Incarto n. 17.2014.149

Locarno 15 aprile 2015/mi

In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte di appello e di revisione penale

composta dai giudici:

Giovanna Roggero-Will, presidente, Giovanni Celio e Attilio Rampini

segretario:

Felipe Buetti, vicecancelliere

nell’ambito del procedimento penale condotto dal Ministero pubblico

ed ora sedente per statuire nella procedura d’appello avviata con annuncio del 18 dicembre 2013 da

AP 1, rappr. dall'DI 1

contro la sentenza emanata nei suoi confronti il 17 dicembre 2013 dalla Pretura penale di Bellinzona (motivazione scritta intimata il 1. luglio 2014)

richiamata la dichiarazione di appello 22 luglio 2014;

posto che le parti hanno acconsentito allo svolgimento del procedimento di appello con procedura scritta;

lette le motivazioni scritte 22 luglio 2014 di AP 1;

preso atto che la PP PP 1 non ha presentato osservazioni all’appello;

esaminati gli atti;

ritenuto che - con decreto di accusa 25 ottobre 2010 la procuratrice pubblica PP 1 ha riconosciuto AP 1 autore colpevole di:

infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni

per avere, in data 16 luglio 2009, a Lugano, detenuto sulla sua persona, senza essere autorizzato:

  • una pistola semiautomatica Walther, modello 8, calibro 6.35 mm, numero di serie __________ carica con colpo in canna e caricatore inserito con 7 cartucce FMJ;

  • pistola semi automatica j. P. Sauer & Sohn modello Suhl, Calibro 7.65 mm, numero di serie __________, carica con colpo in canna e caricatore inserito con 6 cartucce;

  • spray Pepper Box Oc;

  • spray Cannon anti attack;

  • coltello marca Beretta lunghezza 20 cm, con lama da 8 cm (apertura con una mano);

  • coltello marca beretta lunghezza 17 cm, con lama da 7 cm (apertura con una mano);

  • coltello marca CrKT lunghezza totale 16 cm e Iama da 6 cm (apertura con una sola mano);

  • 24 munizioni 7.65 Browning/32 Auto;

nonché detenuto al proprio domicilio le seguenti armi proibite:

  • silenziatore per canna;

  • imitazione simile AK 47 calibro 7.62 con colpo in canna;

  • apparecchio elettrochoc da difesa, marca Jinan modello JSJ- 602;

  • apparecchio elettrochoc da difesa tipo Taser, tipo JY 002/2ooKV con una cartuccia per impiego a distanza;

contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato dall’ottobre 2007 sino al 17 luglio 2009, personalmente consumato un imprecisato quantitativo di cocaina, ma almeno 360 grammi, nonché detenuto 12 grammi di cocaina, e di marijuana e hashish, nella misura di almeno 450 grammi.

Il procuratore pubblico ha, pertanto, proposto la condanna di:

AP 1 alla pena pecuniaria di 45 aliquote giornaliere da fr. 30.- cadauna (corrispondenti a complessivi fr. 1’350.-), sospesa condizionalmente con un periodo di prova di tre anni. Inoltre, ha disposto la confisca di:

  • una pistola semiautomatica Walther, modello 8, calibro 6.35 mm, numero di serie __________ carica con colpo in canna e caricatore inserito con 7 cartucce FMJ;

  • pistola semi automatica j. P. Sauer & Sohn modello Suhl, calibro 7.65 mm, numero di serie __________, carica con colpo in canna e caricatore inserito con 6 cartucce;

  • spray Pepper Box Oc;

  • spray Cannon anti attack;

  • coltello marca Beretta lunghezza 20 cm, con lama da 8 cm (apertura con una mano);

  • coltello marca beretta lunghezza 17 cm, con lama da 7 cm (apertura con una mano);

  • coltello marca CrKT lunghezza totale 16 cm e la ma da 6 cm (apertura con una sola mano);

  • 24 munizioni 7.65 Browning/32 Auto;

  • silenziatore per canna;

  • imitazione simile AK 47 calibro 7.62 con colpo in canna;

  • apparecchio elettrochoc da difesa, marca Jinan modello JSJ 602;

  • apparecchio elettrochoc da difesa tipo Taser, tipo JY 002/200 KV con una cartuccia per impiego a distanza;

  • 2 fari blu a calamita per auto non prioritaria;

  • 1 barra a Ied rossi con telecomando 24V;

  • 7 fondine per pistola di vario tipo;

  • la distruzione di 12 grammi di cocaina (art. 69 cpv. 2 CP);

e il dissequestro in favore del Servizio autorizzazioni delle seguenti armi e munizioni trovate in suo possesso:

Armi

  • Steyr Manlicher modello SSG69 308 Winchester, numero di serie __________;

  • Remington modello 870 con calcio pistola calibro 12/70 fucile a pompa (carico con 6 colpi nel serbatoio e 1 in canna);

  • Fass 90 Black special calibro 5.56 numero di serie __________ (scarico con cannocchiale Hensoldt ZF6X42BL numero di serie __________);

  • Ruger, fucile da caccia, calibro 7mm rem mag, numero di serie __________ (scarico) con cannocchiale Leupold numero di serie __________ con porta cartucce contente 6 colpi RWS;

  • MP5 di fabbricazione B&T calibro 9X19 numero di serie __________ sistema di mira a punto rosso Zeiss numero di serie __________;

  • fucile a pompa Remington 870 Express calibro 12 numero di serie __________ (scarico) con porta cartucce contente 4 pallettoni ed 1 Brenneke;

  • fucile da caccia SHR97O calibro 3ooWin mag numero di serie __________ con ottica Zeiss Diavari WM 1.5 -6X42T (scarico);

  • rivoltella con calcio lungo, Uberti modello Buntiline 4SLC calibro 9mm, numero di serie __________ (scarica);

  • pistola semi automatica SIG modello P210 calibro 9mm, numero di serie A141471 (scarica) con 2 caricatori e fodera in cuoio;

  • pistola semi automatica SiG SAUER modello P 230 calibro 9mm corto numero di serie __________ (carica con due caricatori e ed inseriti in un caricatore 6 colpi e 1 in canna);

  • rivoltella Smith&Smith Wesson modello lady Smith, calibro 357, numero di serie __________ (carica con 5 colpi nel tamburo), con relativa scatola;

  • pistola semi automatica Sig Sauer modello p226 calibro 9,

numero di serie __________ (carica) con scatola;

  • pistola semi automatica Sig Sauer Hàmmerli, modello P210, calibro 9mm, numero di serie __________ (carica) con relativa scatola;

  • pistola semi automatica Tactical modello C2 - 75 SP - O1, calibro 9mm, numero di serie __________, carica con scatola;

  • pistola semi automatica Beretta modello 92G, calibro 9mm, numero di __________, carica con custodia;

  • pistola semi automatica Glock modello 26, calibro 9mm, numero di seri __________, carica con custodia;

  • pistola semi automatica SIG SAUER modello p21O calibro 9mm, numero di serie __________, carico con custodia;

  • pistola semi automatica SIG SAER modello P22680, calibro 9 mm, numero di serie __________ carica con custodia;

  • pistola semi automatica Glock modello 17c, calibro 9mm, numero di serie __________, da collezione, scarica;

  • pistola semi automatica SIG SAUER modello p210 - 6, calibro 9mm, numero di serie__________, da collezione, scarica;

  • pistola semiautomatica Slg SAUER modello p220, calibro 9mm, numero di serie __________, da collezione, scarica;

  • pistola semi automatica SIG SAUER modello p226, calibro 9mm, numero di serie __________, da collezione, scarica;

  • pistola semi automatica SIG SAUER modello P 225, calibro 9mm, numero di serie __________, da collezione, scarica;

  • pistola semi automatica SIG SAUER, modello P230 corto, calibro 9mm, numero di serie __________, da collezione, scarica pistola semi automatica Walther modello PPK 5oesimo, calibro 7.65 mm, numero di serie __________, carica con scatola;

  • pistola semi automatica SIG SAUER modello P228, calibro 9mm, numero di serie __________, carica con scatola;

  • rivoltella Colt modello Detektiv, calibro 388pecial, numero di serie __________, carica con scatola;

  • pistola semi automatica Desert Eagle, calibro 50 magnum, numero di serie __________, scarica con scatola;

  • pistola semi automatica CZ modello 2075 RAMI, calibro 9mm, numero di serie __________ carica con scatola;

  • pistola semi automatica Sig Sauer modello P232 SL, calibro 9mm, numero di serie __________ carica con scatola;

  • rivoltella north america modello Long Rifle calibro 22 numero di serie __________ carica con scatola;

  • pistola semiautomatica SIG SAUER modello P226 calibro 9mm numero di serie __________ carica con scatola;

  • pistola semiautomatica SIG SAUER modello P226 calibro 9mm numero di serie __________ carica con scatola;

  • pistola semiautomatica SIG SAUER modello P225 calibro 9mm numero di serie __________ scarica con scatola;

  • pistola semiautomatica SIG SAUER modello Revolution calibro 45mm numero di serie __________ carica con scatola;

  • pistola semiautomatica WALTHER modello P22 calibro 22LR numero di serie __________ scarica con scatola;

  • pistola semiautomatica PHOENlX Arms modello HP22 calibro 22LR numero di serie __________ carica con scatola;

  • pistola semiautomatica WALTHER modello PPK 5oesimo calibro 7.65 numero di serie __________ carica con scatola;

  • pistola semiautomatica Para-Ordenance CCW calibro 45 numero di serie __________ scarica con scatola;

  • rivoltella Webley e Sonn modello Mark VI calibro 45 numero di serie __________ carica con scatola;

  • pistola semiautomatica SIG SAUER P210-8 calibro 9mm numero di serie __________ scarica con scatola;

  • pistola semiautomatica Beretta COUGAR, calibro 50 numero di serie __________ carica con valigia;

  • pistola semiautomatica North America calibro 22 numero di serie __________ carica con scatola;

  • pistola semiautomatica SIG SAUER modello P226 calibro 9mm numero di serie __________ carica;

  • 4 caricatori pieni;

  • 2 spray al pepe OC marca Pepper;

  • pugnale lunghezza 29 cm, lama 16 cm;

  • coltello apertura con una mano di lunghezza 21 cm e una lama di 8.5 cm;

  • pistola semiautomatica Para-Ordenance modello 14.45 LDA, calibro 45 ACP, numero di serie __________ scarica senza scatola;

  • pugnale marca CRKT lunghezza totale 24 cm e lama 12 cm;

  • 3 MEB (bastoni tattici) lunghezza 52 cm;

  • tirapugni;

  • 2 PR24 Only Training;

  • 40 caricatori;

  • pistola H&K, modello P7, 9 mm para, n. di serie __________;

  • revolver Smith & Wesson, modello 686-4, Classic Sport, calibro 357 magnum, n. di serie __________;

  • fucile a canne giustapposte Baykal, modello IZH-43KH, calibro 12/70, n. di serie __________.

Munizioni

Valigia n.ro 1:

  • Calibro proiettile 357, pezzi 226;

  • Calibro proiettile 38, pezzi 122;

  • Calibro proiettile 9, pezzi 244;

  • Calibro proiettile 12, pezzi 8;

  • Calibro proiettile 22, pezzi 400;

  • Calibro proiettile 5.3, pezzi 50;

  • Calibro proiettile 32, pezzi 140;

  • Diversi calibri sciolti, pezzi 90;

Valigia n.ro 2:

  • Calibro proiettile 9, pezzi 1036;

  • Calibro proiettile 223 Rem, pezzi 150;

  • Calibro proiettile 7.65, pezzi 240;

  • Calibro proiettile 45 Auto, pezzi 275;

  • Calibro proiettile 380 Auto Matic, pezzi 190;

  • Calibro proiettile 22, pezzi 180;

  • Calibro proiettile 300 Win, pezzi 22;

  • Calibro proiettile 12, pezzi 49;

  • Calibro proiettile 32, pezzi 50;

  • Cartucce per Taser, pezzi 7;

Valigia n.ro 3:

  • Calibro proiettile 9, pezzi 122;

  • Calibro proiettile 7.5, pezzi 480;

  • Calibro proiettile 22, pezzi 500;

  • Calibro proiettile 5.56, pezzi 260;

  • Calibro proiettile 7 Rem Mag, pezzi 60;

  • Calibro proiettile 7.62, pezzi 470;

Borsa verde militare:

  • Calibro proiettile 9, pezzi 508;

  • Calibro proiettile 7.65, pezzi 375;

  • Calibro proiettile 5.6, pezzi 350;

  • Calibro proiettile 45 Auto, pezzi 150,

  • Calibro proiettile 380 Automatic, pezzi 50;

  • Calibro proiettile 5.56, pezzi 45;

  • Calibro proiettile 12, pezzi 25;

  • Calibro proiettile 300 Win Mag, pezzi 60;

  • Calibro proiettile 7 Rem Magnum, pezzi 60;

Valigia n.ro 4:

  • Calibro proiettile 22, pezzi 250;

  • Calibro proiettile 9, pezzi 926;

  • Calibro proiettile 308 Win, pezzi 40;

  • Calibro proiettile 12, pezzi 154;

  • Calibro proiettile 300 Win, pezzi 40;

  • Calibro proiettile 5.6, pezzi 100;

  • Calibro proiettile 38 Special, pezzi 100;

  • Calibro proiettile 7.65, pezzi 50;

  • Calibro proiettile 357 SlG, pezzi 200;

  • 2 scatole per munizioni in metallo n.ro 6;

  • Diversi calibri sciolti, pezzi 1370;

e al pagamento di tasse e spese;

  • con sentenza 17 dicembre 2013 il giudice della Pretura penale, statuendo sull’opposizione da egli tempestivamente presentata, ha prosciolto AP 1 dalla contravvenzione alla LF sugli stupefacenti, mentre lo ha dichiarato autore colpevole di infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni, condannandolo alla pena pecuniaria di 45 aliquote giornaliere da fr. 140.-, per un totale di fr. 6’300.-, da dedursi il carcere preventivo sofferto di 41 giorni. L’esecuzione della pena è stata sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, nonché al pagamento di tasse e spese.

preso atto che contro la sentenza del giudice della Pretura penale AP 1 ha tempestivamente annunciato di voler interporre appello.

Dopo avere ricevuto la motivazione scritta della pronuncia, con dichiarazione di appello 22 luglio 2014, AP 1 ha impugnato solo parte dell’ordine di confisca delle armi e degli oggetti sequestrati al momento dell’arresto, come pure il dissequestro delle armi a favore del Servizio autorizzazioni che erano depositate presso la Polizia scientifica.

L’appellante non ha presentato istanze probatorie.

visto il consenso delle parti alla trattazione dell’appello in procedura scritta (art. 406 cpv. 2 CPP),

atteso che l’appellante ha rinunciato a motivare maggiormente il suo gravame e che la PP PP 1 non presentato delle osservazioni.

ritenuto

L’appellante

  1. AP 1, nato il __________, cittadino italo-danese, è divorziato e non ha figli.

Dopo aver frequentato le scuole dell’obbligo a Genova e Torino, costui, già nell’adolescenza, ha iniziato ad abusare di sostanze stupefacenti e, per disintossicarsi, si è trasferito in una clinica in Inghilterra. Egli è poi rimasto in Inghilterra per frequentare dei corsi di brokeraggio assicurativo negli anni 1992/1993 secondo i racconti della madre (AI 65), o la facoltà di diritto secondo il AP 1, dove avrebbe conseguito un diploma in diritto internazionale marittimo (AI 29 pag. 2), per poi tornare in Italia, a __________ e, in seguito, a __________ (AI 65). Appassionato di cavalli sin da giovane, AP 1 ha partecipato – con successo - a numerosi concorsi ippici internazionali. Nel 1997 suo padre lo ha indotto a lavorare nell’azienda paterna di brokeraggio (poi rilevata da suo fratello), sino a quando, dal 2001 al 2002, diede avvio ad un’attività come istruttore subacqueo (AI 64 pag. 3). Dopo una convivenza di 5 anni, AP 1 è convolato a nozze con __________, dalla quale ha poi divorziato nel 2005. (AI 64 pag. 2). Nel 2001 conobbe certo __________, col quale coltivò la sua passione per le armi (AI 65 e AI 64 pag. 2), e diede vita ad una società che offriva servizi legati alla sicurezza personale, nonché alla compra-vendita, all’importazione, all’esportazione di equipaggiamento ed attrezzature per la difesa personale, nonché di materiale bellico (cfr. estratto RC della Swiss Special Services Group 3SG SA sub. AI 1 e 10). A seguito di una sindrome delirante persistente (ICD 10 = F22.00) e di una dipendenza da sostanze multiple (ICD 10 = F19.12), AP 1 è stato posto al beneficio di una rendita intera AI a decorrere dal 1° febbraio 2007 (AI 35 e 43a).

Egli è incensurato (cfr. estratto del casellario giudiziale Doc. 19 atti Pretura penale).

Fatti e antefatti emersi dall’inchiesta

  1. In data 16 luglio 2009 i reparti mobili del sottoceneri sono stati sollecitati ad intervenire presso la __________ in Via __________ a __________, giacché un individuo, che indossava un giubbotto della polizia, si era introdotto con fare minaccioso nei locali di detta fiduciaria. Al momento dell’arrivo degli agenti, il soggetto, che si trovava in una saletta conferenze unitamente ad altre tre/quattro persone, fu fatto accomodare in un altro locale per procedere alla sua identificazione (AP 1) e ad una perquisizione personale, nel corso della quale furono rinvenute su di lui due pistole, di cui una carica con il colpo in canna, un apparecchio elettroshock acceso, 3 coltelli, 2 spray al pepe, 50 munizioni, un gilet tattico con scritta Polizei sul retro, mentre nella sua automobile (una Mercedes Benz C 63AMG targata __________) v’era un’altra pistola calibro 9, uno spray al pepe, delle munizioni e un bastone tattico (cfr. Rapporto di complemento AI 28 pag. 4). Durante il suo primo interrogatorio, AP 1 acconsentì all’esecuzione di una perquisizione domiciliare che permise di porre sotto sequestro delle armi lunghe (8) e corte (38), nonché 10'330 munizioni, degli spray al pepe, dei tirapugni, dei taser, dei bastoni tattici, un faro blu a calamita per auto non prioritaria, una barra a led rossi con telecomando, 7 fondine, 40 caricatori, oltre a un ovulo contenente 12 gr. lordi di cocaina (cfr. AI 1 verbale 16 luglio 2009; Rapporto di arresto e verbale di sequestro del 16 luglio 2009).

AP 1 si era recato presso la fiduciaria __________ per ottenere informazioni sulla gestione di sue società a decorrere dal 2005. Durante il verbale di conferma dell’arresto del 17 luglio 2009, AP 1 ha riferito di essere gravemente ammalato; di essere stato nella legione straniera; di aver fatto il collaudatore di importanti ditte di armi, come pure di averne fatto commercio, in particolare vendendone a polizie di tutto il mondo. Ha detto di avere portato con sé delle pistole benché non fosse sua intenzione farne uso, perché nella fiduciaria giravano molti soldi e, nel caso in cui avesse preso con sé del denaro, preferiva essere armato. Davanti al PP, AP 1 ha precisato, però, di essere armato, perché aveva paura di essere rapito o rapinato (AI 29 pag. 6 in alto). Tanto al GIAR, quanto alla PP, ha riferito che, durante il mattino, si era recato in un poligono (a Iragna) per tenere delle esercitazioni e che vi sarebbe dovuto ritornare nel tardo pomeriggio. In relazione al ritrovamento della sostanza stupefacente, egli ha rilevato che la cocaina era stata acquistata da una persona di colore che seguiva da due anni per conto di una famiglia disperata che aveva una figlia rovinata dalla droga (in termini leggermente diversi nel verbale 22 luglio 2009 pag. 5-6). Durante l’inchiesta, AP 1 ha millantato di aver fatto parte della legione straniera; di aver prestato servizio con la DEA distruggendo raffinerie di cocaina in Colombia; di aver preso parte a conflitti in Congo; di aver offerto i suoi servizi di protezione personale al presidente francese Chirac; di aver testato tutti i prototipi delle armi prodotte dalla SIGG; di aver messo in atto imponenti servizi di sicurezza a Dubai e a Davos, avvalendosi dei servizi degli agenti delle polizie cantonali; di aver istruito corpi speciali di forze di polizia. In relazione al possesso di armi, AP 1 ha precisato di averle ricevute in parte in donazione dal padre (circostanza negata dalla madre dell’accusato; AI 65 pag. 3 e dal fratello __________, verbale di polizia del 25 agosto 2009 pag. 2 allegato al rapporto di inchiesta di polizia del 18 febbraio 2010) e, in parte, di averle regolarmente acquistate, come pure di averle avute come amministratore della Swiss Special Services Group 3SG SA per i relativi test (AI 29).

Nel corso dei primi accertamenti è emerso che, con risoluzione 5 novembre 2007, la Sezione dei permessi e dell’immigrazione aveva respinto un’istanza di AP 1 volta al rilascio del permesso di porto d’armi, atteso che, diversamente da quanto aveva dichiarato, egli non aveva mai svolto attività legate alla sicurezza; non aveva mai lavorato per conto di società che fabbricavano armi e che, in passato, era stato condannato per consumo di stupefacenti (sub AI 10).

  1. Con decreto di accusa 25 ottobre 2010 il procuratore pubblico ha proposto la condanna dell’imputato ad una pena pecuniaria di fr. 1’350.-- corrispondente a 45 aliquote giornaliere da fr. 30.--, da dedursi il carcere preventivo sofferto di 41 giorni, sospese condizionalmente per un periodo di prova di tre anni, oltre al pagamento delle tasse e delle spese di giustizia, per titolo di contravvenzione alla LF sulle armi e sulle munizioni, nonché per contravvenzione alla LStup. Contestualmente è stata disposta la confisca delle armi, delle munizioni e del materiale tattico rinvenuti durante il suo arresto e di parte di quelle ritrovate nel corso della perquisizione domiciliare, come pure è stato ordinato il dissequestro a favore del Servizio autorizzazioni delle armi e delle munizioni oggetto della perquisizione domiciliare che non hanno formato oggetto dell’infrazione alla LArm.

AP 1 si è opposto al decreto di accusa limitatamente a parte dell’ordine di confisca, nonché al dissequestro a favore del Servizio Autorizzazioni, delle armi e delle munizioni indicate nel DA.

  1. Il Pretore ha esaminato il caso come se si trattasse di un’opposizione completa e, con sentenza 31 ottobre 2012, ha

prosciolto AP 1 dalla contravvenzione alla LStup per intervenuta prescrizione, e lo ha condannato per titolo di infrazione alla Legge federale sulle armi e sulle munizioni alla pena di 45 aliquote giornaliere di fr. 140.-- l’una, per un totale di fr. 6'300.--, da dedursi il carcere preventivo sofferto di 41 giorni, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, oltre al pagamento delle tasse e delle spese di giustizia.

La sentenza è stata impugnata da AP 1 limitatamente alla confisca di alcuni oggetti, come pure in ordine al dissequestro di armi e munizioni in favore del Servizio autorizzazioni.

Di qui la presente procedura.

  1. a) Con il gravame l’appellante si oppone alla confisca dei seguenti oggetti:
  • una pistola semiautomatica Walther, modello 8, calibro 6.35 mm, numero di serie __________ carica con colpo in canna e caricatore inserito con 7 cartucce FMJ;

  • pistola semi automatica j. P. Sauer & Sohn modello Suhl, Calibro 7.65 mm, numero di serie __________, carica con colpo in canna e caricatore inserito con 6 cartucce;

  • spray Pepper Box Oc;

  • spray Cannon anti attack;

  • coltello marca Beretta lunghezza 20 cm , con lama da 8 cm (apertura con una mano);

  • coltello marca beretta lunghezza 17 cm, con lama da 7 cm (apertura con una mano);

  • coltello marca CrKT lunghezza totale 16 cm e la ma da 6 cm apertura con una sola mano);

  • 24 munizioni 7.65 Browning/32 Auto;

  • 2 fari blu a calamita per auto non prioritaria;

  • 1 barra a Ied rossi con telecomando 24V;

  • 7 fondine per pistola di vario tipo,

atteso che parte di questi beni non sono delle armi, come pure talune di esse non soggiacciono all’obbligo del permesso di acquisto, rispettivamente all’ottenimento di un permesso eccezionale. Tanto più che diverse armi sono state acquistate prima dell’entrata in vigore della legge federale sulle armi vigente. Dagli atti - continua l’appellante - non risulta neppure che egli abbia in passato messo in pericolo se stesso o terzi.

b) A norma dell’art. 69 CP, il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una persona, ordina la confisca degli oggetti che hanno servito (i) o erano destinati a commettere un reato (ii) o che costituiscono il prodotto di un reato (iii) se tali oggetti compromettono la sicurezza delle persone, la moralità o l’ordine pubblico (cpv. 1). Questo disposto non concerne la protezione degli interessi della persona lesa nei suoi diritti, ma ha una funzione preventiva, che consiste nell’impedire che taluni oggetti pericolosi vengano utilizzati (di nuovo) per minacciare la sicurezza delle persone, la moralità o l’ordine pubblico (DTF 137 IV 249 consid. 4.4 pag. 255). L’art. 69 CP consente, dunque, di confiscare oggetti che sono serviti a perpetrare un’infrazione o che potrebbero servire a commetterla, a condizione che essi compromettano la sicurezza delle persone, della moralità o dell’ordine pubblico. A tal fine non è necessario porre delle esigenze troppo elevate: è sufficiente la verosimiglianza del pericolo (DTF 127 IV 203 consid. 7 pag. 207; 125 IV 185 consid. 2a pag. 187). Per ammettere che un oggetto possa servire a commettere un’infrazione ai sensi dell’art. 69 cpv. 1 CP, non occorre che l’infrazione sia stata consumata o semplicemente tentata. È sufficiente che vi sia un rischio serio che l’oggetto possa servire a commettere un’infrazione (DTF 130 IV 143 consid 3.3.1 pag. 149; 127 IV 203 consid. 7b pag. 207). Per quanto concerne le armi, quest’ultime non sono di principio destinate a commettere degli atti penalmente rilevanti, ma esse possono servire a questi fini. La loro confisca può dunque intervenire se esse sono effettivamente servite a commettere un’infrazione, come pure quando le stesse possono essere utilizzate come mezzo per perpetrarle (DTF 129 IV 81 consid. 4.1 e 4.2 pag. 93-94; 1B_412/2013 del 16 aprile 2014 consid. 3.1).

c) Nel caso in esame, l’appellante non contesta (più) la condanna per violazione del divieto di portare armi in pubblico senza una valida autorizzazione, nonché del divieto di possedere armi proibite (art. 5 LArm), sia nella versione precedente il 12 dicembre 2008, che in quella successiva l’art. 33 cpv. 1 lett. a LArm. La sentenza su questo punto è cresciuta in giudicato. AP 1 è stato in particolare ritenuto autore colpevole di aver detenuto e di aver portato con sé in un luogo pubblico delle armi senza essere stato in possesso di un permesso di porto d’armi (art. 27 cpv. 1 LArm), che gli era stato negato il 5 novembre 2007 dalla Sezione dei Permessi, nonché di essere in possesso di armi proibite per le quali non ha mai ottenuto un permesso eccezionale. Diversamente da quanto pretende l’appellante, sono state confiscate solo le armi che sono state rinvenute sulla sua persona e nella sua automobile il giorno dell’arresto, come pure quelle che hanno formato oggetto di un’infrazione alla LArm. Senza particolari motivazioni, egli sostiene che gli oggetti indicati qui sopra non sono delle armi, ma è pacifico che

  • le due pistole semiautomatiche;

  • i due spray destinati all’autodifesa e contenenti sostanze irritanti (art. 1 OArm);

  • i tre coltelli che possono essere aperti con una sola mano, che hanno una lunghezza della lama superiore a 5 cm, che hanno una lunghezza totale superiore a 12 cm in conformità dell’art. 7 cpv. 1 lett. a-c OArm,

sono delle armi suscettibili di essere confiscate (art. 69 cpv. 1 CP) in caso di infrazione alla LArm, in specie per il reato che è stato ascritto al AP 1 per non essere stato in possesso di un porto d’armi. In relazione a quelle che sono state ritenute delle armi proibite, l’appellante non può più rimettere in discussione un’infrazione che, nel merito, non è più stata contestata e che è diventata definitiva.

Non sono per contro delle armi i due fari blu a calamita per un’auto non prioritaria, la barra a LED rossi con telecomando 24V, come pure le sette fondine per pistola di vario tipo. Questi oggetti, benché non sono serviti a commettere l’infrazione contestata al AP 1, potrebbero servire a consumarla (art. 69 cpv. 1 CP), avuto riguardo alla sua personalità, nonché potrebbero compromettere la sicurezza delle persone o, quantomeno l’ordine pubblico. L’uso delle sette fondine è, infatti, funzionale all’utilizzo delle armi che sono state rinvenute in possesso di AP 1 e, quindi, la loro confisca appare esente da ogni critica. Per quanto riguarda i due fari blu a calamita per un’auto non prioritaria, e la barra a LED rossi con telecomando 24V, giova ricordare che AP 1 nel corso dell’inchiesta ha millantato più volte di far parte di servizi para militari, come pure di aver collaborato attivamente con le forze dell’ordine. Al momento della perquisizione personale il AP 1, nel tentativo di opporsi all’accertamento, riferì agli agenti di polizia: “dai ragazzi, non prendiamoci in giro che facciamo lo stesso lavoro …, istruisco i vostri colleghi allo stand di tiro …” (AI 28 pag. 2). Un teste sentito dalla polizia della Città di Lugano il 14 settembre 2006 (in un altro procedimento aperto contro il AP 1), ha riferito che egli aveva fatto uso di un faro prioritario di colore blu che era stato posato e azionato sul tetto della sua Mercedes, mentre si dirigeva verso il centro della città (teste __________; verbale di polizia della Città di Lugano del 14 settembre 2006 pag. 1, allegato al rapporto di segnalazione del 10 agosto 2009). Così stando le cose, a tutela dell’ordine pubblico, pure questi lampeggianti devono essere confiscati, atteso che AP 1 ne potrebbe fare un uso improprio in connessione con l’uso illecito di armi, immedesimandosi in uno o nell’altro dei suoi immaginari agenti. Dai suoi racconti, è emerso che ripetutamente egli ha incarnato il ruolo del poliziotto, dell’investigatore, dell’agente, dell’istruttore di forze dell’ordine e di altro ancora, senza averne titolo. Che costui possa abusare di questa strumentazione in dotazione alle forze dell’ordine, avuto riguardo ai disturbi di cui è affetto, unitamente alle armi, appare probabile. Dalla lettura di un referto della clinica __________ del 24 dicembre 2007 concernente una degenza del AP 1, emerge che egli era affetto da disturbi del pensiero. Egli aveva riferito ai suoi medici tematiche deliranti di carattere grandioso e persecutorio, per aver raccontato di essere stato a capo di imprese multinazionali, dell’Interpol e di essere stato rapito due volte da delinquenti provenienti da paesi dell’est. All’epoca, AP 1 presentava delle lesioni cutanee alle braccia, ai piedi e ai genitali (auto inferte secondo i medici), che gli sarebbero state provocate con la tortura dai suoi rapitori che volevano sapere dove egli avesse nascosto delle armi (sub AI 33 pag. 3). La diagnosi era di sindrome da dipendenza da sostanze psicoattive multiple in regime di mantenimento controllato (ICD 10 = F19.22), nonché di sindrome delirante persistente (ICD 10 = F22.0; AI 33 pag. 4), che è stata condivisa dai medici fiduciari dell’AI (AI 43a) e dal perito giudiziario incaricato dalla PP (AI 76 pag. 13). Secondo il perito, i reati consumati da AP 1 sono da porre in relazione alla sua turba psichica (pag. 14), che è di gravità rilevante e permanente (pag. 15 sub. 3.3.2). Sempre per il perito, “ i reati che il peritando potrebbe commettere in futuro possono riguardare l’area dei rapporti interpersonali ed essere in relazione con l’uso improprio di armi da fuoco. La possibilità che ciò avvenga cresce nella misura in cui i provvedimenti terapeutici adatti non verranno allestiti o in caso di ridotta compliance terapeutica” (pag. 15). Continuando, il perito ha precisato che “il rischio di commettere nuovi reati più che alle particolari caratteristiche di base del peritando è da mettere in relazione con il crescere del livello di sviluppo della personalità ovverosia con la versione patologica della stessa e anche con le particolari circostanze in cui sarebbe stato compiuto il reato in quanto egli con il suo comportamento ha cercato di porre rimedio ad una situazione nella quale percepiva un attacco alla sua persona” (pag. 15). In data 16 marzo scorso, il PP __________ ha comunicato alla CARP che, contro il AP 1, è stato avviato un nuovo procedimento penale per infrazione e contravvenzione alla LArm, nonché per contravvenzione alla LStup. (AI IX).

Ferme queste premesse, tenuto conto della personalità del AP 1, che lascia intravedere che egli possa incorrere negli stessi reati (un procedimento è appena stato aperto) e che egli possa mettere in serio pericolo la sicurezza delle persone e l’ordine pubblico, la confisca degli oggetti sequestrati, che sono strettamente connessi all’infrazione che è stata addebitata al AP 1, deve essere mantenuta.

  1. Con l’appello, AP 1 ha contestato il dissequestro delle armi che sono state rinvenute al suo domicilio durante la perquisizione domiciliare in favore del Servizio autorizzazioni. Come ha avuto modo di precisare diligentemente il pretore, il dissequestro in favore dell’autorità amministrativa è stato disposto affinché detta autorità adotti le misure di sua competenza fondate sulla LArm (art. 8 cpv. 2 e 31 cpv. 1). Né la PP prima, né il pretore successivamente, hanno adottato alcun provvedimento definitivo sulla sorte delle armi e delle munizioni sequestrate. Non è compito del giudice penale pronunciarsi sulle armi che sono state rinvenute durante la perquisizione domiciliare e che non possono fondare un giudizio di confisca ai sensi dell’art. 69 cpv. 1 CP. Il provvedimento in rassegna altro non è che una misura di polizia a valenza cautelare, a differenza del ritiro definitivo (STA 15 febbraio 2013 inc. n. 52.2013.9 consid. 3.2; 4 maggio 2004 inc. n.52.2004.82 consid. 3.2 con rif. di dottrina e giurisprudenza) che, a rigore, potrà essere pronunciato dal Servizio autorizzazioni. Non è in questa sede che l’appellante può far valere le sue ragioni. Costui avrà modo di difendersi più avanti nell’ambito del procedimento amministrativo, ritenuto che, in forza dell’art. 31 cpv. 1 lett. b LArm l’autorità competente procede al sequestro di armi e munizioni in possesso di persone per le quali sussiste un motivo di impedimento ai sensi dell’art. 8 cpv. 2 LArm, o di persone non legittimate all’acquisto o al possesso, ovvero nelle ipotesi in cui dette persone danno motivi di ritenere che esporranno a pericolo sé stessi o terzi (lett. c), o in ragione di una condanna per reati che denotano carattere violento o pericoloso, o per crimini o delitti commessi ripetutamente, iscritti nel casellario giudiziale, fintantoché l’iscrizione non sarà cancellata (lett. d). L’autorità amministrativa competente procederà altresì alla confisca definitiva delle armi e delle munizioni se esiste il rischio di un’utilizzazione abusiva, in particolare se persone sono state minacciate o ferite con tali oggetti (art. 31 cpv. 3 lett. a LArm). Il ritiro definitivo interviene successivamente al sequestro, e presuppone che il rischio abusivo delle armi persista. In tal caso l’autorità amministrativa dovrà formulare una prognosi legata ai rischi di un tale utilizzo futuro avuto riguardo a tutte le circostanze e alla personalità dell’interessato. In questo ambito, l’autorità amministrativa è tenuta ad eseguire una prognosi più severa rispetto a quella che potrebbe essere fatta in ambito penale (DTF 2C_469/2010 dell’11 ottobre 2010 consid. 3.6; 2C_93/2007 del 3 settembre 2007 consid. 6.1). Su questo punto l’appello appare quindi inconsistente e deve essere respinto.

  2. Gli oneri processuali del gravame seguono la soccombenza (art. 428 cpv. 1 CPP).

Pertanto essi vanno posti a carico dell’appellante.

Per questi motivi,

visti gli art. 6, 10, 77, 80, 81, 84, 339, 348 e segg., 379 e segg., 398 e segg. e 454 CPP; 69 CP; art. 1, 4, 8, 27, 31 segg. 33, 34 e 42 LArm, richiamata la LTG,

dichiara e pronuncia:

  1. L’appello è respinto.

  2. Gli oneri processuali relativi all’appello in:

  • tassa di giustizia fr. 1'000.-

  • altri disborsi fr. 200.-

fr. 1'200.-

sono posti a carico di AP 1.

  1. Intimazione a:

  2. Comunicazione a:

  • Pretura penale, 6501 Bellinzona
  • Comando della Polizia cantonale, 6500 Bellinzona
  • Ministero pubblico SERCO, 6501 Bellinzona
  • Ufficio del Giudice dei provvedimenti coercitivi, 6900 Lugano
  • Sezione della popolazione, Ufficio della migrazione, 6501 Bellinzona
  • Ufficio federale di Polizia, ufficio centrale armi, 3003 Berna

P_GLOSS_TERZI

Per la Corte di appello e di revisione penale

La presidente Il segretario

Rimedi giuridici

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.

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