80.2009.147

Incarto n. 80.2009.147

Lugano 16 dicembre 2009

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

giudice Andrea Pedroli

segretario

Rocco Filippini, vicecancelliere

parti

RI 1

contro

RS 1

Oggetto

ricorso del 30 settembre 2009 contro la decisione del 7 settembre 2009 in materia di condono IC 2004 e ICom 2004/2006.

Fatto

  • RI 1, nato nel 1959, celibe, lavora alle dipendenze di una ditta di trasporti a __________ e svolge l’attività accessoria di “consulente edile-custode”;

  • il 20 novembre 2008, tramite formulario ufficiale, si rivolgeva all’Ufficio esazione e condoni, postulando il condono delle sole imposte comunali 2004/2008, “per non aver dimorato nel comune di __________”;

  • l’autorità fiscale, con decisione del 9 giugno 2009, respingeva il condono di tutte le imposte arretrate (imposte cantonali 2004 e imposte comunali 2004/ 2006), spiegando nelle motivazioni che la contestazione sollevata dal contribuente esulava dalle sue competenze e che le condizioni per la concessione del condono delle imposte ancora scoperte non risultavano comunque adempiute;

  • il contribuente impugnava la suddetta decisione, con reclamo del 25 giugno 2009, nel quale precisava di non avere postulato il condono per motivi finanziari, ma unicamente per censurare il suo domicilio nel comune di __________;

  • l’Ufficio esazione e condoni, con decisione dell’8 settembre 2009, dichiarava irricevibile il reclamo, per difetto di competenza;

  • con tempestivo ricorso alla Camera di diritto tributario, RI 1 si limita nuovamente a contestare il suo assoggettamento fiscale;

  • nelle proprie osservazioni del 9 ottobre 2009, la Divisione delle contribuzioni propone di respingere il gravame;

  • con scritto del 26 novembre 2009, su espressa richiesta di questa Camera, il ricorrente ha confermato il proprio gravame, senza tuttavia rinnovare la richiesta di essere convocato in udienza;

Diritto

  • conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza;

  • la Camera di diritto tributario deve esaminare preliminarmente non solo se un ricorso è ricevibile, ovvero tempestivo, sufficientemente motivato, spedito nei termini di legge e presentato da una persona legittimata, ma anche se una eventuale decisione dell’autorità di prima istanza, che abbia dichiarato irricevibile il reclamo del contribuente, sia fondata;

  • infatti, se l’irricevibilità del reclamo è stata pronunciata a torto, gli atti devono essere retrocessi alla prima autorità per la decisione di merito, mentre in caso contrario la Camera confermerà la decisione di irricevibilità;

  • secondo l’art. 246 LT, di uguale tenore dell’art. 167 LIFD, al contribuente caduto nel bisogno, per il quale il pagamento dell’imposta, dell’interesse o della multa per contravvenzione tornerebbe oltremodo gravoso, gli importi dovuti possono essere interamente o parzialmente condonati;

  • il condono è la definitiva rinuncia dello Stato a percepire un tributo secondo il diritto vigente;

  • le ragioni di una tale rinuncia vanno ricercate nella “persona” del debitore, segnatamente nelle sue difficili condizioni personali e/o economiche, di cui non è stato necessariamente tenuto conto nella procedura di tassazione;

  • per motivi che possono essere considerati di natura umanitaria, socio-politica o finanziaria, si ritiene infatti che l’esistenza economica di un contribuente debba essere per quanto possibile preservata (decisione TAF n. A-2250/2007 dell’11 marzo 2009 e dottrina citata; Filippini/Mondada, Il condono fiscale nelle imposte dirette: un “diritto” giustiziabile alla luce dell’art. 29a della Costituzione federale, in: RtiD I-2008, p. 468);

  • come esposto in narrativa, nella fattispecie è lo stesso ricorrente ad ammettere di non avere postulato il condono per motivi finanziari, ma unicamente per censurare il suo domicilio fiscale nel comune di __________;

  • la decisione circa la sussistenza dei presupposti per l’assoggettamento fiscale, sia essa inclusa nella decisione di tassazione oppure adottata preliminarmente nella forma di una decisione pregiudiziale o incidentale, compete sempre all’autorità cui spetta anche l’avvio e la conduzione della procedura di tassazione (cfr., al proposito, CDT n. 80.2007.32 del 2 maggio 2007);

  • le contestazioni circa l’esistenza e la portata dell’assoggettamento fiscale andavano pertanto sollevate dinanzi all’Ufficio di tassazione di __________, nell’ambito delle singole procedure di tassazione;

  • come indicato dall’art. 1 cpv. 2 dell’Ordinanza federale concernente l’esame delle domande di condono dell’imposta federale diretta (RS 642.121), la procedura di condono non può in nessun caso sostituire i rimedi giuridici né può avere per scopo la revisione di tassazioni già passate in giudicato;

  • in simili circostanze, la decisione impugnata, con cui l’Ufficio esazione e condoni ha dichiarato irricevibile il reclamo del 25 giugno 2009 per difetto di competenza, si palesa chiaramente fondata;

  • il ricorso va conseguentemente respinto;

  • si aggiunga, a titolo abbondanziale, che per ammettere un trasferimento di domicilio non è sufficiente che siano sciolti i legami con l’ultimo domicilio, ma occorre che ne sia costituito uno nuovo (cfr., al proposito, CDT n. 80.2007.25 del 26 febbraio 2008, in: RtiD II-2008 n. 1t);

  • in questo senso, il fatto che il ricorrente abbia effettivamente dichiarato la sua partenza dal comune “per andare a navigare in mare per due anni”, così come sostenuto nello scritto del 26 novembre 2009, non è di nessuna rilevanza ai fini dell’assoggettamento fiscale;

  • vista l’entità dei redditi da attività lucrativa esposti nell’ultima dichiarazione fiscale 2008, pari a complessivi fr. 70'489.–, la tassa di giustizia e le spese processuali sono poste a carico del ricorrente, soccombente;

  • contro le decisioni di condono e di dilazione del pagamento di tributi è inammissibile il ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale (art. 83 lett. m LTF). Teoricamente rimane aperta la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 LTF; Curchod, in: Yersin/Noël [a cura di], Commentaire de la loi fédérale sur l’impôt fédéral direct, Basilea 2008, n. 31 ad art. 167 LIFD, p. 1441), anche se il Tribunale federale si è rifiutato ancora recentemente di entrare nel merito di ricorsi di questa natura, negando l’esistenza di un interesse giuridicamente protetto (decisione TF n. 2D_21/2009 del 19 giugno 2009).

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

dichiara e pronuncia

  1. Il ricorso è respinto.

  2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 200.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 280.–

sono a carico del ricorrente.

  1. Intimazione a:

;

;

Copia per conoscenza:

municipio di __________.

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il segretario:

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