4/8 Übrige Polizei PVG 2013 79 Übrige Polizei4 Auters fatgs da polizia Altre questioni di polizia Sequestro di armi. Condizioni. –Il sequestro è giustificato con la realizzazione delle condi- zioni di cui all’art. 8 cpv. 2 lett. d LArm (cons. 2). –Il sequestro vale anche per le armi altrimenti esonerate dall’obbligo del permesso di acquisto (cons. 3). –Base legale per ordinare il divieto di possedere e quindi di acquistare armi (cons. 5). Waffenbeschlagnahme. Voraussetzungen. –Sind die Voraussetzungen gemäss Art. 8 Abs. 2 lit. d WG er- füllt, ist die Beschlagnahme gerechtfertigt (E. 2). –Die Beschlagnahme gilt auch für Waffen, die sonst ohne Waffenerwerbsschein erworben werden dürfen (E. 3). –Gesetzliche Grundlage für das Verbot des Besitzes und des Erwerbs von Waffen (E. 5). Considerando in diritto: 2.a) Per i combinati disposti di cui agli art. 31 cpv. 1 lett. b e 8 cpv. 1 lett. d LArm, l’autorità competente procede al sequestro di armi in possesso di persone per le quali sussiste un motivo d’impedimento ai sensi dell’art. 8 cpv. 2 LArm o di persone non le- gittimate all’acquisto o al possesso. Il citato disposto vieta il rila- scio di un permesso d’acquisto di armi alle persone che per cri- mini o delitti commessi ripetutamente, sono iscritte nel casellario giudiziale, fintanto che l’iscrizione non sia cancellata (cpv. 3 lett. d). Non è nell’evenienza nemmeno contestato che a causa di ripe- tute infrazioni gravi alla normativa in materia di circolazione stradale, essendo tali violazioni iscritte nel casellario giudiziale, l’istante non possa attualmente detenere armi. b) Come il Tribunale federale ha già precisato anche nella sentenza 2C_1271/2012 del 6 maggio 2013, indipendentemente dai motivi della ripetuta iscrizione nel casellario giudiziale, tale fatto adempie le premesse per dare avvio ad una procedura di seque- stro delle armi, procedura nell’ambito della quale non è dato veri- ficare la conformità al diritto delle iscrizioni nel casellario giudi- ziale, né la loro proporzionalità e neppure la disponibilità alla 8
4/8 Übrige Polizei PVG 2013 80 violenza o la pericolosità del detentore. Questa severa prassi cor- risponde alla volontà del legislatore (sentenza del Tribunale fe- derale 2C_125/2009 del 4 agosto 2009 cons. 3.4). Ne consegue che tutte le censure sollevate dall’istante quanto all’assenza d’indizio di reato, alla rispettabilità della persona soggetta al sequestro di armi e alla proporzionalità del sequestro cadono a lato e non pos- sono essere udite in questa sede, poiché la misura è giustificata già dalla realizzazione della condizione di cui all’art. 8 cpv. 2 lett. d LArm (vedi sulla questione la sentenza del Tribunale federale 2C_1271/2012 del 6 maggio 2013 cons. 3.1 ed i numerosi riferi- menti). Dal punto di vista della proporzionalità della misura decisa l’unica questione che avrebbe potuto porsi era semmai quella re- lativa al sequestro o alla confisca definitiva della armi. Nella fat- tispecie, essendo al riguardo stata scelta la variante più favorevole all’istante del mero sequestro temporaneo, in questa ottica la que- stione non si pone neppure. 3.a) Il 12 ottobre 2012, il ricorrente comunicava alla polizia cantonale di aver vendute tutte le armi ad una terza persona, ed al- legava allo scritto una copia del contratto di compravendita e la li- sta delle armi alienate. Per l’istante, dopo detto trasferimento, di cui la polizia cantonale doveva necessariamente essere a conos- cenza, l’ordine di sequestro sarebbe divenuto privo di oggetto, non essendo il ricorrente più il proprietario o detentore delle armi. La giurisprudenza del Tribunale federale in materia di sequestro giusta i combinati disposti di cui agli art. 31 cpv. 1 lett. b e 8 cpv. 1 lett. d LArm vale parimenti per i cacciatori e per tutte le armi che sarebbero altrimenti esonerate dall’obbligo del permesso di ac- quisto di armi giusta l’art. 10 LArm (sentenza delTribunale federale 2C_158/201 del 29 settembre 201 cons. 3). Ne consegue che il fatto di non possedere più le armi dichiarate non significa neces- sariamente che l’istante non possieda o sia proprietario di altre armi. In questo senso pertanto l’ordine non è divenuto privo di og- getto per il semplice fatto che il ricorrente abbia vendute le armi dichiarate. b)Per l’istante, la sola possibilità che egli possa ancora possedere o detenere delle armi non giustificherebbe l’agire della polizia cantonale, altrimenti occorrerebbe ordinare un sequestro avverso qualsiasi cittadino presunto detenere un’arma e iscritto nel casellario giudiziale. La teoria non merita protezione. L’istante ha involontariamente dato inizio alla procedura di sequestro, dopo la richiesta di una carta europea per l’esportazione di armi. La prova che egli è un possessore e un detentore di armi è stata
4/8 Übrige Polizei PVG 2013 81 quindi inizialmente fornita dal ricorrente stesso. Non è pertanto a caso che egli è reputato detenere o possedere armi. Non potendo poi essere scongiurato il fatto che egli potesse comunque dete- nere altre armi non dichiarate e che avrebbero dovuto essere se- questrate – non va dimenticato che l’istante è un cacciatore e col- lezionista di armi – la misura decretata non può certo essere considerata sproporzionata allo scopo che la normativa federale si prefigge, ovvero permettere il possesso di oggetti intrinseca- mente pericolosi solo a persone coscienziose e fidate, il cui com- portamento è del tutto irreprensibile (sentenze del Tribunale fe- derale 2C_1271/2012 cons. 3.2 del 6 maggio 2013 e 2C_158/201 cons. 3.5 del 29 settembre 201 ). Per il resto l’istante non pretende di essere a questo riguardo vittima di una disparità di trattamento nell’illegalità, non essendo ad esempio la polizia cantonale inter- venuta in un caso analogo, per cui anche questa censura non me- rita protezione (vedi sulla stessa questione la già citata sentenza del Tribunale federale 2C_158/201 cons. 3.7 del 29 settembre 201 ). c)Nella fattispecie esposta nella decisione del 23 novem- bre 2012, venivano indicate le armi dichiarate dal ricorrente. Per il ricorrente anche l’ordine di sequestro avrebbe dovuto riferirsi a degli oggetti ben determinati e non semplicemente a «tutte le armi» in suo possesso. E’ vero che solitamente, gli oggetti sog- getti a sequestro vanno indicati singolarmente. Per i motivi espo- sti nei due considerandi che precedono, la polizia cantonale po- teva sapere solo quale sorte fosse toccata alle armi vendute dal ricorrente ad una terza persona. Questo ragguaglio non permet- teva però di escludere la possibilità che l’istante continuasse a de- tenere le armi vendute o possedesse o detenesse altre armi, non soggette a dichiarazione e che, per i motivi esposti nel consider- ando che precede, sarebbero dovute parimenti sottostare al se- questro. La misura andava quindi intesa riguardare tutte le armi in possesso dell’istante che sottostavano alla LArm e, dopo la vendita delle armi note agli organi di polizia, non poteva essere formulata in modo più preciso (vedi sulla formulazione generale riguardo agli oggetti del sequestro l’analoga fattispecie riguar- ardante la sentenza del Tribunale federale 2C_1271/2012 del 6 maggio 2013). 4. . . . 5. a) Il ricorrente adduce ancora l’assenza di una base le- gale che permetta alla polizia cantonale di ordinare il divieto di possedere e quindi di acquistare armi. Imponendo un simile divie-
4/8 Übrige Polizei PVG 2013 82 to, l’autorità avrebbe superato le competenze che la legislazione federale le attribuirebbe. I motivi d’impedimento contenuti all’art. 8 cpv. 2 LArm valgono per l’acquisto, il possesso e il porto di armi (art. 3, 10a cpv. 2, 31 cpv. 1 lett. b e cpv. 2 LArm). Come corretta- mente addotto dal ricorrente, l’art. 12 LArm, giusta il quale è legit- timato al possesso di un’arma chi ha acquistato legalmente l’og- getto, non contiene un esplicito divieto di detenere armi per gli impedimenti elencati all’art. 8 cpv. 2. Questo divieto di detenere armi la giurisprudenza (vedi per una analoga fattispecie la sen- tenza già citata 2C_1271/2012 del 6 maggio 2013) lo deduce però direttamente dalla necessità di acquistare legalmente l’oggetto, come pure implicitamente dall’applicazione delle regole sul se- questro e il ritiro delle armi (art. 31 LArm, sentenza del Tribunale federale 2C_158/201 del 29 settembre 201 cons. 3.6). Ne conse- gue che anche l’ingiunzione fatta dalla polizia cantonale sotto comminatoria dell’art. 292 del Codice penale (CP; RS 31 .0), quanto al divieto di possedere e acquistare armi, si fonda su di una sufficiente base legale e trova il suo fondamento nelle dispo- sizioni della LArm (vedi l’analoga ingiunzione oggetto della sen- tenza del Tribunale federale 2C_1271/2012 del 6 maggio 2013). b) Senza specificarne i dettagli, il ricorrente considera che l’applicazione fatta nel caso concreto della normativa federale sulle armi violi i diritti costituzionali del cittadino. Nella sentenza 2C_1271/2012 del 6 maggio 2013, ilTribunale federale non riteneva necessario un cambiamento della prassi in materia di sequestro di armi così come confermata nella sentenza 2C_158/201 del 29 set- tembre 201 , pur qualificando la stessa come severa. Nell’ottica della costituzionalità, l’Alta Corte federale ha ritenute simili ingi- unzioni ossequiose del principio della garanzia della proprietà di cui all’art. 26 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) e le limita- zioni che comportano del tutto conciliabili con le possibili restrizi- oni apportabili ai diritti fondamentali in base ai dettami dell’art. 36 Cost. (sentenza del Tribunale federale 2C_1271/2012 cons. 2 e 3.1 nonché 3.6 del 6 maggio 2013). U 13 41Sentenza del 12 novembre 2013