Kantonsgericht von Graubünden Tribunale cantonale dei Grigioni Dretgira chantunala dal Grischun
Rif.:Coira, 14 giugno 2006Comunicata per iscritto il: BK 06 27 Decisione Camera di gravame PresidenzaVicepresidente Bochsler GiudiciRehli e Hubert AttuarioCrameri —————— Visto il gravame di X., impugnante, contro la decisione di gravame della Procura pubblica dei Grigioni del 26 aprile 2006, comunicata il 1° maggio 2006, in re dell’impugnante, concernente grave violazione di norme sulla circolazione stradale/difesa d'ufficio, è risultato:
2 A.X. è denunciato d’aver sorpassato il 14 agosto 2005, in una curva senza visuale, una colonna di veicoli fermi dinanzi ad un semaforo. La presunta violazione di norme sulla circolazione stradale è stata commessa sulla strada cantonale della Val A., a sud della galleria B., su territorio del Comune di C.. B.Aperto il 1° dicembre 2005 dalla Procura pubblica dei Grigioni un procedimento penale per grave contravvenzione alle norme sulla circolazione, in data 23 marzo e 6 aprile 2006 X. ha chiesto d’esser messo al beneficio della difesa d’ufficio. Le richieste sono state respinte dal Giudice istruttore con decreti del 24 marzo e 10 aprile 2006. Il Procuratore pubblico ha confermato questi decreti e reietto le istanze di gravame del 12 e 25 aprile 2006 del richiedente con decisione del 26 aprile 2006, comunicata il 1° maggio 2006. C.Contro questa decisione il 19 maggio 2006 X. s’è aggravato alla Camera di gravame del Tribunale cantonale dei Grigioni e secondo il senso ne ha chiesto l’annullamento. A motivo ha addotto che è invalido, ammalato ed indigente ed ha perciò diritto ad un difensore d’ufficio. La difesa d’ufficio gli deve poi essere concessa per la consultazione degli atti. La Procura pubblica ha rinunciato ad una presa di posizione. La Camera di gravame considera : 1.Ai sensi dell’art. 138 LGP il gravame alla Camera di gravame del Tribunale cantonale dei Grigioni può essere proposto contro i decreti e le decisioni del Procuratore pubblico. Esso va motivato e presentato entro 20 giorni dalla ricezione della decisione impugnata (art. 139 cpv. 2 e 3 LGP, 20 LPAC). Giusta l’art. 139 cpv. 1 LGP è legittimato a proporlo chiunque è colpito dalla querelata decisione e fa valere un interesse tutelabile alla sua abrogazione o modifica. Le premesse della legittimazione - l’esser colpito e l’interesse tutelabile all’abrogazione o modifica
3 2. a) Chiunque, violando gravemente norme sulla circolazione (nel concreto caso gli art. 27 cpv. 1 nonché 35 cpv. 2 e 4 LCS; inosservanza dei segnali, sorpasso in curva senza visuale), cagiona un serio pericolo per la sicurezza altrui o assume il rischio di detto pericolo, è punito con la detenzione o con la multa (art. 90 cifra 2 LCS). Nell’evenienza concreta non si ha a che fare con un caso di difesa d’ufficio obbligatoria nell’ambito della procedura giudiziaria - se l’accusa è sostenuta oralmente o se l’accusa propone una pena privativa della libertà personale di oltre 18 mesi o una misura ai sensi degli art. 42 - 44 o 100 bis CP (art. 76a cpv. 2 lett. a, art. 102 cpv. 1 lett. a, b LGP) - e nemmeno è dato il motivo del carcere preventivo di lunga durata (art. 76a cpv. 2 lett. b LGP). Giusta l’art. 76a cpv. 2 lett. c LGP a richiesta dell’imputato, tenendo conto dei suoi legittimi desideri, un difensore d’ufficio è inoltre designato, se le difficoltà di fatto e di diritto della causa giustificano un’assistenza. Intanto le difficoltà della causa dipendono dalle circostanze del singolo caso. Oltre alla relativa gravità del caso devono subentrare particolari difficoltà reali o giuridiche con cui l’incolpato non può più misurarsi. Va tenuto conto segnatamente di complicate assunzioni di prove o di problemi di diritto particolarmente intricati. Devono anche essere considerate la gravità del delitto e della possibile pena, la complessità della causa e la personalità del richiedente (cfr. Padrutt, Kommentar zur Strafprozessordnung des Kantons Graubünden, 2. Aufl. Chur 1996, art. 76a LGP cifra 2.6, art. 102 LGP cifra 2). Un ruolo hanno le capacità cognitive individuali, le conoscenze del diritto, le esperienze processuali e lo stato di salute psichico e fisico dell’imputato. La valutazione delle difficoltà di fatto e di diritto non deve essere fatta puramente in modo oggettivo, ma in considerazione di come si pone la situazione dal punto di vista dell’incolpato. L’autorità rispettivamente il giudice devono mettersi nei suoi panni. b)Concretamente l’impugnante pretende che a causa d’invalidità, malattia ed indigenza nonchè per la consultazione degli atti ha diritto ad un difensore d’ufficio. Di principio ognuno può e deve far valere i suoi diritti autonomamente senza ausilio statale. Con riserva dei casi di difesa d’ufficio obbligatoria, da un imputato è preteso che dirimpetto alle autorità difenda da solo senza un difensore la sua causa. Né la sua invalidità, malattia e indigenza, né la consultazione degli atti sono motivi determinanti per la designazione di un difensore d’ufficio. Se la causa non presenta delle difficoltà, anche dall’incolpato invalido, ammalato e indigente può esser richiesto di stare da solo in giudizio e ciò vale anche per la consultazione degli atti. Presupposto per il diritto alla difesa d’ufficio è il grado di difficoltà del caso.
4 L’invalidità, la malattia e l’indigenza come pure la consultazione degli atti non sono requisiti per questo beneficio. L’impugnante contesta la violazione di norme sulla circolazione di cui è sospettato. Ma nemmeno la sua contestazione è ragione che rende necessaria una difesa d’ufficio. Nell’evenienza concreta la fattispecie e l’applicazione del diritto non sono complicate. Il caso volge attorno alla questione della valutazione delle prove, che non è difficile. Del resto l’impugnante non adduce motivi che lasciano concludere a difficoltà di fatto e di diritto della causa e tali non sono ravvisabili. Inoltre egli nemmeno pretende di non essere in grado di difendersi da solo. c)Il diritto dell’imputato al difensore d’ufficio è regolarizzato in primo luogo dal diritto processuale penale cantonale. Indipendentemente da ciò prendono piede le garanzie minimali di diritto costituzionale e convenzionale. Quale particolare garanzia l’art. 6 cifra 3 lett. c CEDU, nell’ambito del processo penale, assicura all’incolpato la designazione gratuita di una difesa d’ufficio, se ciò appare necessaria nell’interesse della giustizia e questi è indigente. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale l’interessato ha però già in base all’art. 29 cpv. 3 Cost. un generale e fondamentale diritto all’assistenza giudiziaria gratuita. Ma questo dipende da tre premesse cumulative, cioè dall’indigenza del richiedente, dalla reale necessità d’assistenza e dalla non mancanza di prospettive dell’obiettivo procedurale perseguito. Ne viene che l’imputato indigente ha diritto al difensore d’ufficio, se i suoi interessi sono gravemente colpiti ed il caso presenta difficoltà dal profilo dei fatti o del diritto, che richiedono l’ausilio di un rappresentante legale. Intacca la concreta procedura in modo particolarmente grave la situazione giuridica dell’incolpato, è per prassi del Tribunale federale di massima concesso il beneficio del patrocinio d’ufficio. Nell’ambito del processo penale ciò è specialmente il caso, se l’interessato è minacciato da una grave misura privativa della libertà o pena, la cui durata esclude la sospensione condizionale dell’esecuzione della stessa. Deve l’imputato considerare una seria, ma non particolarmente grave limitazione della libertà, oltre alla relativa gravità dell’intervento devono esserci particolari difficoltà reali o giuridiche, che egli da solo non è in grado di affrontare. Particolari difficoltà che giustificano l’assistenza sono anche motivi personali del richiedente, soprattutto la sua incapacità di raccapezzarsi in giudizio. Il patrocinio giudiziario gratuito è invece negato, se sono in discussione dei manifesti reati bagatellari ed entra quindi in considerazione unicamente una multa o una lieve pena privativa della libertà (sentenza del Tribunale federale 1P.6/2003 del 25 febbraio 2003, cons. 4; DTF 128 I 225 cons. 2.5, 125 I 161 cons. 3b).
5 La pena prevista dall’art. 90 cifra 2 LCS è la detenzione o la multa. L’impugnate è incensurato (atto 2.1) e rischia quindi d’esser punito solo con una multa. Si tratta perciò di un caso bagatellare, per cui per prassi del Tribunale federale non v’è diritto alla difesa d’ufficio. d)Per il beneficio della difesa d’ufficio non sono adempite né le premesse del diritto cantonale né quelle del diritto federale. L’impugnata decisione deve perciò essere protetta e di conseguenza il gravame respinto. 3.Il reddito imponibile dell’impugnante dell’anno 2004 di fr. 14'100.--(atto 2.3) consente alla Camera di gravame di liberarlo dal carico dei costi della procedura di gravame (art. 160 cpv. 2 LGP).
6 La Camera di gravame decide : 1.Il gravame è respinto. 2.Non si prelevano spese giudiziarie. 3.Comunicazione a:
Per la Camera di gravame del Tribunale cantonale dei Grigioni Il VicepresidenteL'Attuario