri interessi effettivi ed economici e dove sono esercitate quelle attività dirigenziali che di solito si concentrano alla sede statutaria (DTF 54 I 301, consid. 2; DTF 50 I 100, consid. 2). La definizione di amministrazione effettiva varia a dipendenza della tipologia, della grandezza e dell‘attività svolta dalla società. In generale, dottrina e giurisprudenza definiscono l’amministrazione effettiva come la direzione corrente della società (day-to-day management), nozione a cui s’oppongono, da un lato, la semplice attività amministrativa (intesa come tenuta e gestione della corrispondenza, lavori di segretariato, ecc.) e, dall’altro, le attività di controllo e le decisioni strategiche di competenza del CdA (sentenza del Tribunale federale n. 2C_483/2016 del 11 novembre 2016, consid. 3; n. 2C_1086/2012 del 16 maggio 2013, consid. 2.2; De le Court, op. cit., p. 408 s.; Heilinger/ Maute, op. cit., p. 752; Jung, op. cit., p. 172; Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 9 e 13, p. 96 e 98 s.).
1.5.
Per quanto concerne l’onere della prova, secondo un principio generale della procedura fiscale, esso è ripartito nel senso che l’autorità fiscale è tenuta a dimostrare l’esistenza di elementi che fondano o aumentano l’onere fiscale, mentre è a carico del contribuente la prova di quei fatti che concorrono a escludere o a ridurre il debito verso l’erario (DTF 133 II 153 e 121 II 257; ASA 64 p. 493; StE 1990 B 13.1 n. 8). In ambito di assoggettamento all’imposta cantonale, il Tribunale federale ha concretizzato tale principio, stabilendo che in presenza di importanti infrastrutture (“wesentliche Büroinfrastrukturen”), in particolare di uffici e di personale, alla sede statutaria, allora spetta all’autorità fiscale portare la prova che l’amministrazione effettiva sia esercitata in un altro luogo, soggiacente alla propria sovranità fiscale. In mancanza di tali infrastrutture e se l’autorità fiscale rende molto verosimile l’assoggettamento in un altro cantone, incombe pertanto al contribuente l’onere della prova (“Gegenbeweis”) in relazione al trasferimento effettivo e non fittizio di sede (cfr. sentenza del Tribunale federale n. 2P.6/2007 del 22 febbraio 2008, consid. 2.3; n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014 consid. 2.1.; 2C_483/2016 del 11 novembre 2016, consid. 6.1 s.; inoltre Heilinger/ Maute, op. cit., p. 746; Jung, op. cit., p. 173; Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 20-22, p. 101 s.; Locher, op. cit., p. 47).
1.6.
Occupandosi di una società con sede nel Liechtenstein, la cui attività consisteva nella vendita di software, il Tribunale federale ha ritenuto troppo esigui i legami con la sede statutaria, dove vi era un ufficio di piccole dimensioni preso in locazione, considerato che la maggior parte del lavoro veniva svolta fuori sede ed i giustificativi non documentavano una presenza costante nel Principato, rispetto ai legami con il Canton Zurigo, dove l’azionista e amministratore della società era domiciliato e dove aveva sede un’altra società da lui controllata (sentenza del Tribunale federale n. 2C_483/2016 del 11 novembre 2016).
Nel caso di una società immobiliare, l’Alta Corte ha affermato che essa è illimitatamente imponibile laddove si trova la sede statutaria, a meno che le decisioni di gestione e di amministrazione non siano prese in un altro cantone. In tale eventualità, il domicilio fiscale principale si trova laddove l’attività dirigenziale è svolta, anche se nessun attivo vi si trovasse. Ciò si verifica in particolare se l’attività dirigenziale si svolge nei locali dell’azionista principale. In questo ambito, l’attività dirigenziale (decisioni su acquisto e vendita di immobili, designazione degli amministratori degli immobili e gestione degli utili che ne derivano) si deve tenere distinta dalla semplice gestione degli immobili (custodia, manutenzione, conclusione di contratti di locazione, ecc.) (sentenza del 15 dicembre 2006, n. 2P.120/2006, consid. 3.1 e giurisprudenza citata).
A proposito di una società che aveva trasferito la sede statutaria dal Canton Zurigo al Canton Svitto, dove aveva preso in locazione un ufficio con pigione mensile pari a fr. 400.-, senza la presenza di personale, il Tribunale federale ha ritenuto che non fossero soddisfatti i presupposti della “wesentliche Geschäftsinfrastruktur” e che apparisse molto verosimile che l’amministrazione effettiva fosse ancora eseguita nel Canton Zurigo, così che spettava alla ricorrente l’onere di comprovare l’effettivo trasferimento di sede (sentenza del Tribunale federale n. 2C_431/2014 del 4 dicembre 2014).
In relazione ad una società a garanzia limitata, l’Alta Corte ha affermato che il domicilio fiscale era situato al domicilio dell’amministratore, dove veniva esercitata l’attività dirigenziale e l’amministrazione effettiva. Alla sede statutaria, infatti, non c’era alcuna infrastruttura, ma solo una sede formale (sentenza del Tribunale federale n. 2C_259/2009 del 22 dicembre 2009).
1.7.
La decisione impugnata deve pertanto essere esaminata tenendo conto non solo della base legale del diritto cantonale e di quella contenuta nel diritto federale dell’armonizzazione ma anche della giurisprudenza del Tribunale federale in materia di divieto della doppia imposizione intercantonale.
RI 1 ha avuto la propria sede statutaria dal 16.8.2013 al 20.11.2014 in __________ __________, __________ __________, per poi trasferirla, da questa data in __________, __________ __________. Dalla costituzione ed iscrizione della società nel Registro di commercio e sino al 19.3.2019 __________ ha rivestito il ruolo di amministratore unico. Da questa data in poi è entrato a far parte del Consiglio di amministrazione anche __________, residente ad __________. Entrambi i membri del CdA, dispongono, dal 19.3.2019 di un diritto di firma individuale.
2.2.
Come visto, la sede societaria, indicata negli statuti ed iscritta a registro di commercio, è dunque atta a costituire un assoggettamento per appartenenza personale in ambito di diritto intercantonale se non rappresenta un mero recapito bucalettere. Quest’ultimo si caratterizza per la mancanza di legami stretti e per l’assenza d’importanti infrastrutture (“wesentliche Büroinfrastrukturen”) nel luogo di sede.
2.3.
In base alla documentazione agli atti, costituita da quanto prodotto dalla ricorrente nel corso della procedura promossa nei suoi confronti dall’autorità fiscale ticinese, la contribuente non è una società operativa, ma si limita ad amministrare un importante patrimonio, costituito per la maggior parte da titoli, ma anche da un certo numero di immobili. Anche i ricavi e i costi provengono di conseguenza prevalentemente da titoli e immobili.
Per quanto concerne le società immobiliari, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, citata anche dall’autorità fiscale nelle sue osservazioni al ricorso, il domicilio fiscale principale si trova laddove l’attività dirigenziale è svolta, anche se in quel luogo non si trova alcun attivo. L’attività dirigenziale della società (decisioni su acquisto e vendita di immobili, designazione degli amministratori degli immobili e gestione degli utili che ne derivano) deve essere distinta dalla semplice gestione degli immobili (custodia, manutenzione, conclusione di contratti di locazione ecc.) (sentenza 2P.120/2006 del 15.12.2006 consid. 3.1):
L’attività specifica della gestione di una società di gestione patrimoniale consiste nel potere di disporre del patrimonio gestito, mentre non è decisiva l’ubicazione dei titoli, che analogamente alla sede formale può essere liberamente stabilita e trasferita a piacere. In ogni caso, il Tribunale federale ritiene che il domicilio fiscale di una società di gestione patrimoniale si determini in base a una valutazione complessiva (Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 11, p. 98 e giurisprudenza citata).
2.4.
2.4.1.
La società indica quale sua sede statutaria l’indirizzo in __________, __________ __________. L’immobile reperibile a quest’indirizzo è di proprietà della società, come indicato dalla ricorrente e come verificabile dalla stessa contabilità ed in particolare dalla “Notes to the financial statement as of 31 december 2017”, in cui vengono elencate, al punto 2.5. (“Real Estate”), tutte le proprietà di pertinenza di RI 1, con i relativi indirizzi (cfr. anche allegato F2 alle osservazioni 31.1.2019 dell’UTPG al ricorso). In questo ufficio, la società avrebbe a disposizione anche una sala riunioni, una piccola cucina e un bagno/wc. Non vi sarebbe per contro alcun dipendente. Gli spazi in questione verrebbero utilizzati regolarmente, secondo la tesi della ricorrente, da __________, che spiega di adoperarlo come base per le mansioni per le quali è incaricato dall’azionista, e meglio la ricerca degli oggetti immobiliari, nonché per seguire “(…) certi lavori di ristrutturazione, di manutenzione, cambiamenti di inquilini ecc.” era necessaria la sua “(…) presenza sul posto”.
2.4.2.
In merito alla sua “(…) presenza sul posto”, in sede ricorsuale, la contribuente ha prodotto l’agenda dell’amministratore unico per il 2018, nella quale ha evidenziato in rosa i suoi interventi presso gli stabili della società ricorrente.
Dall’analisi della stessa, non si può che convenire con l’UTPG, che la presenza dell’AU presso gli immobili si verifichi a cadenza (quasi) mensile. Non si può tuttavia parlare né di una presenza costante, né di una presenza regolare presso gli immobili di proprietà della società:
· gennaio 2018: 18.1. __________;
· febbraio 2018: 27.2. __________
· marzo 2018: 19.3. __________;
· aprile 2018: 11.4 e 17.4. __________; 27. 4. __________;
· maggio 2018: 15.5. __________; 29.5 __________;
· giugno 2018: 5.6. __________
· luglio 2018: 12.7. __________; 23.7. __________; 24.7 __________
· agosto 2018: 20.8. __________; 22.8 __________ 29.8 __________
· settembre 2018: 18.9 ; 19.9
· novembre 2018: 5.11. __________
Dall’esame dell’agenda di __________ risulta in maniera incontrovertibile come quest’ultimo si sia recato a __________ meno di una volta al mese, nel corso del 2018. Nei mesi di ottobre e dicembre non risulta alcuna presenza nella città ove ha sede la ricorrrente.
2.5.
Presso l’indirizzo di __________, __________ non lavora alcun dipendente e, come poc’anzi dimostrato, neppure vi è presente l’AU. Non si può pertanto ritenere che all’indirizzo statutario sia stata dimostrata l’esistenza di una “wesentliche Geschäftsinfrastruktur”.
Come indicato dall’UTPG nelle osservazioni al ricorso, anche la corrispondenza indirizzata alla contribuente viene ritirata ad __________ e non a __________ (in particolare cfr. allegati H1 “decisione di assoggettamento” del 14.7.2017, H2 “richiesta di documenti” del 25.10.2018 e H3 “decisione su reclamo” del 13.11.2018). La corrispondenza trasmessa dalla ricorrente all’UTPG viene invece consegnata alla Posta nel Canton Ticino. Si deve pertanto concludere che, per quanto concerne l’indirizzo di __________, si è in presenza di una “Adressumleitung”.
Il fatto che l’amministratore si rechi di tanto in tanto nella Svizzera Interna, per gestire l’acquisto oppure la vendita di immobili, come anche di occuparsi di questioni legate agli inquilini, non permette certamente di ritenere comprovata l’amministrazione effettiva della società nel Canton __________.
2.6.
Del resto, la società non ha dimostrato di svolgere all’indirizzo di __________ alcuna delle attività previste dallo scopo sociale.
Per stessa ammissione della ricorrente, la gestione degli immobili è affidata ad amministrazioni locali (delle quali non sono stati forniti particolari).
A questo riguardo, di regola è escluso che l’amministrazione effettiva di una società possa essere esercitata da terzi in base a un contratto di mandato, per il fatto che il mandatario agisce solo entro i limiti del mandato conferitogli ed in tal modo la direzione effettiva permane presso il mandante. La giurisprudenza ammette tutt’al più che sia possibile un’eccezione, nel caso in cui il mandatario o il fiduciario disponga di un ampio potere decisionale o si assuma ulteriori compiti (sentenza del TF del 6.11.2001, in StE A 24.22 n. 4 consid. 3).
Ora, come ammesso dalla stessa ricorrente, non sono certamente queste amministrazioni immobiliari locali ad avere del potere decisionale: esse agiscono nell’ambito del mandato conferito loro dall’AU (nessun contratto è stato comunque prodotto).
2.7.
Ora, anche volendo ammettere, come pretende la società ricorrente, che tutte le decisioni “strategiche” vengono adottate dall’azionista, che risiede all’estero, il quale sembrerebbe essere il solo autorizzato anche a gestire gli investimenti patrimoniali della società (circostanze queste che comunque non sono state comprovate dalla ricorrente che non ha prodotto alcuna documentazione bancaria), sta di fatto che unico abilitato a rappresentare e ad impegnare la ricorrente, sino al 19.3.2019 era __________ residente dal 1.8.2013 ad __________, ritenuto come era l’amministratore unico. Significativo, in questo senso, l’allegato doc. G alle osservazioni al ricorso presentate dall’UTPG (delega per l’approvazione dei conti), dal quale si evince, come rettamente indicato dall’autorità fiscale, che quest’ultimo agisce come pura estensione operativa dell’azionista. È __________ che fa una cernita in merito ai beni da acquistare/gestire/amministrare ed è sempre lui che si occupa di sottoscrivere, in nome e per conto della società i vari rogiti notarili (cfr. scritto 31.10.2018/2.11.2018 all’UTPG).
Per inciso, secondo i documenti prodotti dall’insorgente, l’azionista di quest’ultima è una società canadese (la __________ Inc. di __________, __________), mentre __________ è solo l’avente diritto economico.
In ogni caso, appare più che plausibile, in assenza di personale impiegato, che tutta l’attività dirigenziale e l’amministrazione effettiva della società venga svolta, sin dalla costituzione della stessa dall’AU ad __________, dove la contribuente può essere raggiunta sia telefonicamente, sia tramite corrispondenza (cfr. “Adressumleitung”). È infatti altamente verosimile che i contatti con l’azionista e gli appuntamenti per le visite e ricerche degli immobili vengano svolte e pianificate da __________, luogo in cui risiede e lavora l’AU. In tal senso, il fatto che un’assemblea degli azionisti (rappresentati comunque da __________) si sia svolta a __________, non è certamente idoneo a comprovare l’amministrazione effettiva della stessa in quel luogo.
2.8.
La ricorrente non ha pertanto comprovato di avere alcun legame con il Canton __________: presso l’ufficio in questa città non lavora alcun dipendente. A parte l’agenda dell’amministratore unico per il 2018, che invero comprova una del tutto sporadica presenza mensile a __________ (meno di 1 volta per mese), non vi sono agli atti elementi atti a comprovare che l’amministrazione effettiva della società venga svolta all’indirizzo statutario. Emergono invece molteplici indizi a favore di un’amministrazione effettiva della società nel Canton Ticino.
Si ricorda che, secondo il Tribunale federale, l’amministrazione effettiva si trova al luogo dove si svolgono quelle attività che nel loro insieme servono all’adempimento dello scopo statutario, dove la società ha il centro dei propri interessi effettivi ed economici e dove sono esercitate quelle attività dirigenziali che di solito si concentrano alla sede statutaria.
3.2.
Va poi segnalato che, secondo dottrina e giurisprudenza, il domicilio della persona incaricata di svolgere la direzione corrente della società gioca un ruolo particolarmente importante, soprattutto nelle piccole imprese, dove tipicamente l’amministrazione effettiva è concentrata in una sola persona, in particolare se la società non dispone di infrastrutture e di personale. In questi casi il Tribunale federale applica per analogia le regole valide per il domicilio di un lavoratore indipendente senza sede operativa (sentenza del Tribunale federale n. 2A.321/2003 del 4 dicembre 2003, in StE 2005 B 71.31 n.1; Zweifel/Hunziker, in: Zweifel/Beusch/Mäusli-Allenspach, op. cit., § 8, n. 14, p. 99; de Vries Reilingh, op. cit., n. 394, p. 131; Heilinger/ Maute, op. cit., p. 757; Jung, op. cit., p. 172).
3.3.
Come già rilevato, ad __________ la società è raggiungibile per corrispondenza e telefonicamente, mentre a __________ non è impiegato alcun dipendente. Unica persona abilitata a rappresentare la RI 1 era, sino al 19.3.2019, __________. Questi si occupa di individuare tutte le possibilità di investimento immobiliari, di firmare i relativi rogiti e di tenere le relazioni con l’azionista. Anche in caso di transazioni che concernono i titoli detenuti dalla società insorgente, non può che essere l’amministratore a firmare i relativi contratti, proprio perché è la sola persona con diritto di firma. È inoltre attivo come dipendente della __________ ad __________, società della quale è pure Presidente del Consiglio d’amministrazione con diritto di firma individuale, che si prefigge pressoché i medesimi scopi societari della RI 1. Egli fa inoltre parte del Consiglio di amministrazione di __________ ad __________, e della __________, ad __________. Unicamente sporadicamente si reca a __________ (come visto meno di una volta al mese nel 2018).
Alla luce di queste considerazioni, si deve condividere il giudizio dell’autorità fiscale, che ha ritenuto che l’amministrazione effettiva della società sia svolta nel Canton Ticino, ad __________, dove risiede l’AU __________. È qui infatti che risiede la sola persona che può assumere impegni in nome e per conto della società, pur dovendo tener conto delle indicazioni provenienti dall’azionista.
Per questi motivi,
visto per le spese l’art. 231 LT
dichiara e pronuncia
Il ricorso è respinto.
Le spese processuali consistenti:
a. nella tassa di giustizia di fr. 1’500.–
b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 500.–
per un totale di fr. 2’000.–
sono a carico della ricorrente.
municipio di __________.
per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello
Il presidente: La segretaria: