VERWALTUNGSGERICHT DES KANTONS GRAUBÜNDEN DRETGIRA ADMINISTRATIVA DAL CHANTUN GRISCHUN TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DEL CANTONE DEI GRIGIONI A 16 51 4a Camera presidenzaRacioppi giudiciStecher, Meisser attuariaKrättli-Keller SENTENZA del 9 maggio 2017 nella vertenza di diritto amministrativo A., B., C., D., tutti rappresentati da G._____, ricorrenti contro Amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni, convenuta concernente imposta per utili da sostanza immobiliare
2 - 1.A.____, B., C. e D._____ erano comproprietari in ragione di un quarto ciascuno della proprietà per piani (PPP) 53'227 con i posteggi ni. 27 e 28 a X.. Il 16 luglio 2014, la PPP con i rispettivi posteggi veniva alienata a E. per fr. 3'200'000.--. Partendo dal presupposto che gli alienanti non avessero dato seguito alle molteplici richieste di presentare una dichiarazione d'imposta per gli utili da sostanza immobiliare, il 4 marzo 2016 l'amministrazione imposte del Cantone dei Grigioni (qui di seguito semplicemente amministrazione imposte) multava i quattro comproprietari e il 29 marzo 2016 veniva nei loro confronti emanata una tassazione d'ufficio per fr. 81'595.90 cadauno. In seguito emergeva che i solleciti fossero stati inviati ad un errato indirizzo e quindi che gli stessi non fossero mai stati correttamente notificati a chi di dovere. 2.Con il tempestivo reclamo del 22 aprile 2016, i quattro contribuenti presentavano una dichiarazione per l'imposta sugli utili da sostanza immobiliare nella quale facevano valere dei costi accessori e d'investimento di fr. 96'000.-- per il pagamento della provvigione, fr. 77'157.-- per la pena convenzionale dovuta per la chiusura della relazione ipotecaria, fr. 450'000.-- per il pagamento a F._____, fr. 10'000.-
e fr. 17'000.-- quali onorari d'avvocato nonché fr. 67'960 per investimenti. In esito a detto reclamo, l'amministrazione imposte annullava la decisione di multa e proponeva ai contribuenti una tassazione di fr. 75'090.20 ciascuno. Non avendo i contribuenti reagito alla proposta, con decisione 27 settembre 2016 il reclamo veniva parzialmente accolto e la tassazione ridotta a fr. 75'090.20. 3.Il 27 ottobre 2016 A., B., C._____ e D._____ adivano il Tribunale amministrativo chiedendo che venissero riconosciute come spese deducibili anche i due onorari degli avvocati, senza l'intervento dei quali la vendita non avrebbe potuto aver luogo, e la penale versata alla
3 - banca, essendo stati i proprietari costretti ad estinguere anticipatamente il debito non avendo voluto l'acquirente riprendere l'ipoteca. 4.Nella presa di posizione del 4 novembre 2016 (versione italiana del 14 novembre 2016), l'amministrazione imposte postulava la reiezione del ricorso. La penale versata non rappresenterebbe un interesse passivo e anche gli onorari corrisposti agli avvocati non potrebbero venir dedotti ai fini fiscali, non essendo relazionabili alla vendita. 5.Nell'ambito del secondo scambio di scritti processuali, in data 9 e 13 dicembre 2016, le parti si riconfermavano essenzialmente nelle loro precedenti allegazioni e proposte. Considerando in diritto: 1.La controversia verte sulla deducibilità dall'imposta sugli utili da sostanza immobiliare degli onorari versati agli avvocati e della penale dovuta alla banca per l'estinzione dell'ipoteca. Non è per contro più contestato il rifiuto opposto agli istanti da parte dell'amministrazione imposte di detrarre l'intero importo versato a F._____.
4 - sostituzione - cui vanno ad aggiungersi i costi d'investimento) (sentenza 2C_674/2014 dell'11 febbraio 2015 cons. 3.1). I concetti di "prodotto dell'alienazione", "spese d'investimento" e "valore di sostituzione" non sono oggetto di alcuna definizione dettagliata da parte del legislatore federale. Nello stabilire l'utile immobiliare, i cantoni dispongono pertanto ancora di una certa - anche se limitata - autonomia (DTF 141 II 207 cons. 2.2.1). Ciò vale di principio pure per quanto riguarda i costi d'investimento (in tedesco, indicati con il termine di "Aufwendungen"; in francese, indicati con il termine di "impenses"; in italiano, indicati semplicemente con il termine di "spese"). b)Sul piano cantonale, l'art. 41 della legge sulle imposte per il Cantone dei Grigioni (LIG; CSC 720.000), riprende la definizione di utile immobiliare di cui si è appena detto, indicando a sua volta che per utile da alienazione s'intende l'importo del ricavo che supera le spese d'investimento (prezzo d'acquisto e spese). I concetti di ricavo da alienazione e spese d'investimento sono contenuti agli artt. 47 ss. LIG. Giusta l'art. 49 cpv. 1 lett. c LIG sono considerate spese i costi connessi con l'acquisto e l'alienazione del fondo comprese le usuali provvigioni e tasse di mediazione. Giusta la prassi dell'amministrazione imposte relativa all'art. 49 cpv. 1 lett. c LIG, in caso di scioglimento anticipato di ipoteche, i premi versati come la pena di recesso, la commissione di riscatto o le sanzioni penali non sono deducibili dall'imposta sugli utili immobiliari, ma vanno dedotti dal reddito in applicazione dell'art. 36a LIG. c)Le spese sono un fattore che concorre a ridurre l'onere fiscale. In via di principio, la prova per fatti che permettono di stabilire questo parametro incombe quindi ai contribuenti (sentenze del Tribunale federale 2C_811/2014 del 30 luglio 2015 cons. 4.3, 2C_131/2009 del 7 settembre 2009 cons. 3.3 e 2C_288/2007 del 19 dicembre 2007 cons. 5.2; FELIX RICH- NER/WALTER FREI/STEFAN KAUFMANN/HANS ULRICH MEUTER, Kommentar zum harmonisierten Zürcher Steuergesetz, 3a ed., 2013, nota 16 ad § 221
5 - StG/ZH). Secondo giurisprudenza, la prova delle spese sostenute a tale titolo avviene di regola mediante presentazione di fatture quietanzate o di altri documenti giustificativi (RICHNER/FREI/KAUFMANN/MEUTER, op. cit., nota 20 ad § 221 StG/ZH).
6 - immobiliare e l'imposta sul reddito (DTF 131 II 722 cons. 2.1 e StE 2013 B 44.12.3 no. 7). In presenza di termini come "prodotto dell'alienazione", "spese d'investimento" e "valore di sostituzione" il principio dell'armonizzazione fiscale verticale vorrebbe che venisse adottata la stessa interpretazione per l'imposta cantonale, comunale e federale (sentenza del Tribunale federale 2C_1148/2015 del 3 aprile 2017 cons. 4.1). b)Secondo la giurisprudenza, la nozione di "spese" o di "spese d'investimento" giusta l'art. 12 LAID si riferisce a quelle uscite che apportano un plus valore all'immobile, in contrapposizione alle spese di manutenzione, che consentono la mera conservazione della sostanza immobiliare e che come tali sono deducibili dal reddito in applicazione all'art. 9 cpv. 3 LAID. Non sono spese d'investimento nel senso della citata disposizione della LAID invece quelle sopportate dall'alienante ma che non sono in relazione con l'incremento di valore dell'immobile come ad esempio gli interessi corrisposti per il solo acquisto dell'immobile, se la futura venditrice non ha intrapreso tra l'acquisto e la vendita della proprietà alcun lavoro proprio ad incrementarne il valore e non ha creato alcun plus valore realizzabile (sentenze del Tribunale federale 2C_1148/2015 del 3 aprile 2017 cons. 4.2.1 e 2C_924/2011 del 14 novembre 2011 cons. 2.2). c)Affinché le spese d'investimento possano essere dedotte dall'imposta sugli utili da sostanza immobiliare occorre poi che siano anche state effettivamente sopportate dal venditore. Non è quindi determinante l'incremento oggettivo del valore dell'immobile quanto l'effettivo importo versato (principio dell'imputazione dei costi effettivi, vedi sentenza del Tribunale federale 2C_817/2014 del 25 agosto 2015 cons. 2.2.3). Per lo stesso motivo nell'ambito dell'imposta sugli utili immobiliari è stata rifiutata la deducibilità degli interessi sul capitale proprio, perché tali interessi non venivano considerati come delle spese effettivamente sopportate,
7 - diversamente dal trattamento per esempio riservato agli interessi per i crediti da costruzione per un finanziamento della costruzione dell'immobile da parte di terzi. Parimenti non è dato considerare come spese d'investimento gli incrementi di valore di un immobile indipendente dall'agire dell'alienante e riconducibili per esempio ad una modifica della pianificazione locale (sentenza del Tribunale federale 2C_1148/2015 del 3 aprile 2017 cons. 4.2.2). Invece vanno considerate spese d'investimento anche i costi sopportati dal proprietario per miglioramenti non solo materiali ma anche legali dell'immobile, come la creazione di un diritto reale a favore del fondo o la cancellazione di una servitù. La caduta di determinati diritti può infatti aumentare il valore dell'immobile, per esempio dopo il versamento della dovuta indennità per la rinuncia al diritto di prelazione (sentenza del Tribunale federale 2C_1148/2015 del 3 aprile 2017 cons. 4.2.3.). d)Infine, le spese sopportate devono essere in stretta relazione all'alienazione dell'immobile. La relazione è sufficientemente stretta se senza le spese d'investimento in parola la vendita non avrebbe avuto luogo. Una simile connessione non è stata ad esempio ammessa in relazione al versamento di un'indennità per il ritiro dell'opposizione edilizia (sentenza del Tribunale federale 2C_1148/2015 del 3 aprile 2017 cons. 4.3.2). In quest'ottica le spese d'investimento vanno prese in considerazione per quanto l'acquirente stesso abbia sopportato costi incrementanti il valore e che tali esborsi risultino inscindibili dalla vendita dell'immobile in questione (sentenza del Tribunale federale 2C_1148/2015 del 3 aprile 2017 cons. 4.4). e)L'indennità convenzionale dovuta per la chiusura della relazione ipotecaria con una banca (pena di recesso) è allora per il Tribunale federale reputata deducibile nell'ambito dell'imposizione sugli utili da sostanza immobiliare per quanto con il versamento effettuato venga cancellata la relazione con
8 - la banca e tale cancellazione costituisca un presupposto per la conclusione del contratto di compra-vendita. In questo caso, la penale era considerata rivestire il carattere di spese d'investimento essendo stata propria a incrementare il valore legale dell'immobile tramite l'accantonamento di un onere di carattere legale. Parimenti era ammessa la stretta connessione tra tale cancellazione dell'ipoteca e l'acquisto del fondo da parte della persona che propriamente non voleva essere in alcun modo legata dalla cartella ipotecaria che gravava sull'immobile (sentenza del Tribunale federale 2C_1148/2015 del 3 aprile 2017 cons. 4.4.2).