VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI S 15 163 2a Camera in qualità di Tribunale delle assicurazioni presidenzaRacioppi giudiciMoser, Meisser attuariaKrättli-Keller SENTENZA del 15 dicembre 2016 nella vertenza di diritto delle assicurazioni sociali A., e B., ambedue rappresentati, ricorrenti contro C._____ SA, convenuta concernente prestazioni assicurative LAINF
2 - 1.A._____ lavora presso il B._____ ed è obbligatoriamente assicurato per le conseguenze di infortuni e malattie professionali presso la C._____ SA. Il 27 novembre 2014, mentre l'assicurato stava reggendo una conduttura affinché venisse tagliata, il collega di lavoro scivolava e il tubo gli cadeva in testa procurandogli una ferita lacero contusa alla fronte sopra l'occhio destro. Il taglio di circa 2 cm richiedeva alcuni punti di sutura che venivano praticati presso il pronto soccorso della Clinica Gut, dove l'infortunato si era immediatamente recato. All'esame i medici non riscontravano segni di commozione cerebrale e le pupille reagivano alla luce ed erano di stessa grandezza. Durante il consulto effettuato il giorno successivo, l'assicurato segnalava un appannamento e un calo dell'acuità visiva che risultava essere in regressione. In caso di persistenza dei disturbi, i medici consigliavano però all'assicurato un consulto da parte di uno specialista. 2.In occasione della visita oculistica del 28 novembre 2014 veniva posta la diagnosi di uveite all'occhio destro. In seguito invece, il nuovo specialista in oculistica consultato agli inizi di dicembre 2014 concludeva alla presenza di: cataratta sottocapsulare posteriore post-traumatica, distacco di vitreo e pucker maculare. Parallelamente, veniva consigliata l'esecuzione di un intervento di cataratta e vitrectomia per peeling di membrana epiretinica. 3.Dopo aver sottoposto l'assicurato a visita specialistica oftalmologica, la C._____ SA rifiutava, in data 3 giugno 2015, la presa a carico del trattamento all'occhio destro, adducendo l'estraneità dei disturbi lamentati con l'infortunio assicurato. La tempestiva opposizione veniva respinta con decisione 25 novembre 2015. 4.Il 22 dicembre 2015 (data del timbro postale), A._____ e il B._____ interponevano tempestivo ricorso e chiedevano l'erogazione delle legali
3 - prestazioni assicurative per l'infortunio occorso il 27 novembre 2014. L'assicurato non avrebbe mai precedentemente accusati disturbi visivi e nella botta in testa ricevuta il 27 novembre 2014 non potrebbe essere esclusa una diretta compromissione anche dell'occhio destro. 5.Nella risposta di causa del 25 gennaio 2016, la C._____ SA (qui di seguito assicuratore infortuni) chiedeva la reiezione del ricorso. La perizia medica a fondamento del rifiuto deciso non lascerebbe spazio a dubbi sull'estraneità dell'infortunio alla patologia riscontrata a livello dell'occhio destro. L'eventuale prodursi di un trauma diretto all'occhio destro non sarebbe mai stato preteso in precedenza. 6.Nell'ambito del secondo scambio di scritti processuali, le parti si riconfermavano essenzialmente nelle loro precedenti allegazioni e proposte. Considerando in diritto:
4 - le spese per l'intervento di cataratta ed eventualmente un futuro intervento di vitrectomia e quindi anche l'indennità giornaliera che sarebbe conseguita all'inabilità a seguito di dette operazioni. Quantitativamente, la durata dell'inabilità lavorativa completa veniva stimata a due settimane per la cataratta ed a un mese per la vitrectomia (vedi rapporto della dott. med. D._____ del 27 aprile 2015 risposta no. 8 in fine). Poiché in virtù dell'art. 324a cpv. 1 del Codice civile svizzero (CO; RS 220), se il lavoratore è impedito senza sua colpa di lavorare, per motivi inerenti alla sua persona, come malattia o infortunio, il datore di lavoro deve pagargli per un tempo limitato il salario, è nell'evenienza evidente l'interesse del datore di lavoro al riconoscimento da parte dell'assicuratore infortuni delle indennità giornaliere di legge. Senza dette indennità spetta al datore di lavoro anticipare o comunque corrispondere il salario legale. Già questo fatto accorda al datore di lavoro un interesse al ricorso. Inoltre, anche se il rifiuto dell'assicuratore infortuni comporta la presa a carico dell'indennità giornaliera da parte dell'assicuratore malattie collettiva, le condizioni per l'erogazione di tali prestazioni possono variare a seconda del tipo di contratto, nel senso che molte volte tali costi vengono assunti da un eventuale assicuratore malattie solo dopo un certo periodo di carenza, con la conseguente presa a carico iniziale da parte del datore di lavoro. È pure possibile che il datore di lavoro copra la differenza tra indennità di malattia (solitamente 80 %) e il salario completo. Indipendentemente quindi dalla concreta regolamentazione del caso in esame, il datore di lavoro ha nell'evenienza un interesse a veder riconosciute al proprio lavoratore le indennità giornaliere legali ed ha pertanto un interesse degno di protezione a chiedere l'annullamento del rifiuto deciso (vedi sulla questione DTF 106 V 219 cons. 1, sentenza del Tribunale federale U 519/06 del 28 settembre 2007 cons. 4.1 e UELI KIESER, ATSG Kommentar, 3a edizione 2015, nota 32 all'art. 59 LPGA e riferimenti). Ne consegue che ambedue i ricorrenti sono legittimati al ricorso.
5 - b)Nell'evenienza, il rappresentante del datore di lavoro sembra rappresentare pure l'assicurato, benché quest'ultimo abbia sottoscritto personalmente sia l'opposizione che il ricorso. Indipendentemente quindi dalla questione di sapere se l'assicurato sia a tutti gli effetti rappresentato dal proprio datore di lavoro, questa sentenza verrà intimata formalmente ad ambedue i ricorrenti. 2.La controversia verte sulla questione di sapere se il danno che l'assicurato presenta all'occhio destro possa essere ricondotto all'infortunio assicurato del 27 novembre 2014.
7 - siano stati oggetto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi, che consideri parimenti le censure espresse, che sia stato approntato in piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. Determinante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova non è tanto la sua origine o la sua denominazione, ad esempio, quale perizia o rapporto (DTF 125 V 351 cons. 3a, 122 V 157 cons. 1c). La giurisprudenza ha comunque reputato conciliarsi con il principio del libero apprezzamento delle prove lo sviluppo di alcune direttive in relazione a ben determinate forme di attestazioni mediche (DTF 125 V 351 cons. 3b e 118 V 286 cons. 1b). Così alle perizie specialistiche esterne assunte durante la procedura amministrativa e improntate su di una approfondita indagine e analisi della situazione clinica, stese dopo aver preso visione di tutta la documentazione medica e che giungono a risultati concludenti, va riconosciuto pieno valore probatorio se non vi sono indizi concreti che depongano avverso l'attendibilità della valutazione operata (DTF 137 V 210 cons. 1.3.4). A proposito delle attestazioni del medico curante, la Corte federale ha già ripetutamente stabilito che il giudice può ritenere, secondo la generale esperienza della vita, che, nel dubbio, alla luce del rapporto di fiducia esistente col paziente, egli tenda ad esprimersi a favore del suo cliente (DTF 135 V 465 cons. 4.5, 125 V 351 cons. 3b/cc, 124 I 170 cons. 4 e VSI 2001 pag. 109 cons. 3b/cc [I 128/98]). Se infine vi sono dei rapporti medici contraddittori, il giudice non può evadere la vertenza senza valutare l'intero materiale e indicare i motivi per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro (sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni I 673/00 dell'8 ottobre 2002 cons. 3.3). b)Dalla consultazione medica avuta dall'assicurato appena dopo aver subito l'infortunio risultava una ferita lacero contusa sulla fronte a destra, che i medici del pronto soccorso della Clinica Gut provvedevano a suturare
8 - (vedi rapporto stilato il 3 marzo 2015 e riferito alla consultazione del 27 novembre 2014). In detta occasione l'assicurato non indicava di aver subito lesioni all'occhio e non veniva indagato al riguardo. Durante il controllo del giorno successivo, l'assicurato segnalava ai medici di aver avuto un appannamento della vista il pomeriggio precedente, ma che la diminuzione dell'acuità visiva era in regressione. Il 29 novembre l'oftalmologa dott. med. E._____ poneva la diagnosi di uveite all'occhio destro. Dal 4 dicembre 2014 l'assicurato si faceva visitare e seguire dal dott. F., specialista in oculistica, che poneva la diagnosi di cataratta sottocapsulare posteriore post-traumatica, distacco di vitreo e puker maculare . Questa diagnosi veniva evocata pure nella relazione del 3 marzo 2015 della Clinica Gut, dove relativamente alla consultazione del 5 dicembre 2014 veniva posta la diagnosi di cataratta post-traumatica all'occhio destro. c)Il 14 aprile 2015, l'assicurato veniva peritato dalla dott. med. D. che poneva la diagnosi di eterocromia di Fuchs e status dopo colpo al sopracciglio destro. In detta occasione l'assicurato precisava di essere stato colpito al sopracciglio e all'osso sopraorbitale, ma negava espressamente di aver subite ferite o ricevuto colpi direttamente all'occhio destro. Questa dinamica portava la specialista in oftalmologia e oftalmochirurgia a escludere la possibilità di una cataratta post- traumatica. Per la dott. med. D._____, la cataratta era molto più probabilmente causata dall'affezione principale accusata dal paziente e diagnosticabile come una eterocromia di Fuchs. A detta patologia andava per la specialista anche ascritto il lieve abbassamento dell'acuità visiva dell'occhio destro. L'eterocromia di Fuchs sarebbe una forma di uveite (infiammazione) cronica che causerebbe un aumento della pressione intraoculare, una cataratta, i precipitati stelliformi e l'eterocromia, tutte caratteristiche presentate dal paziente. In realtà, in occasione della visita del 14 aprile 2015, l'oftalmologa evidenziava innanzi tutto il diverso colore
9 - delle iridi del paziente (eterocromia), con l'iride destra più chiara della controlaterale e dei precipitati stelliformi. Rispetto all'occhio sinistro, quello destro aveva poi una pressione decisamente troppo alta con 30 mmHg e presentava una cataratta della capsula anteriore e posteriore. Dal profilo oftalmologico, tutti questi segni avrebbero pertanto confermato la diagnosi principale e non sarebbero imputabili alla contusione al sopracciglio destro. Per la dott. med. D., anche la membrana epiretinica diagnosticata tre giorni dopo il trauma non potrebbe sicuramente essere una causa dell'infortunio, in quanto sarebbe impossibile che la stessa si formi in tre giorni dall'evento traumatico (vedi relazione peritale del 27 aprile 2015). d)I due ricorrenti contestano le conclusioni della dott. med. D. riguardo alla cataratta essenzialmente sulla scorta della diagnosi posta dal dott. med. F._____ che definisce l'affezione di tipo traumatico. La stessa diagnosi veniva semplicemente ripresa anche dai medici della Clinica Gut in occasione del controllo della ferita del 5 dicembre 2014, giacché durante detta visita non vi era stato alcun consulto oculistico. Per gli istanti, giusta quanto loro affermato da parte dello specialista, la cataratta in oggetto sarebbe stata una causa del colpo subito con il tubo di ferro il 27 novembre 2014. Non essendovi agli atti alcuna presa di posizione scritta da parte dell'esperto su questa problematica, non è dato sapere su quali considerazioni e motivazioni mediche il dott. med. F._____ fondi la sua convinzione che trattasi di una cataratta traumatica. Tantomeno è dato sapere sulla base di quali argomentazioni mediche oggettivabili confermerebbe il carattere traumatico dell'affezione in dissonanza con le conclusioni della dott. med. D._____, dopo che l'occhio non è stato direttamente coinvolto nella contusione. Non viene in questa sede messo in dubbio che una cataratta possa essere anche di origine traumatica. In questi casi, essa può comparire a seguito di traumi oculari di qualunque tipo come una ferita che perfora l'occhio con lesione del
10 - cristallino o di una contusione che determina la formazione di opacità del cristallino. Questa puntualizzazione veniva fatta del resto anche dalla dott. med. D._____ che nella propria relazione precisava "Nel caso in cui l'assicurato avesse ricevuto un colpo direttamente sull'occhio, fatto negato dall'assicurato stesso durante la mia consultazione, si potrebbe eventualmente attribuire parzialmente la formazione della cataratta al trauma". Contrariamente quindi a quanto pretendono i ricorrenti, non viene qui escluso che una patologia come la cataratta non possa essere di origine infortunistica. Il legame di causalità è stato nell'evenienza escluso in quanto l'occhio non è stato ferito né ha subito una contusione diretta. Che l'assicurato abbia subito una forte botta all'arcata sopraccigliare destra e che i disturbi siano subentrati dopo il trauma erano fatti ben noti all'esperta, che li riporta fedelmente sulla sua relazione peritale del 27 aprile 2015. Sulla indispensabile compromissione diretta dell'occhio destro quale fattore determinante per concludere ad una cataratta post-traumatica il dott. med. F._____ non prende però posizione. Nei rapporti agli atti degli oftalmologi italiani che hanno visto l'assicurato, la dinamica dell'accaduto non trova alcun riscontro e viene fatto semplicemente riferimento al "trauma sul lavoro" (vedi nota sulla cartella clinica del 12 giugno 2015) o "riduzione del visus post trauma" (certificazione del 29 novembre 2014). Non vi sono allora valide argomentazioni di carattere medico-oculistico per dubitare delle conclusioni della dott. med. D.. e)Anche la supposizione espressa dall'assicurato - stando alla quale l'appannamento del cristallino sarebbe da imputare all'impiego del disinfettante Octenisept, penetrato nell'occhio al momento della disinfezione della ferita sopra l'occhio – non trovava conferma. Per la dott. med. D., "Il disinfettante Octenisept viene usato regolarmente anche in pazienti che devono subire interventi agli occhi, e non lascia sequele quali la diminuzione della vista."
11 -
13 - 2014, alla voce Heterochromie e in lingua italiana il dizionario di medicina online Trecciani alla voce Fuchs, Ernst, sul sito http://www.treccani.it/enciclopedia/ernst-fuchs_%28 Dizionario-di- Medicina%29/ consultato in data 15 dicembre 2016). Anche se quindi l'assicurato reputa altrimenti inspiegabile l'insorgere della patologia dopo il trauma subito all'arcata sopraccigliare, non va omesso che rispetto al quadro clinico che presenta l'occhio destro, lo sviluppo di una cataratta rientra negli elementi caratteristici dell'affezione principale e non costituisce quindi nulla di eccezionale. Infine, anche la completa acuità visiva presentata dall'assicurato nel 2008 e il mancato porto degli occhiali non permettono di concludere ad un diverso giudizio, in quanto l'eterocromia di Fuchs potrebbe aver sortito i propri effetti nei sei anni seguenti o non aver ancora nel 2008 comportato una riduzione della capacità visiva. 7.In conclusione, una relazione causale tra i disturbi all'occhio destro e l'infortunio del 27 novembre 2014 non è medicalmente comprovata con il necessario grado della probabilità preponderante. Ne consegue che il ricorso deve essere respinto e che il rifiuto di prestazioni deciso merita conferma. La procedura è gratuita (art. 61 lett. a LPGA) e la parte convenuta non ha diritto a ripetibili (art. 61 lett. f LPGA e contrario). Il Tribunale decide: 1.Il ricorso è respinto. 2.La procedura è gratuita. 3.[Vie di diritto]
14 - 4.[Comunicazioni]